Descrivete il vostro progetto con una frase (max. 500 caratteri):
L'acqua come via tra i popoli e non come barriera: studenti d'Europa si confrontano sul tema dell'acqua, fonte di vita, dal punto di vista etico, scientifico, storico-sociale, artistico e simbolico.
Riassunto del progetto (max. 2000 caratteri):
BoW è un progetto Comenius ed eTwinning: tutte le attività sono documentate, condivise e discusse sul TwinSpace, che serve anche come luogo virtuale d'incontro per gli alunni. L'idea di base -costruire il progetto intorno all'immagine dell'acqua- è nata nella scuola italiana: siamo infatti collocati in un'area a forte immigrazione, nazionale e internazionale, e abbiamo bisogno di percorsi che favoriscano l'integrazione. Abbiamo perciò pensato all'acqua, dapprima, come elemento simbolico radicato da sempre nella nostra cultura (pensiamo a Ulisse): l'acqua come metafora del viaggio. E dall'immagine del mare solcato dalle navi, di ieri e di oggi, siamo passati al mare virtuale del web che è oggi il luogo degli incontri e della conoscenza (ancora, come il mare di Ulisse). Successivamente abbiamo pensato che l'acqua si prestasse ad essere tema interdisciplinare per eccellenza, ed abbiamo coinvolto i docenti di Scienze Matematiche, Arte, Storia e Geografia: in breve, tutte le discipline hanno trovato un proprio ambito nel percorso. A questo punto, abbiamo contattato alcune scuole in Europa con cui già avevamo avuto rapporti di collaborazione (sia online che mobilità di alunni e/o docenti). Il partenariato coinvolge oggi Italia, Spagna, Ungheria, Slovacchia e Turchia. Con gli Istituti partner dei rispettivi Paesi abbiamo costruito il progetto Comenius, articolandolo in tappe a scadenza indicativamente bimestrale, dalle attività più semplici (realizzazione del logo e relativo concorso, ricerche sulla fonte d'acqua più vicina, creazione di miti e leggende legati all'acqua, etc) fino a quelle più complesse (il prodotto finale previsto è un libro, in formato cartaceo e digitale, che raccolga il punto di vista di nativi e visitatori sui paesi partner). Sono stati realizzati cinque meeting nei due anni, uno in ciascuno dei paesi partner, coinvolgendo ragazzi e docenti, per integrare gli incontri virtuali con quelli reali.