Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri):
"Costruire un ponte"
Nella realtà tutto è collegato direttamente o indirettamente, come in una grande rete. Ci sono i nodi (informazioni, concetti, eventi, situazioni) e ci sono i fili di collegamento che noi "vediamo con gli occhi della mente", come dicono i ragazzi.
Capire significa collegare i nodi significativi di un certo problema. Nodi che possono essere anche lontani e nascosti... come tra italiano e matematica..
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri):
Il laboratorio: "Il filo delle idee" è nato a seguito della lettura in classe del libro PIXIE, di M.Lipman.
Durante questa lettura piano piano le parole hanno cominciato ad uscire dalle pagine del libro per diventare tante piccole scintille di idee che hanno dato vita ad un dialogo vivace, esuberante e fortemente partecipato dai ragazzi.
I bambini hanno analizzato le situazioni offerte dalla trama del racconto, hanno riconosciuto le problematicità e si sono confrontati alla ricerca di soluzioni personali e di possibili condivisioni.
La metodologia di ricerca di relazioni tra la parti e il tutto attraverso l'analisi e il confronto per arrivare alla classificazione di idee e concetti, già sperimentato in classe per potenziare il pensiero logico (metodo Feuerstein) ha permesso ai ragazzi di utilizzare gli strumenti concettuali e dialogici conquistati per argomentare le proprie opinioni, scegliendo nel bagaglio lessicale quelle parole che offrissero più chiarezza e meno equivocità nella esposizione personale e nella comprensione di chi ascoltava.
Questo ha fatto sì che il pensiero per adattarsi ad una esposizione orale più lineare si organizzasse in modo più chiaro nella mente dei ragazzi, assumendo elementi di consapevolezza, autenticità, auto-riflessione, flessibilità e capacità critica.
I bambini guidati dalle domande, come gli alunni di Socrate descritti da Platone , hanno scoperto che le parole non sono solo etichette memorizzate e attaccate alla realtà che ci circonda, ma possono essere esse stesse spunto di ricerca, come veicolo significante che sceglie la via del significato attraverso un'elaborazione del nostro pensiero.
L'uso della filosofia come metodo didattico ha formato un filo (che i ragazzi hanno chiamato il filo della costellazione) che si è esteso, allungato, arrotolato lungo il percorso delle idee che emergevano (le stelle), disegnando tragitti soggettivi e creativi e creando connessioni tra i vari aspetti della realtà.
E’ stato così possibile costruire un blog dove, mettendo in relazione due materie apparentemente distanti come l’italiano e la matematica ed elaborando i contenuti con originalità, i bambini si sono divertiti a giocare con le parole, con le immagini e con le idee, come abbiamo sperimentato tante volte nei percorsi di scrittura creativa.