RETE

Didattic@mente... Insegnare ed apprendere con le TIC

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Zelarino, Venezia-regione Veneto
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
I.C. “G.C.Parolari”
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http:// www.parolari.provincia.venezia.it
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Insegnare ed apprendere con le tecnologie nella didattica quotidiana favorendo l’unitarietà e la trasversalità delle conoscenze e lo sviluppo di competenze chiave.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Quando nel mese di settembre 2010 è uscito il bando promosso dal MIUR rivolto alla scuola primaria per un’IDEA 2.0 da realizzare in una classe terza, viste le competenze informatiche e metodologiche richieste, abbiamo deciso di presentare la nostra idea: far entrare le tecnologie nella didattica quotidiana per favorire i processi di apprendimento nello sviluppo del curricolo e i traguardi di competenza attesi al termine della scuola primaria. Quando a gennaio abbiamo avuto la comunicazione ufficiale di essere una delle 10 scuole del Veneto selezionate per realizzare il progetto cl@sse 2.0, abbiamo iniziato a progettare con gli alunni e le famiglie la nostra aula 2.0: lim e netbook per ciascun alunno connessi in wi fi e in rete tra loro, postazione multimediale e postazione insegnante con programma sentinella per monitorare e condividere le singole postazioni. Il finanziamento ministeriale ha permesso di realizzare l’allestimento dell’aula con strumenti tecnologici, ma il terreno era già fertile: la didattica laboratoriale, l’uso del pc e della Lim in laboratorio, la metodologia della ricerca, il cooperative learning, l’attenzione ai processi erano già elementi fondanti del progetto formativo programmato per questo gruppo classe fin dalla classe prima, ora il laboratorio poteva entrare in classe , e non solo. A maggio 2011, fine classe terza, abbiamo iniziato ad assaggiare le potenzialità degli strumenti. L’entusiasmo ci ha sostenuto fin dall’inizio, noi insegnanti abbiamo condiviso le nostre conoscenze e competenze, dedicando alla classe momenti di approccio e sperimentazione per imparare ed acquisire piano piano autonomia nella gestione degli strumenti e nell’uso dei programmi. La classe si è organizzata con nuovi incarichi: apri e chiudi la lim e il pc maestre, distribuire i netbook e riporli nel LAPbus (risorsa utilissima per la ricarica e la collocazione in sicurezza). A settembre 2011, inizio classe quarta, siamo partiti, insegnanti, alunni e famiglie, espandendo le nostre piste d’azione didattica e di apprendimento nel web per costruire un ambiente di apprendimento: • APERTO alle risorse e alle opportunità “dentro e fuori della cl@sse” • INTERATTIVO poiché l’azione didattica non è solo dell’insegnante • COSTRUITO su fili conduttori e organizzatori concettuali trasversali, con le discipline ma anche oltre… Nella nostra programmazione annuale abbiamo ricercato e previsto un’espansione metodologica per ogni area disciplinare con l’utilizzo di software e risorse web, favorendo un approccio ipertestuale, multimediale, interdisciplinare: la ricerca è continua! Il team docente è composto da 4 docenti :ins Bertocco Roberta , ins Castro Chiara, ins Mauro Isabella, ins Zambianchi Alessandra contitolari e corresponsabili alla realizzazione del progetto 2.0 fino all’anno scolastico 2012-2013, termine della classe quinta.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
• Cogliere l’opportunità di modificare l’ambiente aula con le TIC creando un ponte tra la scuola e il fuori scuola dove gli alunni vivono ambienti e modalità multi tasking, apprendono in modo non lineare ma reticolare, gestiscono la conoscenza con testo, immagini, audio e video. • Sperimentare nuovi modi di rappresentare la conoscenza e nuovi linguaggi, modi diversi di organizzare il tempo e lo spazio dell’apprendimento, favorendo un approccio ipertestuale, multimediale, interdisciplinare. • Elaborare testi per ricerche, costruire e rappresentare mappe concettuali, consultare prodotti multimediali, costruire fogli di calcolo, elaborare un giornalino scolastico, ricercare in rete, sintetizzare e rappresentare esperienze con storyboard, video e ipertesti; lavorare in gruppo: Cooperative learning e scrittura collaborativa. • Utilizzare strumenti di comunicazione del web 2.0, che consentono anche lo scambio di dati, e la condivisione di risorse nel nostro wiki. • Favorire lo sviluppo della creatività, della personalizzazione e della collaborazione nell’uso degli strumenti e nella costruzione delle conoscenze. • Rendere l’ambiente classe strutturato ma flessibile, aperto e condiviso costruendo una rete intra ed extrascuola; dall’esperienza diretta, vicina, “sensoriale” andare lontano, dove ci porta la costruzione delle conoscenze , la navigazione on-line e il