laboratorio

Il laboratorio scientifico dei Beni Culturali

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Siracusa Sicilia
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Istituto Statale Istruzione Superiore "Filippo Juvara" di Siracusa
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
Scuola Statale
Sito Web
www.istitutojuvara.it
Tipo di progetto
Educazione da 16 a 18 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
In the last years researchers are devoted with an increasing interest to the safeguard of the monumental and architectural heritage. Despite that, professionals of the enterprises are still unaware of the new techniques and knowledges in the field of Cultural Heritage. The project was promoted for adding to the specific high school training course a new unit in order to improve the competencies in the field of the diagnostics of the cultural heritage field.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
La valorizzazione dei Beni Culturali ed ambientali rappresenta uno dei settori strategici della Regione Sicilia al fine di realizzare uno sviluppo economico e sostenibile, coerente con le caratteristiche ambientali, culturali e sociali del territorio. La Sicilia Orientale ed in particolare la zona della Val di Noto (inserita nella World Heritage List dell'UNESCO) è stata fortemente interessata in questi ultimi anni da fenomeni legati alla valorizzazione dei Beni Culturali ed Ambientali. Infatti, il territorio della Val di Noto ha rappresentato uno straordinario laboratorio di sperimentazione nel settore del Restauro grazie allo stanziamento di cospicui investimenti economici italiani ed europei: gli interventi di conservazione e consolidamento dell'immenso patrimonio architettonico, culturale ed ambientale del territorio hanno rappresentato (e rappresentano) uno straordinario esempio di recupero dei nostri centri e delle architetture storiche. Questo lavoro ha portato all'attivazione nella provincia di Siracusa, soprattutto negli ultimi anni, di corsi di laurea e poli formativi per la specializzazione di figure professionali capaci di muoversi in questo settore. Nonostante ciò, in una analisi dei fabbisogni recentemente svolta dal nostro istituto per l'attivazione di un corso IFTS nel campo del restauro, è emersa una forte richiesta da parte dei responsabili delle imprese del settore di formare addetti con competenze nel campo delle analisi diagnostiche e della conoscenza/caratterizzazione dei materiali in maniera tale che essi possano coadiuvare le attività di conservazione del patrimonio artistico e architettonico con le dovute conoscenze scientifiche e tecnologiche. I diplomati degli istituti tecnici per geometri si affacciano al mondo del lavoro con una discreta preparazione tecnico teorica ma con una scarsa preparazione sulle competenze scientifiche. Infatti si ritiene che un geometra che si trovi all'interno di un cantiere di restauro debba possedere il know how necessario per comprendere le tecniche diagnostiche e i per riuscire a caratterizzare i materiali con cui egli si trova a lavorare in maniera tale da non trovarsi impreparato a questo tipo di attività. Quindi attraverso l'attivazione di un progetto di questo tipo di vuole far fronte ad una consolidata domanda da parte delle imprese di operatori qualificati. Inoltre, alla base della motivazione della partecipazione al progetto sta la convinzione che per la valorizzazione e il per recupero dei Beni Culturali è necessario formare risorse umane che devono acquisire una opportuna formazione professionale per intervenire con conoscenze e competenze adeguate. Il progetto ha richiesto l'acquisizione delle opportune conoscenze delle tecniche di analisi dei materiali, di diagnostica e di recupero (protezione e consolidamento). Le attrezzature utilizzate sono state quelli presenti nei laboratori di chimica/fisica/biologia dell'Istituto Juvara. Infatti, l'istituto Filippo Juvara che si muove da anni nel campo dei Beni Culturali, ha provveduto all'acquisto di materiali ed attrezzature per i propri laboratori didattici in maniera tale che fosse in grado di unire alle lezioni teoriche anche la parte pratica. Tutte le lezioni pratiche hanno richiesto l'utilizzo di strumentazione e di tecnologie innovative.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
