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Un computer per ogni studente

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“L’obiettivo di usare un personal computer quotidianamente a casa e a scuola, al pari di un quaderno e non come strumento accessorio, è certamente ambizioso e non è mai stato realmente sperimentato prima. Si sposa con la certezza che vada superato il modello dell’ora di informatica, quello del libro di testo, e quello della classe con cattedra e lavagna (anche se interattiva) retaggio di una scuola solo innovativa in superficie, ma ancora in realtà ancorata a modelli e culture del passato.”
(Dario Zucchini e Mariano Turigliatto- http://share.dschola.it/olpc/jumpc.aspx

Il gruppo di lavoro dal quale è nato il progetto “Un computer per ogni studente” è composto da docenti di scuola superiore e di scuola primaria che da anni si occupano di tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) applicate alla didattica.

Il progetto “un computer per ogni studente” ha previsto l'introduzione nell'anno scolastico 2008-2009 di computer ultraportatili a basso costo nella didattica. Ad ogni allievo è stato consegnato un jumPC Olidata mentre i docenti hanno ricevuto il supporto tecnico,la formazione e i materiali utili per un uso continuativo del computer in classe.

Per lo scopo si è costituito un gruppo di lavoro di docenti, che ha realizzato una configurazione e una dotazione di software e di schede didattiche il più possibile congruenti con le esigenze degli scolari, in modo da consentire ai docenti di usare al meglio i JumPC, che così saranno consegnati corredati anche da una esclusiva whitelist di ben 800 siti adatti ai bambini e da una selezione di 70 attività da svolgere sul web. I computer, che sono stati  consegnati al Primo Circolo di Rivoli, alla direzione didattica di Pavone Canavese e al 1° Circolo di Novi Ligure,  sono stati singolarmente preparati e configurati dagli studenti e docenti del corso IG2 dell’Istituto Tecnico Industriale Majorana di Gugliasco.

I rapporti tra scuole, enti esterni e ditta sono stati gestiti dal gruppo consiliare regionale "Insieme per Bresso" il cui responsabile, Mariano Turigliatto, è un ex insegnante dell'Istituto Majorana di Grugliasco

sito progetto

blog sulla STAMPA

Knol

relazione convegno "Da Socrate a Google" (Adi, Bologna, febbraio 2009)

 

Il professor Dario Zucchini è docente di informatica e responsabile TIC presso Istituto Tecnico Industriale Ettore Majorana di Grugliasco, scuola Enis (European Network of Innovative Schools), co-redattore del portale Dschola ed è conosciuto a livello nazionale per la sua abilità nell'ideare e progettare soluzioni didattiche e laboratori tecnologici allo stato dell'arte.

Mariano Turigliatto, prima di diventare consigliere regionale, è stato docente di lettere sempre presso l’Istituto Majorana di Grugliasco. Nel 2000 in qualità di sindaco di Grugliasco ha promosso un progetto che ha consentito la realizzazione di numerosi laboratori multimediali presso le scuole del comune utilizzando il know how e la progettazione dell’Istituto Tecnico (Progetto “La città multimediale”).

L’autrice di questo articolo, Paola Limone, docente di scuola primaria e responsabile TIC presso il 1° Circolo di Rivoli (To), è autrice del portale per minori “Siete pronti a navigare?” e coautrice del motore di ricerca per minori “Ricerche maestre”.

1. Sommario progetto
Sommario: 

Il progetto che prevede di usare un personal computer quotidianamente a casa e a scuola, al pari di un quaderno e non come strumento accessorio,  si sposa con la certezza che vada superato il modello dell’ora di informatica.

Il computer non è della scuola ma del bambino, può essere usato tutte le mattine a scuola e, quando si vuole, al pomeriggio; il computer affianca il quaderno e la classe ridiventa un laboratorio.

Alle famiglie degli studenti, giustamente interessate, è stata  garantita la piena congruenza del progetto con gli obiettivi e le finalità  delle classi coinvolte.  Il ruolo delle famiglie è, come sempre, molto importante: a loro è richiesto di seguire i figli nello svolgimento dei compiti a casa, siano essi assegnati su quaderni, libri o computer.

A scuola i computer non sono stati usati in modo continuativo per più di un'ora, e per non più di due ore nell'arco della giornata.

