condivisione

Accoglienza

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Roma/Lazio
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Alberto Sordi
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
Ist.Sec. di 1°
Sito Web
http://www.wx.com/clarasardella1/nonunodimeno
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Avviare dinamiche relazionali positive nella scoperta delle proprie e altrui potenzialità specialmente all'ingresso della scuola secondaria di primo grado.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il progetto è nato dalla volontà di avanzare una proposta educativa che tenga conto delle esigenze degli alunni nella scuola media. E’ rivolto, in particolare, agli alunni delle prime classi in entrata, Il confronto dei propri vissuti con quelli degli altri attraverso l’utilizzo di tutti i canali comunicativi sia verbali che non verbali, dovrebbe migliorare la stima reciproca e intessere quelle relazioni durature capaci di influenzare la motivazione e l’apprendimento. L’intervento è articolato in 5 incontri di quattro ore l’uno all’inizio dell’anno (nella prima settimana di scuola) e si effettua in orario curricolare. Nella prima settimana gli alunni lavoreranno quindi solo con due insegnanti.Ogni giornata sarà dedicata ad un tema particolare e ad ogni tema corrisponderà un segno che verrà consegnato ad ogni alunno e sarà il testimone prezioso di quanto si è sperimentato quel giorno richiamando alla memoria ciò che si va scoprendo. Alcune attività specifiche avranno il compito di sperimentare il tema proposto. Molto importante è l’ambientazione. Predisporre musiche adatte, o immagini sullo schermo, o poesie da leggere può aiutare a creare quel clima di complicità, di mistero e di magia. Anche l’attenzione al clima è fondamentale: un clima di serietà, di impegno, ma anche di gioco costruttivo…di sperimentazione di un qualcosa di importante per sé e per gli altri. Alla fine di ogni incontro sarà stilato un diario di bordo individuale I temi proposti richiamano gli elementi fondamentali della Vita ai quali si aggiunge l’inchiostro, (o per meglio dire la tastiera o la pen drive) elemento fondamentale della vita scolastica. Ci sarà un continuo richiamo agli elementi naturali paragonati alle metafore nella vita scolastica. Attorno a un fuoco, ricostruito in interno con una luce intermittente, veli colorati, ciocchi e quant’altro l’immaginazione e la creatività possono ispirare, ci si riunisce in cerchio e si comincia la narrazione della propria vita: episodi che si vogliono condividere, fatti significativi, ricordi…ognuno ha una propria perla da narrare e da consegnare all’altro in segno di fiducia. Ricostruito l’ambiente dell’acqua con un fiume di stoffa, si consegna un bicchiere con dell’acqua ad ogni alunno e si invitano i ragazzi a riflettere sul senso dell’acqua in natura e di quale acqua ha bisogno la nostra mente per essere viva, poi dopo la discussione, si invita ognuno a versare la propria acqua nel fiume perché non ristagni e perda la vita e mescolandosi con l’acqua degli altri aumenti di volume (si metterà una brocca nascosta che accoglierà l’acqua). Nel diapomontaggio si aiuteranno i ragazzi a ricercare le metafore cognitive di acqua viva.Sotto un lenzuolo con una musica di sottofondo si inviteranno i ragazzi a muoversi liberamente per sperimentare l’aria che ci circonda, il nostro respiro respira con gli altri…per sperimentare la collaborazione, l’aiuto, il supporto dell'altro. Si consegna una ciotola con della terra per ogni alunno, poi ognuno deve deporla in vaso grande dove sarà collocata una piantina vera che verrà annaffiata con l’acqua conservata nella brocca dell’esperienza del fiume, si potrà improvvisare una danza dell’aria per simulare la vita nascente.L’ultimo giorno con il tema dell’inchiostro si pone l’accento sul diario di bordo, sul libro della vita e della conoscenza che può essere scritto e riscritto purché lo si voglia e purché lo si faccia insieme.Nel mese di ottobre è previsto un campo-scuola autogestito.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
• Collaborare con i compagni • Capire le emozioni • Ascoltare gli altri attivamente • Esprimere i sentimenti • Controllarsi • Sentirsi più accettato • Essere più sicuro • Avere un opinione migliore • Sperimentare sensazioni nuove
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Le classi che hanno partecipato al progetto si sono mostrate più unite e collaborative. Strumenti di verifica o Osservazione diretta nelle varie fasi di lavoro o Riflessioni scritte degli alunni sull’esperienza o Confronto con i compagni, dibattito o Questionari o Griglie di rilevazione predisposte o Diario di bordo
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Le classi coinvolte sono state due prime per un totale di 50 alunni. Il progetto è stato inserito nel sito dedicato al disagio giovanile "NonUnoDiMeno" al quale accedono genitori ed insegnanti
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Meno di 1 anno
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
09/2011
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
La gioia di stare insieme e di accetarsi reciprocamente pur nelle diversità
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Estendere il progetto a tutte le classi prime

Sicurezza si…cura_ Belli sì,bulli no”

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
San Martino in Pensilis/Molise
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Istituto Comprensivo San Martino in Pensilis
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http:// www.scuola.sanmartinoinpensilis.cb.it/
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Percorso di educazione alla cultura della sicurezza in tutti i suoi aspetti per rispondere ai bisogni primari di educazione per formare cittadini attivi e responsabili per una gestione corretta della sicurezza propria e di quella degli altri.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il progetto “Belli sì, bulli no” si inserisce nel progetto d’Istituto “Sicurezza… si cura” e nasce dall’idea di indagare all’interno della scuola, e nel gruppo classe, la percezione che gli alunni hanno del bullismo che spesso serpeggia senza mostrare tracce, al fine di far crescere tra gli alunni stessi la consapevolezza di essere titolari di diritti e di doveri attraverso un percorso che li porti ad assumere comportamenti responsabili per portare i giovani ad essere protagonisti del proprio territorio ponendo l’attenzione sulle tematiche della socializzazione nel rispetto della Costituzione italiana, della Dichiarazione universale dei diritti umani, della Carta dei diritti fondamentali dell’UE, delle Leggi ( con riferimento alle leggi regionali e quelle specifiche presenti nello Statuto di ogni Associazione del territorio) e delle regole di contesto e per promuovere la costruzione di identità equilibrate, senso di appartenenza, a diversi livelli, alla comunità locale, regionale, nazionale, europea, mondiale. Il progetto inoltre vuole utilizzare le moderne tecnologie applicate alla didattica al fine di ottenere un prodotto multimediale, nello specifico la realizzazione di un “corto”, protagonisti tutti e venti gli alunni di una classe quinta della Scuola Primaria , capace di documentare quanto realizzato.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Offrire momenti di confronto sul tema della legalità. Stimolare la riflessione sul tema delle relazioni con gli altri. Rafforzare i diritti dei minori sostenendo la loro crescita morale. Stimolare la discussione su comportamenti a rischio e trasgressivi. Sostenere e valorizzare la capacità di autoaffermazione e della sicurezza di sé in ogni alunno. Utilizzare le NT per realizzare un “corto”. Attività per le famiglie: seminari e convegni. Attività per gli alunni: iniziative dirette al rispetto delle regole per l’acquisizione di una etica di responsabilità individuale e sociale attraverso pratiche didattiche impostate sul problem solving e sul problem finding, attività personalizzate. Attività per i docenti: formazione, autoformazione e consulenza con esperti,relazioni con enti ed associazioni del territorio.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Il progetto ha permesso agli alunni di prendere consapevolezza degli atteggiamenti di bullismo che si verificano ogni giorno negli ambienti scolastici ed extrascolastici, hanno inoltre compreso che il bullismo si sconfigge solo con la collaborazione di tutti e che le “vittime” si devono far aiutare da compagni, docenti e genitori. La partecipazione dei genitori, dei referenti scolastici e dei responsabili degli enti locali e delle associazioni alle riunioni di lavoro. L’assiduità della frequenza degli allievi ai laboratori. L’assunzione di responsabilità di tutti i partecipanti e degli allievi in particolare, nell’espletamento dei vari compiti assegnati. La qualità e il numero di lavori prodotti. Il grado di competenza evidenziato nelle varie fasi progettuali dagli attori del progetto. Il gradimento da parte delle famiglie, della cittadinanza e delle istituzioni. La partecipazione della cittadinanza e delle istituzioni agli incontri con gli esperti.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
L’Associazione “ La solidarietà” - Società Operaia- di S. Martino in Pensilis L’Associazione Coro “ S. Giuseppe “
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Da quanto tempo?: 
07/2012
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Possono imparare che il bullismo non è solo quello degli episodi eclatanti che finiscono in rete ma che esistono forme di bullismo che si manifestano con piccoli episodi che condizionano il benessere psico-fisico dei ragazzi, fin dalle prime classi della Scuola Primaria,con conseguente insuccesso formativo. Superare queste forme di disagio contribuisce a sviluppare la consapevolezza che dignità, libertà, solidarietà, sicurezza vanno perseguiti, conquistati e protetti sulla base del sistema di relazioni giuridiche che condizionano l’organizzazione della vita personale e sociale e a consolidare e rafforzare il clima di collaborazione del gruppo affinché si creino relazioni di confronto, dialogo e accoglienza nel rispetto delle regole di collaborazione e comunicazione democratica.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si

