LIM

Innovadidattica…noi lavoriamo così

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Isernia-Molise
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Circolo Didattico “San Pietro Celestino”
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http://circolodidaticospc.it
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Realizzazione di un ambiente innovativo con l’uso delle tecnologie nei diversi ambiti disciplinari.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
La realizzazione dei progetti e-Inclusion, e-Twinning, Piano ISS, la partecipazione ai giochi matematici Bocconi, a Matematica Senza Frontiere, alla competizione Problem Solving, a INNOVASCUOLA e i risultati raggiunti, hanno imposto un salto di qualità rispetto al modello che ha caratterizzato la prima fase di innovazione della scuola. Il modello, incentrato sui progetti e sull’uso del laboratorio di informatica indispensabili finora per facilitare e sostenere il cambiamento, si è rivelato insufficiente e inadeguato. Le tecnologie, di cui soprattutto i bambini si nutrono, hanno modificato linguaggi, pensieri, strutture cognitive. Dunque la scuola, per soddisfare i bisogni dei nativi digitali, deve fare di ogni aula un laboratorio interattivo, modificando luoghi e strumenti del fare lezione, strategie metodologiche, comunicazione, organizzazione delle conoscenze. La nostra scuola difatti dall’anno 2010, dopo aver ottenuto l’approvazione del progetto cl@ssi2.0, sta sviluppando un’azione didattica e organizzativa tesa a realizzare la scuol@2.0, con l’obiettivo di coinvolgere tutte le classi nell’innovazione metodologica-didattica attraverso l’uso delle tecnologie. Coerentemente con la mission del Circolo, intendiamo partecipare alla iniziativa con una proposta, realizzata dai docenti e dagli alunni della scuola primaria di Lazzaro, riguardante contenuti didattici digitali basati su esercizi e lezioni in diversi ambiti disciplinari. Tutto il lavoro è caratterizzato da una forte innovazione didattica e ha l’obiettivo di promuovere apprendimenti efficaci e significativi, in modo che diventino fruttuosi a lungo termine. A tutto questo si aggiunge la realizzazione di una striscia informativa(TG IVB) sulle attività della classe e della scuola, con l’uso delle tecnologie.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Gli obiettivi del progetto sono: creare un ambiente di apprendimento innovativo; utilizzare la LIM nelle diverse discipline; realizzare strisce informative video da pubblicare sul sito della scuola. Gli argomenti sono stati realizzati con software free e applicativi Microsoft Office, sono state utilizzate le LIM, presenti in numerose aule e, ove è stato possibile, i lavori prodotti sono stati presentati anche in occasione di manifestazioni. Il percorso didattico è stato organizzato in forma laboratoriale per stimolare la creatività degli alunni. Gli alunni, inizialmente hanno usato la LIM come una tradizionale lavagna e col tempo hanno acquisito in maniera gioiosa le sue funzioni per utilizzarle ai fini della strutturazione delle attività nei vari contesti disciplinari. Le conquiste sono certamente di diversa natura: ricerca delle informazioni, selezione e organizzazione delle stesse in contesti differenziati, condivisione e scambio tra gli alunni di abilità, procedure attivate e infine delle competenze specifiche raggiunte da ciascuno. Lo strumento tecnologico ha permesso più volte di “fotografare” e accantonare, non solo i contenuti disciplinari, ma quell’entusiasmo che è tipico della prima spiegazione di un argomento, per riscoprirlo in seguito con tutte le specificazioni e riflessioni . La LIM è interattività, promuovendo una nuova forma di learning by doing che si aggiunge a quella tradizionalmente intesa. Al ritagliare e all’incollare canonico ora si può aggiungere, il «cut and paste» e il «drag and drop», nuove forme di creatività digitale che si affiancano a quelle manipolative che mai potranno essere eliminate.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Aver introdotto la LIM nella didattica ha offerto la possibilità di innalzare la motivazione degli alunni, poiché vengono utilizzate delle modalità operative-comunicative più rispondenti alle loro esigenze. La LIM non è solo uno strumento per la presentazione dei contenuti, ma un’occasione per i docenti della classe per ripensare la lezione e la sua programmazione. Preparare una lezione con la LIM significa predisporre una sceneggiatura dettagliata, un canovaccio che viene utilizzato dagli attori impegnati nella rappresentazione, dosando stimoli, considerando i tempi e modi di spiegazione e di partecipazione, predisponendo il supporto per il coinvolgimento. Ciò ha facilitato il compito di insegnamento-apprendimento, perché consente di recuperare la spiegazione per gli alunni assenti e di adeguare il percorso alle esigenze e ai tempi di apprendimento di tutti gli alunni, soprattutto di coloro che manifestano difficoltà specifiche o secondarie. La realizzazione di una striscia informativa sulle attività della classe e della scuola in generale, attraverso video realizzati e riorganizzati dagli alunni, ha notevolmente modificato l’ambiente di apprendimento, stimolando la creatività, la curiosità degli alunni. I criteri attraverso i quali potere valutare i risultati raggiunti dagli alunni si identificano con l’efficacia organizzativa, i prodotti realizzati e la facilità con cui l’alunno è in grado di apprendere taluni concetti.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Tutti gli insegnanti di classe sono coinvolti nel progetto secondo un calendario. Negli incontri si organizza il lavoro della settimana, stabilendo le fasi in cui realizzare attività interdisciplinari. Per la realizzazione dei video del TG, gli insegnanti con gli alunni creano la scaletta delle interviste o dei servizi da fare, quindi si procede alla realizzazione della striscia coinvolgendo anche alunni di altre classi.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Più di 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 30.001 a 75.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
07/2012
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Un nuovo modo di “fare scuola”.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
All’inizio c’è stata qualche difficoltà e diffidenza da parte di molti colleghi che ritenevano le tecnologie solo uno strumento da utilizzare in determinati momenti. È stato necessario far capire che le tecnologie non sono solo strumenti, veicolo di nuovi linguaggi, ma introducono un nuovo modo di “fare scuola”, un modo per creare un nuovo ambiente d’apprendimento più vicino alle modalità di apprendimento degli alunni e dunque per loro stimolante. La tenacia di coloro che hanno sempre creduto nell’innovazione nella didattica, attraverso l’uso delle tecnologie, ha fatto sì che gli ostacoli fossero superati.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Sarebbe auspicabile che tutta la nostra scuola fosse una scuola 2.0 che ogni aula avesse a disposizione una LIM completa di videoproiettore e notebook, che ogni alunno avesse a sua disposizione un net book per superare anche il problema degli zaini pesanti e dei compiti da fare a casa. Occorrerebbero forti investimenti e la collaborazione delle famiglie.

