Bridges of Water (BoW)

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Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Casole d'Elsa (SI)
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Scuola Secondaria di primo gr. "Arnolfo di Cambio"
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
Secondaria di primo grado
Sito Web
http://new-twinspace.etwinning.net/web/p42084
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
L'acqua come via tra i popoli e non come barriera: studenti d'Europa si confrontano sul tema dell'acqua, fonte di vita, dal punto di vista etico, scientifico, storico-sociale, artistico e simbolico.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
BoW è un progetto Comenius ed eTwinning: tutte le attività  sono documentate, condivise e discusse sul TwinSpace, che serve anche come luogo virtuale d'incontro per gli alunni. L'idea di base -costruire il progetto intorno all'immagine dell'acqua- è nata nella scuola italiana: siamo infatti collocati in un'area a forte immigrazione, nazionale e internazionale, e abbiamo bisogno di percorsi che favoriscano l'integrazione. Abbiamo perciò pensato all'acqua, dapprima, come elemento simbolico radicato da sempre nella nostra cultura (pensiamo a Ulisse): l'acqua come metafora del viaggio. E dall'immagine del mare solcato dalle navi, di ieri e di oggi, siamo passati al mare virtuale del web che è oggi il luogo degli incontri e della conoscenza (ancora, come il mare di Ulisse). Successivamente abbiamo pensato che l'acqua si prestasse ad essere tema interdisciplinare per eccellenza, ed abbiamo coinvolto i docenti di Scienze Matematiche, Arte, Storia e Geografia: in breve, tutte le discipline hanno trovato un proprio ambito nel percorso. A questo punto, abbiamo contattato alcune scuole in Europa con cui già  avevamo avuto rapporti di collaborazione (sia online che mobilità  di alunni e/o docenti). Il partenariato coinvolge oggi Italia, Spagna, Ungheria, Slovacchia e Turchia. Con gli Istituti partner dei rispettivi Paesi abbiamo costruito il progetto Comenius, articolandolo in tappe a scadenza indicativamente bimestrale, dalle attività  più semplici (realizzazione del logo e relativo concorso, ricerche sulla fonte d'acqua più vicina, creazione di miti e leggende legati all'acqua, etc) fino a quelle più complesse (il prodotto finale previsto è un libro, in formato cartaceo e digitale, che raccolga il punto di vista di nativi e visitatori sui paesi partner). Sono stati realizzati cinque meeting nei due anni, uno in ciascuno dei paesi partner, coinvolgendo ragazzi e docenti, per integrare gli incontri virtuali con quelli reali.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
08/2010
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Il progetto vuole superare il problema della "remoteness" (come la definisce il Professor Sugata Mitra), in senso geografico, culturale e sociale: tutte le scuole coinvolte hanno infatti nutrite minoranze di alunni svantaggiati. Nella scuola italiana il problema è legato specialmente all'immigrazione, nella spagnola alla disoccupazione, nella ungherese e slovacca alla presenza di minoranze etniche, nella turca all'isolamento geografico vero e proprio, che impedisce la conoscenza e la relazione con l'altro, e alla presenza di alunni special needs. Per usare ancora le parole di Sugata Mitra, "technologies should reach the underprivileged first": e noi abbiamo usato le ICT per far davvero comunicare questi ragazzi, offrire stimoli a tutti, permettendo ai "priviliegiati" di approfondire le proprie conoscenze, e ai "non privilegiati" di colmare le proprie lacune. Naturalmente ci sono obiettivi disciplinari, legati alle materie coinvolte. Ma l'obiettivo educativo comune riguarda la convivenza civile: il raggiungimento di un'integrazione che sia reale e quindi fertile. Come il titolo del nostro progetto, vogliamo che i ragazzi costruiscano insieme dei "ponti" fra gli individui, nelle classi e tra partner. Da qui l'idea di creare come prodotto finale un libro-guida: la cosa può sembrare banale, ma in realtà  non si descrivono i partner come in una guida turistica, bensì si interpretano. Il libro sarà  infatti costituito, paese per paese, dal punto di vista degli studenti del posto più il punto di vista degli studenti ospiti (che scrivono i propri commenti durante le visite programmate). Al centro del progetto, l'acqua, risorsa per tutti, ma anche strada che ci porta da qualcosa/qualcuno: non come invasori, ma nuovi amici. L'obiettivo ultimo è far capire ai ragazzi che tutti hanno gli stessi bisogni e diritti: e che, come nel nostro libro, ogni cosa e persona può essere vista da più prospettive. Quindi, o tutti siamo diversi, o nessuno lo è.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
