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NOI CON GLI ALTRI – solidarietà e cooperazione come valori fondanti per le nuove generazioni

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Costruire per e con i ragazzi opportunità per diventare cittadini consapevoli, per sentirsi parte di una comunità, per riscoprire il valore della partecipazione e trovare equilibrio tra le esigenze individuali e quelle collettive

1. Sommario progetto
Sommario: 

Nell’elaborazione del progetto siamo partiti dalla considerazione che oggi è sempre più difficile trovare il modo per trasmettere ai giovani i valori che accompagnino la loro crescita e soprattutto che li formino alla cittadinanza, alla partecipazione, alla solidarietà con gli altri. L’idea che ha portato a questo progetto è quella di far incontrare la scuola, il luogo della formazione per tutti, con significative esperienze di solidarietà. Abbiamo quindi proposto di costruire per e con i ragazzi opportunità per diventare cittadini consapevoli, per sentirsi parte di una comunità, per riscoprire il valore della partecipazione e trovare equilibrio tra le esigenze individuali e quelle collettive. Solidarietà e cooperazione dunque come pratiche di buona cittadinanza, una solidarietà intesa non solo come sforzo di integrazione sociale ma anche come garanzia che tutti abbiano delle opportunità per realizzare la propria vita. Il percorso formativo sarà seguito, oltre che dal capo d’Istituto e dagli insegnanti, da due educatori/trici che accompagneranno i ragazzi in tutte le fasi del progetto, inoltre potrà vedere la presenza di artisti, al fine di stimolare la creatività e la partecipazione attiva della classe attraverso linguaggi diversi. La classe documenterà l’esperienza con la realizzazione di un breve filmato Il progetto è nato grazie alla campagna “Il cuore si scioglie” che da anni Unicoop Firenze promuove sostenendo azioni di solidarietà in varie parti del mondo. E’ questo un progetto di lavoro comune, che in questi anni ha messo in relazione vari settori ed esperienze del volontariato laico e cattolico, coinvolgendo tanti cittadini con l’obiettivo di fornire aiuto concreto ai bambini che vivono in condizioni difficili nei Paesi più poveri del mondo. Attraverso il coinvolgimento diretto dei giovani e dei loro insegnanti abbiamo voluto dare l’opportunità alle scuole di conoscere da vicino realtà molto complesse (come l’opportunità di accoglienza e di alfabetizzazione per i bambini di strada dell’India, come il percorso di autonomia dei giovani down di Firenze e Siena, come il lavoro creativo e informale dei bambine e delle bambine degli slums di Nairobi …) . ________ Attraverso la scuola ci rivolgiamo a chi ha minori occasioni di partecipazione offrendo a tutti le stesse opportunità formative sia per coloro che sono motivati ad affrontare esperienze di carattere solidaristico, che per coloro che mostrano maggiore indifferenza su questi temi. Oggi, al terzo anno di vita, il progetto è realizzato dalla cooperativa Meta con la collaborazione della Unicoop Firenze – settore progetti sociali – e si rivolge a scuole secondarie di ogni indirizzo per favorire il protagonismo giovanile, espresso attraverso lo scambio e l’incontro con altri giovani, e l’impegno a partecipare alla vita della Comunità esercitando la propria soggettività generazionale.

2. Paese (Città / Regione)
Stato: 
Italy
Città: 
Firenze
3. Nome dell'organizzazione che presenta il progetto
Organizzazione: 
Unicoop Firenze
4. Tipo di organizzazione
Scegli tipo: 
Altro
Altro: 
cooperativa grande distribuzione
5. Coordinatore del progetto
Nome e Cognome: 
Daniela Mori
E-Mail: 
daniela.mori@unicoopfirenze.coop.it
6. Website
Il sito web del progetto: 
www.noiconglialtri.it
7. Selezionate la categoria di appartenenza del vostro progetto
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Fino a 18 anni
Inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: 
NOT Helping youth step in the job market
Creatività e Innovazione sociale: 
Creatività e Innovazione sociale
8. Da quando è funzionante il vostro progetto?
Da: 
01/01/2006
9. Obiettivi ed elementi di innovazione
Please explain the targets and the background of your project: 