La retelim per comunicare, collaborare, imparare, restare uniti

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Piemonte
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
sms "peyron- fermi"
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
sms "peyron- fermi"- Torino scuola polo regionale per la scuola in ospedale e politecnico di torino dipartimento di automatica e informatica (dauin)
Sito Web
www.colorideibambini.eu/index.php
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
utilizzo tenologie informatiche er lascuola in ospedale e l'istruzione domiciliare
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
il progetto è nato dalla collaborazione della rete regionale della sucola in ospedale del Piemonte con la Regione Piemonte e n umeri Enti pubblici e privati. Supervisore scientifico del progetto è il prof. Angelo Raffaele Meo (Dauin). Coordinatore pedagocico didattico il Dirigente tecnico Prof Luigi Favro. Hanno collaborato il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, il Comune di Torino, Iter- Laboratorio dell'immagine di Via Millelire. IL progetto "La rete lim" per comunicare, collaborare, imparare, restare uniti", ha mirato ad indagare e testare le possibilità offerte dalle LIM quale strumento utile a sostenere e a potenziare la comunicazione e l'insegnamento a distanza, a mantenere l'integra.zione degli alunni affetti da patologie nelle istutuzioni scolastiche di appartenenza attraverso i seguenti obiettivi specifici: - consentire, potenziare ed ottimizzare il collegamento telematico tra scuola di appartenenza, scuola ospedaliera/domiciliare; - ridurre il "digital divide" al fine di sostenere la continuità del percorso didattico; - limitare l'isolamento dei ragazzi attraverso la partecipazione ad attività collaborative, condivise, interattive; - produrre e scambiare materiali utilizzati per scopi apprenditivi e didattici; - partecipazione ad attività in modalità sincrona ed asincrona a ditanza anche di tipo laboratoriale; - partecipazione eventi del territorio; - potenziare le competenze dei Docenti ad operare in contesto collaborativo e virtuale; Sono stati realizzati: - kit Lim mobili e fissi che rappresentano in modello riproducibile in altre reltà; - una piattaforma on line per la didattica a distanza; - esperienze didattiche in sincrono e asincrono; - esperienze laboratoriali a distanza; - momento di formazione per i docenti. Il progetto è stato ideato e testato dai docenti Aliberto e Moro della scuola polo regionale suppotati dal Gruppo Didattico del Politecnico. In una seconda fase l'esperienza si è estesa con il coinvolgimento dei docenti referenti delle scuole in ospedale delle province del Piemonte. Il progetto prosegue a livello regionale e domiciliare
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2009
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Il progetto, che mira a mantenere l'integrazione degli alunni affetti da patologie nelle istituzioni scolastiche di appartenenza, è volto alla realizzazione dei seguenti obiettivi: generali: - garantire il diritto all'istruzione e alla formazione e limitare i fenomeni di abbandono e dispersione scolastica derivanti da situazioni di degenza ospedaliera o domiciliare degli allievi; - favorire l'integraione dell'insegnamento domiciliare nel contesto scolastico; - realizzare forme di comunicazione tra sucola di appartenenza, scuola ospedaliera, famiglia, e territorio al fine di assicurare continuità al processo educativo, - contribuire al processo di guarigione degli allievi favorendo situazioni di normalità; - creare un modello sperimentale di metodologia didattica e di tecnologia esportabile; - esplorare possibili soluzioni alternative anche in ambito open- source Specifici: - consentire, potenzialre ed ottimizzare il collegamento telematico tra sucola di appartenenza, scuola ospedaliera/domiciliare; ridurre il digital divide al fine di sostenere la continuità del percorso didattico; -limitare l'isolamento dei ragazzi attravrso la partecipazione ad attività collaborative, condivise, interattive; - produrre e scambiare materiali utilizzabili per scopi apprenditivi e didattici; - partecipazione ad attività in modalità sincrona ed asincrona a distnza anche di tipo laboratoriale; parteipcazione ad eventi sul territorio; - potenziare le competenze dei Docenti ad operare in contesto collaborativo e virtuale.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Gli obiettivi del progetto e le finalità previste sono stati pienamente raggiunti, il progetto è stato monitorato periodicamente, attraverso l'invio delle relazioni dei soggetti coinvolti e dei materiali prodotti, da parte del gruppo di supervisione progettuale. L'attività realizata è stata documentata attraverso un video http://www.colorideibambini.eu/index.php Al termine del triennio la scuola polo in collaborazione con il Miur ha organizzato un Seminaio Nazional sulla scuola in ospedale e L'istruzione domiciliare in cui sono stati presentate e dibattute le tematiche principali del progetto.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Il progetto ha coinvolto gli alunni ospedalizzati e seguiti in istruzione domiciliare della regione piemonte, due classi di scuola secondaria di primo grado, due classi di scuola secondaria di secondo grado.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 3 a 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 75.001 a 500.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
07/2012
Quando prevedete che diventi autosufficiente?: 
09/2012
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
modello kit lim modello kit lim free piattaforma didattica collaborativa attività laboratoriale a distanza collaborazione con il territorio
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
disponibilità collegamenti internet- banda larga
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
ampliamento dell'esperienza alla didattiva domiciliare, coinvolgimento delle sucole di appartenenza degli alunni in situazione di malattia per la diffusione della didattica a distanza.

