didattica innovativa

Tablet in aula

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Roma/Lazio
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
I.P.S.S. “Jean Piaget”
Tipo dell'organizzazione: 
School
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Trasformare ogni aula in un laboratorio multimediale
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Fare in modo che in una classe di scuola superiore l'aula sia dotata di Lavagna multimediale e che tutti gli alunni si dotino di tablet-pc in modo da poter sperimentare didattica innovativa ed avere la possibilità di far interagire la postazione-professore con i dispositivi degli alunni ed in modo che gli alunni possano utilizzare a casa il lavoro collaborativo fatto in aula.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Coinvolgimento nella didattica degli alunni, inclusione di alunni con disabilità e dsa, riduzione del peso delle cartelle, accesso consapevole alla tecnologia da parte degli adolescenti, realizzazione di didattica multimediale, realizzazione di didattica collaborativa, stimolare la collaborazione tra alunni-insegnati-genitori.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
I risultati sono collegati all'andamento didattico disciplinare della classe ed agli obiettivi didattici raggiunti dagli insegnanti e vengono analizzati nei consueti momenti istituzionali di monitoraggio e valutazione (consigli di classe, scrutini, collegi)
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Il gruppo degli insegnanti (circa 10) ed il gruppo classe alunni (circa 25) ed il gruopo dei genitori (circa 50)
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Meno di 1 anno
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
07/2012
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
Il progetto è replicabile in qualsiasi istituzione scolastica, risulta fondamentale la motivazione di un gruppo di docenti e del gruppo classe alunni\genitore
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Utilizzare le nuove tecnologie, alle quali comunque i ragazzi sono abituati, in maniera educativa e costruttiva.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Difficoltà di tipo tecnologico, in particolare per la lettura dei testi elettronici su tecnologia tablet. Questo tipo di problemi sono stati risolti collaborando con le case editrici.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Mettere in campo il progetto in almeno una classe iniziale del ciclo di studi nei prossimi anni scolastici.

“Checlasse”: il cortile virtuale degli alunni di classe IV scuola primaria Collina Castello- Bisignano

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Bisignano – Cosenza - Calabria
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Circolo Didattico S. Umile Bisignano
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http:// www.checlasse.jimdo.com
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Laboratorio blog - “Il blog va a scuola”- quale veloce luogo di scambio di esperienze e di possibili sviluppi, luogo di incontro virtuale, che facilita l'apprendimento collaborativo tra gli utenti e la creazione di comunità virtuali basate sulla condivisione di un interesse comune.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Non avrei mai pensato di aprire un blog didattico per la mia classe ed ora non saprei come farne senza, per il supporto, l’aiuto, il valore aggiunto che fornisce quotidianamente al mio lavoro suggerendomi nuovi percorsi didattici e facendomi intraprendere nuove strade che tendono a colmare quello scollamento che spesso si avverte tra scuola e mondo esterno. Desidero condividere questa esperienza perché anche altri possano trovare, nell’uso del blog nella didattica, nuove motivazioni e prospettive per la propria professione docente, intraprendendo nuovi percorsi personali e sviluppando nuove idee. Cercherò di esporre le motivazioni che mi hanno spinto a costruire un blog didattico per la mia classe e di come questa esperienza possa essere replicabile da chiunque, senza la necessità di costose tecnologie o particolari competenze di tipo informatico. Descriverò la mia esperienza, cercando di trasmettere le sensazioni, le emozioni che ho provato nel veder crescere il blog che, giorno dopo giorno, prendendo forma è diventato punto di riferimento e compagno in un cammino di crescita comune anche per i genitori e gli alunni della mia classe. Un