virtuale. • Stimolare il piacere dell’imparare ad imparare, mappare le proprie storie di apprendimento • Superare il gap tra saperi tradizionali e quelli prodotti dall’apprendimento per comprensione e costruzione, costruendo ambienti di apprendimento laboratoriali nei quali si interagisce, si simula, si discute, si problematizza la realtà, favorendo quindi la partecipazione attiva dell’allievo. • Dare senso alla varietà delle esperienze degli alunni attraverso il confronto delle matrici cognitive e la riflessione sui percorsi e processi di apprendimento • Modificare l’azione didattica con l’utilizzo delle tecnologie come amplificatori: – amplificatore cognitivo per imparare in modo autonomo, motivante e meta cognitivo; – amplificatore informativo per affacciarsi sul mondo; – amplificatore espressivo e comunicativo in un contesto interattivo di gruppo e a distanza, in modalità sincrona e a-sincrona.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
• la conquista dell’autonomia Le tecnologie sono state utilizzate quotidianamente e, se pensiamo ai diversi livelli di maturazione degli alunni, all’approccio e alle capacità di utilizzo, ciascuno ha acquisito gradualmente dimestichezza, comunque in modo più rapido di quanto teoricamente si potesse pensare. All’inizio, qualsiasi inconveniente tecnico allarmava e richiedeva l’intervento dell’insegnante; piano piano le difficoltà sono state affrontate insieme, utilizzando le strategie trovate da chi aveva avuto lo stesso problema o aveva capito come fare e poteva offrire soluzioni. Si sono via via create delle abilità specifiche che sono state messe a disposizione della comunità: chi usa lo scanner, chi è esperto di LIM, di connessione, di tempo di ricarica, di … • La personalizzazione degli strumenti e la gestione dei materiali Inizialmente i bambini sono stati indirizzati ad ordinare i file secondo un criterio comune a tutti: “ apri cartella con nome e salva file in cartella nome” ; successivamente, durante il percorso, ciascun alunno ha gestito i propri file in un albero di archiviazione personalizzato. L’osservazione delle modalità di archiviazione ha evidenziato come queste rispecchino molto le modalità di gestione di tutti i materiali scolastici e non del bambino. • Le responsabilità condivise I genitori, al momento della consegna del pc ai bambini, hanno sottoscritto un patto nel quale si impegnavano a vigilare sull’uso del pc nei momenti in cui veniva consegnato a casa, durante i fine settimana e i periodi di vacanza; la vigilanza si intendeva sullo strumento (pulirlo, caricarlo, trattarlo bene, custodirlo) e sul corretto utilizzo (uso di funzioni e programmi in base ai compiti assegnati). Ciò ha consentito di investire famiglie e alunni nella condivisione di regole e comportamenti per l’uso a casa e scuola. • Ruolo dell’ insegnante: guida-regista- modello esemplificativo- tutor- punto di riferimento e raccolta delle istanze e dei bisogni-esperto –promotore attraverso anche la semplice pubblicazione sul desktop maestra di post-it informativi (programma della giornata, scadenze, impegni, consigli) abbiamo cercato di rendere la classe partecipe e responsabile della vita scolastica. • La progettazione e l’azione In sede di programmazione annuale, per ogni disciplina è stata prevista un’espansione 2.0 con uso di software e programmi; passare dall’idea alla progettazione non è stato facile perché non avevamo la possibilità di attingere da esperienze precedenti; abbiamo quindi dovuto entrare nell’ottica della ricerca, calibrare le proposte, i percorsi, i tempi rivedendo in itinere la programmazione. Durante le attività, infatti, sono emerse tutte le opportunità che la rete offre per espandere e approfondire i percorsi. L’integrazione di più codici linguistici, la multimedialità, il web hanno permesso di percorrere strade di conoscenza inaspettate, con il rischio, a volte, anche di perdersi; è stato quindi fondamentale trovare tempi e modalità per fermarsi, riflettere, rivedere i punti di partenza, ripensare ai punti di arrivo ed, eventualmente, ri-orientarsi. L’archiviazione alla LIM ha consentito di ripercorrere i percorsi di approfondimento, individuare e scoprire legami e connessioni, integrare e rinforzare i concetti appresi . Il percorso avviato ed attuato in quest’anno scolastico è stato documentato nel wiki di classe, nella costruzione di libri digitali, mappe interattive, presentazioni multimediali. La progettazione è stata monitorata da docenti dell’Università di Padova attraverso la microprogettazione di 3 percorsi interdisciplinari: Movimenti nello spazio, Avventure a Venezia, Esplorare luoghi della terra.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Il progetto riguarda la classe 4b (futura 5b) composta da 25 alunni e relative famiglie, condotta da 4 docenti ma ha ricaduta educativa, didattica e formativa anche nel plesso scolastico e nell’Istituto.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
