creatività

Narrazioni multimediali a scuola: posso imparare anch'io

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Bussero, Lombardia
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Istituto Comprensivo "Monte Grappa"
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
Scuola primaria
Sito Web
www.policultura.it; www.policulturaportal.it
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Il progetto ha alla base l’uso del motore 1001storia, che supporta i processi di insegnamento e apprendimento, l’interazione, lo scambio e l’inclusione di tutti gli alunni di una classe, nonché la gestione delle conoscenze acquisite da parte di tutti i soggetti. E' uno strumento di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) per favorire la comunicazione spontanea in alunni con autismo.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
L’idea di utilizzare uno strumento tecnologico come il motore 100storia, per creare narrazioni multimediali, nasce da bisogni specifici della classe nella quale si è attuato il progetto per tre anni consecutivi. E' una classe molto eterogenea per stili d’apprendimento diversificati tra loro a tal punto da richiedere continui interventi innovativi, nonché per la presenza in classe di un’alunna con diagnosi di Autismo, alunni con DSA, ADHD e Bisogni Educativi Speciali. Si è reso necessario trovare un approccio che fosse adeguato ai bisogni di ogni singolo alunno e che fornisse a tutti la possibilità d’apprendere ed imparare in egual misura. I bambini hanno sempre mostrato notevole interesse verso le tecnologie che utilizzano costantemente anche in famiglia, ecco quindi la proposta da parte dell’insegnante di realizzare un prodotto multimediale per raccontare di loro stessi. Il primo anno di utilizzo del motore 1001storia, la classe (terza elementare) ha realizzato una narrazione dal titolo “ _L’autobiografia: per scoprire identità e diversità”(http://www.1001storia.polimi.it/meusGEN/meuslive.php?public=1&projectid=534), si tratta di una narrazione che propone un argomento di grande interesse sociale e culturale: la scoperta della diversità e l’inclusione dei compagni in difficoltà (in particolare, per l’autismo), attraverso il percorso autobiografico. L’anno seguente i bambini sono coinvolti nello stesso progetto che prevede la realizzazione di tre narrazioni aventi come tema il viaggio, inserito nel progetto di inclusione scolastica che prevede l’utilizzo della Media Education per l’inclusione scolastica di alunni con bisogni educativi speciali. Si è scelto l'utilizzo del motore 1001storia perché lo scorso anno si sono avuti ottimi risultati, poiché l'utilizzo di strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa, migliora le competenze di comunicazione spontanea; infatti la registrazione e l’ascolto della propria voce attraverso uno strumento al di fuori di sé, rende più indipendenti gli alunni, così come l’utilizzo di un motore per costruire narrazioni, offre loro la possibilità di scoprire nuovi campi d'azione, sia programmati che indipendenti. Tale progetto permette di rendere “visibile” il bambino o il ragazzo, nella sua totalità e come persona, senza incorrere nel rischio di puntare l’attenzione solo sulla disabilità, senza riuscire quindi, a scorgere ciò che oltre le disabilità vi è: una persona ricca di risorse e di potenzialità, di modi di arricchimento per le persone che la vogliono conoscere ed incontrare. La narrazione che racconta di Bussero è legata al progetto "Ascoltami: ti racconterò del viaggio(http://www.1001storia.polimi.it/meusGEN/meuslive.php?public=1&projectid=740) La terza è di carattere storico e i contenuti possono essere utilizzati da tutti per approfondire gli argomenti di studio. Durante i due anni di utilizzo del motore 1001storia, la classe impara a lavorare per gruppi di apprendimento cooperativo dove tutti hanno funzioni di tutor in base alle proprie capacità, si assiste ad un incremento delle abilità sociali e di interazione nella bambina autistica nonché uno sviluppo della comunicazione verbale, grazie a software di registrazione vocale il linguaggio diventa più complesso, articolato e funzionale . Anche gli alunni con DSA e disturbi dell’attenzione partecipano alle narrazioni con interesse e le loro capacità d’apprendimento migliorano sempre più, l’interesse aumenta e la partecipazione è ottimale e tutti gli alunni dislessici utilizzano i software di registrazione per leggere i testi da inserire nelle narrazioni. In quinta la classe decide di realizzare altre due narrazioni, la prima legata a temi scientifici del progetto “Le ruote quadrate” attuato nell’ istituto, dal titolo Mago Merluzzo, strega Friggerella e l’energia pulita (vincitrice del premio Ingegneria dell’informazione in Policultura 2012); la seconda è legata alla realizzazione del calendario interculturale L’orologiaio matto.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
12/2009
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
OBIETTIVI 1. Saper lavorare in gruppi cooperativi per affrontare i vari compiti assegnati ad ogni gruppo. 2. Comprendere e rispettare, valorizzandole, le diversità di ogni componente il gruppo classe ed il piccolo gruppo. 3. Predisporre compiti chiari, in maniera efficace, per organizzare il lavoro di gruppo. 4. Rispettare il ruolo assegnato all’interno del gruppo. 5. Utilizzare il software audio per creare format radiofonici. 6. Registrare, modificare, montare, mixare tracce audio, con un programma specifico. 7. Creare narrazioni multimediali con l’utilizzo di programmi grafici e di videoscrittura. 8. Creare video podcast con l’utilizzo di video camere digitali e macchine fotografiche. 9. Registrare, modificare, montare, tracce video con un programma specifico 10. Essere in grado di editare un format completo di ipertesto e foto o filmati, utilizzando il motore 1001Storia. 11. Creare narrazioni con l’utilizzo di immagini e di rappresentazioni pittoriche. 12. Raccontare del viaggio con testi poetici, descrittivi e narrativi. 13. Strutturare racconti autobiografici per farsi conoscere dai nuovi compagni e dai nuovi docenti. 14. Utilizzare lo strumento 1001storia come modalità di Comunicazione Aumentativa Alternativa per gli alunni con autismo o problemi di comunicazione. ATTIVITÀ 1. Lavori in gruppi cooperativi, gruppi di peer learning, utilizzando metodi quali il Jjgsaw ecc. 2. Creazione di uno studio radiofonico all’interno della scuola. 3. Produzione di format radiofonici e di videopodcast con l’utilizzo di programmi quali Audacity, Movie Maker , Gimp e altri software. 4. Attività di registrazione, montaggio, missaggio, editing. 5. Attività di narrazione tramite l’utilizzo del motore 1001Storia messo a disposizione del Politecnico di Milano. 6. Attività di narrazione con l’utilizzo della macchina fotografica digitale e della videocamera. 7. Narrazione attraverso testi poetici, descrittivi, epistolari, autobiografici 8. Editing dei lavori sui siti: www.radio-attiva.eu; www.policultura.it; www.policulturaportal.it
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Durante i tre anni nei quali si è utilizzato un metodo di lavoro per “isole” d’apprendimento e dove vi era sempre la figura del tutor nei vari gruppi di lavoro, i bambini hanno raggiunto un notevole grado di abilità sociali, di capacità di lavoro indipendente sempre con un fine comune da raggiungere, vi è stato un forte incremento all’attenzione sui testi argomentativi da produrre nelle narrazioni, nonché forti motivazioni all’attività di ricerca e approfondimento di argomenti poco comuni alle normali attività didattiche. Il lavoro sull’inclusione scolastica ha avuto pieno successo, poiché gli alunni più in difficoltà hanno avuto la possibilità di cimentarsi in attività totalmente adatte al loro stile d’apprendimento grazie anche all’utilizzo di strumenti tecnologici che hanno permesso loro di sfruttare tutte le potenzialità e mettere in luce le molteplici attitudini, anche al di fuori delle attività didattiche. La classe ha realizzato format radiofonici presenti sul sito www.radioattiva.eu, in collaborazione con altre classi della scuola, gli alunni hanno avuto funzione di tutor per far realizzare prodotti radiofonici e narrazioni multimediali ad una classe della scuola secondaria del nostro Istituto. la valutazione dei risultati raggiunti consiste nel far realizzare agli alunni, senza la supervisione dell'insegnante, una narrazione multimediale. Una narrazione finale dal titolo "Croeso y Cymru, welcome to Wales" (http://www.1001storia.polimi.it/demo//meusGEN/meuslive.php?projectid=606) è stata realizzata interamente dagli alunni della classe quinta A, senza la supervisione dell'insegnante, mentre la narrazione "Andrò alla scuola media: ti racconto di me" (http://www.1001storia.polimi.it/demo//meusGEN/meuslive.php?projectid=608), è stata interamente realizzata dall'alunna con autismo.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Gli utenti che interagiscono nel progetto sono variata da un numero di 24 alunni alunni ad un numero di 48 alunni, attraverso l'uso dell'organizzazione per classi aperte. Si pensa di ampliare il numero degli utenti per il prossimo anno, facendo interagire gli alunni delle classi della scuola primaria di Bussero, con gli alunni di una scuola primaria in Australia (Canberra), attraverso l'uso di Internet, e-mail e video-chat.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 3 a 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
Il motore 1001storia è messo a disposizione gratuitamente dal Politecnico di Milano, previa iscrizione e richiesta d'utilizzo.
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
12/2009
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Il lavoro per gruppi cooperativi e per "isole" d'apprendimento nei quali la figura dell'insegnante funge da tutor e da supervisore dei progetti pensati interamente dagli alunni, l'utilizzo delle narrazioni multimediali come strumento di Comunicazione Aumentativa Alternativa per alunni con Disturbi dello Spettro Autistico nonché come strumento valido per il passaggio da un ordine scolastico all'altro.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Il maggior ostacolo è stato quello di far comprendere che la realizzazione di narrazioni multimediali non comporta del lavoro in "più" per un insegnante ma si tratta di un lavoro complementare e di approfondimento delle attività didattiche, inoltre lavorare per gruppi cooperativi e per isole d'apprendimento è ritenuto da molti, insegnanti e genitori, molto creativo e poco inerente alla programmazione didattica. Solo alla fine dei lavori, durati tre anni, a conclusione del ciclo scolastico, tutti i soggetti coinvolti, principalmente i genitori, hanno compreso come questo tipo di approccio abbia migliorato le conoscenze e le abilità dei bambini.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Vorremmo far utilizzare il motore 1001storia come strumento per migliorare le abilità di comunicazione e di apprendimento per gli alunni con Disturbi dello Spettro Autistico, con ADHD e DSA, anche attraverso corsi di autoaggiornamento tra docenti.

