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BLA BLA BLA E-DEMOCRACY E MINORI

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“BLA BLA BLA E-DEMOCRACY E MINORI” è un progetto ludico-educativo rivolto ai ragazzi della classe quinta della scuola primaria che utilizzano il linguaggio creativo e strategico del cartone animato digitale come forma di comunicazione facilitante per promuovere nei minori una riflessione sull’uso intelligente e responsabile dei nuovi media.

1. Sommario progetto
Sommario: 

Tra le tante informazioni che devono pervenire ai ragazzi è necessario che trovino spazio “i nuovi codici espressivi del linguaggio delle immagini digitali fisse e in movimento”, affinché vengano comprese sintatticamente e siano gestite in modo appropriato.
Attraverso il linguaggio mediatico è infatti possibile effettuare informazione, educazione e socializzazione, ma se l’educazione deve essere divertente, il divertimento deve essere educativo.
Ecco perchè con questo progetto si punta l’attenzione su una forma di comunicazione spesso sottovalutata dal punto di vista educativo e formativo come il cartone animato.
Entrare nei meccanismi della produzione di immagini in movimento è un’attività multidisciplinare che stimola le più diverse abilità creative, riflessive e comunicative e con essa affrontare, in modo creativo, un tema reale e attuale come quello dell’e-democracy.
Si propongono agli alunni attività di lettura attiva di testi, ma anche video e cartoni animati (es. i cartoni animati dell’Unicef), dei Principi Fondamentali della Costituzione, per evidenziare quanto siano un riferimento importante ed essenziale per la convivenza civile e per la costruzione di buoni rapporti tra le persone, in particolare l’articolo 21:
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.
Da essa si parte per esplorare altre dichiarazioni sui diritti e doveri a livello mondiale, Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (ONU 10 dicembre 1948), articolo 19:
“Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione.”
Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo (ONU 20 novembre 1959), articolo 7:
“Diritto all’educazione. Il bambino ha diritto a un’educazione che, almeno a livello elementare, deve essere gratuita e obbligatoria. Egli ha diritto ad avere una formazione che arricchisca la sua cultura generale e gli consenta, in una situazione di uguaglianza, di sviluppare le sue facoltà, il suo giudizio personale e il suo senso di responsabilità morale e sociale e di diventare un individuo utile alla società”.
Le proposte didattiche sono sempre legate a fatti quotidiani, in cui ogni ragazzo può riconoscere e proporre la propria esperienza.

2. Paese (Città / Regione)
Stato: 
Italy
Città: 
CASSOLA - VI
3. Nome dell'organizzazione che presenta il progetto
Organizzazione: 
DIREZIONE DIDATTICA STATALE DI CASSOLA – SCUOLA PRIMARIA
4. Tipo di organizzazione
Scegli tipo: 
Scuola
5. Coordinatore del progetto
Nome e Cognome: 
ADRIANA SARTORE
E-Mail: 
adrianasartore@me.com
6. Website
Il sito web del progetto: 
http://civillifelab.ning.com/page/edemocracy-e-minori
7. Selezionate la categoria di appartenenza del vostro progetto
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Fino a 10 anni
Inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: 
NOT Helping youth step in the job market
Creatività e Innovazione sociale: 
NOT in Creativity and Social Innovation
8. Da quando è funzionante il vostro progetto?
Da: 
01/09/2008
9. Obiettivi ed elementi di innovazione
Please explain the targets and the background of your project: 

Il laboratorio “BLA BLA BLA E-DEMOCRACY E MINORI” è un progetto ludico-educativo dedicato ai ragazzi della scuola primaria per:
• indagare sulle percezioni e conoscenze dei bambini rispetto ai media;
• ideare e realizzare un cartone animato sul tema del rapporto minori, new media ed e-democracy.

Come, e con quali mezzi cerca di raggiungere gli obiettivi prefissati: 

CREATIVITA’ E IL CARTONE ANIMATO: utilizzare uno strumento di “comunicazione giovane”, ecco l’idea di progettare e realizzare un cartone animato digitale, uno strumento immediato e di buon impatto, molto comune nel gergo giovanile, con il quale i minori daranno voce alle loro idee.

