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Nuove tecnologie antichi valori: radio K2

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Una web radio per conoscersi, comunicare, crescere.
Radio K2 nasce come comunità collaborativa che opera alla costruzione di serie radiofoniche a tema ideate, scritte e raccontate dai ragazzi. Nelle otto puntate della serie: “La montagna raccontata agli altri”, vengono affrontati alcuni temi per promuovere la conoscenza della montagna e per raccontare una realtà che può essere di esempio e di stimolo ad un approccio all’ambiente e alla realtà meno superficiale. L'attività - che mette in evidenza la montagna, la sua ricchezza, le sue potenzialità anche attraverso il contatto diretto con i protagonisti che quotidianamente vivono e operano in questo ambiente - mira ad utilizzare la creatività per sviluppare forme diverse di comunicazione, a coinvolgere studenti e ascoltatori nel dibattito su altri modelli di comportamento - semplici ma sani - che possono migliorare i moderni stili di vita e favorire l’integrazione, riflettendo su quanto possa essere arricchente la diversità. In questo orizzonte, la rete di interazioni virtuali creata dalla radio, non si riduce – come spesso accade - ad una chiacchiera da forum o da chat, ma lascia una traccia visibile, diventando un reale scambio di conoscenze e una reciproca occasione di crescita.

Sito: www.radiok2.wordpress.com
 

1. Sommario progetto
Sommario: 

Il progetto in sintesi - Il lavoro è frutto di un percorso triennale svolto con alunni ricoverati presso la sezione ospedaliera della SMS Ranzoni presso l’Istituto Auxologico Italiano di Piancavallo (VB). L'attività ha coinvolto ragazzi tra gli undici e i quindici anni che inizialmente hanno utilizzato il podcast come fruitori e, in una seconda fase, sono diventati gli autori e i protagonisti di serie radiofoniche a tema. Nel 2008 è nata “Radio k2”: una comunità collaborativa per abbattere le distanze fisiche e psicologiche che troppo spesso definiscono “chi è dentro” e “chi è fuori” e creano inquietudine e frustrazione negli adolescenti specie se in una situazione di debolezza, dovuta alla malattia o al disagio psicologico/sociale. La otto puntate della serie “la montagna raccontata agli altri” vogliono avere un taglio brillante, attraverso il metodo dell’intervista e della raccolta inedita di aneddoti, racconti, esperienze, riflessioni, per narrare una realtà che può essere di esempio e di stimolo ad un approccio meno superficiale all’ambiente e alle persone che lo abitano. 

Riferimenti internet.
Il sito di Radio K2 www.radiok2.wordpress.com

Dove scaricare documentazione e prodotti: http://www.scuolapiancavallo.it/sito/GJC/radiok2.htm

Perché proprio la montagna? La scuola media di Piancavallo, sede dell’emittente, è una scuola d’ospedale, sita in un luogo isolato, a 1300 metri di altezza.

Chi ha sviluppato l’idea - Due docenti tutor, le prof.sse Palmina Trovato (area letteraria/tecnologica) e Rita Torelli (area scientifica/ambientale) hanno ideato e pianificato il progetto e coordinano le attività con i ragazzi, osservando i processi per promuovere la messa in comune di abilità individuali a servizio del gruppo e della crescita di un sapere comune intorno ad obiettivi condivisi.
Collaborano al progetto:
1. due “scuole test”, scuola primaria “Lorenzo Milani” di Domodossola (ins. Simonetta Siega) e IC Ornavasso (ins. Claudia Beltrami) che sono invitate ad ascoltare il prodotto e a compilare una scheda mettendo in evidenza punti di forza, di debolezza, criticità relative agli argomenti di ogni puntata e a proporre opportuni correttivi per le puntate successive;
2. un amico, Antonino Trovato, che produce o interpreta brani su indicazione dei ragazzi;
3.  esperti per attività di laboratorio o incontro/intervista. Per la redazione delle puntate sono state coinvolte persone quali (a titolo esemplificativo): guardiaparco del Parco Naturale Veglia-Devero (VB), un esperto del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, un guardiano di una diga, Club Alpino Italiano, alpinisti, abitanti di frazioni montane, rappresentanti di attività lavorative di montagna, sportivi, un monaco tibetano. In ogni puntata, inoltre, la signora Corinna, esperta di cucina offre una ricetta tipica delle nostre montagne.

