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Cinesi, giapponesi & Co.

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Il progetto tende a far approfondire da parte degli studenti la conoscenza della realtà dei cittadini extracomunitari in una città come Matera, ricca di attrattive dal punto di vista turistico ma con segni di crisi nel settore produttivo. L’indagine tende a sottolineare le differenze di atteggiamento verso lo “straniero”, secondo che egli sia il turista danaroso o l’operaio in cerca di lavoro. Il progetto, attraverso la riflessione su questi problemi, si propone l’obiettivo di educare i giovani alla cittadinanza ed alla società multietnica.

1. Sommario progetto
Sommario: 

Il progetto, nell’ambito della educazione alla cittadinanza ed alla società multietnica, intende condurre un’analisi puntuale ed approfondita sulla presenza di stranieri nella città di Matera e sul loro inserimento, sia lavorativo che sociale.
Il progetto si intitola CINESI, GIAPPONESI & Co. proprio perché, in particolare nella nostra città, la presenza di stranieri viene vissuta in modo diverso: c’è lo straniero ricco, il turista giapponese, che viene trattato con riguardo, ed il povero che viene “tollerato”.
Matera, con i suoi famosi “Sassi” si presenta come una città a forte vocazione turistica, ed il suo inserimento in importanti circuiti di tour-operator porta quasi quotidianamente comitive di visitatori giapponesi che, naturalmente, vengono accolte con piacere.
Ma la città presenta anche un’altra vocazione: attualmente la maggiore realtà produttiva della zona è il distretto del salotto, in cui vengono prodotti poltrone e divani per un mercato mondiale. A causa della nota, forte ascesa dell’economia cinese, il settore mostra segni di cedimento, con immancabile perdita di posti di lavoro, e il conseguente ricorso alla mobilità dei dipendenti o alla delocalizzazione.
Tutto ciò influisce, ovviamente in modo negativo sull’economia materana, che ha conosciuto un benessere improvviso, ma attualmente avverte preoccupanti segnali di crisi.
Il reddito pro-capite, che era cresciuto abbastanza rapidamente, è sempre meno certo. Eppure la città, con il suo relativo benessere, continua ad attirare una discreta percentuale di extracomunitari, adibiti, come si sa, alle mansioni più umili C’è un buon numero di cinesi, che lavorano nei salottifici od in piccole fabbriche di abbigliamento; inoltre, in breve tempo, si è potuto constatare l’incremento di negozi di abbigliamento di proprietà cinesi. Queste attività sono viste di buon occhio dai consumatori materani, a causa dei prezzi contenuti, non altrettanto ben accette da produttori e commercianti, a causa di una concorrenza che determina segnali di crisi anche nel commercio materano. Oltre ai cinesi e ai giapponesi, si registrano, nella città di Matera, numerose altre etnie, che operano ognuna in particolari settori. Scopo principale del progetto è quello di abituare i nostri studenti ad osservare con occhio meno distratto questa realtà ed aiutarli ad abbandonare l’immagine stereotipata che in genere si ha di questi nostri ospiti.
Tutto ciò collaborando con le Istituzioni e con le associazioni, intervistando i lavoratori extracomunitari presenti sul nostro territorio, nelle nostre scuole, nella nostra realtà economica, ma anche raccogliendo le opinioni del cittadino comune, del pensionato che passeggia nella piazza, della casalinga che fa spesa nel negozio cinese, con l’obiettivo di conoscere meglio e quindi avvicinare questi nuovi cittadini con cui già conviviamo, forse con un po’ di diffidenza o di distacco.
Dobbiamo capire che essi non sono più una realtà a parte, che non si può più, come forse qualcuno vorrebbe, rimandarli indietro: sono una realtà nella nostra realtà, e con essi dobbiamo convivere.
Conoscersi significa capirsi, stimarsi, apprezzare le proprie diversità: in parole povere vivere in una società multietnica.
Sono coinvolte nel progetto più classi dell’Istituto, per affrontare le tematiche scelte da diversi punti di vista. I giovani sono incoraggiati a mettere in gioco le competenze acquisite in ambito sia scolastico sia extrascolastico, come la creatività artistica e le competenze tecniche ed informatiche, condividendole con i compagni e gli insegnanti. È stato creato, insomma, un gruppo di lavoro di istituto, costituito da ragazzi e docenti, che collabora attivamente e nel quale ognuno è, a seconda dei momenti, insegnante o discente. La filosofia di lavoro è quella dell’apprendimento cooperativo. Il progetto è realizzato da un team di insegnanti con differenti competenze, che, collaborando tra loro, guidano gli studenti nelle attività. Sono state coinvolte due docenti esperte in comunicazione web ed informatica e numerosi docenti di italiano, storia ed educazione civica.
Le attività sono impostate in modo laboratoriale. Gli studenti, guidati dagli insegnanti, hanno realizzato interviste con i soggetti interessati, collaborando con le associazioni presenti sul territorio e con le Istituzioni, facendosi parte attiva nella implementazione delle ricerche sul tema proposto, analizzando ed interpretando criticamente dati e risultati. Sono stati realizzati articoli, relazioni, interviste, servizi fotografici, che sono stati diffusi e condivisi attraverso la pubblicazione nel sito web aperto per l’occasione. Molto significativa è risultata la partecipazione di due classi al programma della Regione Basilicata “Consiglieri per un giorno”, con l’elaborazione di una proposta di legge regionale sull’immigrazione e la relativa discussione in una seduta consiliare simulata. Sono stati creati gruppi di lavoro che hanno affrontato i diversi aspetti del problema. Gli studenti hanno messo in gioco le diverse competenze di cui sono in possesso, potenziandole ed integrandole, sostenendosi a vicenda. Alcuni ragazzi si sono occupati degli aspetti linguistici, altri hanno curato gli aspetti tecnici o artistici, ma tutti insieme hanno creato il prodotto finale .

