cooperazione

“Giochiamo con la musica per crescere bene insieme”

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
MARANELLO (MODENA) EMILIA ROMAGNA
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
DIREZIONE DIDATTICA DI MARANELLO (fino al 31/08/2012), ISTITUTO COMPRENSIVO “ING. CARLO STRADI” di MARANELLO (dal 01 /09/ 2012)
Tipo dell'organizzazione: 
School
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Gli interventi che attuiamo intendono la musica come strumento multidimensionale e ne sfruttano in questa direzione tutte le potenzialità: corporeità e movimento, suono, voce, esplorazione di sé e dell’altro, creatività, incontro con l’altro, lavoro di gruppo, senso di squadra, cultura e intercultura.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
In ogni essere umano è presente un naturale bisogno di musica, una musicalità interiore. Tutti nascono con capacità artistiche, soprattutto quella musicale … tutti hanno diritto di sviluppare questa propria creatività e di crescere insieme ad essa. La nostra scuola cerca di sostenerla ed educarla, per rispondere a questo diritto e a questo bisogno che è coerente con i suoi traguardi formativi. Lavoriamo affinché la pratica musicale, nei suoi processi di esplorazione, comprensione e apprendimento, arrivi ad appartenere a tutti i percorsi scolastici perché patrimonio culturale e umano condiviso da tutti, perché promuove l’integrazione di diverse componenti, quella logica, quella percettivo- motoria e quella affettivo-sociale. Il percorso che proponiamo coinvolge l’intera sensorialità del bambino e per questo contribuisce a stabilire un contatto con il suo mondo interiore, con le sue esigenze, anche con le sue difficoltà: favorisce l’instaurarsi di processi che consentono la costruzione di un’alleanza anche con il bambino che non va bene a scuola, che non risponde, che si muove troppo, che non parla bene la lingua italiana… E quel bambino è sostenuto e aiutato nella strutturazione di una nuova definizione di sé, nel rafforzamento della sua autostima e della sua identità. In questo cammino la guida non può essere generica, occorre una guida esperta…ecco perché il progetto prevede l’intervento in classe di un operatore dell’Associazione “Il Flauto Magico”; il programma è valorizzato dalla collaborazione dell’operatore con l’insegnante di classe nella fase di programmazione, di gestione del gruppo e di verifica. Gli operatori del Flauto Magico sono esperti di didattica musicale applicata al mondo dell’infanzia e dell’adolescenza. Hanno una conoscenza approfondita del mondo della scuola e dei suoi protagonisti. Sono portatori di un know how specifico che consente loro di generare e condurre i percorsi sopra citati. Dalla condivisione di un linguaggio didattico, dalla sinergia che può realizzarsi attraverso lo scambio e l’incontro di professionalità, scaturiscono esperienze di grande arricchimento: per gli adulti, operatori e insegnanti, promotori del processo educativo, ma soprattutto per i bambini che di questo processo sono fruitori diretti.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
10/2009
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Che cosa si impara nel primo e secondo anno della scuola primaria? - a migliorare la percezione del proprio corpo, a muoversi consapevolmente nello spazio e in rapporto ad altri, a utilizzare il movimento come espressione e rappresentazione di eventi, immagini, emozioni - ad avere senso del ritmo, a essere più coordinati, a distinguere destra e sinistra, a migliorare la motricità fine in preparazione e accompagnamento all’attività di lettura e scrittura - ad ascoltare, a prestare attenzione, a percepire e definire i parametri del suono, a comprendere e memorizzare contenuti musicali - a esplorare le potenzialità della propria voce, a usarla correttamente, a essere intonati - a suonare il proprio corpo e semplici strumenti a percussione - a sviluppare l’intelligenza musicale - a realizzare con la classe un progetto collettivo Che cosa si fa? Il gioco favorisce la partecipazione la partecipazione globale e la motivazione a imparare. Il punto di partenza per l’azione didattica è l’esperienza ludica, dalla quale scaturisce la sollecitazione a riflettere e a concettualizzare. I bambini: - esplorano creativamente i parametri del movimento, eseguono e rielaborano semplici danze strutturate - ascoltano e cantano melodie costruite su differenti scale: maggiore, minore, misolidio, dorico, lidio, frigio, eolio - lavorano con le body percussion, eseguono semplici brani musicali per voce e strumentario ritmico - accompagnano brani di musica preregistrati - inventano, drammatizzano, sonorizzano testi, poesie, racconti - lavorano in gruppo, si danno regole e le rispettano, si divertono insieme, giocano la musica Che cosa si impara nel terzo, quarto e quinto anno della scuola primaria? - a danzare, a elaborare coreografie a danzare, a elaborare coreografie a cantare, a eseguire brani a più voci, a interpretare una melodia - a eseguire, con lo strumentario ritmico o il flauto dolce, brani di crescente difficoltà: a più parti, con strutture articolate ed eventuali sezioni da comporre autonomamente - a pensare consapevolmente la musica, a conoscere i parametri del suono e i fondamenti della sintassi musicale, a utilizzare produttivamente il linguaggio musicale, a improvvisare, a leggere e a scrivere - a essere creativi, da soli o in interazione con altri: esplorare, sperimentare, trovare idee, selezionarle e fissarle in una struttura - a monitorare e valutare autonomamente i propri processi e le proprie strategie di apprendimento Che cosa si fa? Vi sono alcuni aspetti trasversali a tutto l’intervento, che ne costituiscono il cuore e che rimangono inalterati anche in questa seconda fase della scuola primaria: il lavoro sul gruppo, la relazione fra i bambini, il benessere psicologico della classe, la promozione globale della persona. Fatti salvi questi elementi, il dato musicale diventa sempre più rilevante. Sono previsti ambiti di approfondimento su alcuni settori specifici, che, a seconda della competenza media del gruppo classe, dell’interesse dell’insegnante e della scelta dell’operatore, possono essere: la danza, la voce, le percussioni un progetto integrato di musica-teatro-movimento, al quale lavorare in interazione con l’insegnante di classe. La metodologia dell’intervento prevede l’utilizzazione sistematica del lavoro in piccoli gruppi, uno schema di operatività che consente ai bambini di sperimentare autonomamente le proprie competenze, di rielaborarle in una direzione creativa, di apprendere cooperativamente attraverso il gruppo e nel gruppo.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Risultato fondamentale è il coinvolgimento dell’intera sensoralità del bambino, il contatto con il suo mondo interiore, con le sue esigenze, anche con le sue difficoltà. In questa direzione il progetto di educazione musicale ha favorito l’instaurarsi di processi che consentono la costruzione di un’alleanza anche con il bambino che non va bene a scuola, che non risponde,che si muove troppo, chè è appena arrivato in Italia,… E quel bambino è sostenuto e aiutato nella strutturazione di una nuova definizione di sé, nel rafforzamento della sua autostima e della sua identità. Sono previsti momenti di verifica e di valutazione in itinere e al termine dell’attività. È prevista la somministrazione ad alunni, genitori, insegnanti, di un test di valutazione del progetto in grado di rilevare il grado di soddisfazione come ricaduta educativa e formativa dell’attività proposta. Contemporaneamente si valuta anche la viva partecipazione dei genitori degli alunni agli spettacoli e alle lezioni aperte.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Interagiscono con il progetto le 20 classi della scuola primaria, per un totale di 477 alunni, di cui 63 stranieri, 22 disabili e 6 segnalati per disturbi specifici d’apprendimento. Con cadenza quindicinale l’esperto di musica lavora con la classe, il docente di classe nel corso della settimana successiva all’intervento dell’operatore musicale, riprende, amplia in ottica interdisciplinare il lavoro impostato.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 3 a 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 10.001 a 30.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
08/2012
Quando prevedete che diventi autosufficiente?: 
09/2017
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Possono imparare ad intendere la musica come strumento multidimensionale e a sfruttarne tutte le potenzialità.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
<p>OSTACOLO: reperire risorse economiche per avviare e continuare il percorso musicale. SOLUZIONE: continuare ad investire le poche risorse pubbliche a nostra disposizione in questa direzione, supportati dal costante apprezzamento di alunni e famiglie nonch&eacute; dai risultati positivi ottenuti fino ad ora</p>
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
<p>Riuscire a proseguire l&rsquo;attivit&agrave; avviata in modo tale da &ldquo;portare&rdquo; i docenti della scuola alla possibilit&agrave;/capacit&agrave; di saper gestire autonomamente percorsi in campo musicale, forti dell&rsquo;esperienza condivisa con operatori qualificati.</p>