01/2010
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
L'obiettivo principale è stato quello di fare acquisire agli studenti partecipanti le competenze idonee necessarie per svolgere l'attività lavorativa del geometra con know out idoneo alle problematiche legate al degrado e al recupero dei beni culturali, alla conoscenza dei processi chimico-fisici, dei materiali e dei prodotti e tecniche per il recupero del patrimonio artistico e monumentale presenti nel nostro territorio. Questi obiettivi sono stati raggiunti attraverso visite, lezione teoriche ma, soprattutto, attraverso esperienze/esperimenti nei laboratori scientifici utilizzando l'attrezzatura idonea. Di fondo, si è trattato di un primo esperimento a livello nazionale di implementazione in un Istituto di Istruzione Superiore di una unità di studio che generalmente è svolta presso i corsi di studio universitari.In particolare, per il progetto sono stati utilizzati i laboratori di analisi dei materiali, di fisica, di chimica e biologia che sono stati predisposti per effettuare specifiche analisi diagnostiche sui materiali delle architetture storiche. Le attrezzature presenti in Istituto permettono di eseguire diverse tipi di analisi e prove sui materiali, come per esempio, analisi fisiche: (Misurazione di temperatura e umidità; - Monitoraggio di dati ambientali in forma digitale), Analisi di laboratorio: (Misurazione pH di soluzioni - analisi quantitative di sali idrosolubili - Analisi al microscopio ottico), Prove in situ: (Analisi endoscopiche- Misure di assorbimento d'acqua - Prove di pulitura di materiali lapidei naturali ed artificiali -Osservazioni al videomicroscopio con possibilità di acquisire e gestire le immagini in forma digitale). Inoltre, per le attrezzature mancanti nei laboratori dell'Istituto Filippo Juvara si è fatto uso di strumentazioni presenti nei laboratori di altri enti con cui si è collaborato per il progetto, come per esempio l'Università degli Studi di Catania; in questo modo è stato possibile disporre di strumentazione analitica come la Microscopia elettronica a Scansione, Microscopia Ottica, Diffrattometria ai raggi X, Spettroscopia infrarossa e altro necessario per l'esecuzione delle esperienza laboratoriali.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Il progetto è stato molto apprezzato dagli studenti corsisti. Ha avuto ricadute positive nella loro formazione con riverbero anche nella comprensione delle altre materie di base del geometra. Da quanto osservato, è di interesse dei geometri per la loro professione avere competenze in questo settore.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Il progetto è stato realizzato e non è stato ancora ripetuto. Il progetto è stato presentato al convegno internazionale Yococu 2010 (http://www.ismn.cnr.it/YOCOCU_2010.pdf) ed il lavoro scritto è pubblicato negli atti del convegno Yococu - Edited by IA-CS ISBN: 978-88-97484-01-1 e rintracciabile online al sito http://www.archeomatica.it/library/25-yococu-2010/463-the-diagnostics-in-the-field-of-cultural-heritage-high-school-students-first-experiences
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Meno di 1 anno
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
07/2012
Quando prevedete che diventi autosufficiente?: 
07/2013
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Dove? In che modo?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
La conoscenza materica dei Beni Culturali è fondamentale per la comprensione dei processi di degrado in atto e delle modalità di recupero. Conoscere le tecniche di diagnostica permette di migliorare la comprensione del manufatto, la sua interazione con l'ambiente in cui esso si trova e, quindi, il rispetto e la protezione necessaria.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Necessità di possedere strumentazioni idonee ed innovative per effettuare delle esperienze anche attraverso l'attrezzatura comunemente a disposizione nei laboratori.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Sarebbe interessante riuscirlo a replicarlo magari aggiungendo una sezione riguardante, oltre i materiali lapidei, altri materiali come i metalli, i vetri, il legno che fanno parte del nostro patrimonio artistico e monumentale.