 

2. Paese (Città / Regione)
Stato: 
Italy
Città: 
Rivoli, Novi Ligure e Pavone Canavese
3. Nome dell'organizzazione che presenta il progetto
Organizzazione: 
1° Circolo Didattico Rivoli e Istituto Majorana di Grugliasco (TO)
4. Tipo di organizzazione
Scegli tipo: 
Scuola
5. Coordinatore del progetto
Nome e Cognome: 
Paola Limone
E-Mail: 
paola.limone@gmail.com
6. Website
Il sito web del progetto: 
http://share.dschola.it/olpc/jumpc.aspx
7. Selezionate la categoria di appartenenza del vostro progetto
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Fino a 10 anni
Inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: 
NOT Helping youth step in the job market
Creatività e Innovazione sociale: 
Creatività e Innovazione sociale
8. Da quando è funzionante il vostro progetto?
Da: 
06/10/2008
9. Obiettivi ed elementi di innovazione
Please explain the targets and the background of your project: 

Il principale obiettivo che la sperimentazione si propone è quello di verificare le potenzialità dell'inserimento dell'uso del "computr nello zainetto" nei percorsi didattici quotidiani e di sperimentare l'uso di strumenti  "inusuali" nelle scuole. 

L'aspetto innovativo del progetto risiede nella possibilità di “rendere le tecnologie digitali di comunicazione un elemento davvero importante per la facilitazione degli apprendiment"i. Ogni allievo, avendo il suo pc portatile, è stato guidato ed invitato ad usarlo nelle attività didattiche e nei diversi campi di conoscenza.

Il lavoro di preparazione del "kit didattico" (scelta dei siti autorizzati per la navigazione, scelta dei software didatticamente utili da installare) è un altra importantissima novità. Non è la macchina a fare scuola, è sempre il docente che prepara percorsi didattici in base alle esigenze curricolari della propria classe. L'insegnante ha però bisogno di poter progettare attività e percorsi su computer che siano già ampliamente arricchiti di risorse e che garantiscano sicurezza e poca manutenzione .

Come già detto, a differenza di qualsiasi computer usato normalmente, i computer del bambino devono richiedere pochissima manutenzione (sono sempre con lui), non devono prendere virus e devono proteggere la navigazione sia a casa che a scuola.

Con un'adeguata progettazione e con una collaborazione tra scuole tecniche superiori e scuole primarie ci siamo riusciti con ottimi risultati. Gli studenti dell'ITIS Majorana di Grugliasco - dove il professor Zucchini insegna informatica - hanno preparato i JumPC, testandoli e attrezzandoli con una ricca gamma di software pronti all'uso fin dai primi giorni di scuola e con il collegamento wireless a Internet. Il loro aiuto è stato fondamentale e ha sollevato gli insegnanti della scuola primaria da problemi eccessivi legati al collaudo e alle installazioni.

I computer  utilizzano un’interfaccia software utile a semplificare la gestione delle operazioni con icone grandi e accattivanti, e a tutelare i minori. Magic Desktop, questo è il nome dell’interfaccia, è avviato in automatico all’accensione del computer e permette al bambino di utilizzare soltanto i moduli previsti al suo interno (videoscrittura, giochi, disegni) e i programmi autorizzati dai genitori, previo inserimento di password.

Allo stesso modo è possibile controllare l’uso di Internet, mediante la  preselezione di  siti considerati navigabili. Quest’ultimo accorgimento è a mio parere uno dei più validi del “parental control” e viene chiamato “white list”: noi abbiamo autorizzato 900 siti sicuri e adatti ai bambini della scuola primaria, 80 “preferiti” facilmente raggiungibili.
Al motore di ricerca in dotazione è stato sostituito il motore “Ricerche Maestre” .

Sono stati selezionati e quindi utilizzati dai bambini numerosi programmi ritenuti utili nella didattica e il cui uso non pretende il pagamento di diritti  d’autore (si tratta di software libero): ambienti per l’elaborazione delle immagini, per la realizzazione di mappe mentali e concettuali, per lo studio della geometria e della geografia, per la scrittura e per il disegno.
 

Come, e con quali mezzi cerca di raggiungere gli obiettivi prefissati: 

Tutta l'attività  é stata attentamente pianificata. 