LA NUOVA TALPA ONLINE - Da giornalino a... mini-portale scolastico

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Fontaneto d'Agogna (No) - Piemonte
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Scuola Secondaria di I grado di Fontaneto d'Agogna
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http://talpaonline.altervista.org
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Il giornalino 'La Talpa online' della Scuola Secondaria di I grado di Fontaneto d’Agogna (No), da laboratorio multimediale si apre ai social network e diventa uno strumento didattico agile e interattivo che facilita la condivisione tra adolescenti
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il progetto nasce nell'a.s. 2003-2004 da un gruppo di insegnanti come proposta di Laboratorio multimediale rivolta agli alunni di tutte le classi che vi potevano partecipare liberamente al fine di realizzare un giornalino scolastico suddiviso in varie sezioni. L'attività nei primi anni era parte integrante dall'orario scolastico con momenti ben specifici. Negli ultimi due anni, a fronte della riduzione oraria del tempo-scuola, il progetto ha subito una modifica adattandosi alle nuove esigenze. Si è così costituita una Redazione interamente "virtuale" grazie alla quale gli alunni di tutte le classi possono in qualsiasi momento interagire fra loro e con la rete attraverso il mini-portale, condividendo le proprie esperienze, gli elaborati prodotti o confrontandosi su diverse tematiche, sia didattiche che personali. I ragazzi diventano così non più semplici 'fruitori' della didattica ma 'attori' e protagonisti e, grazie alla interattività offerta dalle nuove tecnologie, contribuiscono al processo formativo in modo piacevole e coinvolgente. L'attività viene supportata dallo stesso team di insegnanti che ha dato vita al progetto.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2003
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
  • Motivare gli adolescenti a redigere un testo scritto (racconto, intervista, cronaca, pagina di diario, recensione, ecc.).
  • Permettere ai ragazzi di utilizzare le nuove tecnologie informatiche e l’uso consapevole di Internet, approfondendone le conoscenze mediante un approccio personale e creativo.
  • Favorire l'apprendimento con modalità di Cooperative Learning.
  • Presentare i contenuti didattici attraverso modalità originali e accattivanti.
  • Lavorare in gruppo e per interessi comuni.
  • Superare le barriere comunicative stimolando la comunicazione anche tra ragazzi di diverse fasce di età e con esperienze sociali e culturali diverse.
  • Sviluppare il rispetto per la diversità delle opinioni e dei punti di vista.
  • Abbattimento del 'digital divide', anche grazie all'uso di strumenti tecnologici 'assistivi' (es. lettore vocale per ipovedenti) e/o alternativi, come mobile phone, cellulari, Social Network.
I mezzi utilizzati per raggiungere questi obiettivi sono prioritariamente l'uso delle tecnologie multimediali (personal computer, iPod, Tablet, Internet) e, in qualche caso, l'utilizzo delle Lingue Straniere oggetto di studio (Inglese, Francese). Gran parte delle attività didattiche realizzate a scuola vengono documentate dagli stessi alunni sia attraverso reportage fotografici (fotocamere, cellulari, macchine digitali), sia attraverso interviste e articoli che vengono inseriti nel giornalino online. Altro mezzo fondamentale è il Cooperative Learning, la possibilità cioè di lavorare insieme con compiti ben delineati e raggiungere un comune obiettivo che permette di ampliare le proprie conoscenze. In questo modo i ragazzi realizzano inchieste, sondaggi, tabulazioni di dati, relazioni. Elementi di innovazione sono rappresentati da:
  • lettore 'vocale' per soggetti con disabilità visive.
  • accesso facilitato da dispositivi mobili e/o cellulari mediante specifica versione 'mobile' (http://talpaonline.wirenode.mobi )
  • condivisione dei contenuti attraverso Social Network (pagina specifica creata su Facebook).
  • traduttore simultaneo multilingue per agevolare la comprensione da parte di visitatori 'esteri'.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
  • Grazie alle potenzialità offerte dalla “rete” il progetto ha ottenuto una sempre più crescente visibilità che ha ampliato le possibilità di scambio e di confronto, sia con il mondo dei coetanei che con quello degli adulti.
  • Coinvolgimento e gratificazione dei giovani “reporters” che hanno un riscontro immediato delle loro produzioni.
  • In questi ultimi anni, in virtù del flusso migratorio, si è incrementato il numero di alunni provenienti da paesi extra-europei. Per loro 'La Talpa online' è stata una opportunità di facilitazione dell'inserimento nella realtà scolastica italiana e un'ulteriore occasione di ampliamento di conoscenza delle diverse culture per tutti.
  • Attraverso l'utilizzo coinvolgente delle tecnologie anche i ragazzi con difficoltà o disabilità hanno avuto modo di esprimere le proprie potenzialità.
  • Il progetto da diversi anni è stato selezionato da INDIRE come punto di riferimento per le attività di formazione e aggiornamento dei docenti, di vari ordini e grado.
  • Sono state coinvolte alcune classi della Scuola Primaria le quali, attraverso la consultazione del mini-portale, hanno potuto avvicinarsi ai temi dei ragazzi più grandi i quali, a loro volta, diventano “Tutor” attraverso la Peer Education.
  • Sono state avviate delle forme di collaborazione con Enti locali, quali la Biblioteca e il Comune con la promozione sia di iniziative, sia interne alla scuola (Consiglio Comunale dei Ragazzi, attività teatrali quali "La scuola adotta il bosco"), che, soprattutto, aperte al territorio (es. concorsi letterari e fotografici promossi dagli stessi alunni per i propri coetanei).
  • Grazie ad alcune iniziative, si sono sviluppati contatti e scambi con realtà scolastiche “estere” (GlobalDreamers, Israele - St. John's-Ravenscourt School, Winnipeg, Canada).
  • Al passo con la sempre più crescente diffusione dei Social Network e con l'intento di offrire un'ulteriore opportunità di visibilità e condivisione delle attività, è stata realizzata inoltre una pagina specifica su Facebook a cui tutti i registrati possono accedere. Ciò ha permesso un ulteriore incremento dei contatti soprattutto da parte dei giovani.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Al progetto prendono parte non solo gli alunni della scuola ma anche numerosi utenti 'esterni' i quali interagiscono attraverso la “rete” con interventi, e-mail, scambi, invio di articoli da pubblicare, partecipazione a sondaggi ed iniziative, commenti, valutazioni. L’affluenza media si è nel tempo incrementata grazie alla interazione con altre realtà scolastiche, docenti ed Enti esterni, attestandosi su una media di circa 2500-3000 contatti mensili.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Più di 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
auto-finanziamento, piccoli banner pubblicitari
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
09/2003
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
Dalla sua diffusione, molte scuole si sono ispirate al progetto per realizzare un proprio giornalino scolastico. Numerosi inoltre i contributi da parte di scuole e singoli docenti che hanno proposto scambi, attività, articoli o richiesto informazioni su come replicare il progetto.
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Gli utenti possono formarsi un’idea del mondo filtrato attraverso gli occhi degli adolescenti. Essi vengono informati non solo sulle attività che avvengono a scuola ma anche su argomenti che descrivono e raccontano i rapporti con gli amici, gli interessi legati all’età, le passioni degli adolescenti e, cosa più importante, possono interagire con loro attraverso Sondaggi, Test, giochi, commenti, inserimento di Annunci o esprimendo un’eventuale valutazione degli articoli o proponendo propri articoli da pubblicare.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
La scuola opera in un piccolo centro della pianura piemontese a vocazione prevalentemente agricola. Essa accoglie ragazzi provenienti da piccole frazioni dislocate sul territorio e funge da unico reale punto di aggregazione in un contesto privo di altre strutture culturali e/o ricreative per i giovani. Molti di questi ragazzi non hanno occasione di un valido arricchimento culturale e confronto fra pari. Con queste iniziative, di cui la scuola si fa promotrice, essa offre ai ragazzi l'opportunità di prendere contatto con realtà a loro spesso del tutto sconosciute e di interagire con soggetti provenienti da ambienti o culture diverse. Anche se molti ragazzi possiedono ormai un proprio Personal Computer o un cellulare, spesso però non ne fanno un uso del tutto consapevole. L'ostacolo maggiore quindi è stato quello di far prendere loro coscienza di nuove opportunità nell'utilizzo degli strumenti informatici, non solo per il divertimento fine a se stesso ma anche per la formazione personale e la condivisione con gli altri.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
- Potenziare le opportunità di scambio con altre scuole, sia italiane che estere. - Attraverso la diffusione delle Lavagne Multimediali, predisporre lezioni che siano facilmente fruibili attraverso 'La Talpa online', anche in versioni facilitate per alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento. - Favorire, attraverso la 'rete', il supporto alla didattica per alunni bisognosi di terapie ospedaliere o 'domiciliari'.

