cooperative learning

Noi del 3°: Cl@ssi 2.0

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Pozzuoli (NA) Campania
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
3° Circolo Didattico Rodari
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
Scuola Primaria
Sito Web
www.3circolopozzuoli.it
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Attuazione di una didattica sperimentale e innovativa che promuova negli alunni la costruzione attiva del sapere attraverso l’uso diffuso delle moderne tecnologie.Cl@ssi 2.0 è un’azione promossa dal MIUR nell’ambito del Piano Nazionale “Scuola Digitale”
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
L'idea progettuale punta sulla sperimentazione in classe di una modalità innovativa in cui le TIC diventano parte integrante dell’insegnamento attraverso un utilizzo costante senza contrapposizioni con il metodo tradizionale, ma in perfetto equilibrio. L’idea progettuale si è sviluppata nel tempo attraverso un percorso che nel tempo ha portato la scuola a seguire la spinta innovativa rappresentata dall’ingresso graduale della tecnologia nella didattica. Cogliendo l’opportunità rappresentata dal relativo bando ministeriale, l’idea è stata sviluppata inizialmente da una docente che si occupa da anni del coordinamento del settore delle tecnologie nella scuola, per essere poi condivisa, ampliata ed arricchita da un gruppo di progetto. L’idea si è sviluppata in numerosi incontri del gruppo, anche attraverso studi di caso (Connected classrooms progettazione classi 2.0 per Petrus Canisius College. Alkmaar Olanda-www.designshare.com The Language of School Design:Design Patterns for 21st Century Schools,by Prakash Nair,Randall Fielding and Dr. Jeffery Lackney-vLa progettazione di una cl@sse 2.0 a Villadossola: un percorso di ricerca-azione di Grazia Mura- Ambienti di Apprendimento innovativi per la scuola secondaria pubblicato su Indire.it 21/01/2011 Il progetto ha permesso la realizzazione di una classe,intesa come ambiente di apprendimento,nella quale le tecnologie costituiscono una risorsa al servizio della didattica, consentendo un percorso di: ricerca espressiva, valorizzazione delle intelligenze multiple e dei diversi stili di apprendimento,progettazione partecipata,costruzione collaborativa delle conoscenze per avviare gli alunni alla strutturazione di un efficace metodo di studio consentendo ad ognuno di ‘’imparare ad imparare lungo tutto l’arco della vita. Il percorso si svolge in una classe, ha una durata triennale (dalla terza alla quinta classe) ed è condotto da tutti i docenti della classe. L’aula è stata organizzata in zone attrezzate in base alle attività da svolgere da parte degli attori (alunni e docenti) ed alla organizzazione delle risorse. Abbiamo progettato 5 zone attive: 1. zona del lavoro nei gruppi: è la zona operativa per gli alunni, flessibile ed organizzabile secondo le attività didattiche da organizzare 2. zona della ricerca ( LIM e lavagna): qui è possibile ragionare collettivamente, utilizzando le risorse della LIM e della lavagna tradizionale; qui è anche possibile visionare collettivamente le produzioni degli alunni e interagire con vari media comprese le tv nazionali e satellitari; gli alunni possono posizionarsi sia secondo la distribuzione di base (in gruppi) sia in platea o a 2 U" spostando i banchi 3. zona delle risorse ( stampante, carrello, portatili, armadio di sicurezza ed armadi degli allievi) 4. zona della rappresentazione (parete posteriore attrezzata ): nella parte posteriore è installata una grande lavagna bianca di acciaio sulla quale è possibile appendere e mostrare tutti i lavori della classe, lasciare idee, flussi, mappe all'attenzione degli studenti; rappresenta una parte viva, creativa dove è possibile esprimersi 5. zona di pilotaggio: questa zona, che comprende la cattedra del docente, è la zona dove sono installate in un armadio chiuso a pavimento le strutture hardware che controllano e gestiscono tutte le risorse hardware presenti nella classe . Le periferiche vengono però comandate dall'esterno del rack direttamente dal portatile del docente; rappresenta quindi una struttura di servizio in background. Risorse tecnologiche presenti: nel Rack : gateway wireless ( connesso alla rete LAN della scuola), server ( che comprende il software di gestione della LIM e la rete didattica ), scheda audio con casse amplificate all'esterno e microfono, ricevitore digitale terrestre, Switch/Scaler HDMI Remote, lettore DVD , portatile docente con doppia batteria 9 cell; 20 notebook 10.1’, con tecnologia touch stampante a colori multifunzione LIM multitouch
Da quando è funzionante il vostro progetto?
02/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
L’obiettivo del progetto è costruire un ambiente di apprendimento che, attraverso l’uso delle tecnologie: 1) superi il modello trasmissivo di insegnamento in favore di una didattica cooperativista e laboratoriale; 2) garantisca agli alunni le risorse e gli spazi per esperienze cognitive, operative e laboratoriali non solo di tipo digitale; 3) disponga, tra le varie risorse disponibili, di risorse tecnologiche e non, utili all'approfondimento, alla sperimentazione ed alla costruzione di una propria idea del mondo e del suo funzionamento; 4)consenta agli alunni libera espressione delle abilità sociali organizzate attraverso tecniche di apprendimento a mediazione sociale; 5) sia basato su un organizzazione dello spazio e della tecnologia che segua le scelte metodologiche e non viceversa. 6) offra ai nativi digitali ( alunni 2.0) opportunità di rielaborazione ed uso consapevole delle risorse in rete
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
1) L’ambiente di apprendimento progettato e realizzato sta risultando funzionale agli obiettivi che ci siamo posti. 2) I docenti si mettono quotidianamente in gioco, stanno modificando i loro stili di insegnamento, stanno costruendo rapporti più significativi con gli alunni. 3) Gli alunni sono maggiormente motivati, hanno migliorato i livelli di apprendimento. 4) Anche gli alunni con problemi di disabilità o comportamentali dovuti a disagio socio-ambientali stanno ottenendo miglioramenti, sia nel campo cognitivo che relazionale. 5) L’intera scuola è più aperta all’innovazione, allo scambio, al confronto.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Tutti gli alunni (n. 20), docenti della classe, gruppo di lavoro della scuola: Dirigente Scolastico: Stefania Manuela Putzu Referente cl@sse 2.0: docente Anna Oro Docenti: Domenica Ruggieri - Avitabile M. Rosaria, Del Giudice Rita – Schiano di Cola M. Libera - Marra Francesca Esperto esterno: Lucio Aquilina DSGA: Armida Rocco Gruppo di lavoro : ANSAS- Campania e Università suor Orsola Benincasa Napoli
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 10.001 a 30.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Quando prevedete che diventi autosufficiente?: 
09/2013
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Uso della metodologia applicata nel progetto, costruttivista e della relazione educativa, utilizzata nella didattica quotidiana con l'impiego di diverse strategie e tecniche 'a mediazione sociale': cooperative learning, problem-solving, role-playng, peer-tutoring, tecniche dinamico-interattive, tecniche biografiche e autonarrative, focus-group., circle-time, brainstorming, produzione di mappe concettuali, correzione di gruppo e autocorrezione delle mappe, scrittura collaborativa. Si può diffondere la cultura dell’organizzazione dell’ambiente di apprendimento, ritenuto fondamentale per un modello di scuola che creda nella costruzione delle conoscenze e non sulla didattica trasmissiva.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
OSTACOLI 1) Necessità di adeguamento strutturale dell’aula e mancanza di fondi disponibili 2) Sensibilizzazione delle famiglie 3) Capacità di utilizzare le risorse tecnologiche da parte di tutti i i docenti della classe. SOLUZIONI 1) Il problema dell’adeguamento dei locali è stato risolto attraverso una forte azione di collaborazione con l’Ente locale per quanto riguarda il supporto tecnico e l’adeguamento degli impianti elettrici e l’individuazione di uno sponsor privato che ha fornito a provveduto alla posa in opera di una pavimentazione “flottante” che permettesse il passaggio dei cavi senza alcun pericolo per gli alunni e senza che la presenza della tecnologia fosse troppo evidente, e quindi invasiva e condizionante l’ambiente classe e la mobilità degli arredi e degli alunni. Grazie al coinvolgimento attivo di tutto il personale scolastico, i collaboratori scolastici hanno provveduto alla pitturazione delle pareti, con un colore “lilla” rilassante e al tempo stesso allegro. , 2) Oltre a coinvolgere attraverso un’informazione attiva, le famiglie in tutte le fasi del progetto è stato organizzato un corso di alfabetizzazione informatica per i genitori. 3) Oltre ad individuare una classe nella quale tutti i docenti fossero già in possesso di discrete competenze di base nell’utilizzo delle tecnologie, è stato organizzato un corso di aggiornamento dei docenti, coordinati da un formatore esterno esperto di tecnologie nella didattica.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Diffondere il modello di didattica cooperativa con l'uso delle tecnologie in tutte le classi: Le risorse tecnologiche acquistate sono funzionali alla realizzazione di un ambiente di apprendimento senza ostacoli, che permetta agli alunni il libero movimento nella classe per co-costruire esperienze e conoscenze. Il laboratorio favorisce una partecipazione motivata del soggetto al proprio processo di apprendimento, crea un rapporto attivo con la realtà e collaborativo con i compagni. Ne consegue che: •Gli alunni sono il centro del processo di apprendimento •I materiali di lavoro sono differenti per stili differenti • l'apprendimento viene costruito • si progettano i contenuti delle discipline attorno a questioni chiave o grandi idee • gli alunni progettano • le relazioni sono significative •si lavora in gruppi grandi e piccoli ed in forma individuale •si favorisce la scoperta e la soluzione di problemi •si valutano i processi non solo il risultato finale. Le aspettative sono quelle di rendere gli alunni protagonisti del proprio sapere, capaci di costruire la propria conoscenza, di porsi domande e cercare risposte.