2. Paese (Città / Regione)
Stato: 
Italy
Città: 
Matera
3. Nome dell'organizzazione che presenta il progetto
Organizzazione: 
Liceo Ginnasio “E. Duni”
4. Tipo di organizzazione
Scegli tipo: 
Scuola
5. Coordinatore del progetto
Nome e Cognome: 
Maria Teresa Asprella
E-Mail: 
mariateresa.asprella@yahoo.it
6. Website
Il sito web del progetto: 
www.molnews.it/cinese_japanese/
7. Selezionate la categoria di appartenenza del vostro progetto
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Fino a 18 anni
Inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: 
NOT Helping youth step in the job market
Creatività e Innovazione sociale: 
Creatività e Innovazione sociale
8. Da quando è funzionante il vostro progetto?
Da: 
01/09/2006
9. Obiettivi ed elementi di innovazione
Please explain the targets and the background of your project: 

Il progetto vuole rispondere all’esigenza sempre più forte nella società odierna, di educare i giovani alla cultura della condivisione e alla comprensione del valore della diversità . Con questo progetto si vuole realizzare un’educazione alla cittadinanza dentro e fuori dei muri della scuola, attraverso un percorso educativo che conduca anzitutto nei luoghi della vita quotidiana e promuova il dialogo con le istituzioni. La scuola, insomma, può e deve dare un contributo all’accelerazione del processo di inclusione sociale dei più svantaggiati, se si vogliono creare i presupposti per una società che annoveri la pace e la giustizia fra i suoi valori di riferimento.
I problemi della globalizzazione evidenziano una situazione a due facce: da una parte, disorientamento e disgregazione che favoriscono fenomeni di fondamentalismo, in occidente come in oriente; dall'altra, un'accresciuta rete di comunicazioni che ha reso il mondo infinitamente più piccolo. La scelta del web come mezzo di comunicazione del progetto non è casuale, ma vuole educare i giovani all’utilizzo positivo dei nuovi media, che possono consentire l’allargamento del concetto di cittadinanza, non legandolo esclusivamente ad un luogo fisico e creando comunità che dialogano al di là dei confini spaziali.
Gli obiettivi del progetto sono:
• educare in modo non astratto alla cultura della solidarietà e della pace
• educare alla legalità
• comprendere la diversità come valore
• documentare e condividere le esperienze e metterle in rete
• educare ai nuovi linguaggi e ai nuovi saperi
• confrontare e discutere diversi punti di vista
• diffondere la cultura della cooperazione
• aumentare l’autostima
• promuovere e valorizzare abilità creative e comunicative
• sviluppare forme di pensiero critico
• stabilire rapporti corretti ed attivi con le istituzioni
• diventare parte attiva nella propria comunità e in comunità allargate
• rafforzare il senso di responsabilità personale
• recuperare la cultura e la storia locale