Vivere, studiare, sognare cliccando

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Ceccano / Lazio
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Liceo Scientifico e Linguistico Ceccano
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
Scuola Secondaria Superiore - Istituzione Autonoma
Sito Web
http://liceoceccano.com/ - http://blinguisticoliceoceccano.wordpress.com/
Tipo di progetto
Educazione da 16 a 18 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Gli adolescenti che oggi frequentano la scuola sono diversi da quelli di alcuni anni fa: il loro rapporto con le nuove tecnologie, nativi digitali, li ha cambiati profondamente modificando la stessa antropologia, con nuovi metodi di apprendimento, di comprensione del reale, di strutturazione stessa del pensiero. La scuola deve aprirsi ai nativi digitali con la capacità di ripensarsi completamente
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
L'attenzione ai nativi digitali accompagna da diversi anni le scelte formative del Liceo di Ceccano, con particolare riferimento al cambiamento delle modalità e degli stili di apprendimento degli allievi. Il progetto si basa su due scelte fondamentali: l'implementazione delle risorse tecnologiche e la loro accessibilità; la scommessa sul protagonismo degli allievi, a fianco dei docenti, nella gestione stessa delle tecnologie e nella ricerca e relativa azione conseguente di nuove modalità di apprendimento. La prima scelta è stata semplice: le risorse della scuola e quelle provenienti da enti e sponsors sono state convogliate nelle nuove tecnologie. Tutto l'edificio del Liceo, che attualmente conta 31 classi, è in wireless e l'accesso ad internet è libero, con software di controllo, in 16 aule è presente una lim, tutti gli allievi vengono sollecitati a portare a scuola il loro pc o tablet o smartphone che divengono strumenti di studio e non di disturbo. Ma non è sufficiente introdurre i mezzi, le tecnologie, per determinare un cambiamento che è possibile se gli attori del sistema lo condividono e cambiano a loro volta. Ecco la seconda scelta strategia del progetto: la consapevolezza che sono i docenti a dover cambiare per proiettarsi in una realtà dove il ruolo di attori "principali" del sistema scuola deve tornare ad essere quello di sollecitatori delle capacità degli allievi. Si tratta cioè di ripensare tutte le opportunità offerte dalla nuove tecnologie: che entrano nella scuola come nel resto del mondo come quotidianità del lavoro didattico e non percepite invece come un’invasione aliena, responsabile prima dell'insuccesso formativo. C'è un sovvertimento dei tradizionali ruoli e l'esaltazione della didattica laboratoriale: gli alunni non sono contenitori da riempire ma soggetti del loro apprendimento che, svolto in gruppo, ha bisogno di guide. Sono però ragazzi, digital natives, per i quali l’uso delle tecnologie informatiche é elemento quotidiano dell’esistenza, una sorta di protesi delle quali non sanno più fare a meno. In questo progetto finalmente tutti gli attori principali del mondo della scuola parlano la stessa lingua, utilizzano gli stessi codici, si riconoscono negli stessi spazi, in poche parole condividono e vivono la stessa realtà. Nessuno rinuncia al proprio ruolo, la trasformazione riguarda essenzialmente gli ambienti di apprendimento che diventano quelli normali in cui vivono i ragazzi e la capacita degli insegnanti di dialogare con gli stessi strumenti di uso quotidiano degli allievi. Naturalmente tutto questo si sostanzia con gli strumenti di comunicazione propri degli allievi e di chiunque oggi utilizzi la rete per diversi motivi: blog, social network etc. Oggi il progetto è realizzato dall'intero Liceo, con la supervisione di un gruppo di docenti.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2006
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
 Sperimentare nuovi contesti d’apprendimento  Dotare lo spazio aula di attrezzature tecnologiche per la didattica  Coinvolgere tutte le discipline e tutti gli insegnanti della classe  Toccare gli aspetti strutturali del fare scuola (trasmissione – costruzione delle conoscenze)  Sperimentare nuovi modi di rappresentare la conoscenza e nuovi linguaggi (libri, contenuti digitali, e-learning.)  Proporre un ambiente di apprendimento più “attraente” per gli studenti perché più vicino al loro mondo  Prevenire abbandono e insuccesso valorizzando il naturale interesse degli alunni verso le TIC  Rendere gli studenti creativi sia nell’uso degli strumenti che nella costruzione delle conoscenze  Innovare l’approccio alle discipline
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Il risultato più importante è la familiarità, per gli allievi, dell'ambiente scoilastico non più avvertito come totalmente estraneo alla loro vita. A questo si aggiungono la creazione di  blog per la pubblicazione di testi in rete, creazione di “diari di bordo”, deposito di materiali didattici e di esercitazione, spazio per la diffusione di idee e il confronto; l'utilizzazione di  instant messaging per la creazione di ambienti virtuali che si richiamano al concetto di “spazio-classe”, permettendo l’interazione fra gli alunni, un'area  podcasting per l'integrazione di documenti di tipo tradizionale (testi) con contributi multimediali, una sperimentazione wiki per la costruzione collaborativa di ipertesti. Tutto questo è già in essere e viene monitorato grazie ad una classe campione in cui l'putilizzo delle tecnologie è continuo e pertanto costituisce un notevole criterio di verifica rispetto alle altre
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Interagiscono tutte le classi, quindi almeno 700 alunni e 60 insegnanti.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Più di 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 10.001 a 30.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
07/2012
Quando prevedete che diventi autosufficiente?: 
12/2014
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
in altre scuole del territorio si sta seguendo la stessa metodologia
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Innanzitutto che le nuove tecnologie sono un ambiente di apprendimento loro stesse e che modificano i ritmi degli allievi, senza che la scuola possa significatimente intervenire. E' necessario pertanto cessare demonizzazioni e integrare le varie possibilità.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Gli ostacoli principali sono tre: mancata disponibilità di alcuni insegnanti ad integrarsi mancanza della infrastruttura di collegamento ad internet: se dovessero collegarsi tutti contemporaneamente... scarsità delle fonti di finanziamento, supplite dalle famiglie Il Liceo organizza periodicamente momenti di formazione per gli insegnanti, sta cercando soluzioni ulteriori per facilitare la connessione alla rete, è alla ricerca di nuovi sponsors.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Il progetto ha davanti a sé una strada lunga e soprattutto difficile da immaginare: la continua evoluzione delle NT richiede attenzione e prudenza nelle scelte d'acquisto ma una volta che si è cominciato poi è la nuova cultura che guida il cambiamento