07/2012
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Innovazione didattica, utilizzo tecnologie , progettare verso lo sviluppo delle competenze nella scuola primaria
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
PUNTI DI FORZA Finanziamento per poter allestire la classe Atteggiamento di ricerca tra i docenti Collaborazione e cooperazione nel team Entusiasmo e disponibilità delle famiglie e dei bambini Connessione wifi Esperienza già in atto della biblioteca alternativa Cooperazione tra i bambini PUNTI DI DEBOLEZZA Considerato il numero degli alunni, il finanziamento è finito subito Investimento di tempi aggiuntivi per allestimento e mantenimento del setting d’aula Mancanza di confronto e supporto con le istituzioni che avrebbero dovuto seguire il progetto in itinere Mancanza di tutoraggio da parte dei formatori Poco tempo istituzionale per il coordinamento e la progettazione
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Per il prossimo anno : • creare una Documentazione più precisa fin dall’inizio realizzando e pubblicando libri digitali, curando il nostro sito e il wiki di classe; • utilizzo di programmi di progettazione come SCRATCH in italiano ed in inglese; attivare un percorso “I bambini insegnano ai bambini ma anche ai nonni e ai genitori”, • partecipare a http://www.ilmioprimoquotidiano.it/, • comunicare via mail e con skipe, proseguire il gemellaggio con Boston • promuovere incontri informativi e formativi con la presenza di esperti per disseminare l’esperienza tra i docenti dell’istituto ma anche delle scuole del territorio e incontri per le famiglie . A conclusione del progetto, non solo per la nostra cl@sse , ma anche per tutte le altre presenti nel territorio regionale e nazionale sarebbe interessante un momento di incontro, scambio, riflessione sulle esperienze per valorizzare la ricerca e l’innovazione e , perché no, valutare e auto-valutarsi!

La mia impresa in un e-book

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Italia, Pontedera, Toscana
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Istituto Statale Tecnico Commerciale e per Geometri (ITCG) “E. Fermi”
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
www.lamiaimpresainunebook.jimdo.com
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Gli studenti hanno incontrato la realtà aziendale locale raccogliendo informazioni durante le visite in azienda, sotto forma di testo scritto, foto e video, e riportandole in un e-book, prodotto sul sito www.myebook.com. in modo quasi autonomo e auto organizzato, utilizzando anche la lingua inglese.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
La mia Impresa in un E-Book è un percorso didattico interdisciplinare che ha coinvolto gli studenti di una classe I, settore economico, nell’a.s. 2010/11. E’ stato condiviso dall’intero Consiglio di classe, convinto che un’attività laboratoriale interdisciplinare avrebbe rinforzato la scelta fatta dagli studenti all’atto dell’iscrizione e sollecitato in loro curiosità, creatività e motivazione all’apprendimento, in coerenza con le indicazioni metodologiche didattiche delle Linee Guida per il passaggio al nuovo ordinamento (D.P.R. 15/03/2010, art. 8): didattica per competenze e didattica laboratoriale, apprendimento collaborativo, lavorare per progetti. Durante tale percorso, gli studenti, in piccoli gruppi, hanno visitato alcune aziende del territorio e hanno intervistato gli imprenditori al fine di comprendere le modalità di funzionamento delle stesse, gli aspetti organizzativi, la storia e le prospettive future. La visita è stata preceduta da una fase di riflessione e di acquisizione di un bagaglio minimo di conoscenze in ambito economico, aziendale e giuridico, necessario per stimolare negli studenti curiosità e nuovo apprendimento. Durante tale fase è stato prodotto un questionario che è servito da guida all’intervista durante la visita in azienda. Successivamente ciascun gruppo ha rielaborato le informazioni raccolte riguardanti la propria azienda e le ha sistematizzate secondo un indice ragionato. Le ha infine riportate, sotto forma di testo scritto, foto e video, in un e-book prodotto sul sito www.myebook.com. Il percorso si è concluso con un evento pubblico in cui i sei gruppi di studenti hanno presentato a colleghi, docenti, genitori e imprenditori gli e-book realizzati. L’esperienza ha avuto dal MIUR il riconoscimento di buona pratica ed è stato inserito nell'archivio GOLD dell’Indire. Il sito www.lamiaimpresainunebook.jimdo.com è stato visitato da molti docenti che hanno dichiarato di voler ripetere l’esperienza con i propri studenti.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