Il progetto ha previsto l'individuazione di:

1. materie scolastiche/campi di apprendimento

2. obiettivi

3. aspetti metodologici

4. risorse digitali e motivazioni del loro impiego

5. risultati attesi

6. fasi di lavoro

7. schede di valutazione da parte degli insegnanti

8. schede di autovalutazione per gli alunni

Materia scolastica,

Obiettivi

Aspetti metodologici

Risorse digitali

Motivazioni dell'impiego delle risorse digitali

Risultati attesi

 

Area linguistico – espressiva

 

1.  1. Scrittura e lettura

Saper scrivere, modificare semplici testi

 

Saper inserire immagini

 

Saper inserire video, audio

 

Saper progettare in gruppo

Sintesi testuali

 

Creazione di storie, racconti e fiabe

 

Testi liberi

Programmi di word processing

Flessibilità offerta dalle risorse digitali:

Discutere

Progettare

Modificare

Scrivere

Correggere

Arricchire

Verificare

Cancellare

Integrare

Condividere

Adeguare

Valutare

Riorientare

 

Miglioramento nella strutturazione dei testi

Miglioramenti nella capacità di riassumere un testo.

Miglioramento nella capacità di autocorrezione.

Miglioramento della capacità di lettura.

Crescita nei rapporti di collaborazione.

 

 

 

 

2.    2. Scrittura e lettura LINGUA STRANIERA

Saper scrivere semplici testi

Saper fare semplici traduzioni

Saper inserire immagini e audio nel testo

 

Dettati

 

Dialoghi

 

Testi liberi

Programmi di word processing

 

Traduttori online

 

 

 

 

 

 

Flessibilità offerta dalle risorse digitali

Miglioramento nella strutturazione di semplici proposizioni in lingua inglese.

 

Miglioramento nella capacità di autocorrezione.

 

Più sicurezza nella lettura e nella traduzione

 

area matematico-scientifico-tecnologica

area storico-geografica

area linguistico-artistico-espressiva

 

3. Attività grafiche e creative

Saper disegnare al computer

Saper ricercare, importare, modificare, salvare le immagini(disegni, fotografie)

Saper creare fotogallery

Disegno libero o a tema

Modifica di una fotografia o di un disegno(con consegna)

Inserimento di elementi grafici in testi o fotografie.

Programmi per disegno

Programma per ritocco fotografico

 

Possibilità di di sviluppare la propria creatività utilizzando gli effetti grafici resi disponibili dai software di grafica

 

Sviluppo delle capacità grafico pittoriche

 

Maggior precisione nel disegno geometrico.

 

Capacità di progettare in maniera collaborativa

4. Ricerca, selezione, organizzazione e elaborazione di informazioni

 

Saper usare Internet per fare ricerche e per conoscere ambienti diversi

 

Saper selezionare tra le tante informazioni quelle utili al proprio lavoro.

 

Costruire un percorso di ricerca

 

Caccia al tesoro” digitale

 

Simulazione di viaggi

Visite ad ambienti virtuali

Motori di ricerca

 

Siti di interesse didattico

 

Link preorganizzati dai docenti

 

Ricchezza di informazioni a disposizione

 

Miglioramento nella capacità di ricerca di informazioni e di risposte a domande date.

Miglioramento della capacità di riassumere e rielaborare le informazioni acquisite

 

Miglioramento nell’esposizione del proprio lavoro di ricerca (scritto o orale)

5. Gioco

 

Saper trovare e usare giochi su internet e sul computer

Saper essere collaborativo nei momenti di gioco

 

Giochi su singole discipline per:

introdurre un nuovo argomento

Ripassare

Consolidare

Approfondire

Giochi caricati sul computer e su internet (portali per bambini)

 

Validità di molti giochi didattici utilizzabili nelle varie discipline

 

Capacità di coinvolgimento e stimolo al miglioramento dei giochi a punteggio.

 

Acquisizione più rapida e sicura di concetti legati alle diverse discipline.

 

 

 

 

 

6. Schematizzazioni e mappature

 

Saper progettare, collaborativamente e con l’aiuto dell’insegnante diagrammi, mappe mentali e concettuali

 

Produrre mappe in gruppo, con l’aiuto dell’insegnante e individualmente

 

Programmi per rappresentazioni grafiche della realtà

 

Possibilità di lavorare ad una mappa in diverse fasi, modificandola ed arricchendola nel corso dell’anno scolastico

 

Arricchimento delle capacità personali di rappresentazione grafica della realtà.

 

7.Modellizzazioni

Saper investigare

Ideare un'operazione o una sequenza di operazioni (modello) che riproduca il comportamento della macchina (sistema sperimentale).