e portfolio delle competenze e delle esperienze, un diario di bordo, un valido aiuto per gli alunni assenti, un contenitore di risorse didattiche, multiformi aspetti che hanno consentito di creare un ponte tra la scuola e le famiglie. Il blog è uno strumento per aumentare l’ascolto delle voci dei propri alunni, dare un pubblico per chi scrive, che significa motivare a scrivere ed inoltre, come afferma lo stesso Ford : “ Impegnarsi in un weblog aiuta gli studenti a rendersi conto che stanno dando un contributo al corpus di conoscenza che costituisce Internet”. L’idea di aprire un blog, anche se inizialmente non lo sapevo ancora, è scaturita da una serie di esigenze; la necessità era quella di trovare uno strumento che permettesse: 1. ai genitori di essere più informati sull’attività didattica dei propri figli, in modo da poterli maggiormente supportare nei compiti assegnati per casa; 2. evitare da parte degli alunni dimenticanze nel portare a termine i lavori assegnati a cadenza settimanale. Da parecchi anni mi interesso e sono promotore dell’introduzione delle nuove tecnologie nella scuola e nell’attività didattica ed è quindi in questo ambito che ho ricercato una soluzione al problema. Da una breve indagine, sono venuto a conoscenza che 23 famiglie su 25 hanno accesso, a casa o al posto di lavoro, ad un computer con connessione ad internet e quindi ho pensato che “la Rete” fosse la modalità per rimanere in contatto e dato che c’era bisogno di uno strumento semplice ed immediato, alla portata di tutti, versatile e di facile gestione, ho deciso di aprire un blog per la mia classe. Il blog si configura come un nuovo media che permette a chiunque di pubblicare qualsiasi contenuto in una pagina web. Il tipo di comunicazione che adotta è orizzontale e non mediata tra singoli che hanno la possibilità di confrontarsi e discutere di qualsiasi argomento. È una modalità di comunicazione democratica e pluralista che consente la formazione di abilità quali l’espressione, la comunicazione, la condivisione, la rappresentazione delle conoscenze in relazione alle diverse aree del sapere, favorendo un atteggiamento costruttivo e positivo nei confronti delle esperienze scolastiche con l’assunzione di responsabilità individuali. Tali caratteristiche, fanno del blog e del suo utilizzo in chiave didattica, un valido strumento per promuovere un processo di apprendimento attivo che si integra totalmente con le modalità di applicazione di una didattica costruttivista. Attualmente il blog viene gestito da me e dagli alunni, attraverso l’utilizzo di una postazione multimediale in classe fornita di LIM.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
12/2009
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Il blog risulta essere strumento privilegiato per una didattica costruttivista proprio per le caratteristiche che lo contraddistinguono e le modalità di lavoro che richiede. A. Calvani evidenzia i punti forti di una didattica costruttivista: “ I concetti principali che caratterizzano l’attuale costruttivismo possono essere ricondotti a tre; la conoscenza è prodotto di una costruzione attiva del soggetto, ha carattere “ situato” , ancorato nel contesto concerto, si svolge attraverso particolari forme di collaborazione e negoziazione sociale”. Il blog consente la crescita conoscitiva e cognitiva comune, il potenziamento delle capacità linguistiche, l’apprendimento cooperativo, la collaborazione tra pari e quindi la conseguente possibilità di innalzare la qualità del prodotto, l’aumento dell’autostima e del senso di responsabilità attraverso la collaborazione on line, l’incremento della motivazione. L’alunno acquisisce competenze nell’uso degli strumenti di comunicazione on line, competenze di tecniche comunicative (necessarie per l’efficacia e la comprensione di un messaggio), capacità di relazionarsi (accettazione e rispetto dei pari), percezione del gruppo, senso di responsabilità, spirito collaborativo. Attraverso il blog l’alunno diventa esperto nell’analisi di informazioni rilevanti, nel raccogliere e vagliare con senso critico materiali e siti, confrontare ipotesi, sviluppare pensiero critico e argomentativo. Essendo il blog uno strumento affermatosi da poco – soprattutto nell'ambiente scolastico – molte delle sue potenzialità sono ancora da scoprire, ma sono già chiari molti dei suoi utilizzi: -stimolare a scrivere in modo creativo e collaborativo; -gestire il portfolio degli allievi; -comunicare i compiti, distribuire dispense; -moltiplicare le possibilità di accesso a materiali di particolare importanza, attraverso appositi link; -mantenere i contatti con gli studenti assenti (per malattia, ad esempio); -attivare nuovi canali di comunicazione fra studenti e insegnanti anche oltre il normale orario di lezione; -potenziare l’interazione della classe anche attraverso commenti on line; -costruire comunità d'apprendimento e ricerca; -coinvolgere i genitori nelle attività dei figli.