Cl@ssi 2.0 “Oltre tutti i LIM.ITi”

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Piove di Sacco - Padova - Veneto
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Direzione Didattica di Piove di Sacco (PD)
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http://umbertopiove.jimdo.com/
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Introdurre nella didattica quotidiana le TIC per favorire l’apprendimento, la cooperazione e l’inclusione.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il progetto è stato finanziato dal Ministero dell’Istruzione in quanto vincitore del concorso “Classi 2.0” per il triennio 2010/2013. Con l’intento di modificare l’ambiente di apprendimento sono stati introdotti innovativi percorsi didattici facendo uso di hardware e software. Metodologie di apprendimento cooperativo e metacognitivo, hanno interessato la didattica quotidiana favorendo l’acquisizione delle competenze informatiche, instaurando un clima di interesse e di collaborazione, riservando una particolare attenzione al potenziamento degli apprendimenti degli alunni con BES (bisogni educativi speciali). La classe è stata dotata di una L.I.M. ed è stato affidato, in comodato d’uso, un netbook per ciascun alunno. I genitori sono stati coinvolti e informati realizzando incontri e riunioni, i netbook sono stati usati anche a casa sia offline sia per la comunicazione con il blog il sito, con videoconferenze in Skype e l’invio di e-mail. Questionari iniziali, intermedi e finali hanno registrato l’andamento del progetto. I documenti, le attività, i percorsi, i risultati sino ad ora realizzati e validati sono stati inseriti nel Sito http://umbertopiove.jimdo.com/ e nel Blog http://umbertopiove.blogspot.it/. Classe interessata quarta A - plesso Umberto Primo di Piove di Sacco - referente del progetto: Monica Sambin - docente di lingua italiana che ha partecipato al progetto: Franca Talamanca.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Obiettivi trasversali a tutte le discipline Educativi • Incoraggiare l’apprendimento collaborativo. • Favorire gli alunni con difficoltà a esprimere le proprie potenzialità, in un contesto di crescita comune del gruppo classe. • Migliorare l’autonomia operativa. • Divenire consapevoli e partecipi del proprio percorso di apprendimento. Specifici: • Avviare gradualmente gli alunni all’acquisizione delle competenze informatiche, partendo dal gioco (scoperta, espressione) fino ad arrivare all’uso delle TIC per supportare il proprio lavoro. • Attraverso le TIC ricercare, sviluppare le proprie idee e condividerle con gli altri. • Acquisire specifiche abilità disciplinari come strumenti per affrontare esperienze di vita quotidiana.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Risultati raggiunti al termine dell’anno scolastico 2011/12: 1. Aumento dell’interesse e della partecipazione alla vita di classe. 2. Miglioramento nell’autonomia operativa. 3. Innalzamento dell’autostima. In particolar modo, negli alunni con maggior difficoltà, si rileva più consapevolezza e fiducia nelle proprie potenzialità. 4. Accelerazione nei tempi di esecuzione dei compiti. 5. Miglioramento del livello di apprendimento di un gruppo di alunni in difficoltà. 6. Sviluppo di processi metacognitivi di approccio e valutazione del compito. 7. Valorizzazione dei diversi stili di apprendimento. Inoltre, la metodologia cooperativa ha favorito il conseguimento di un clima di classe positivo. Gli strumenti tecnologici usati, i collegamenti di rete ed i software didattici adeguati hanno stimolato gli alunni nell’assunzione di ruoli attivi nell’apprendimento e nell’autovalutazione del lavoro svolto. Gli strumenti utilizzati per la verifica dei risultati raggiunti sono relativi alle osservazioni sistematiche degli apprendimenti, all’interpretazione dei questionari somministrati agli alunni a ottobre e a febbraio, ai colloqui con i genitori degli alunni, alle attività di circle time.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
TTutti gli alunni e gli insegnanti della classe IV A per le attività didattiche programmate, i genitori come sostenitori del progetto accanto agli alunni, la Cover Up per la risoluzione di problemi tecnici, l’ANSAS e l’Università di Padova per la formazione.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 10.001 a 30.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
07/2012
Quando prevedete che diventi autosufficiente?: 
09/2012
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
Alcune pratiche verranno proposte e riadattate già dal prossimo a.s. nel progetto ministeriale: “Patto per la Scuol@ 2.0”. Saranno introdotte le tecnologie di riferimento (LIM e notebook) nelle classi e affidate ai moduli che ne faranno richiesta, saranno realizzati corsi di formazione per i docenti sul cooperative learning e sull’uso del web 2.0, con particolare riferimento agli applicativi di condivisione.
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Il nostro progetto può aiutare a prendere consapevolezza che solo provando a modificare gli ambienti di apprendimento riusciremo a realizzare didattiche cooperative-innovative capaci di interessare e motivare i nostri alunni ad apprendere in maniera efficace e significativa. E’ interessante notare il circolo virtuoso che si attiva. Il valore aggiunto che ne deriva stimola e motiva gli insegnanti ad approfondire, attraverso percorsi di ricercazione, metodi e strumenti personalizzati. Gli alunni vengono diretttamente invitati ad affrontare con maggior autoconsapevolezza la loro riflessione sul compito, l’approccio che ne consegue si realizza con spontanea e graduale progressione. Una didattica strutturata sull’uso del problem solving assegna un ruolo attivo e creativo allo studente, spingendolo a trasferire i prodotti del proprio sapere oltre il contesto scolastico. I tempi e gli spazi degli studenti definiti propriamente liberi vengono pervasi dall’interesse a continuare la comunicazione, la relazione, la ricerca e il compito proposto a scuola.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
La difficoltà da parte dei docenti nel provare a mettersi in gioco e nell’investire il proprio tempo per: ricercare materiali on line, realizzare lezioni interattive, seguire corsi formazione fuori dal proprio circolo. In merito a ciò si è potuto rilevare che non è sbagliato lasciare ai docenti la scelta del proprio ruolo nel progetto, senza operare vane pressioni. I ruoli vanno chiariti e comunicati formalmente da subito e con essi la richiesta di assunzione di responsabilità. Durante gli incontri collegiali, è risultato utile mostrare i pensieri degli alunni, esporre le attività realizzate, visualizzare i risultati ottenuti. Molto efficace anche il feedback dei genitori e degli alunni che spontaneamente hanno dimostrato le competenze acquisite, manifestando nel contempo entusiasmo e apprezzamento per il progetto e le materie coinvolte, così da suscitare interesse e motivazione anche tra i più scettici.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Per il futuro le aspettative riguardano la possibilità di introdurre in tutte le classi o almeno in quelle terminali, le nuove tecnologie per modificare ed adeguare gli stili di insegnamento e di apprendimento alla nuova era del digitale. Per realizzare tale progetto è indispensabile che tutti i soggeti coinvolti, Ministero dell’Istruzione, Uffici Scolastici regionali e provinciali, Scuole, Comuni, Docenti e Genitori si attivino ognuno per la parte che li riguarda, finanziando l’acquisto e la manutenzione delle TIC, promuovendo iniziative di formazione, contribuendo agli acquisti del materiale indispensabile. E’ necessario disporre di fondi per prevedere, sostenere e promuovere una formazione permanente che dia agli insegnanti la possibilità di confrontarsi e di condividere percorsi e materiali, per questo si dovrebbero realizzare incontri in presenza e piattaforme on line dove attività, forum di approfondimento e di ricerca possano garantire il monitoraggio costante e continuo dell’esperienza.

