Quali opportunità/problemi affronta il progetto e quali sono i suoi obiettivi specifici? (max. 2000 caratteri):
Un problema da affrontare è che spesso i progetti europei di collaborazione online sono strutturati dai docenti (e quindi vissuti dai ragazzi) come “altro” rispetto al normale fare scuola. Per di più, sono spesso extracurricolari. BE TWIN è basato invece sull’integrazione nel curricolo, perché vuole colmare il gap tra “progetto on-line” e “lezione quotidiana”.
BE TWIN si è rivolto inizialmente a una classe con problemi legati all’integrazione di alunni diversamente abili in un gruppo-classe già fragile a livello di competenze-base. In un secondo momento, però, i risultati ottenuti sono stati così buoni da consentire di riformulare gli obiettivi, cercando l’eccellenza e non la sufficienza.
Se all’inizio un progetto online era un modo per supplire alla mancanza di altre esperienze (viaggi virtuali invece che reali), ben presto gli alunni si sono appassionati all’uso creativo delle ICT, coinvolgendo famiglie, sempre più docenti, ed Enti Locali, e cercando essi stessi l’eccellenza.
In coerenza con la struttura del progetto, gli obiettivi specifici restano quelli delle singole discipline (ogni docente ha cercato di raggiungere gli obiettivi disciplinari anche attraverso BE TWIN, con l’uso delle ICT e il lavoro in partnership).
Gli obiettivi educativi trasversali si riferiscono alla sfera dell’educazione alla convivenza civile: accettazione dell’altro, scoperta dell’unicità ed eccellenza di ognuno, capacità di lavorare in gruppo oltre le barriere linguistiche, fisiche, culturali.
Innovativa è l’idea fondamentale: ogni docente nel proprio ambito affronta alcune attività curriculari proponendo agli alunni uno o più strumenti informatici da esplorare e quindi utilizzare in maniera personale per raccontare/raccontarsi ai partner. Innovativa è anche la modalità di lavoro in gruppi transnazionali.
Per finire, è innovativo il fatto che il percorso sia stato pensato come occasione di formazione per gli alunni e al contempo crescita professionale per i docenti coinvolti.
Come e con quali mezzi cerca di raggiungere gli obiettivi prefissati? (max. 1000 caratteri):
L’idea fondamentale è usare le ICT in modo creativo e non passivo, mostrandole ai ragazzi come mezzo per esprimersi in ogni ambito disciplinare. Al contempo, si è dato un senso alle competenze costruite a scuola (servono per comunicare). Si è sfruttata la potenzialità del Web 2.0 di connettere le persone: nei social networks, come anche eTwinning è diventato, l’apprendimento online passa attraverso il “fare amicizia”. Anche la creazione del blog ha risposto a questa esigenza.
Abbiamo cercato di rinnovare la didattica riformulando i contenuti disciplinari attraverso l’uso delle ICT, in maniera più stimolante e viva per gli alunni.
Durante lo svolgimento del progetto, l’Amministrazione di Casole d’Elsa ha migliorato la dotazione informatica della scuola per adeguarsi ai nuovi bisogni di alunni e docenti. E questo è un altro successo di BE TWIN: la sede è passata infatti da avere pochi computer funzionanti a dotarsi di un’attrezzatura avanguardistica in ogni aula (LIM, laptop, ecc.).
Cosa rende il vostro progetto speciale o unico? (max. 500 caratteri):
BE TWIN è speciale perché ha fatto del gruppo-alunni e del gruppo-docenti una comunità che apprende e si diverte a farlo; coinvolge il fare scuola nella sua globalità, non una/due discipline; implementa l’uso delle ICT come didattica cooperativa sia sul gruppo-classe che sul team docente; cambia l’approccio dei docenti alla didattica e degli alunni all’apprendimento. Tutti hanno sperimentato nuove strategie lavorando in team e usando le ICT. Tutti hanno trovato il proprio ambito d’eccellenza.