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Gli effetti prodotti e documentati dall’uso del blog in classe sono molteplici. In particolare è stato favorito l’uso non passivo di internet, la possibilità di cogliere le profonde interconnessioni delle informazioni, la ricerca e la selezione di materiali, l’analisi critica delle informazioni, la condivisione di progetti con altre scuole o altre comunità educative, lo scambio di informazioni, una diversa interazione con il docente, l’autovalutazione dell’apprendimento. E’ aumentata la visibilità dei lavori svolti all’interno del gruppo classe. Se opportunamente seguito può diventare un ottimo strumento per il feedback. Leggere regolarmente il blog della classe diventa un modo immediato per valutare il livello di apprendimento e il progresso degli studenti: una sorta di “storico” del processo cognitivo, in cui cogliere eventuali difficoltà incontrate. Attraverso il blog ci si avvicina maggiormente alla personalità dei singoli studenti, si è in grado di conoscere i loro interessi e le loro esigenze formative. In tal modo il docente può strutturare l’attività in modo “dinamico”, apportando ritocchi, se necessario per andare incontro alle reali esigenze della classe. Altro vantaggio non trascurabile, grazie alla sua estrema facilità in quanto non richiede specifiche competenze tecnico-informatiche, il blog favorisce la comunicazione digitale e diventa una buona occasione per acquisire competenze in ambito informatico. Per identificare e comprendere l’impatto della sperimentazione si può partire da un diagramma di flusso che rappresenta la relazione logica e la concatenazione operativa tra gli elementi della ricerca che possono essere osservati e analizzati. Il punto di partenza della ricerca è una rilevazione preliminare sulla percezione fenomenologica. Consiste nel cercare di capire in che modo le tecnologie oggetto dell’indagine e inizialmente oggetto di “scoperta” ed “esplorazione” sono percepite e vissute dai soggetti coinvolti (studenti, docenti/formatori) e se e in che misura la percezione riscontrata inizialmente si modifica nel tempo. Man mano che la ricerca procede si potrà poi cercare di rilevare due implicazioni essenziali: l’impatto epistemologico e l’impatto metodologico-didattico che le tecnologie hanno eventualmente prodotto nel contesto e in particolare sugli studenti e sui docenti/formatori. Per valutare l’impatto epistemologico dei dispositivi oggetto di indagine si dovrà cercare di capire se e in che misura l’utilizzo di questa tipologia di tecnologie educative modifica la relazione tra persona e conoscenza, ovvero cambia il modo in cui ciascuno definisce e organizza i saperi e la configurazione semantica del campo del sapere. Questo implica anche la possibilità di esplorare eventuali nuove configurazioni nella definizione delle discipline tradizionali e del rapporto tra le discipline, fino a immaginare un ipotetico nuovo assetto curricolare nei processi di apprendimento più formali o l’identificazione di dinamiche più aperte e di nuove “mappe” di riferimento nei percorsi più informali o orientati alla formazione professionale e continua. Per valutare l’impatto metodologico-organizzativo dei dispositivi oggetto di indagine si dovrà cercare di capire se e in che misura – adottando sistematicamente i PMLKE nei diversi contesti educativi - cambia il modo di insegnare da parte dei docenti/formatori e se e in che misura si modifica il metodo di studio e la strategia di apprendimento degli studenti. Questo implica un ulteriore ambito di approfondimento sulle ricadute organizzative legate all’uso abituale delle tecnologie oggetto di indagine e l’eventuale definizione di criteri e modalità per l’integrazione tra queste e le altre tecnologie educative (sia nuove che tradizionali) in uso nei contesti di riferimento considerati. Continua nell'allegato...