OBIETTIVI: Promuovere nei ragazzi l’idea che si diventa dei buoni cittadini quando si ha consapevolezza dell’ambiente che ci circonda e delle relazioni che esistono tra questo ed il resto del mondo. Stimolare la riflessione sul futuro come una prospettiva non individuale ma collettiva. Quello che accadrà a me può dipendere anche da quello che accadrà ad altri. Riflettere sulle connessioni che esistono tra i comportamenti quotidiani e quelli sociali. Allenarsi ad essere fattori di cambiamento nel nostro agire, nella pratica di tutti i giorni, rafforzando l’idea che le buone pratiche possono influenzare ed essere esempio per gli altri. Sollecitare il confronto tra diritti e doveri di un cittadino con riferimento al proprio vissuto personale. Far vivere ai ragazzi un’esperienza in realtà lontane dalla loro dimensione quotidiana per sviluppare confronto e dialogo tra loro e gli altri. Sviluppare la cultura della solidarietà, il protagonismo giovanile sostenendo e sperimentando nuove forme di partecipazione e incrementando lo scambio di esperienze tra giovani di paesi diversi Il progetto si rivolge agli alunni delle classi quarte delle scuole secondarie di secondo grado della Toscana

Come, e con quali mezzi cerca di raggiungere gli obiettivi prefissati: 

con le classi costruiamo un percorso articolato in più fasi. Prima fase: motivazione e conoscenza. La complessità del mondo in cui viviamo rende sempre più necessario dare un rinnovato senso al proprio operato e tessere nuovi significati. In quale quadro ci muoviamo? Da una riflessione sulla solidarietà finalizzata a migliorare la relazione tra gli individui e tra essi ed i loro ambienti di vita, quali mutamenti ci attendiamo? la solidarietà é al tempo stesso importante “contesto” e “strumento” per affrontare le criticità del mondo attuale: quali idee di solidarietà, di partecipazione, di relazione possiamo condividere? Tale fase prevede: la presentazione del progetto nel suo complesso (“Noi con gli altri”: come è nato e perché, chi è coinvolto e come ci stiamo noi nel progetto); il coinvolgimento del gruppo classe nell’analisi di alcuni aspetti problematici centrali nel discorso sulla solidarietà (ad es. interdipendenza, sviluppo locale/globale, cooperazione...), proposti all’interno di un più ampio quadro formativo riguardante l’educazione alla sostenibilità; la riflessione sulle connessioni che esistono tra i comportamenti individuali quotidiani e quelli sociali. Seconda fase: consapevolezza. E’ difficile per un europeo, uomo o donna che sia, immaginare che cosa significhi essere ragazzo nel paese destinatario del progetto: la tentazione proiettiva ci spinge a leggere le storie degli altri con le stesse chiavi con cui viviamo e leggiamo la nostra. La realtà può essere ben diversa, fatta di lunghe e faticose giornate, di diritti negati, di opportunità tutt’altro che pari. È importante “avvicinarsi” ai destinatari del nostro intervento per riuscire a interagirvi, conoscere e far conoscere la loro realtà perché conoscere è il primo passo per capire, per creare legami di solidarietà. Quali conoscenze, valori, competenze possiamo condividere e costruire con le persone con cui lavoriamo e con quelle – vicine e lontane – con cui viviamo? Tale fase prevede: la conoscenza diretta del paese nel quale andremo a operare proposta attraverso conversazioni, giochi di ruolo, ricerca e analisi di dati, interviste, dibattiti e contributi di vario genere; in questa fase è previsto anche l’incontro, in qualità di testimoni, con Associazioni Partner; l’individuazione di uno o più interventi che la classe può contribuire a realizzare all’interno del progetto analizzato; con le informazioni acquisite e con l’analisi delle necessità emerse, la classe potrà orientarsi fra le diverse azioni solidali possibili per proporre un intervento in favore e in collaborazione delle proprie coetanee indiane; segue l’individuazione, all’interno del gruppo classe, dei 5-6 ragazze/i che prenderanno parte al viaggio. Terza fase: viaggio della delegazione Attraverso il viaggio si concretizza e si assimila quella conoscenza spesso solo teorica della realtà. Viaggio come occasione di incontro per capire e agire con e per gli “Altri” ma anche per “Noi”, superare l’individualismo e costruire le radici della propria identità dall’intreccio profondo e consapevole con quelle di tanti “Altri”. Quali esiti ci attendiamo dal percorso che progettiamo? Come possiamo assicurare l’efficacia e la riuscita del progetto? E come mantenere i contatti con i destinatari del nostro intervento? Le destinazioni sono scelte in virtù della qualità dei progetti di solidarietà realizzati e delle garanzie che i partner di questi progetti offrono sotto il profilo della serietà e della sicurezza. In ognuno di questi luoghi, i ragazzi saranno chiamati a ideare e realizzare una parte del progetto indicato. Quarta fase: testimonianza I ragazzi partendo dal racconto dell’esperienza vissuta durante tutto il progetto si fanno promotori responsabili presso le nuove classi coinvolte sollecitando una riflessione sul futuro non individuale ma collettiva

Quali opportunità/problemi affronta: 