ROB@ da 2.0

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Massafra (TA) – Puglia
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
3° Circolo Didattico “San Giovanni Bosco”
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
Circolo Didattico dal 01/09/2012 diventa 3° Istituto Comprensivo“San Giovanni Bosco”
Sito Web
NO
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
“… la costruzione che ha luogo ‘nella testa’ spesso si verifica in modo particolarmente felice quando è supportata dalla costruzione di qualcosa di molto più concreto: […] ciò che intendo dire col termine ‘concreto’ è che il prodotto può essere mostrato, discusso, esaminato, sondato e ammirato. Perché è lì e esiste.” S. Papert
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il progetto si inserisce nel percorso formativo dei tre precedenti anni di Scuola Primaria svolto dalle classi individuate e si pone come evoluzione dello stesso: alunni e docenti hanno gradualmente imparato a progettare e a costruire prototipi per realizzare semplici macchine. L’essenza dell’apprendimento è strettamente correlata con strumenti interattivi che facilitano la traduzione dell’esperienza in modelli di apprendimento. È possibile, in tal modo, stabilire una linea di comunicazione tra cultura e tecnologia. L’impatto socio – culturale delle ICT, intese come Medi@Education, si pone come mezzo di “rottura” per lo sviluppo di strategie didattiche innovative supportate da strumenti che estendono le possibilità costruttive e di esplorazione in maniera sinergica con i metodi “tradizionali”: le tecnologie si aggiungono a tutte le attività, non le sostituiscono, in quanto strumenti “prostetici” del percorso formativo. Scopo del progetto è di accogliere sfide da affrontare per giungere a una o più soluzioni di situazioni problematiche. La realizzazione del progetto si basa sull’utilizzo dei prodotti LEGO® Education, che permettono di effettuare esperienze didattiche manuali e intellettuali nell’ambito della robotica per alunni della Scuola Primaria, e sull’uso di hardware e software, che diventano strumenti di supporto del processo di insegnamento/apprendimento per mezzo dei quali e sui quali mappare i sentieri dell’Imparare a Imparare, costruendo la rete dei saperi, raccogliendo i materiali per documentare le esperienze e condividerle. I soggetti che interagiscono per l’attuazione del progetto sono 39 alunni di quarta classe di Scuola Primaria (a.s. 2012/2013 di quinta classe) e i docenti dell’equipe pedagogica, ma contempla anche l’interazione con altre classi del Circolo (dal 1° settembre 2012 Istituto Comprensivo) per la diffusione di un approccio didattico innovativo che prevede il coinvolgimento attivo dei soggetti al fine di promuove il pensiero creativo, il lavoro di gruppo, il problem posing/solving e la co-costruzione dei percorsi per giungere allo sviluppo di competenze trasversali.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
05/2010
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
FINALITÀ • Sviluppare atteggiamenti di curiosità e attenzione verso la realtà • Comprendere che lo sviluppo continuo è il fondamento delle scienze, al fine di cogliere aspetti nuovi, diversi e sempre più complessi della realtà • Mettere in relazione la tecnologia con i contesti socio – ambientali • Sperimentare l’utilizzo di linguaggi e strumenti diversificati, per favorire il pensiero creativo e per arricchire la gamma di competenze relative alle ICT • Cogliere il valore della collaborazione come mezzo per affrontare e risolvere problemi individuali e comunitari OBIETTIVI Il laboratorio diventa luogo mentale e spazio fisico in cui operare in gruppo e singolarmente al fine di: • Potenziare le capacità logico - operative • Superare la frammentarietà dei saperi (trasversalità) • Esprimere e comunicare esperienze • Ripercorrere i linguaggi (multimedialità) • Consolidare le tecniche e l’utilizzo dei linguaggi disciplinari e interdisciplinari • Acquisire e organizzare le conoscenze • Sviluppare le abilità logiche • Interagire con gli altri e collaborare al raggiungimento di uno o più obiettivi • Progettare, costruire e programmare • Riflettere sul rapporto uomo - macchina • Applicare le competenze acquisite per realizzare un progetto COMPETENZE IN USCITA Ciascun alunno:  Descrive e rappresenta fenomeni attraverso semplici simulazioni  Predispone procedure con lo scopo di ideare, progettare e realizzare learning object seguendo modelli  Utilizza il ragionamento e strumenti appositi per risolvere situazioni problematiche  Formula ipotesi e le verifica  Propone soluzioni e argomenta  Opera in gruppo per raggiungere un obiettivo comune Lavorando nel grande e/o nel piccolo gruppo, i bambini e le bambine inventano le proprie soluzioni, progettano e costruiscono prototipi e macchine, si improvvisano scienziati in un laboratorio, testando e modificando la loro programmazione in tempo reale, dopo aver fatto considerazioni su ciò che ha funzionato e ciò che non ha funzionato, consultandosi tra loro per adattare la programmazione, sistemare i modelli o ricominciare, attraverso strategie di insegnamento/apprendimento innovative (Brainstorming, Conversazione esplorativa, Progettazione, Problem posing/solving, Cooperative learning, Learning by Design, Ricerca - azione, Mappe Concettuali e Diagrammi a V).