Prodotti

1.  8 puntate della durata di 15’ ciascuna, 14 ricerche a tema. Per un dettaglio vedi: http://www.scuolapiancavallo.it/sito/GJC/radiok2.pdf
2. Giornalino: una sorta di “guida ai programmi” di radio K2 http://www.scuolapiancavallo.it/sito/GJC/radiok2.htm

3 . Oggetti didattici creati dai docenti per introdurre gli studenti al progetto: gioca e impara le regole del podcast (PowerPoint); cos’è e come si registra un podcast (video tutorial); abbonarsi ad un podcast (video tutorial). http://www.scuolapiancavallo.it/sito/GJC/radiok2.htm 
 

Il Contesto scolastico: la scuola media di Piancavallo  è una scuola ospedaliera che fornisce un servizio all’Istituto Auxologico Italiano, fin dall’anno 1958. L’istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, si trova a 1300 metri di altezza sul Lago Maggiore nel nord del Piemonte, in provincia di Verbania. I ragazzi provenienti da tutte le regioni d’Italia, sono nella quasi totalità ricoverati presso la Divisione di Auxologia (grandi obesità, disfunzioni endocrine, anomalie cromosomiche, genetiche e malformative, basse stature, anoressia mentale). La didattica è rivolta a gruppi classe di numero variabile e mai a singoli alunni (come avviene nella maggior parte delle scuole ospedaliere), si segue la programmazione curricolare con approfondimenti tematici anche legati alle varie esigenze dell’alunno ricoverato per periodi lunghi e ripetuti di degenza.

2. Paese (Città / Regione)
Stato: 
Italy
Città: 
Verbania
3. Nome dell'organizzazione che presenta il progetto
Organizzazione: 
Scuola Media Statale Ranzoni sede di Piancavallo
4. Tipo di organizzazione
Scegli tipo: 
Scuola
5. Coordinatore del progetto
Nome e Cognome: 
Trovato Palmina e Rita Torelli
E-Mail: 
trovatopalmina@tiscali.it
6. Website
Il sito web del progetto: 
www.radiok2.wordpress.com
7. Selezionate la categoria di appartenenza del vostro progetto
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Fino a 18 anni
Inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: 
NOT Helping youth step in the job market
Creatività e Innovazione sociale: 
Creatività e Innovazione sociale
8. Da quando è funzionante il vostro progetto?
Da: 
02/06/2008
9. Obiettivi ed elementi di innovazione
Please explain the targets and the background of your project: 

Dal punto di vista disciplinare, la realizzazione di un podcast didattico prevede una serie di fasi che attivano un gran numero di abilità. Il lavoro permette di affinare competenze scientifiche, linguistiche e relazionali; di compiere un esercizio di stile utilizzando un linguaggio appropriato all’epoca e ai personaggi oggetto delle puntate; di riflettere su come debba essere costruita una comunicazione efficace; di conoscere le tecniche corrette dell’intervista.   
Obiettivi educativi sono:
1.      ampliare i propri interessi nei confronti di realtà non stereotipate;
2.      prendere coscienza di altri modelli di comportamento e stili di vita semplici ma “sani” che possono arricchire e modificare i moderni stili di vita;
3.      riflettere sulla diversa concezione del tempo e della velocità (confronto tra i ritmi di vita in città e in montagna);
4.      trasformare la condizione di isolamento del ricovero e dell’ambiente montano nel quale sorge la scuola in una potenzialità e non in un ostacolo utilizzando la creatività per sviluppare nuove forme di comunicazione;
5.      imparare a lavorare in team rispettando e integrando il lavoro di tutti;
6.      comprendere che per sviluppare un lavoro complesso non si può contare solo sulle proprie forze ma è necessario coordinarsi e portare responsabilmente a compimento il compito che è stato assegnato;
7.      sviluppare una tematica in modo creativo e coinvolgente che sappia lasciare un segno e un insegnamento.
 

Come, e con quali mezzi cerca di raggiungere gli obiettivi prefissati: 

Il lavoro é stato attentamente pianificato attraverso una scansione che prevede tempi, risorse, materiali da utilizzare e prodotti intermedi e finali. Come da tabella.
 

Tabella fasi di lavoro Radio K2

Please explain what is unique or special in your project: 

Punti di forza rilevati

Elemento di innovazione: linguaggio veloce e di efficacia comunicativa, possibilità di veicolare contenuti antichi attraverso forme moderne e con la sensibilità del giovani.
 
Valore didattico: esercitazione a tutto campo su abilità trasversali, possibilità di veicolare contenuti disciplinari attraverso una metodologia efficace, piacevole e coinvolgente.
 
Ampia diffusione del prodotto: la forma della puntata radiofonica offre anche una maggiore e veloce fruibilità dei contenuti e una grande diffusione attraverso il sito; la possibilità del podcast, inoltre permette di salvare, scambiare, riascoltare le puntate tramite semplici lettori mp3.
 
Peer education: il linguaggio utilizzato ne fa uno strumento per la diffusione della conoscenza della montagna non convenzionale, da giovane a giovane (peer education).
 