03/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Docenti · Orientarsi a considerare i contenuti disciplinari come parte di un sapere unitario 4 · Favorire l’emergere di attitudini personali da valorizzare · Favorire la conoscenza del territorio nelle sue specificità economiche, sociali e ambientali · Conoscere gli alunni come “persone” osservandoli anche in contesti non “istituzionali” per cogliere punti di forza da valorizzare e punti di debolezza da riorientare · Condividere contenuti, strumenti e metodi per un apprendimento transdisciplinare · Sperimentare insieme le metodologie del problem solving, learning by doing, apprendimento cooperativo Studenti · Acquisire un modello di riferimento per lo studio successivo dell’azienda e del territorio · Riconoscere il ruolo degli stakeholder nelle scelte di una organizzazione, le loro aspettative e le modalità per contemperarle · Acquisire consapevolezza delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui sono applicate · Operare con applicativi che permettono la definizione della struttura di un testo e la realizzazione di testi multimediali · Utilizzare e produrre testi di differenti formati, tipologie e complessità, anche di tipo multimediale · Acquisire le tecniche di base per una efficace comunicazione in pubblico La didattica per progetti comporta l’utilizzo delle metodologie più attive e formative: l’apprendimento per scoperta, collaborativo, il learning by doing e il problem solving. Essa avvicina lo studente a un problema complesso che difficilmente può essere linearizzato con un “prima” e un “dopo” come spesso avviene nella didattica tradizionale. La realizzazione di un progetto non banale e di lunga durata è in grado di attivare e sviluppare competenze e abilità elevate. Lo studente si è confrontato con i compagni e il docente per inquadrare il problema nelle sue linee generali ed è stato stimolato a cercare le soluzioni dando un senso ai contenuti e agli strumenti che gli venivano proposti o che sono stati rintracciati autonomamente.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Gli studenti hanno imparato a collaborare in modo più costruttivo, riuscendo a superare talvolta problemi di “insofferenza” reciproca. Hanno sviluppato competenze comunicative scritte e orali difficilmente riscontrabili in classi parallele non coinvolte in esperienza simili. Ma soprattutto è aumentata in tutti una fortissima motivazione all’apprendimento e un grande desiderio di proseguire con esperienze analoghe. Tale motivazione è servita da traino anche per lo studio delle discipline meno coinvolte nell’esperienza con un miglioramento diffuso del profitto. Il minor tasso di insuccesso scolastico, rilevato in questa classe prima rispetto alle altre prime dell’Istituto, è sicuramente da ascrivere al progetto. Nell’a.s. 2011/12 molti studenti della classe hanno collaborato all’orientamento rivolto agli studenti delle scuole medie con il laboratorio didattico “Il mio e-book in quattro click”. A soli 15 anni gli studenti hanno acquisito un quadro generale del funzionamento di un’azienda che agevolerà notevolmente il loro apprendimento successivo perché gran parte delle conoscenze future saranno efficacemente collocate in una rete, a maglie larghe, ma esaustiva e pienamente consapevole. I docenti hanno valutato il processo di apprendimento negli aspetti comportamentali, cognitivi (capacità di partecipazione attiva, disponibilità al confronto, assunzione di decisioni e responsabilità, autonomia, ascolto attivo e consapevole, utilizzo delle tecnologie, relazionare in modo corretto ecc.) e disciplinari. Il prodotto è stato valutato durante la presentazione pubblica conclusiva del percorso anche sulla base delle osservazioni espresse dai partecipanti all’evento. In un diario di bordo personale gli studenti hanno inoltre autocertificato i compiti svolti, e autovalutato l’esperienza, rilevando punti di forza e di debolezza ed esprimendo alcune considerazioni sui cambiamenti positivi che essa ha prodotto sul loro modo di essere e sulle proprie competenze e autostima.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Nel 2011 ha coinvolto 30 studenti, 4 docenti, la dirigenza, 6 imprese e la comunità locale a cui è stato presentato. Nel 2012 gli ebook sono stati utilizzati durante l’orientamento e come risorse didattiche in 5 classi I e II. Come buona pratica GOLD il sito web ha avuto negli ultimi 2 mesi circa 200 visite da docenti di diverse regioni d’Italia. Il percorso è parte integrante della proposta didattica di Econ. aziendale per le scuole della rete BookinProgress (Maiorana-Br).
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Meno di 1 anno
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
La scuola ha riconosciuto un compenso di circa 200 euro ai docenti impegnati nel progetto
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
è già stato replicato nell’ITCG Fermi in altre 2 classi prime con alcuni adattamenti (invece dell’ebook gli studenti hanno realizzato dei video e presentazioni in PPT).