"Un girasole di idee"Gemellaggio tra le scuole italiana ed uzbeka(UZBEKISTAN)

Paese, Città/Regione
Paese: 
Uzbekistan
Città/Regione: 
Tashkent
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
La scuola statale d'Istruzione generale Specializzata n.307 di circoscrizione di Khamza
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
school 307.uz
Sito Web
http://www.cooperazione.tv/video/gemellaggio-novaledo-uzbekistan/
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Nel 2011 ottobre,abbiamo cominciato gemellaggio tra la scuola primaria di Novaledo e la scuola 307 di Tashkent. Tutti bambini delle classe IV-V sono contenti e entusiasti di fare e continuare questo gemellaggio internazionale.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
La nascita di un gemellaggio tra scuole e sempre un evento che va salutano con favore.Lo e' ancora di piu se le scuole in questione sono amigliaia di chilometri di distanza,in continenti diversi come nel nostro caso.La scuola primaria di Novaledo ha voluto cimentarsi in nuove relazioni culturali "tra mondi diversi",accogliendo la proposta di realizzare un gemellaggio con la nostra scuola 307 di Tashkent,capitale dell'Uzbekistan.Superando diffidenze e timori,la scuola di Novaledo ha progettato e compiuto un percorso di conoscenza del Paese dell'Asia Centrale partendo dai sentimenti piu' nobili che albergando nell'animo umano:l'amicizia e la conoscenza di se e dell'altro,lo spirito di collaborazione e di cooperazione,la solidarieta; e la fratellanza umana. Nell'intento a noi,cioe agli amici dell'Uzbekistan le vostre tradizioni,i bambini di Novaledo ci hanno descritte con disegni,fiabe e racconti del vostro territorio riportate nel libretto che dedica al nostro gemellaggio.Noi,gli amici uzbeki,che studiamo la lingua italiana,potremo cosi conoscere piu da vicino il vostro patrimonio culrurale e le vostre tradizioni basate sull'aiuto reciproco e sulla cooperazione.Inoltre,grazie al nostro progetto"Un girasole di idee" usando l'internet potremo avere iniziativa allo scambio di materiali e documenti sulla cultura ,le storie,i paesaggi dei rispettivi paesi,con l'obiettivo anche di far conoscere dal vivo un'esperienza di educazione cooperativa,che la scuola di Novaledo ha ben sperimentato negli anni.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
10/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Gli obiettivi specifici del progetto sono educativi didattici:confrontarsi con gli altri ed accettare idee diverse dalle proprie ;conoscere,rispettare e darsi regole;assumersi responsabilita;progettare un lavoro con fini di solidarieta;,collaborare;sentirsi protogonisti;favorire un'immagine positiva di se; durante le attivita;ascoltare;competenze linguistiche(lessico specifico;uso di registri diversi);esprimere ed argomentare le proprie opinioni;conoscere e pratica situazioni di vita democratica(candidature,elezione,scrutino.);verificare le attivita svolte insieme;individuando punti da forza e punti di miglioramento;redigere un verbale,preparare interviste;scrivere un resoconto,un articolo,un invito,una lettera;competenze matematiche relative alla gestione di un bilancio;uso del computer per tenere libri sociali;registrare;tabulare e archiviare dati;progettare e organizzare le attivita; seguendo una scaletta di lavoro;scegliere e calcolare il prezzo di vendita; dei prodotti per approssimazione;calcolare percentuali per la destinazione degli utili;sviluppare abilita; manuali,espressive ed estetiche;attivarsi per la realizzazione ottimale di un prodotto;conoscere tecniche di coltivazioni e cura dell'orto;educare al rispetto dell'ambiente;documentare le attivita svolte.Insomma cooperando si puo imparare tutto.Ma per raggiungere tutto dobbiamo invitare gli esperti italiani alla nostra scuola ed imparare da loro quelle cose gia indicati sopra.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Un lavoro silenzioso ma prezioso che ha dato frutti bellissimi ed inaspettati.Collaborando insieme abbiamo fatto le feste fra le scuole,abbiamo scritto nostro libro usando delle lingue italiano,uzbeko e russo il quale presenta del nostro gemellaggio e che si chiama "Un girasole di idee".I bambini di due nazioni sono stati coinvolti,contenti,felice,questi sentimenti potrete vedere dal sito:http://www.cooperazione.tv/video/gemellaggio-novaledo-uzbekistan/ I risultati conseguiti in questo breve tempo mi inducono a credere che questo gemellaggio riserverà ancora ottime sorprese.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Scuola 307 di Uzbekistan,Primaria Novaledo,Cooperazione Trentina,Provincia Autonoma di Trento,Regione Autonoma Trentino-Alto Adige
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 30.001 a 75.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
11/2011
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Stare insieme, cooperare,mettersi d'accordo con le persone,aver fantasia,collaborazione,lavorare insieme,aiutarsi,l'unione fa la forza,ascoltare gli altri,condividere le idee,lavoretto in coppia,aiuto all'inteligenza,aver fiducia,prevedere i risultati,impegno,fatica,concentrazione,voglia,pazienza. Alla fine della nostra discussione abbiamo scoperto che cooperazione e' un attivita molto praticata dai bambini.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
La scuola n.307 di Tashkent e' stata fondata nel 1992 e specializzata nell'insegnamento della lingua inglese e della matematica.Si rivolge a studenti di eta compresa tra 6 e 14 anni di nazionalita ed etnie diverse nel rispetto delle loro identita e provenienza.Promuove lo sviluppo di una mentalita globale,aperta al mondo.In questa ottica ben si inserisce il gemellaggio con la scuola primaria di Novaledo favorendo l'insegnamento della lingua e della cultura italiana.Se riusciremo di vincere nel vostro questo bel concorso saremo felice di continuare questo bel gemellaggio tra bambini italiani ed uzbeki di eta da 6 e 10anni.Speriamo!.Bambini italiani dicono: siamo felici quando siamo insieme. Evviva el gemellaggio, ch'el ne porta lontan En den paese che de nome el fa Uzbekistan A conoscer e deventar amizia Anche de gente nova perche el mondo el se rinova!
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
<p>Diffondere il modello di cooperazione in piu scuole inserendo anche altre agenzie educative di collaborazione.Invitare degli esperti italiani e dei scolari italiani alla nostra scuola n.307 cosi potremo fare seminari della cooperazione e scambiare delle nostre idee. Ancora vogliamo stampare dei altri libri educativi per bambini italiani ed uzbeki.Pero, servirebbe una sponsorizzazione per attingere a nuovi fondi e energie umane. Grazie!!! Distinti Saluti!</p>