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
COMPETENZE RAGGIUNTE A LIVELLO DI GRUPPO E INDIVIDUALI: Ciascun gruppo e alunno:  Descrive e rappresenta fenomeni attraverso semplici simulazioni  Predispone procedure con lo scopo di ideare e progettare semplici macchine seguendo modelli  Utilizza il ragionamento per risolvere situazioni problematiche  Formula ipotesi  Propone soluzioni  Opera in gruppo per raggiungere un obiettivo comune. Il progetto è integrato nel Curricolo di Scuola e non prevede attività aggiuntive: il percorso è stato articolato negli otto Moduli Formativi previsti dalla programmazione mensile di Circolo e arricchiti dalla partecipazione al Concorso Nazionale FABBRICANDO 12 e a Progetti Nazionali e Locali specifici (Olimpiadi di Problem Solving e “Problemi e Parolacce”, quest’ultimo in collaborazione con il Dipartimento di Matematica del Politecnico di Bari; Progetto Visibilità e Proposte dell’Associazione Culturale “Ambiente H” a livello locale). Il gruppo si è impegnato nella costruzione di un frantoio – Il Fr@ntOLIO 2.0 – partendo dall’osservazione, proseguendo con l’ideazione e con la realizzazione di un “oggetto robotizzato”, sostituendo la forza motrice dell’animale (come la storia insegna) con quella di un robot che fa ruotare le mole (Progetto Visibilità “Noi che a Massafra …”), creando, oltre a una raccolta fotografica ed elaborati prodotti con le ICT (es. LIM, pc, scanner, …), un video che sintetizza il percorso. La valutazione dei risultati raggiunti è riferibile ai criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti relativamente ai processi di insegnamento e di apprendimento, monitorati e analizzati, oltre che dagli strumenti di verifica dell’interclasse, da un Sistema di Autoanalisi d’Istituto che misura lo scostamento dell’insegnamento/apprendimento attraverso l’analisi dei risultati delle Prove Comuni di Circolo di Italiano e Matematica, somministrate in tutte le classi all’inizio, in itinere e a conclusione di ogni anno scolastico e predisposte dalla commissione pertinente sul modello delle Prove INValSI che indagano le competenze trasversali.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
 Collaborazioni con MIUR, USR Puglia e ANSAS attraverso incontri periodici di confronto tra le Cl@ssi 2.0  UNIBA per sperimentazione di progetti specifici (es. “Problemi e Parolacce”), monitorati da personale esperto (docenti Dipartimento Matematica)  Ente LaboratorioFormazione Milano (Impres@Scuola) con il quale è stato avviato il processo di benchlearning/benchmarking relativamente all’utilizzo di strumenti di osservazione e raccolta dati e di progettazione di percorsi.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 10.001 a 30.000 Euro
Specificare: 
MIUR
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
07/2012
Quando prevedete che diventi autosufficiente?: 
09/2013
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
 Intersecando strategie e metodi innovativi si impara, sia da docenti sia da alunni, a sollecitare azioni cognitive in cui si rilancia il primato del processo sul prodotto e in cui le conoscenze procedurali e le conoscenze dichiarative si coniugano per la gestione costruttiva delle diverse dimensioni formative “sovradisciplinari” e trasversali alle discipline, ma che trovano fondamento nelle conoscenze/abilità disciplinari.  Le proposte sono costruite nelle aree disciplinari di base, ma sono orientate a stimolare percorsi di ricerca-azione in cui giocano un ruolo cruciale la ricerca, l’esplorazione e l’analisi di tutti i dati, necessari - superflui - alternativi, da organizzare per trovare e rappresentare percorsi di risoluzione attraverso format di sintesi logica.  Strutturazione di attività in cui prevale il pensare, il ragionare, il fare ipotesi e operare scelte, ossia attività che richiedono l’applicazione di abilità relative alla gestione di informazioni strutturali più che l’applicazione sterile di procedimenti meccanici.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
L’implementazione del progetto non ha presentato problemi perché è stato accolto con entusiasmo dai docenti, che lo hanno ideato, dagli alunni, che hanno co-costruito il percorso, dalle famiglie e dal personale della scuola, che hanno contribuito in maniera significativa a pubblicizzare l’esperienza sin qui vissuta e condivisa durante le assemblee e nei momenti collegiali.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