 

10. Risultati
Describe the results of your project as per today: 

Nell'evoluzione del podcast didattico di Radio k2 abbiamo verificato una forte componente innovativa rispetto alla didattica tradizionale. In questo caso, le nuove tecnologie fungono da veri e propri “amplificatori dell'apprendimento” (P. Rivoltella): linguaggio veloce e comunicativo, forte componente interdisciplinare e ampia possibilità di veicolare contenuti classici attraverso forme moderne che riflettono la sensibilità dei giovani. Il podcast, inoltre, si è proposto come efficace strumento di manipolazione, produzione e diffusione di una conoscenza non convenzionale, stimolando l'apprendimento reciproco e l'educazione tra coetanei.

In che misura risponde ai bisogni degli utenti: 

In primo luogo, va certamente indicato il desiderio e l'esigenza dei docenti promotori di offrire un'esperienza didattica inclusiva, che tenga conto di quella che Dario Ianes definisce “speciale normalità” che nel nostro caso si declina nella volontà di offrire agli studenti ricoverati, disabili e non, un orizzonte di lavoro e di studio normale, senza però chiudere gli occhi sui bisogni speciali che ciascun ragazzo ha il diritto di esprimere e ai quali il docente ha il dovere di offrire una risposta professionale e attenta.
Nella nostra scuola è importante che i ragazzi possano sperimentare in maniera forte, toccare con mano le potenzialità che offre un lavoro fatto insieme e le nuove tecnologie (come in questo caso l’uso del podcast) sono un ottimo strumento che crea un clima favorevole al lavoro in team.
Imparare a credere nell’efficacia di un lavoro insieme è ancora più importante in una situazione di disagio o di malattia, quando si deve imparare a non contare solo sulle proprie forze, ci si confronta con la propria insufficienza e con il bisogno di affidarsi all’altro, a scoprire che la cura diverrà efficace solo con il contributo di tutti. Anche i lavori didattici che proponiamo e le strategie che adottiamo hanno come peculiarità questo bisogno che è per noi un obiettivo educativo: non c’è un protagonista che arriva prima e da solo ma c’è una condivisione di obiettivi dove si deve arrivare tutti insieme. Data la peculiarità della nostra scuola (1300 metri di altitudine), inoltre, un altro bisogno molto sentito è superare la condizione di isolamento e trasformarla in una potenzialità e non in un ostacolo. Tale condizione è superabile attraverso la forma della web radio e il coinvolgimento di enti del territorio che condividono obiettivi comuni e che mettono a disposizione le loro competenze offrendo la loro collaborazione attraverso incontri con gli alunni.
 

Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo: 

I ragazzi ricoverati che hanno partecipato direttamente alla redazione delle puntate sono stati 45.
Nel corso dell’anno scolastico 2008/2009 sono pervenute e sono state analizzate 255 schede di ascolto inviate dalle scuole delle test e dai visitatori del web.
Accessi diretti al sito www.radiok2.wordpress.com: 1529
 

 

Descrivete in quale modo il progetto contribuisce a migliorare l'educazione e la formazione dei giovani: 

Gli elementi che rendono il progetto una “buona pratica” per migliorare l'educazione e la formazione dei giovani (non solo coloro che hanno realizzato le puntate ma anche gli ascoltatori della web radio), secondo noi sono:
 
- dal punto di vista metodologico il lavoro collaborativo inteso come una reale partecipazione alla costruzione e condivisione delle conoscenze grazie all’apporto personale di ciascun soggetto coinvolto (anche di soggetti con difficoltà cognitive o emotive che possono portare il loro contributo e accrescere così la fiducia nelle proprie potenzialità ed elaborare una più realistica percezione di sé e del proprio valore)
- dal punto di vista delle abilità, l’acquisizione di un metodo di studio che si fondi sulla capacità di selezionare e scegliere nella massa di informazioni raccolte per offrire un prodotto efficace e valido dal punto di vista informativo e comunicativo
- dal punto di vista dei contenuti, l’acquisizione di conoscenze che facciano maturare la capacità di vivere un territorio in modo non convenzionale, per un approccio non scontato alla realtà che ci circonda
- dal punto di vista della cura, l'acquisizione di una maggiore autostima e una diversa opportunità per esprimere se stessi che apre i ragazzi al dialogo e alla riflessione personale su temi anche complessi quali il sacrificio, la sfida, la capacità di reagire, il rispetto e la fiducia nel prossimo.
 
 
Inoltre, la scelta dell’utilizzo, quando possibile, di software libero è dettata dalla possibilità di duplicazione e di libera distribuzione dello stesso, elemento che consente agli studenti di accrescere le competenze acquisite anche in ambiente domestico ed “esportarle” nelle scuole di appartenenza senza costi e senza dover incorrere nella duplicazione illegale di software proprietario. In questo modo si promuove trasversalmente anche una cultura della legalità e del sapere come condivisione e non come possesso.
 