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
I docenti possono imparare che è importante dare obiettivi “autentici” di lavoro e di apprendimento agli studenti che così possono sperimentare e misurarsi in termini di autonomia, organizzazione, creatività, capacità di lavorare in gruppo, di competenza comunicativa a vari livelli, di utilizzo delle tecnologie per un uso condiviso, non solo di comunicazione, ma per la realizzazione di un progetto complesso.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
I 6 gruppi si sono distribuiti autonomamente i compiti; il successo del laboratorio dipendeva dall’impegno individuale ma soprattutto dalla efficacia del lavoro di gruppo. Gli studenti dei singoli gruppi risiedono in Comuni anche lontani e non sempre hanno la possibilità di fermarsi a scuola per lavorare insieme. Per ovviare a questo problema, che poteva essere un ostacolo insormontabile, i docenti hanno proposto l’utilizzo di strumenti utili per il lavoro a distanza. In breve tutti gli alunni sono diventati utilizzatori intelligenti di Skype, anche nelle funzioni della condivisione dello schermo, di Google docs e della più tradizionale posta elettronica, strumenti utilizzati anche per lo scambio di informazioni e materiali con i docenti, il tutto supportato dall’utilizzo regolare della piattaforma e-learning Claroline. L’organizzazione logistica delle visite in azienda è stata risolta grazie al coinvolgimento dei genitori degli alunni che si sono occupati di accompagnarli e riprenderli
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Favorire la diffusione del mobile-learning sperimentando con il Consiglio di una classe I la progettazione e implementazione di una didattica legata all’uso di strumenti digitali, che preveda che gli studenti utilizzino abitualmente in classe e a casa strumenti digitali per il loro percorso formativo e che i docenti si avvalgano abitualmente di strumenti digitali per supportare il processo di insegnamento e apprendimento. Prevediamo di dotare gli studenti di dispositivi mobili per raccogliere le osservazioni dell’ambiente di riferimento, rielaborare le conoscenze acquisite e produrre risorse didattiche aperte condivisibili (principalmente e-book). Le risorse finanziarie necessarie saranno messe a disposizione dalla scuola e dagli enti locali.

Coloriamo il nostro futuro

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Roma/Lazio
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Istituto Comprensivo “Aristide Leonori"
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http:// www.coloriamoilnostrofuturo.eu
Tipo di progetto
ICT per la sostenibilità ambientale
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Educare alla legalità e ai temi ambientali
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
il progetto è partito dall’importanza dell’educazione alla legalità e all’ambiente all’interno della scuola. Grazie ad una collega siamo venuti a conoscenza delle rete nazionale Coloriamo il nostro futuro e vi abbiamo aderito. Grazie a questo progetto i ragazzi vivono un protagonismo all’interno della scuola, mediante l’elezione dei rappresentanti del Consiglio scolastico. Coloro che vengono eletti si fanno portavoce delle esigenze dei compagni e, tutti insieme, si cerca di rendere l’ambiente scolastico più vivibile. L’Istituto Leonori è capofila regionale della rete Coloriamo il nostro futuro; nel Lazio sono 4 le scuole che aderiscono al progetto.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
10/2007
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
• Educazione alla legalità • Educazione ambientale All’inizio dell’anno scolastico i ragazzi eleggono i membri del Consiglio scolastico, con regolare campagna elettorale, programmi ed elezioni. Tutti gli eletti formano il Consiglio scolastico ed eleggono un minisindaco.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Sicuramente uno dei risultati raggiunti è la responsabilità dei ragazzi coinvolti nel progetto, infatti vivono il consiglio scolastico con un gran senso di responsabilità e di collaborazione lavorando insieme ed aiutandosi (è molto bello vedere come i ragazzi della scuola secondaria interagiscono con quelli della primaria). Un criterio di valutazione è la partecipazione degli stessi alunni a tutte le iniziative proposte dal consiglio. Inoltre, attraverso la rete nazionale, gli alunni hanno la possibilità di confrontarsi con ragazzi di realtà diverse. Infatti ogni anno, a fine anno scolastico, viene organizzato un convegno conclusivo di una settimana, in una regione della rete, a cui partecipano circa 350 persone tra alunni, docenti, dirigenti scolastici e sindaci. E’ una buona occasione di confronto non solo per i ragazzi, ma anche per i docenti, per scambiarsi esperienze,attività portate avanti, soluzione di problemi, nonché per instaurare rapporti di amicizia. Quest’anno il convegno è stato organizzato dalla scuola Leonori nella regione Lazio dal 16 al 20 aprile.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Mensilmente il dirigente scolastico convoca i 31 ragazzi del Consiglio, insieme ai due docenti referenti del progetto. Subito dopo la seduta, gli alunni riferiscono all’interno delle proprie classi quanto è stato discusso e deciso; in tal modo si ha un’informazione capillare che arriva a tutti gli alunni.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Più di 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
Fondo di Istituto
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
10/2007
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
Fino a due anni fa, la scuola Leonori era l’unico istituto della regione Lazio ad aderire alla rete nazionale; col passaparola tra dirigenti e insegnanti, attualmente le scuole laziali sono diventate quattro.
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Responsabilizzare i ragazzi nella gestione della scuola è fondamentale, anche per contrastare e prevenire fenomeni di bullismo
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Inizialmente c’era un po’ di scetticismo sulla buona riuscita del progetto da parte di molti docenti. Il tutto è stato superato già alla fine del primo anno del progetto, considerato l’entusiasmo dei ragazzi e la buona riuscita di tutte le attività poste in essere.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Vorremmo far diventare Coloriamo il nostro futuro uno dei progetti fondamentali dell’Istituto, da cui far partire tutti gli altri progetti presenti nel POF. Ogni anno viene scelto un tema a livello nazionale; tale tema potrebbe essere coordinato con le programmazioni disciplinari delle varie materie.