Il progetto si articola in sezioni speciali che promuovono la conoscenza e lo scambio fra giovani appartenenti a realtà assai lontane geograficamente, culturalmente e socialmente. Ciascuna classe segue un particolare progetto di solidarietà studiandone il contesto storico e sociale, valutandone i bisogni e inviando una delegazione per conoscerne le reali esigenze. ecco, a titolo di esempio, alcuni dei paesi dove sono attivi progetti di solidarietà: Palestina: Mai come in questo momento l'urgenza della pace e del dialogo si fa evidente anche per un progetto "piccolo" rispetto ai grandi disegni del mondo. Il progetto prevede la realizzazione di videoclip e cortometraggi sul tema dell'incontro tra giovani, religioni e culture. Cameroun: L’esperienza si sviluppa nel gemellaggio con i ragazzi e le ragazze del Our Lady, Seat of Wisdom College di Fontem – principale centro del Distretto di Lebialem (“Lebialem Division”), nel sud ovest del Camerun. Insieme i giovani collaboreranno alla realizzazione e al mantenimento di interventi educativi presso il villaggio di Besalì. I ragazzi toscani intraprenderanno con i loro coetanei del Camerun un percorso di reciproca conoscenza e di scambio di esperienze tanto diverse tra loro quanto accomunate da analoghe riflessioni e finalità: concetti come “globalizzazione”, “interdipendenza”, “cooperazione”, “solidarietà”, “sviluppo”, “stile di vita”, non sono più parole astratte ma si concretizzano nella possibilità di essere protagonisti di un’azione concreta di solidarietà India: i ragazzi toscani penseranno e realizzeranno progetti e iniziative con i loro coetanei del liceo di Madaplathuruth – stato del Kerala. Ragazzi che appartengono a culture e mondi diversi e che, a partire dalla propria realtà locale, si impegneranno ad affermare il diritto a un mondo migliore: un diritto del quale, dopo i recenti fatti di Mumbai, si sente se possibile ancora più l'urgenza. Firenze, associazione Trisomia 21: Insieme all'Associazione Trisomia 21, i ragazzi daranno vita a un progetto che, a partire dall'incontro fra coetanei, porti all’ideazione e alla realizzazione di un piccolo cartone animato che racconti di questa esperienza di conoscenza reciproca. I giovani scriveranno insieme allo scrittore Emiliano Gucci la storia, da cui nasceranno poi i personaggi e le scenografie che verranno realizzate in plastilina insieme all’artista Francesca Rucci e animate con la tecnica della stop motion, con l’animatore video

Please explain what is unique or special in your project: 

Grazie all’incontro, al confronto e allo scambio si instaura un legame profondo fra i ragazzi e le ragazze italiane e i giovani del posto che sarà rafforzato grazie ai collegamenti via internet. La classe, in base alle proprie capacità progettuali, potrà mettersi in gioco e sostenere il progetto a distanza. L’opportunità del “fare” (feste e concerti autogestiti finalizzati alla raccolta fondi, realizzazione di gadgets originali da distribuire insieme a materiale informativo per sensibilizzare l’opinione pubblica, realizzazione di cene di solidarietà…), dell’essere protagonista di un cambiamento per molti coetanei in difficoltà, rende il progetto concreto ed è garanzia della continuità dell’azione attraverso un passa parola tra gruppi di pari che sta dando esiti assai positivi

10. Risultati
Describe the results of your project as per today: 

Il progetto ha visto la partecipazione di 18 scuole e di circa 40 docenti. I ragazzi e le ragazze sono coinvolti, in qualità di testimoni esperti e consapevoli, nei progetti svolti anche da altre classi e la loro adesione ad interventi territoriali ne dimostra l’interesse. Molti sono i ragazzi della prima edizione del progetto che, ad oggi, sono rimasti attivi nel campo della solidarietà anche se il percorso scolastico, per loro, si era già concluso. La difficoltà a trovare sul territorio cittadino un’iniziativa di solidarietà sociale rivolta e costituita da giovani ha fatto maturare l’idea di dare vita ad un’associazione giovanile per dare continuità all’impegno solidale. Dare autonomia di azione ai giovani è un risultato che sicuramente ha superato le aspettative. Inoltre sul territorio si sono create delle “reti” di collaborazione fra i soggetti partner che vanno ad ampliare e ad arricchire le risorse potenziali necessarie ad un progetto di così ampio respiro

Descrivete in quale modo il progetto contribuisce a migliorare l'educazione e la formazione dei giovani: 

La condivisione delle finalità del progetto, l’esplicitazione delle motivazioni dei ragazzi e delle ragazze e l’impegno concreto possono contribuire a favorire legami comunitari all’interno della classe, nella scuola, nel quartiere e nel territorio cittadino rendendo i/le giovani protagonisti/e dell’azione di solidarietà, rafforzando l’idea che le buone pratiche possono influenzare gli altri. L’esperienza di promozione, solidarietà e cooperazione fra ragazzi di diverse famiglie culturali e sociali può rappresentare il primo nucleo di un incontro di collaborazione per essere co-protagonisti della società interculturale. Attraverso il dialogo e l’azione si può prendere coscienza dell’importanza di certi diritti “acquisiti” e raggiungere la traduzione dei diritti nei differenti contesti di tempo e luogo. Se la solidarietà diventa una buona pratica del vivere la cittadinanza per alimentarla e tenere vive le motivazioni del nostro agire ci devono essere luoghi, anche virtuali di scambio e confronto di idee e azioni. Da qui l’importanza di un sito per scrivere e condividere le proprie esperienze.