 
 
 

Descrivete in quale modo il progetto favorisce l'uso delle nuove tecnologie da parte di professionisti, ragazzi e giovani per lo sviluppo culturale e didattico: 
Per realizzare la nostra web radio, utilizziamo una semplice strumentazione costituita da PC con collegamento internet a banda larga, microfono+anti pop, scheda audio. La produzione delle puntate è volutamente artigianale, in modo da permettere ai ragazzi di prendere consapevolezza e sperimentare la costruzione e la pubblicazione del prodotto nella sua complessità
Come si é detto, tra l'altro, la rete di interazioni virtuali creata dalla radio e dal sito che la accoglie www.radiok2.wordpress.com non si riduce – come spesso accade - ad una chiacchiera da forum o da chat, ma lascia una traccia visibile, diventando un reale scambio di conoscenze e una reciproca occasione di crescita. Educa dunque ad un uso attivo e consapevole delle nuove tecnologie che, utilizzate in quest’ottica, sono efficaci e duttili strumenti di promozione di un sapere comune che si accresce grazie al contributo personale e originale di tutti i ragazzi, nessuno escluso. 
 
Descrivete i criteri che usate per misurate i risultati raggiunti dal vostro progetto: 

Come è consuetudine per le attività collaborative attuate presso la nostra scuola, anche il lavoro di autovalutazione da parte dei singoli studenti, accanto alla valutazione del docente, ha un ruolo molto importante, perché il progetto non si riduca a un processo che si chiude con un voto ma sia soprattutto la “ricerca di occasioni che consentano agli studenti di dimostrare ciò che hanno imparato” (Gardner) per migliorare la qualità degli apprendimenti e dei prodotti futuri. La riflessione sui risultati, pertanto, è condivisa da tutti e utilizza una varietà di strumenti. Se ne elencano qui di seguito i principali.

1. I docenti coinvolti compilano una sorta di diario di bordo dove annotano osservazioni sul campo. Ogni trimestre compilano una scheda per verificare la corrispondenza tra risultati attesi e risultati ottenuti. Nel caso di un riscontro negativo vengono concordate delle modifiche.
2. Al termine della costruzione di ogni puntata viene proposto agli alunni e alle scuole test   un questionario per valutare il gradimento e la ricaduta del progetto (verificata anche attraverso alcune domande di comprensione e attraverso la valutazione della partecipazione attiva e dell’apporto personale nelle varie fasi di lavoro). Insieme ci si trova a discutere sui risultati ottenuti e sulle strategie da utilizzare per migliorare il prodotto.
3. Gradimento, ricaduta, suggerimenti, vengono verificate anche attraverso l’osservazione del numero di contatti registrati sul sito alla pagina del podcast e nel forum di discussione aperto agli ascoltatori del web.

  

11. Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000
Come è finanziato il vostro progetto: 
Finanziamenti pubblici o privati
Is your project economically self sufficient now: 
Si
12. Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto: 

I risultati raggiunti sia come rispetto degli obiettivi prefissati sia come prodotto finale, in una realtà complessa e difficile come la scuola ospedaliera, rendono il progetto sicuramente esportabile nella scuola “normale” dove il poter contare su un gruppo classe stabile diventa un valore aggiunto per la realizzazione dell'attività del podcast. Del resto la scuola in ospedale é spesso indicata come luogo privilegiato per sperimentare nuove pratiche metodologiche e didattiche.
La ricaduta positiva su soggetti con varie disabilità, inoltre, ci invita a suggerire questa “buona pratica” anche nelle classi con alunni “difficili”, realtà ormai presenti in quasi tutte le scuole.

Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti: 
Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti.
13. Informazioni aggiuntive
Future plans and wish list: 

Piani per il futuro: continueremo sulla strada intrapresa con nuove serie radiofoniche a tema.
Desideri: considerando gli ottimi risultati raggiunti, ci piacerebbe che il modello di radio k2, sotto varie forme, fosse esportato in ambienti dove la realtà di disagio (sociale/psicologico/ ambientale) non permette lo svolgimento di una didattica di tipo "tradizionale". Saremmo molto motivate a coordinare/collaborare con operatori/insegnanti per elaborare esperienze di questo tipo.
Cosa servirebbe per realizzarli? L'esperienza é stata condotta in una piccola realtà. Serebbe interessante andare oltre il locale e avere le risorse per costituire un  gruppo di lavoro motivato che si dedicasse a promuovere/supervisionare/ coordinare/ supportare dal punto di vista teorico e pratico la trasferibilità di progetti di questo tipo. 

AllegatoDimensione
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giornalino Piankagiò radio k2.pdf6.72 MB
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