 

"elaboratori" che acquisiscono dei dati (input) e li trasformano in un risultato (output)

 

 

Migliorare l'abilità di calcolo a mente e la comprensione delle operazioni aritmetiche

applicare il concetto di modello

 

Traguardi di Competenze (tratti dalle Nuove indicazioni)

 

1. Essere in grado di usare le tecnologie e i linguaggi multimediali per sviluppare il proprio lavoro in più discipline, per presentarne i risultati e anche

per potenziare le proprie capacità comunicative.

2.Utilizzare strumenti informatici e di comunicazione in situazioni significative di gioco e di relazione con gli altri.

3.Seguire istruzioni d’uso e saperle fornire ai compagni.

4.Usare oggetti, strumenti e materiali coerentemente con le funzioni e i principi di sicurezza che gli vengono dati.

 

Fasi di lavoro
 

OTTOBRE-NOVEMBRE

Fase di familiarizzazione con il jumpc ( a casa ed a scuola)

Attività di gioco (vedi punto 5)

Attività grafiche e creative (vedi punto 3)

Parallelamente i bambini avranno il compito di esercitarsi nella scrittura alla tastiera, per permetter loro di affrontare con maggior sicurezza le attività di scrittura.

DICEMBRE –GENNAIO

Inizio attività di scrittura e lettura in lingua italiana e straniera (punti 1 e 2)

Inizio attività di ricerca, selezione, organizzazione ed elaborazione di informazioni (punto 4)

Inizio produzione di schematizzazioni e mappature (punto 6)

FEBBRAIO

Stesura primi risultati della sperimentazione (preferibilmente in concomitanza con la preparazione delle schede di valutazione)

Consegna agli alunni di una scheda di autovalutazione e di valutazione del jumpc

Febbraio:
 

  1. Fase di familiarizzazione con il jumpc ( a casa ed a scuola) (solo classe di NOVI LIGURE

  2. Attività di gioco ( punto 5)

  3. Attività grafiche e creative (punto 3)

  4. Attività di esercitazione nella scrittura alla tastiera ( leggermente difforme da quella che utilizzano normalmente)

Marzo – Aprile – 15 Maggio

 

  1. Attività di scrittura e lettura in lingua italiana e straniera (punti 1 e 2);

  2. Attività di ricerca, selezione, organizzazione ed elaborazione di informazioni (punto 4)

  3. Produzione di schematizzazioni e mappature (punto 6)

  4. Attività di investigazione come modello del metodo scientifico

 

15 Maggio – Giugno
 

  1. Attività di verifica
     

  1. Consegna di un questionario di autovalutazione e di valutazione del jumpc
     

  1. Stesura dei risultati della sperimentazione
     

 

 

Quali opportunità/problemi affronta: 

Alcune riflessioni:
 

perchè progetti simili abbiano successo sul piano didattico/formativo è indispensabile un accordo e la partecipazione  di tutte le componenti del team (insegnanti contitolari, prevalenti, di sostegno, di lingua straniera, prevalenti, stellari, planetari....). Tale partecipazione potrà ovviamente avere livelli di competenza e  tempi diversi, ma vedrà comunque unito il corpo docente intorno al curricolo da sviluppare anche con l'apporto delle tic in classe.
 

non ha senso che un collega di una singola disciplina (o di poche) sia lasciato solo a gestire tutta l'attività: è il fallimento della nostra idea, l'esatto contrario di quanto ci si sta prefiggetndo come obiettivo.
 

     

Please explain what is unique or special in your project: 

Alcune riflessioni:
 

perchè progetti simili abbiano successo sul piano didattico/formativo è indispensabile un accordo e la partecipazione  di tutte le componenti del team (insegnanti contitolari, prevalenti, di sostegno, di lingua straniera, prevalenti, stellari, planetari....). Tale partecipazione potrà ovviamente avere livelli di competenza e  tempi diversi, ma vedrà comunque unito il corpo docente intorno al curricolo da sviluppare anche con l'apporto delle tic in classe.
 

non ha senso che un collega di una singola disciplina (o di poche) sia lasciato solo a gestire tutta l'attività: è il fallimento della nostra idea, l'esatto contrario di quanto ci si sta prefiggetndo come obiettivo.
 