“Crescere nella cooperazione. Coloriamo l’arcobaleno”

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Castelfidardo (AN) Marche
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Istituto Comprensivo “Paolo Soprani”
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
Scuola secondaria di I grado
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Una cooperativa scolastica che promuove la crescita educativa e didattica degli alunni attraverso l’imprenditorialità, la cooperazione e la solidarietà.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il progetto “Crescere nella cooperazione” è nato sei anni fa, nell’anno scolastico 2006-2007, per iniziativa della BCC di Filottrano (AN) sull’esempio di un’analoga iniziativa della Federazione Trentina, ma con l’obiettivo di realizzare un modello marchigiano di sviluppo dell’educazione cooperativa. Con il passare degli anni altre BCC si sono aggiunte e il progetto ha assunto rilevanza regionale coinvolgendo varie scuole marchigiane. La Federazione Marchigiana delle Banche di Credito Cooperativo si avvale, per questo progetto, della collaborazione di altri enti e istituzioni: Regione Marche, Ufficio scolastico regionale, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e Confcooperative Marche. La nostra scuola ha aderito al progetto fin dall’inizio coinvolgendo sempre più classi. Gli alunni ogni anno costituiscono una cooperativa scolastica; il loro compito è quello di incrementare il capitale sociale iniziale, dato dalle quote versate dai partecipanti (studenti, docenti, ma anche genitori) e da un finanziamento della BCC di Filottrano, attraverso la produzione di beni e servizi condotta con il metodo cooperativo, creando proficue sinergie con il territorio di appartenenza. Gli alunni si riuniscono in assemblea, eleggono i propri organi sociali, programmano, si confrontano, operano insieme, valutano e verificano il lavoro svolto, stendono i bilanci economico, sociale ed educativo (quest’ultimo con l’aiuto dei docenti che hanno la funzione di tutor). Il curricolo viene riorganizzato proponendo attività laboratoriali e approfondimenti pluridisciplinari e transdisciplinari che consentano di realizzare quanto previsto nei fini statutari. Alla fine dell’anno scolastico gli utili sono ripartiti, a seguito di delibera assembleare, destinandone: parte alle necessità dei soci, parte all’acquisto di strumenti e materiali per la scuola, parte (la più consistente) alla solidarietà. Ogni anno la cooperativa chiude il proprio esercizio economico e sociale, ma il progetto continua.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2006
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Gli obiettivi specifici del progetto: 1. Educare alla cooperazione intesa come capacità di condividere e realizzare assieme agli altri un progetto comune; 2. comprendere la realtà naturale, applicando metodi di osservazione/indagine e procedure sperimentali proprie delle diverse discipline scientifiche per la realizzazione di beni (oggetti e strumenti); 3. indagare la complessità multiculturale odierna per educare all’interculturalità: all’accoglienza dell’alterità, al rispetto della diversità e delle differenze, allo sviluppo di un pensiero plurale e flessibile, alla convivenza pacifica e solidale; 4. scoprire nella città di Castelfidardo bisogni e risorse legati ad alcune realtà (mondo della scuola e del volontariato, diversamente abili, immigrati, anziani) ed interagire con esse fornendo dei servizi ai singoli e alla collettività; 5. approfondire le tematiche del commercio equo e solidale e conoscere, a partire da esperienze concrete e vicine, realtà lontane (Uganda e Brasile) con le quali avviare scambi culturali ed interpersonali utilizzando le lingue comunitarie apprese; 6. sapersi orientare nelle nuove tecnologie per supportare il proprio lavoro, avanzare ipotesi, validarle e presentare i risultati da condividere con gli altri. I mezzi utilizzati per raggiungerli: 1. Risorse umane: i soci dell’ACS “Cooperatori in erba”, i docenti, il D.S., il personale ATA, i genitori, l’equipe di esperti e di coach in ambito regionale, la BCC Marche, Confcooperative, l’Ente Locale, le Associazioni di volontariato cittadine, le aziende e le cooperative del territorio. 2. Risorse economiche: quote sociali (soci cooperatori e sovventori), BCC di Filottrano, utili realizzati con la vendita dei prodotti dell’ACS. 3. Risorse organizzative/strumentali: assemblee di classe, su classi parallele e generali; laboratorio, ricerca-azione; aula multimediale, lavagna interattiva, Web Radio, laboratori presso ITIS Meucci e Centro Socio Educativo Arcobaleno di Castelfidardo, Sito web e Blog.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Il progetto ha sviluppato negli alunni il sé personale, sociale e culturale con particolare riferimento ai valori della cultura cooperativa, che sono stati concretamente vissuti attraverso l’esperienza dell’ACS, coinvolgendo aspetti cognitivi, emozionali, relazionali, curricolo formale e informale. I ragazzi sono stati guidati ad interiorizzare e vivere costantemente la dimensione della collaborazione e del confronto, con i compagni e con gli adulti, nella consapevolezza che “insieme è meglio che da soli”. La cooperazione ha caratterizzato anche il lavoro dei docenti, l’interazione con il personale ATA, i genitori degli alunni, gli enti e le associazioni del territorio, i rapporti con le altre ACS. La flessibilità ha caratterizzato vari aspetti della progettazione: il tempo scuola è stato modificato aprendo i gruppi classe più volte nel corso dell’anno scolastico; la didattica laboratoriale e cooperativa ha progressivamente “contaminato” il curricolo e le diverse discipline si sono sempre più integrate tra loro. La progettazione ha curato l’interazione con enti, associazioni, imprese, cooperative del territorio di Castelfidardo e delle città limitrofe, con i quali sono stati organizzati eventi, iniziative, momenti di approfondimento di grande interesse per gli alunni, le famiglie e in alcuni casi anche per la cittadinanza. La valutazione del progetto è interna (confronto in assemblea, stesura dei bilanci economico, sociale ed educativo) ed esterna (intervento di un coach e valutazione di una commissione di valutazione regionale), in itinere e finale. Essa considera in particolare: la capacità di affrontare e risolvere un problema dimostrata dai singoli soci e dal gruppo; la capacità di interiorizzare e agire i valori proposti; la stesura del bilanci sociale, economico ed educativo; il racconto dell’esperienza cooperativa attraverso il diario di bordo e il registro dei verbali; la presentazione dell’esperienza cooperativa in ambito scolastico ed extrascolastico.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Nell’ultimo anno scolastico sono stati coinvolti nel progetto 143 alunni: 75 delle classi prime (IB-C-E), 46 delle classi seconde (IIB e C) e 22 della classe III B. I docenti coinvolti sono stati 23. A questi vanno aggiunti: Dirigente scolastico, personale ATA, genitori e nonni, soggetti esterni, il cui numero non è quantificabile con precisione. Gli utenti interagiscono con il progetto secondo le modalità in precedenza descritte.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 3 a 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
09/2006
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
Il progetto è realizzato da altre scuole in ambito regionale e quindi può essere replicato senza problemi
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Possono imparare ad introdurre elementi di innovazione nel curricolo scolastico, finalizzati alla crescita educativa e didattica degli alunni.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
I ragazzi hanno maturato livelli di consapevolezza e di interiorizzazione diversi dell’esperienza cooperativa: alcuni si sono entusiasmati, hanno partecipato attivamente, si sono sentiti perfettamente a loro agio e sono cresciuti nella responsabilità e nello spirito di collaborazione; altri sono risultati meno partecipi per vari motivi tra cui la timidezza, la pigrizia, talvolta il disinteresse. Anche alcuni docenti - in genere i nuovi e più giovani - si sono mostrati poco attivi e motivati. Per gli alunni si è cercato di promuovere iniziative di classe e di interclasse interessanti e condivise; i docenti sono stati coinvolti in momenti formativi organizzati a livello regionale.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Per il futuro si intende proseguire l’esperienza già avviata, visti gli esiti positivi, coinvolgendo più classi e docenti, studiando nuovi percorsi di approfondimento ed attività, interagendo con un maggior numero di soggetti esterni.