Come, e con quali mezzi cerca di raggiungere gli obiettivi prefissati: 

Il progetto coinvolge direttamente i ragazzi in un percorso di cittadinanza attiva, rendendoli protagonisti delle attività e mettendoli direttamente a contatto con la realtà locale e con le istituzioni. I giovani hanno sperimentato un percorso di crescita culturale, morale e civica, diventando soggetti attivi nella propria comunità, individuando problemi e proponendo soluzioni anche a livello politico. I ragazzi, insomma, hanno compreso il valore della democrazia intesa come partecipazione.

10. Risultati
Describe the results of your project as per today: 

Con questo progetto si vuole dare un contributo alla costruzione della società della conoscenza auspicata dal Consiglio di Lisbona del 2000, guidando i ragazzi alla comprensione di un modello sociale basato sull’inclusione e sulle pari opportunità. I ragazzi sono i protagonisti del processo e mettono in gioco tutte le loro competenze, imparando ad integrarle ed a lavorare insieme agli altri.
Gli studenti hanno dato vita a numerose attività, documentando il loro percorso attraverso le pagine del sito web del progetto www.molnews.it/cinese_japanese Il progetto è risultato vincitore del Concorso Centoscuole della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo di Torino.

11. Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000
Come è finanziato il vostro progetto: 
Finanziamenti pubblici o privati
Is your project economically self sufficient now: 
No
12. Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove: 
No
Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti: 
We are not available to help others starting or working on similar projects.
13. Informazioni aggiuntive
Background: 

Il progetto, ideato dalla prof.ssa Maria Teresa Asprella, ha coinvolto alcune classi dell’Istituto e un gruppo composto da una decina di docenti di differenti discipline. Questo lavoro ha dato la possibilità alla scuola di creare un team affiatato di docenti che lavorano in grande sintonia. Gli studenti hanno alternato il lavoro all’interno delle classi con momenti di condivisione e approfondimento a classi aperte. Questo ha incoraggiato il dialogo e il confronto delle idee, potenziando il senso di appartenenza dei giovani alla comunità scolastica e a quella locale. Interessantissima è stata la collaborazione con associazioni come la Caritas, che ha reso possibile un reale contatto con gli stranieri presenti sul territorio. Molto intensa è risultata la collaborazione con le Istituzioni locali e, in particolare, con la Regione Basilicata, i cui esperti hanno affiancato gli studenti nella realizzazione della proposta di legge sull’istituzione di un osservatorio regionale sull’immigrazione, successivamente discussa in una vera e propria seduta consiliare, che ha visto i ragazzi protagonisti. Gli studenti si sono anche confrontati con le autorità locali, Sindaco, Prefetto, Questore, discutendo dei problemi e delle conseguenti scelte politiche relativi alla presenza di immigrati nel nostro territorio.
Il progetto è risultato vincitore del Concorso Centoscuole della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo di Torino, che ha finanziato le attività.

Ostacoli: 

Le istituzioni locali e le associazioni hanno collaborato con molto entusiasmo, mostrando sempre grande disponibilità ed interesse per le attività. Il progetto ha coinvolto molto ragazzi e docenti anche nelle ore pomeridiane, ponendo, a volte, il problema di dover conciliare i tempi con il lavoro scolastico strettamente curricolare.

Soluzioni: 

La passione con cui tutti hanno lavorato è stata la molla che ha reso possibile superare ogni difficoltà

Future plans and wish list: 

Vorremmo, nel prossimo futuro, coinvolgere alcune nostre scuole partner, provenienti da diversi Paesi europei, per estendere il lavoro ad altre realtà ed arricchire il confronto di idee attraverso il sito web realizzato.

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