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Attori di questo processo innovativo sono, prima di tutto gli alunni, che si occupano dell’aggiornamento di alcune rubriche presenti nel blog. Saranno suddivisi in macro e micro gruppo, cercando di favorire la partecipazione di tutti e di ciascuno. Regista dell’intero percorso è l’insegnante Ornella Gallo, ideatrice e webmaster del blog. Mensilmente si può contare sull'interazione, in media, di circa 200 utenti, tra genitori, colleghi, visitatori occasionali.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Più di 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
12/2009
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Ci sono vari motivi che possono spingere un docente ad aprire un blog. Il docente può essere interessato a condividere con i colleghi le proprie esperienze di insegnamento o può essere spinto al confronto dalla necessità di capire come affrontare una serie di problemi pratici. In altri casi il docente usa il blog come un mezzo per comunicare con gli studenti ed "estendere" l'attività didattica fornendo esercizi, materiali e così via. Dall'altro lato anche lo studente può ottenere dei vantaggi dall'uso del blog. Può utilizzarlo come ambiente per sperimentare e per confrontarsi con sé stesso e con gli altri. Attraverso la scrittura, infatti, può migliorare le sue capacità di comunicazione e di critica. Il blog inoltre può essere usato come una sorta di "vetrina", in cui lo studente raccoglie ed espone le sue esercitazioni e i suoi lavori. Ecco, pensiamo di poter offrire ad altri soggetti tutto questo!
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
La prospettiva che il blog in un futuro potesse essere usato anche dagli alunni per l’inserimento di testi, notizie ed immagini, con un’interfaccia semplice e accompagnata da istruzioni in italiano, ha fatto sì che la mia scelta ricadesse su un servizio free e di facile utilizzo; ecco perché ho deciso di utilizzare il dominio jimdo. Affinché l’uso del blog non fosse occasionale, si rendeva opportuno che facesse parte della classe e quindi bisognava provvedere ad allestire l’aula con l’attrezzatura necessaria: computer con connessione ad Internet, scanner e stampante. Le attrezzature sono ben presto arrivate grazie al progetto Innovascuola e con essa anche una LIM con sistema Interwrite. Per la connessione ad internet si è reso necessario un collegamento WiFi. È stata così allestita una postazione accessibile agli alunni all’interno della classe, una presenza costante ed un ausilio per le attività didattiche. continua nell'allegato...
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Come già detto in precedenza, una delle caratteristiche del blog è la possibilità di essere usato a vari livelli di competenza e coinvolgere una o più classi, un intero plesso scolastico o una comunità. La sua duttilità permette di essere gestito anche da chi ha poche conoscenze informatiche, implementabile in successivi gradi di complessità e di coinvolgimento. Per il futuro, già a partire dal prossimo anno scolastico, intendo sviluppare il progetto verso nuove direzioni. I blog didattici faranno crescere il blog da una dimensione locale ad una globale: • Agli utenti registrati verrà data la possibilità di inserire dei commenti ai post pubblicati, per passare da una comunicazione unidirezionale ad una bidirezionale delle informazioni, e diventare ancor più una comunità di apprendimento. • Verrà creato per tutti gli alunni un account con il servizio Google per poter essere abilitati all’inserimento di contenuti all’interno del blog (pubblicazione di post) sia da casa, sia prevedendo ed organizzando dei momenti istituzionalizzati ad hoc a scuola. • Si cercherà di coinvolgere altri docenti del Plesso e dell’Istituto nella creazione di altri blog di classe allo scopo di formare una comunità più ampia sia per la pubblicazione che per la condivisione di contenuti, ed iniziare a creare degli oggetti didattici fruibili ed interscambiabili. Implementando l’uso della LIM, si potrebbero creare dei learning object costruiti sia per la propria classe ma anche distribuiti in Internet e resi fruibili a tutta la comunità di apprendimento, questi potranno consistere in lezioni della LIM registrate e creazione di unità didattiche multimediali con l’uso di specifici software . • Creare gemellaggi online con altre classi prevedendo la condivisione della LIM in rete, andando a formare delle classi virtuali nelle quali gli insegnanti possano svolgere attività didattiche anche con alunni geograficamente distanti; mantenendo e costruendo relazioni con l’uso di un apposito blog.

