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BIANCO ROSSO E VERDE - people making a nation

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Casole d'Elsa (SI) - Toscana
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Scuola Sec. di 1° grado "Arnolfo di Cambio"
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
Scuola secondaria di primo grado
Sito Web
http://new-twinspace.etwinning.net/web/p44039
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Studenti di Italia, Turchia e Ungheria si confrontano sulle origini della propria identità  nazionale, dai "padri della patria" ai giorni del Web 2.0
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
BIANCO ROSSO E VERDE è un progetto eTwinning nato dalla collaborazione tra Italia, Turchia e Ungheria. L'idea del percorso è nata dal confronto e dalla collaborazione tra le docenti Laura Maffei, Nimet Kucuk e Monika Kiss, che avevano già  partecipato insieme alle rispettive classi ad iniziative per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità  d'Italia. A seguito di queste esperienze, è nata l'idea di mettere a confronto le origini dell'identità  nazionale nei tre Paesi, apparentemente così diversi per lingua, cultura e tradizioni (la Turchia appare agli studenti europei davvero "un altro mondo", l'Ungheria è in Europa ma parla una lingua non indoeuropea, la storia dell'unità  nazionale nei tre Paesi ha tempi e modi molto diversi...). Sono stati scelti tre piccoli gruppi di ragazzi, organizzati in team nazionali: bianco (l'Italia) rosso (la Turchia) e verde (l'Ungheria). Il titolo fa naturalmente riferimento ai colori delle bandiere, uguali per Italia e Ungheria, rosso per la Turchia. Ma al di là  dei colori, abbiamo qualcosa che ci unisce? Scoprirlo è stata la missione dei tre team, che hanno imparato a raccontarsi e interrogarsi on line, attraverso l'uso delle nuove tecnologie (ma anche le vecchie... qualcosa è passato per posta e per fax!). I gruppi sono poco numerosi perché questo progetto è sperimentale: si tratta infatti di alunni che devono sostenere un esame di Stato e che hanno scelto di impostarlo in dimensione internazionale attraverso le ICT. Il progetto costituisce dunque una diversa prospettiva nella lettura del curricolo (di storia in particolare, ma anche di Lingue e tecnologie), successivamente implementabile sulle intere classi.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
11/2010
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Il progetto si rivolge alla sfera dell'Educazione alla Convivenza Civile, naturalmente legata alla Storia. Affronta i problemi della conoscenza di sé, come individuo e come cittadino, e degli altri, superando i pregiudizi. Il partenariato Italia-Turchia-Ungheria è stato pensato proprio per riconoscere e cancellare i pregiudizi etnici e i rigurgiti di razzismo, purtroppo ancora presenti in tutti e tre i Paesi. Per comprendere il presente, siamo partiti dal recupero del passato: il passato nazionale è necessario, ma non basta, bisogna leggere la storia in maniera pi๠ampia, rimettendo in discussione la propria identità  attraverso il confronto. E per confrontarsi, è necessario esprimersi correttamente in una "lingua franca" (per noi l'Inglese) ed utilizzare in modo appropriato le tecnologie. L'obiettivo educativo generale è far capire ai ragazzi che l'identità , personale e nazionale, non si costruisce sull'esclusione (dell'altro, del nemico) ma sull'inclusione. Non sul non-essere, ma sull'essere. Non sulla divisione, ma sull'unione (e spesso il processo d'indipendenza è anche un processo di unificazione). Gli obiettivi disciplinari legati alla Storia, le Lingue e la Tecnologia sono i seguenti: saper cogliere le caratteristiche significative di un'epoca; saper confrontare epoche diverse; saper stabilire confronti tra eventi lontani nel tempo e nello spazio; saper stabilire rapporti di causa-effetto; saper cogliere il valore della collaborazione tra i popoli; conoscere le istituzioni nazionali e internazionali e la loro funzione; saper leggere un documento storico; utilizzare in modo corretto la Lingua Inglese come lingua di comunicazione; utilizzare in maniera autonoma, personale e cooperativa alcuni semplici strumenti informatici. In ultima analisi, l'opportunità  che abbiamo colto è stata quella di rilanciare l'idea di appartenenza e di vicinanza culturale, in un momento di crisi per l'Europa (ed oltre).