Narrazioni multimediali a scuola: posso imparare anch'io

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Bussero, Lombardia
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Istituto Comprensivo "Monte Grappa"
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
Scuola primaria
Sito Web
www.policultura.it; www.policulturaportal.it
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Il progetto ha alla base l’uso del motore 1001storia, che supporta i processi di insegnamento e apprendimento, l’interazione, lo scambio e l’inclusione di tutti gli alunni di una classe, nonché la gestione delle conoscenze acquisite da parte di tutti i soggetti. E' uno strumento di Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) per favorire la comunicazione spontanea in alunni con autismo.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
L’idea di utilizzare uno strumento tecnologico come il motore 100storia, per creare narrazioni multimediali, nasce da bisogni specifici della classe nella quale si è attuato il progetto per tre anni consecutivi. E' una classe molto eterogenea per stili d’apprendimento diversificati tra loro a tal punto da richiedere continui interventi innovativi, nonché per la presenza in classe di un’alunna con diagnosi di Autismo, alunni con DSA, ADHD e Bisogni Educativi Speciali. Si è reso necessario trovare un approccio che fosse adeguato ai bisogni di ogni singolo alunno e che fornisse a tutti la possibilità d’apprendere ed imparare in egual misura. I bambini hanno sempre mostrato notevole interesse verso le tecnologie che utilizzano costantemente anche in famiglia, ecco quindi la proposta da parte dell’insegnante di realizzare un prodotto multimediale per raccontare di loro stessi. Il primo anno di utilizzo del motore 1001storia, la classe (terza elementare) ha realizzato una narrazione dal titolo “ _L’autobiografia: per scoprire identità e diversità”(http://www.1001storia.polimi.it/meusGEN/meuslive.php?public=1&projectid=534), si tratta di una narrazione che propone un argomento di grande interesse sociale e culturale: la scoperta della diversità e l’inclusione dei compagni in difficoltà (in particolare, per l’autismo), attraverso il percorso autobiografico. L’anno seguente i bambini sono coinvolti nello stesso progetto che prevede la realizzazione di tre narrazioni aventi come tema il viaggio, inserito nel progetto di inclusione scolastica che prevede l’utilizzo della Media Education per l’inclusione scolastica di alunni con bisogni educativi speciali. Si è scelto l'utilizzo del motore 1001storia perché lo scorso anno si sono avuti ottimi risultati, poiché l'utilizzo di strumenti di Comunicazione Aumentativa Alternativa, migliora le competenze di comunicazione spontanea; infatti la registrazione e l’ascolto della propria voce attraverso uno strumento al di fuori di sé, rende più indipendenti gli alunni, così come l’utilizzo di un motore per costruire narrazioni, offre loro la possibilità di scoprire nuovi campi d'azione, sia programmati che indipendenti. Tale progetto permette di rendere “visibile” il bambino o il ragazzo, nella sua totalità e come persona, senza incorrere nel rischio di puntare l’attenzione solo sulla disabilità, senza riuscire quindi, a scorgere ciò che oltre le disabilità vi è: una persona ricca di risorse e di potenzialità, di modi di arricchimento per le persone che la vogliono conoscere ed incontrare. La narrazione che racconta di Bussero è legata al progetto "Ascoltami: ti racconterò del viaggio(http://www.1001storia.polimi.it/meusGEN/meuslive.php?public=1&projectid=740) La terza è di carattere storico e i contenuti possono essere utilizzati da tutti per approfondire gli argomenti di studio. Durante i due anni di utilizzo del motore 1001storia, la classe impara a lavorare per gruppi di apprendimento cooperativo dove tutti hanno funzioni di tutor in base alle proprie capacità, si assiste ad un incremento delle abilità sociali e di interazione nella bambina autistica nonché uno sviluppo della comunicazione verbale, grazie a software di registrazione vocale il linguaggio diventa più complesso, articolato e funzionale . Anche gli alunni con DSA e disturbi dell’attenzione partecipano alle narrazioni con interesse e le loro capacità d’apprendimento migliorano sempre più, l’interesse aumenta e la partecipazione è ottimale e tutti gli alunni dislessici utilizzano i software di registrazione per leggere i testi da inserire nelle narrazioni. In quinta la classe decide di realizzare altre due narrazioni, la prima legata a temi scientifici del progetto “Le ruote quadrate” attuato nell’ istituto, dal titolo Mago Merluzzo, strega Friggerella e l’energia pulita (vincitrice del premio Ingegneria dell’informazione in Policultura 2012); la seconda è legata alla realizzazione del calendario interculturale L’orologiaio matto.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
12/2009
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
OBIETTIVI 1. Saper lavorare in gruppi cooperativi per affrontare i vari compiti assegnati ad ogni gruppo. 2. Comprendere e rispettare, valorizzandole, le diversità di ogni componente il gruppo classe ed il piccolo gruppo. 3. Predisporre compiti chiari, in maniera efficace, per organizzare il lavoro di gruppo. 4. Rispettare il ruolo assegnato all’interno del gruppo. 5. Utilizzare il software audio per creare format radiofonici. 6. Registrare, modificare, montare, mixare tracce audio, con un programma specifico. 7. Creare narrazioni multimediali con l’utilizzo di programmi grafici e di videoscrittura. 8. Creare video podcast con l’utilizzo di video camere digitali e macchine fotografiche. 9. Registrare, modificare, montare, tracce video con un programma specifico 10. Essere in grado di editare un format completo di ipertesto e foto o filmati, utilizzando il motore 1001Storia. 11. Creare narrazioni con l’utilizzo di immagini e di rappresentazioni pittoriche. 12. Raccontare del viaggio con testi poetici, descrittivi e narrativi. 13. Strutturare racconti autobiografici per farsi conoscere dai nuovi compagni e dai nuovi docenti. 14. Utilizzare lo strumento 1001storia come modalità di Comunicazione Aumentativa Alternativa per gli alunni con autismo o problemi di comunicazione. ATTIVITÀ 1. Lavori in gruppi cooperativi, gruppi di peer learning, utilizzando metodi quali il Jjgsaw ecc. 2. Creazione di uno studio radiofonico all’interno della scuola. 3. Produzione di format radiofonici e di videopodcast con l’utilizzo di programmi quali Audacity, Movie Maker , Gimp e altri software. 4. Attività di registrazione, montaggio, missaggio, editing. 5. Attività di narrazione tramite l’utilizzo del motore 1001Storia messo a disposizione del Politecnico di Milano. 6. Attività di narrazione con l’utilizzo della macchina fotografica digitale e della videocamera. 7. Narrazione attraverso testi poetici, descrittivi, epistolari, autobiografici 8. Editing dei lavori sui siti: www.radio-attiva.eu; www.policultura.it; www.policulturaportal.it
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Durante i tre anni nei quali si è utilizzato un metodo di lavoro per “isole” d’apprendimento e dove vi era sempre la figura del tutor nei vari gruppi di lavoro, i bambini hanno raggiunto un notevole grado di abilità sociali, di capacità di lavoro indipendente sempre con un fine comune da raggiungere, vi è stato un forte incremento all’attenzione sui testi argomentativi da produrre nelle narrazioni, nonché forti motivazioni all’attività di ricerca e approfondimento di argomenti poco comuni alle normali attività didattiche. Il lavoro sull’inclusione scolastica ha avuto pieno successo, poiché gli alunni più in difficoltà hanno avuto la possibilità di cimentarsi in attività totalmente adatte al loro stile d’apprendimento grazie anche all’utilizzo di strumenti tecnologici che hanno permesso loro di sfruttare tutte le potenzialità e mettere in luce le molteplici attitudini, anche al di fuori delle attività didattiche. La classe ha realizzato format radiofonici presenti sul sito www.radioattiva.eu, in collaborazione con altre classi della scuola, gli alunni hanno avuto funzione di tutor per far realizzare prodotti radiofonici e narrazioni multimediali ad una classe della scuola secondaria del nostro Istituto. la valutazione dei risultati raggiunti consiste nel far realizzare agli alunni, senza la supervisione dell'insegnante, una narrazione multimediale. Una narrazione finale dal titolo "Croeso y Cymru, welcome to Wales" (http://www.1001storia.polimi.it/demo//meusGEN/meuslive.php?projectid=606) è stata realizzata interamente dagli alunni della classe quinta A, senza la supervisione dell'insegnante, mentre la narrazione "Andrò alla scuola media: ti racconto di me" (http://www.1001storia.polimi.it/demo//meusGEN/meuslive.php?projectid=608), è stata interamente realizzata dall'alunna con autismo.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Gli utenti che interagiscono nel progetto sono variata da un numero di 24 alunni alunni ad un numero di 48 alunni, attraverso l'uso dell'organizzazione per classi aperte. Si pensa di ampliare il numero degli utenti per il prossimo anno, facendo interagire gli alunni delle classi della scuola primaria di Bussero, con gli alunni di una scuola primaria in Australia (Canberra), attraverso l'uso di Internet, e-mail e video-chat.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 3 a 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
Il motore 1001storia è messo a disposizione gratuitamente dal Politecnico di Milano, previa iscrizione e richiesta d'utilizzo.
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
12/2009
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Il lavoro per gruppi cooperativi e per "isole" d'apprendimento nei quali la figura dell'insegnante funge da tutor e da supervisore dei progetti pensati interamente dagli alunni, l'utilizzo delle narrazioni multimediali come strumento di Comunicazione Aumentativa Alternativa per alunni con Disturbi dello Spettro Autistico nonché come strumento valido per il passaggio da un ordine scolastico all'altro.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Il maggior ostacolo è stato quello di far comprendere che la realizzazione di narrazioni multimediali non comporta del lavoro in "più" per un insegnante ma si tratta di un lavoro complementare e di approfondimento delle attività didattiche, inoltre lavorare per gruppi cooperativi e per isole d'apprendimento è ritenuto da molti, insegnanti e genitori, molto creativo e poco inerente alla programmazione didattica. Solo alla fine dei lavori, durati tre anni, a conclusione del ciclo scolastico, tutti i soggetti coinvolti, principalmente i genitori, hanno compreso come questo tipo di approccio abbia migliorato le conoscenze e le abilità dei bambini.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Vorremmo far utilizzare il motore 1001storia come strumento per migliorare le abilità di comunicazione e di apprendimento per gli alunni con Disturbi dello Spettro Autistico, con ADHD e DSA, anche attraverso corsi di autoaggiornamento tra docenti.