Didattic@mente... Insegnare ed apprendere con le TIC

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Zelarino, Venezia-regione Veneto
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
I.C. “G.C.Parolari”
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http:// www.parolari.provincia.venezia.it
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Insegnare ed apprendere con le tecnologie nella didattica quotidiana favorendo l’unitarietà e la trasversalità delle conoscenze e lo sviluppo di competenze chiave.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Quando nel mese di settembre 2010 è uscito il bando promosso dal MIUR rivolto alla scuola primaria per un’IDEA 2.0 da realizzare in una classe terza, viste le competenze informatiche e metodologiche richieste, abbiamo deciso di presentare la nostra idea: far entrare le tecnologie nella didattica quotidiana per favorire i processi di apprendimento nello sviluppo del curricolo e i traguardi di competenza attesi al termine della scuola primaria. Quando a gennaio abbiamo avuto la comunicazione ufficiale di essere una delle 10 scuole del Veneto selezionate per realizzare il progetto cl@sse 2.0, abbiamo iniziato a progettare con gli alunni e le famiglie la nostra aula 2.0: lim e netbook per ciascun alunno connessi in wi fi e in rete tra loro, postazione multimediale e postazione insegnante con programma sentinella per monitorare e condividere le singole postazioni. Il finanziamento ministeriale ha permesso di realizzare l’allestimento dell’aula con strumenti tecnologici, ma il terreno era già fertile: la didattica laboratoriale, l’uso del pc e della Lim in laboratorio, la metodologia della ricerca, il cooperative learning, l’attenzione ai processi erano già elementi fondanti del progetto formativo programmato per questo gruppo classe fin dalla classe prima, ora il laboratorio poteva entrare in classe , e non solo. A maggio 2011, fine classe terza, abbiamo iniziato ad assaggiare le potenzialità degli strumenti. L’entusiasmo ci ha sostenuto fin dall’inizio, noi insegnanti abbiamo condiviso le nostre conoscenze e competenze, dedicando alla classe momenti di approccio e sperimentazione per imparare ed acquisire piano piano autonomia nella gestione degli strumenti e nell’uso dei programmi. La classe si è organizzata con nuovi incarichi: apri e chiudi la lim e il pc maestre, distribuire i netbook e riporli nel LAPbus (risorsa utilissima per la ricarica e la collocazione in sicurezza). A settembre 2011, inizio classe quarta, siamo partiti, insegnanti, alunni e famiglie, espandendo le nostre piste d’azione didattica e di apprendimento nel web per costruire un ambiente di apprendimento: • APERTO alle risorse e alle opportunità “dentro e fuori della cl@sse” • INTERATTIVO poiché l’azione didattica non è solo dell’insegnante • COSTRUITO su fili conduttori e organizzatori concettuali trasversali, con le discipline ma anche oltre… Nella nostra programmazione annuale abbiamo ricercato e previsto un’espansione metodologica per ogni area disciplinare con l’utilizzo di software e risorse web, favorendo un approccio ipertestuale, multimediale, interdisciplinare: la ricerca è continua! Il team docente è composto da 4 docenti :ins Bertocco Roberta , ins Castro Chiara, ins Mauro Isabella, ins Zambianchi Alessandra contitolari e corresponsabili alla realizzazione del progetto 2.0 fino all’anno scolastico 2012-2013, termine della classe quinta.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
• Cogliere l’opportunità di modificare l’ambiente aula con le TIC creando un ponte tra la scuola e il fuori scuola dove gli alunni vivono ambienti e modalità multi tasking, apprendono in modo non lineare ma reticolare, gestiscono la conoscenza con testo, immagini, audio e video. • Sperimentare nuovi modi di rappresentare la conoscenza e nuovi linguaggi, modi diversi di organizzare il tempo e lo spazio dell’apprendimento, favorendo un approccio ipertestuale, multimediale, interdisciplinare. • Elaborare testi per ricerche, costruire e rappresentare mappe concettuali, consultare prodotti multimediali, costruire fogli di calcolo, elaborare un giornalino scolastico, ricercare in rete, sintetizzare e rappresentare esperienze con storyboard, video e ipertesti; lavorare in gruppo: Cooperative learning e scrittura collaborativa. • Utilizzare strumenti di comunicazione del web 2.0, che consentono anche lo scambio di dati, e la condivisione di risorse nel nostro wiki. • Favorire lo sviluppo della creatività, della personalizzazione e della collaborazione nell’uso degli strumenti e nella costruzione delle conoscenze. • Rendere l’ambiente classe strutturato ma flessibile, aperto e condiviso costruendo una rete intra ed extrascuola; dall’esperienza diretta, vicina, “sensoriale” andare lontano, dove ci porta la costruzione delle conoscenze , la navigazione on-line e il virtuale. • Stimolare il piacere dell’imparare ad imparare, mappare le proprie storie di apprendimento • Superare il gap tra saperi tradizionali e quelli prodotti dall’apprendimento per comprensione e costruzione, costruendo ambienti di apprendimento laboratoriali nei quali si interagisce, si simula, si discute, si problematizza la realtà, favorendo quindi la partecipazione attiva dell’allievo. • Dare senso alla varietà delle esperienze degli alunni attraverso il confronto delle matrici cognitive e la riflessione sui percorsi e processi di apprendimento • Modificare l’azione didattica con l’utilizzo delle tecnologie come amplificatori: – amplificatore cognitivo per imparare in modo autonomo, motivante e meta cognitivo; – amplificatore informativo per affacciarsi sul mondo; – amplificatore espressivo e comunicativo in un contesto interattivo di gruppo e a distanza, in modalità sincrona e a-sincrona.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
• la conquista dell’autonomia Le tecnologie sono state utilizzate quotidianamente e, se pensiamo ai diversi livelli di maturazione degli alunni, all’approccio e alle capacità di utilizzo, ciascuno ha acquisito gradualmente dimestichezza, comunque in modo più rapido di quanto teoricamente si potesse pensare. All’inizio, qualsiasi inconveniente tecnico allarmava e richiedeva l’intervento dell’insegnante; piano piano le difficoltà sono state affrontate insieme, utilizzando le strategie trovate da chi aveva avuto lo stesso problema o aveva capito come fare e poteva offrire soluzioni. Si sono via via create delle abilità specifiche che sono state messe a disposizione della comunità: chi usa lo scanner, chi è esperto di LIM, di connessione, di tempo di ricarica, di … • La personalizzazione degli strumenti e la gestione dei materiali Inizialmente i bambini sono stati indirizzati ad ordinare i file secondo un criterio comune a tutti: “ apri cartella con nome e salva file in cartella nome” ; successivamente, durante il percorso, ciascun alunno ha gestito i propri file in un albero di archiviazione personalizzato. L’osservazione delle modalità di archiviazione ha evidenziato come queste rispecchino molto le modalità di gestione di tutti i materiali scolastici e non del bambino. • Le responsabilità condivise I genitori, al momento della consegna del pc ai bambini, hanno sottoscritto un patto nel quale si impegnavano a vigilare sull’uso del pc nei momenti in cui veniva consegnato a casa, durante i fine settimana e i periodi di vacanza; la vigilanza si intendeva sullo strumento (pulirlo, caricarlo, trattarlo bene, custodirlo) e sul corretto utilizzo (uso di funzioni e programmi in base ai compiti assegnati). Ciò ha consentito di investire famiglie e alunni nella condivisione di regole e comportamenti per l’uso a casa e scuola. • Ruolo dell’ insegnante: guida-regista- modello esemplificativo- tutor- punto di riferimento e raccolta delle istanze e dei bisogni-esperto –promotore attraverso anche la semplice pubblicazione sul desktop maestra di post-it informativi (programma della giornata, scadenze, impegni, consigli) abbiamo cercato di rendere la classe partecipe e responsabile della vita scolastica. • La progettazione e l’azione In sede di programmazione annuale, per ogni disciplina è stata prevista un’espansione 2.0 con uso di software e programmi; passare dall’idea alla progettazione non è stato facile perché non avevamo la possibilità di attingere da esperienze precedenti; abbiamo quindi dovuto entrare nell’ottica della ricerca, calibrare le proposte, i percorsi, i tempi rivedendo in itinere la programmazione. Durante le attività, infatti, sono emerse tutte le opportunità che la rete offre per espandere e approfondire i percorsi. L’integrazione di più codici linguistici, la multimedialità, il web hanno permesso di percorrere strade di conoscenza inaspettate, con il rischio, a volte, anche di perdersi; è stato quindi fondamentale trovare tempi e modalità per fermarsi, riflettere, rivedere i punti di partenza, ripensare ai punti di arrivo ed, eventualmente, ri-orientarsi. L’archiviazione alla LIM ha consentito di ripercorrere i percorsi di approfondimento, individuare e scoprire legami e connessioni, integrare e rinforzare i concetti appresi . Il percorso avviato ed attuato in quest’anno scolastico è stato documentato nel wiki di classe, nella costruzione di libri digitali, mappe interattive, presentazioni multimediali. La progettazione è stata monitorata da docenti dell’Università di Padova attraverso la microprogettazione di 3 percorsi interdisciplinari: Movimenti nello spazio, Avventure a Venezia, Esplorare luoghi della terra.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Il progetto riguarda la classe 4b (futura 5b) composta da 25 alunni e relative famiglie, condotta da 4 docenti ma ha ricaduta educativa, didattica e formativa anche nel plesso scolastico e nell’Istituto.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
07/2012
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Innovazione didattica, utilizzo tecnologie , progettare verso lo sviluppo delle competenze nella scuola primaria
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
PUNTI DI FORZA Finanziamento per poter allestire la classe Atteggiamento di ricerca tra i docenti Collaborazione e cooperazione nel team Entusiasmo e disponibilità delle famiglie e dei bambini Connessione wifi Esperienza già in atto della biblioteca alternativa Cooperazione tra i bambini PUNTI DI DEBOLEZZA Considerato il numero degli alunni, il finanziamento è finito subito Investimento di tempi aggiuntivi per allestimento e mantenimento del setting d’aula Mancanza di confronto e supporto con le istituzioni che avrebbero dovuto seguire il progetto in itinere Mancanza di tutoraggio da parte dei formatori Poco tempo istituzionale per il coordinamento e la progettazione
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Per il prossimo anno : • creare una Documentazione più precisa fin dall’inizio realizzando e pubblicando libri digitali, curando il nostro sito e il wiki di classe; • utilizzo di programmi di progettazione come SCRATCH in italiano ed in inglese; attivare un percorso “I bambini insegnano ai bambini ma anche ai nonni e ai genitori”, • partecipare a http://www.ilmioprimoquotidiano.it/, • comunicare via mail e con skipe, proseguire il gemellaggio con Boston • promuovere incontri informativi e formativi con la presenza di esperti per disseminare l’esperienza tra i docenti dell’istituto ma anche delle scuole del territorio e incontri per le famiglie . A conclusione del progetto, non solo per la nostra cl@sse , ma anche per tutte le altre presenti nel territorio regionale e nazionale sarebbe interessante un momento di incontro, scambio, riflessione sulle esperienze per valorizzare la ricerca e l’innovazione e , perché no, valutare e auto-valutarsi!