RIVISTA VIRAÇÃO (“METTERSI IN GIOCO”)

Paese, Città/Regione
Paese: 
Brazil
Città/Regione: 
San Paolo
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
VIRACAO EDUCOMUNICACAO
Tipo dell'organizzazione: 
5
Sito Web
http:// WWW.VIRACAO.ORG
Tipo di progetto
Educazione da 16 a 18 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
VIRACAO PROMUOVE L'ESERCIZIO DEL DIRITTO UMANO ALLA COMUNICAZIONE DEGLI ADOLESCENTI E GIOVANI TRAMITE L'UTILIZZO DELLE NUOVE E ANTICHE TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
IL PROGETTO è NATO DALL'IDEA E IMPEGNO DEL GIORNALISTA PAULO LIMA E UN GRUPPO DI GIOVANI GIORNALISTI E EDUCATORI PER AUMENTARE LA CAPACITà DEGLI ADOLESCENTI E GIOVANI NEL FAR SENTIRE LA LORO VOCE E, ATTRAVERSO L'USO DEI MEDIA E DELLE NUOVE TECNOLOGIE, FAR DIVENIRE COGENTI I LORO BISOGNI E LE LORO ASPETTATIVE. SI è PENSATO DI FAR PARTIRE UNA RIVISTA MENSILE E NAZIONALE, CON TIRATURA DI 10 MILA COPIE, COME PROGETTO SOCIALE SU CARTA E ONLINE, PERCHé RAPPRESENTANO UN MODO CONCRETO DI DEMOCRATIZZARE LA COMUNICAZIONE E FAR Sì CHE LA VOCE DEGLI ADOLESCENTI E GIOVANI POSSA ESSERE SENTITA DI FORMA LIBERA, AUTONOMA E COLLABORATIVA. L'IDEA è SORTA PER UNIRE ADOLESCENTI E GIOVANI DI TUTTO IL BRASILE INTORNO AD ALCUNI PRINCIPI COME LA DIFESA DEI DIRITTI UMANI, L'EDUCAZIONE ALLA PACE E ALLA SOLIDARIETà FRA I POPOLI E LA VISIBILITà DEI GIOVANI ANCHE NEL CAMPO DELLA COMUNICAZIONE E MOBILITAZIONE SOCIALE. DAL PROGETTO INIZIALE SONO NATI ALTRI PICCOLI PROGETTI E INIZIATIVE A ESSI CONNESSI, COME LABORATORI DI EDUCOMUNICAZIONE (EDUCAZIONE PER, CON E ATTRAVERSO I MEDIA) NELLE SCUOLE E COMUNITà DI PERIFERIA NON SOLO A SAN PAOLO MA ANCHE IN ALTRI 22 STATI SU 27 DEL BRASILE. SI è SVILUPPATA ANCHE UNA PROPRIA METODOLOGIA DI LAVORO E UN'ESPERIENZA IN PROCESSI, PROGETTI E PRODOTTI DI EDUCOMUNICAZIONE E DI MOBILITAZIONE SOCIALE GIOVANILE, ABILITà NEL LAVORO NELLE SCUOLE E CON GRUPPI DI DIVERSA NATURA; ESPERIENZA NELLA PROGETTAZIONE, GESTIONE E ABILITà NEL LAVORO DI GRUPPO, IN COLLABORAZIONE E RETE; ESPERIENZA NELLO SVILUPPO DI MATERIALI DI COMUNICAZIONE E COPERTURA GIORNALISTICA A PARTIRE DALLO SGUARDO DI ADOLESCENTI E GIOVANI E DALLA STORIA NELL'IMPEGNO PER I DIRITTI DEGLI ADOLESCENTI E GIOVANI. DA PROGETTO OSPITATO PRIMA ALL'INTERNO DELLA ONLUS ASSOCIAZIONE DI APPOGGIO AL BAMBINO, SIAMO DIVENTATI UNA VERA E PROPRIA ORGANIZZAZIONE CON STATUS DI ONLUS NELL'AGOSTO DI 2009, CON UN DIRETTIVO E UN'EQUIPE COSTITUITA DA 20 COLLABORATORI GIOVANI IN REGOLA E 20 VOLONTARI.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
03/2003
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
