“Checlasse”: il cortile virtuale degli alunni di classe IV scuola primaria Collina Castello- Bisignano

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Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Bisignano – Cosenza - Calabria
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Circolo Didattico S. Umile Bisignano
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http:// www.checlasse.jimdo.com
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Laboratorio blog - “Il blog va a scuola”- quale veloce luogo di scambio di esperienze e di possibili sviluppi, luogo di incontro virtuale, che facilita l'apprendimento collaborativo tra gli utenti e la creazione di comunità virtuali basate sulla condivisione di un interesse comune.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Non avrei mai pensato di aprire un blog didattico per la mia classe ed ora non saprei come farne senza, per il supporto, l’aiuto, il valore aggiunto che fornisce quotidianamente al mio lavoro suggerendomi nuovi percorsi didattici e facendomi intraprendere nuove strade che tendono a colmare quello scollamento che spesso si avverte tra scuola e mondo esterno. Desidero condividere questa esperienza perché anche altri possano trovare, nell’uso del blog nella didattica, nuove motivazioni e prospettive per la propria professione docente, intraprendendo nuovi percorsi personali e sviluppando nuove idee. Cercherò di esporre le motivazioni che mi hanno spinto a costruire un blog didattico per la mia classe e di come questa esperienza possa essere replicabile da chiunque, senza la necessità di costose tecnologie o particolari competenze di tipo informatico. Descriverò la mia esperienza, cercando di trasmettere le sensazioni, le emozioni che ho provato nel veder crescere il blog che, giorno dopo giorno, prendendo forma è diventato punto di riferimento e compagno in un cammino di crescita comune anche per i genitori e gli alunni della mia classe. Un e portfolio delle competenze e delle esperienze, un diario di bordo, un valido aiuto per gli alunni assenti, un contenitore di risorse didattiche, multiformi aspetti che hanno consentito di creare un ponte tra la scuola e le famiglie. Il blog è uno strumento per aumentare l’ascolto delle voci dei propri alunni, dare un pubblico per chi scrive, che significa motivare a scrivere ed inoltre, come afferma lo stesso Ford : “ Impegnarsi in un weblog aiuta gli studenti a rendersi conto che stanno dando un contributo al corpus di conoscenza che costituisce Internet”. L’idea di aprire un blog, anche se inizialmente non lo sapevo ancora, è scaturita da una serie di esigenze; la necessità era quella di trovare uno strumento che permettesse: 1. ai genitori di essere più informati sull’attività didattica dei propri figli, in modo da poterli maggiormente supportare nei compiti assegnati per casa; 2. evitare da parte degli alunni dimenticanze nel portare a termine i lavori assegnati a cadenza settimanale. Da parecchi anni mi interesso e sono promotore dell’introduzione delle nuove tecnologie nella scuola e nell’attività didattica ed è quindi in questo ambito che ho ricercato una soluzione al problema. Da una breve indagine, sono venuto a conoscenza che 23 famiglie su 25 hanno accesso, a casa o al posto di lavoro, ad un computer con connessione ad internet e quindi ho pensato che “la Rete” fosse la modalità per rimanere in contatto e dato che c’era bisogno di uno strumento semplice ed immediato, alla portata di tutti, versatile e di facile gestione, ho deciso di aprire un blog per la mia classe. Il blog si configura come un nuovo media che permette a chiunque di pubblicare qualsiasi contenuto in una pagina web. Il tipo di comunicazione che adotta è orizzontale e non mediata tra singoli che hanno la possibilità di confrontarsi e discutere di qualsiasi argomento. È una modalità di comunicazione democratica e pluralista che consente la formazione di abilità quali l’espressione, la comunicazione, la condivisione, la rappresentazione delle conoscenze in relazione alle diverse aree del sapere, favorendo un atteggiamento costruttivo e positivo nei confronti delle esperienze scolastiche con l’assunzione di responsabilità individuali. Tali caratteristiche, fanno del blog e del suo utilizzo in chiave didattica, un valido strumento per promuovere un processo di apprendimento attivo che si integra totalmente con le modalità di applicazione di una didattica costruttivista. Attualmente il blog viene gestito da me e dagli alunni, attraverso l’utilizzo di una postazione multimediale in classe fornita di LIM.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
12/2009