“Crescere nella cooperazione. Coloriamo l’arcobaleno”

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Castelfidardo (AN) Marche
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Istituto Comprensivo “Paolo Soprani”
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
Scuola secondaria di I grado
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Una cooperativa scolastica che promuove la crescita educativa e didattica degli alunni attraverso l’imprenditorialità, la cooperazione e la solidarietà.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il progetto “Crescere nella cooperazione” è nato sei anni fa, nell’anno scolastico 2006-2007, per iniziativa della BCC di Filottrano (AN) sull’esempio di un’analoga iniziativa della Federazione Trentina, ma con l’obiettivo di realizzare un modello marchigiano di sviluppo dell’educazione cooperativa. Con il passare degli anni altre BCC si sono aggiunte e il progetto ha assunto rilevanza regionale coinvolgendo varie scuole marchigiane. La Federazione Marchigiana delle Banche di Credito Cooperativo si avvale, per questo progetto, della collaborazione di altri enti e istituzioni: Regione Marche, Ufficio scolastico regionale, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e Confcooperative Marche. La nostra scuola ha aderito al progetto fin dall’inizio coinvolgendo sempre più classi. Gli alunni ogni anno costituiscono una cooperativa scolastica; il loro compito è quello di incrementare il capitale sociale iniziale, dato dalle quote versate dai partecipanti (studenti, docenti, ma anche genitori) e da un finanziamento della BCC di Filottrano, attraverso la produzione di beni e servizi condotta con il metodo cooperativo, creando proficue sinergie con il territorio di appartenenza. Gli alunni si riuniscono in assemblea, eleggono i propri organi sociali, programmano, si confrontano, operano insieme, valutano e verificano il lavoro svolto, stendono i bilanci economico, sociale ed educativo (quest’ultimo con l’aiuto dei docenti che hanno la funzione di tutor). Il curricolo viene riorganizzato proponendo attività laboratoriali e approfondimenti pluridisciplinari e transdisciplinari che consentano di realizzare quanto previsto nei fini statutari. Alla fine dell’anno scolastico gli utili sono ripartiti, a seguito di delibera assembleare, destinandone: parte alle necessità dei soci, parte all’acquisto di strumenti e materiali per la scuola, parte (la più consistente) alla solidarietà. Ogni anno la cooperativa chiude il proprio esercizio economico e sociale, ma il progetto continua.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2006
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Gli obiettivi specifici del progetto: 1. Educare alla cooperazione intesa come capacità di condividere e realizzare assieme agli altri un progetto comune; 2. comprendere la realtà naturale, applicando metodi di osservazione/indagine e procedure sperimentali proprie delle diverse discipline scientifiche per la realizzazione di beni (oggetti e strumenti); 3. indagare la complessità multiculturale odierna per educare all’interculturalità: all’accoglienza dell’alterità, al rispetto della diversità e delle differenze, allo sviluppo di un pensiero plurale e flessibile, alla convivenza pacifica e solidale; 4. scoprire nella città di Castelfidardo bisogni e risorse legati ad alcune realtà (mondo della scuola e del volontariato, diversamente abili, immigrati, anziani) ed interagire con esse fornendo dei servizi ai singoli e alla collettività; 5. approfondire le tematiche del commercio equo e solidale e conoscere, a partire da esperienze concrete e vicine, realtà lontane (Uganda e Brasile) con le quali avviare scambi culturali ed interpersonali utilizzando le lingue comunitarie apprese; 6. sapersi orientare nelle nuove tecnologie per supportare il proprio lavoro, avanzare ipotesi, validarle e presentare i risultati da condividere con gli altri. I mezzi utilizzati per raggiungerli: 1. Risorse umane: i soci dell’ACS “Cooperatori in erba”, i docenti, il D.S., il personale ATA, i genitori, l’equipe di esperti e di coach in ambito regionale, la BCC Marche, Confcooperative, l’Ente Locale, le Associazioni di volontariato cittadine, le aziende e le cooperative del territorio. 2. Risorse economiche: quote sociali (soci cooperatori e sovventori), BCC di Filottrano, utili realizzati con la vendita dei prodotti dell’ACS. 3. Risorse organizzative/strumentali: assemblee di classe, su classi parallele e generali; laboratorio, ricerca-azione; aula multimediale, lavagna interattiva, Web Radio, laboratori presso ITIS Meucci e Centro Socio Educativo Arcobaleno di Castelfidardo, Sito web e Blog.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Il progetto ha sviluppato negli alunni il sé personale, sociale e culturale con particolare riferimento ai valori della cultura cooperativa, che sono stati concretamente vissuti attraverso l’esperienza dell’ACS, coinvolgendo aspetti cognitivi, emozionali, relazionali, curricolo formale e informale. I ragazzi sono stati guidati ad interiorizzare e vivere costantemente la dimensione della collaborazione e del confronto, con i compagni e con gli adulti, nella consapevolezza che “insieme è meglio che da soli”. La cooperazione ha caratterizzato anche il lavoro dei docenti, l’interazione con il personale ATA, i genitori degli alunni, gli enti e le associazioni del territorio, i rapporti con le altre ACS. La flessibilità ha caratterizzato vari aspetti della progettazione: il tempo scuola è stato modificato aprendo i gruppi classe più volte nel corso dell’anno scolastico; la didattica laboratoriale e cooperativa ha progressivamente “contaminato” il curricolo e le diverse discipline si sono sempre più integrate tra loro. La progettazione ha curato l’interazione con enti, associazioni, imprese, cooperative del territorio di Castelfidardo e delle città limitrofe, con i quali sono stati organizzati eventi, iniziative, momenti di approfondimento di grande interesse per gli alunni, le famiglie e in alcuni casi anche per la cittadinanza. La valutazione del progetto è interna (confronto in assemblea, stesura dei bilanci economico, sociale ed educativo) ed esterna (intervento di un coach e valutazione di una commissione di valutazione regionale), in itinere e finale. Essa considera in particolare: la capacità di affrontare e risolvere un problema dimostrata dai singoli soci e dal gruppo; la capacità di interiorizzare e agire i valori proposti; la stesura del bilanci sociale, economico ed educativo; il racconto dell’esperienza cooperativa attraverso il diario di bordo e il registro dei verbali; la presentazione dell’esperienza cooperativa in ambito scolastico ed extrascolastico.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Nell’ultimo anno scolastico sono stati coinvolti nel progetto 143 alunni: 75 delle classi prime (IB-C-E), 46 delle classi seconde (IIB e C) e 22 della classe III B. I docenti coinvolti sono stati 23. A questi vanno aggiunti: Dirigente scolastico, personale ATA, genitori e nonni, soggetti esterni, il cui numero non è quantificabile con precisione. Gli utenti interagiscono con il progetto secondo le modalità in precedenza descritte.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 3 a 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
09/2006
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
Il progetto è realizzato da altre scuole in ambito regionale e quindi può essere replicato senza problemi
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Possono imparare ad introdurre elementi di innovazione nel curricolo scolastico, finalizzati alla crescita educativa e didattica degli alunni.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
I ragazzi hanno maturato livelli di consapevolezza e di interiorizzazione diversi dell’esperienza cooperativa: alcuni si sono entusiasmati, hanno partecipato attivamente, si sono sentiti perfettamente a loro agio e sono cresciuti nella responsabilità e nello spirito di collaborazione; altri sono risultati meno partecipi per vari motivi tra cui la timidezza, la pigrizia, talvolta il disinteresse. Anche alcuni docenti - in genere i nuovi e più giovani - si sono mostrati poco attivi e motivati. Per gli alunni si è cercato di promuovere iniziative di classe e di interclasse interessanti e condivise; i docenti sono stati coinvolti in momenti formativi organizzati a livello regionale.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Per il futuro si intende proseguire l’esperienza già avviata, visti gli esiti positivi, coinvolgendo più classi e docenti, studiando nuovi percorsi di approfondimento ed attività, interagendo con un maggior numero di soggetti esterni.