La mia impresa in un e-book

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Italia, Pontedera, Toscana
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Istituto Statale Tecnico Commerciale e per Geometri (ITCG) “E. Fermi”
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
www.lamiaimpresainunebook.jimdo.com
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Gli studenti hanno incontrato la realtà aziendale locale raccogliendo informazioni durante le visite in azienda, sotto forma di testo scritto, foto e video, e riportandole in un e-book, prodotto sul sito www.myebook.com. in modo quasi autonomo e auto organizzato, utilizzando anche la lingua inglese.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
La mia Impresa in un E-Book è un percorso didattico interdisciplinare che ha coinvolto gli studenti di una classe I, settore economico, nell’a.s. 2010/11. E’ stato condiviso dall’intero Consiglio di classe, convinto che un’attività laboratoriale interdisciplinare avrebbe rinforzato la scelta fatta dagli studenti all’atto dell’iscrizione e sollecitato in loro curiosità, creatività e motivazione all’apprendimento, in coerenza con le indicazioni metodologiche didattiche delle Linee Guida per il passaggio al nuovo ordinamento (D.P.R. 15/03/2010, art. 8): didattica per competenze e didattica laboratoriale, apprendimento collaborativo, lavorare per progetti. Durante tale percorso, gli studenti, in piccoli gruppi, hanno visitato alcune aziende del territorio e hanno intervistato gli imprenditori al fine di comprendere le modalità di funzionamento delle stesse, gli aspetti organizzativi, la storia e le prospettive future. La visita è stata preceduta da una fase di riflessione e di acquisizione di un bagaglio minimo di conoscenze in ambito economico, aziendale e giuridico, necessario per stimolare negli studenti curiosità e nuovo apprendimento. Durante tale fase è stato prodotto un questionario che è servito da guida all’intervista durante la visita in azienda. Successivamente ciascun gruppo ha rielaborato le informazioni raccolte riguardanti la propria azienda e le ha sistematizzate secondo un indice ragionato. Le ha infine riportate, sotto forma di testo scritto, foto e video, in un e-book prodotto sul sito www.myebook.com. Il percorso si è concluso con un evento pubblico in cui i sei gruppi di studenti hanno presentato a colleghi, docenti, genitori e imprenditori gli e-book realizzati. L’esperienza ha avuto dal MIUR il riconoscimento di buona pratica ed è stato inserito nell'archivio GOLD dell’Indire. Il sito www.lamiaimpresainunebook.jimdo.com è stato visitato da molti docenti che hanno dichiarato di voler ripetere l’esperienza con i propri studenti.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
03/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Docenti · Orientarsi a considerare i contenuti disciplinari come parte di un sapere unitario 4 · Favorire l’emergere di attitudini personali da valorizzare · Favorire la conoscenza del territorio nelle sue specificità economiche, sociali e ambientali · Conoscere gli alunni come “persone” osservandoli anche in contesti non “istituzionali” per cogliere punti di forza da valorizzare e punti di debolezza da riorientare · Condividere contenuti, strumenti e metodi per un apprendimento transdisciplinare · Sperimentare insieme le metodologie del problem solving, learning by doing, apprendimento cooperativo Studenti · Acquisire un modello di riferimento per lo studio successivo dell’azienda e del territorio · Riconoscere il ruolo degli stakeholder nelle scelte di una organizzazione, le loro aspettative e le modalità per contemperarle · Acquisire consapevolezza delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui sono applicate · Operare con applicativi che permettono la definizione della struttura di un testo e la realizzazione di testi multimediali · Utilizzare e produrre testi di differenti formati, tipologie e complessità, anche di tipo multimediale · Acquisire le tecniche di base per una efficace comunicazione in pubblico La didattica per progetti comporta l’utilizzo delle metodologie più attive e formative: l’apprendimento per scoperta, collaborativo, il learning by doing e il problem solving. Essa avvicina lo studente a un problema complesso che difficilmente può essere linearizzato con un “prima” e un “dopo” come spesso avviene nella didattica tradizionale. La realizzazione di un progetto non banale e di lunga durata è in grado di attivare e sviluppare competenze e abilità elevate. Lo studente si è confrontato con i compagni e il docente per inquadrare il problema nelle sue linee generali ed è stato stimolato a cercare le soluzioni dando un senso ai contenuti e agli strumenti che gli venivano proposti o che sono stati rintracciati autonomamente.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Gli studenti hanno imparato a collaborare in modo più costruttivo, riuscendo a superare talvolta problemi di “insofferenza” reciproca. Hanno sviluppato competenze comunicative scritte e orali difficilmente riscontrabili in classi parallele non coinvolte in esperienza simili. Ma soprattutto è aumentata in tutti una fortissima motivazione all’apprendimento e un grande desiderio di proseguire con esperienze analoghe. Tale motivazione è servita da traino anche per lo studio delle discipline meno coinvolte nell’esperienza con un miglioramento diffuso del profitto. Il minor tasso di insuccesso scolastico, rilevato in questa classe prima rispetto alle altre prime dell’Istituto, è sicuramente da ascrivere al progetto. Nell’a.s. 2011/12 molti studenti della classe hanno collaborato all’orientamento rivolto agli studenti delle scuole medie con il laboratorio didattico “Il mio e-book in quattro click”. A soli 15 anni gli studenti hanno acquisito un quadro generale del funzionamento di un’azienda che agevolerà notevolmente il loro apprendimento successivo perché gran parte delle conoscenze future saranno efficacemente collocate in una rete, a maglie larghe, ma esaustiva e pienamente consapevole. I docenti hanno valutato il processo di apprendimento negli aspetti comportamentali, cognitivi (capacità di partecipazione attiva, disponibilità al confronto, assunzione di decisioni e responsabilità, autonomia, ascolto attivo e consapevole, utilizzo delle tecnologie, relazionare in modo corretto ecc.) e disciplinari. Il prodotto è stato valutato durante la presentazione pubblica conclusiva del percorso anche sulla base delle osservazioni espresse dai partecipanti all’evento. In un diario di bordo personale gli studenti hanno inoltre autocertificato i compiti svolti, e autovalutato l’esperienza, rilevando punti di forza e di debolezza ed esprimendo alcune considerazioni sui cambiamenti positivi che essa ha prodotto sul loro modo di essere e sulle proprie competenze e autostima.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Nel 2011 ha coinvolto 30 studenti, 4 docenti, la dirigenza, 6 imprese e la comunità locale a cui è stato presentato. Nel 2012 gli ebook sono stati utilizzati durante l’orientamento e come risorse didattiche in 5 classi I e II. Come buona pratica GOLD il sito web ha avuto negli ultimi 2 mesi circa 200 visite da docenti di diverse regioni d’Italia. Il percorso è parte integrante della proposta didattica di Econ. aziendale per le scuole della rete BookinProgress (Maiorana-Br).
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Meno di 1 anno
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
La scuola ha riconosciuto un compenso di circa 200 euro ai docenti impegnati nel progetto
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
è già stato replicato nell’ITCG Fermi in altre 2 classi prime con alcuni adattamenti (invece dell’ebook gli studenti hanno realizzato dei video e presentazioni in PPT).
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
I docenti possono imparare che è importante dare obiettivi “autentici” di lavoro e di apprendimento agli studenti che così possono sperimentare e misurarsi in termini di autonomia, organizzazione, creatività, capacità di lavorare in gruppo, di competenza comunicativa a vari livelli, di utilizzo delle tecnologie per un uso condiviso, non solo di comunicazione, ma per la realizzazione di un progetto complesso.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
I 6 gruppi si sono distribuiti autonomamente i compiti; il successo del laboratorio dipendeva dall’impegno individuale ma soprattutto dalla efficacia del lavoro di gruppo. Gli studenti dei singoli gruppi risiedono in Comuni anche lontani e non sempre hanno la possibilità di fermarsi a scuola per lavorare insieme. Per ovviare a questo problema, che poteva essere un ostacolo insormontabile, i docenti hanno proposto l’utilizzo di strumenti utili per il lavoro a distanza. In breve tutti gli alunni sono diventati utilizzatori intelligenti di Skype, anche nelle funzioni della condivisione dello schermo, di Google docs e della più tradizionale posta elettronica, strumenti utilizzati anche per lo scambio di informazioni e materiali con i docenti, il tutto supportato dall’utilizzo regolare della piattaforma e-learning Claroline. L’organizzazione logistica delle visite in azienda è stata risolta grazie al coinvolgimento dei genitori degli alunni che si sono occupati di accompagnarli e riprenderli
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Favorire la diffusione del mobile-learning sperimentando con il Consiglio di una classe I la progettazione e implementazione di una didattica legata all’uso di strumenti digitali, che preveda che gli studenti utilizzino abitualmente in classe e a casa strumenti digitali per il loro percorso formativo e che i docenti si avvalgano abitualmente di strumenti digitali per supportare il processo di insegnamento e apprendimento. Prevediamo di dotare gli studenti di dispositivi mobili per raccogliere le osservazioni dell’ambiente di riferimento, rielaborare le conoscenze acquisite e produrre risorse didattiche aperte condivisibili (principalmente e-book). Le risorse finanziarie necessarie saranno messe a disposizione dalla scuola e dagli enti locali.