     

10. Risultati
Describe the results of your project as per today: 

Il valore della condivisione

Il progetto “Un computer per ogni studente” ha previsto, fin dai primi passi, che il materiale prodotto dal gruppo di lavoro fosse messo a disposizione di tutti in rete: schede tecniche e didattiche, suggerimenti per la configurazione dei computer, elenchi dei programmi installati e suggerimenti di attività e percorsi attuabili, riflessioni sull’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nella didattica, programmazioni di classe, relazioni sul lavoro in corso di svolgimento.
A supporto della comunicazione ci è stato offerto anche un blog nelle pagine del quotidiano La Stampa: è in questo spazio che noi docenti abbiamo raccontato i passaggi più significativi del nostro lavoro in classe, linkando materiali prodotti dai bambini e documenti che possono essere utili o interessanti per chiunque stia seguendo il progetto.

 

In che misura risponde ai bisogni degli utenti: 

Le attività realizzate in maniera gradevole, stimolante, collaborativa, propositiva si traducono in apprendimento.

Non solo: si dà modo a tutti di esprimersi, realizzare e costruire conoscenze con attività insolite, diversificate e personalizzate.

Ma permette anche agli insegnanti di predisporre attività mirate per tutti gli alunni. 

Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo: 

coinvolto 4 classi di tre scuole primarie più una scuola superiore

9 docenti di scuola primaria e 3 docenti della scuola superiore di secondo grado, 33 ragazzidelle superiori.

Descrivete in quale modo il progetto contribuisce a migliorare l'educazione e la formazione dei giovani: 

Gli elementi che rendono il progetto una “buona pratica” per migliorare l'educazione e la formazione dei giovani a nostro parere possono essere: 

- dal punto di vista metodologico:  il lavoro collaborativo ( tutti partecipano alla costruzione e condivisione delle conoscenze con un apporto personale e ciò vale anche gli alunni che presentano  difficoltà )

- dal punto di vista delle abilità, il divenire capaci di selezionare le informazioni raccolte

- dal punto di vista dei contenuti, l’acquisizione di conoscenze anche con l'utilizzo di strumenti multimediali

- l'acquisizione di una maggiore autostima  nel rendersi partecipi e protagonisti del proprio apprendimento
 
 

Descrivete in quale modo il progetto ha ottimizzato la partecipazione di professionisti, ragazzi, giovani o altri soggetti: 

Il progetto ha permesso di migliorare:

  1. la capacità degli insegnanti di collaborare e  di confrontarsi con altre metodologie didattiche.
  2. la competenza nell’uso delle TIC.
Descrivete in quale modo il progetto favorisce l'uso delle nuove tecnologie da parte di professionisti, ragazzi e giovani per lo sviluppo culturale e didattico: 

Gli elementi che rendono il progetto una “buona pratica” per migliorare l'educazione e la formazione dei giovani a nostro parere possono essere: 

- dal punto di vista metodologico:  il lavoro collaborativo ( tutti partecipano alla costruzione e condivisione delle conoscenze con un apporto personale e ciò vale anche gli alunni che presentano  difficoltà )

- dal punto di vista delle abilità, il divenire capaci di selezionare le informazioni raccolte

- dal punto di vista dei contenuti, l’acquisizione di conoscenze anche con l'utilizzo di strumenti multimediali

- l'acquisizione di una maggiore autostima  nel rendersi partecipi e protagonisti del proprio apprendimento
 
 

Descrivete i criteri che usate per misurate i risultati raggiunti dal vostro progetto: 

Tutte le attività realizzate sono pubblicate sul sito http://share.dschola.it/olpc/jumpc.aspx 

Il nostro interesse , in quanto docenti, è soprattutto quello di vedere i nostri studenti pieni di curiosità e di voglia di imparare, impegnati e cooperativi, pronti ad affrontare nuove difficoltà nel passaggio ad una classe o ad un livello di scuola successivo.
Il computer e la rete in classe ci hanno aiutato molto, molto abbiamo dovuto fare con le nostre programmazioni e la nostra esperienza.

E’ sempre e comunque l’insegnante a dover progettare percorsi significativi, e a dover cercare le migliori strategie per raggiungere gli obiettivi previsti. Il computer è uno dei tanti strumenti a sua disposizione.
Siamo convinte che se il modello di lezione resta di tipo frontale difficilmente l’utilizzo di tecnologie potrà incidere in modo significativo sull’apprendimento.
 

Le strategie per prova e verifica in un’ottica costruzionista, la valutazione/autovalutazione in progress e collaborativa, la consapevolezza della perfezionabilità, possono invece rendere docenti e allievi protagonisti nel percorso di apprendimento e autoapprendimento. 