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Il blog risulta essere strumento privilegiato per una didattica costruttivista proprio per le caratteristiche che lo contraddistinguono e le modalità di lavoro che richiede. A. Calvani evidenzia i punti forti di una didattica costruttivista: “ I concetti principali che caratterizzano l’attuale costruttivismo possono essere ricondotti a tre; la conoscenza è prodotto di una costruzione attiva del soggetto, ha carattere “ situato” , ancorato nel contesto concerto, si svolge attraverso particolari forme di collaborazione e negoziazione sociale”. Il blog consente la crescita conoscitiva e cognitiva comune, il potenziamento delle capacità linguistiche, l’apprendimento cooperativo, la collaborazione tra pari e quindi la conseguente possibilità di innalzare la qualità del prodotto, l’aumento dell’autostima e del senso di responsabilità attraverso la collaborazione on line, l’incremento della motivazione. L’alunno acquisisce competenze nell’uso degli strumenti di comunicazione on line, competenze di tecniche comunicative (necessarie per l’efficacia e la comprensione di un messaggio), capacità di relazionarsi (accettazione e rispetto dei pari), percezione del gruppo, senso di responsabilità, spirito collaborativo. Attraverso il blog l’alunno diventa esperto nell’analisi di informazioni rilevanti, nel raccogliere e vagliare con senso critico materiali e siti, confrontare ipotesi, sviluppare pensiero critico e argomentativo. Essendo il blog uno strumento affermatosi da poco – soprattutto nell'ambiente scolastico – molte delle sue potenzialità sono ancora da scoprire, ma sono già chiari molti dei suoi utilizzi: -stimolare a scrivere in modo creativo e collaborativo; -gestire il portfolio degli allievi; -comunicare i compiti, distribuire dispense; -moltiplicare le possibilità di accesso a materiali di particolare importanza, attraverso appositi link; -mantenere i contatti con gli studenti assenti (per malattia, ad esempio); -attivare nuovi canali di comunicazione fra studenti e insegnanti anche oltre il normale orario di lezione; -potenziare l’interazione della classe anche attraverso commenti on line; -costruire comunità d'apprendimento e ricerca; -coinvolgere i genitori nelle attività dei figli.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Gli effetti prodotti e documentati dall’uso del blog in classe sono molteplici. In particolare è stato favorito l’uso non passivo di internet, la possibilità di cogliere le profonde interconnessioni delle informazioni, la ricerca e la selezione di materiali, l’analisi critica delle informazioni, la condivisione di progetti con altre scuole o altre comunità educative, lo scambio di informazioni, una diversa interazione con il docente, l’autovalutazione dell’apprendimento. E’ aumentata la visibilità dei lavori svolti all’interno del gruppo classe. Se opportunamente seguito può diventare un ottimo strumento per il feedback. Leggere regolarmente il blog della classe diventa un modo immediato per valutare il livello di apprendimento e il progresso degli studenti: una sorta di “storico” del processo cognitivo, in cui cogliere eventuali difficoltà incontrate. Attraverso il blog ci si avvicina maggiormente alla personalità dei singoli studenti, si è in grado di conoscere i loro interessi e le loro esigenze formative. In tal modo il docente può strutturare l’attività in modo “dinamico”, apportando ritocchi, se necessario per andare incontro alle reali esigenze della classe. Altro vantaggio non trascurabile, grazie alla sua estrema facilità in quanto non richiede specifiche competenze tecnico-informatiche, il blog favorisce la comunicazione digitale e diventa una buona occasione per acquisire competenze in ambito informatico. Per identificare e comprendere l’impatto della sperimentazione si può partire da un diagramma di flusso che rappresenta la relazione logica e la concatenazione operativa tra gli elementi della ricerca che possono essere osservati e analizzati. Il punto di partenza della ricerca è una rilevazione preliminare sulla percezione fenomenologica. Consiste nel cercare di capire in che modo le tecnologie oggetto dell’indagine e inizialmente oggetto di “scoperta” ed “esplorazione” sono percepite e vissute dai soggetti coinvolti (studenti, docenti/formatori) e se e in che misura la percezione riscontrata inizialmente si modifica nel tempo. Man mano che la ricerca procede si potrà poi cercare di rilevare due implicazioni essenziali: l’impatto epistemologico e l’impatto metodologico-didattico che le tecnologie hanno eventualmente prodotto nel contesto e in particolare sugli studenti e sui docenti/formatori. Per valutare l’impatto epistemologico dei dispositivi oggetto di indagine si dovrà cercare di capire se e in che misura l’utilizzo di questa tipologia di tecnologie educative modifica la relazione tra persona e conoscenza, ovvero cambia il modo in cui ciascuno definisce e organizza i saperi e la configurazione semantica del campo del sapere. Questo implica anche la possibilità di esplorare eventuali nuove configurazioni nella definizione delle discipline tradizionali e del rapporto tra le discipline, fino a immaginare un ipotetico nuovo assetto curricolare nei processi di apprendimento più formali o l’identificazione di dinamiche più aperte e di nuove “mappe” di riferimento nei percorsi più informali o orientati alla formazione professionale e continua. Per valutare l’impatto metodologico-organizzativo dei dispositivi oggetto di indagine si dovrà cercare di capire se e in che misura – adottando sistematicamente i PMLKE nei diversi contesti educativi - cambia il modo di insegnare da parte dei docenti/formatori e se e in che misura si modifica il metodo di studio e la strategia di apprendimento degli studenti. Questo implica un ulteriore ambito di approfondimento sulle ricadute organizzative legate all’uso abituale delle tecnologie oggetto di indagine e l’eventuale definizione di criteri e modalità per l’integrazione tra queste e le altre tecnologie educative (sia nuove che tradizionali) in uso nei contesti di riferimento considerati. Continua nell'allegato...