LA NUOVA TALPA ONLINE - Da giornalino a... mini-portale scolastico

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Fontaneto d'Agogna (No) - Piemonte
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Scuola Secondaria di I grado di Fontaneto d'Agogna
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http://talpaonline.altervista.org
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Il giornalino 'La Talpa online' della Scuola Secondaria di I grado di Fontaneto d’Agogna (No), da laboratorio multimediale si apre ai social network e diventa uno strumento didattico agile e interattivo che facilita la condivisione tra adolescenti
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il progetto nasce nell'a.s. 2003-2004 da un gruppo di insegnanti come proposta di Laboratorio multimediale rivolta agli alunni di tutte le classi che vi potevano partecipare liberamente al fine di realizzare un giornalino scolastico suddiviso in varie sezioni. L'attività nei primi anni era parte integrante dall'orario scolastico con momenti ben specifici. Negli ultimi due anni, a fronte della riduzione oraria del tempo-scuola, il progetto ha subito una modifica adattandosi alle nuove esigenze. Si è così costituita una Redazione interamente "virtuale" grazie alla quale gli alunni di tutte le classi possono in qualsiasi momento interagire fra loro e con la rete attraverso il mini-portale, condividendo le proprie esperienze, gli elaborati prodotti o confrontandosi su diverse tematiche, sia didattiche che personali. I ragazzi diventano così non più semplici 'fruitori' della didattica ma 'attori' e protagonisti e, grazie alla interattività offerta dalle nuove tecnologie, contribuiscono al processo formativo in modo piacevole e coinvolgente. L'attività viene supportata dallo stesso team di insegnanti che ha dato vita al progetto.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2003
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
  • Motivare gli adolescenti a redigere un testo scritto (racconto, intervista, cronaca, pagina di diario, recensione, ecc.).
  • Permettere ai ragazzi di utilizzare le nuove tecnologie informatiche e l’uso consapevole di Internet, approfondendone le conoscenze mediante un approccio personale e creativo.
  • Favorire l'apprendimento con modalità di Cooperative Learning.
  • Presentare i contenuti didattici attraverso modalità originali e accattivanti.
  • Lavorare in gruppo e per interessi comuni.
  • Superare le barriere comunicative stimolando la comunicazione anche tra ragazzi di diverse fasce di età e con esperienze sociali e culturali diverse.
  • Sviluppare il rispetto per la diversità delle opinioni e dei punti di vista.
  • Abbattimento del 'digital divide', anche grazie all'uso di strumenti tecnologici 'assistivi' (es. lettore vocale per ipovedenti) e/o alternativi, come mobile phone, cellulari, Social Network.
I mezzi utilizzati per raggiungere questi obiettivi sono prioritariamente l'uso delle tecnologie multimediali (personal computer, iPod, Tablet, Internet) e, in qualche caso, l'utilizzo delle Lingue Straniere oggetto di studio (Inglese, Francese). Gran parte delle attività didattiche realizzate a scuola vengono documentate dagli stessi alunni sia attraverso reportage fotografici (fotocamere, cellulari, macchine digitali), sia attraverso interviste e articoli che vengono inseriti nel giornalino online. Altro mezzo fondamentale è il Cooperative Learning, la possibilità cioè di lavorare insieme con compiti ben delineati e raggiungere un comune obiettivo che permette di ampliare le proprie conoscenze. In questo modo i ragazzi realizzano inchieste, sondaggi, tabulazioni di dati, relazioni. Elementi di innovazione sono rappresentati da:
  • lettore 'vocale' per soggetti con disabilità visive.
  • accesso facilitato da dispositivi mobili e/o cellulari mediante specifica versione 'mobile' (http://talpaonline.wirenode.mobi )
  • condivisione dei contenuti attraverso Social Network (pagina specifica creata su Facebook).
  • traduttore simultaneo multilingue per agevolare la comprensione da parte di visitatori 'esteri'.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
  • Grazie alle potenzialità offerte dalla “rete” il progetto ha ottenuto una sempre più crescente visibilità che ha ampliato le possibilità di scambio e di confronto, sia con il mondo dei coetanei che con quello degli adulti.
  • Coinvolgimento e gratificazione dei giovani “reporters” che hanno un riscontro immediato delle loro produzioni.
  • In questi ultimi anni, in virtù del flusso migratorio, si è incrementato il numero di alunni provenienti da paesi extra-europei. Per loro 'La Talpa online' è stata una opportunità di facilitazione dell'inserimento nella realtà scolastica italiana e un'ulteriore occasione di ampliamento di conoscenza delle diverse culture per tutti.
  • Attraverso l'utilizzo coinvolgente delle tecnologie anche i ragazzi con difficoltà o disabilità hanno avuto modo di esprimere le proprie potenzialità.
  • Il progetto da diversi anni è stato selezionato da INDIRE come punto di riferimento per le attività di formazione e aggiornamento dei docenti, di vari ordini e grado.
  • Sono state coinvolte alcune classi della Scuola Primaria le quali, attraverso la consultazione del mini-portale, hanno potuto avvicinarsi ai temi dei ragazzi più grandi i quali, a loro volta, diventano “Tutor” attraverso la Peer Education.
  • Sono state avviate delle forme di collaborazione con Enti locali, quali la Biblioteca e il Comune con la promozione sia di iniziative, sia interne alla scuola (Consiglio Comunale dei Ragazzi, attività teatrali quali "La scuola adotta il bosco"), che, soprattutto, aperte al territorio (es. concorsi letterari e fotografici promossi dagli stessi alunni per i propri coetanei).
  • Grazie ad alcune iniziative, si sono sviluppati contatti e scambi con realtà scolastiche “estere” (GlobalDreamers, Israele - St. John's-Ravenscourt School, Winnipeg, Canada).
  • Al passo con la sempre più crescente diffusione dei Social Network e con l'intento di offrire un'ulteriore opportunità di visibilità e condivisione delle attività, è stata realizzata inoltre una pagina specifica su Facebook a cui tutti i registrati possono accedere. Ciò ha permesso un ulteriore incremento dei contatti soprattutto da parte dei giovani.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Al progetto prendono parte non solo gli alunni della scuola ma anche numerosi utenti 'esterni' i quali interagiscono attraverso la “rete” con interventi, e-mail, scambi, invio di articoli da pubblicare, partecipazione a sondaggi ed iniziative, commenti, valutazioni. L’affluenza media si è nel tempo incrementata grazie alla interazione con altre realtà scolastiche, docenti ed Enti esterni, attestandosi su una media di circa 2500-3000 contatti mensili.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Più di 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
auto-finanziamento, piccoli banner pubblicitari
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
09/2003
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
Dalla sua diffusione, molte scuole si sono ispirate al progetto per realizzare un proprio giornalino scolastico. Numerosi inoltre i contributi da parte di scuole e singoli docenti che hanno proposto scambi, attività, articoli o richiesto informazioni su come replicare il progetto.
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Gli utenti possono formarsi un’idea del mondo filtrato attraverso gli occhi degli adolescenti. Essi vengono informati non solo sulle attività che avvengono a scuola ma anche su argomenti che descrivono e raccontano i rapporti con gli amici, gli interessi legati all’età, le passioni degli adolescenti e, cosa più importante, possono interagire con loro attraverso Sondaggi, Test, giochi, commenti, inserimento di Annunci o esprimendo un’eventuale valutazione degli articoli o proponendo propri articoli da pubblicare.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
La scuola opera in un piccolo centro della pianura piemontese a vocazione prevalentemente agricola. Essa accoglie ragazzi provenienti da piccole frazioni dislocate sul territorio e funge da unico reale punto di aggregazione in un contesto privo di altre strutture culturali e/o ricreative per i giovani. Molti di questi ragazzi non hanno occasione di un valido arricchimento culturale e confronto fra pari. Con queste iniziative, di cui la scuola si fa promotrice, essa offre ai ragazzi l'opportunità di prendere contatto con realtà a loro spesso del tutto sconosciute e di interagire con soggetti provenienti da ambienti o culture diverse. Anche se molti ragazzi possiedono ormai un proprio Personal Computer o un cellulare, spesso però non ne fanno un uso del tutto consapevole. L'ostacolo maggiore quindi è stato quello di far prendere loro coscienza di nuove opportunità nell'utilizzo degli strumenti informatici, non solo per il divertimento fine a se stesso ma anche per la formazione personale e la condivisione con gli altri.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
- Potenziare le opportunità di scambio con altre scuole, sia italiane che estere. - Attraverso la diffusione delle Lavagne Multimediali, predisporre lezioni che siano facilmente fruibili attraverso 'La Talpa online', anche in versioni facilitate per alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento. - Favorire, attraverso la 'rete', il supporto alla didattica per alunni bisognosi di terapie ospedaliere o 'domiciliari'.