CI SIAMO CONFRONTATI CON UNO SCENARIO SEGNATO DA UNA FORTE CONCENTRAZIONE DEI MASS MEDIA: SEI RETI PRIVATE NAZIONALI CON 138 GRUPPI REGIONALI AFFILIATI CHE CONTROLLANO 667 VEICOLI DI COMUNICAZIONE (DATI DELL'EPCOM "“ INSTITUTO DE ESTUDOS E PESQUISA EM COMUNICACAO, 2002). INOLTRE DEGLI STUDI RIVELANO CHE GLI ADOLESCENTI E I GIOVANI NON SI IDENTIFICANO Nà‰ SI SENTONO ASCOLTATI DA QUESTI GRANDI MEZZI DI COMUNICAZIONE E DALLE AGENZIE EDUCATIVE ANCORA MOLTO SEGNATE DA UNA VISIONE "ADULTOCENTRICA" CHE NON OFFRE SPAZI DI PARTECIPAZIONE ATTIVA DEGLI ADOLESCENTI E GIOVANI. IL BRASILE POSSIEDE UNA POPOLAZIONE DI 21 MILIONI DI ADOLESCENTI TRA I 12 E 17 ANNI. SU OGNI 100 STUDENTI CHE ENTRANO NELLA SCUOLA, AD ESEMPIO, SOLO 40 FINISCONO LE SUPERIORI. L'EVASIONE SCOLASTICA E L'ASSENZA ALLE LEZIONI SONO DOVUTE A DIVERSI FATTORI, TRA CUI OGNI SORTA DI VIOLENZA E MANCANZA DI SPAZI E STRUTTURE DI PARTECIPAZIONE DEGLI STUDENTI. DAVANTI A QUESTO SCENARIO, IL PROGETTO PERSEGUE I SEGUENTI OBIETTIVI: - PROMUOVERE LA PARTECIPAZIONE E L'ACCESSO DEMOCRATICO DEGLI ADOLESCENTI E GIOVANI ALLA PRODUZIONE E DIFFUSIONE DELL'INFORMAZIONE E DEI SAPERI; - IDENTIFICARE COME IL MONDO DEGLI ADOLESCENTI E GIOVANI VIENE RAPPRESENTATO DAI MASS MEDIA; - FACILITARE IL PROCESSO DI INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO ATTRAVERSO UN USO CREATIVO DEI MEZZI E DELLE NUOVE TECNOLOGIE DELL'INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE; - PROMUOVERE L'INTERCAMBIO TRA GLI ADOLESCENTI E GIOVANI CHE SVILUPPANO ATTIVITà DI COMUNICAZIONE NELLE SCUOLE E NELLE COMUNITà, NEI QUARTIERI E NELLE CITTà. L'INNOVAZIONE DEL PROGETTO STA NEL FATTO DI AVER SVILUPPATO UNA METODOLOGIA DI PARTECIPAZIONE SOCIALEb REPLICABILI TRAMITE LA COMUNICAZIONE A LIVELLO NAZIONALE E DI FONDERE E FAVORIRE LA COMUNICAZIONE E L'INTERSCAMBIO TRA ALTRE ESPERIENZE DELLO STESSO TIPO, PERFINO IN REALTÀ MOLTO LOCALI, COME COMUNITÀ, QUARTIERI E CITTà DI UN PAESE CON DIMENSIONI CONTINENTALI.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
ABBIAMO UNA RETE ATTIVA E COLLABORATIVA DI VIRAJOVENS IN 22 STATI E DI UNA TRENTINA DI ORGANIZZAZIONI SOCIALI PARTNERS. A PARTIRE DAGLI INTERSCAMBI E INCONTRI NAZIONALI DEI VIRAJOVENS E TRA QUESTI E LE ALTRE RETI GIOVANILI SI è COSTITUITA LA RETE NAZIONALE DEGLI ADOLESCENTI E GIOVANI COMUNICATORI, CHE RADUNA ADOLESCENTI E GIOVANI RAPPRESENTANTI DI PIù DI 30 ORGANIZZAZIONI GIOVANILI CHE LAVORANO SUL FRONTE DELLA PARTECIPAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE. IL PRINCIPALE OBIETTIVO è QUELLO DI PROMUOVERE AZIONI DI ADVOCACY A LIVELLO LOCALE, NAZIONALE E REGIONALE SUL TEMA DELLA PARTECIPAZIONE DEGLI ADOLESCENTI E GIOVANI E LA DEMOCRATIZZAZIONE DELLA COMUNICAZIONE. INOLTRE, ABBIAMO CREATO UN'AGENZIA DI STAMPA GIOVANILE CHE HA INIZIATO COME PROGETTO PILOTA NEL 2003 PER LA COPERTURA GIORNALISTICA DI EVENTI NAZIONALI E INTERNAZIONALI FATTA DAGLI STESSI PARTECIPANTI ADOLESCENTI E GIOVANI E A PARTIRE DA 2011 FUNZIONERà DI FORMA PERMANENTE. NEL CORSO DI 8 ANNI, I VIRAJOVENS HANNO PRODOTTO ANCHE DELLE EDIZIONI SPECIALI DI VIRACAO CON DIVERSI PARTNER E CON LA DISTRIBUZIONE NELLE SCUOLE MEDIE E SUPERIORI PUBBLICHE PER LA SENSIBILIZZAZIONE SU DIVERSI TEMI: RAZZISMO, PREVENZIONE ALL'HIV/AIDS, ANALFABETTISMO, IMPRENDITORIETà GIOVANILE E EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