I Venerdì del Dettori

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Tempio Pausania/Sardegna
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Liceo Classico – Scientifico – Linguistico – Scienze Umane “G. M. Dettori” – Tempio Pausania
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http://www.liceodettori.it
Tipo di progetto
Educazione da 16 a 18 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Promuovere il protagonismo dei più giovani, attraverso forme e modalità di accesso ai processi formativi diversi da quelli previsti da precostituiti e standardizzati iter curriculari.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Ideato durante l’anno scolastico 2010-11, il progetto della rassegna culturale dei “Venerdì del Dettori” è diventato in poco tempo una delle manifestazioni scolastiche di carattere culturale più apprezzate e, per certi versi, anche più attese nel territorio. Anche per questa ragione, ne è stata riproposta la realizzazione. La formula è quella della combinazione di più forme di comunicazione – dal cinema alla poesia, alla musica – impiegate dagli studenti per mettere a fuoco il tema da loro stessi scelto. Il prodotto finale sarà una serie di convegni dalla procedura dinamica, con immagini, musiche e riflessioni, di cui sono autori gli studenti, che si alternano secondo tempi attentamente programmati. La scelta del giorno spiega anche il titolo del progetto, che sta ormai diventando una piacevole consuetudine. Gli incontri hanno tutti un tema conduttore. Questo viene presentato e illustrato dagli studenti, che, guidati da uno o più docenti-trainer (compito del docente è solo quello di sostenere la creatività degli studenti), dopo aver portato a termine un percorso di studio e approfondimento sul tema, relazionano in pubblico sullo stesso. L’intento è quello di combinare la tipica seduta convegnistica (relatori-pubblico) con la lettura di testi, la proiezione di immagini e l’eventuale ascolto di musiche. Sempre per iniziativa degli studenti, in ciò sostenuti e assecondati dalla Scuola, la rassegna ha potuto contare sulla partecipazione di filosofi (Silvano Tagliagambe), scienziati (Corrado Di Mauro) e storici (Annita Garibaldi Jallet).
Da quando è funzionante il vostro progetto?
10/2010
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
- Favorire l’integrazione tra studenti di classi diverse e sviluppare il lavoro di gruppo - Promuovere negli studenti la conoscenza di prassi operative particolarmente adatte alla concretizzazione di idee e progetti in campo culturale - Fornire occasioni e opportunità per approfondimenti pluri ed extradisciplinari, che tengano conto dei reali interessi degli autori-destinatari - Relazionare sempre più la Scuola al suo contesto territoriale di riferimento, facendo della prima uno spazio di incubazione e diffusione di idee e iniziative - Incoraggiare negli studenti attività quali la produzione di opere in formato digitale e l’esercizio della scrittura (grazie al progetto e alla collaborazione con una casa editrice, è stato possibile pubblicare due libri in cui sono stati raccolti alcuni dei lavori di ricerca più significativi aventi per tema d’indagine l’opera di Fabrizio De André e, nell’ottica del centocinquantesimo anniversario dell’Unità, il rapporto tra la Sardegna e il Risorgimento nazionale) - Coinvolgere gli studenti in tutte le fasi operative della messa in atto del progetto: ideazione iniziale, scelta dei temi e delle modalità di realizzazione, definizione e attribuzione dei ruoli, promozione dell’evento, ospitalità, rendiconto finale.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Il progetto ha fatto leva sul conseguimento dei seguenti obiettivi: 1) l'emersione di talenti, passioni e capacità di quegli studenti che vorrebbero trovare all'interno della scuola che frequentano l'occasione giusta per vedere valorizzati e apprezzati i loro interessi personali; 2) la valorizzazione di un'idea di cultura non riducibile ovviamente alla sola pratica scolastica relativa al curriculum; 3) la crescita intellettuale degli studenti che, nei lavori della rassegna, hanno la possibilità di confrontarsi in un gruppo di studio e di relazionare in pubblico, iniziando a superare comprensibili forme di timore e inibizione; 4) l'apertura della Scuola al territorio e alla città; 5) la formazione di un gruppo di studenti capaci di cimentarsi nella non facile organizzazione di eventi culturali di qualità. Tutti gli obiettivi indicati possono dirsi soddisfacentemente raggiunti. A questi si può aggiungere la sperimentazione di rapporti di collaborazione con enti e associazioni del territorio (Provincia Olbia-Tempio, Comune di Tempio Pausania, Lions Club, casa editrice Taphros, Radio Tele Gallura).
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Il progetto, nelle sue fasi operative e organizzative, coinvolge annualmente una sessantina di studenti, ai quali va aggiunto un gruppo di circa dieci docenti che collaborano. Essendo fondamentalmente rivolto, anche se non in modo esclusivo agli studenti, il progetto riesce a coinvolgere una grande fetta della comunità scolastica, costituita, è bene far presente, da quasi 650 studenti.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 3 a 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
07/2012
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Ad aprire la scuola al territorio, a far confrontare gli studenti con attività extra curriculari che possono rappresentare il futuro per qualcuno. A far emergere talenti, a far iniziare e portare avanti in tutte le fasi, anche quelle operative, un progetto ai ragazzi.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Numerosi sono stati gli elementi positivi che hanno caratterizzato l’esperienza dei Venerdì e le attività di coordinamento. Estremamente positivo è stato, ad esempio, l’incontro e la reciproca frequentazione di studenti appartenenti a diversi indirizzi e classi della scuola, così come la partecipazione di tanti studenti che l’anno precedente non avevano preso parte al progetto. Talvolta entusiasmante è stato anche il grado di coinvolgimento degli studenti. Notevole, inoltre, la messa in evidenza di talenti e qualità che con l’ordinaria attività didattica non si riesce sempre a far pienamente emergere. La criticità più rilevante si potrebbe tuttavia rilevare nella difficoltà di dare piena accoglienza alle idee degli studenti per i costi che la realizzazione di queste inevitabilmente comporterebbe. Oltre che di dotazioni strumentali particolari, la Scuola avrebbe bisogno di un budget capace di sostenere spese organizzative superiori. Ciò consentirebbe un ulteriore salto di qualità del progetto.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Il progetto dei Venerdì nutre legittime e non impossibili ambizioni. Si confida, in particolare, in una più capillare promozione della rassegna, pur seguita dai locali organi della comunicazione (tv, siti istituzionali e quotidiani), e nella possibilità di inserire nel calendario dei convegni personalità del mondo artistico e intellettuale di grande prestigio e di forte richiamo per gli studenti.