Riportiamo la valutazione qualitativa finale del progetto:

Motivazioni emerse:

La  possibilità offerta di avere “il mondo sulla porta di casa” ha stimolato la volontà di fare ricerca e di reperire informazioni nel web, oltre che sui libri scolastici.

La possibilità di salvare in rete i propri lavori, rendendoli così pubblici e condividendoli ha maggiormente motivato gli alunni, che hanno posto maggior cura nell’esposizione e nell’autocorrezione.

Cosa e' cambiato, cosa ha funzionato, cosa non ha funzionato, qualche sorpresa?

Maggiore facilità nel fare ricerche, utilizzando libri e internet in classe.

Sono migliorati i rapporti di cooperazione in attività quali la scrittura e la ricerca, la produzione di semplici video.

 

·        Grazie al computer i bambini hanno anche imparato ad utilizzare le fotografie, i files musicali (registrazioni vocali e musica), i disegni, i video le parole per esprimere sentimenti e per raccontare.

·        Le mappe mentali e concettuali che abbiamo fatto per anni sui quaderni e alla lavagna ora sono costruite dai bambini sui loro computer, sono salvate in rete e quindi  riutilizzabili da qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento

·        La possibilità di avere un controllo ortografico automatico (la sottolineatura) ha aiutato i bambini a riflettere sulla lingua e sui possibili errori commessi. Grande vantaggio in particolare per i bambini stranieri.

·        I ragazzini che hanno avuto l'opportunità di partecipare a questo progetto hanno acquisito un modo diverso di pensare al computer: non solo gioco, ma lavoro, apprendimento, condivisione, collaborazione.

·        Molte delle loro famiglie hanno conosciuto un modo diverso di lavorare fianco a fianco con i propri figli, in molte occasioni imparando da loro.

·        Abbiamo avuto naturalmente anche dei problemi, di perdita di documenti e di blocco dei computer in momenti inopportuni, o di password di protezione da sostituire.

·        D'altra parte l'esperienza è stata utile per ribadire (nel caso ce ne fosse ancora bisogno) l'importanza di una protezione per i minori che, per quanto consapevoli e responsabilizzati, sono pur sempre bambini/ragazzini con tutte le curiosità perfettamente naturali alla loro età, curiosità che possono soddisfare in pochi minuti (non parliamo qui della qualità delle risposte ma della quantità) grazie alla rete.

11. Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000
Come è finanziato il vostro progetto: 
Altro
Altro: 
Gruppo Consiliare Regionale "Insieme per Bresso" , Intel e Olidata (computer in comodato d' uso perl'anno scolastico 2008-2009)
Is your project economically self sufficient now: 
No
12. Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove: 
Si
Specifica: 

Il progetto si è svolto nelle scuole del 1° Circolo di Rivoli (TO), nel 1° Circolo di Novi Ligure (AL) e nel Circolo di Pavone Canavese (TO).

Molte scuole italiane ci hanno contattati, ed hanno tratto spunto dal nostro progetto e dai materali da noi messi a disposizione per preparare progetti analoghi

Intel, Olidata e Mondo Digitale hanno organizzato in alcune scuole di Roma e Palermo laboratori informatici con i jumpc.

A Roma si è trattato di un laboratorio prettamente dedicato alla lingua inglese, a Palermo all' ambito matematico.

In questi casi i computer rimanevano a scuola.

I docenti avevano la possibilitò di utilizzare un software di controllo di tutti i computer degli studenti (che nel nostro progetto abbiamo scelto di non usare.)

Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto: 

Sviluppare le capacità informatiche nella consapevolezza che  anche le nuove tecnologie sono un mezzo per realizzare gli obiettivididattici.

Sviluppare la creatività

Creare motivazione apprendere

Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti: 
Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti.
13. Informazioni aggiuntive
Ostacoli: 

Occorre che il team sia disponibile non solo a collaborare, ma ad acquisire competenze informatiche.

Future plans and wish list: 

Speriamo per il futuro, che chi si occupa ad alti livelli di istruzione si renda conto di quanto di buono, nascendo dalla scuola per le scuole, possa essere valorizzato e replicato in altre realtà.
La collaborazione tra scuola primaria e scuola secondaria si è rivelata vincente, un valore aggiunto senza il quale nulla avrebbe funzionato così bene.

 

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