il mio primo giorno di scuola

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Roma
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
I.C. Uruguay
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
scuola media statale
Sito Web
http://www.istitutouruguay.it/
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Far vivere oltre che il tempo scuola anche lo spazio scuola correttamente, dunque far appropriare gli studenti della loro classe, delle loro 4 mura cercando di capire che cosa se ne può fare di buono in 4 mura, rendendoli molto più protagonisti che non soggetti passivi.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
L'idea di accogliere gli alunni di prima media in maniera più originale,nasce dall'esigenza di far loro vivere la scuola come la loro casa visto che è un luogo dove loro stanno moltissimo. Dunque la loro aula gli è stata presentata vuota senza banchi né sedie, con l'idea che dopo che si fossero acclimatati nell'ambiente avrebbero potuto definirlo, delimitarlo, colorarlo e muovercisi come meglio credevano. Il filo conduttore per creare atmosfera e condivisione sono stati dei fogli di carta colorati che sono passati di mano in mano per poi arrivare a diventare una decorazione da parete. Di tutto questo la scuola ne ha prodotto un filmato che è stato consegnato alla FMD.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
10/2012
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Creare squadra
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Rispetto ad una prima tradizionale, qui sono tutti con la media del 7. Dunque la motivazione a continuare è forte.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
tutta la scuola
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Meno di 1 anno
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
07/2012
Quando prevedete che diventi autosufficiente?: 
09/2014
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
A non impigrare lo sguardo.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
nessuno
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Crescere sempre di più.

Il Museo delle idee

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Poirino/Piemonte
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Istituto Comprensivo Poirino
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
Istituto Comprensivo
Sito Web
http://www.icpoirino.org
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Il “Museo delle idee” è un progetto di integrazione tecnologica realizzato dall'Istituto Comprensivo di Poirino. Il progetto combina linguaggi, metodi di lavoro, tecniche di esposizione, abilità diverse perché il lavoro intellettuale di una classe opportunamente strutturato e documentato possa fornire i materiali per la costruzione di un Museo delle idee, in cui si visualizzino contenuti e si esprimano abilità a 360 gradi.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
L'idea di fondo è che il lavoro intellettuale di una classe (reale o virtuale) opportunamente strutturato e documentato possa fornire i materiali per la costruzione di un Museo delle idee, in cui si possano visualizzare contenuti ed esprimere abilità. Tutto quanto si fa in classe dunque viene finalizzato alla realizzazione finale di tale Museo: programmazione didattica, sviluppo di abilità specifiche adattate alle predisposizioni individuali dei ragazzi, attività interdisciplinari. Il Museo, essendo prodotto di integrazione, si suddivide in una parte reale e concreta e una parte virtuale, tecnologica. La parte reale è la realizzazione, secondo la tecnica descritta da Alberto Pian, di scene parlanti su macrocontenuti individuati in seguito a un attento e approfondito lavoro di esame di testi e di rielaborazione critica in ambito disciplinare letterario, artistico, musicale, scientifico, storico. Le scene parlanti sono ideate in chiave comunicativa (esplicitano, spesso in modo simbolico, i risultati delle rielaborazioni) e consistono nella costruzione di plastici, teatrini, modellini ecc. (generalmente si usano materiali di riciclo per stimolare la creatività dei ragazzi e la risoluzione di problemi). La parte virtuale è agganciata alla parte reale mediante la realizzazione di prodotti multimediali (immagini, file sonori esplicativi, brevi video, ecc.) messi a disposizione dei visitatori del Museo mediante canale podcast del sito scolastico. Una terza zona di intersezione è data dalla piattaforma di e-learning 'Moodle' , collocata sul sito della scuola (ad accesso limitato), che funge da luogo di elaborazione dei contenuti, di repositorio di materiale, di dibattito progettuale e di scambio creativo. LA SCANSIONE Il progetto (che interessa la scuola secondaria di primo grado) ha una durata triennale. Comincia nella classe prima con l'impostazione di alcuni basilari: l'elaborazione collettiva delle idee, il lavoro di gruppo, l'uso di strumenti analitici e critici, l'uso di strumenti tecnologici (computer, programmi, LIM), l'incrementazione di abilità manuali per la costruzione di oggetti comunicativi gradevoli e significativi. Tutti questi elementi vengono applicati ai normali contenuti di studio curricolare. Prosegue nel secondo anno del corso di studi con lo sviluppo di quanto acquisito nel primo anno, lo studio di elementi di comunicazione di base per l'efficacia finale del Museo, l'esperienza di realizzazione di oggetti multimediali di 'prova', sempre naturalmente in armonia e in sintonia con gli obiettivi del curricolo 'normale' di studio. Il terzo anno il gruppo di lavoro diviene invece una specie di atelier creativo. Si elabora il progetto complessivo del Museo (lo si finalizza anche all'esame di stato di terza media) si studia e si legge molto durante la prima parte dell'anno, si accumulano idee e poi si procede alla realizzazione del vero e proprio Museo che viene, al termine dell'anno scolastico, allestito nella sala dove si svolgono gli esami. Il Museo conosce poi un momento di apertura al pubblico: il flusso dei visitatori viene gestito dai ragazzi che l'hanno costruito che si esercitano così nell'esposizione 'in situazione' dei loro elaborati. Appositi codici QR consentono il collegamento tra le scene parlanti e gli oggetti virtuali presenti nel canale podcast.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
07/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
- Favorire l'autoapprendimento e l'autonomia nel lavoro - Elaborazione di procedure (protocolli di lavoro) di tipo collaborativo per l'autoapprendimento (chi sa di più insegna a chi sa sa di meno) - Cooperazione nell'apprendimento secondo le competenze raggiunte - Interpretare e transcodificare testi e contenuti secondo linguaggi diversi - Imparare a utilizzare strumenti di produzione multimediali (software open-source) per la creazione di oggetti di comunicazione generalmente fruibili - Imparare a cooperare mediante strumenti di lavoro aperti (es. workshop; mini domini wiki cooperativi, podcast e piattaforme di e-learning) - Migliorare il livello di motivazione nell'apprendimento - Sviluppare abilità integrate (cognitive, operative, manuali ecc.) - Favorire negli allievi e negli insegnanti la riflessione sul lavoro svolto a livello di metodologia mediante la possibilità di accedere alla documentazione di ogni attività.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Nel presente anno scolastico la prima terza media è arrivata alla realizzazione del Museo delle Idee. Il percorso è stato, in questa fase iniziale, per lo più intuitivo e si è avvalso di apporti di idee provenienti dal confronto tra diverse modalità didattiche, non ancora del tutto integrate. I risultati tuttavia sono stati molto buoni: - L'apprendimento dei contenuti ha mostrato un deciso incremento con risultati nel complesso buoni anche in situazione di abilità di base piuttosto carenti - L'aspetto intepretativo e creativo legato alle modalità di apprendimento è risultato decisamente più maturo e acquisito in modo personale da parte degli allievi - Si è rilevato uno sviluppo notevole di abilità legate al problem-solving che si è trasferito al lavoro complessivo della classe in tutte le materie - Il lavoro in autonomia in termini di programmazione dei tempi e di scansione delle tappe si è sviluppato in modo decisivo - L'ambiente relazionale, nell'ottica dell'incremento della collaborazione, è decisamente migliorato in senso qualitativo
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Nello scorso anno una classe di 20 alunni circa. Nei prossimi anni il progetto si amplierà.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 3 a 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
07/2011
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
Questo progetto è nato dalla collaborazione per un modo nuovo di fare didattica con il prof. Alberto Pian dell'Istituto Bodoni Paravia di Torino.
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Il progetto "Il Museo delle Idee" ha un'alta possbilità di trasferibilità perché è un modo di fare didattica alternativo che sfrutta le potenzialità persenti nella scuola richiedendo l'uso ottimizzato delle risorse umane e tecnologiche presenti nella scuola. L'idea ovviamente è quella di incrementarne le possibilità migliorando ad esempio le dotazione. Tuttavia l'importante nel progetto non è la quantità né la qualità della dotazione tecnologica.. è il cambio di mentalità che conduce a una didattica aperta che si potrebbe definire totale: sfruttare tutte le risorse e le potenzialità che si hanno individualmente e collettivamente al meglio.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
<p>Il punto di forza &egrave; l'integrazione delle abilit&agrave;: il progetto apre la possibilit&agrave; per uno studente di esercitare abilit&agrave; sofisticate di uso tecnologico insieme ad abilit&agrave; manuali di costruzione estremamente concrete connesse con elaborazioni di studio altrimenti destinate ad essere esclusivamente teoriche. Tale completezza permette di scoprire e sviluppare capacit&agrave; che rimarrebbero sopite, soprattutto in studenti che faticano a elaborare contenuti astratti.<br /> <br /> Un altro punto di forza &egrave; la possibilit&agrave; di aprire le classi per la realizzazione di gruppi di lavoro basati su focus diversi: gruppi di abilit&agrave;, gruppi di competenza, gruppi di interesse ecc. Durante questa prima fase l'esperienza si &egrave; limitata per ovvie ragioni a una classe, ma, visti i risultati, l'idea &egrave; quella di rendere effettivo l'uso ad esempio, della piattaforma Moodle come luogo virtuale di formazione ed elaborazione per la creazione di gruppi che seguano percorsi diversi, tutti finalizzati alla creazione, nel terzo anno, del Museo.</p> <p>La difficolt&agrave; pi&ugrave; grande &egrave; la disponibilit&agrave; a cambiare modo di concepire la didattica e a introdurre la possibilit&agrave; di lavorare con strumenti tecnologici avanzati. In generale ci si rende tuttavia conto che mediante il lavoro di gruppo molte delle difficolt&agrave; vengono superate.</p> <p>&nbsp;</p>
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
L'anno prossimo prenderà il via una sperimentazione più articolata e definita che si avvarrà dell'esperienza accumulata in questi tre anni.