La mia impresa in un e-book

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Italia, Pontedera, Toscana
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Istituto Statale Tecnico Commerciale e per Geometri (ITCG) “E. Fermi”
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
www.lamiaimpresainunebook.jimdo.com
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Gli studenti hanno incontrato la realtà aziendale locale raccogliendo informazioni durante le visite in azienda, sotto forma di testo scritto, foto e video, e riportandole in un e-book, prodotto sul sito www.myebook.com. in modo quasi autonomo e auto organizzato, utilizzando anche la lingua inglese.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
La mia Impresa in un E-Book è un percorso didattico interdisciplinare che ha coinvolto gli studenti di una classe I, settore economico, nell’a.s. 2010/11. E’ stato condiviso dall’intero Consiglio di classe, convinto che un’attività laboratoriale interdisciplinare avrebbe rinforzato la scelta fatta dagli studenti all’atto dell’iscrizione e sollecitato in loro curiosità, creatività e motivazione all’apprendimento, in coerenza con le indicazioni metodologiche didattiche delle Linee Guida per il passaggio al nuovo ordinamento (D.P.R. 15/03/2010, art. 8): didattica per competenze e didattica laboratoriale, apprendimento collaborativo, lavorare per progetti. Durante tale percorso, gli studenti, in piccoli gruppi, hanno visitato alcune aziende del territorio e hanno intervistato gli imprenditori al fine di comprendere le modalità di funzionamento delle stesse, gli aspetti organizzativi, la storia e le prospettive future. La visita è stata preceduta da una fase di riflessione e di acquisizione di un bagaglio minimo di conoscenze in ambito economico, aziendale e giuridico, necessario per stimolare negli studenti curiosità e nuovo apprendimento. Durante tale fase è stato prodotto un questionario che è servito da guida all’intervista durante la visita in azienda. Successivamente ciascun gruppo ha rielaborato le informazioni raccolte riguardanti la propria azienda e le ha sistematizzate secondo un indice ragionato. Le ha infine riportate, sotto forma di testo scritto, foto e video, in un e-book prodotto sul sito www.myebook.com. Il percorso si è concluso con un evento pubblico in cui i sei gruppi di studenti hanno presentato a colleghi, docenti, genitori e imprenditori gli e-book realizzati. L’esperienza ha avuto dal MIUR il riconoscimento di buona pratica ed è stato inserito nell'archivio GOLD dell’Indire. Il sito www.lamiaimpresainunebook.jimdo.com è stato visitato da molti docenti che hanno dichiarato di voler ripetere l’esperienza con i propri studenti.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
03/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Docenti · Orientarsi a considerare i contenuti disciplinari come parte di un sapere unitario 4 · Favorire l’emergere di attitudini personali da valorizzare · Favorire la conoscenza del territorio nelle sue specificità economiche, sociali e ambientali · Conoscere gli alunni come “persone” osservandoli anche in contesti non “istituzionali” per cogliere punti di forza da valorizzare e punti di debolezza da riorientare · Condividere contenuti, strumenti e metodi per un apprendimento transdisciplinare · Sperimentare insieme le metodologie del problem solving, learning by doing, apprendimento cooperativo Studenti · Acquisire un modello di riferimento per lo studio successivo dell’azienda e del territorio · Riconoscere il ruolo degli stakeholder nelle scelte di una organizzazione, le loro aspettative e le modalità per contemperarle · Acquisire consapevolezza delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui sono applicate · Operare con applicativi che permettono la definizione della struttura di un testo e la realizzazione di testi multimediali · Utilizzare e produrre testi di differenti formati, tipologie e complessità, anche di tipo multimediale · Acquisire le tecniche di base per una efficace comunicazione in pubblico La didattica per progetti comporta l’utilizzo delle metodologie più attive e formative: l’apprendimento per scoperta, collaborativo, il learning by doing e il problem solving. Essa avvicina lo studente a un problema complesso che difficilmente può essere linearizzato con un “prima” e un “dopo” come spesso avviene nella didattica tradizionale. La realizzazione di un progetto non banale e di lunga durata è in grado di attivare e sviluppare competenze e abilità elevate. Lo studente si è confrontato con i compagni e il docente per inquadrare il problema nelle sue linee generali ed è stato stimolato a cercare le soluzioni dando un senso ai contenuti e agli strumenti che gli venivano proposti o che sono stati rintracciati autonomamente.
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Gli studenti hanno imparato a collaborare in modo più costruttivo, riuscendo a superare talvolta problemi di “insofferenza” reciproca. Hanno sviluppato competenze comunicative scritte e orali difficilmente riscontrabili in classi parallele non coinvolte in esperienza simili. Ma soprattutto è aumentata in tutti una fortissima motivazione all’apprendimento e un grande desiderio di proseguire con esperienze analoghe. Tale motivazione è servita da traino anche per lo studio delle discipline meno coinvolte nell’esperienza con un miglioramento diffuso del profitto. Il minor tasso di insuccesso scolastico, rilevato in questa classe prima rispetto alle altre prime dell’Istituto, è sicuramente da ascrivere al progetto. Nell’a.s. 2011/12 molti studenti della classe hanno collaborato all’orientamento rivolto agli studenti delle scuole medie con il laboratorio didattico “Il mio e-book in quattro click”. A soli 15 anni gli studenti hanno acquisito un quadro generale del funzionamento di un’azienda che agevolerà notevolmente il loro apprendimento successivo perché gran parte delle conoscenze future saranno efficacemente collocate in una rete, a maglie larghe, ma esaustiva e pienamente consapevole. I docenti hanno valutato il processo di apprendimento negli aspetti comportamentali, cognitivi (capacità di partecipazione attiva, disponibilità al confronto, assunzione di decisioni e responsabilità, autonomia, ascolto attivo e consapevole, utilizzo delle tecnologie, relazionare in modo corretto ecc.) e disciplinari. Il prodotto è stato valutato durante la presentazione pubblica conclusiva del percorso anche sulla base delle osservazioni espresse dai partecipanti all’evento. In un diario di bordo personale gli studenti hanno inoltre autocertificato i compiti svolti, e autovalutato l’esperienza, rilevando punti di forza e di debolezza ed esprimendo alcune considerazioni sui cambiamenti positivi che essa ha prodotto sul loro modo di essere e sulle proprie competenze e autostima.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Nel 2011 ha coinvolto 30 studenti, 4 docenti, la dirigenza, 6 imprese e la comunità locale a cui è stato presentato. Nel 2012 gli ebook sono stati utilizzati durante l’orientamento e come risorse didattiche in 5 classi I e II. Come buona pratica GOLD il sito web ha avuto negli ultimi 2 mesi circa 200 visite da docenti di diverse regioni d’Italia. Il percorso è parte integrante della proposta didattica di Econ. aziendale per le scuole della rete BookinProgress (Maiorana-Br).
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Meno di 1 anno
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
La scuola ha riconosciuto un compenso di circa 200 euro ai docenti impegnati nel progetto
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
è già stato replicato nell’ITCG Fermi in altre 2 classi prime con alcuni adattamenti (invece dell’ebook gli studenti hanno realizzato dei video e presentazioni in PPT).
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
I docenti possono imparare che è importante dare obiettivi “autentici” di lavoro e di apprendimento agli studenti che così possono sperimentare e misurarsi in termini di autonomia, organizzazione, creatività, capacità di lavorare in gruppo, di competenza comunicativa a vari livelli, di utilizzo delle tecnologie per un uso condiviso, non solo di comunicazione, ma per la realizzazione di un progetto complesso.
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
I 6 gruppi si sono distribuiti autonomamente i compiti; il successo del laboratorio dipendeva dall’impegno individuale ma soprattutto dalla efficacia del lavoro di gruppo. Gli studenti dei singoli gruppi risiedono in Comuni anche lontani e non sempre hanno la possibilità di fermarsi a scuola per lavorare insieme. Per ovviare a questo problema, che poteva essere un ostacolo insormontabile, i docenti hanno proposto l’utilizzo di strumenti utili per il lavoro a distanza. In breve tutti gli alunni sono diventati utilizzatori intelligenti di Skype, anche nelle funzioni della condivisione dello schermo, di Google docs e della più tradizionale posta elettronica, strumenti utilizzati anche per lo scambio di informazioni e materiali con i docenti, il tutto supportato dall’utilizzo regolare della piattaforma e-learning Claroline. L’organizzazione logistica delle visite in azienda è stata risolta grazie al coinvolgimento dei genitori degli alunni che si sono occupati di accompagnarli e riprenderli
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Favorire la diffusione del mobile-learning sperimentando con il Consiglio di una classe I la progettazione e implementazione di una didattica legata all’uso di strumenti digitali, che preveda che gli studenti utilizzino abitualmente in classe e a casa strumenti digitali per il loro percorso formativo e che i docenti si avvalgano abitualmente di strumenti digitali per supportare il processo di insegnamento e apprendimento. Prevediamo di dotare gli studenti di dispositivi mobili per raccogliere le osservazioni dell’ambiente di riferimento, rielaborare le conoscenze acquisite e produrre risorse didattiche aperte condivisibili (principalmente e-book). Le risorse finanziarie necessarie saranno messe a disposizione dalla scuola e dagli enti locali.