 Strutturazione di percorsi che valorizzino l’instaurarsi delle competenze trasversali essenziali per un inserimento attivo e consapevole dei giovani nella società.  Sviluppo di abilità di problem posing/solving al fine dell’acquisizione delle competenze da spendere consapevolmente in tutti i contesti di vita scolastica ed extrascolastica: tutte le proposte vanno assunte soprattutto come un programma aperto al fine di costruire situazioni problematiche e risolverle.  Collaborazioni significative, scambio di best practices e azioni di benchlearning e benchmarking con altre organizzazioni che possano offrire spunti per il miglioramento continuo e l’innovazione del processo di insegnamento/apprendimento.

Mai Bonsai

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Fagagna - Provincia Udine- Friuli Venezia Giulia
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
I.C.Fagagna
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http:// icfagagna.it
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
La realizzazione del blog diventa un modo di esprimersi e comunicare, permette il confronto su argomenti di attualità ed esperienze personali, abituando al confronto delle idee.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
L’idea è nata nel 2007-2008 da due docenti dell’I.C. di Fagagna, Prof.ssa Lazzaro e prof.ssa Francesconi come possibile sviluppo delle attività laboratoriali delle classi a tempo prolungato della scuola secondaria di 1° di Fagagna. L’idea di fondo è stata quella di offrire agli studenti un’occasione di confronto di idee su argomenti di attualità, su temi scolastici e non , attraverso l’uso di un blog pubblicato gratuitamente su una piattaforma semplificata. La forte motivazione all’uso della piattaforma ha consentito di sviluppare negli anni occasioni di contatto e confronto tra studenti su temi che venivano concordati , nella prima sezione dell’attività in presenza, mediante momenti di brainstorming e venivano sostenuti, nel prosieguo dell’attività , dai docenti coordinatori per non perdere di vista l’obiettivo principale ossia lo sviluppo di ottimali competenze comunicative.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2007
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Obiettivi principali del progetto sono : - motivare alla lettura ed alla scrittura - percepire internet come fonte di risorsa - comprendere il carattere relazionale della scrittura - progettare e costruire un blog - usare gli strumenti della piattaforma ed imparare a confrontarsi - documentarsi ed apprendere a scrivere un post in formato di articolo Mezzi per raggiungere gli obiettivi - situazioni per apprendere il rispetto delle regole della comunicazione in presenza - situazioni per apprendere il rispetto delle regole della comunicazione a distanza con l’uso di piattaforme elettroniche - situazione per apprendere ed applicare le regole della netiquette
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Obiettivo potenziamento delle capacità di confronto critico Miglioramento delle capacità di ricerca e di selezione di materiali di lettura, scrittura, Miglioramento delle capacità di confronto cooperativo Miglioramento dell’approccio ad internet Migliore consapevolezza delle potenzialità comunicative
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Sono stati evidenziati i contatti in modo che sia possibile monitorare il numero di accessi
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Più di 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
09/2007
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Miglioramento delle capacità comunicative
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Ostacoli : le questioni logistiche organizzative connesse ad un ottimale impiego delle risorse docente
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Ci si augura vivamente di mantenere viva l’energia progettuale che ha contraddistinto negli anni il progetto nonostante le sempre maggiori difficoltà connesse alle insufficienti risorse di personale e di mezzi adeguati.