Cl@ssi 2.0 “Oltre tutti i LIM.ITi”

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Piove di Sacco - Padova - Veneto
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Direzione Didattica di Piove di Sacco (PD)
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http://umbertopiove.jimdo.com/
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Introdurre nella didattica quotidiana le TIC per favorire l’apprendimento, la cooperazione e l’inclusione.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il progetto è stato finanziato dal Ministero dell’Istruzione in quanto vincitore del concorso “Classi 2.0” per il triennio 2010/2013. Con l’intento di modificare l’ambiente di apprendimento sono stati introdotti innovativi percorsi didattici facendo uso di hardware e software. Metodologie di apprendimento cooperativo e metacognitivo, hanno interessato la didattica quotidiana favorendo l’acquisizione delle competenze informatiche, instaurando un clima di interesse e di collaborazione, riservando una particolare attenzione al potenziamento degli apprendimenti degli alunni con BES (bisogni educativi speciali). La classe è stata dotata di una L.I.M. ed è stato affidato, in comodato d’uso, un netbook per ciascun alunno. I genitori sono stati coinvolti e informati realizzando incontri e riunioni, i netbook sono stati usati anche a casa sia offline sia per la comunicazione con il blog il sito, con videoconferenze in Skype e l’invio di e-mail. Questionari iniziali, intermedi e finali hanno registrato l’andamento del progetto. I documenti, le attività, i percorsi, i risultati sino ad ora realizzati e validati sono stati inseriti nel Sito http://umbertopiove.jimdo.com/ e nel Blog http://umbertopiove.blogspot.it/. Classe interessata quarta A - plesso Umberto Primo di Piove di Sacco - referente del progetto: Monica Sambin - docente di lingua italiana che ha partecipato al progetto: Franca Talamanca.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Obiettivi trasversali a tutte le discipline Educativi • Incoraggiare l’apprendimento collaborativo. • Favorire gli alunni con difficoltà a esprimere le proprie potenzialità, in un contesto di crescita comune del gruppo classe. • Migliorare l’autonomia operativa. • Divenire consapevoli e partecipi del proprio percorso di apprendimento. Specifici: • Avviare gradualmente gli alunni all’acquisizione delle competenze informatiche, partendo dal gioco (scoperta, espressione) fino ad arrivare all’uso delle TIC per supportare il proprio lavoro. • Attraverso le TIC ricercare, sviluppare le proprie idee e condividerle con gli altri. • Acquisire specifiche abilità disciplinari come strumenti per affrontare esperienze di vita quotidiana.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Risultati raggiunti al termine dell’anno scolastico 2011/12: 1. Aumento dell’interesse e della partecipazione alla vita di classe. 2. Miglioramento nell’autonomia operativa. 3. Innalzamento dell’autostima. In particolar modo, negli alunni con maggior difficoltà, si rileva più consapevolezza e fiducia nelle proprie potenzialità. 4. Accelerazione nei tempi di esecuzione dei compiti. 5. Miglioramento del livello di apprendimento di un gruppo di alunni in difficoltà. 6. Sviluppo di processi metacognitivi di approccio e valutazione del compito. 7. Valorizzazione dei diversi stili di apprendimento. Inoltre, la metodologia cooperativa ha favorito il conseguimento di un clima di classe positivo. Gli strumenti tecnologici usati, i collegamenti di rete ed i software didattici adeguati hanno stimolato gli alunni nell’assunzione di ruoli attivi nell’apprendimento e nell’autovalutazione del lavoro svolto. Gli strumenti utilizzati per la verifica dei risultati raggiunti sono relativi alle osservazioni sistematiche degli apprendimenti, all’interpretazione dei questionari somministrati agli alunni a ottobre e a febbraio, ai colloqui con i genitori degli alunni, alle attività di circle time.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
TTutti gli alunni e gli insegnanti della classe IV A per le attività didattiche programmate, i genitori come sostenitori del progetto accanto agli alunni, la Cover Up per la risoluzione di problemi tecnici, l’ANSAS e l’Università di Padova per la formazione.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 10.001 a 30.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
07/2012
Quando prevedete che diventi autosufficiente?: 
09/2012
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
Alcune pratiche verranno proposte e riadattate già dal prossimo a.s. nel progetto ministeriale: “Patto per la Scuol@ 2.0”. Saranno introdotte le tecnologie di riferimento (LIM e notebook) nelle classi e affidate ai moduli che ne faranno richiesta, saranno realizzati corsi di formazione per i docenti sul cooperative learning e sull’uso del web 2.0, con particolare riferimento agli applicativi di condivisione.
