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Progetto BoulSat

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Progettazione ed implementazione di una rete wireless metropolitana a basso costo, realizzata con tecnologie povere, per l'erogazione dell'accesso ad Internet e di servizi a valore aggiunto nella città di Boulsa, in un'area remota del Burkina Faso

1. Sommario progetto
Sommario: 

Il progetto BoulSat prevede la realizzazione di un sistema di connessione ad Internet satellitare (VSAT) presso la sede della ONG Nasongdo nel villaggio di Boulsa in Burkina Faso e lo studio di una rete wireless metropolitana (WLAN/WMAN) per estendere la connettività ad alcune realtà interessate nell’area cittadina. L’obiettivo del progetto è garantire l’accesso ad Internet di alcune utenze pubbliche; tale risultato, inserito in un piano più ampio di interventi diversificati sul territorio, ha l'ambizione, sul lungo periodo, di stimolare una micro-economia locale quasi del tutto assente. Lo sviluppo di una comunità, anche se come nel nostro caso si tratta della regione più povera di uno dei paesi più poveri del mondo (considerando le recenti statistiche sull'indice di sviluppo umano dell'UNDP), passa anche attraverso l’accesso all’informazione. Tecnicamente tutti gli interventi oggetto di studio e realizzazione sono coordinati da ISF, nelle sedi di Pisa e Torino, attraverso la promozione di tesi di laurea in ingegneria seguite da giovani ricercatori e/o membri di ISF la cui prestazione è a titolo completamente volontario. ISF segue anche i rapporti con le comunità ed i partner locali oltre che la logistica ed il monitoraggio del progetto. La gestione economica ed amministrativa è a carico del CSU (Centro Sviluppo Umano ONLUS) di Viareggio che è il principale finanziatore del progetto. L'implementazione della rete di telecomunicazioni attuale ha richiesto quattro missioni operative e, a monte, la definizione di una soluzione tecnologica appropriata alle necessità e alle condizioni ambientali e socio-economiche dell’area in esame, ossia robusta, scalabile, replicabile localmente e a basso costo. Attraverso un’analisi costi-benefici, la soluzione definitiva è stata identificata in un sistema VSAT bidirezionale, per l’accesso alla banda Internet, insieme ad una WLAN “povera” che ne permette la distribuzione su scala cittadina. La gestione della rete locale, che dovrebbe garantire la piena sostenibilità ONG locale dopo un’adeguata formazione già iniziata durante le missioni operative e da portare avanti su lungo periodo. Sviluppi futuri prevedono l’utilizzo della WLAN cittadina per esperimenti di telemedicina, informatizzazione delle cartelle cliniche ospedaliere e dell’anagrafe comunale e la fornitura di un un servizio VoIP. La soluzione VSAT/WLAN si dimostra vincente per garantire l’accesso ad Internet delle comunità remote dove le alternative cablate sono fuori budget o problematiche da implementare. In particolare la WLAN “povera” rappresenta un soluzione tecnica valida e a basso costo che si propone come standard di progetto nella cooperazione internazionale. L'origine e la tempistica dell'intero progetto sono descritte in modo dettagliato al punto 16

2. Paese (Città / Regione)
Stato: 
Burkina Faso
Città: 
Boulsa/Namentenga
3. Nome dell'organizzazione che presenta il progetto
Organizzazione: 
Ingegneria Senza Frontiere (ISF), sedi di Pisa e Torino (ISF-Pisa, ISF-Torino)
4. Tipo di organizzazione
Scegli tipo: 
Associazione
5. Coordinatore del progetto
Nome e Cognome: 
Federico Longobardi
E-Mail: 
federico.longobardi@isf.polito.it
6. Website
Il sito web del progetto: 
http://isf-pisa.org/attivita/progetti/burkina/progetto-boulsat
7. Selezionate la categoria di appartenenza del vostro progetto
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Fino a 29 anni
Inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: 
NOT Helping youth step in the job market
Creatività e Innovazione sociale: 
NOT in Creativity and Social Innovation
8. Da quando è funzionante il vostro progetto?
Da: 
01/01/2007
9. Obiettivi ed elementi di innovazione
Please explain the targets and the background of your project: 