LA NUOVA TALPA ONLINE - Da giornalino a... mini-portale scolastico

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Fontaneto d'Agogna (No) - Piemonte
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Scuola Secondaria di I grado di Fontaneto d'Agogna
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http://talpaonline.altervista.org
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Il giornalino 'La Talpa online' della Scuola Secondaria di I grado di Fontaneto d’Agogna (No), da laboratorio multimediale si apre ai social network e diventa uno strumento didattico agile e interattivo che facilita la condivisione tra adolescenti
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il progetto nasce nell'a.s. 2003-2004 da un gruppo di insegnanti come proposta di Laboratorio multimediale rivolta agli alunni di tutte le classi che vi potevano partecipare liberamente al fine di realizzare un giornalino scolastico suddiviso in varie sezioni. L'attività nei primi anni era parte integrante dall'orario scolastico con momenti ben specifici. Negli ultimi due anni, a fronte della riduzione oraria del tempo-scuola, il progetto ha subito una modifica adattandosi alle nuove esigenze. Si è così costituita una Redazione interamente "virtuale" grazie alla quale gli alunni di tutte le classi possono in qualsiasi momento interagire fra loro e con la rete attraverso il mini-portale, condividendo le proprie esperienze, gli elaborati prodotti o confrontandosi su diverse tematiche, sia didattiche che personali. I ragazzi diventano così non più semplici 'fruitori' della didattica ma 'attori' e protagonisti e, grazie alla interattività offerta dalle nuove tecnologie, contribuiscono al processo formativo in modo piacevole e coinvolgente. L'attività viene supportata dallo stesso team di insegnanti che ha dato vita al progetto.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2003
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
  • Motivare gli adolescenti a redigere un testo scritto (racconto, intervista, cronaca, pagina di diario, recensione, ecc.).
  • Permettere ai ragazzi di utilizzare le nuove tecnologie informatiche e l’uso consapevole di Internet, approfondendone le conoscenze mediante un approccio personale e creativo.
  • Favorire l'apprendimento con modalità di Cooperative Learning.
  • Presentare i contenuti didattici attraverso modalità originali e accattivanti.
  • Lavorare in gruppo e per interessi comuni.
  • Superare le barriere comunicative stimolando la comunicazione anche tra ragazzi di diverse fasce di età e con esperienze sociali e culturali diverse.
  • Sviluppare il rispetto per la diversità delle opinioni e dei punti di vista.
  • Abbattimento del 'digital divide', anche grazie all'uso di strumenti tecnologici 'assistivi' (es. lettore vocale per ipovedenti) e/o alternativi, come mobile phone, cellulari, Social Network.
I mezzi utilizzati per raggiungere questi obiettivi sono prioritariamente l'uso delle tecnologie multimediali (personal computer, iPod, Tablet, Internet) e, in qualche caso, l'utilizzo delle Lingue Straniere oggetto di studio (Inglese, Francese). Gran parte delle attività didattiche realizzate a scuola vengono documentate dagli stessi alunni sia attraverso reportage fotografici (fotocamere, cellulari, macchine digitali), sia attraverso interviste e articoli che vengono inseriti nel giornalino online. Altro mezzo fondamentale è il Cooperative Learning, la possibilità cioè di lavorare insieme con compiti ben delineati e raggiungere un comune obiettivo che permette di ampliare le proprie conoscenze. In questo modo i ragazzi realizzano inchieste, sondaggi, tabulazioni di dati, relazioni. Elementi di innovazione sono rappresentati da:
  • lettore 'vocale' per soggetti con disabilità visive.
  • accesso facilitato da dispositivi mobili e/o cellulari mediante specifica versione 'mobile' (http://talpaonline.wirenode.mobi )
  • condivisione dei contenuti attraverso Social Network (pagina specifica creata su Facebook).
  • traduttore simultaneo multilingue per agevolare la comprensione da parte di visitatori 'esteri'.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
  • Grazie alle potenzialità offerte dalla “rete” il progetto ha ottenuto una sempre più crescente visibilità che ha ampliato le possibilità di scambio e di confronto, sia con il mondo dei coetanei che con quello degli adulti.
  • Coinvolgimento e gratificazione dei giovani “reporters” che hanno un riscontro immediato delle loro produzioni.
  • In questi ultimi anni, in virtù del flusso migratorio, si è incrementato il numero di alunni provenienti da paesi extra-europei. Per loro 'La Talpa online' è stata una opportunità di facilitazione dell'inserimento nella realtà scolastica italiana e un'ulteriore occasione di ampliamento di conoscenza delle diverse culture per tutti.
  • Attraverso l'utilizzo coinvolgente delle tecnologie anche i ragazzi con difficoltà o disabilità hanno avuto modo di esprimere le proprie potenzialità.
  • Il progetto da diversi anni è stato selezionato da INDIRE come punto di riferimento per le attività di formazione e aggiornamento dei docenti, di vari ordini e grado.
  • Sono state coinvolte alcune classi della Scuola Primaria le quali, attraverso la consultazione del mini-portale, hanno potuto avvicinarsi ai temi dei ragazzi più grandi i quali, a loro volta, diventano “Tutor” attraverso la Peer Education.
  • Sono state avviate delle forme di collaborazione con Enti locali, quali la Biblioteca e il Comune con la promozione sia di iniziative, sia interne alla scuola (Consiglio Comunale dei Ragazzi, attività teatrali quali "La scuola adotta il bosco"), che, soprattutto, aperte al territorio (es. concorsi letterari e fotografici promossi dagli stessi alunni per i propri coetanei).
  • Grazie ad alcune iniziative, si sono sviluppati contatti e scambi con realtà scolastiche “estere” (GlobalDreamers, Israele - St. John's-Ravenscourt School, Winnipeg, Canada).
  • Al passo con la sempre più crescente diffusione dei Social Network e con l'intento di offrire un'ulteriore opportunità di visibilità e condivisione delle attività, è stata realizzata inoltre una pagina specifica su Facebook a cui tutti i registrati possono accedere. Ciò ha permesso un ulteriore incremento dei contatti soprattutto da parte dei giovani.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Al progetto prendono parte non solo gli alunni della scuola ma anche numerosi utenti 'esterni' i quali interagiscono attraverso la “rete” con interventi, e-mail, scambi, invio di articoli da pubblicare, partecipazione a sondaggi ed iniziative, commenti, valutazioni. L’affluenza media si è nel tempo incrementata grazie alla interazione con altre realtà scolastiche, docenti ed Enti esterni, attestandosi su una media di circa 2500-3000 contatti mensili.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Più di 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
auto-finanziamento, piccoli banner pubblicitari
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
09/2003
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
Dalla sua diffusione, molte scuole si sono ispirate al progetto per realizzare un proprio giornalino scolastico. Numerosi inoltre i contributi da parte di scuole e singoli docenti che hanno proposto scambi, attività, articoli o richiesto informazioni su come replicare il progetto.
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Gli utenti possono formarsi un’idea del mondo filtrato attraverso gli occhi degli adolescenti. Essi vengono informati non solo sulle attività che avvengono a scuola ma anche su argomenti che descrivono e raccontano i rapporti con gli amici, gli interessi legati all’età, le passioni degli adolescenti e, cosa più importante, possono interagire con loro attraverso Sondaggi, Test, giochi, commenti, inserimento di Annunci o esprimendo un’eventuale valutazione degli articoli o proponendo propri articoli da pubblicare.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
La scuola opera in un piccolo centro della pianura piemontese a vocazione prevalentemente agricola. Essa accoglie ragazzi provenienti da piccole frazioni dislocate sul territorio e funge da unico reale punto di aggregazione in un contesto privo di altre strutture culturali e/o ricreative per i giovani. Molti di questi ragazzi non hanno occasione di un valido arricchimento culturale e confronto fra pari. Con queste iniziative, di cui la scuola si fa promotrice, essa offre ai ragazzi l'opportunità di prendere contatto con realtà a loro spesso del tutto sconosciute e di interagire con soggetti provenienti da ambienti o culture diverse. Anche se molti ragazzi possiedono ormai un proprio Personal Computer o un cellulare, spesso però non ne fanno un uso del tutto consapevole. L'ostacolo maggiore quindi è stato quello di far prendere loro coscienza di nuove opportunità nell'utilizzo degli strumenti informatici, non solo per il divertimento fine a se stesso ma anche per la formazione personale e la condivisione con gli altri.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
- Potenziare le opportunità di scambio con altre scuole, sia italiane che estere. - Attraverso la diffusione delle Lavagne Multimediali, predisporre lezioni che siano facilmente fruibili attraverso 'La Talpa online', anche in versioni facilitate per alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento. - Favorire, attraverso la 'rete', il supporto alla didattica per alunni bisognosi di terapie ospedaliere o 'domiciliari'.

Walterman

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Roma
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
I.C. Uruguay
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
scuola media statale
Sito Web
http://www.istitutouruguay.it/
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Realizzazione di un video sul Bullismo per fare conoscere agli studenti questa dimensione sociale, apprendere a riconscerla ed a difendersi.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
L'idea di realizzare un video sul Bullismo con i ragazzi, è nata dalla loro diretta richiesta di conoscere meglio questo argomento, apprendere a difendersi soprattutto. Così è stato realizzato un video come prodotti finale di un lavoro di approfondimenti sull'argomento. Conoscere, studiare, impegnarsi ha capire agli studenti quanto una tematica se scandagliata correttamente possa essere foriera di grandi apprendimenti e di dare una gran forza a chi la studia. Fondamenta è stato il lavoro di gruppo realizzato dai ragazzi che hanno accettato di lavorare per squadre, e di collaborare tra tutti per un fine comune.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Far conoscere ai ragazzi come scandagliare un sentimento, un vissuto e come muoversi nel mondo di oggi, restando sempre attenti e attivi. Dover realizzare un prodotto finale insieme ha contribuito alla buona riuscita del progetto.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Il livellodi attenzione della classe, ma anche il livello di consapevolezza acquisita.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Tutta la classe del progetto con i suoi familiari, ma anche tutta la scuola in occasione delle ricorrenze generali.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Meno di 1 anno
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
07/2012
Quando prevedete che diventi autosufficiente?: 
10/2012
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Gli altri possono imparare che c'è sempre posto per tutti, che lavorare in rete è importante, che far lavorare i ragazzi per prima cosa è un punto da non perdere di vista.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Far lavorare gli studenti su una tematica che è loro è molto cara, anche perchè vivono in una età delicatissima e ci vuole un niente per rovinarsi la vita, mentre è importante averli visti estremamente coinvolti perché inizialmente interessati a lavora di telecamera e computer per montare il video, Questo dimostra che le nuove tecnologie devono sempre e solo restare al servizio dell'uomo.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Realizzare dei fimati brevi su altre tematiche emotive, di inclusione e esclusione. Il video Walterman è disponibile da consultare presso la Fondazione Mondo Digitale.