Classdojo

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Roma, Lazio
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Scuola secondaria di I grado “G. G. Belli”
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http://www.classdojo.com/
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Classdojo è una piattaforma on line che documenta e monitora i comportamenti positivi (da incoraggiare) e negativi (da scoraggiare) degli studenti, con la loro collaborazione e consapevolezza.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il progetto vuole promuovere l’uso del software “Classdojo”, una delle risorse free del pacchetto di software utilizzabili con “Google for education” per migliorare i comportamenti degli studenti, promuovere l’autovalutazione, lavorare con stile cooperativo. Il software permette la creazione di una classe virtuale, nella quale ogni studente ha un suo avatar, rappresentato da un mostriciattolo peloso. Il docente sceglie quali comportamenti positivi promuovere e quali comportamenti scoraggiare. Ad ognuno dei comportamenti abbina una icona. Le icone dei comportamenti negativi hanno disegni bianchi su fondo rosso. Secondo scadenze prestabilite (giornaliere, settimanali…) il docente, insieme alla classe e con il contributo degli studenti, attribuirà all’avatar di ciascun allievo dei comportamenti positivi o negativi, che corrispondono a quelli tenuti dai ragazzi nell’intervallo di tempo analizzato: l’assegnazione avverrà in classe con l’ausilio della Lim, e la presenza e la partecipazione attiva degli studenti. Ogni volta che viene assegnato un comportamento positivo il sistema attribuisce un punto. Se il comportamento è negativo, viene invece tolto un punto. Man mano che si va avanti accanto ad ogni avatar potranno essere visualizzati il totale dei punteggi oppure il parziale. Il sistema crea un report digitale per ciascuno studente e rappresenta con un diagramma ad anello l’esito ottenuto. Al centro dell’aerogramma viene registrata la percentuale dei comportamenti positivi e nell’anello la tipologia di comportamenti tenuti dallo studente con la relativa percentuale di occorrenza nell’arco temporale scelto. I settori dell’anello sono di colore rosso per i comportamenti negativi (con il dettaglio dei comportamenti attribuiti, sia positivi che negativi) e verde per i comportamenti positivi. Tale report può essere spedito alla famiglia per email e il docente può accompagnare l’invio con dei commenti personalizzati. Esiste anche un report della classe che restituisce una fotografia dell’andamento del comportamento dell’intero gruppo. Gli esiti raggiunti dai ragazzi possono essere ancorati al raggiungimento di obiettivi personali o collettivi, tesi a promuovere nuovi comportamenti positivi e a rafforzare la cooperazione in classe
Da quando è funzionante il vostro progetto?
12/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
utilizzare la Lim in aula, come strumento sociale e condiviso, per favorire il miglioramento dei comportamenti personali e collettivi della classe -lavorare in modalità cooperativa -autovalutare i propri comportamenti, riflettendo sulle strategie per migliorare l’autocontrollo -Stabilire comportamenti positivi da incoraggiare e negativi da scoraggiare, insieme alla classe. Verificare come osservarli e come aiutare gli studenti a prevenire gli atteggiamenti poco rispettosi delle regole condivise -Sperimentare le conseguenze dei comportamenti positivi e negativi -Aiutare gli studenti a comprendere che i comportamenti positivi possono migliorare la vita di tutti, non solo la propria -Comunicare alle famiglie, in modo più efficace e sereno, l’andamento dei comportamenti dei loro figli in aula e provare a condividere con loro strategie per migliorare o premiare -Promuovere l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, con disturbi specifici di apprendimento e con diverse abilità Mezzi usati - Il cooperative learning sia in aula che nello spazio web, perché imparino anche dai loro compagni e in modo condiviso; - Lim - Sistemi tradizionali (proiettore, pacchetto office, griglie cartacee) - Software “classdojo” e relativa piattaforma di report - Eventuali altri strumenti di “Google for education”(registro elettronico, piattaforma per compiti a casa…) - L’innovazione consiste nell’uso autonomo e responsabile che si fa del web e delle sue risorse
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
1. I ragazzi hanno migliorato i loro comportamenti, riconoscendo quelli da evitare e valorizzando quelli costruttivi e cooperativi 2. Condividono i risultati con la classe, imparando a descrivere quello che vedono negli altri e in loro stessi e cercando strategie personali per ottenere un successo anche nel comportamento 3. Ci sono macro obiettivi e micro obiettivi che suscitano grande interesse negli studenti e valorizzano le attività d’aula e le attività cooperative 4. Le tecnologie vengono usate anche per comunicare gli esiti ai genitori
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Tutta la classe interagisce. Ciascuno può controllare la percentuale dei propri comportamenti positivi, accedendo alla propria pagina classdojo con una password personale, ma non può naturalmente intervenire se non per costruire e personalizzare il suo avatar. Da poco tempo si possono anche registrare le assenze e le presenze in aula, usando gli avatar.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
12/2011
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Si impara a dialogare con gli studenti per riflettere sul loro atteggiamento a scuola e sui comportamenti da valorizzare o da scoraggiare. Si coniugano la tecnologia e la valutazione, in un clima collaborativo e sereno
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Risulta ancora difficile riuscire a coinvolgere i colleghi docenti: molti non ritengono di avere le competenze necessarie per gestire spazi on line condivisi con gli studenti oppure lo ritengono troppo oneroso per il tempo che ci si deve dedicare…
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Primo obiettivo: intensificare la collaborazione con le famiglie, perché aiutino I ragazzi a modificare I comportamenti anche a casa. Secondo obiettivo: riuscire a coinvolgere più docenti possibili per avere un autentico esperimento di condivisione a 360° Terzo obiettivo: perfezionare le strategie di autocorrezione dei comportamenti non corretti.

“Gemeinsam auf dem Weg von Rom nach Göttingen” - Blog didattico: lo scambio scolastico Roma-Göttingen