Una nuova politica del cartone animato: uno spunto multidisciplinare per un qualsiasi lavoro di classe, per dare voce ai ragazzi e alla loro voglia di parlare - veicolando nello stesso tempo messaggi forti e importanti.
Molte sono le valenze positive che giocano a favore di una tale esperienza: essendo il cinema d’animazione una forma espressiva variamente articolata, richiede necessariamente il contatto, il coinvolgimento e quindi la partecipazione delle varie discipline. Si può dire che il "cartone animato" rappresenta una vera e propria sintesi interdisciplinare, nella quale disegno, suono, linguaggio si fondono insieme in un ritmo spazio-temporale dove le cadenze sono date da un procedimento logico-matematico.
Man mano i ragazzi vengono coinvolti in questo genere di attività e si impadroniscono delle tecniche trovano nuove soluzioni sia tecniche che espressive.
Non dimentichiamo inoltre che con la tecnica del cinema d’animazione ogni immagine o situazione, anche le più assurde e irreali possono prendere forma: nessun limite è dato alla fantasia. Inoltre, caratteristica unica del film d’animazione, vi è l’attesa e quindi la sorpresa, la meraviglia di vedere personaggi, oggetti, prendere vita per la prima volta sullo schermo.

Il cartone animato realizzato potrà essere condiviso nel web attraverso portali dedicati ai video ,attraverso la tecnologia Podcast e fruibile su videotelefoni o sul'iPod, ormai onnipresenti in jeans e zainetti.

Quali opportunità/problemi affronta: 

Libertà di espressione e informazione sottintendono l’esistenza di un pubblico in grado di esercitare tale diritto. Radio, stampa, cinema, internet e tv persuadono, influenzano, suggestionano e indirizzano nell’interesse di chi li usa e finanzia. I cittadini possono fare uso della propria libertà critica solo quando sono in grado di comprendere il linguaggio dei media.
Il giornalismo partecipativo (in inglese, citizen journalism) è una nuova forma di giornalismo che vede la partecipazione attiva dei lettori, grazie alla natura interattiva dei nuovi media e alla possibilità di collaborazione tra la moltitudine di utenti collegati alla rete Internet che, come abbiamo potuto constatare negli ultimi anni con la diffusione di YouTube, MySpace, Fluxtv, Flickr, Second Life, Wikipedia, Face Book, utilizzano la natura interattiva del web per partecipare direttamente allo scambio delle notizie e delle idee.
Gli utenti diventano “user generated content”, sono gli utenti stessi che generano stima e popolarità in Rete con il loro agire e interagire quotidiano attraverso il fenomeno comunicativo del word of mouth – passaparola. E’ un sintomo della democratizzazione della produzione di contenuti multimediali reso possibile dalla diffusione di soluzioni hardware e software semplici ed a basso costo.
L’informazione giornalistica tradizionale sta lasciando spazio all’informazione come conversazione e lo spazio ideale ormai acquisito è il blog.
Il principio di generazione dei contenuti stimola il proliferare in Rete di siti personali, blog, audio e video autoprodotti. In particolare i new media stimolano il processo di learning by using - imparare usando, che si lega al producing by using - produrre usando, che porta alla genesi del processo di learning by producing - imparare producendo.
Un meccanismo con evidenti ripercussioni sulle modalità cognitive dei ragazzi che la scuola deve tenere in considerazione. Produrre contenuti audio, video e scritti significa manifestare la propria individualità e volontà di appartenenza a una comunità. L’individualismo si trasforma in ricerca di originalità. La spontaneità diventa individualità.
Per sviluppare una cultura mediale positiva è indispensabile riferirsi a quello spazio consensuale condiviso da molti, che individua nella promozione e nell’esercizio di alcuni diritti l’opportunità concreta di progredire verso lo scopo e lo scenario al quale ispirare le azioni di media education.
Così contestualizzata la Media Education non è solo una pratica didattica o un’esperienza di acculturazione, ma contribuisce a fondare il principio democratico e civile che fruire pienamente dei media è nella società di oggi un diritto, la cui mancanza è motivo di esclusione sociale e di disparità.
La Media Education, quindi, può considerarsi a tutti gli effetti un canale di promozione dell’infanzia, in quanto sollecita nei bambini lo sviluppo di capacità orientate alla consapevolezza, alla comprensione, a prendere posizione e a relazionarsi con il mondo circostante, nel quale i media svolgono una funzione centrale.
Il diritto passivo e attivo all’informazione e alla comunicazione, come risposta che soddisfa sia l’art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana, laddove è sancito che tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con ogni mezzo di diffusione, sia le disposizioni della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia sottoscritta a New York nel 1989 da quasi tutti i Paesi del mondo, nella quale si afferma che i bambini hanno diritto alla libertà di espressione.
Questo diritto “comprende la libertà di ricercare, di ricevere e divulgare informazioni e idee di ogni specie, indipendentemente dalle frontiere, sotto forma orale, scritta, stampata o artistica, o con ogni altro mezzo a scelta del fanciullo”.
Tutto ciò significa, in termini più concreti, che i bambini sono considerati all’atto della nascita soggetti di diritto come gli adulti e che, rispetto ai media, deve essere garantito loro il diritto di ricevere informazioni e di partecipare attivamente alla costruzione della comunicazione, come processo di relazione e interazione con la società.
Scendendo ancora di più nello specifico delle disposizioni normative, sia il dettato Costituzionale sia l’articolo della Convenzione Onu indirizzano i media a prendere in forte considerazione due elementi: per primo, l’assunzione di responsabilità rispetto al dovere di informare i bambini sul mondo, intendendo con ciò la capacità di utilizzare linguaggi e contenuti appropriati e tagliati sulle esigenze dei minori; secondariamente, aprire ai bambini degli spazi reali di partecipazione, con cui si intende sia dare visibilità e concretezza all’infanzia in tutti i suoi aspetti (e non solo quando i bambini sono triste oggetto di fatti violenti di cronaca o comparse pubblicitarie), sia il loro coinvolgimento in trasmissioni nelle quali viene data priorità alla loro voce, creando così, per il pubblico da casa e per la televisione stessa, le condizioni dell’ascolto.