Un m@re di chiocciole

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Roma
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
154° Circolo Didattico "Tullia Zevi" di Roma - Casalpalocco
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
Scuola Primaria
Sito Web
http://casalpalocco.wikispaces.com/quartaCweb
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Realizzato nell'ambito dell'iniziativa del MIUR "cl@ssi 2.0", a cui partecipa come progetto vincitore del relativo bando, il progetto si propone di ampliare la diffusione di una didattica digitale e fornire la classe di supporti multimediali che favoriscano lo sviluppo delle competenze digitali e non solo, sperimentando nuovi ambienti di apprendimento.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il progetto viene realizzato in una classe di scuola primaria. E' stato avviato dalla fine della terza classe, nell'a.s. 2010/2011, ma le attività più significative dal punto di vista dell'applicazione di metodologie didattiche innovative sono state svolte nell'a. s. 2011/12. Il progetto si concluderà nell'a.s. 2012/13. Nasce come evoluzione di attività già in corso da anni in questo Circolo, in cui si è sempre scelto di privilegiare il linguaggio multimediale come strumento per il perseguimento degli obiettivi didattici del curricolo, in modo da rendere il percorso più motivante ed attraente per gli allievi, e promuovendo lavori di gruppo sia a casa che a scuola con l’utilizzo dei computer e dell'accesso alla rete. Competenze Dal punto di vista didattico, i benefici attesi concernono inoltre l’acquisizione delle competenze relative a: *scrittura creativa ed elaborazione di testi; *lettura e produzione di immagini; *comunicazione attraverso linguaggi multimediali grafico-testuali-audio; *sperimentazioni, ricerche e relazioni su temi scientifici; *produzione di e-zine e giornalini online; *produzione di podcast per la già esistente Radio@154; Finalità progettuali Il progetto si propone di ampliare la diffusione di una didattica digitale e fornire la classe di supporti multimediali che favoriscano lo sviluppo delle competenze digitali e non solo. Il progetto si propone così di rispondere ai fabbisogni rilevati con un insieme di attività volte a rendere quotidiano e non eccezionale l'utilizzo delle nuove tecnologie, fruite come strumenti di didattica al servizio dell'esplorazione cognitiva e dei diversi stili di apprendimento del gruppo classe, focalizzando l'attenzione sulle discipline scientifiche e linguistiche. Questa focalizzazione consentirà di valorizzare le esperienze pratiche e gli studi nei vari ambiti cognitivi. La strategia utilizzata, con un approccio basato sul modello delle intelligenze multiple e sulle metodologie di apprendimento cooperativo, consentirà anche la realizzazione dei contenuti didattici digitali da parte degli allievi e anche l'efficace coinvolgimento di coloro che presentano disabilità. Grande risalto viene dato alla collaborazione con le istituzioni universitarie (così come è già accaduto nella realizzazione del progetto Innovascuola) e alla condivisione in rete dei contenuti realizzati, così da stimolare lo scambio innanzitutto con le altre classi, ma anche con le scuole del quartiere e con quelle esterne al territorio d'appartenenza. Metodologia La metodologia seguita vuole dare enfasi in modo particolare ad attività di pratica laboratoriale e alla partecipazione attiva, identificate come componenti essenziali dell'approccio, in modo da porre il focus sia sulle performance collettive sia sulle performance dei singoli, anche nei casi in cui può essere richiesta la definizione di piani individualizzati. L'assunzione del progetto è che però esistano dei “facilitatori assoluti”, come le metodologie didattiche che hanno come obiettivo quello di creare ambienti di apprendimento innovativi, qual è il cooperative learning, e come le tecnologie di lavoro di gruppo, quali sono le LIM, che consentono, certamente non da sole ma se incluse in un approccio didattico sistemico, di migliorare il contesto di vita scolastico riducendo le barriere allo sviluppo e all'espressione creativa dei bambini. Questo progetto vuole identificare così una modalità di intervento e produrre delle esperienze didattiche riproducibili. Stato Attuale del progetto Il progetto è articolato su tre anni, in modo da consentire un cambiamento graduale sia per gli alunni sia per i docenti. Il terzo anno (a.s. 2012/2013) è dedicato al consolidamento delle competenze, con la condivisione, anche al di fuori dell'ambito della nostra scuola, di quanto realizzato.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
04/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Obiettivi progettuali Gli obiettivi progettuali possono essere così riassunti: Sperimentare nuovi contesti di apprendimento, rendendo naturale l’uso delle tecnologie all’interno delle pratiche didattiche quotidiane (netbook, LIM, comunicazione a distanza) Porre al centro delle proposte di lavoro il singolo alunno con le sue esperienze di scuola ed extrascuola Favorire l’acquisizione di forme di apprendimento non lineare (webquest, cooperative learning) Sperimentare nuovi linguaggi e nuovi modi di rappresentare e gestire la conoscenza attraverso testi, immagini, audio e video, materiali online Rispondere ai bisogni reali degli alunni che, in quanto “nativi digitali”, hanno già acquisito abilità e conoscenze nell’area delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione Sviluppare attività di documentazione e di valutazione e autovalutazione costanti Approccio metodologico L'approccio metodologico utilizzato si caratterizza per le seguenti caratteristiche specifiche: la forte enfasi sulla combinazione tra esperienza pratica “attiva” (es. lettura di testi, realizzazione con la web radio di brevi esperienze di creazione di “format” comunicativi all'esterno della scuola sulle tematiche dell'accoglienza, dell'integrazione, della tutela dell'ambiente e sulle problematiche del quartiere, coinvolgendo ed intervistando esperti e esponenti delle istituzioni locali, utilizzo del wiki come contenitore per la condivisione delle attività svolte e per la descrizione delle esprienze vissute). esperienza “guidata e interattiva” la definizione dei confini estesi della scuola sia in termini di appartenenza al quartiere sia in termini di prossimità di interessi sul web (cittadinanza digitale); la socializzazione delle esperienze e dei risultati attraverso l'utilizzo di luoghi fisici (la classe, il teatro) e di luoghi virtuali (la rete, attraverso la web radio e il wiki); lo scambio di esperienze sia all'interno del Circolo, tra le classi, sia tra il Circolo e l'ambiente esterno, rappresentato dalle scuole, le istituzioni e dalle associazioni del quartiere, creando un setting operativo all'insegna della Continuità. Si ha cura, altresì, di salvaguardare i principi basilari di: concretezza; gradualità; unitarietà dell'azione pedagogico-didattica, nella collegialità delle figure docenti; insegnamento individualizzato. Tutte le attività proposte sono articolate sia attraverso lavori in piccolo e grande gruppo sia attraverso attività individuali. L’obiettivo primo da raggiungere è quindi quello di progettare e costruire un ambiente per l’apprendimento che sia al tempo stesso spazio comune di intervento per alunni, genitori e docenti dove condividere informazioni, conoscenze, esperienze e si configuri anche come strumento capace di favorire stimoli nuovi e pari opportunità.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
tato Attuale del progetto Il progetto è articolato su tre anni, in modo da consentire un cambiamento graduale sia per gli alunni sia per i docenti. Il terzo anno (a.s. 2012/2013) è dedicato al consolidamento delle competenze, con la condivisione, anche al di fuori dell'ambito della nostra scuola, di quanto realizzato. La classe è stata attrezzata mediante la dotazione finanziaria fornita dal progetto, con le seguenti risorse: n.1 Personal Computer, con preinstallato un set di materiali didattici digitali sulle diverse discipline di studio in formato “open content”. n.1 Lavagna Interattiva Multimediale con Videoproiettore a corto raggio e dotata di casse audio. n.22 risponditori per alunni Instruction. n.22 Netbook per alunni con preinstallato un set di materiali didattici digitali sulle diverse discipline di studio in formato “open content”. n.1 Stampante multifunzione di rete Si è proceduto inoltre con gradualità al raggiungimento dei seguenti risultati: utilizzo della LIM nelle lezioni; utilizzo dei netbook nelle lezioni; utilizzo dei principali software di supporto alla scrittura (Word), al disegno (Paint, Tux Paint, Drawing for children) , alla comunicazione (Google gmail e le sue applicazioni es. google document), alla navigazione su Internet (browser); utilizzo del wiki scolastico; realizzazione di un e-zine. Il successo di un progetto di questo genere si misura rispetto alla pervasività che acquisiscono le nuove tecnologie nella nostra didattica: diventa essenziale, così, la creazione di una cultura condivisa tra i docenti ed una diffusione verso il territorio con il coinvolgimento dei genitori. Su questo fronte, abbiamo operato e stiamo operando con due modalità: attraverso l'organizzazione di un sistema di condivisione delle esperienze, supportato dal wiki scolastico e strutturato con incontri sistematici di confronto e condivisione tra i docenti. L'obiettivo è di condividere precocemente anche i materiali didattici realizzati e far convergere rapidamente questi risultati anche nei diversi progetti avviati dalla Scuola; attraverso l'organizzazione di iniziative aperte al territorio, con incontri di sensibilizzazione e confronto con istituzioni universitarie, scolastiche e sociali, come l'incontro “Scuola digitale, sicurezza in rete, pensiero creativo... tante sfide per docenti e genitori”, con l'obiettivo di informare e sensibilizzare i genitori, tenutosi il 13 aprile 2011 presso la nostra scuola con l'intervento di esponenti dell'Università di Roma “La Sapienza”, del MIUR, dell'ANSAS, del Coordinamento Genitori Democratici. Come risultati esemplificativi sui due fronti, docenti e alunni hanno avviato processi di cambiamento dell'ambiente di apprendimento. durante i momenti dedicati al raccontarsi al territorio e alla famiglia i genitori hanno chiesto di poter fruire di corsi a carattere informativo sulla navigazione sicura in rete. Valutazione dei risultati I risultati sono in linea con le pianificazioni e le aspettative, sia in termini di realizzazione delle attività sia di raggiungimento degli obiettivi didattici. Le modalità di verifica dei risultati sono rivolte ai diversi livelli di analisi: sull'efficacia degli interventi sui docenti; sulle performance dei bambini; sui processi di integrazione, socializzazione ed apprendimento che si sono sviluppati nei laboratori. L'insieme di queste verifiche consente non solo di valutare il raggiungimento degli obiettivi progettuali ma anche gli interventi di miglioramento necessari. A questo scopo sono utilizzati metodi sia quantitativi che qualitativi. I primi danno informazioni rispetto ai risultati (outcomes), i secondi danno informazioni sui processi. Oltre a ciò vengono organizzati e raccolti all’interno di un portfolio di progetto i prodotti e gli strumenti costruiti durante il percorso (attività didattiche, materiali, schede di lavoro, strumenti di valutazione, ecc.).
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Il progetto coinvolge al momento una classe di 22 alunni, oltre i docenti e i genitori (anche tramite il wiki e l'e-zine).
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 10.001 a 30.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
07/2012
Quando prevedete che diventi autosufficiente?: 
09/2012
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Il progetto rientra in una sperimentazione Ministeriale nell'ambito del piano Scuola Digitale, l'iniziativa cl@ssi 2.0 del MIUR, e come tale può costituire un'esperienza positiva di riferimento. Esperienza che ha lo scopo di creare ambienti di apprendimento innovativi, di promuovere l'individualizzazione e la personalizzazione degli apprendimenti, formali-non formali, di creare contenuti didattici digitali, di impiegare metodologie didattiche. Una caratteristica del progetto è la scelta di non realizzarsi come "isola a sé stante", ma di innestarsi nella realtà della scuola sia dal punto di vista formativo (attuando in modo innovativo i progetti pilastro del POF) sia dal punto di vista strumentale (ampliando l'uso del wiki scolastico, del podcast, del software multimediale in generale anche per la realizzazione dell'e-zine). Un'altra caratteristica è l'utilizzo del setting d'aula per un efficace utilizzo del cooperative learning e della didattica laboratoriale orientati al cambiamento efficace dell'ambiente di apprendimento.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Tra gli ostacoli da segnalare si rileva la difficoltà di mantenere in efficienza le attrezzature tecnologiche e in particolare i computer portatili, poiché nelle scuole primarie non è prevista la presenza di un tecnico.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
La maggiore aspettativa è di proseguire con la diffusione della didattica digitale, applicata in modo pervasivo con questo progetto, a tutte le classi della scuola, dove già sono in atto pratiche di didattica digitale soprattutto con l'utilizzo delle LIM, uscendo così dalla logica della sperimentazione. I futuri progetti saranno orientati pertanto ad estendere le pratiche di questo progetto gradualmente a tutte le altre classi.