Mai Bonsai

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Fagagna - Provincia Udine- Friuli Venezia Giulia
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
I.C.Fagagna
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http:// icfagagna.it
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
La realizzazione del blog diventa un modo di esprimersi e comunicare, permette il confronto su argomenti di attualità ed esperienze personali, abituando al confronto delle idee.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
L’idea è nata nel 2007-2008 da due docenti dell’I.C. di Fagagna, Prof.ssa Lazzaro e prof.ssa Francesconi come possibile sviluppo delle attività laboratoriali delle classi a tempo prolungato della scuola secondaria di 1° di Fagagna. L’idea di fondo è stata quella di offrire agli studenti un’occasione di confronto di idee su argomenti di attualità, su temi scolastici e non , attraverso l’uso di un blog pubblicato gratuitamente su una piattaforma semplificata. La forte motivazione all’uso della piattaforma ha consentito di sviluppare negli anni occasioni di contatto e confronto tra studenti su temi che venivano concordati , nella prima sezione dell’attività in presenza, mediante momenti di brainstorming e venivano sostenuti, nel prosieguo dell’attività , dai docenti coordinatori per non perdere di vista l’obiettivo principale ossia lo sviluppo di ottimali competenze comunicative.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2007
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Obiettivi principali del progetto sono : - motivare alla lettura ed alla scrittura - percepire internet come fonte di risorsa - comprendere il carattere relazionale della scrittura - progettare e costruire un blog - usare gli strumenti della piattaforma ed imparare a confrontarsi - documentarsi ed apprendere a scrivere un post in formato di articolo Mezzi per raggiungere gli obiettivi - situazioni per apprendere il rispetto delle regole della comunicazione in presenza - situazioni per apprendere il rispetto delle regole della comunicazione a distanza con l’uso di piattaforme elettroniche - situazione per apprendere ed applicare le regole della netiquette
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Obiettivo potenziamento delle capacità di confronto critico Miglioramento delle capacità di ricerca e di selezione di materiali di lettura, scrittura, Miglioramento delle capacità di confronto cooperativo Miglioramento dell’approccio ad internet Migliore consapevolezza delle potenzialità comunicative
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Sono stati evidenziati i contatti in modo che sia possibile monitorare il numero di accessi
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Più di 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
09/2007
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Miglioramento delle capacità comunicative
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Ostacoli : le questioni logistiche organizzative connesse ad un ottimale impiego delle risorse docente
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Ci si augura vivamente di mantenere viva l’energia progettuale che ha contraddistinto negli anni il progetto nonostante le sempre maggiori difficoltà connesse alle insufficienti risorse di personale e di mezzi adeguati.

“LA SCUOLA CHE ACCOGLIE”