Please explain what is unique or special in your project: 

Si tratta di un risultato straordinario perché, diversamente dagli altri casi di prodotti multimediali, i protagonisti non sono dei professionisti, ma proprio gli studenti che sono diventati protagonisti di un’esperienza nella quale si sono condensate didattica, uso delle tecnologie e comunicazione.

10. Risultati
Describe the results of your project as per today: 

Il progetto, inserito nel Piano dell’Offerta Formativa di Istituto, coinvolge direttamente gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria della Direzione Didattica di Cassola, circa 200 studenti. Da settembre 2009 sarà condiviso in Rete attraverso la pubblicazione in portali dedicati ai ragazzi e alla scuola, presentato all’Expo Scuola 2009 (manifestazione delle scuole presso la Fiera di Padova). Il cartone animato e il video che documenta le fasi di realizzazione sarà trasferito su dvd (circa 2000 copie) e inviato a tutte le scuole primarie del Veneto.

In che misura risponde ai bisogni degli utenti: 

I minori hanno idee e proposte da comunicare su svariate tematiche del vivere sociale: tra le tante ricordiamo quelle legate ai programmi della scuola inerenti all’educazione alla convivenza civile (educazione alla cittadinanza, stradale, ambientale, alla salute, alimentare e all’affettività). La media education rafforza le potenzialità comunicative e interpretative della realtà, proponendo nel contempo percorsi innovativi per affrontare lo sviluppo evolutivo e il percorso di conoscenza dei minori, agendo sulla dimensione emotiva, attraverso un modello di intervento che li stimola a esprimere la propria creatività.

Descrivete in quale modo il progetto contribuisce a migliorare l'educazione e la formazione dei giovani: 

I bambini sono considerati portatori sia del diritto passivo di ricevere informazioni dai media, sia del diritto attivo di essere protagonisti della comunicazione.

Descrivete in quale modo il progetto ha ottimizzato la partecipazione di professionisti, ragazzi, giovani o altri soggetti: 