Riscopriamoci insieme

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Marsciano / Umbria
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Istituto di istruzione secondaria di primo grado “B. Moneta”
Tipo dell'organizzazione: 
School
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Promuovere la consapevolezza della storia del territorio nell’unità d’Italia, raccontato dai personaggi femminili che lo hanno vissuto, con particolare riferimento al territorio perugino e marscianese.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
I prodromi di Ri-scopriamoci insieme risalgono all’anno scolastico 2009 – 2010 quando il nostro Istituto ha ideato e portato in scena, insieme all’Istituto “Dante Alighieri” di L’Aquila, lo spettacolo RI – COSTRUIAMOCI INSIEME, rappresentato a Marsciano, a L’Aquila e al Parco della musica di Roma. Era l’aprile del 2010, quando, durante il viaggio di ritorno dall'Aquila, così duramente colpita dal sisma, riflettevamo sull’esperienza vissuta. In quella occasione, sentendo il vissuto dei nostri alunni, ci siamo resi conto della necessità di mettere in pratica un modo diverso di fare scuola. Ci siamo resi conto di quanto è importante aprire la scuola al territorio per condividere le esperienze così da raggiungere il successo formativo degli alunni. Pertanto, pensando all’anno scolastico successivo e all’Unità d’Italia, abbiamo ipotizzato di andare ad approfondire la conoscenza del Risorgimento nel territorio, ma da un punto di vista femminile, andando a scoprire una serie di personaggi che non compaiono nei manuali di storia. Considerando ciò che diceva Mazzini “La donna è per ciascuno di noi l’iniziatrice dell’avvenire” ci siamo messi all’opera! Un gruppo ristretto di docenti è andato alla ricerca di fonti epistolari, iconografiche, diari, testi storici e altro presso l’ISUC di Perugia, la Biblioteca Augusta, la biblioteca di Marsciano, conoscendo un patrimonio fondamentale. Quindi all’inizio dell'anno scolastico abbiamo comunicato la proposta ai Colleghi alcuni un po’ titubanti e sconvolti dal “nuovo” hanno accettato. Da settembre a dicembre in tutte le classi terze dell’Istituto abbiamo lavorato per approfondire la conoscenza del periodo storico e dei personaggi femminili. Abbiamo preso contatti con il Preside della facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Perugia , al quale abbiamo presentato il nostro Progetto, che ha accolto con entusiamo, essendo uno studioso del periodo e nominato dal Presidente della Repubblica responsabile delle celebrazioni. Conseguentemente, i 157 alunni delle classi terze, si sono recati nell’Aula Magna della Facoltà per assistere a 2 lezioni tenute dalla prof.ssa Magliani di Storia Contemporanea. L’esperienza è stata formativa per i ragazzi. La stesura del copione è stata fatta dalle insegnanti di lettere con le classi e, in esso, a partire dal salotto di Luciana Valentini Bonaparte Faina, attraverso un flashback, abbiamo ripercorso le tappe che hanno portato Perugia all’annessione al Regno d’Italia. I salotti nell’Ottocento erano “uno spazio di riflessione”, momenti per ipotizzare un mondo nuovo. Tutte le musiche dello spettacolo sono state scritte dal prof. Seri, docente e responsabile del progetto. A dicembre, la curiosità di aver conosciuto questa famiglia del territorio, ci ha portati a conoscerne le discendenti, quindi siamo andati, con i ragazzi, ad intervistare le tre contesse Faina, potendo così constatare come il coraggio e la determinazione della loro bisnonna continui anche in queste donne. Alla riapertura della scuola, sono iniziate le prove del coro, dell’orchestra e delle voci recitanti andate in scena nel 2011 al Teatro Morlacchi di Perugia e al salone Italia 150 di Torino. Nel momento in cui abbiamo visto dal Miur, Donne per le donne, abbiamo pensato di partecipare perché il nostro lavoro ci sembrava attinente con il bando. Anche noi siamo, per la maggior parte, donne che lavorano non solo per le donne, ma per realizzare ciò che Mazzini nella donna sognava di vedere: “Da voi Donne la Patria aspetta, oltre ai sacrifici dell’oggi, l’educazione di una generazione che intenda la serietà della vita, la grandezza dei fatti italiani, il dovere di lavorare a compirli, l’amore del vero e del bello eterno, il culto dell’Italia”. Questo abbiamo voluto trasmettere ai nostri alunni, certi che ricercare le virtù del passato significa rinsaldare le speranze dell’avvenire. E loro sembra lo abbiano compreso.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
04/2010
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Attraverso la musica e il teatro, tale progetto, vuole far rivivere le emozioni femminili durante il periodo che ha portato all’unità d’Italia. Il progetto prevede la diffusione degli obiettivi che ne sono alla base, legalità e pari opportunità. Il progetto vuole far riscoprire le radici storiche del proprio territorio, attraverso le azioni di persone che hanno contribuito a fare la grande storia. Convinti che è importante aprire la scuola al territorio per condividere le esperienze, così da raggiungere il successo formativo degli alunni in modo più significativo, abbiamo pensato a quello che sarebbe stato l’evento clou dell’anno, cioè l’Unità d’Italia e siamo andati ad approfondire la conoscenza del Risorgimento a Perugia e nel territorio della nostra scuola, ma da un punto di vista meno scontato cioè quello femminile, andando a scoprire una serie di personaggi che non compaiono nei manuali di storia, al massimo compaiono nelle insegne delle vie del capoluogo umbro
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Il risultato crediamo si evinca dalla lettera che una spettatrice dello spettacolo finale del progetto ci ha inviato: CHE SCUOLA!! Sono di origini italiane, ma è da molti anni che vivo negli Stati Uniti, dove lavoro in un’orchestra di una città importante. Ho deciso di trascorrere qualche giorno delle mie vacanze italiane a Perugia, mai scelta fu più azzeccata in quanto ho avuto la fortuna di assistere ad una rappresentazione dello spettacolo “Ri – scopriamoci insieme 2011, La donna risorgimentale nel territorio perugino”, organizzato dalla Scuola secondaria “B. Moneta” di Marsciano. L’idea di portare a conoscenza di tutti una storia così densa ed importante dell’Unità d’Italia mi ha colpito molto. In questi giorni ho avuto modo di scoprire il compleanno del Bel Paese in tutte le città dove sono stata (Milano, Venezia, Bologna) ed ho assistito a manifestazioni diverse, legate al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ma in questo caso mi ha colpito l’idea, brillante, originale, molto d’impatto, seppur circoscritta ad uno spettacolo teatrale – musicale. Un tuffo nella storia di Perugia durante la fine dello Stato Pontificio e l’annessione all’Italia Unita, ma tutto questo mettendo in risalto l’importanza della donna. Chi sapeva che una Bonaparte fosse capitata proprio in queste terre nel periodo di transizione tra Chiesa e Stato? Chi immaginava che i salotti della borghesia del tempo fossero veri e propri centri di comando per liberarsi dall’oppressione delle truppe papaline? E chi sapeva della Marcia delle donne al Cimitero di Monteluce in segno di protesta alla visita del Pontefice dopo i fatti del XX giugno? Meraviglia! Splendore! Nella storia di questo popolo così raccontata, cantata e suonata sono rimasta commossa al punto tale che, nonostante non avessi mai cantato il Canto degli Italiani in vita mia, a conclusione dello spettacolo mi sono unita al pubblico, che occupava in tutti i suoi posti un Teatro Morlacchi rigonfio di emozione, per condividere, insieme agli studenti della Scuola Moneta di Marsciano, un momento così magico, così vero. Sì, i veri protagonisti di questa serata così bella sono stati gli studenti della Scuola Secondaria di 1° grado “B. Moneta“ di Marsciano, non solo preparati ad arte a recitare, ma a raccontare consapevolmente la loro storia e quindi bravi gli insegnanti che hanno creduto in questa iniziativa e che credono in una scuola efficace nell’educare a scoprire e a conoscere le proprie radici. L’Orchestra e il Coro della Scuola hanno accompagnato in modo sublime ogni momento della storia raccontata dagli attori, musiche piene di pathos, coinvolgenti, fino al cuore. Commovente la marcia funebre, trepidante la battaglia del XX giugno, pieno d’amore il primo quadro, dalla festa di matrimonio sino a “Va fuori d’Italia”. La musica ascoltata al Morlacchi il 26 marzo merita teatri importanti, laddove latita l’entusiasmo per l’ascolto e c’è bisogno di coinvolgimento, partecipazione, come in questo caso. All’ascolto mai avrei pensato fossero ragazzi così giovani e ben preparati. BRAVI Grazie per avermi regalato una serata inaspettata così piena di emozione e di storia, questo sarà un ricordo che mi apparterrà e porterò sempre con me. A. F.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
165 alunni di tutte le classi terze dell’Istituto.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
Sì, a Torino al Salone Italia 150
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Aiuta a promuovere la piena consapevolezza della storia del territorio, spesso ignorata, da giovani e adulti. Si intende inoltre, con questo progetto, stimolare azioni di legalità e promuovere il valore delle pari opportunità mettendo in evidenza la figura femminile in un particolare e significativo momento storico per il nostro Paese.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
I maggiori ostacoli sono stati di ordine economico, trovare sponsorizzazioni per poter realizzare il progetto.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Lavorare in modo laboratoriale sempre alla scoperta o riscoperta del territorio più vicino per aprirsi poi alle tematiche generali. Per realizzarli sono necessari aiuti economici.

“ALLA RICERCA DEL “TEMPO” PERDUTO”

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Marsciano / Umbria
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Istituto di istruzione secondaria di primo grado “B. Moneta”
Tipo dell'organizzazione: 
School
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Viaggio nella cultura e nei valori del Medioevo in Umbria
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il progetto si è proposto di formare i futuri cittadini europei, attraverso la scoperta del patrimonio del passato con nuove esperienze e conoscenze relative alla propria identità nazionale; stimolare il gusto del bello, della legalità e delle pari opportunità, arricchendo l’esperienza quotidiana con espressioni artistiche, idee e valori che sono il lascito vitale di altri tempi e altri luoghi; stimolare la curiosità, lo stupore della conoscenza, il desiderio della ricerca, la pluralità delle proprie capacità, abilità e competenze; offrire occasioni di apprendimento per favorire l’autonomia di pensiero e la capacità critica. Ad esso hanno lavorato tutte le classi prime per un totale di 162 alunni.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
• Formazione dei futuri cittadini europei, attraverso la scoperta del patrimonio del passato con nuove esperienze e conoscenze relative alla propria identità nazionale. • Stimolare il gusto del bello, della legalità e delle pari opportunità, arricchendo l’esperienza quotidiana con espressioni artistiche, idee e valori che sono il lascito vitale di altri tempi e altri luoghi. • Stimolare la curiosità, lo stupore della conoscenza, il desiderio della ricerca, la pluralità delle proprie capacità, abilità e competenze. • Offrire occasioni di apprendimento per favorire l’autonomia di pensiero e la capacità critica. Laboratori per classi parallele. Studio assistito in classe. Cooperative learning. Metodo di lavoro interdisciplinare finalizzato alla conoscenza di un argomento storico quale quello del Medioevo. L’Offerta Formativa sarà migliorata grazie alla metodologia del confronto di esperienze a livello sia interdisciplinare, che a classi parallele. Lavorando insieme si cresce tutti, alunni, docenti e istituzione scolastica. • Uscita didattica a Bevagna - Spello • Gita all’Abbazia di Fiastra
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Rispondo con le parole che gli alunni hanno avuto per il prodotto finale del Progetto, cioè una Festa medievale: Questo primo anno alla scuola media è stato tutto incentrato sul Medioevo. La conclusione proprio con un festeggiamento. “Ieri è stato il massimo! Non vi immaginate quanto mi sono divertita.. Speriamo che l’anno prossimo faremo una festa così bella!” Greta “Con le rullate di tamburo ha inizio il corteo per le vie di Marsciano antica. Poi don Giuseppe ha benedetto il palio. Io ho fatto due giochi e mi sono emozionato tantissimo, mi batteva forte il cuore a giocare davanti a quelle persone. Vittorio “Durante la festa medievale mi sono sentito un cavaliere con la gente che faceva il tifo per me e la mia squadra. Quest’anno ho festeggiato un compleanno medievale ed è stato meraviglioso. Mi è piaciuto in particolare il tiro alla fune. La cena medievale mi ha fatto capire come si mangiava in quel periodo. Samuele “Per tutti noi è stata un’esperienza nuova, super emozionante. Ci siamo divertiti tantissimo! Spero che si rifarà!” Noemi “Mi sono divertito tantissimo. Mi sono piaciuti tutti i vestiti, i giochi e il corteo. E’ stata un’esperienza per conoscere altre persone perché partecipavano anche Spina e Cerqueto.” Marco “Per me è stato emozionante partecipare al corteo storico e alla cena medievale. Mi sono piaciuti tutti come si erano vestiti e anche le prof.” Edoardo “Dovevate sentire i genitori, come tifavano!” Letizia “Sembrava veramente di essere nel Medioevo. I genitori erano più eccitati di noi!” Vittoria “Eravamo tutti molto emozionati con gli stendardi in alto e tutti divisi per colore di squadra. Voglio ringraziare le prof. che hanno organizzato questa festa!” Riccardo Criteri Verifiche specifiche in ambito disciplinare, conversazioni e colloqui, prove pratiche, elaborati. Osservazioni sistematiche (motivazione, interesse, contributo nelle attività proposte, acquisizione di comportamenti attesi, ecc….. )
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Il progetto ha visto coinvolte diverse classi che lo hanno realizzato insieme.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
07/2012
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
conoscere le tradizioni culturali della propria zona di origine, studiare insieme con classi parallele, collaborare
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
I maggiori ostacoli sono stati di ordine economico, trovare sponsorizzazioni per poter realizzare il progetto.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Lavorare in modo laboratoriale sempre alla scoperta o riscoperta del territorio più vicino per aprirsi poi alle tematiche generali. Per realizzarli sono necessari aiuti economici.

