La scuola per la vita

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Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Asti - Piemonte
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
IIS "A. Castigliano" - ASTI
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
Scuola secondaria di II grado
Sito Web
https://sites.google.com/a/ipsiacastigliano.it/nuova-cla-sse-2-0-castigliano/progetti-iniziative/minorenni-e-media
Tipo di progetto
Educazione da 16 a 18 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
La sfida quotidiana di noi docenti in classe di portare “la vita” in mezzo a noi, tra i banchi di scuola spesso così estranei ai nostri ragazzi, inondati dalle parole dei docenti troppo frequentemente vuote e incomprensibili per loro che pensano che la vita, la loro giovane vita, sia altra cosa. Non il progetto inserito nella nostra attività didattica, ma la nostra attività didattica plasmata a progetto, in un cammino faticoso, quanto stimolante verso un mondo nuovo o forse solo da guardare con occhi diversi
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il progetto nasce dalla partecipazione al bando di concorso “Minorenni e Media”, inerente i contenuti idonei a veicolare con efficacia quanto ritenuto essenziale per divulgare lo sviluppo di un’informazione rispettosa relativa ai diritti delle persone di minore età. Una cl@sse 2.0 ad ind. socio-sanitario -2S, un gruppo di ragazzi collaborativi, una classe creativa del corso moda -2N, alcuni tablet, un tema di attualità e di interesse da sviluppare insieme, la forza del gruppo. Da subito noi docenti, Stella Perrone e Roberta Borgnino, abbiamo avuto il desiderio di trasmettere entusiasmo ai nostri studenti. Il tema del progetto “Minorenni e media”, oggetto dell’omonimo concorso, (rif: http://www.istruzionepiemonte.it/?p=9646 ), è subito apparso a noi docenti referenti, essere il nostro; sembrava inserirsi nella nostra sfida quotidiana in classe di portare “la vita” in mezzo a noi, tra i banchi di scuola. Lo studente della nostra scuola non vede nella scuola qualcosa di piacevole o utile, ma solo un luogo in cui non si riconosce e prova disagio, soprattutto se proporre lo studio delle discipline significa fornire sterili parole e teoremi incomprensibili, staccati dalla realtà. Una realtà nella quale ha difficoltà, un mondo che lo emargina, facendolo sentire solo e inutile. I nostri ragazzi vanno “motivati”, lo studio e l’amore per l’attività didattica non è scontato, ma va alimentato e coltivato poco a poco. I loro disagi di minorenni sono spesso i nostri, perché la scuola, noi docenti tendiamo la mano quando a noi approdano in difficoltà, quando i loro occhi cercano sostegno, quando i loro sguardi meritano la nostra attenzione più approfondita, quando a noi raccontano le loro storie, i loro dubbi le loro paure. I media sono il loro mondo: cellulari, smartphone, rete, sono appendici dalle quali dipendono in modo ossessivo e inconsapevole, considerandoli “giocattoli”. A noi adulti spetta il compito di educarli all’uso consapevole di “giocattoli” che possono diventare pericolosi, “a leggerne le istruzioni” spesso nascoste, a sviluppare lo spirito critico che li renderà forti. Quale la nostra missione? Minorenni e media, un titolo, ma cosa in realtà si celava dietro le due parole? Ecco, io e Roberta saremmo da lì partite, avremmo posto domande, suscitato il dibattito in mezzo a loro, li avremmo guidati in un viaggio alla scoperta delle loro vite.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
05/2014
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Obiettivo primario per noi che l'attività venisse integrata nelle lezioni curricolari e non venisse percepita come elemento a se stante staccato dal contesto. Fasi: Momenti di formazione: progetto UNICEF, lezioni con la Polizia postale ed esperti- Organizzazione degli spazi condivisi per la raccolta di dati, informazioni, documenti (Drive)- Momenti di discussione comune per condividere idee, a stimolare la riflessione collettiva- Lezioni in aula. I docenti assumono ruoli diversi, condividono obiettivi comuni e realizzano attività diverse nell'ambito delle loro lezioni- Organizzazione di gruppi di lavoro tra gli studenti; definizione di ruoli, in base alle attitudini di ognuno. Gli studenti sono stati coinvolti nelle fasi di progettazione e stimolati a scegliere impegni e azioni da portare a termine- Realizzazione del prodotto finale, ilfilmato: copione, scenografia, regia, prove, riprese, montaggio delle scene- Obiettivi: Creare un ambiente di studio condiviso di didattica-gioco in un percorso per riportare l’autostima negli studenti, attraverso un apprendimento che li faccia sentire importanti- Valorizzare la scoperta e non la nozione scodellata dal docente- Suscitare emozioni, trasmettere entusiasmi- Acquisire la consapevolezza delle proprie attitudini naturali- Promuovere un insegnamento creativo: la scuola come palestra di vita e come problem solving- Creare una comunità di apprendimento con sapere condiviso da studenti e docenti in un luogo preposto alla creazione di risorse comuni- Abituare al lavoro di gruppo e all’attività laboratoriale- Abituare a: rispetto dei tempi, gestione autonoma del lavoro, documentazione dello stesso- Saper analizzare dati/informazioni in modo critico- Promuovere il raccordo di contenuti, competenze essenziali e saperi- Educare all’uso consapevole delle ICT e della rete: aspetti sociali e giuridici- Diffondere le buone pratiche- Sensibilizzare all'utilizzo corretto dei media nel rispetto dei minori