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Il nostro progetto può aiutare a prendere consapevolezza che solo provando a modificare gli ambienti di apprendimento riusciremo a realizzare didattiche cooperative-innovative capaci di interessare e motivare i nostri alunni ad apprendere in maniera efficace e significativa. E’ interessante notare il circolo virtuoso che si attiva. Il valore aggiunto che ne deriva stimola e motiva gli insegnanti ad approfondire, attraverso percorsi di ricercazione, metodi e strumenti personalizzati. Gli alunni vengono diretttamente invitati ad affrontare con maggior autoconsapevolezza la loro riflessione sul compito, l’approccio che ne consegue si realizza con spontanea e graduale progressione. Una didattica strutturata sull’uso del problem solving assegna un ruolo attivo e creativo allo studente, spingendolo a trasferire i prodotti del proprio sapere oltre il contesto scolastico. I tempi e gli spazi degli studenti definiti propriamente liberi vengono pervasi dall’interesse a continuare la comunicazione, la relazione, la ricerca e il compito proposto a scuola.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
La difficoltà da parte dei docenti nel provare a mettersi in gioco e nell’investire il proprio tempo per: ricercare materiali on line, realizzare lezioni interattive, seguire corsi formazione fuori dal proprio circolo. In merito a ciò si è potuto rilevare che non è sbagliato lasciare ai docenti la scelta del proprio ruolo nel progetto, senza operare vane pressioni. I ruoli vanno chiariti e comunicati formalmente da subito e con essi la richiesta di assunzione di responsabilità. Durante gli incontri collegiali, è risultato utile mostrare i pensieri degli alunni, esporre le attività realizzate, visualizzare i risultati ottenuti. Molto efficace anche il feedback dei genitori e degli alunni che spontaneamente hanno dimostrato le competenze acquisite, manifestando nel contempo entusiasmo e apprezzamento per il progetto e le materie coinvolte, così da suscitare interesse e motivazione anche tra i più scettici.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Per il futuro le aspettative riguardano la possibilità di introdurre in tutte le classi o almeno in quelle terminali, le nuove tecnologie per modificare ed adeguare gli stili di insegnamento e di apprendimento alla nuova era del digitale. Per realizzare tale progetto è indispensabile che tutti i soggeti coinvolti, Ministero dell’Istruzione, Uffici Scolastici regionali e provinciali, Scuole, Comuni, Docenti e Genitori si attivino ognuno per la parte che li riguarda, finanziando l’acquisto e la manutenzione delle TIC, promuovendo iniziative di formazione, contribuendo agli acquisti del materiale indispensabile. E’ necessario disporre di fondi per prevedere, sostenere e promuovere una formazione permanente che dia agli insegnanti la possibilità di confrontarsi e di condividere percorsi e materiali, per questo si dovrebbero realizzare incontri in presenza e piattaforme on line dove attività, forum di approfondimento e di ricerca possano garantire il monitoraggio costante e continuo dell’esperienza.

PATTO PER UNA SCUOLA DIGITALE

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
VALDAGNO (VI) VENETO
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
DIREZIONE DIDATTICA VALDAGNO ( dal 1/9/2012 I.C. VALDAGNO 2 )
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http://www.cdvaldagno.it
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Trasformare tutte le classi in un laboratorio digitale ad elevato potenziale educativo
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
L’idea del progetto è nata, in particolare, grazie alla partecipazione della Direzione Didattica ad un progetto Comenius finanziato a livello europeo nell’ambito del quale sono state organizzate delle visite presso alcune delle scuole partner in Inghilterra, in Belgio, in Polonia, in Spagna e in Olanda dove tutte le aule sono dotate di Whiteboard. E’ seguita quindi la decisione del Consiglio di Istituto di fornire una lavagna interattiva a tutte le classi della scuola primaria e dell’infanzia. L’esigenza di svincolarsi dai software a pagamento ha determinato l’esigenza di direzionarsi verso i software liberi installando, con l’aiuto e il sostegno dei genitori, lavagne WiiLD. Con il supporto del Comune si è provveduto, inoltre, ad installare in tutti i plessi del sistema WiFi. Il progetto si è quindi sviluppato secondo diverse fasi: i) la partecipazione alla selezione per realizzare una classe 2.0 attuata attraverso l’uso di una lavagna SMART, oltre che di risponditori e netbook a disposizione di ogni alunno; il progetto è stato poi ampliato ad altre tre classi; ii) la digitalizzazione di tutta la documentazione di valutazione e comunicazione attraverso software dedicati e “Scuola Mia”; iii) la progettazione e sviluppo di software didattici per la scuola primaria e per la scuola dell’infanzia e la catalogazione di software già esistenti per una fruizione più rapida; iv) l’utilizzo dei software Birdgit di Smart, Skype e piattaforma eTwinning per scambi culturali e lezioni a distanza; v) il potenziamento degli scambi culturali a livello europeo per alunni ed insegnanti. Da ultimo è stata progettata ed è oggi in fase di attuazione un’aula multisensoriale ad alto contenuto educativo e formativo chiamata Aula 4D, attraverso la collaborazione di vari sponsor privati, del Comune e dei genitori.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
06/2010
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Per realizzare 55 aule laboratorio con le Lim abbiamo sviluppato una ricerca di progettazione ed adeguamento del dispositivo WiiLD con messa a punto di 44 lavagne a basso costo interamente progettate e realizzate da personale della scuola (Genitori ed Insegnanti). Abbiamo realizzato 3 classi 2.0, una con utilizzo di netbook e tre con utilizzo di risponditori e LIM Smart. Sono state installate 11 LIM Smart (comprese le scuole dell’infanzia). È in fase di realizzazione un’aula 4D multimediale e multisensoriale a schermo circolare e proiezione sincrona, creata allo scopo di far partecipare gli alunni a lezioni in full immersion sensoriale, con particolare attenzione per alunni disabili. Si sono tenuti corsi di formazione per insegnanti a livello regionale e scambi a livello europeo per migliorare la didattica.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
La realizzazione di n. 55 aule adatte ad una didattica “digitale” perfettamente funzionanti. La messa a punto del collegamento internet (WiFi) di 3 plessi scolastici La realizzazione di n. 4 classi 2.0 La progettazione dell’Aula 4D Attraverso la creazione di software dedicati, si è ottenuto il miglioramento dei risultati nei giochi matematici (incremento degli alunni che raggiungono il 75% di punteggio massimo, da n. 3 alunni su 180 nel 2009, a 24 su 183 nel 2010, a 36 su 178 nel 2011) Iscrizioni in aumento rispetto al calo demografico del territorio ( -21% calo demografico, + 22% incremento iscrizioni da scuole limitrofe) Monitoraggio tramite questionari di livello di apprezzamento delle novità introdotte. Miglioramento della partecipazione alla vita della scuola da parte dei genitori (presenze alle attività +60%)
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Alunni 1182 Insegnanti 107 Genitori 2350 Personale di segreteria e collaboratori scolastici 26 Insegnanti stranieri 10
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 3 a 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 75.001 a 500.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
07/2010
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
Da paesi partecipanti al progetto Comenius “Ch@t in Europe” Con risorse strutturali e messa in comune delle esperienze didattiche
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
La possibilità di realizzare una scuola 2.0 con limitate risorse finanziarie ma un grande apporto di risorse umane.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Uno degli ostacoli iniziali è stato quello di focalizzare come realizzare in modo ottimale delle aule laboratorio, in quanto gli hardware e i software liberi a disposizione non erano ancora messi “a punto”, quindi un team di genitori e insegnanti ha iniziato una stretta collaborazione per risolvere i problemi che via via si presentavano. La partecipazione al progetto dei genitori ha determinato la necessità di coordinare il loro intervento perché diventasse efficace ed efficiente. La messa in comune delle esperienze educative e didattiche risulta a volte difficoltosa quindi si sta cercando di costruire una banca dati di facile consultazione e fruizione.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
La realizzazione dell’aula 4D con la messa a punto della proiezione in 3D e l’introduzione del suono e dei profumi per realizzare l’immersione totale nella “lezione globale” ha bisogno di ulteriore progettazione per cercare soluzioni a basso costo. Di qui si necessita un ulteriore reperimento di fondi per continuarne la realizzazione.