Il Progetto BoulSat prevede la connessione ad Internet della comunità di Boulsa. Il contesto è quello di uno dei paesi più poveri del mondo, dove gran parte della popolazione è costretta a misurarsi quotidianamente contro la fame e la sete, la malaria, l'AIDS, e un'estrema miseria. Il progetto rientra nelle attività che ISF, in partenariato con l'associazione CSU (Viareggio) e l'ONG Nasongdo (Boulsa) portano avanti da anni in svariati campi: microcredito, alfabetizzazione, formazione ai mestieri di base, idraulica/accesso all'acqua potabile, agricoltura, sanità, recupero di persone diversamente abili, di ex-ragazze di strada o fuggite da matrimoni forzati, e molto altro. In un contesto del genere i dubbi sull'utilità di una connessione ad Internet sono molti e leciti, ma dopo aver effettuato un sopralluogo nell'agosto 2005 (le fasi del progetto sono approfondite ulteriormente nel punto 16) abbiamo ritenuto che nel contesto di Boulsa ed in particolare dell'Associazione Nasongdo sia molto importante avere accesso ad un mezzo di comunicazione e di informazione efficiente e stabile. Tale condizione è secondo noi da considerarsi necessaria per lo sviluppo di una comunità nel medio/lungo termine. Ma non basta soddisfare questo requisito: al fine di rendere la comunità in grado di gestire veramente questi strumenti è molto importante formare sia tecnicamente che culturalmente i tecnici e la comunità locale ad usufruirne correttamente e manutenerli in autonomia

Come, e con quali mezzi cerca di raggiungere gli obiettivi prefissati: 

Tecnicamente, è stata usata una connessione satellitare bidirezionale VSAT in banda Ku, ed un impianto wireless progettato e implementato utilizzando il più possibile materiale autocostruito (WLAN “povera”). Per permettere ai tecnici locali di manutenere l'impianto e costruire in autonomia i componenti, è stata prodotta ampia documentazione in modo da facilitare l'apprendimento e la riproducibilità del progetto

Quali opportunità/problemi affronta: 

Il progetto (come tutte le attività di ISF) nasce dall'espressione di una necessità da parte di una comunità. In particolare il problema da risolvere era la mancanza di accesso agevole a mezzi di informazione e comunicazione

Please explain what is unique or special in your project: 

Una caratteristica del nostro progetto (certamente non unica) è il tentativo di utilizzare il più possibile componenti autocostruiti con materiali di scarto o comunque facilmente reperibili in loco a prezzi irrisori. L'unicità del nostro operato è forse nell'approfondimento di tecniche di autocostruzione già note ma difficilmente accessibili a personale non tecnico, e il loro adattamento a contesti climatici estremi come quello del Sahel (temperature che sfiorano i 55 gradi centigradi, piogge tropicali e forte umidità intervallate da periodi estremamente secchi con forte vento e tempeste di sabbia finissima). Particolare attenzione è stata dedicata alla redazione della documentazione al fine di facilitare la riproducibilità da parte di personale con competenze di base senza una specifica formazione.

10. Risultati
Describe the results of your project as per today: 

La rete di telecomunicazioni (WLAN con annesso VSAT) è attiva e monitorata dal dicembre 2007 garantendo connettività Internet ed Intranet (5Mbps) a quattro nodi cittadini (ONG, Comune, Ospedale e Direzione Sanitaria) ed alla comunità tramite due aree Hot-Spot ed un Internet-Point. Le utenze sono pienamente soddisfatte; l'abbandono del sistema è oggi un'ipotesi remota. Il corretto trasferimento tecnologico ha fatto in modo che la comunità facesse “proprio” il progetto dedicandosi con entusiasmo alla realizzazione e valorizzazione di quella che oggi è percepita come la “loro” rete di telecomunicazione. Il progetto BoulSat ha permesso di garantire l'accesso all'informazione (Internet) nella regione più svantaggiata del Burkina Faso, realizzando un'infrastruttura compatibile con alcuni servizi a valore aggiunto quali VoIP, E-learning e telemedicina. La gestione della rete locale è delegata al personale tecnico della ONG locale.

In che misura risponde ai bisogni degli utenti: 

Lo sviluppo di una comunità, anche se si tratta della regione più povera di uno dei paesi più poveri del mondo, passa attraverso l’accesso all’informazione, condizione necessaria anche se non sufficiente. La rete attuale, che rappresenta l'unica possibilità stabile e realmente fruibile di accesso ad Internet, garantisce una connettività a banda larga sulla Intranet locale (almeno 5Mbps garantiti) ed un abbonamento da 512/256kbps via satellite verso Internet. I servizi offerti sono quelli base: Internet (http), Hot-Spot, scambio e condivisione di dati (ftp), chat. Attualmente le utenze sono pienamente soddisfatte non avendo esigenze di banda larga verso l'esterno.

Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo: 

Boulsa è la città capoluogo della provincia del Namentenga, Burkina Faso. Conta circa 80.000 abitanti e la rete attuale rappresenta l'unica possibilità stabile e realmente fruibile di accesso ad Internet in tutta l'area cittadina. L'accesso ai servizi è possibile dall'Internet Point, presso la ONG Nasongdo, o in modalità Wi- Fi in una delle due Hot-Spot area cittadine. Nell'Internet Point si contano utenti nell'ordine delle decine alla settimana, che salgono nei periodi in cui vengono tenuti i corsi: si hanno classi di otto/dieci persone e lezioni da due ore, due volte alla settimana. Gli Hot-Spot sono collocati nei pressi dell'ospedale e degli uffici dell'amministrazione sanitaria, pertanto sono utilizzati prevalentemente da medici, infermieri, e personale amministrativo (una decina di persone in tutto). Al Comune sono connessi tre PC ad uso del Sindaco e dei funzionari dell'anagrafe

Descrivete in quale modo il progetto contribuisce a migliorare l'educazione e la formazione dei giovani: 

La ONG Nasongdo utilizza la rete di telecomunicazioni ed il laboratorio informatico per attività di formazione in informatica e telematica di base; i corsi, rivolta prevalentemente ai più giovani ed alle donne, rappresentano un'opportunità di crescita personale e professionale aprendo spesso la strada verso nuove opportunità occupazionali nelle amministrazioni e nelle piccole imprese e attività private. Il personale tecnico della ONG, con alcuni giovani interessati, è sottoposto ad una formazione sul lungo periodo in materia di gestione, ampliamento e manutenzione della rete di telecomunicazione; spesso le competenze acquisite si rivelano importanti per ulteriori sbocchi formativi e/o professionali. Inoltre Internet garantisce l'accesso all'informazione e quindi all'auto-formazione: una opportunità fondamentale e inestimabile per tutta la comunità locale.

Descrivete in quale modo il progetto ha ottimizzato la partecipazione di professionisti, ragazzi, giovani o altri soggetti: 

I corsi di informatica e telematica di base che si svolgono regolarmente presso l'Associazione Nasongdo sono accessibili a prezzi sociali con ulteriori agevolazioni per donne e giovani. Lo scopo è di aiutare giovani e soprattutto ragazze ad apprendere le basi dell'informatica ed avere così l'opportunità di cercare un lavoro che viceversa difficilmente avrebbero

Descrivete in quale modo il progetto favorisce l'uso delle nuove tecnologie da parte di professionisti, ragazzi e giovani per lo sviluppo culturale e didattico: 

L'accesso ad Internet per la comunità è di per sé stesso uno strumento tecnologico fondamentale per lo sviluppo e la piena realizzazione di una comunità.

Descrivete i criteri che usate per misurate i risultati raggiunti dal vostro progetto: 

La rete è monitorata da remoto tramite Internet sia per rilevare ed intervenire su guasti e anomalie che per avere statistiche sul traffico e gli utenti. Inoltre ad ogni sopralluogo dei volontari ISF in loco vengono effettuate interviste ai responsabili e funzionari per capire il reale utilizzo dello strumento ed eventuali necessità di miglioramento

11. Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 3 a 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 10.001 a 30.000
Come è finanziato il vostro progetto: 
Vendita di servizi o prodotti
Is your project economically self sufficient now: 
No
12. Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove: 
Si
Specifica: 

Dai risultati e l'esperienza del progetto BoulSat, nasce il Progetto SaharaWi-Fi che prevede progettazione e realizzazione di un'infrastruttura di telecomunicazioni wireless, a basso costo e banda larga, presso gli accampamenti del popolo Saharawi rifugiato in territorio Alegerino. SaharaWi-Fi, ideato e portato avanti da ISF nelle sedi di Pisa, Torino e Firenze, è attualmente in fase di studio preliminare; un primo sopralluogo è già stato compiuto nel Febbraio 2009. Sia BoulSat che Saharawi-Fi hanno ottenuto importanti riconoscimenti da parte della comunità scientifica anche internazionale: Premio Tattarillo 2008 (BoulSat), pubblicazione presso convegno CUCS 2009, Università di Pavia (BoulSat e SaharaWi-Fi), pubblicazione presso convegno IEEE Africon 2009, Nairobi - Kenya (SaharaWi-Fi).

Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto: 

Al di là dello studio applicativo per la cittadina di Boulsa, il lavoro complessivo analizza una situazione rappresentativa, per le problematiche affrontate, di numerose comunità del Sud isolate dall’accesso all’informazione. Si vuole quindi identificare un modello di intervento per la realizzazione di un’infrastruttura per telecomunicazioni wireless a basso costo, particolarmente adatto per i paesi del Sud del Mondo

Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti: 
We are not available to help others starting or working on similar projects.
13. Informazioni aggiuntive
Background: 

Il progetto BoulSat è nato (come accennato nei punti precedenti) nel 2005 da una collaborazione tra ISF-Pisa, il CSU di Viareggio e l'Associazione Nasongdo di Boulsa in Burkina Faso. 8 Il CSU lavora da molti anni in Burkina Faso, precisamente nella provincia del Namentenga, con progetti di cooperazione riguardanti vari settori, come descritto al punto 11. L'associazione Nasongdo invece è una ONG Burkinabè fondata negli anni sessanta da gruppi di donne per aiutarsi mutuamente nei periodi di crisi e carestia. Oggi essa rappresenta un punto di riferimento nella provincia del Namentenga e ricopre il ruolo di partner locale per lo svolgimento delle varie attività gestite dal CSU sul territorio. ISF è entrata in contatto nel 2004 con Silvano Orlandi, allora Presidente del CSU, e da qui è iniziata la collaborazione che ha portato, tra gli altri, allo svolgimento del progetto BoulSat riguardante le telecomunicazioni e l'accesso all'informazione a favore della comunità di Boulsa. Il progetto è stato finanziato interamente dal CSU, mentre ISF ha messo a disposizione le conoscenze tecniche necessarie per la sua realizzazione. L'idea di partenza è stata quella di fornire gli uffici dell'associazione Nasongdo di una connessione satellitare che permettesse il collegamento ad Internet dato che la linea telefonica locale si basava su ponti radio e risultava poco affidabile. L'accesso alla Rete sarebbe quindi risultato utile a Nasongdo per comunicare con i vari partner, come il CSU, ma anche per ottenere tutte quelle informazioni reperibili solamente tramite Internet. Inoltre sono stati attivati corsi di Internet e di informatica di base a prezzi sociali, e un servizio di internet point. Il progetto si è articolato in tre fasi, la prima nell'estate del 2005 con il sopralluogo effettuato nella provincia del Namentenga e necessario per capire quale fosse la situazione reale e quale utilità potesse avere uno strumento del genere in una realtà tra le più povere del mondo. A questo viaggio hanno partecipato Samuele Catusian, Raphael Bartalesi, Paolo De Rosa e Claudia Caudai. La seconda parte invece si è svolta nell'estate del 2006 durante la quale si è provveduto alla fase realizzativa vera e propria a Boulsa, con l'installazione dell'impianto satellitare. A questo viaggio hanno partecipato Samuele Catusian, Raphael Bartalesi, Claudia Caudai, Francesco Panicucci, Federico Longobardi, Giorgio Guzzetta e Libertario Demi. Il nuovo strumento è stato acquisito velocemente ed utilizzato con successo dai tecnici locali e dal personale dell'Associazione, tanto che sono stati organizzati corsi di alfabetizzazione informatica presso il laboratorio dell'associazione rivolti alla comunità di Boulsa e soprattutto agli studenti del locale liceo. Visti i risultati il progetto è stato esteso ed è stato deciso di portare la connessione anche ad alcune istituzioni come il Comune, l'ospedale e l'amministrazione sanitaria tramite una rete senza fili realizzata utilizzando materiali facilmente reperibili in loco e a basso costo. E' nata così la wlan “povera” basata su antenne autocostruite a partire da barattoli di latta, le cosiddette cantenne che per il caso specifico sono state studiate e progettate da Federico Longobardi nella sua tesi di laurea specialistica in Ingegneria delle Telecomunicazioni nell'autunno 2006. Questa terza fase del progetto BoulSat è stata avviata con un intervento nel gennaio 2007 (Samuele Catusian, Federico Longobardi e Francesco Panicucci) durante il quale è stata installata l'antenna presso Nasongdo e sono state 9 collegate due postazioni presso il Comune e l'amministrazione sanitaria. Poi, nel gennaio 2008 (Samuele Catusian, Federico Longobardi, Francesco Panicucci, Chiara Imparato e Luca Carnini) è stato completato l'impianto ed è stata monitorata la rete valutando lo stato dei materiali e la bontà delle scelte di progetto dopo un ciclo stagionale completo. Anche in questo caso il risultato è stato positivo, soprattutto per quanto riguarda l'amministrazione sanitaria dove la Rete è diventata subito un essenziale strumento di lavoro. Lo stato attuale del sistema è stato visionato nell'estate 2008 durante un viaggio Longobardi, nella quale è stata riscontrata la necessità di una formazione “permanente” di alcuni tecnici locali. La fase più delicata infatti è sicuramente rappresentata della manutenzione del sistema. Questa attività è stata svolta in ogni viaggio, ma è necessario formare alcuni ragazzi tra i tecnici di Nasogdo che siano capaci di risolvere autonomamente ogni problema che si possa riscontrare senza l'intervento in loco dei volontari di ISF.