Parolefantasiose

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Vicenza/Veneto
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Liceo Classico Antonio Pigafetta
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
parolefantasiose.blogspot.com
Tipo di progetto
Educazione da 16 a 18 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Blog didattico per comunicare,far emergere i talenti,sviluppare altri blog didattici (gestiti dagli studenti) collegati a grandi romanzi della letteratura italiana. Pi๠di 50.000 visite dal mondo
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Ho creato il blog-stimolo parolefantasiose.blogspot.com inserendo settimanalmente spunti di varia natura che gli studenti commentano senza esserne obbligati. Ho visto in breve che il filtro del computer ha facilitato la comunicazione consentendo ai ragazzi pi๠timidi di aprirsi alla comunicazione, questa volta attraverso la parola scritta. Poi ho creato e creo alcuni blog tematici collegati all'attività  di lettura che si sviluppa in classe, dove questa volta sono gli studenti che postano (pubblicano) approfondimenti collegati al romanzo in oggetto. Finora abbiamo creato il blog de "I Piccoli maestri" piccolimaestri.blogspot.com di Meneghello, "Il Giovane Holden" discoveryholden.blogspot.com dell' appena scomparso Salingers, "Acciaio" acciaiodaleggere.blogspot.com di Silvia Avallone, "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" frusciantissimo.blogspot.com, "I Promessi sposi" manzoniamo.blogspot.com e "Il prete bello" ilpretebello.blogspot.com di Goffredo Parise. L' approfondimento di uno diventa approfondimento di tutti, dentro la classe e fuori dalla classe. Non si perde, non si smaterializza nel quaderno abbandonato in soffitta e non perde il suo senso nel voto assegnato dall' insegnante. Rimane vivo e vegeto, non in coma ma visitato, commentato, modificato. Il blog, in questo caso collettivo, diventa così l' occasione di far rivivere un' opera, ora riletta e immaginata da un gruppo di adolescenti neo lettori. A metà  novembre dell'anno scolastico 2011/2012 nascerà  il nuovo blog dedicato all'Inferno della Divina Commedia Dantesca inferno divino.blogspot.com. Attualmente parole fantasiose è arrivato a 78 articoli pubblicati e pi๠di 20.000 lettori da 16 paesi del mondo solo per il blog Parolefantasiose. Considerando gli altri blog, oltre 50.000 visitatori. Il progetto è ideato e realizzato da Simone Ariot, coinvolgendo sinora liceo Quadri e Liceo Pigafetta di Vicenza. http://www.youtube.com/watch?v=Yunp3yaq5Mg ( video intervista febbraio 2010)
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2009
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
SEMPLICITA' Creare, usare e gestire un blog è semplice. Anche chi non avesse diffuse competenze informatiche non avrà  problemi. Il Blog inoltre è esportabile da uno spazio fisico, slegato da esso e visibile in qualsiasi luogo, non certamente solo scolastico. ECONOMIA Un blog è gratis. Non si paga per registrarlo, non si paga per crearlo, non si paga per scriverlo. FUNZIONALITA' Sviluppa lo stimolo alla scrittura e alla lettura, permette un controllo a distanza e simultaneo, consente la condivisione del lavoro del singolo con il gruppo, mette in gioco conoscenze e competenze, offre visibilità  ad un esempio di buona pratica didattica. EFFICACIA Consente un monitoraggio dall'esterno in qualsiasi momento,e la sua consapevolezza rappresenta sicuramente uno stimolo affinché gli studenti, e l' insegnante, si sentano anche solo un po' controllati, sentano che c'è qualcuno che sta aspettando un aggiornamento al blog, una novità  da leggere, un approfondimento da scoprire. Vi è poi l' aspetto relativo la responsabilizzazione negli studenti per la salvaguardia dei diritti d' autore, connessa alla pubblicazione dei post. Lo studente viene in pi๠responsabilizzato per gli aspetti di web reputation che stanno assumendo sempre