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Didanext Channel. Didattica narrativa con scene parlanti

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Torino/Piemonte
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
IIS BODONI PARAVIA TORINO
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
Scuola Secondaria di Secondo Grado Istituto Professionale e Tecnico
Sito Web
http://podcast.istitutobodoni.it/groups/podcasts/weblog/3ca05/Didattica_narrativa_ePub_multimediale.html
Tipo di progetto
Educazione da 16 a 18 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Una nuova pratica attiva (attivismo pedagogico, costruttivismo). Costruzione di una nuova tipologia di "oggetti" didattici di ispirazione museale, che abbiamo chiamato "scene parlanti", corredate di un completo apparato di divulgazione culturale che comprende tutti gli strumenti della comunicazioni oggi disponibili, dalla carta ai codici QR, passando per iPad, brochure, podcast, film a passo uno, manifesti. Sono stati presentati agli esami di stato del 2011 e del 2012.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
L’idea è nata dal prof. Alberto Pian in occasione degli esami di Stato e dall’osservazione dei problemi di concettualizzazione e di rapporto con l’esperienza pratica e la manualità dall’altro, rilevati negli studenti. l progetto si ispira direttamente alla pedagogia attiva europea (da Freinet al costruttivismo) e alle recenti acquisizioni del filone di pensiero sui serious games e il conctto di gamificazione. Il progetto consiste nella costruzione di una scena su un tema di storia o di letteratura che possa aprire a più collegamenti. La scena non è un diorama perchè non è in scala e ha un contenuto essenzialmente simbolico e non rappresentativo del reale. Rappresenta, cioè, il punto di vista dell’allievo intorno a un tema rappresentato fisicamente. Le scene sono costruite con materiali di recupero (arte povera) che i ragazzi portano a scuola, integrato da alcuni specifici materiali del modellismo. Le scene possono essere composte da filmati e giochi creati dagli studenti. Tutta l’attività ha un aspetto giocoso, alcune costruzioni sono anche giocabili. La progettazione e la realizzazione di tutto l'apparato comunicativo che ruota intorno alle scene è stata realizzata con strumenti particolari com iPad. Uno degli aspetti più interessanti è che “tutti lavorato a tutto”. Ruotando diversi allievi di diverse classi i compagni lavorano reciprocamente alle scene di ciascuno in modo tale che il lavoro diventa occasione di collaborazione, di instaurazione di legami fraterni e affettivi, di ripasso e studio dell’interno programma. Questo progetto unisce aspetti di costruzione e di attività laboratoriale con altri prettamente multimediali (tutti quelli oggi conosciuti), con gli strumenti più avanzati come gli iPad. “Didattica integrata” perchè si tratta proprio di un esperimento di integrazione di metodologie differenti (non solo didattiche, ma anche tratte dall’esperienza umana comunicativa in genere), che confluiscono in un nuovo tipo di articolazione. D’altra parte credo proprio che si vada sempre di più verso un uso ampio del concetto di “integrazione”. Per esempio basta pensare al dibattito che vede oggi contrapporre i fautori della carta stampata a quelli degli “ebook”, quando invece, proprio nella scuola, sono all’ordine del giorno pratiche di integrazione e di dialogo fra diversi strumenti!
Da quando è funzionante il vostro progetto?
10/2010
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Obiettivi principali del progetto: Integrazione didattica di tutti gli strumenti della comunicazione, tradizioni e multimediali attorno a un solo oggetto. Preparazione dell'esame di Stato in forma completamente innovativa e originale Provare a vedere se è possibile favorire allo stesso tempo lo sviluppo cognitivo delle abilità tecnico - pratiche, virtuali - multimediale e simbolico - concettuali in un momento in cui gli aspetti astratti - virtuali tendono ad avere il sopravvento nello sviluppo cognitivo dello studente. La principale condizione per realizzare questa esperienza è di disporre di un luogo, anche piccolo, dove gruppi di allievi possano lavorare e all’interno del quale si possano conservare e utilizzare i materiali come legno, cartone, pannelli, tubi, corde, carta pesta, colori, attrezzi come seghe e trapani.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
I risultati sono stati stabiliti dalle stesse commissioni di Esame. Le tre commissioni differenti impegnate nel 2011 e nel 2012 hanno rilasciato numerosi apprezzamenti, riscontrando una elevata preparazione dei ragazzi e il caso di successo di una ragazza e di un ragazzo dislessici che hanno ottenuto eccezionali risultati con questo metodo attivo.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Tutte le classi quinte dell'Istituto Professionale. Circa un centinaio di allievi per due anni di attività.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
la scuola mette dei fondi, il docente effettua degli acquisti e finanzia in parte, gli studenti portano oggetti e strumenti di recupero a scuola
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
10/2011
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
E' stato spiegato in seminari e incontri con altre scuole sul territorio nazionale. Non so però dire se è stato replicato.
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Che bisogna integrare tutti gli aspetti della comunicazione; trovare forme di contatto fra apprendimento teorico / strato e concreto / manuale; che occorre seguire gli studenti in un'attività che stimoli la cooperazione, il rispetto reciproco, la formazione di una "squadra"; che bisogna insegnare agli studenti a impiegare la propria creatività come base per un migliore apprendimento (ramificazione dei processi didattici), che si deve operare per integrare tutte gli strumenti e pratiche per realizzare un rapporto didattico e pedagogico fra attività teorica e pratica..
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Il principale ostacolo è nella mentalità spesso vecchia e ancorata a schemi superati degli stessi docenti. Non esistono altri ostacoli. E' un'attività bellissima che dà molti risultati, è un delitto non adottare pratiche attive e innovative nella scuola.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Continuare con questo progetto attraverso lo sviluppo del concetto di gamificazione e di serious games (vedi mio articolo in uscita sulla rivista Applicando di settembre, in edicola, o in iPad, da fine agosto), per continuare con la progettazione anche attraverso giochi didattici e la giocabilità delle conoscenze.