"TI RACCONTO IN...LIM"

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
MARANO DI NAPOLI - CAMPANIA
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
1° CIRCOLO DIDATTICO DI MARANO DI NAPOLI "D. AMANZIO"
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
SCUOLA PRIMARIA
Sito Web
http://tiraccontoinlim.blogspot.it/
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
“Sviluppare competenze costruendo le proprie conoscenze”
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Avendo come finalità l' affinare le competenze linguistiche e comunicative attraverso l’uso delle ICT e della LIM, con questa attività si è inteso affrontare il tema del racconto breve del genere “fantastico” e la sua trasformazione in fumetto. Un lavoro svolto da un gruppo di 18 ragazzi delle classi Quarte del circolo, attraverso il Blog creato per loro, http://tiraccontoinlim.blogspot.it/ dove l'apporto delle ICT, della LIM e del web 2.0 è ampliamente evidenziato. L’idea è nata all’interno del progetto “ AREE A RISCHIO” pensando di dare l’opportunità di un potenziamento in Italiano attraverso la LIM e le nuove tecnologie,visto che quest’anno siamo riusciti, come scuola, attraverso i FESR ad allestire laboratori e qualche aula con supporti multimediali. Consapevoli che le ICT hanno un’importanza notevole della didattica di oggi, ma che l’innovazione deve essere supportata, o meglio, caratterizzata da una metodologia che coinvolga e motivi l’apprendimento degli alunni stessi, specie in un’area, come quella in cui si trova l’istituto, a forte rischio immigratorio e con grandi disagi, la docente Anna Di Palma che ha elaborato e portato avanti il progetto, ha voluto sperimentare una didattica “enattiva” che attraverso il fare e il “lasciar fare” potesse permettere agli alunni di costruire le proprie conoscenze. Gli alunni hanno lavorato in gruppi di 4 o 5, in cooperative learning, in cui ciascuno aveva un ruolo ben definito: “l’annotatore/relatore, il disegnatore, lo scrittore, il lettore, con l’ausilio delle nuove tecnologie e principalmente della LIM: hanno iniziato con una “webquest”, una ricerca guidata su Internet di racconti, li hanno letti, ne hanno scelto uno per ciascun gruppo realizzando uno storyboard. Nella seconda parte del percorso che ha avuto, complessivamente, una durata di 40 ore, gli alunni, partendo dalla scelta di un nuovo racconto , dopo averne elaborato la sceneggiatura lo hanno trasformato in un "fumetto digitale"e inserito nel Blog e sul sito della scuola. Grande è stata anche la partecipazione dei genitori i quali durante un incontro hanno svolto delle attività con i ragazzi stessi! La possibilità di condividere in rete i propri lavori, le impressioni, la meta riflessione sul proprio operato, e soprattutto la gioia di realizzare un lavoro ben fatto, ha fatto sì che i ragazzi apprendessero elementi nuovi e consolidassero le loro conoscenze in un’atmosfera serena dove anche la curiosità scaturita nel voler vedere i lavori degli altri gruppi, li ha resi protagonisti in tutto il percorso.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
12/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
OBIETTIVI SPECIFICI: Saper effettuare una “webquest” Saper leggere velocemente comprendendo il significato del testo Saper individuare le caratteristiche di un racconto Saper individuare le caratteristiche di un fumetto Saper riprodurre graficamente un testo Saper redigere un diario delle attività Conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del testo a partire dall’analisi del compito di scrittura: servirsi di strumenti per la raccolta e l’organizzazione delle idee (liste di argomenti, mappe, scalette); utilizzare criteri e strumenti per la revisione del testo in vista della stesura definitiva; rispettare le convenzioni grafiche: utilizzo dello spazio, rispetto dei margini, titolazione, impaginazione. Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale Scrivere testi dotati di coerenza e organizzati in parti equilibrate fra loro. Scrivere sintesi (lineari e non-lineari, ad esempio sotto forma di schemi) di testi letti e ascoltati e saperle poi riutilizzare per i propri scopi Scrivere testi utilizzando programmi di videoscrittura e curando l’impostazione grafica e concettuale. Saper suddividere il testo in scene. Saper “tradurre” una storia in fumetto Saper realizzare un fumetto in digitale Il brainstorming iniziale per introdurre gli argomenti, e la strutturazione di mappe usando in particolare https://bubbl.us/ , ha fatto sì che ogni volta i ragazzi si incuriosissero e volessero provare i nuovi strumenti imparando a “processare i loro automatismi tecnologici” La lettura veloce è risultata divertente, in quanto, ogni lettore all’interno del proprio gruppo era cronometrato e a turno dovevano leggere quanti più racconti possibili per poter poi scegliere quello che più piaceva al gruppo stesso. Gli elementi di un racconto sono stati evidenziati, discussi alla LIM