Progetto Aurora

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Roma/Lazio
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Istituto Comprensivo W. A. Mozart di Roma
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http://progettogioco.altervista.org
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
dalla programmmazione di un videogioco a quella di un robot (e viceversa)
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Da dieci anni gestisco un laboratorio di creazione di modelli di realtà e giochi, che si serve di un ambiente di sviluppo integrato ad interfaccia grafica. Da tre anni ho aggiunto una sezione di microrobotica. Due anni fa ho potuto notare come i ragazzi che provenivano dalla programmazione videogiochi fossero in media più rapidi nell'apprendimento di quelli dediti solo alla robotica. Allo stesso tempo, doversi confrontare con le difficoltà impreviste del mondo reale (irregolarirà del terreno, differenze di attrito, diverse condizioni di luce e di ambiente sonoro) abituava i primi ad esercitare maggiore inventiva, che si riversava poi anche nella programmazione “pura”. Basandomi su questa osservazione ho ipotizzato la possibile esistenza di una sinergia fra le due attività, data anche la somiglianza strutturale dei due ambienti di programmazione. L'anno scorso ho fuso i due laboratori ed il risultato sembra in parte corroborare l'ipotesi iniziale. Quest'anno cercherò di reclutare solo ragazzi di prima media, in modo che l'attività dei soggetti duri almeno due anni.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
10/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
1) costituire un gruppo di studio basato sull'apprendimento pratico e teorico, sul learning by doing, sulla collaborazione, sul mutuo insegnamento. (precondizione) 2) provare che l'elemento teorico (programmazione di modelli fisici e giochi al computer) e quello pratico (costruzione e programmazione di microrobot LEGO destinati ad interagire con l'ambiente) possono entrare in un circolo virtuoso di sinergia 3) realizzare modelli di comportamento robotico su computer 4) individuare nuove attività da realizzare con i robot prendendo spunto dai giochi realizzati.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Il risultato più notevole finora è stato che il gruppo di ragazzi già esperto nella programmazione di modelli e giochi è riuscito a produrre in maniera autonoma alcuni modelli di comportamento interattivo sui robot LEGO (reazione a condizioni di luce, di suono, di pressione; interazione con soggetti umani).
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Il laboratorio ha interessato quest'anno dodici ragazzi per un totale di quattro ore mensili, da ottobre a marzo. Solitamente però il laboratorio si protrae fino a maggio, durata prevista anche per l'anno prossimo
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 10.001 a 30.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
07/2012
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Potrebbe essere utile a classi o progetti o laboratori che intendono occuparsi di robotica, come ipotesi di attività propedeutica
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Mancanza di mezzi: abbiamo solo due robottini, altri due avrebbero permesso di creare dei gruppi di lavoro indipendenti di tre ragazzi ciascuno. Difficoltà di trovare docenti interessati a supportare ed a proseguire l'attività. Per il primo punto cercherò di trovare uno sponsor; per il secondo punto non vedo al momento soluzioni all'interno del mio istituto.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Vedi i punti precedenti: più attrezzature ed un collega disposto a supportarmi almeno da uno dei due lati (robotica o programmazione di modelli e giochi) mi permetterebbero risultati più sicuri. Una ipotesi che conto di esplorare potrebbe essere entrare in rete con almeno un'altra scuola, meglio se del distretto.