I risultati sugli alunni sono stati sia di carattere disciplinare (le verifiche hanno messo in luce un'alta percentuale di alunni con significativo miglioramento delle competenze rispetto ai livelli di partenza), sia legati all'ambito più ampiamente educativo (maggior coinvolgimento nelle attività  proposte, migliori capacità  di lavoro in team, aumentata motivazione allo studio, dinamiche di convivenza più serene). Un risultato in parte inaspettato è stato il coinvolgimento delle famiglie, presenti in modo massiccio a tutti gli incontri previsti. I monitoraggi del primo anno rilevano un alto indice di gradimento: gli alunni sono coinvolti, le famiglie partecipi. Ottimo il coinvolgimento del territorio: i Comuni di Colle e Casole d'Elsa hanno dato risonanza a BoW sulla stampa locale, contattato esperti, sostenuto la scuola in giornate dedicate ai progetti europei. Il 3 Maggio 2011, in occasione della Settimana Comenius, è stato organizzato a Colle Val d'Elsa il seminario "School Beyond Borders - dalla Valdelsa in Europa" a cui hanno partecipato docenti e Dirigenti di tutte le scuole dell'area. I risultati sui docenti sono stati anch'essi rilevanti: si è imparato davvero a lavorare in team, sia per organizzare uscite e attività , sia per realizzare le lezioni nelle classi degli Istituti partner (esperienza, quest'ultima, davvero formativa per tutti). I prodotti del progetto sono raccolti sul TwinSpace pubblico. Le cartelle sono organizzate secondo la "tabella di marcia" delle attività . Dal punto di vista dei prodotti questo è il Comenius più ricco tra quelli che abbiamo realizzato (forse perché coinvolge meno partner del solito, ma molti più alunni e docenti). Per la qualità  del progetto, la coordinatrice Monika Kiss è stata invitata da EUROPEAN COMMISSION Directorate-General for Education and Culture a presentare BoW in occasione dell'evento 'Comenius Partnerships - Helping schools team up across Europe', organizzato a Brussels nel mese di Maggio 2012.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Nella scuola italiana: 7 classi coinvolte in 3 sedi e 3 Comuni diversi (circa 150 alunni e 50 docenti). Nella scuola ungherese: 305 alunni e 40 docenti. Nella scuola spagnola: 200 alunni e 15 docenti. Nella scuola Slovacca: 665 alunni e 69 docenti. Nella scuola turca: 62 alunni e 12 docenti. Tutti sono coinvolti quotidianamente nello svolgimento delle attività  previste; tutti comunicano regolarmente sul TwinSpace; gruppi di docenti e alunni partecipano ai meeting presso gli Istituti partner.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 10.001 a 30.000 Euro
Specificare: 
in parte dalla scuola, in parte dal finanziamento Comenius
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
08/2010
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
Dai vari seminari di disseminazione e di studio, in particolare dopo "School Beyond Borders", è emerso che altre scuole della zona avevano implementato/intendevano implementare percorsi simili. Alcuni Istituti hanno chiesto un nostro intervento per illustrare ai docenti le nostre modalità di lavoro, con l'intenzione di attuare progetti di questo tipo nel nuovo anno scolastico.
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Possono imparare a lavorare insieme in modo proficuo: nella propria scuola, con i partner e con le ICT. I progetti in partenariato (Comenius e altro) non sono necessariamente percorsi dove un docente (in genere di lingua) porta avanti tutto da solo e gli altri nel caso migliore "danno una mano". Secondo noi vale la regola "più teste, più idee", che nel caso del Web 2.0 ci sembra più azzeccata che mai: tante teste + tante idee + web vuol dire massima diffusione, massima ricaduta, massimo coinvolgimento di tutti. Quando apprendimento fa rima con divertimento!
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Non ci sono ostacoli organizzativi, perché il progetto è stato ben strutturato, in modo attuabile da tutti. E tutti, ragazzi e docenti, lo hanno infatti ben accolto. Purtroppo gli ostacoli sono di tipo economico, legato al management della scuola: il budget Comenius è più che sufficiente per coprire le mobilità all'estero e la realizzazione dei prodotti, ma come pagare le supplenze dei docenti in viaggio? Se si organizzano riunioni, come pagare le ore di planning ai docenti? Sono due problemi tipici dei progetti Comenius: e noi siamo riusciti a risolvere "ufficialmente" solo il secondo. Infatti, non indiciamo riunioni specifiche ma dedichiamo uno spazio apposito al progetto all'interno di ogni Collegio dei Docenti. Questo è perfetto, perché tutti sono presenti e se ci sono decisioni da prendere lo si fa insieme. Per le supplenze, invece, ci basiamo al momento sulla buona volontà e la disponibilità di tutti. Come sempre, le cose funzionano perché (e finché) c'è un buon team docente.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Il progetto è a metà  del secondo (ed ultimo) anno. Attualmente, oltre a svolgere le attività  previste e realizzare il prodotto finale, stiamo cercando di strutturare un percorso stabile di scambio docenti (auto finanziato, o magari con un altro progetto in ambito LLP). Riteniamo infatti che tra gli aspetti più innovativi di questo Comenius ci siano le lezioni dei docenti stranieri nelle classi partner. Questo è un momento emozionante per tutti, che rende tangibile la presenza dell'altro, la necessità  dell'uso reale della lingua, la percezione della propria cittadinanza europea. Stiamo anche pensando di creare classi virtuali, realizzando lezioni on-line a cui ragazzi e docenti possano partecipare in prima persona (con elluminate o altri web conferencing tools). Insomma, il nostro viaggio attraverso i Bridges of Water è ancora in corso: c'è sempre tanto da esplorare!
AllegatoDimensione
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comenius_label_2011.jpg87.33 KB
atti_school_beyond_borders_seminario_comenius_week.rar5.77 MB
school_beyond_borders_programma.jpg235.72 KB