Progettare un film d’animazione assume particolare valore didattico in quanto si realizza attraverso un organizzato lavoro di gruppo dove tutti si sentono coinvolti e responsabili della riuscita del prodotto: consentendo la partecipazione a vari livelli e richiedendo differenti abilità non crea "esclusi" od "emarginati" nel processo produttivo anzi, favorisce la valorizzazione delle singole competenze. All’interno della classe il gruppo lavora come in un laboratorio artigianale dove i compiti sono suddivisi ma si è tutti partecipi dell’intero processo produttivo. Attitudini e abilità sono messe continuamente in gioco e si sviluppano e differenziano man mano l’esperienza procede.
Un altro aspetto significativo della produzione di un cartone animato è che per la sua realizzazione si deve fare ricorso a differenti tipi di manualità.
Nell’era dei computer, dove l’unica manualità è quella della digitazione, dare la possibilità di operare con materiali di vario genere (dalla carta, ai colori, dagli oggetti tridimensionali articolati, alla plastilina, ecc) per disegnare o costruire i personaggi e gli sfondi, usare le mani per muovere i vari elementi, organizzare il lavoro di équipe per ottenere un prodotto che trasforma una serie di immagini statiche in immagini in movimento è certamente emozionante e gratificante per tutti i ragazzi che collaborano alla realizzazione.

Descrivete in quale modo il progetto favorisce l'uso delle nuove tecnologie da parte di professionisti, ragazzi e giovani per lo sviluppo culturale e didattico: 

La pubblicazione in portali Internet dedicati alla scuola e non, la pubblicazione di Videocast, il fatto che il cartone animato si possa trasferire su cellulari e lettori multimediali come l’iPod, che possa essere trasmesso in tv e visto al cinema, rende i ragazzi consapevoli del fatto che possono contribuire alla diffusione di messaggi positivi per la promozione di comportamenti sociali corretti come la valorizzazione e la diffusione dell’e-democracy.
Ecco come un’attività di questo tipo avvicina i ragazzi alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione rendendoli consapevoli e partecipi delle potenzialità offerte dai new media.

11. Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000
Come è finanziato il vostro progetto: 
Finanziamenti pubblici o privati
Is your project economically self sufficient now: 
Si
Insert date: 
09/01/2008
12. Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove: 
Si
Specifica: 

Il progetto è trasferibile e sono stati attivati laboratori formativi rivolti agli insegnanti in provincia di Trento e Treviso.

Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti: 
Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti.
13. Informazioni aggiuntive
Background: 

Il progetto è condotto e realizzato dall’insegnante Adriana Sartore, esperta di alfabetizzazione informatica e dei linguaggi della multimedialità.
Adriana Sartore è un’Apple Distinguisched Educator. Gli Apple Distinguished Educators (ADEs) sono insegnanti selezionati da Apple Education che si sono distinti per la loro abilità e il loro grado di conoscenza nell'utilizzare le moderne teconologie dell'informazione e della comunicazione nella didattica.
Per la loro lungimiranza e per la costanza del loro impegno nel supportare gli obiettivi educativi e didattici con le nuove tecnologie, possono essere considerati dei veri e propri pionieri.
Con il loro lavoro essi aggiornano professionalmente gli altri colleghi su tutte le novità tecnologiche, didattiche ed educative, condividendo con loro esperienze e progetti innovativi e di successo. Nei loro interventi a convegni, seminari e incontri presentano i loro lavori e propongono nuove esperienze.
Durante il loro incarico, gli Apple Distinguished Educators vengono costantemente forniti delle più innovative risorse hardware, software e di sviluppo professionale con lo scopo di promuoverle, di dimostrarne l'efficacia educativa-didattica e di utilizzarle per il proprio lavoro.
La loro formazione professionale è direttamente curata da Apple Education. Alla fine dell'anno di incarico possono venire reincaricati.

Il progetto “Bla Bla Bla e-democracy e minori” rientra nell’ambito del Progetto CIVIL LIFE, promosso dal Consiglio Regionale e dall’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto, con il quale siamo impegnati a contribuire alla diffusione di esperienze didattiche innovative di educazione alla cittadinanza attiva.

Ostacoli: 

Nessun ostacolo o problema. Insegnanti, alunni e genitori hanno accolto favorevolmente il progetto.

Future plans and wish list: 

Il progetto è trasferibile ad altre realtà scolastiche e si prevede di attivare, a partire dall’anno scolastico 2009/2010, laboratori formativi rivolti agli insegnanti delle scuole venete.
Le fasi di realizzazione di un cartone animato digitale sono state semplificate al massimo (scelta del soggetto, studio dei personaggi, stesura dello story board, animazione digitale, registrazione dei dialoghi, sonoro e condivisione) e l’attività può essere proposta a tutti i ragazzi della scuola primaria. Non sono necessarie particolari dotazioni informatiche e semplici software di basso costo sono sufficienti per realizzare semplici animazioni.

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