e ciascun gruppo ha elaborato quella che è stata chiamata la “mappa nel mezzo”: un argomento centrale intorno a cui ruotavano i personaggi, il luogo, il tempo, le metafore, la morale… La riflessione linguistica è stata affrontata all’interno dei loro stessi lavori di sintesi che sono stati fatti sia sotto forma di “riassunto”, sia suddividendo il racconto in scene, sia riprendendo i post dei ragazzi sul blog, laddove comparivano errori di ortografia, sintassi… Si è fatto uso del software autore della LIM (in particolare le funzioni: «avvia browser Internet», «cattura immagine parziale», «testo», «penna», «evidenziatore», «forme», «pagina con griglia», tendina, spotlight). Utilizzo del web per ricerche e approfondimenti sulla tipologia dei racconti e sull’origine, l’evoluzione e la grammatica del fumetto. Utilizzo di http://www.toondoo.com/ per la “costruzione dei fumetti” derivanti dai racconti scelti da ciascun gruppo. Sul sito stesso, trasformazione in fumetto digitale: http://www.toondoo.com//ViewBook.toon?bookid=384857 http://www.toondoo.com//ViewBook.toon?bookid=384860#bottom http://www.toondoo.com//ViewBook.toon?bookid=384862 http://www.toondoo.com//ViewBook.toon?bookid=384854
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Il progetto “Ti racconto in…LIM” ha visto il coinvolgimento di 18 alunni delle classi quarte A/B/C/D del plesso Amanzio: 5 alunni della sez. A, 3 alunni della quarta B, 5 alunni della sez. C, 5 alunni della sez. D. Il gruppo si è rivelato piuttosto eterogeneo, con alunni già in possesso delle abilità linguistiche di base, altri con prerequisiti appena sufficienti. Nonostante ciò, l’utilizzo delle nuove tecnologie, unito a una didattica cooperativa, ha fatto sì che i bambini diventassero sempre più ‘co-costruttori’ delle proprie conoscenze, favorendo più canali di apprendimento, evitando e compensando le debolezze individuali. La semplicità non è stato certamente un tratto distintivo di un tale approccio metodologico-didattico, ma è proprio la complessità a far sì che lo sforzo sia maggiore, con risultati certamente migliori. Dai test d’ingresso, a quelli intermedi, fino alla verifica finale, ai quali sono da aggiungere i testi dei racconti elaborati dagli alunni, si sono potuti evidenziare progressi sia nell’esposizione orale, sia nella comprensione dei testi letti, ed in particolare una maggiore capacità di ricavare informazioni anche attraverso inferenze
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
I genitori degli alunni coinvolti sono quelli che maggiormente hanno seguito e partecipato anche attraverso interventi nel blog
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Meno di 1 anno
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
PROGETTO “AREE A RISCHIO" AUT. MIUR PROT. N° AOODRCA R. U. 412 DEL 16/01/2012
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Quando prevedete che diventi autosufficiente?: 
10/2014
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Sicuramente si può provare a sperimentare il web 2.0 come strategia per motivare i ragazzi allo studio, alla lettura, alla scrittura. Inoltre si ha la possibilità di lavorare su testi diversi, di dare l’opportunità ai ragazzi di “produrre” e condividere con gli altri il proprio lavoro. N.B. Poiché il sistema mi dice che il file di presentazione è troppo pesante, l'ho inserito su DROPOBOX: https://www.dropbox.com/s/90290ygssd444m7/TI%20RACCONTO%20IN%20...LIM%20-%20ANNA%20DI%20PALMA.ppsx
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Non ci sono stati molti ostacoli da affrontare, in quanto sia i ragazzi che i genitori erano entusiasti della loro partecipazione al progetto.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Vorremmo che il progetto si estendesse anche ad altre classi, sperimentandolo anche con alunni in difficoltà. In particolare condurre i ragazzi ad elaborare un Digital Storytelling, lavorando anche (o soprattutto) sulle loro emozioni, condividendole con gli altri e così facendo accrescere il loro bagaglio, non solo culturale e interculturale, ma scoprire che il crescere è “un’avventura” e che farlo insieme è meglio! Occorrerebbe avere delle aule attrezzate con LIM e tablet in quanto, sebbene la scuola sia ora fornita di 2 laboratori multimediali, il poter lavorare in questo modo in classe, senza doversi spostare, abituerebbe alunni e insegnanti ad un tipo di didattica che non solo si avvicina al mondo dei ragazzi, ma che diventa sempre più personalizzata, permettendo così un passaggio graduale e consapevole dalle “conoscenze alle competenze

"Pace è...un cuore di mille colori"

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
San Benedetto del Tronto (AP) MARCHE
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
2° Circolo Didattico di San Benedetto del Tronto
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
Scuola Primaria
Sito Web
www.scuolacolleoni.it
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