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Roma/Lazio
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Scuola Secondaria di primo grado “Giuseppe Gioachino Belli”
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http://montessorischulegoettingen.wordpress.com/
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Il blog dello scambio è una piattaforma di preparazione, realizzazione e condivisione di un’esperienza di apprendimento e di incontro con la cultura del paese di cui si studia la lingua
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Lo scambio scolastico presenta un’opportunità per i giovani di acquisire e mettere in pratica le competenze complesse richieste dalla società della conoscenza. Lo scambio è un’ esperienza fondamentale nella crescita dei ragazzi di oggi in quanto esso permette di conoscere il modello europeo di società multilingue e multiculturale. Nel corso dell’anno scolastico 2010 / 2011 la scuola viene contattata dalla Scuola Montesssori di Göttingen in Bassa Sassonia, dove viene offerto l’insegnamento della lingua italiana, ed inizia uno scambio epistolare/elettronico con la classe 2B. La conoscenza reciproca, tramite descrizioni ed invio di materiali, porta alla nascita di un’amicizia tra i ragazzi delle due scuole e alla preparazione dell’incontro di febbraio e di marzo 2012, rispettivamente a Göttingen ed a Roma. La posta elettronica ha svolto nella prima fase del progetto un ruolo importante di supporto e completamento dell’attività di apprendimento linguistico, costituendo un mezzo molto efficace di comunicazione interpersonale autentica. L’inizio del lavoro si è concentrato sulla conoscenza dei ragazzi e della scuola, per procedere successivamente alla presentazione della propria città, attraverso l’invio di prodotti realizzati in classe (cartelloni, foto, cds, presentazioni powerpoint, ecc.) Con l’inizio del nuovo anno scolastico 2011/2012 la classe 3B prosegue il progetto di scambio, dando spazio alla nuova esperienza di confronto con una nuova realtà ed un nuovo contesto culturale. Utilizza come punto di incontro e di trasmissione il blog didattico, strumento che rafforza il gruppo e contribuisce a creare una giusta dimensione di lavoro, condivisibile dall’intero gruppo classe. Il blog, ambiente virtuale di apprendimento, diventa un luogo di incontro dove usare la lingua tedesca per informare ed essere informati, per pubblicare, per discutere e condividere esperienze, per organizzare percorsi di apprendimento e/o attività, per commentare, per interagire con i nuovi compagni, le loro famiglie e gli insegnanti. Questo blog sullo scambio ha dato l’opportunità di un arricchimento culturale, linguistico ed affettivo ed ha trasmesso la consapevolezza che viviamo in un’Europa unità, multilinguistica e multiculturale.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
01/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Gli obiettivi del progetto: • abolire le inibizioni e le paure nei confronti della lingua tedesca • usare la lingua tedesca in una situazione comunicativa reale, al di fuori dello spazio della classe e acquisirne padronanza • essere consapevoli di essere fruitori e produttori di messaggi • essere in grado di trasferire delle conoscenze acquisite in un determinato ambito in altri contesti di apprendimento • essere in grado di esprimersi, dichiarando opinioni e desideri ma anche bisogni, sentimenti ed emozioni • essere in grado di mettersi in relazione con gli altri, coetanei e adulti • essere capaci di agire in un quadro d’insieme, in un contesto ampio dove necessitano ascolto, collaborazione, condivisione, avvicinandosi agli altri con l’intenzione di capirli • trasmettere il senso di cittadinanza europea • collaborare al lavoro in comune tra le due scuole Mezzi usati per raggiungere gli obiettivi nella didattica di classe e nel web: • educazione al lavoro di gruppo a) per favorire il dialogo b) per valorizzare le responsabilità individuali e la solidarietà c) per facilitare le decisioni collettive ed il confronto delle idee d) per mettere in comune capacità, interessi e competenze • clima relazionale che crei a) un’atmosfera di collaborazione b) una suddivisione dei compiti e delle responsabilità c) una flessibilità che tenga conto delle esigenze e della struttura cognitiva, metacognitiva ed affettiva del discente d) utilizzo di tecniche e supporti che aiutino l’alunno ad acquisire rispetto per il proprio patrimonio culturale e per quello di un altro Paese della Comunità Europea, allo scopo di favorire il senso civico e il rispetto delle regole della convivenza; • autovalutazione a) per riflettere e controllare come si apprende b) per far prendere coscienza delle proprie capacità e potenzialità c) per valutare il proprio percorso, individuando i limiti ed i punti di forza e per lavorare di conseguenza con l’ottica del miglioramento delle proprie prestazioni d) per favorire l’interdipendenza positiva L’innovazione consiste a) nella ridefinizione della progettazione didattica (anche digitale) b) nel formare e portare al successo ogni studente c) nel valorizzare le diversità esistenti fra i discenti d) nel rendere possibile il piacere della scoperta del sapere ed il piacere di condividere con altri la fatica del progredire
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
I risultati raggiunti dal progetto a) Realizzazione dello scambio di classe in condizioni di reciprocità: soggiorno settimanale a Göttingen nel mese di febbraio 2012 e visita a Roma da parte degli amici tedeschi nel mese di marzo 2012. b) Le due scuole hanno organizzato e realizzato un progetto didattico linguistico e musicale sul tema “La primavera” – “Der Frühling” . c) Acquisizione di una diretta conoscenza della realtà sociale dei due paesi mediante lo scambio reciproco di ospitalità e la condivisione della quotidianità. d) Acquisizione di una diretta conoscenza del sistema scolastico dei due paesi attraverso la visita e la frequenza da parte degli alunni della scuola ospitante. e) Realizzazione di una serata concerto in comune a Göttingen ed a Roma. I criteri di valutazione a) Motivazione e curiosità b) Partecipazione c) Costruzione della conoscenza d) Scambio di informazioni e utilizzo dei media e) Interazione in classe e nel web f) Socializzazione online
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Da gennaio 2012 ad oggi il sito del blog è stato visitato 3.155 volte
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 3 a 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
10/2011
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
a) Tenere un blog di classe b) Trasformare il lavoro di un gruppo in un’esperienza condivisibile dall’intera classe c) Sfruttare l’interattività che è insita in questo nuovo strumento di comunicazione d) Realizzare prodotti editoriali e multimediali
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Uso del tablet, in comodato alla scuola, da parte di tutti gli alunni della classe con adeguata rete di connessione senza fili, per offrire ai ragazzi la possibilità di sviluppare le competenze digitali necessarie per realizzare le proprie idee e per risolvere i problemi insieme agli altri in ambito personale ed interculturale.

"TI RACCONTO IN...LIM"