Percorso Soave

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Istituto Comprensivo don Milani di Latina, scuola capofila + le scuole in rete, in ospedale e non di diverse città e regioni italiane: - [Calabria] Ist. Tecnico Statale per il Settore Economico "Raffaele Piria", Reggio Calabria - [Lazio] Scuola dell'Infanzia Istituto Comprensivo "Don Milani" di Latina - [Lazio] Scuola primaria Istituto Comprensivo "Don Milani" di Latina - [Lazio] Scuola secondaria primo grado Istituto Comprensivo "Don Milani" di Latina - [Lazio] Liceo Artistico Statale di Latina - [Lombardia] Scuola in ospedale Niguarda di Milano - [Lombardia] Scuola in ospedale San Carlo di Milano - [Liguria] Scuola dell'Infanzia Gaslini, Genova * reparti: Malattie Infettive Neurochirurgia - [Liguria] Scuola dell'Infanzia 3° circolo di Sanremo - [Liguria] Scuola di Robotica - [Piemonte] Scuola Primaria Istituto Comprensivo di Govone - Priocca (CN) - [Puglia] Scuola dell'Infanzia Istituto Comprensivo Accadia (FG) - [Sardegna] Scuola primaria 1° circolo di Sassari - [Toscana] Istituto Comprensivo Centro Storico - Pestalozzi Firenze
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
scuola
Tipo dell'organizzazione: 
Public Institution
Sito Web
http://blog.edidablog.it/blogs/index.php?blog=87 - http://blog.edidablog.it/edidablog/segnidisegni/ - http://blog.edidablog.it/edidablog/segnidisegni/2012/09/02/documentazione-on-line-del-percorso-soave-dal-2005-al-2009/ - http://blog.edidablog.it/edidablog/segnidisegni/2012/09/02/documentazione-on-line-di-soave-kids-dal-2006-al-2012/
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Progetto in rete per educare alla solidarietà attraverso il dialogo e lo scambio di esperienze con bambini in ospedale
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il "Percorso Soave" trae origine nell'anno scolastico 2002/03 da "I Folletti nella rete", esperienza didattica a distanza tra scuole [quella di Latina e quella di Soave]. Col tempo al progetto si sono aggiunte scuole di diverso ordine e grado, in ospedale e non; le attività hanno coinvolto principalmente bambine/i – ragazze/i della scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado, anche attraverso pensieri per Mario Lodi, invenzioni e condivisione di storie. Scuole italiane hanno dunque cominciato a co-costruire in forma collaborativa attività e momenti di gioco-apprendimento, utilizzando un po' tutti i mezzi di comunicazione, da quelli tradizionali a quelli piu' "sofisticati" offerti alle ICT. Il filo conduttore, oltre ad essere rappresentato da "soggetti fantastici" (i folletti), dai racconti e dalla condivisione di storie, prevede la co-scrittura di blog "Soave Kids" http://blog.edidablog.it/blogs//index.php?blog=87 [ambiente istituzionale legato al progetto MIUR Web-X] L'idea del progetto è quella di congiungere, attraverso una rubrica delle storie inventate, scritte e illustrate da bambini vicini e lontani, anche gli adulti, dando loro la possibilità di comunicare con bambine/i e di lasciare qualche piccolo racconto, pensiero, messaggio... stabilendo così una ricca corrispondenza tra le varie scuole della rete. Si parla del percorso Soave nel numero 6 di Form@re del 2006 http://formare.erickson.it/wordpress/it/2006/percorso-soave-scuole-in-rete-creativa-e-co-costruttiva/ - in passato il progetto e’ anche stato citato come esempio di best practice in "Vivitibene - benesserestudente" all’interno di Tecnologie Amiche [rif. Miur]
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2002
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
 imparare a confrontare le proprie idee con quelle degli altri per decidere insieme;  individuare i bisogni propri e quelli del gruppo;  assumere una cultura della partecipazione, della vigilanza e della responsabilità nei confronti della comunità;  promuovere relazioni interpersonali positive per educare alla socialità, allo star bene insieme e alla solidarietà verso i soggetti in difficoltà ed il prossimo in generale  coinvolgere in modo attivo gli alunni delle scuole nell’attività di promozione della donazione mediante interventi volti a realizzare materiale [disegni, storie, manufatti artistici]  comprendere il valore e la necessità delle norme/regole per l’organizzazione della vita sociale;  promuovere negli adulti un ascolto attento delle proposte/risposte di bambine/i – ragazze/i e favorire il dialogo reciproco;  costruire una comunità attenta e sensibile coinvolgendo anche, ove possibile, le famiglie;  utilizzare in forma corretta e creativa le TIC
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Creazione e consolidamento di reti di collaborazione, cooperazione e condivisione oltre che di una comunità educante. Molte delle scuole coinvolte nel progetto hanno usato al loro interno questionari di gradimento e schede di autovalutazione
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Tutti quelli che fanno parte della rete di scuole [DOCENTI e Studenti delle scuole in rete, in ospedale e non di diverse città e regioni italiane]
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Più di 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
nessun finanziamento
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
09/2002
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
piu’ che replicato, si è esteso e sviluppato aggiungendo nella rete altre scuole e compagne/i di viaggio
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Che la condivisione e collaborazione a distanza è possibile anche bambine/i ragazze/i in ospedale in modo da proseguire i propri percorsi di apprendimento, studio, collaborazione
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Dato che tutto si è svolto sulla base della volontà di co-costruire e condividere da parte dei vari soggetti coinvolti, oltre che nel rispetto di ciascuna componente, non rileviamo ostacoli o difficoltà. Ne è la dimostrazione il fatto che da 10 anni il progetto continua ad avere vita.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Con il nuovo anno scolastico la documentazione del progetto si sposterà qui http://blog.edidablog.it/edidablog/segnidisegni/ ovvero sempre all’interno dell’ambiente messo a disposizione dal MIUR per il progetto Edidablog – web–X poiché la vecchia piattaforma è stata chiusa dal miur in favore dell’implementazione di una nuova piattaforma maggiormente affidabile che potrà fornire nuove e migliori funzionalità.

Studiare con la LIM … in ogni classe.