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Pavullo nel Frignano (Modena) /Emilia Romagna
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Istituto Superiore di Istruzione "G. Cavazzi- A. Sorbelli"
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
Polo scolastico comprendente un liceo scientifico, un liceo delle scienze umane, un istituto tecnico ed un istituto professionale
Tipo di progetto
Educazione da 16 a 18 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Contrastare la dispersione scolastica e favorire il recupero ed il successo formativo.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il nostro istituto, che accoglie diversi indirizzi di studio (un liceo scientifico, un liceo delle scienze umane, un istituto tecnico, ed un istituto professionale), ha da sempre fatto dell’attenzione all’individuo un punto di forza, ricercando strategie e puntando sulla formazione dei docenti e sull’offerta personalizzata agli alunni in difficoltà. Il sistema scolastico infatti rimane certamente un nodo fondamentale nel contrasto alle varie forme di dispersione scolastica. Il nostro progetto, che non a caso si intitola “La scuola che accoglie”, ha preso l’avvio dalla necessità di ribaltare un dato risultato dalle osservazioni mirate condotte nel nostro Istituto: i livelli di preparazione infatti risultavano appena nella norma, la motivazione allo studio non sufficiente, gli abbandoni in aumento. Si è quindi pensato di mettere in atto una serie di interventi e strategie che compongono il complesso corpus del progetto principale e che si sono affinati e migliorati nel tempo, con lo scopo di rimotivare gli alunni, sviluppare competenze trasversali utili per il recupero dei contenuti, contrastare la dispersione, con un’attenzione particolare al benessere psico- fisico degli alunni. Per ragioni di spazio elenchiamo qui le azioni più significative, restando a disposizione per ogni richiesta di chiarimento: • azioni di orientamento e riorientamento con il passaggio tra i diversi indirizzi, facilitato grazie all’utilizzo di moduli didattici comuni, • corsi di lingua italiana di diverso livello per gli alunni stranieri, • interventi informativi rivolti agli alunni e formativi rivolti ai docenti sui DSA (sottotitolo”In your shoes” “La fatica di studiare”) , • attività di volontariato, • partecipazione diretta dei ragazzi ad attività proposte dal territorio come fiere e convegni, • progetti europei e attività di simulazione d’impresa (sottotitolo “Un’impresa senza ostacoli”), • laboratorio teatrale: socializzazione di esperienze creative ed espressive col fine di accrescere autostima e motivazione. Nell’ultimo periodo si è puntata l’attenzione su un lavoro più mirato al recupero delle abilità di base, all’acquisizione di un efficace metodo di studio e all’utilizzo di un approccio metodologico basato sulle attività di cooperative learning e di peer teaching, avvalendosi anche di compagni più grandi come guide allo studio, al fine di perseguire il successo scolastico per tutti ( sottotitoli “Ti aiuto a studiare” “With a little help from my friends”). Il progetto è stato sviluppato dalla Funzione Strumentale Area Alunni in collaborazione con altri docenti. La FS ha anche assicurato il coordinamento sia tra le diverse componenti che tra i docenti dell’istituto, tutti in possesso delle competenze richieste, impegnati nella realizzazione.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2010
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Il progetto, come detto composto da diverse parti, si pone l’obiettivo primario di accrescere le competenze valorizzando al contempo quelle già possedute. Inoltre mira a: • Riduzione delle bocciature e del numero di studenti promossi con debito • Miglioramento dell’autostima e dell’autoefficacia degli studenti attraverso l’assunzione di comportamenti positivi • Elaborazione di un proprio progetto personale di formazione attraverso scelte consapevoli dei percorsi formativi più aderenti agli interessi individuali dei partecipanti • Acquisizione di un metodo di lavoro corretto e razionale • Individuare, costruire, trattenere, correlare concetti e significati • Capire l'importanza della collaborazione e del lavoro di gruppo, e saperlo svolgere, per la crescita cognitiva e socio - affettiva. Il progetto si svolge sia nel contesto scolastico che extra- scolastico La particolare tipologia di utenti, cui il nostro progetto è primariamente rivolto ( alunni a rischio dispersione scolastica, stranieri, ragazzi con diagnosi di Disturbi Specifici di Apprendimento, alunni che vivono in situazioni generali di disagio) richiede l’applicazione di strategie e metodologie atte a favorire un apprendimento consapevole e partecipato, attraverso il coinvolgimento attivo e diretto dei soggetti. Ciò significa costruire e ri-costruire conoscenze e competenze anche sulla base delle proprie rappresentazioni mentali ed aspettative. Il progetto cerca di realizzare tutto questo anche grazie alla sinergia dei diversi interventi che esplorano e sfruttano tutti i campi esperienziali, da quello strettamente scolastico a quello ludico rappresentativo. Le problematiche cui il nostro complesso lavoro cerca di dare una risposta sono varie e molteplici: in particolare alunni con certificazione ai sensi della legge 104/92, alunni con segnalazione di DSA, alunni stranieri di recente o recentissima immigrazione e soprattutto tutti quei ragazzi (come ad esempio i borderline cognitivi) non tutelati da certificazioni o segnalazioni ma che necessitano di una didattica speciale, di interventi motivazionali e di una particolare cura alla persona.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Nell’ottica del nostro modo di interpretare la funzione della scuola, anche il recupero di un solo alunno a rischio dispersione è già un risultato positivo. Al di là di ogni previsione, grazie agli interventi condotti in questi anni, il numero degli abbandoni si è ridotto considerevolmente ed è aumentata la motivazione allo studio e la sensazione dello stare bene a scuola. Particolare successo ha riscosso un intervento informativo sui DSA condotto in tutte le classi prime del nostro istituto denominato "La fatica di studiare". Avendo valutato nel tempo come buona parte dei problemi e delle incomprensioni che nascono a livello di classe sia dovuto allo scarso bagaglio di informazioni sui DSA posseduto dagli studenti e come spesso gli alunni con segnalazione si trovino a rischio-dispersione perché in difficoltà nell’esplicitare ai nuovi compagni la necessità di una programmazione personalizzata e dell’utilizzo degli strumenti compensativi e dispensativi previsti dalla legge 170/ 2010, si è deciso di intervenire sulle classi prime programmando un intervento, condotto dalla Funzione Strumentale, coadiuvata da un esperto esterno. Attraverso un’azione coinvolgente ci si prefigge lo scopo di fornire una corretta, completa e non noiosa informazione sui DSA, utilizzando una metodologia altamente comunicativa e interessando direttamente i ragazzi, al fine di favorire un clima collaborativo e sereno che aiuti gli studenti in oggetto a perseguire il successo formativo attraverso l’utilizzo degli strumenti compensativi e dispensativi necessari. Il successo di tali attività è per noi motivo di grande orgoglio perché del tutto originale e sintomatico del nostro modo di intendere il concetto di “attenzione all’individuo”. Le singole parti del progetto globale sono soggette ad un monitoraggio intermedio e ad uno finale tramite: • l’utilizzo di questionari di gradimento somministrati sia agli alunni frequentanti che alle loro famiglie • misurazione della frequenza dei progressi cognitivi, della capacità di trasferimento delle acquisizioni, della capacità di confronto, dell’uso consapevole degli strumenti didattici • verifica delle trasformazioni comportamentali nelle attività e nelle relazioni scolastiche • la somministrazione al termine di ogni articolazione procedurale di una serie di prove strutturate: analisi della significatività degli esiti • una valutazione di gradimeto viene richiesta anche ai docenti conduttori degli interventi • Tutti i dati vengono raccolti in una relazione conclusiva presentata ed approvata dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Istituto
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Essendo un progetto composito, si può dire che la quasi totalità degli studenti del nostro Istituto, in un modo o nell’altro (come fruitori diretti o come tutor di compagni in difficoltà) ha avuto occasione di usufruire delle opportunità offerte.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 30.001 a 75.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
01/2012
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
La particolarità innovativa del nostro progetto, che lo rende una "buona prassi" replicabile, risiede nell’offrire un approccio organico e sistemico che chiama in causa i diversi attori coinvolti nel processo, privilegiando però l’alunno. In particolare l’organicità è assicurata dalla coerenza degli interventi che guardano al ragazzo a 360° proponendo e realizzando attività puramente didattiche ma anche espressive e motivanti (come ad esempio il nostro laboratorio teatrale, frequentato con successo anche da diversi alunni con disabilità e più volte premiato a livello nazionale) e workshop significativi e gratificanti dai quali scaturiscono le nuove idee per progetti futuri, in grado di stimolare e motivare i nostri ragazzi partendo dai loro interessi. Punto di forza del progetto è la presenza di figure tutoriali paritarie (compagni appena più grandi) o quasi paritarie (ragazzi da poco diplomati presso il nostro istituto o neolaureati), formati e in grado di accompagnare e aiutare i ragazzi con maggiori difficoltà (in particolare DSA e stranieri) a raggiungere il successo scolastico
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Il reperimento dei finanziamenti rimane il vero problema della scuola. Nonostante la ricchezza di idee e proposte, supportate da competenza e serietà professionale, molto spesso si è costretti ad operare tagli o ad archiviare interventi, anche molto utili, cercando di realizzare solo quanto veramente irrinunciabile. Grazie alla partecipazione con successo a progetti di finanziamento, promossi sia sul territorio che a livello nazionale, si è riusciti ad incrementare il budget a disposizione e a perseguire l’obiettivo di costruire una scuola veramente a misura di alunno.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Risorse economiche permettendo, la nostra idea sarebbe quella di creare una rete con le altre scuole del territorio (primarie e secondaria di 1° grado) per uno scambio di competenze e, attraverso un lavoro sempre più cooperativo e sinergico, per trovare una soluzione al grosso problema del passaggio indolore da un grado scolastico a quello superiore.