La lezione “Pace è … un cuore di mille colori” ha permesso di far conoscere una Terra - quella del Senegal - e un popolo con usi , costumi e tradizioni molto diversi dai nostri, ma dotato di grande sensibilità e rispetto per gli altri. Il lavoro è stato presentato con successo ai genitori. Gli alunni del Circolo hanno ricevuto i complimenti per la capacità di coniugare un tema così importante, come quello della Pace, con le potenzialità offerte dalle NuoveTecnologie Didattiche.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Si vive in un mondo globalizzato in cui i contatti umani scarseggiano anche con i nostri vicini di casa. Una continua pioggia di notizie apre spiragli su drammatiche emergenze di popoli lontani che svaporano nel giro di un caffè e rientrano nell’uniforme brusio di sottofondo. Gli allarmi sono così tanti che sopraggiunge un senso di impotenza e naturale cedimento. Crediamo che il fraterno avvicinamento a società distanti dalla nostra sia la via maestra per acquisirne una corretta conoscenza. Crediamo che ogni forma d’integrazione debba passare attraverso l’esperienza dell’altro e che senza il coraggio di uscire dal guscio protettivo del quotidiano rimaniamo vittime dei sensali di notizie e dei manipolatori di realtà. Crediamo infine che un piccolo gesto solidale valga più di mille parole e che i silenziosi operatori di pace siano le colonne portanti di questo pianeta. Il nostro progetto dal titolo “ PACE è … un cuore di mille colori”ha visto coinvolti gli alunni delle classi IV del nostro Circolo Didattico. Le classi hanno preso a cuore l’invito dell’Amministrazione Comunale di San Benedetto del Tronto che sta lavorando ad un progetto finalizzato a portare aiuti e solidarietà e incontri per il popolo del Senegal. L'obiettivo per cui l'Amministrazione comunale di San Benedetto ha già dato la sua adesione massima è quello di realizzare, in una località a circa 80 chilometri da Dakar, una scuola per far sì che i bambini non debbano compiere ogni giorno 8 chilometri a piedi per poter avere un'istruzione. I nostri alunni, attraverso la scuola, le nuove tecnologie si sono informate dei loro fratelli lontani e hanno voluto, dopo mesi di ricerche e approfondimenti ,realizzare delle lezioni interattive alla LIM per “ aprire i cuori “ di noi adulti, troppo spesso indifferenti. Le classi IV hanno realizzato manifestazioni in itinere. La classe IV C del plesso di Alfortville si è distinta, perché ha realizzato, ai loro genitori, una lezione interattiva, con l’aiuto della LIM, facendo conoscere i costumi, le tradizioni del Senegal ,il significato di Pace e di amicizia che devono essere a fondamento di tutti i rapporti umani. I bambini ci hanno dato una “bella lezione” in tutti i sensi ,attraverso video, canti, immagini, testi e tanta convinzione hanno diffuso il valore della PACE …. dove il cuore ha mille colori, senza barriere, ne ostacoli di lingua, religione ed etnia. In questa ricca esperienza progettuale ci ha onorato con la sua presenza il Dott. Vincenzo Maria Oreggia, Presidente dell’Associazione Terre des Egales che al termine della lezione, commosso ha ricordato ai grandi l’importanza della frase TI CONOSCO = TI RISPETTO slogan della classe . Il 2°Circolo Didattico , dopo queste lezioni ha organizzato una raccolta fondi attraverso i genitori del Circolo,per contribuire alla realizzazione di un’ aula d’informatica per la scuola in Senegal, così in un futuro prossimo, la lezione non sarà solo tale, ma una realtà , fatta di incontri, scambi,approfondimenti e tanta … tanta amicizia, tutto questo con l’aiuto del Web .
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
OBIETTIVI: • Sviluppare la comprensione e il significato di Pace e Solidarietà tra i popoli; • Promuovere l’empatia e il rispetto della dignità umana; • Conoscere usi, costumi e abitudini del Senegal; • Promuovere l’utilizzo delle Nuove Tecnologie al fine di interiorizzare il rispetto dell’altro. MEZZI: • Circle Time; • Lezioni frontali; • Approfondimenti sul Web; • Utilizzo del sw LIM;
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Le classi IV del Circolo hanno coinvolto più di 150 genitori per una raccolta fondi destinata al progetto Senegal.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
hanno interagito al progetto 60 alunni e 4 docenti.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Meno di 1 anno
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
raccolta fondi finalizzata al progetto Senegal
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
09/2012
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Che le Nuove Tecnologie possono essere un utile strumento per promuovere non solo la conoscenza, ma anche la solidarietà nei confronti delle popolazioni lontane.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Abbiamo inviato al Global Junior Challenge un file pdf privo di interattività, in quanto il file originale pesa più di 20 MB.

Studiare con la LIM … in ogni classe.