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Eboli/Campania
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
DIREZIONE DIDATTICA 2° CIRCOLO – EBOLI
Tipo dell'organizzazione: 
School
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
La LIM sussidio didattico che promuove innovazione metodologica con lo scopo di promuovere motivazione e apprendimento in tutti i bambini.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il progetto è nato in seguito all’assegnazione alla Scuola del progetto “Innovascuola Primaria” voluto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Innovazione che ha selezionato 200 progetti fra quelli presentati in tutta l’Italia che si impegnavano a utilizzare una metodologia innovativa, basata anche sull’utilizzo della LIM, per gli alunni della scuola Primaria. Ottenuta l’approvazione del progetto, anche grazie alla collaborazione dell’Università di Salerno, dott.ssa Filomena Faiella, Ricercatore di Pedagogia sperimentale e Responsabile scientifico del laboratorio didattico eLearning, si è dato avvio ad un breve ma indispensabile momento formativo per le docenti della Scuola. La maggiornaza dei docenti del Circolo ha partecipato alle attività con notevole interesse e voglia di adeguarsi alle novità. Lo stimolo principale è venuto proprio dalle LIM che rappresentavano un grosso passo verso l’innovazione. La fornitura di 3 LIM da parte della Presidenza del Consiglio è stata accolta con grande entusiasmo dai docenti e, soprattutto dai bambini. A queste LIM se ne sono aggiunte altre fino al raggiungimento di un notevole traguardo: la dotazione di una LIM ad ogni classe della scuola primaria. Oggi quasi tutti i docenti utilizzano con una certa frequenza questo sussidio per diverse attività e, stimolati dagli alunni, che spesso sono parte attiva e risolutiva nella soluzione di qualche inconveniente tecnico, operano sia con prodotti didattici in commercio (CD o DVD delle varie discipline editi da importanti Case editrici) o con software interattivo che stimola la creatività degli alunni.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2009
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Obiettivi del progetto: -Suscitare/rafforzare motivazione in ciascun alunno; -Promuovere l’apprendimento in ciascun alunno; -Accettare ed utilizzare le innovazioni tecnologiche onde evitare che gli alunni percepiscano e vivano la scuola come un luogo chiuso, obsoleto, lontano dalla vita reale, con conseguente calo della motivazione e dell’apprendimento; -Promuovere l’apprendimento, il rafforzamento dell’autostima, lo sviluppo delle diverse intelligenze in particolare negli alunni diversamente abili che, a volte, incontrano difficoltà nel lavoro svolto con il solito quaderno e la solita penna o matita. Il progetto avviato grazie all’iniziativa Innovascuola primaria, prosegue con buoni risultati per gli alunni. In primo momento sono state coinvolte solo 4 classi, in seguito quasi tutti i docenti hanno posto impegno e passione nell’acquisizione delle competenze necessarie per l’utilizzo proficuo di tale sussidio didattico. Le problematiche che si incontrano sono di ordine didattico e strutturale. Qualora la LIM non venisse utilizzata in maniera consapevole e programmata, si potrebbe correre il rischio di una certa spettacolarizzazione dell’insegnamento con insufficienti risultati per l’apprendimento. Altro problema è rappresentato dalla presenza in classe di una strumentazione tecnologica particolare che non sempre risponde alle “richieste” dei docenti e degli alunni.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Il progetto ha suscitato notevole interesse ed apprezzamento da parte di alunni, che hanno potuto operare con strumenti all’avanguardia. Anche le famiglie e la comunità hanno ritenuto interessante e stimolante il nuovo sussidio. Tutti gli alunni sono stati coinvolti e sono state valorizzate le abilità e le competenze di ciascuno in quanto ognuno ha avuto la possibilità di operare su uno spazio particpare, utilizzando i canali di produzione e di fruizione più consoni alle proprie “intelligenze” preminenti”. Non sono stati trascurati i bambini in difficoltà di apprendimento o i disabili che hanno potuto lavorare allo stesso modo dei compagni risultando, a volte, più attenti, pronti e motivati rispetto ai compagni ottenendo buoni risultati in termini di apprendimento. Tutti gli alunni hanno conseguito miglioramento dell’apprendimento nonché della motivazione allo studio. In particolare sono migliorati: - motivazione ed entusiasmo negli alunni per il lavoro da fare in quanto possono “toccare” e manipolare le nozioni o i dati da trattare; - creatività e capacità di riflessione; hanno dovuto coniugare contemporaneamente gli aspetti disciplinari ed aspetti tecnologici di uno strumento nuovo; - capacità di lavorare in gruppo: per portare a termine un lavoro hanno dovuto collaborare apportando il proprio personale contributo; - capacità di impegnarsi e portare a termine una consegna ricevuta; - “crescita” professionale nei docenti che hanno creduto nel progetto ed hanno posto impegno nella formazione personale e nella preparazione degli alunni; - interesse della cittadinanza per una Scuola che utilizza strumenti innovativi per un progetto così impegnativo ed attuale che promuove negli alunni lo sviluppo di “competenze trasversali” e motivazione allo studio
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Impegnati nella realizzazione delle attività: alunni scuola primaria: circa 400; docenti scuola primaria: 35. Docenti ed alunni utilizzano quasi quotidianamente le LIM per tutte le attività didattiche disciplinari utilizzando software prodotto da Case editrici o fornito a corredo dei libri di testo. Favorita la collaborazione tra docenti i quali, anche mediante lo scambio di materiali, realizzano l’unitarietà didattica programmata per le classi parallele
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 3 a 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
09/2011
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
• agli alunni: miglioramento dell’apprendimento, sviluppo di competenze “trasversali”, della motivazione, dell’amore per lo studio e per la scuola; • ai docenti: stimolo alla formazione, al confronto con se stessi e con gli altri che portano a valida crescita professionale; • alla Scuola: svolgimento completo ed esaustivo del proprio compito di promozione dello sviluppo cognitivo emotivo e sociale degli alunni che le vengono affidati nonché visibilità positiva da parte della società in cui opera.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
I maggiori ostacoli che si sono presentati sono stati di ordine economico, tecnico e psicologico. I sussidi sono costosi e si è dovuto ricorrere a finanziamenti nazionali ed europei per l’acquisto. I sussidi sono complessi da usare e a volte, per vari motivi, non si riesce a farli funzionare. Per questo si tenta di effettuare formazione continua. L’approccio a questi strumento ha generato perplessità e preoccupazione nei docenti che non hanno competenze tecnologiche o informatiche. Non si sono riscontrate difficoltà da parte degli alunni nell’accettare questi strumenti: I docenti si sono convinti in seguito alla formazione ed all’esempio dei più “temerari”.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Per la prosecuzione del progetto, le cui attività si sono trasformate in normali attività quotidiane, si pensa di migliorare la qualità dell’insegnamento mediante l’utilizzo didattico approfondito in ogni disciplina. Per realizzare ciò occorre ancora formazione per i docenti e l’acquisto di software la cui produzione si amplia quotidianamente.

Robotica...che passione!