Ostacoli: 

La questione riguardante l'accettazione del nuovo strumento da parte della comunità locale non si è posto in quanto il progetto è partito proprio dalla necessità e dall'esplicita richiesta di un mezzo di comunicazione da parte di Nasongdo. In seguito tramite i corsi di formazione e alla possibilità di usare Internet aperta a tutti, molte persone si sono avvicinate alla nuova tecnologia in modo appropriato, anche solo per spedire mail, cercare informazioni o leggere un giornale online. I maggiori ostacoli invece hanno riguardato la logistica e la realizzazione delle strutture di supporto alle antenne. La logistica ha creato problemi in quanto è stato talvolta difficile avere a disposizione i materiali e le strumentazioni nei tempi previsti ed è stato complicato reperire o acquistare in loco ciò che mancava o che si era danneggiato. Invece, per quanto riguarda i pali di sostegno alle antenne, il problema è stato innanzitutto trovare una soluzione a basso costo per poter rientrare in un budget ristretto (vecchi tubi di metallo per pozzi artesiani saldati insieme) e poi capire quale fosse il modo migliore per tirare su questi sostegni alti venti metri. Ad oggi, le scelte tecniche si sono rivelate tutte fortunate, tranne quella dei sostegni. Essendo molto difficile (e rischioso) montare o smontare a braccia pali di venti metri con nove tiranti, abbiamo valutato altre soluzioni per rendere sostenibili i supporti sia a livello tecnico che economico.

Soluzioni: 

L'aspetto logistico è migliorato molto con l'esperienza, semplicemente perché abbiamo iniziato ad adattarci ai tempi e all'organizzazione locale. Quindi adesso spediamo i materiali con largo anticipo per evitare che i ritardi legati alla dogana o al trasporto via mare influiscano sui progetti. Inoltre prendiamo accordi in anticipo con i tecnici locali in modo che si informino prima dell'inizio del lavoro, dove sia possibile acquistare determinati prodotti e a che condizioni. Infine con il progredire del lavoro il personale locale si è sentito sempre più parte del progetto e ha iniziato a lavorare autonomamente per la sua gestione. Per quanto riguarda i pali di sostegno, abbiamo per prima cosa individuato i tubi più leggeri e resistenti da utilizzare in modo che fosse possibile tirarli su usando semplicemente corde e tiranti senza che si danneggiasse né il palo stesso né l'antenna che vi è montata sopra. In seguito abbiamo progettato dei nuovi sostegni a basso costo assemblabili nell'officina locale, sui quali è possibile salire in modo da poter prima alzare il palo e poi installare l'antenna

Future plans and wish list: 

La prima cosa che intendiamo fare in futuro nell'ambito di questo progetto è un ampio programma di formazione destinato a gruppi di ragazzi provenienti dal liceo della città di Boulsa in modo da poter affiancare alcuni di essi ai tecnici dell'associazione Nasongdo, in modo da garantire continuità nel lavoro e far in modo che esista sempre qualcuno capace di gestire e mantenere il sistema. Inoltre da un punto di vista più tecnico, il prossimo passo sarà sostituire la connessione satellitare con un link wireless a lunga distanza che raggiunga la città più vicina dove è presente la connessione via fibra ottica (DSL). In questo modo vogliamo abbassare i costi di abbonamento (la connessione satellitare è molto costosa) e migliorare il servizio. Quello che ci serve per realizzare queste attività sono tempo e finanziamenti.

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