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Eboli/Campania
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
DIREZIONE DIDATTICA 2° CIRCOLO – EBOLI
Tipo dell'organizzazione: 
School
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
La LIM sussidio didattico che promuove innovazione metodologica con lo scopo di promuovere motivazione e apprendimento in tutti i bambini.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il progetto è nato in seguito all’assegnazione alla Scuola del progetto “Innovascuola Primaria” voluto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Innovazione che ha selezionato 200 progetti fra quelli presentati in tutta l’Italia che si impegnavano a utilizzare una metodologia innovativa, basata anche sull’utilizzo della LIM, per gli alunni della scuola Primaria. Ottenuta l’approvazione del progetto, anche grazie alla collaborazione dell’Università di Salerno, dott.ssa Filomena Faiella, Ricercatore di Pedagogia sperimentale e Responsabile scientifico del laboratorio didattico eLearning, si è dato avvio ad un breve ma indispensabile momento formativo per le docenti della Scuola. La maggiornaza dei docenti del Circolo ha partecipato alle attività con notevole interesse e voglia di adeguarsi alle novità. Lo stimolo principale è venuto proprio dalle LIM che rappresentavano un grosso passo verso l’innovazione. La fornitura di 3 LIM da parte della Presidenza del Consiglio è stata accolta con grande entusiasmo dai docenti e, soprattutto dai bambini. A queste LIM se ne sono aggiunte altre fino al raggiungimento di un notevole traguardo: la dotazione di una LIM ad ogni classe della scuola primaria. Oggi quasi tutti i docenti utilizzano con una certa frequenza questo sussidio per diverse attività e, stimolati dagli alunni, che spesso sono parte attiva e risolutiva nella soluzione di qualche inconveniente tecnico, operano sia con prodotti didattici in commercio (CD o DVD delle varie discipline editi da importanti Case editrici) o con software interattivo che stimola la creatività degli alunni.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2009
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Obiettivi del progetto: -Suscitare/rafforzare motivazione in ciascun alunno; -Promuovere l’apprendimento in ciascun alunno; -Accettare ed utilizzare le innovazioni tecnologiche onde evitare che gli alunni percepiscano e vivano la scuola come un luogo chiuso, obsoleto, lontano dalla vita reale, con conseguente calo della motivazione e dell’apprendimento; -Promuovere l’apprendimento, il rafforzamento dell’autostima, lo sviluppo delle diverse intelligenze in particolare negli alunni diversamente abili che, a volte, incontrano difficoltà nel lavoro svolto con il solito quaderno e la solita penna o matita. Il progetto avviato grazie all’iniziativa Innovascuola primaria, prosegue con buoni risultati per gli alunni. In primo momento sono state coinvolte solo 4 classi, in seguito quasi tutti i docenti hanno posto impegno e passione nell’acquisizione delle competenze necessarie per l’utilizzo proficuo di tale sussidio didattico. Le problematiche che si incontrano sono di ordine didattico e strutturale. Qualora la LIM non venisse utilizzata in maniera consapevole e programmata, si potrebbe correre il rischio di una certa spettacolarizzazione dell’insegnamento con insufficienti risultati per l’apprendimento. Altro problema è rappresentato dalla presenza in classe di una strumentazione tecnologica particolare che non sempre risponde alle “richieste” dei docenti e degli alunni.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Il progetto ha suscitato notevole interesse ed apprezzamento da parte di alunni, che hanno potuto operare con strumenti all’avanguardia. Anche le famiglie e la comunità hanno ritenuto interessante e stimolante il nuovo sussidio. Tutti gli alunni sono stati coinvolti e sono state valorizzate le abilità e le competenze di ciascuno in quanto ognuno ha avuto la possibilità di operare su uno spazio particpare, utilizzando i canali di produzione e di fruizione più consoni alle proprie “intelligenze” preminenti”. Non sono stati trascurati i bambini in difficoltà di apprendimento o i disabili che hanno potuto lavorare allo stesso modo dei compagni risultando, a volte, più attenti, pronti e motivati rispetto ai compagni ottenendo buoni risultati in termini di apprendimento. Tutti gli alunni hanno conseguito miglioramento dell’apprendimento nonché della motivazione allo studio. In particolare sono migliorati: - motivazione ed entusiasmo negli alunni per il lavoro da fare in quanto possono “toccare” e manipolare le nozioni o i dati da trattare; - creatività e capacità di riflessione; hanno dovuto coniugare contemporaneamente gli aspetti disciplinari ed aspetti tecnologici di uno strumento nuovo; - capacità di lavorare in gruppo: per portare a termine un lavoro hanno dovuto collaborare apportando il proprio personale contributo; - capacità di impegnarsi e portare a termine una consegna ricevuta; - “crescita” professionale nei docenti che hanno creduto nel progetto ed hanno posto impegno nella formazione personale e nella preparazione degli alunni; - interesse della cittadinanza per una Scuola che utilizza strumenti innovativi per un progetto così impegnativo ed attuale che promuove negli alunni lo sviluppo di “competenze trasversali” e motivazione allo studio
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Impegnati nella realizzazione delle attività: alunni scuola primaria: circa 400; docenti scuola primaria: 35. Docenti ed alunni utilizzano quasi quotidianamente le LIM per tutte le attività didattiche disciplinari utilizzando software prodotto da Case editrici o fornito a corredo dei libri di testo. Favorita la collaborazione tra docenti i quali, anche mediante lo scambio di materiali, realizzano l’unitarietà didattica programmata per le classi parallele
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 3 a 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
09/2011
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
• agli alunni: miglioramento dell’apprendimento, sviluppo di competenze “trasversali”, della motivazione, dell’amore per lo studio e per la scuola; • ai docenti: stimolo alla formazione, al confronto con se stessi e con gli altri che portano a valida crescita professionale; • alla Scuola: svolgimento completo ed esaustivo del proprio compito di promozione dello sviluppo cognitivo emotivo e sociale degli alunni che le vengono affidati nonché visibilità positiva da parte della società in cui opera.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
I maggiori ostacoli che si sono presentati sono stati di ordine economico, tecnico e psicologico. I sussidi sono costosi e si è dovuto ricorrere a finanziamenti nazionali ed europei per l’acquisto. I sussidi sono complessi da usare e a volte, per vari motivi, non si riesce a farli funzionare. Per questo si tenta di effettuare formazione continua. L’approccio a questi strumento ha generato perplessità e preoccupazione nei docenti che non hanno competenze tecnologiche o informatiche. Non si sono riscontrate difficoltà da parte degli alunni nell’accettare questi strumenti: I docenti si sono convinti in seguito alla formazione ed all’esempio dei più “temerari”.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Per la prosecuzione del progetto, le cui attività si sono trasformate in normali attività quotidiane, si pensa di migliorare la qualità dell’insegnamento mediante l’utilizzo didattico approfondito in ogni disciplina. Per realizzare ciò occorre ancora formazione per i docenti e l’acquisto di software la cui produzione si amplia quotidianamente.