pi๠importanza nella società  attuale. Le tracce di sé che si lasciano in internet oggi, potrebbero essere utilizzate contro di sé domani. Infine l' efficacia la si misura anche attraverso la visibilità  che offre un pubblico allargato composto anche dal mondo dei media, da studiosi, ricercatori e "cultori della materia". Risultati riscontrati: - aumento dell' attenzione negli studenti per i temi legati alla letteratura e alla comunicazione - soddisfazione generale percepita molto elevata, - sviluppo dell' interesse per la lettura e la scrittura, - evoluzione delle conoscenze e delle competenze specifiche della disciplina italiano, nella multimedialità  e nuove tecnologie
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
I risultati sono l'aver fatto si che gli studenti autonomamente abbiamo creato e gestito blog, apprezzato la letteratura, appreso i meccanismi di gestione di uno spazio aperto alla collettività , imparato a sfruttare tutte le risorse della conoscenza, apprezzato romanzi spesso mal sopportati dagli adolescenti come i "Promessi sposi", aiutato lo sviluppo della capacità  critica e di confronto, e soprattutto, aver attratto l'interesse di una comunità  di oltre 50.000 lettori in tutto il mondo.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Ogni mese interagiscono con il progetto 2000 utenti circa ( dati google analitycs dimostrabili da rapporto), collegandosi ai blog, leggendo ed eventualmente commentando. Gli studenti invece coinvolti attualmente e direttamente nel progetto sono circa 70, in tre classi, i quali leggono i post pubblicati, ne pubblicano autonomamente e li commentano.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
progetto a costo zero, democratico ed esportabile,anche per questo ha molto successo.
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
09/2009
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Che esistono possibilità  inimmaginabili dal web, che i giovani se presi nel modo giusto sanno reagire e offrire grandi risultati, che non solo migliora la didattica ma il rapporto con gli studenti e con sé stessi. Finalmente si sente che la propria professionalità  ha un senso, e questo è facilmente misurabile e riconoscibile anche da chi sta fuori dalla scuola.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Il solo ostacolo è legato all'impossibilità  di avere un pc con una connessione. L'insegnante chiaramente deve avere un pc, gli studenti anche, ma se qualcuno non dovesse averlo si possono trovare soluzioni, come l'apertura pomeridiano di alcuni laboratori o l'utilizzo dei pc delle biblioteche civiche. Un altro ostacolo è causata dall'ostracismo esercitato talvolta da qualche collega, invidioso, o da qualche genitore eccessivamente conservatore. Per il resto, non ci sono ostacoli, sempre si sia minimamente aperti mentalmente, disposti al cambiamento e curiosi intellettualmente.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Continuare così, garantendo periodicità  e implementando nuove funzioni che migliorino il progetto. Un'aspettativa potrebbe essere che si comincia valutare i risultati raggiunti e che questo possa magari influire i meccanismi si merito ( inesistenti nella scuola italiana) o di assegnazione alla scuola ( classica situazione che si verifica ogni anno, anche se sono insegnante di ruolo). Un'altra aspettativa è che il mondo della ricerca didattica ( Università  che stanno ferme) si apra a queste innovazioni, spesso non le sa nemmeno individuare, e che i colleghi piuttosto che far di tutto per distruggere un progetto imparino a coglierne le potenzialità . L'ambizione è poter continuare così, magari occupandomi anche ( come sto già  facendo ma in misura ridotta) di formare altri docenti all'utilizzo di queste tecnologie/tecniche di insegnamento. Far emerger poi che dietro un progetto didattico sulle nuove tecnologie c'è un progetto didattico pedagogico, che mette il discente al centro.