Children and reporters

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Rionero in Vulture, Basilicata
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Scuola Primaria Statale " M. Preziuso"Rionero in Vulture
Tipo dell'organizzazione: 
0
Sito Web
http://childrenandreporters.blogspot.com/
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Progetto eTwinning finalizzato alla creazione di un giornalino scolastico multimediale internazionale
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
" Children reporters" è un progetto che coinvolge diverse scuole europee: Italia, Spagna, Portogallo, Germania, Romania, Polonia, Bulgaria ed alunni dai 6 ai 12 anni. Risponde all'esigenza, avvertita dai diversi insegnanti partners, di realizzare un giornalino scolastico multimediale allo scopo di guidare gli alunni, attraverso un'attività  motivante e coinvolgente, a comunicare e condividere le proprie esperienze e conoscenze utilizzando il linguaggio multimediale e la lingua inglese. La realizzazione del giornalino scolastico è articolata in alcune fasi: 1.Progettazione dell'attività  da svolgere a cura degli insegnanti partners 2.Presentazione del progetto agli alunni in modo da renderli consapevoli delle modalità  di lavoro e delle finalità  da raggiungere. 3. Raccolta e selezione delle informazioni: in questa fase gli alunni delle varie scuole cercano, selezionano e organizzano il materiale sull'argomento da trattare in base alle sezioni in cui è stato articolato e suddiviso il giornalino. 4. Revisione e pubblicazione dell'articolo sul giornale online 5. Apprendimento con e dagli altri: l'articolo pubblicato viene letto dai compagni delle altre scuole che possono inserire i propri commenti, discuterne in classe o successivamente confrontarsi relativamente alla tematica proposta utilizzando strumenti di comunicazione sincrona ed asincrona.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2010
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Obietti del progetto: Avvicinare gli alunni al mondo dell'informazione in generale ed in particolare al giornale considerato come uno dei pi๠importanti "media". Incentivare la scrittura ed altre forme di espressione come processo narrativo. Sviluppare competenze nell'ambito della scrittura e lettura nella lingua inglese ed in lingua madre. Stimolare un processo creativo che permetta ai ragazzi l'utilizzo delle proprie competenze in un contesto metadisciplinare. Rafforzare la capacità  di pensare in maniera critica nel momento in cui si cercano, si selezionano e si organizzano informazioni rilevanti su un determinato argomento; Comprendere semplici testi . Partecipare a discussioni di gruppo, individuando il problema affrontato e le principali opinioni espresse. Elaborare in modo creativo testi di vario tipo. Apprendere le nozioni base sulla scrittura via web e la grafica. Utilizzare gli strumenti ICT in maniera collaborativa . Esprimersi e comunicare mediante tecnologie multimediali. Saper lavorare in gruppo responsabilmente, tenendo conto delle esigenze altrui , collaborando attivamente per il raggiungimento di un obiettivo comune. Sviluppare le competenze interculturali degli studenti.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Gli obiettivi posti alla base del progetto sono stati raggiunti in maniera soddisfacente dalla maggior parte degli alunni. In particolare si sono registrati i seguenti risultati Potenziamento e sviluppo delle capacità  comunicative e di literacy . Potenziamento della capacità  di affrontare un problema attraverso il dialogo e la discussione. Acquisizione di nuove competenze nell'uso degli strumenti multimediali. Miglioramento delle dinamiche relazionali. Maggiore capacità  di gestione ed organizzazione delle informazioni. Maggiore autonomia nell'organizzazione e pianificazione del lavoro scolastico. Sviluppo di una maggiore abilità  nella comunicazione in lingua inglese. Superamento di stereotipi e pregiudizi verso culture diverse.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Insegnanti ed alunni delle diverse scuole europee gemellate. La comunicazione e l'interazione avvengono tramite strumenti di comunicazione sincrona ed asincrona
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Meno di 1 anno
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
autofinanziamento ed attività  di volontariato da parte dei docenti impegnati
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Via S. antonio,6 - 85028 Rionero in Vulture
Da quanto tempo?: 
06/2011
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
La redazione di un giornale multimediale internazionale ha un enorme valenza formativa. Narrare le proprie esperienze e conoscenze condividendole con quelle altrui incoraggia gli alunni a stabilire un dialogo costruttivo con gli altri in quanto ogni storia si intreccia con le storie degli altri per somiglianze e differenze, a prendere in considerazione nuove idee e soluzioni per la risoluzione dei problemi. Tutto questo trascende il piano della semplice comunicazione per trasformarsi in competenze di vita quotidiana. - Attraverso il giornale gli alunni imparano a guardarsi intorno, ad osservare la realtà  che li circonda, a formarsi un'opinione ed un giudizio dei fatti per poi raccontarla, sviluppando in questo modo una mentalità  critica.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Precario funzionamento delle attrezzature tecnologiche. Il problema si potrebbe risolvere con un miglioramento ed integrazione delle stesse.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Il progetto sarà  continuato nel prossimo anno scolastico ed esteso ad altre classi della nostra scuola nonchè a tutte le scuole che ne vorranno prendere parte.

Children and reporters

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Rionero in Vulture, Basilicata
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Scuola Primaria Statale " M. Preziuso"Rionero in Vulture
Tipo dell'organizzazione: 
2
Sito Web
http://childrenandreporters.blogspot.com/
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Progetto eTwinning finalizzato alla creazione di un giornalino scolastico multimediale internazionale .
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Le motivazioni che hanno spinto me ed altri insegnanti europei a realizzare questo progetto sono molteplici - Il linguaggio multimediale è un linguaggio pervasivo, si pone trasversalmente alle varie discipline ed attraversa ogni settore della nostra conoscenza, ed il bambino di oggi, nativo digitale, ne è profondamente immerso, sviluppando nuove modalità  di apprendimento. - Utilizzare il linguaggio multimediale con finalità  didattico-narrative significa guidare l'alunno, in un ambiente immersivo e stimolante, a costruirsi una propria identità ; a trovare un proprio posto nel mondo in cui vive come protagonista; a chiarire ed organizzare le proprie conoscenze, i propri concetti, i propri sentimenti, a ritrovare la gioia di avere sempre qualcosa da dire, da raccontare. - Imparando a raccontare e raccontarsi, gli alunni acquisiscono gli strumenti necessari per riflettere metacognitivamente sulla propria esperienza. - Diventare abili nell'esprimere e raccontare i propri pensieri e sentimenti può contribuire alla capacità  dello studente di risolvere i conflitti interpersonali in maniera non violenta utilizzando la negoziazione, la discussione, il tatto al posto dell'aggressività . - Narrare le proprie esperienze e conoscenze condividendole con quelle altrui incoraggia gli alunni a stabilire un dialogo costruttivo con gli altri in quanto ogni storia si intreccia con le storie degli altri per somiglianze e differenze, a prendere in considerazione nuove idee e soluzioni per la risoluzione dei problemi. Tutto questo trascende il piano della semplice comunicazione per trasformarsi in competenze di vita quotidiana. - Attraverso il giornale gli alunni imparano a guardarsi intorno, ad osservare la realtà  che li circonda, a formarsi un'opinione ed un giudizio dei fatti per poi raccontarla, sviluppando in questo modo una mentalità  critica.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2010
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Obietti del progetto: Avvicinare gli alunni al mondo dell'informazione in generale ed in particolare al giornale considerato come uno dei pi๠importanti "media". Incentivare la scrittura ed altre forme di espressione come processo narrativo. Sviluppare competenze nell'ambito della scrittura e lettura nella lingua inglese ed in lingua madre. Stimolare un processo creativo che permetta ai ragazzi l'utilizzo delle proprie competenze in un contesto metadisciplinare. Rafforzare la capacità  di pensare in maniera critica nel momento in cui si cercano, si selezionano e si organizzano informazioni rilevanti su un determinato argomento; Comprendere semplici testi . Partecipare a discussioni di gruppo, individuando il problema affrontato e le principali opinioni espresse. Elaborare in modo creativo testi di vario tipo. Apprendere le nozioni base sulla scrittura via web e la grafica. Utilizzare gli strumenti ICT in maniera collaborativa . Esprimersi e comunicare mediante tecnologie multimediali. Saper lavorare in gruppo responsabilmente, tenendo conto delle esigenze altrui , collaborando attivamente per il raggiungimento di un obiettivo comune. Sviluppare le competenze interculturali degli studenti.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Gli obiettivi posti alla base del progetto sono stati raggiunti in maniera soddisfacente dalla maggior parte degli alunni. In particolare si sono registrati i seguenti risultati Potenziamento e sviluppo delle capacità  comunicative e di literacy . Potenziamento della capacità  di affrontare un problema attraverso il dialogo e la discussione. Acquisizione di nuove competenze nell'uso degli strumenti multimediali. Miglioramento delle dinamiche relazionali. Maggiore capacità  di gestione ed organizzazione delle informazioni. Maggiore autonomia nell'organizzazione e pianificazione del lavoro scolastico. Sviluppo di una maggiore abilità  nella comunicazione in lingua inglese. Superamento di stereotipi e pregiudizi verso culture diverse.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Insegnanti ed alunni delle diverse scuole europee gemellate. La comunicazione e l'interazione avvengono tramite strumenti di comunicazione sincrona ed asincrona
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
Autofinanziamento, attivtà  di volontariato dei docenti che credono nel valore formativo di tali attività 
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Via S. antonio,6 - 85028 Rionero in Vulture
Da quanto tempo?: 
09/2010
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Incoraggiare i bambini a leggere e scrivere in modo tale da consentire loro di dare un senso all'uso del linguaggio in contesti reali è il modo migliore per aiutarli a sviluppare le competenze necessarie per diventare fluenti lettori e scrittori e, di conseguenza, far loro acquisire la capacità  di gestire in maniera critica e creativa le informazioni, cosa fondamentale per informarsi ed apprendere per tutta la vita.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Precario funzionamento delle attrezzature tecnologiche. Il problema si potrebbe risolvere con un miglioramento ed integrazione delle stesse.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Il progetto sarà  continuato nel prossimo anno scolastico ed esteso ad altre classi della nostra scuola nonchè a tutte le scuole che ne vorranno prendere parte.