no-profit

Green Geek School Education

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Varese
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Green Geek
Tipo dell'organizzazione: 
Association
Sito Web
www.andrealatino.it/gse
Tipo di progetto
Educazione da 16 a 18 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Portare la cultura dell'innovazione scuola per scuola, in Italia.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
L'idea è nata da Andrea Latino (21 anni) nel febbraio del 2011. I dati sempre più allarmanti relativi alla mancanza di capacità e competenze digitali da parte degli italiani, ed in particolare dei cosiddetti "nativi digitali", mi hanno portato a riflettere su tutte le occasioni che i miei coetanei - e non solo - rischiavano di perdere, dal punto di vista personale, culturale e lavorativo. Non è difficile riconoscere oggi le potenzialità della tecnologia, non soltanto negli specifici campi di applicazione, ma anche all’interno del contesto sociale: i suoi prodotti sono diventati componenti indispensabili della nostra quotidianità. Essi possono condizionare decisamente la nostra vita e le nostre abitudini. La tecnologia offre grandi possibilità di partecipazione, condivisione e azione, ma ancora troppo poco si sta facendo per educare i futuri cittadini non solo ad essere alfabetizzati a livello informatico, ma alfabetizzati alla democrazia, alla partecipazione, al rispetto, alla cura e alla responsabilità per se stessi, la propria città e il proprio Paese e ad un uso consapevole delle tecnologie che oggi sono a nostra disposizione per questi fini. Per questo, nel marzo del 2011, mi sono unito a Green Geek, l'associazione no profit già protagonista con Wired di "Sveglia, Italia!", la campagna nazionale che ha portato il WiFi libero e gratuito in 150 comuni del Paese. Al suo interno, in totale indipendenza e autonomia, ho lanciato GSE - Green Geek School Education, mosso dal profondo convincimento di aver avuto molto dal Paese che mi hanno cresciuto, e di voler restituire il più possibile. GSE è un progetto educativo che ha come target gli studenti di scuole superiori; ​il suo fine ultimo è quello di stimolare il desiderio a impegnarsi nel campo dell’innovazione e di diffonderne la cultura. Con le mie sole forze, gratuitamente, sottraendo tempo agli studi e al lavoro, ho cominciato a prendere contatti con alcune scuole nella provincia di Varese e a "testare l'idea" su gruppi ristretti di ragazzi, ottenendo una risposta positiva fuori da ogni mia aspettativa. Nei mesi successivi, il progetto è cresciuto e ha dimostrato tutta la sua profonda validità, sviluppandosi in 6 scuole e coinvolgendo più di 2400 studenti nella sola provincia di Varese, ed ottenendo grandiosi risultati. Nel marzo del 2012 una nuova, preziosissima collaboratrice si è affiancata a me: Viviana Premazzi, 31 anni, ricercatrice del FIERI (Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull'immigrazione). Insieme abbiamo espanso gli obiettivi del progetto, puntando al far conoscere e sperimentare ai giovani pratiche di cittadinanza digitale, in maniera tale che possano diventare attori formati e consapevoli, capaci di fare la loro parte per costruzione bene comune, e d'esercitare i propri diritti politici sfruttando la Rete.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
03/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
GSE è un progetto educativo che ha come target gli studenti di scuole superiori; ​il suo fine ultimo è quello di stimolare il desiderio a impegnarsi nel campo dell’innovazione e di diffonderne la cultura. È costituito da interventi della durata di circa due ore direttamente nelle scuole, atti ad educare i “nativi digitali” ad un uso consapevole ed efficace delle nuove tecnologie, nonché al diffondere una vera “cultura dell’innovazione” che parta da alcune basi concettuali utili a comprendere il mondo dell’IT e non solo. Concetti, per fare qualche esempio, come quelli di "smart city", di start-up, o della "net neutrality". Tematiche che risultano banali e scontate agli occhi degli addetti ai lavori, ma che fin troppo spesso sono ignorate dagli stessi giovani. Ulteriore obiettivo di GSE è far conoscere e sperimentare ai giovani pratiche di cittadinanza digitale, in maniera tale che possano diventare attori formati e consapevoli capaci di fare la loro parte per costruzione bene comune, ed esercitare i loro diritti politici sfruttando la Rete, soprattutto se stranieri. Le modalità attuative sono semplici: si tratta d'incontri frontali, tenuti da un ragazzo d'età molto vicina a quella degli studenti (è questo che fa la differenza, secondo noi), strutturati in maniera non lineare e multidisciplinare, condotti attraverso l’esposizione di esempi concreti applicati sul suolo nazionale ed internazionale e una dialettica fortemente improntata alla motivazione, alla valorizzazione e al mentoring di/su gruppi e individui.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Nei 6 incontri di GSE, sono stati coinvolti più di 2400 studenti. Al di là del numero dei partecipanti, crediamo siano due i criteri sul quale valutare i nostri risultati: il feedback scritto da parte degli stessi ragazzi, attraverso commenti e messaggi pubblico/privati sulla piattaforma Facebook, è stato oltre il 10% (più di 150). Il secondo, è il riconoscimento esterno: GSE ha chiuso tra le prime dieci posizioni delle idee più votate nella Consultazione Pubblica per l'Agenda Digitale Italiana, nonché primo della sezione "Smart cities e smart communities", suscitando l'interessamento del MIUR. Di recente è stato presentato al Torino Digital Experience Festival e al VEGA, Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia. Ne hanno parlato alcune testate tra cui Wired, Assodigitale e Ninja Marketing, ed è stato oggetto di un videocontributo da parte del Vicepresidente del Parlamento Europeo, Gianni Pittella.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Gli studenti, ovvero i nostri utenti, interagiscono direttamente durante gli interventi di GSE nelle scuole, in maniera attiva e in prima persona. Hanno modo di tenersi ulteriormente in contatto attraverso una pagina sul social network Facebook e attraverso i contatti diretti con i responsabili del progetto.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
Autofinanziato
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
03/2011
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Crediamo che da GSE si possano imparare le seguenti cose: 1) è possibile coinvolgere giovani direttamente nell'esecuzione dei loro progetti come parti principali e attive dell'attività divulgativa ed educativa, non solo come soggetti passivi; 2) I social network sono gli strumenti principe di interazione costante e continuativa con i ragazzi, una volta apprese le dinamiche di funzionamento degli stessi, e non meri accessori; 3) Gli studenti, a nostro giudizio, hanno un terribile bisogno di essere motivati e valorizzati continuamente, poiché vengono continuamente spaventati e demotivati dall'ambiente e dal mondo che li circonda. Crediamo che senza speranza non possa esserci futuro.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Ambizione di Green Geek è quella di promuovere almeno un evento per Provincia in Italia. A tale pro, siamo in dialogo attivo con il MIUR, nonché con moltissime realtà a livello locale, per ora nel Nord del Paese. Nostro sogno nel cassetto sarebbe quello di portare GSE al Sud, dove crediamo sia ancor più importante far conoscere ai ragazzi di queste realtà, al fine di garantire loro ulteriori prospettive future. Il costo principale del progetto è rappresentato dal vitto, l'alloggio e il trasporto dei responsabili al di fuori della Lombardia. In quanto no-profit, i responsabili non percepiscono, per scelta convinta, alcun tipo di compenso.