PONTEDERA

GASBUSTER un robot per l'ambiente

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
PONTEDERA
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
ITIS MARCONI PONTEDERA (PI)
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
Istituto Tecnico Industriale e Liceo Scientifico Guglielmo Marconi di Pontedera (Pisa)
Sito Web
http://www.marconipontedera.it/dcb/doceboCms/index.php?special=changearea&newArea=142
Tipo di progetto
Educazione da 16 a 18 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Il Progetto “GASBUSTER: UN ROBOT PER L’AMBIENTE” si proponeva di realizzare un Robot che fosse in grado di rilevare le concentrazioni nell’aria di un gas inquinante (vapori di alcol) e di raggiungere autonomamente e il più velocemente possibile la fonte emissiva. Si proponeva quindi di stimolare l'utilizzo da parte dello studente delle conoscenze acquisite in campo chimico, meccanico, elettronico e informatico in un percorso sperimentale di problem solving guidato.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
L’alcol che costituisce la fonte emissiva è stato prodotto in Istituto dagli studenti del Liceo Scientifico attraverso una specifica esperienza in Laboratorio di Chimica. Il Robot è stato realizzato in Istituto dagli studenti dei corsi tecnologici. Sono state svolte tulle le varie fasi necessarie per arrivare al GASBUSTER funzionante: dalla modellizzazione tridimensionale alla progettazione e realizzazione delle parti meccaniche, dal progetto e la realizzazione di varie schede elettroniche per l'alimentazione e l'interfacciamento dei sensori, allo sviluppo del software da istallare sui microcontrollori per la gestione dei sensori e del conseguente movimento del Robot. Nel progetto sono stati coinvolti circa 150 alunni dell'Istituto sia del Settore Tecnologico (Elettronica, Informatica, Meccanica) sia del Settore Liceale (Liceo Scientifico – Opzione Scienze Applicate e Triennio Scientifico Tecnologico). Allo sviluppo del progetto hanno collaborato il POLO SANT’ANNA VALDERA (Istituto di Biorobotica, Biolabs-Istituto di Scienze della vita, IIT@SSSA) e la Rete Televisiva TELEGRANDUCATO che ha seguito le varie fasi di sviluppo del progetto con lo scopo di produrre un filmato da trasmettere in programmi finalizzati alla divulgazione scientifica e tecnologica. L’obiettivo formativo prioritario del Progetto era di sperimentare, coinvolgendo un numero significativo di classi dei vari indirizzi presenti nell’Istituto, un modo di fare didattica partendo da un qualcosa di significativo da realizzare, strutturando un percorso laboratoriale in grado di individuare i problemi e le possibili soluzioni. Il metodo del “problem solving” quindi, oggetto oggi di grande attenzione ma, forse, ancora troppo poco praticato. Il metodo si è rivelato efficace non solo perché il GASBUSTER che cerca i vapori dell’alcol prodotto in laboratorio di Chimica è stato effettivamente realizzato ma anche e soprattutto perché nel percorso gli studenti hanno avuto il ruolo di protagonisti, individuando spesso valide soluzioni innovative e partecipando sempre con grande interesse alle attività. E questo non solo gli studenti migliori, le “eccellenze” dell’Istituto che certo hanno dato un contributo determinante, ma anche gli alunni meno motivati nello studio “teorico”: questi ultimi hanno trovato nuove motivazioni, quasi un nuovo entusiasmo nell’apprendere, riuscendo a ritrovare anche una nuova e migliore valutazione di sé. È questo il risultato più importante del Progetto, quello che può dare un contributo importante all’innovazione di tutta la didattica curricolare che si svolge nell’Istituto.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
10/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
L’obiettivo formativo prioritario del Progetto era di sperimentare, coinvolgendo un numero significativo di classi dei vari indirizzi presenti nell’Istituto, un modo di fare didattica partendo da un qualcosa di significativo da realizzare, strutturando un percorso laboratoriale in grado di individuare i problemi e le possibili soluzioni. Il metodo del “problem solving” quindi, oggetto oggi di grande attenzione ma, forse, ancora troppo poco praticato. Il metodo si è rivelato efficace non solo perché il GASBUSTER che cerca i vapori dell’alcol prodotto in laboratorio di Chimica è stato effettivamente realizzato ma anche e soprattutto perché nel percorso gli studenti hanno avuto il ruolo di protagonisti, individuando spesso valide soluzioni innovative e partecipando sempre con grande interesse alle attività. E questo non solo gli studenti migliori, le “eccellenze” dell’Istituto che certo hanno dato un contributo determinante, ma anche gli alunni meno motivati nello studio “teorico”: questi ultimi hanno trovato nuove motivazioni, quasi un nuovo entusiasmo nell’apprendere, riuscendo a ritrovare anche una nuova e migliore valutazione di sé. È questo il risultato più importante del Progetto, quello che può dare un contributo importante all’innovazione di tutta la didattica curricolare che si svolge nell’Istituto.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Il progetto si è concluso. Il robot è stato completato ed è funzionante. Nella pagina web indicata si possono trovare: relazione completa con tutte le varie fasi del progetto e filmati prodotti da Telegranducato sulla fase intermedia e su quella finale del progetto. Il progetto è stato uno dei 14 ammessi dalla Regione Toscana al finanziamento per il Bando Pianeta Galileo 2011.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Telegranducato ha trasmesso a più riprese il filmato conclusivo del Progetto (reperibile nella pagina web citata) ed hanno invitato il D.S. Robino ad una trasmissione sull'innovazione nella scuola. Altre trasmissioni con Docenti e Studenti sono previste da settembre.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Meno di 1 anno
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
07/2012
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Realizzare un robot partendo da zero. Progettazione meccanica CAD/CAM. Progettazione e realizzazione di schede elettroniche. Programmazione di Arduino. Produzione alcol etilico.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Saturazione degli ambienti con i vapori di alcol e conseguente scarsa efficacia dei sensori.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Utilizzare la piattaforma robotica per nuove implementazioni (risposta a comandi vocali, trasmissione di ciò che vede il robot, capacità di prendere e trasportare oggetti, altro da decidere)