ROB@ da 2.0

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Massafra (TA) – Puglia
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
3° Circolo Didattico “San Giovanni Bosco”
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
Circolo Didattico dal 01/09/2012 diventa 3° Istituto Comprensivo“San Giovanni Bosco”
Sito Web
NO
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
“… la costruzione che ha luogo ‘nella testa’ spesso si verifica in modo particolarmente felice quando è supportata dalla costruzione di qualcosa di molto più concreto: […] ciò che intendo dire col termine ‘concreto’ è che il prodotto può essere mostrato, discusso, esaminato, sondato e ammirato. Perché è lì e esiste.” S. Papert
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il progetto si inserisce nel percorso formativo dei tre precedenti anni di Scuola Primaria svolto dalle classi individuate e si pone come evoluzione dello stesso: alunni e docenti hanno gradualmente imparato a progettare e a costruire prototipi per realizzare semplici macchine. L’essenza dell’apprendimento è strettamente correlata con strumenti interattivi che facilitano la traduzione dell’esperienza in modelli di apprendimento. È possibile, in tal modo, stabilire una linea di comunicazione tra cultura e tecnologia. L’impatto socio – culturale delle ICT, intese come Medi@Education, si pone come mezzo di “rottura” per lo sviluppo di strategie didattiche innovative supportate da strumenti che estendono le possibilità costruttive e di esplorazione in maniera sinergica con i metodi “tradizionali”: le tecnologie si aggiungono a tutte le attività, non le sostituiscono, in quanto strumenti “prostetici” del percorso formativo. Scopo del progetto è di accogliere sfide da affrontare per giungere a una o più soluzioni di situazioni problematiche. La realizzazione del progetto si basa sull’utilizzo dei prodotti LEGO® Education, che permettono di effettuare esperienze didattiche manuali e intellettuali nell’ambito della robotica per alunni della Scuola Primaria, e sull’uso di hardware e software, che diventano strumenti di supporto del processo di insegnamento/apprendimento per mezzo dei quali e sui quali mappare i sentieri dell’Imparare a Imparare, costruendo la rete dei saperi, raccogliendo i materiali per documentare le esperienze e condividerle. I soggetti che interagiscono per l’attuazione del progetto sono 39 alunni di quarta classe di Scuola Primaria (a.s. 2012/2013 di quinta classe) e i docenti dell’equipe pedagogica, ma contempla anche l’interazione con altre classi del Circolo (dal 1° settembre 2012 Istituto Comprensivo) per la diffusione di un approccio didattico innovativo che prevede il coinvolgimento attivo dei soggetti al fine di promuove il pensiero creativo, il lavoro di gruppo, il problem posing/solving e la co-costruzione dei percorsi per giungere allo sviluppo di competenze trasversali.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
05/2010
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
FINALITÀ • Sviluppare atteggiamenti di curiosità e attenzione verso la realtà • Comprendere che lo sviluppo continuo è il fondamento delle scienze, al fine di cogliere aspetti nuovi, diversi e sempre più complessi della realtà • Mettere in relazione la tecnologia con i contesti socio – ambientali • Sperimentare l’utilizzo di linguaggi e strumenti diversificati, per favorire il pensiero creativo e per arricchire la gamma di competenze relative alle ICT • Cogliere il valore della collaborazione come mezzo per affrontare e risolvere problemi individuali e comunitari OBIETTIVI Il laboratorio diventa luogo mentale e spazio fisico in cui operare in gruppo e singolarmente al fine di: • Potenziare le capacità logico - operative • Superare la frammentarietà dei saperi (trasversalità) • Esprimere e comunicare esperienze • Ripercorrere i linguaggi (multimedialità) • Consolidare le tecniche e l’utilizzo dei linguaggi disciplinari e interdisciplinari • Acquisire e organizzare le conoscenze • Sviluppare le abilità logiche • Interagire con gli altri e collaborare al raggiungimento di uno o più obiettivi • Progettare, costruire e programmare • Riflettere sul rapporto uomo - macchina • Applicare le competenze acquisite per realizzare un progetto COMPETENZE IN USCITA Ciascun alunno:  Descrive e rappresenta fenomeni attraverso semplici simulazioni  Predispone procedure con lo scopo di ideare, progettare e realizzare learning object seguendo modelli  Utilizza il ragionamento e strumenti appositi per risolvere situazioni problematiche  Formula ipotesi e le verifica  Propone soluzioni e argomenta  Opera in gruppo per raggiungere un obiettivo comune Lavorando nel grande e/o nel piccolo gruppo, i bambini e le bambine inventano le proprie soluzioni, progettano e costruiscono prototipi e macchine, si improvvisano scienziati in un laboratorio, testando e modificando la loro programmazione in tempo reale, dopo aver fatto considerazioni su ciò che ha funzionato e ciò che non ha funzionato, consultandosi tra loro per adattare la programmazione, sistemare i modelli o ricominciare, attraverso strategie di insegnamento/apprendimento innovative (Brainstorming, Conversazione esplorativa, Progettazione, Problem posing/solving, Cooperative learning, Learning by Design, Ricerca - azione, Mappe Concettuali e Diagrammi a V).
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
COMPETENZE RAGGIUNTE A LIVELLO DI GRUPPO E INDIVIDUALI: Ciascun gruppo e alunno:  Descrive e rappresenta fenomeni attraverso semplici simulazioni  Predispone procedure con lo scopo di ideare e progettare semplici macchine seguendo modelli  Utilizza il ragionamento per risolvere situazioni problematiche  Formula ipotesi  Propone soluzioni  Opera in gruppo per raggiungere un obiettivo comune. Il progetto è integrato nel Curricolo di Scuola e non prevede attività aggiuntive: il percorso è stato articolato negli otto Moduli Formativi previsti dalla programmazione mensile di Circolo e arricchiti dalla partecipazione al Concorso Nazionale FABBRICANDO 12 e a Progetti Nazionali e Locali specifici (Olimpiadi di Problem Solving e “Problemi e Parolacce”, quest’ultimo in collaborazione con il Dipartimento di Matematica del Politecnico di Bari; Progetto Visibilità e Proposte dell’Associazione Culturale “Ambiente H” a livello locale). Il gruppo si è impegnato nella costruzione di un frantoio – Il Fr@ntOLIO 2.0 – partendo dall’osservazione, proseguendo con l’ideazione e con la realizzazione di un “oggetto robotizzato”, sostituendo la forza motrice dell’animale (come la storia insegna) con quella di un robot che fa ruotare le mole (Progetto Visibilità “Noi che a Massafra …”), creando, oltre a una raccolta fotografica ed elaborati prodotti con le ICT (es. LIM, pc, scanner, …), un video che sintetizza il percorso. La valutazione dei risultati raggiunti è riferibile ai criteri stabiliti dal Collegio dei Docenti relativamente ai processi di insegnamento e di apprendimento, monitorati e analizzati, oltre che dagli strumenti di verifica dell’interclasse, da un Sistema di Autoanalisi d’Istituto che misura lo scostamento dell’insegnamento/apprendimento attraverso l’analisi dei risultati delle Prove Comuni di Circolo di Italiano e Matematica, somministrate in tutte le classi all’inizio, in itinere e a conclusione di ogni anno scolastico e predisposte dalla commissione pertinente sul modello delle Prove INValSI che indagano le competenze trasversali.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
 Collaborazioni con MIUR, USR Puglia e ANSAS attraverso incontri periodici di confronto tra le Cl@ssi 2.0  UNIBA per sperimentazione di progetti specifici (es. “Problemi e Parolacce”), monitorati da personale esperto (docenti Dipartimento Matematica)  Ente LaboratorioFormazione Milano (Impres@Scuola) con il quale è stato avviato il processo di benchlearning/benchmarking relativamente all’utilizzo di strumenti di osservazione e raccolta dati e di progettazione di percorsi.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 10.001 a 30.000 Euro
Specificare: 
MIUR
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
07/2012
Quando prevedete che diventi autosufficiente?: 
09/2013
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
 Intersecando strategie e metodi innovativi si impara, sia da docenti sia da alunni, a sollecitare azioni cognitive in cui si rilancia il primato del processo sul prodotto e in cui le conoscenze procedurali e le conoscenze dichiarative si coniugano per la gestione costruttiva delle diverse dimensioni formative “sovradisciplinari” e trasversali alle discipline, ma che trovano fondamento nelle conoscenze/abilità disciplinari.  Le proposte sono costruite nelle aree disciplinari di base, ma sono orientate a stimolare percorsi di ricerca-azione in cui giocano un ruolo cruciale la ricerca, l’esplorazione e l’analisi di tutti i dati, necessari - superflui - alternativi, da organizzare per trovare e rappresentare percorsi di risoluzione attraverso format di sintesi logica.  Strutturazione di attività in cui prevale il pensare, il ragionare, il fare ipotesi e operare scelte, ossia attività che richiedono l’applicazione di abilità relative alla gestione di informazioni strutturali più che l’applicazione sterile di procedimenti meccanici.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
L’implementazione del progetto non ha presentato problemi perché è stato accolto con entusiasmo dai docenti, che lo hanno ideato, dagli alunni, che hanno co-costruito il percorso, dalle famiglie e dal personale della scuola, che hanno contribuito in maniera significativa a pubblicizzare l’esperienza sin qui vissuta e condivisa durante le assemblee e nei momenti collegiali.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
 Strutturazione di percorsi che valorizzino l’instaurarsi delle competenze trasversali essenziali per un inserimento attivo e consapevole dei giovani nella società.  Sviluppo di abilità di problem posing/solving al fine dell’acquisizione delle competenze da spendere consapevolmente in tutti i contesti di vita scolastica ed extrascolastica: tutte le proposte vanno assunte soprattutto come un programma aperto al fine di costruire situazioni problematiche e risolverle.  Collaborazioni significative, scambio di best practices e azioni di benchlearning e benchmarking con altre organizzazioni che possano offrire spunti per il miglioramento continuo e l’innovazione del processo di insegnamento/apprendimento.