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Il progetto, semplice ed efficace anche a livello organizzativo, è stato avviato in via sperimentale per un semestre, ma i risultati sono così buoni che si prevede di metterlo a regime su tutte le classi terze della sede, naturalmente adeguando i contenuti disciplinari ai diversi bisogni e interessi dei discenti. In ambito disciplinare, i risultati principali sono stati negli alunni l'aumento dell'interesse e della partecipazione, il maggior coinvolgimento nelle attività  proposte, l'emersione di talenti (probabilmente per la possibilità , mai sperimentata in precedenza, di mettere alla prova abilità  diverse da quelle richieste per la classica "interrogazione"), un miglior uso del linguaggio specifico, un netto miglioramento delle competenze informatiche e di espressione orale (sia in Lingua Madre che in Lingua Straniera). Tra i risultati educativi c'è stato un miglioramento delle relazioni interpersonali, la costruzione di uno "stare a scuola" pi๠sereno e pi๠autentico, e una riduzione vistosa della timidezza e del disagio. In particolare ci hanno colpito questi ultimi risultati, relativi alla sfera della convivenza, in quanto si vedono in genere pi๠a lungo termine rispetto a quelli della sfera cognitiva. Ottimi sono stati anche i risultati tra i docenti, che hanno sperimentato percorsi CLIL (Content and Language Integrated Learning: attività  di discipline non linguistiche svolte in lingua straniera) e attività  di insegnamento cooperativo, con soddisfazione di tutti. E' aumentata la curiosità  in materia e diversi docenti si sono iscritti a corsi di formazione sul CLIL e sul team teaching. Il progetto ha vinto in Ungheria il secondo premio alla gara nazionale eTwinning (ottobre 2011) ed in Italia il primo premio alle eccellenze nazionali eTwinning nella categoria "Italia 150" (dicembre 2011).
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Sono coinvolti i docenti di Storia, Lingua Madre, Lingua Inglese e Tecnologia. I tre team del gruppo-pilota hanno coinvolto circa quindici alunni. A partire dal settembre 2011 sono inoltre coinvolte le ultime classi del ciclo nei tre Istituti (circa 60 alunni per Paese). La costante interazione online avviene sia su eTwinning che su altri social network (facebook, Twitter...). Il lavoro cooperativo si basa soprattutto su google docs.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
non ha costi: il sito eTwinning è gratuito, i docenti lavorano nel proprio orario di lezione
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
11/2010
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
Il sito eTwinning è il luogo per eccellenza di diffusione e rielaborazione dei percorsi. I risultati del progetto sono stati inoltre ampiamente divulgati perché le docenti italiana e ungherese sono ambasciatrici eTwinning. Perciò, il progetto è stato replicato con i necessari adattamenti (legati alla tematica e all'età degli studenti) in molte scuole d'Europa. Il percorso Storia + partenariato + ICT + prova strutturata (da noi esame di Stato) è semplice e si adatta a tutti i livelli d'istruzione. Alcune varianti molto suggestive hanno riguardato la Seconda Guerra Mondiale, anche attraverso le testimonianze dei reduci.
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Possono imparare ad usare le ICT in un ambito - la Storia - che sembra a prima vista lontanissimo dalle nuove tecnologie. A spogliare la Storia dal "sacro" e rileggerla attraverso il confronto tra studenti di diverse parti d'Europa. A costruire percorsi interdisciplinari. A strutturare percorsi CLIL flessibili ed efficaci. E soprattutto a creare gruppi di lavoro tra docenti, dove ognuno dà il meglio di sé, impara dagli altri e riceve immediatamente un feedback professionale. Lavorare insieme fa crescere davvero (anche i docenti).
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Trattandosi di un progetto pilota, con un numero limitato di studenti, il lavoro è stato agevole e senza grossi problemi. Quelli significativi, tuttavia, sono stati due: 1) mancanza di tempo: all'approssimarsi dell'esame è sempre più difficile trovare tempo per lavorare in team (sia alunni che docenti) perché ognuno ha i propri ritmi e scadenze. Inoltre subentra l'ossessione di alcuni docenti di "finire il libro", con ovvie ricadute di stress sugli alunni. Possibile soluzione: pianificare bene le tappe di lavoro fin dall'inizio, rallentando il ritmo a fine anno scolastico. 2) difficoltà  a lavorare in gruppo, sia per alunni che per docenti: team learning e team teaching non si improvvisano, vanno maturati nel tempo. Possibili soluzioni: creare gruppi elettivi; non forzare nessuno a lavorare in team (alcune persone lavorano bene da sole); valorizzare il contributo, grande o piccolo, di tutti. Per altri problemi, buon senso e flessibilità  sono di solito soluzioni sufficienti.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Ci piacerebbe mettere a regime questo tipo di percorsi su tutte le classi terze, naturalmente con la libertà delle classi e dei docenti di adattarlo alle proprie esigenze. Vorremmo strutturare nella scuola un percorso CLIL stabile, e ci sembra che eTwinning sia il veicolo ideale per realizzarlo, perché coniuga ICT e dimensione europea (quindi uso reale della lingua). Speriamo inoltre di creare dei team stabili di docenti, per massimizzare i risultati della loro esperienza. Infine, anche questo progetto risponde, come tutti gli altri progetti di partenariato online da noi realizzati, all'esigenza di familiarizzare i docenti con l'uso quotidiano delle tecnologie e delle lingue. Vorremmo diventare (e formare) insegnanti migliori, anche attraverso la cooperazione.