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Il prodotto finale è un filmato, raggiungibile dalla mappa Mappa mentale del percorso didattico sintetizzato con Mindomo, dai cui nodi è possibile raggiungere tutti gli step del percorso, fasi intermedie, object learning realizzati: https://www.mindomo.com/it/mindmap/progetto-minorenni-e-media-f57c91b8c31c422fb78ea83235985b58 Evoluzione e step del percorso didattico sono anche stati riassunti in un blog / cartellone realizzato con Padlet: http://it.padlet.com/st_perrone/minorenni_media Il filmato realizzato con il relativo percorso didattico è risultato vincitore (maggio 2015) nel I concorso “Minorenni e Media” per la categoria scuole secondarie di II grado, uno stimolo ed un impegno preciso a portare avanti l’opera di sensibilizzazione dei diritti dei minori, troppo spesso violati dai media Monitoraggio e valutazione dell’attività svolta: Monitoraggio in itinere attraverso la valutazione dei materiali prodotti e la partecipazione alle attività di gruppo. Monitoraggio finale: Gli studenti della 2S hanno predisposto un sondaggio tramite Google Form di valutazione e autovalutazione dell'esperienza. Si fanno carico di far rispondere i compagni della 2N. I dati sono stati raccolti e analizzati, cercando gli strumenti più idonei per la rappresentazione e la diffusione degli stessi, WORDLE per l'evidenza delle parole significative e presentazione EMAZE per riassumere la valutazione complessiva: http://app.emaze.com/@AOQOZRTR/progetto-minorenni-e-media I docenti hanno predisposto griglie di osservazione per monitorare e valutare l'attività svolta dagli studenti nelle diverse fasi di progetto.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Attualmente sono stati coinvolti i soggetti del tavolo interistituzionale e interprofesionale “TUTTINRETE”, i docenti e gli studenti delle due classi coinvolte. La fase di diffusione del progetto è proprio la prossima che intendiamo portare avanti, affinchè il lavoro svolto possa essere visibile e di sensibilizzazione per l’intera collettività
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
Progetto autofinanziato su base volontaria - Per sviluppi futuri utilizzo del premio di 1000 euro Concorso "Minorenni e Media"
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
05/2014
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Una modalità innovativa di fare didattica: un’attività progettuale che affronti temi di interesse sociale con gli studenti al centro del proprio apprendimento, integrata nelle lezioni curricolari e non percepita come elemento a se stante staccato dal contesto
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Non sempre è stato facile strutturare il percorso in modo chiaro, rispettare la tempistica e le varie fasi. Le maggiori criticità sono state ben evidenziate dagli studenti nel monitoraggio finale: Tempo, impegno e fatica, studio, necessità di grande collaborazione tra i docenti e gli studenti e condivisione dell’attività svolta. Gli spazi per una didattica innovativa a 360° sono anche insufficienti così come le attrezzature, anche se ognuno ha messo a disposizione i propri strumenti e le proprie competenze. Al fine di realizzare le iniziative di sensibilizzazione sul tema dei diritti dei minori violati, si renderà necessario l'acquisto di attrezzature per l'allestimento di uno spazio/laboratorio di regia e montaggio video che possa far crescere gli studenti, rendendoli sempre più protagonisti del loro apprendimento con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mondo del lavoro. Per tutte le iniziative future verranno utilizzati i 1000 euro avuti in premio in relazione al concorso.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Intendiamo diffondere la cultura della tutela dei diritti dei minori attraverso: 1. implementazione di uno Sportello ascolto in Istituto gestito da studenti peer educator, docenti, educatrice e psicologa finalizzato a raccogliere segnalazioni, denunce di diritti violati e a dare sostegno alle vittime; 2. organizzazione di seminari gestiti dagli studenti, aperto alterritorio con il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine e di giornalisti; 3. creazione di un blog tematico gestito a turno da uno studente con la supervisione di un docente; 4. creazione di una pagina facebook amministrata da studenti che metta in evidenza i casi di diritti dei minori violati dai media; 5. creazione di un canale you-tube tematico che raccolga: a. filmati realizzati dagli studenti e ispirati alle segnalazioni/denunce raccolte presso lo sportello; b. filmati relativi a seminari e momenti di riflessione - discussione all’interno del gruppo sportello
AllegatoDimensione
4-all2-scheda_del_percorso_didattico-formativo_castigliano.pdf1.35 MB
dichiarazione_castigliano_diffusione_minorenni_media.pdf530.02 KB