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
MARANO DI NAPOLI - CAMPANIA
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
1° CIRCOLO DIDATTICO DI MARANO DI NAPOLI "D. AMANZIO"
Tipo dell'organizzazione: 
School
Specificare: 
SCUOLA PRIMARIA
Sito Web
http://tiraccontoinlim.blogspot.it/
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
“Sviluppare competenze costruendo le proprie conoscenze”
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Avendo come finalità l' affinare le competenze linguistiche e comunicative attraverso l’uso delle ICT e della LIM, con questa attività si è inteso affrontare il tema del racconto breve del genere “fantastico” e la sua trasformazione in fumetto. Un lavoro svolto da un gruppo di 18 ragazzi delle classi Quarte del circolo, attraverso il Blog creato per loro, http://tiraccontoinlim.blogspot.it/ dove l'apporto delle ICT, della LIM e del web 2.0 è ampliamente evidenziato. L’idea è nata all’interno del progetto “ AREE A RISCHIO” pensando di dare l’opportunità di un potenziamento in Italiano attraverso la LIM e le nuove tecnologie,visto che quest’anno siamo riusciti, come scuola, attraverso i FESR ad allestire laboratori e qualche aula con supporti multimediali. Consapevoli che le ICT hanno un’importanza notevole della didattica di oggi, ma che l’innovazione deve essere supportata, o meglio, caratterizzata da una metodologia che coinvolga e motivi l’apprendimento degli alunni stessi, specie in un’area, come quella in cui si trova l’istituto, a forte rischio immigratorio e con grandi disagi, la docente Anna Di Palma che ha elaborato e portato avanti il progetto, ha voluto sperimentare una didattica “enattiva” che attraverso il fare e il “lasciar fare” potesse permettere agli alunni di costruire le proprie conoscenze. Gli alunni hanno lavorato in gruppi di 4 o 5, in cooperative learning, in cui ciascuno aveva un ruolo ben definito: “l’annotatore/relatore, il disegnatore, lo scrittore, il lettore, con l’ausilio delle nuove tecnologie e principalmente della LIM: hanno iniziato con una “webquest”, una ricerca guidata su Internet di racconti, li hanno letti, ne hanno scelto uno per ciascun gruppo realizzando uno storyboard. Nella seconda parte del percorso che ha avuto, complessivamente, una durata di 40 ore, gli alunni, partendo dalla scelta di un nuovo racconto , dopo averne elaborato la sceneggiatura lo hanno trasformato in un "fumetto digitale"e inserito nel Blog e sul sito della scuola. Grande è stata anche la partecipazione dei genitori i quali durante un incontro hanno svolto delle attività con i ragazzi stessi! La possibilità di condividere in rete i propri lavori, le impressioni, la meta riflessione sul proprio operato, e soprattutto la gioia di realizzare un lavoro ben fatto, ha fatto sì che i ragazzi apprendessero elementi nuovi e consolidassero le loro conoscenze in un’atmosfera serena dove anche la curiosità scaturita nel voler vedere i lavori degli altri gruppi, li ha resi protagonisti in tutto il percorso.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
12/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
OBIETTIVI SPECIFICI: Saper effettuare una “webquest” Saper leggere velocemente comprendendo il significato del testo Saper individuare le caratteristiche di un racconto Saper individuare le caratteristiche di un fumetto Saper riprodurre graficamente un testo Saper redigere un diario delle attività Conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazione, stesura e revisione del testo a partire dall’analisi del compito di scrittura: servirsi di strumenti per la raccolta e l’organizzazione delle idee (liste di argomenti, mappe, scalette); utilizzare criteri e strumenti per la revisione del testo in vista della stesura definitiva; rispettare le convenzioni grafiche: utilizzo dello spazio, rispetto dei margini, titolazione, impaginazione. Scrivere testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale Scrivere testi dotati di coerenza e organizzati in parti equilibrate fra loro. Scrivere sintesi (lineari e non-lineari, ad esempio sotto forma di schemi) di testi letti e ascoltati e saperle poi riutilizzare per i propri scopi Scrivere testi utilizzando programmi di videoscrittura e curando l’impostazione grafica e concettuale. Saper suddividere il testo in scene. Saper “tradurre” una storia in fumetto Saper realizzare un fumetto in digitale Il brainstorming iniziale per introdurre gli argomenti, e la strutturazione di mappe usando in particolare https://bubbl.us/ , ha fatto sì che ogni volta i ragazzi si incuriosissero e volessero provare i nuovi strumenti imparando a “processare i loro automatismi tecnologici” La lettura veloce è risultata divertente, in quanto, ogni lettore all’interno del proprio gruppo era cronometrato e a turno dovevano leggere quanti più racconti possibili per poter poi scegliere quello che più piaceva al gruppo stesso. Gli elementi di un racconto sono stati evidenziati, discussi alla LIM e ciascun gruppo ha elaborato quella che è stata chiamata la “mappa nel mezzo”: un argomento centrale intorno a cui ruotavano i personaggi, il luogo, il tempo, le metafore, la morale… La riflessione linguistica è stata affrontata all’interno dei loro stessi lavori di sintesi che sono stati fatti sia sotto forma di “riassunto”, sia suddividendo il racconto in scene, sia riprendendo i post dei ragazzi sul blog, laddove comparivano errori di ortografia, sintassi… Si è fatto uso del software autore della LIM (in particolare le funzioni: «avvia browser Internet», «cattura immagine parziale», «testo», «penna», «evidenziatore», «forme», «pagina con griglia», tendina, spotlight). Utilizzo del web per ricerche e approfondimenti sulla tipologia dei racconti e sull’origine, l’evoluzione e la grammatica del fumetto. Utilizzo di http://www.toondoo.com/ per la “costruzione dei fumetti” derivanti dai racconti scelti da ciascun gruppo. Sul sito stesso, trasformazione in fumetto digitale: http://www.toondoo.com//ViewBook.toon?bookid=384857 http://www.toondoo.com//ViewBook.toon?bookid=384860#bottom http://www.toondoo.com//ViewBook.toon?bookid=384862 http://www.toondoo.com//ViewBook.toon?bookid=384854
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Il progetto “Ti racconto in…LIM” ha visto il coinvolgimento di 18 alunni delle classi quarte A/B/C/D del plesso Amanzio: 5 alunni della sez. A, 3 alunni della quarta B, 5 alunni della sez. C, 5 alunni della sez. D. Il gruppo si è rivelato piuttosto eterogeneo, con alunni già in possesso delle abilità linguistiche di base, altri con prerequisiti appena sufficienti. Nonostante ciò, l’utilizzo delle nuove tecnologie, unito a una didattica cooperativa, ha fatto sì che i bambini diventassero sempre più ‘co-costruttori’ delle proprie conoscenze, favorendo più canali di apprendimento, evitando e compensando le debolezze individuali. La semplicità non è stato certamente un tratto distintivo di un tale approccio metodologico-didattico, ma è proprio la complessità a far sì che lo sforzo sia maggiore, con risultati certamente migliori. Dai test d’ingresso, a quelli intermedi, fino alla verifica finale, ai quali sono da aggiungere i testi dei racconti elaborati dagli alunni, si sono potuti evidenziare progressi sia nell’esposizione orale, sia nella comprensione dei testi letti, ed in particolare una maggiore capacità di ricavare informazioni anche attraverso inferenze
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
I genitori degli alunni coinvolti sono quelli che maggiormente hanno seguito e partecipato anche attraverso interventi nel blog
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Meno di 1 anno
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
PROGETTO “AREE A RISCHIO" AUT. MIUR PROT. N° AOODRCA R. U. 412 DEL 16/01/2012
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
No
Quando prevedete che diventi autosufficiente?: 
10/2014
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Sicuramente si può provare a sperimentare il web 2.0 come strategia per motivare i ragazzi allo studio, alla lettura, alla scrittura. Inoltre si ha la possibilità di lavorare su testi diversi, di dare l’opportunità ai ragazzi di “produrre” e condividere con gli altri il proprio lavoro. N.B. Poiché il sistema mi dice che il file di presentazione è troppo pesante, l'ho inserito su DROPOBOX: https://www.dropbox.com/s/90290ygssd444m7/TI%20RACCONTO%20IN%20...LIM%20-%20ANNA%20DI%20PALMA.ppsx
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Non ci sono stati molti ostacoli da affrontare, in quanto sia i ragazzi che i genitori erano entusiasti della loro partecipazione al progetto.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Vorremmo che il progetto si estendesse anche ad altre classi, sperimentandolo anche con alunni in difficoltà. In particolare condurre i ragazzi ad elaborare un Digital Storytelling, lavorando anche (o soprattutto) sulle loro emozioni, condividendole con gli altri e così facendo accrescere il loro bagaglio, non solo culturale e interculturale, ma scoprire che il crescere è “un’avventura” e che farlo insieme è meglio! Occorrerebbe avere delle aule attrezzate con LIM e tablet in quanto, sebbene la scuola sia ora fornita di 2 laboratori multimediali, il poter lavorare in questo modo in classe, senza doversi spostare, abituerebbe alunni e insegnanti ad un tipo di didattica che non solo si avvicina al mondo dei ragazzi, ma che diventa sempre più personalizzata, permettendo così un passaggio graduale e consapevole dalle “conoscenze alle competenze

Percorso Soave

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Istituto Comprensivo don Milani di Latina, scuola capofila + le scuole in rete, in ospedale e non di diverse città e regioni italiane: - [Calabria] Ist. Tecnico Statale per il Settore Economico "Raffaele Piria", Reggio Calabria - [Lazio] Scuola dell'Infanzia Istituto Comprensivo "Don Milani" di Latina - [Lazio] Scuola primaria Istituto Comprensivo "Don Milani" di Latina - [Lazio] Scuola secondaria primo grado Istituto Comprensivo "Don Milani" di Latina - [Lazio] Liceo Artistico Statale di Latina - [Lombardia] Scuola in ospedale Niguarda di Milano - [Lombardia] Scuola in ospedale San Carlo di Milano - [Liguria] Scuola dell'Infanzia Gaslini, Genova * reparti: Malattie Infettive Neurochirurgia - [Liguria] Scuola dell'Infanzia 3° circolo di Sanremo - [Liguria] Scuola di Robotica - [Piemonte] Scuola Primaria Istituto Comprensivo di Govone - Priocca (CN) - [Puglia] Scuola dell'Infanzia Istituto Comprensivo Accadia (FG) - [Sardegna] Scuola primaria 1° circolo di Sassari - [Toscana] Istituto Comprensivo Centro Storico - Pestalozzi Firenze
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
scuola
Tipo dell'organizzazione: 
Public Institution
Sito Web
http://blog.edidablog.it/blogs/index.php?blog=87 - http://blog.edidablog.it/edidablog/segnidisegni/ - http://blog.edidablog.it/edidablog/segnidisegni/2012/09/02/documentazione-on-line-del-percorso-soave-dal-2005-al-2009/ - http://blog.edidablog.it/edidablog/segnidisegni/2012/09/02/documentazione-on-line-di-soave-kids-dal-2006-al-2012/
Tipo di progetto
Educazione fino a 10 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Progetto in rete per educare alla solidarietà attraverso il dialogo e lo scambio di esperienze con bambini in ospedale
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
Il "Percorso Soave" trae origine nell'anno scolastico 2002/03 da "I Folletti nella rete", esperienza didattica a distanza tra scuole [quella di Latina e quella di Soave]. Col tempo al progetto si sono aggiunte scuole di diverso ordine e grado, in ospedale e non; le attività hanno coinvolto principalmente bambine/i – ragazze/i della scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado, anche attraverso pensieri per Mario Lodi, invenzioni e condivisione di storie. Scuole italiane hanno dunque cominciato a co-costruire in forma collaborativa attività e momenti di gioco-apprendimento, utilizzando un po' tutti i mezzi di comunicazione, da quelli tradizionali a quelli piu' "sofisticati" offerti alle ICT. Il filo conduttore, oltre ad essere rappresentato da "soggetti fantastici" (i folletti), dai racconti e dalla condivisione di storie, prevede la co-scrittura di blog "Soave Kids" http://blog.edidablog.it/blogs//index.php?blog=87 [ambiente istituzionale legato al progetto MIUR Web-X] L'idea del progetto è quella di congiungere, attraverso una rubrica delle storie inventate, scritte e illustrate da bambini vicini e lontani, anche gli adulti, dando loro la possibilità di comunicare con bambine/i e di lasciare qualche piccolo racconto, pensiero, messaggio... stabilendo così una ricca corrispondenza tra le varie scuole della rete. Si parla del percorso Soave nel numero 6 di Form@re del 2006 http://formare.erickson.it/wordpress/it/2006/percorso-soave-scuole-in-rete-creativa-e-co-costruttiva/ - in passato il progetto e’ anche stato citato come esempio di best practice in "Vivitibene - benesserestudente" all’interno di Tecnologie Amiche [rif. Miur]
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2002
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
 imparare a confrontare le proprie idee con quelle degli altri per decidere insieme;  individuare i bisogni propri e quelli del gruppo;  assumere una cultura della partecipazione, della vigilanza e della responsabilità nei confronti della comunità;  promuovere relazioni interpersonali positive per educare alla socialità, allo star bene insieme e alla solidarietà verso i soggetti in difficoltà ed il prossimo in generale  coinvolgere in modo attivo gli alunni delle scuole nell’attività di promozione della donazione mediante interventi volti a realizzare materiale [disegni, storie, manufatti artistici]  comprendere il valore e la necessità delle norme/regole per l’organizzazione della vita sociale;  promuovere negli adulti un ascolto attento delle proposte/risposte di bambine/i – ragazze/i e favorire il dialogo reciproco;  costruire una comunità attenta e sensibile coinvolgendo anche, ove possibile, le famiglie;  utilizzare in forma corretta e creativa le TIC
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
Creazione e consolidamento di reti di collaborazione, cooperazione e condivisione oltre che di una comunità educante. Molte delle scuole coinvolte nel progetto hanno usato al loro interno questionari di gradimento e schede di autovalutazione
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Tutti quelli che fanno parte della rete di scuole [DOCENTI e Studenti delle scuole in rete, in ospedale e non di diverse città e regioni italiane]
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Più di 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Specificare: 
nessun finanziamento
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
09/2002
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
piu’ che replicato, si è esteso e sviluppato aggiungendo nella rete altre scuole e compagne/i di viaggio
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Che la condivisione e collaborazione a distanza è possibile anche bambine/i ragazze/i in ospedale in modo da proseguire i propri percorsi di apprendimento, studio, collaborazione
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Dato che tutto si è svolto sulla base della volontà di co-costruire e condividere da parte dei vari soggetti coinvolti, oltre che nel rispetto di ciascuna componente, non rileviamo ostacoli o difficoltà. Ne è la dimostrazione il fatto che da 10 anni il progetto continua ad avere vita.
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Con il nuovo anno scolastico la documentazione del progetto si sposterà qui http://blog.edidablog.it/edidablog/segnidisegni/ ovvero sempre all’interno dell’ambiente messo a disposizione dal MIUR per il progetto Edidablog – web–X poiché la vecchia piattaforma è stata chiusa dal miur in favore dell’implementazione di una nuova piattaforma maggiormente affidabile che potrà fornire nuove e migliori funzionalità.