Descrivete in quale modo il progetto ha ottimizzato la partecipazione di professionisti, ragazzi, giovani o altri soggetti: 

La metodologia utilizzata è quella della ricerca-azione. La dimensione formativa consente alle/ai ragazzi/e di esplicitare i propri modi di pensare la solidarietà e di integrarli, arricchendoli con nuove conoscenze e testimonianze. Precedenti esperienze di solidarietà e specifiche competenze e professionalità presenti sul territorio sono infatti una risorsa importante da far dialogare con la scuola. Gli interventi, condotti da educatrici esperte, mirano a valorizzare le peculiarità e le potenzialità di ciascun studente e sono intesi come momenti di coinvolgimento per gli alunni più in difficoltà anche grazie all’utilizzo di modalità di comunicazione diverse: video, cortometraggi, spot radiofonici, blog e anche ai diversi linguaggi dell’arte (graffiti, stop motion, scrittura creativa….). Le attività prevedono interventi laboratoriali di gruppo, giochi di simulazioni, elaborazione collettiva anche artistica, per mettere a fuoco e progettare possibili azioni

Descrivete in quale modo il progetto favorisce l'uso delle nuove tecnologie da parte di professionisti, ragazzi e giovani per lo sviluppo culturale e didattico: 

Il progetto prevede la realizzazione e lo sviluppo di strumenti di comunicazione on line (forum e blog) attraverso l’apposito sito www.noiconglialtri.it e la partecipazione a trasmissioni radiofoniche e televisive del circuito regionale. Questi elementi concorrono a connettere tra loro i diversi progetti e a diffonderne le finalità. Inoltre è prevista la documentazione di ciascun progetto attraverso la realizzazione di una specifica pubblicazione e di un video che ne raccolga i passaggi salienti. Tale materiale 9 si rivela di notevole importanza sia per i giovani che hanno realizzato il progetto stesso che per le classi che negli anni futuri si impegneranno a sostenerlo e svilupparlo

Descrivete i criteri che usate per misurate i risultati raggiunti dal vostro progetto: 

dal punto di vista dell’apprendimento e dell’insegnamento: riproducibilità, trasferibilità, raggiungimento degli obiettivi, autovalutazione, coerenza, rilevanza sociale._ dal punto di vista della partecipazione delle classi: come evento conclusivo di confronto tra i ragazzi che hanno partecipato al progetto viene organizzata una giornata di lavoro e di relazione che rappresenta il momento in cui le diverse esperienze fatte vengono messe a confronto e presentate a tutta la platea che raggruppa genitori, rappresentanti di Istituzioni, animatori e tutti coloro che nel progetto hanno creduto e che con il proprio lavoro hanno contribuito al successo delle esperienze fatte. dal punto di vista dell’impegno responsabile: dall’esperienza dei precedenti anni del Progetto “Noi con gli altri”, si è costituito un gruppo di giovani che mantiene un ruolo attivo nel progetto manifestando la volontà di un maggior protagonismo. Si prevede la costituzione di un’associazione giovanile come opportunità di partecipazione responsabile, autonomia e impegno concreto da offrire ai tanti giovani interessati ad un impegno solidale

11. Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 3 a 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 75.001 a 500.000
Come è finanziato il vostro progetto: 
Finanziamenti pubblici o privati
Is your project economically self sufficient now: 
No
12. Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove: 
No
Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti: 
Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti.
13. Informazioni aggiuntive
Background: 

Partner principali: Fondazione Monte dei Paschi di Siena Cooperativa sociale Mèta Associazioni partner: Associazione LIBERA Associazione Amici di Betlemme Fondazione Giovanni Paolo II The Peres Center For Peace Movimento Shalom Movimento dei Focolari Suore Francescane di Santa Elisabetta Associazione Trisomia 21 (FI) Associazione Ottavo giorno (SI) Associazione Seminarte Enti pubblici: Comune di Firenze, Comune di Siena, Comune di Pistoia, Comune di Montevarchi, Comune di Pisa, Comune di Pontassieve, Comune di Arezzo Regione Toscana

Legge sulla privacy
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