"TI RACCONTO IN...LIM"

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
MARANO DI NAPOLI - CAMPANIA
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
1° CIRCOLO DIDATTICO DI MARANO DI NAPOLI "D. AMANZIO"
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
SCUOLA PRIMARIA
Sito Web
http://tiraccontoinlim.blogspot.it/
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
“Sviluppare competenze costruendo le proprie conoscenze”
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Avendo come finalità l' affinare le competenze linguistiche e comunicative attraverso l’uso delle ICT e della LIM, con questa attività si è inteso affrontare il tema del racconto breve del genere “fantastico” e la sua trasformazione in fumetto. Un lavoro svolto da un gruppo di 18 ragazzi delle classi Quarte del circolo, attraverso il Blog creato per loro, http://tiraccontoinlim.blogspot.it/ dove l'apporto delle ICT, della LIM e del web 2.0 è ampliamente evidenziato. L’idea è nata all’interno del progetto “ AREE A RISCHIO” pensando di dare l’opportunità di un potenziamento in Italiano attraverso la LIM e le nuove tecnologie,visto che quest’anno siamo riusciti, come scuola, attraverso i FESR ad allestire laboratori e qualche aula con supporti multimediali. Consapevoli che le ICT hanno un’importanza notevole della didattica di oggi, ma che l’innovazione deve essere supportata, o meglio, caratterizzata da una metodologia che coinvolga e motivi l’apprendimento degli alunni stessi, specie in un’area, come quella in cui si trova l’istituto, a forte rischio immigratorio e con grandi disagi, la docente Anna Di Palma che ha elaborato e portato avanti il progetto, ha voluto sperimentare una didattica “enattiva” che attraverso il fare e il “lasciar fare” potesse permettere agli alunni di costruire le proprie conoscenze. Gli alunni hanno lavorato in gruppi di 4 o 5, in cooperative learning, in cui ciascuno aveva un ruolo ben definito: “l’annotatore/relatore, il disegnatore, lo scrittore, il lettore, con l’ausilio delle nuove tecnologie e principalmente della LIM: hanno iniziato con una “webquest”, una ricerca guidata su Internet di racconti, li hanno letti, ne hanno scelto uno per ciascun gruppo realizzando uno storyboard. Nella seconda parte del percorso che ha avuto, complessivamente, una durata di 40 ore, gli alunni, partendo dalla scelta di un nuovo racconto , dopo averne elaborato la sceneggiatura lo hanno trasformato in un "fumetto digitale"e inserito nel Blog e sul sito della scuola. Grande è stata anche la partecipazione dei genitori i quali durante un incontro hanno svolto delle attività con i ragazzi stessi! La possibilità di condividere in rete i propri lavori, le impressioni, la meta riflessione sul proprio operato, e soprattutto la gioia di realizzare un lavoro ben fatto, ha fatto sì che i ragazzi apprendessero elementi nuovi e consolidassero le loro conoscenze in un’atmosfera serena dove anche la curiosità scaturita nel voler vedere i lavori degli altri gruppi, li ha resi protagonisti in tutto il percorso.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
12/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
OBIETTIVI SPECIFICI: Saper effettuare una “webquest” Saper leggere velocemente comprendendo il significato del testo Saper individuare le caratteristiche di un racconto Saper individuare le caratteristiche di un fumetto Saper riprodurre graficamente un testo Saper redigere un diario delle attività Conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del testo a partire dall’analisi del compito di scrittura: servirsi di strumenti per la raccolta e l’organizzazione delle idee (liste di argomenti, mappe, scalette); utilizzare criteri e strumenti per la revisione del testo in vista della stesura definitiva; rispettare le convenzioni grafiche: utilizzo dello spazio, rispetto dei margini, titolazione, impaginazione. Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale Scrivere testi dotati di coerenza e organizzati in parti equilibrate fra loro. Scrivere sintesi (lineari e non-lineari, ad esempio sotto forma di schemi) di testi letti e ascoltati e saperle poi riutilizzare per i propri scopi Scrivere testi utilizzando programmi di videoscrittura e curando l’impostazione grafica e concettuale. Saper suddividere il testo in scene. Saper “tradurre” una storia in fumetto Saper realizzare un fumetto in digitale Il brainstorming iniziale per introdurre gli argomenti, e la strutturazione di mappe usando in particolare https://bubbl.us/ , ha fatto sì che ogni volta i ragazzi si incuriosissero e volessero provare i nuovi strumenti imparando a “processare i loro automatismi tecnologici” La lettura veloce è risultata divertente, in quanto, ogni lettore all’interno del proprio gruppo era cronometrato e a turno dovevano leggere quanti più racconti possibili per poter poi scegliere quello che più piaceva al gruppo stesso. Gli elementi di un racconto sono stati evidenziati, discussi alla LIM e ciascun gruppo ha elaborato quella che è stata chiamata la “mappa nel mezzo”: un argomento centrale intorno a cui ruotavano i personaggi, il luogo, il tempo, le metafore, la morale… La riflessione linguistica è stata affrontata all’interno dei loro stessi lavori di sintesi che sono stati fatti sia sotto forma di “riassunto”, sia suddividendo il racconto in scene, sia riprendendo i post dei ragazzi sul blog, laddove comparivano errori di ortografia, sintassi… Si è fatto uso del software autore della LIM (in particolare le funzioni: «avvia browser Internet», «cattura immagine parziale», «testo», «penna», «evidenziatore», «forme», «pagina con griglia», tendina, spotlight). Utilizzo del web per ricerche e approfondimenti sulla tipologia dei racconti e sull’origine, l’evoluzione e la grammatica del fumetto. Utilizzo di http://www.toondoo.com/ per la “costruzione dei fumetti” derivanti dai racconti scelti da ciascun gruppo. Sul sito stesso, trasformazione in fumetto digitale: http://www.toondoo.com//ViewBook.toon?bookid=384857 http://www.toondoo.com//ViewBook.toon?bookid=384860#bottom http://www.toondoo.com//ViewBook.toon?bookid=384862 http://www.toondoo.com//ViewBook.toon?bookid=384854
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Il progetto “Ti racconto in…LIM” ha visto il coinvolgimento di 18 alunni delle classi quarte A/B/C/D del plesso Amanzio: 5 alunni della sez. A, 3 alunni della quarta B, 5 alunni della sez. C, 5 alunni della sez. D. Il gruppo si è rivelato piuttosto eterogeneo, con alunni già in possesso delle abilità linguistiche di base, altri con prerequisiti appena sufficienti. Nonostante ciò, l’utilizzo delle nuove tecnologie, unito a una didattica cooperativa, ha fatto sì che i bambini diventassero sempre più ‘co-costruttori’ delle proprie conoscenze, favorendo più canali di apprendimento, evitando e compensando le debolezze individuali. La semplicità non è stato certamente un tratto distintivo di un tale approccio metodologico-didattico, ma è proprio la complessità a far sì che lo sforzo sia maggiore, con risultati certamente migliori. Dai test d’ingresso, a quelli intermedi, fino alla verifica finale, ai quali sono da aggiungere i testi dei racconti elaborati dagli alunni, si sono potuti evidenziare progressi sia nell’esposizione orale, sia nella comprensione dei testi letti, ed in particolare una maggiore capacità di ricavare informazioni anche attraverso inferenze
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
I genitori degli alunni coinvolti sono quelli che maggiormente hanno seguito e partecipato anche attraverso interventi nel blog
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Meno di 1 anno
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
PROGETTO “AREE A RISCHIO" AUT. MIUR PROT. N° AOODRCA R. U. 412 DEL 16/01/2012
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Quando prevedete che diventi autosufficiente?: 
10/2014
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Sicuramente si può provare a sperimentare il web 2.0 come strategia per motivare i ragazzi allo studio, alla lettura, alla scrittura. Inoltre si ha la possibilità di lavorare su testi diversi, di dare l’opportunità ai ragazzi di “produrre” e condividere con gli altri il proprio lavoro. N.B. Poiché il sistema mi dice che il file di presentazione è troppo pesante, l'ho inserito su DROPOBOX: https://www.dropbox.com/s/90290ygssd444m7/TI%20RACCONTO%20IN%20...LIM%20-%20ANNA%20DI%20PALMA.ppsx
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Non ci sono stati molti ostacoli da affrontare, in quanto sia i ragazzi che i genitori erano entusiasti della loro partecipazione al progetto.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Vorremmo che il progetto si estendesse anche ad altre classi, sperimentandolo anche con alunni in difficoltà. In particolare condurre i ragazzi ad elaborare un Digital Storytelling, lavorando anche (o soprattutto) sulle loro emozioni, condividendole con gli altri e così facendo accrescere il loro bagaglio, non solo culturale e interculturale, ma scoprire che il crescere è “un’avventura” e che farlo insieme è meglio! Occorrerebbe avere delle aule attrezzate con LIM e tablet in quanto, sebbene la scuola sia ora fornita di 2 laboratori multimediali, il poter lavorare in questo modo in classe, senza doversi spostare, abituerebbe alunni e insegnanti ad un tipo di didattica che non solo si avvicina al mondo dei ragazzi, ma che diventa sempre più personalizzata, permettendo così un passaggio graduale e consapevole dalle “conoscenze alle competenze