la cooperazione su wikipage

Paese, Città/Regione
Paese: 
Italy
Città/Regione: 
Roma, Lazio
Organizzazione
Nome dell'organizzazione: 
Scuola secondaria di I grado “G. G. Belli”
Tipo dell'organizzazione: 
School
Sito Web
http://sezionei.wikispaces.com
Tipo di progetto
Educazione da 11 a 15 anni
Descrizione del progetto
Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri): 
Lavorare in uno spazio condiviso e collaborativo on line, che cresce con la classe e ne documenta il lavoro. Studenti e docenti insieme
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri): 
La pagina wiki è uno spazio online creato per gli studenti della classe e costruito insieme a loro. Si tratta di uno strumento di apprendimento in pieno stile web 2.0, che si fonda su cooperazione e condivisione: gli studenti infatti contribuiscono ai contenuti, creando documenti di varia natura (testi, materiale fotografico, video, progetti multimediali...) che possono essere caricati direttamente da loro sulla pagina. Possono viceversa scaricare sul proprio computer i materiali degli altri e lavorarci in cooperazione. Gli studenti hanno l'opportunità, guidati dal docente, di lavorare in gruppi anche da casa grazie allo strumento "projects". Si tratta di un ulteriore ambiente gestito da loro all'interno del wiki: ogni gruppo può organizzare e utilizzare una propria pagina privata alla quale hanno accesso solo i componenti di quel gruppo (e l'amministratore…). Il wiki funziona anche come archivio e documenta le attività che si svolgono in aula e fuori dall'aula: si crea un flusso di informazioni che racconta la storia di quella classe e i percorsi che sono stati vissuti insieme. La documentazione riguarda anche i lavori prodotti dagli studenti che, debitamente fotografati, non vanno perduti ma conservati e costituiscono una sorta di portfolio delle esperienze proposte e affrontate. Le funzioni di "chat" e "post" permettono un proficuo scambio tra tutti coloro che accedono (docenti e studenti) e consentono anche un veloce coinvolgimento e monitoraggio delle proposte. Il sistema di gestione di wiki permette all’amministratore (il docente) di monitorare gli accessi a tutti gli spazi digitali, garantendo un feedback puntuale di quali siano le pagine più frequentate, da chi e quando. La visualizzazione della revisione dei contenuti permette invece di verificare quante volte e come gli studenti hanno modificato e arricchito i documenti da loro prodotti. Attualmente la pagina viene visitata ogni giorno in media circa settanta/cento volte, da circa quaranta utenti (che vengono calcolati una sola volta). Vuol dire che non solo tutti gli studenti della classe entrano in wiki almeno una volta tutti i giorni (compresi i giorni in cui non c'è scuola), ma che ci tornano più volte al giorno e contribuiscono alla costruzione di contenuti: chattando, postando, caricando o scaricando documenti, interagendo creativamente tra di loro e con i docenti.
Da quando è funzionante il vostro progetto?
09/2011
Obiettivi ed elementi di innovazione
Quali sono gli obiettivi specifici del progetto e quali sono i mezzi usati per raggiungerli?: 
Gli obiettivi del progetto: a. sperimentare il cooperative learning con le tecnologie digitali b. seguire gli studenti in modo personalizzato e avere da loro un feedback personale c. introdurre ogni studente alla responsabilità che deriva dalla conoscenza e dalla sua condivisione e distribuzione d. fare scuola oltre le pareti dell’aula in modo divertente, collaborativo e con maggiore frequenza e costanza e. far sperimentare l’autonomia e la creatività f. stimolare tutte le intelligenze di Gardner e aiutare gli studenti a trovare una loro espressione, anche attraverso l’uso del pensiero divergente g. documentare tutto quello che si fa dentro e fuori la scuola e cercare di monitorare gli apprendimenti h. iniziare gli studenti alle competenze digitali con lo scopo di apprendere i. avviare processi metacognitivi su come imparano e quali siano i loro stili j. aiutare i ragazzi con Bisogni educativi speciali (Dsa. Handicap…) a trovare una loro strada per arrivare a percorsi personalizzati di apprendimento più personali ed efficaci Mezzi usati Il cooperative learning sia in aula che nello spazio web, perché imparino anche dai loro compagni e in modo condiviso; La progettazione a ritroso per costruire esperienze che portino ad autentiche competenze; L’autovalutazione perché siano consapevoli di ciò che sanno e che sanno fare e in quali situazioni; Il metodo Feuerstein perché potenzino e recuperino le funzioni cognitive poco sviluppate Il metodo dell’ascolto attivo di Gordon per aiutarli a comunicare tra di loro e con gli adulti in modo rispettoso e autentico L’innovazione consiste nell’uso autonomo e responsabile che si fa del web e delle sue risorse
Risultati
Ad oggi, quali sono i risultati raggiunti dal vostro progetto e quali sono i criteri per valutarli? (max. 2000 caratteri): 
1. I ragazzi usano il web per imparare e imparano a collaborare ad uno stesso lavoro anche da casa, con compagni e docenti 2. Hanno imparato a documentare ciò che fanno e a valutarlo
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo? (max. 500 caratteri): 
Dal 1° novembre 2011 a d oggi (11 luglio 2012) solo la homepage è stata visitata quasi cinquemila volte. Ogni mese la media delle visite della classe è di trenta utenti al giorno (ogni visitatore viene calcolato una sola volta anche se ci torna più volte nella stessa giornata) e la classe ha ventiquattro studenti.
Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000 Euro
Ad oggi il vostro progetto si auto­finanzia?: 
Si
Da quanto tempo?: 
09/2011
Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove?: 
Si
Dove? In che modo?: 
in un'altra scuola
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto? (max. 1500 caratteri): 
Come si dialoga con gli studenti fuori dall’aula e come si documentano attività scolastiche cooperative
Siete disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti?: 
Si
Informazioni aggiuntive
Ostacoli e soluzioni (max. 1000 caratteri): 
Risulta ancora difficile riuscire a coinvolgere i colleghi docenti: molti non ritengono di avere le competenze necessarie per gestire spazi on line condivisi con gli studenti oppure lo ritengono troppo oneroso per il tempo che ci si deve dedicare…
Progetti per il futuro e aspettative (max. 750 caratteri): 
Primo obiettivo: implementare altri strumenti (possibilità di test autovalutati da casa, registro di classe, lavori in condivisione con altre classi…). Servirebbe più spazio e funzioni on line …ma bisogna pagarli Secondo obiettivo: riuscire a coinvolgere più docenti possibili per avere un autentico esperimento di condivisione a 360°