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
EBOLI/CAMPANIA
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
DIREZIONE DIDATTICA 2° CIRCOLO
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http://www.secondocircoloeboli.it/
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
La robotica: attività  e metodologia innovativa per promuovere apprendimento significativo, inclusione e motivazione valorizzando ogni singolo alunno.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
L'idea di realizzare attività  di robotica con gli alunni è nata in seguito alla costante attenzione verso le innovazioni pedagogiche e didattiche da parte dei docenti del 2° Circolo didattico di Eboli. Nel nostro territorio (a Cava de' Tirreni) ha operato per molti anni il CENTRO INTERMEDIA, motore di sviluppo ed innovazione tecnologica che si è occupato della promozione della conoscenza di hardware e software per alunni disabili in primis, e più in generale per tutti i soggetti in apprendimento.La partecipazione ai Convegni organizzati da questo Centro ha suscitato interesse nei docenti che, contattato il Dirigente del Centro, dott. Michele BALDI, hanno partecipato con estremo interesse ad alcuni momenti di formazione. In seguito, grazie ai fondi del PON (cofinanziato dalla Comunità  Europea) ed ai fondi della scuola, oculatamente gestiti, si è proceduto all'acquisto di alcuni kit "Lego Mindstorm NXT" e si è dato inizio alle attività  con gli alunni delle ultime due classi della scuola Primaria.Queste nuove attività , tanto simili ai giochi dei bambini, hanno immediatamente creato interesse e motivazione negli alunni stessi, curiosità  ed interesse nelle famiglie.Il progetto è stato inserito nel sito della scuola che, conosciuta via web, è stata contattata da "Scuola di Robotica" di Genova che ha mostrato interesse ed apprezzamento per le attività  svolte. I docenti e gli alunni si sono incontrati con gli esperti di questa Associazione esponendo le proprie competenze e "ricevendo" molto in termini di motivazione e approfondimento delle conoscenze specifiche. Ultima, ma non per importanza, la partecipazione a Romecup 2010 è riuscita ad infondere grande entusiasmo negli alunni e nei docenti nonché nelle famiglie che hanno maggiormente apprezzato la validità  delle attività  svolte dai figli. Attualmente le attività  sono realizzate dagli alunni delle ultime 3 classi della scuola Primaria, guidati da un discreto numero di docenti appassionati e competenti.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2010
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Il progetto si pone quale integrazione, ampliamento, approfondimento"¦ delle attività  curricolari, mediante approccio "ludico", con lo scopo di promuovere competenze "trasversali". L'avvio del progetto, pur con qualche perplessità  da parte dei docenti della scuola, anche loro si avvicinavano ad una attività  nuova, e delle famiglie che vedevano l'aspetto ludico delle attività , così diverse dal tradizionale modo di studiare, non ha suscitato particolari o insormontabili problemi. La Scuola, nell'ambito della programmazione di tutte le attività , è riuscita bene a coniugare le esigenze dei bambini, delle famiglie, la realizzazione dei vari progetti, lo studio delle discipline" con lo studio della robotica sia in orario pomeridiano aggiuntivo che curricolare nell'ambito dell'orario previsto per le discipline: es. informatica e, qualche volta, matematica. Gli obiettivi del progetto sono indicati in: "introdurre, nelle discipline scientifiche e tecnologiche nella scuola Primaria, nuovi contenuti e, soprattutto, nuove metodologie, che stimolano il fare, il ragionare, il pensare, il riflettere, il provare e riprovare, il correggere i propri errori, il cercare soluzioni; "consentire apprendimento "significativo" a tutti i bambini, a prescindere da ogni valutazione circa l'impegno scolastico, l'apprendimento, l'eventuale disabilità , in quanto queste attività  sono ben diverse dal consueto modo di studiare; "favorire in ogni alunno, grazie alle attività  "manuali" e "ludiche" che si svolgono, lo sviluppo della collaborazione costruttiva con gli altri; "fare della scuola un concreto laboratorio che ruota intorno all'alunno "attivo" che apprende in maniera "significativa" (Ausubel) ed "individualizzata" avendo la possibilità  di utilizzare tutte le "intelligenze" o la sua "intelligenza" preferita che "tracima" (Gardner) verso altre intelligenze, promuovendole tutte; "avviare processi che consentono agli alunni di diventare costruttori del proprio sapere.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Il progetto ha favorito: - grande "curiosità " e profondo interesse presso la comunità  locale (non solo scolastica) grazie alla novità  delle attività  svolte ed alla loro complessità  (in genere queste attività  vengono svolte da alunni ben pi๠avanti negli studi: alunni delle Scuole Secondarie di Secondo Grado o studenti universitari se non veri e propri "ricercatori"); - interesse presso le famiglie degli alunni che partecipano attivamente alla realizzazione del progetto accompagnando con assiduità  e puntualità  i figli ai "rientri pomeridiani" o alle manifestazioni cui partecipano (dalla Romecup a Roma - anche con sacrifici economici - alle "dimostrazioni" tenute presso altre scuole) alla collabaorazione nella preparazione dei necessari abbellimenti dei robot (vestiti dei ballerini, scenografia"¦); - motivazione ed entusiasmo negli alunni che toccano il prodotto del proprio lavoro e si confrontano concretamente, tra loro e con gli altri, sui risultati raggiunti; - lo sviluppo di enti creative e critiche che utilizzano queste particolari ed indispensabili competenze in tutte le attività  didattiche con conseguente vantaggio per l'apprendimento; - sviluppo negli alunni della capacità  di impegnarsi e portare a termine una consegna ricevuta; - la convinzione che l'errore non è fallimento ma momento di crescita; - la convinzione che la collaborazione degli altri è indispensabile per la riuscita di un progetto; - il rispetto del punto di vista altrui è indispensabile per lavorare e, soprattutto, per vivere nella società  civile; - motivazione e innovazione nei docenti che hanno creduto nel progetto ed hanno posto impegno nella loro formazione e nella preparazione degli alunni confidando nella bontà  delle attività  per la promozione delle "competenze trasversali" e della motivazione allo studio; - l'interesse della cittadinanza per una Scuola che propone e realizza un progetto così impegnativo ed attuale sia per l'aspetto cognitivo che emotivo.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Impegnati nella realizzazione delle attività : 140 alunni; 12 docenti; 30 docenti interessati alle attività  in quanto gli alunni, traendo benefici dal progetto grazie alle competenze trasversali promosse, migliorano l'apprendimento in tutte le discipline; 3 oppure 4 "esperti esterni" (in base ai corsi attivati) che aiutano gli alunni per la realizzazione dei progetti PON; 50 genitori che si impegnano ad aiutare i bambini nella preparazione dei costumi, della scenografia"¦
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Meno di 1 anno
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
01/2011
Quando prevedete che diventi autosufficiente?: 
12/2012
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Il progetto promuove motivazione, innovazione, competenze trasversali: è questo che si può apprendere da attività  così affascinanti per gli alunni e per gli insegnanti. I docenti possono apprendere che:non si smette mai di imparare e che insegnare non è un'attività  monotona e ripetitiva; si possono ottenere ottimi risultati con gli alunni grazie a metodologie innovative e "attive". Gli alunni possono imparare che la scuola è viva e bisogna frequentarla con passione.La società  può imparare che la scuola, grazie all'impegno ed alla dedizione del personale, può fare cose egregie per gli alunni. Tutti possiamo apprendere che bisogna valorizzare le potenzialità  di ciascun alunno: la società  attuale non può lasciare che nessuno si perda!
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
All'avvio del progetto è stato impegantivo far conoscere ed accettare la validità  per l'apprendimento che il progetto rappresentava: non tutti hanno condiviso immediatamente le finalità  in quanto l'aspetto ludico (costruire con i mattoncini della Lego che anche i genitori avevano usato da bambini) sembrava solo un gioco. Lo stesso movimento dello strano oggetto costruito sembrava uguale a quello delle macchinine usate da sempre e comunenmente in vendita. La Scuola ha superato questa difficoltà  mediante una informazione chiara e precisa e l'assunzione di un impegno morale ed educativo circa le finalità  formative del progetto che di "ludico" aveva solo l'aspetto. I Genitori, fiduciosi nell'operato della scuola e delle insegnanti, hanno superato le perplessità  iniziali, modificando il proprio punto di vista, subito dopo le prime attività . Difficoltà  economica: si è dovuto provvedere all'acquisto di un certo numero di kit per consentire agli alunni di operare.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Il progetto presenta importanti possibilità  di apliamento ed approfondimento delle attività  nonché di implementazione delle stesse. La scuola si prefigge di utilizzare e sfruttare sempre di pi๠le potenzialità  offerte dal materiale utilizzato. è anche disponibile a porre a disposizione di altre scuole o di chi lo volesse le competenze acquisite dai docenti e dagli alunni che potrebbero fungere da "insegnanti" per altri alunni (mutuo insegnamento). Per realizzare ciò occorrerebbe la "pubblicità " e l'impegno delle Istituzioni, anche soltanto "morale", per far conoscere la valenza formativa ed educativa del progetto e dei risultati che si possono ottenere in termini di miglioramento di quelle competenze che la società  richiede ad ogni cittadino.