SONO CIRCA 300 I RAGAZZI CHE PARTECIPANO DIRETTAMENTE ALL'INTERO PROCESSO DI PRODUZIONE DELLA RIVISTA MENSILE A LIVELLO NAZIONALE; MENTRE IL PUBBLICO RAGGIUNTO INDIRETTAMENTE è DI CIRCA 50 MILA, CHE LEGGONO O UTILIZZANO LA RIVISTA COME SUSSIDIO NELLE SCUOLE O GRUPPI DI GIOVANI E CENTRI CULTURALI.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Più di 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 75.001 a 500.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
RUA AUGUSTA, 1239, CONJ. 11 SAO PAULO (SP) 01305-100, Brazil
Da quanto tempo?: 
01/2007
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
A OUAGADOUGOU, IN BURKINA FASSO, UN GRUPPO DI 20 GIOVANI GIORNALISTI E EDUCATORI SOCIALI HANNO COSTITUITO L'AGENZIA DI PROMOZIONE DELL'EDUCOMUNICAZIONE CON BASE ALL'ESPERIENZA DELLA RIVISTA VIRACAO E PER LAVORARE CON ADOLESCENTI E GIOVANI BURKINABà. IN ITALIA, UNICEF STA UTILIZZANDO NEL MOVIMENTO DI GIOVANI VOLONTARI YOUNICEF FOR UNICEF STRUMENTI E METODOLOGIE DI PARTECIPAZIONE DEGLI ADOLESCENTI E GIOVANI SVILUPPATE DA VIRACAO.
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
METODOLOGIE DI PARTECIPAZIONE ATTIVA E COLLABORATIVA ATTRAVERSO AZIONI, PROCESSI E PRODOTTI DI COMUNICAZIONE.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
IL PRINCIPALE OSTACOLO è STATO QUELLO DELLA SOSTENIBILITà ECONOMICO E FINANZIARIA DEL PROGETTO. LO ABBIAMO SUPERATO TRAMITE LA VENDITA DI ABBONAMENTI ANNUALI DELLA RIVISTA PER LE SCUOLE, CENTRI CULTURALI E ASSOCIAZIONI NON GOVERNATIVE E ENTI PUBBLICI, COME IL MINISTERO DELLA CULTURA E LE SEGRETERIE STATALI DELL'EDUCAZIONE. INOLTRE, LE ENTRATE ARRIVANO DA PRESTAZIONI DI SERVIZI, COME LABORATORI DI EDUCOMUNICAZIONE, PRODUZIONE DI ALTRE RIVISTE, GIORNALI E LIBRI SEMPRE UTILIZZANDO LA NOSTRA METODOLOGIA PARTECIPATIVA. FIN DALL'INIZIO è STATO MOLTO IMPORTANTE ANCHE L'APPOGGIO ISTITUZIONALE E RICONOSCIMENTO DAL FONDO DELLE NAZIONI UNITE PER L'INFANZIA (UNICEF), DALL'ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI PER EDUCAZIONE, SCIENZA E CULTURA (UNESCO), DAL NUCLEO DI EDUCAZIONE E COMUNICAZIONE DELL'UNIVERSITà DI SAN PAOLO (USP), DALL'AGENZIA DI STAMPA DEI DIRITTI DEI BAMBINI (ANDI) E DALL'ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE ASHOKA IMPRENDITORI SOCIALI.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
VOGLIAMO CONSOLIDARE L'AGENZIA DI STAMPA GIOVANILE IN QUANTO PERMANENTE E CON DIVERSE POSSIBILITà€ PER CRESCERE ANCHE A LIVELLO INTERNAZIONALE. MA PER FARE QUESTO ABBIAMO BISOGNO DI FORMARE RETE CON ASSOCIAZIONI DI ALTRI PAESI CHE LAVORANO CON COMUNICAZIONE E ADOLESCENTI E GIOVANI. VOGLIAMO ANCHE PROMUOVERE INTERSCAMBI TRA I NOSTRI GIOVANI BRASILIANI E QUELLI DI ALTRI PAESI CHE LAVORANO ANCHE SULL'INTERFACCIA TRA EDUCAZIONE, COMUNICAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE SOCIALE PER POI COSTITUIRE UNA RETE MONDIALE DI GIOVANI COMUNICATORI. VOGLIAMO ANCHE CREAR UN PREMIO NAZIONALE DI EDUCOMUNICAZIONE GIOVANE PER RICONOSCERE LE INIZIATIVE E PROGETTI DI EDUCOMUNICAZIONE PORTATI IN AVANTI DAGLI ADOLESCENTI E GIOVANI.