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Attori di questo processo innovativo sono, prima di tutto gli alunni, che si occupano dell’aggiornamento di alcune rubriche presenti nel blog. Saranno suddivisi in macro e micro gruppo, cercando di favorire la partecipazione di tutti e di ciascuno. Regista dell’intero percorso è l’insegnante Ornella Gallo, ideatrice e webmaster del blog. Mensilmente si può contare sull'interazione, in media, di circa 200 utenti, tra genitori, colleghi, visitatori occasionali.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Più di 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
12/2009
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Ci sono vari motivi che possono spingere un docente ad aprire un blog. Il docente può essere interessato a condividere con i colleghi le proprie esperienze di insegnamento o può essere spinto al confronto dalla necessità di capire come affrontare una serie di problemi pratici. In altri casi il docente usa il blog come un mezzo per comunicare con gli studenti ed "estendere" l'attività didattica fornendo esercizi, materiali e così via. Dall'altro lato anche lo studente può ottenere dei vantaggi dall'uso del blog. Può utilizzarlo come ambiente per sperimentare e per confrontarsi con sé stesso e con gli altri. Attraverso la scrittura, infatti, può migliorare le sue capacità di comunicazione e di critica. Il blog inoltre può essere usato come una sorta di "vetrina", in cui lo studente raccoglie ed espone le sue esercitazioni e i suoi lavori. Ecco, pensiamo di poter offrire ad altri soggetti tutto questo!
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
La prospettiva che il blog in un futuro potesse essere usato anche dagli alunni per l’inserimento di testi, notizie ed immagini, con un’interfaccia semplice e accompagnata da istruzioni in italiano, ha fatto sì che la mia scelta ricadesse su un servizio free e di facile utilizzo; ecco perché ho deciso di utilizzare il dominio jimdo. Affinché l’uso del blog non fosse occasionale, si rendeva opportuno che facesse parte della classe e quindi bisognava provvedere ad allestire l’aula con l’attrezzatura necessaria: computer con connessione ad Internet, scanner e stampante. Le attrezzature sono ben presto arrivate grazie al progetto Innovascuola e con essa anche una LIM con sistema Interwrite. Per la connessione ad internet si è reso necessario un collegamento WiFi. È stata così allestita una postazione accessibile agli alunni all’interno della classe, una presenza costante ed un ausilio per le attività didattiche. continua nell'allegato...
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Come già detto in precedenza, una delle caratteristiche del blog è la possibilità di essere usato a vari livelli di competenza e coinvolgere una o più classi, un intero plesso scolastico o una comunità. La sua duttilità permette di essere gestito anche da chi ha poche conoscenze informatiche, implementabile in successivi gradi di complessità e di coinvolgimento. Per il futuro, già a partire dal prossimo anno scolastico, intendo sviluppare il progetto verso nuove direzioni. I blog didattici faranno crescere il blog da una dimensione locale ad una globale: • Agli utenti registrati verrà data la possibilità di inserire dei commenti ai post pubblicati, per passare da una comunicazione unidirezionale ad una bidirezionale delle informazioni, e diventare ancor più una comunità di apprendimento. • Verrà creato per tutti gli alunni un account con il servizio Google per poter essere abilitati all’inserimento di contenuti all’interno del blog (pubblicazione di post) sia da casa, sia prevedendo ed organizzando dei momenti istituzionalizzati ad hoc a scuola. • Si cercherà di coinvolgere altri docenti del Plesso e dell’Istituto nella creazione di altri blog di classe allo scopo di formare una comunità più ampia sia per la pubblicazione che per la condivisione di contenuti, ed iniziare a creare degli oggetti didattici fruibili ed interscambiabili. Implementando l’uso della LIM, si potrebbero creare dei learning object costruiti sia per la propria classe ma anche distribuiti in Internet e resi fruibili a tutta la comunità di apprendimento, questi potranno consistere in lezioni della LIM registrate e creazione di unità didattiche multimediali con l’uso di specifici software . • Creare gemellaggi online con altre classi prevedendo la condivisione della LIM in rete, andando a formare delle classi virtuali nelle quali gli insegnanti possano svolgere attività didattiche anche con alunni geograficamente distanti; mantenendo e costruendo relazioni con l’uso di un apposito blog.
AllegatoDimensione
gjcitaform_2012_bisignano.pdf83.41 KB