La “cultura della sostenibilità” è una cultura basata su una prospettiva di sviluppo durevole di cui possano beneficiare tutte le popolazioni del pianeta, presenti e future, e in cui le tutele di natura sociale, quali la lotta alla povertà, i diritti umani, la salute vanno a integrarsi con le esigenze di conservazione delle risorse naturali e degli ecosistemi trovando sostegno reciproco.
Il 5° Circolo Didattico "V. Alfieri" è da anni impegnato sul fronte della Promozione umana e dello Sviluppo Sostenibile con attività curricolari e laboratoriali secondo criteri di:
-Interdisciplinarietà: lo sviluppo sostenibile deve inserirsi nell’intero programma didattico, non costituisce materia di insegnamento a sé
• Acquisizione di valori: più che trasmettere passivamente nozioni è importante, in via prioritaria, puntare a far comprendere i valori che sono alla base dello sviluppo sostenibile
• Sviluppo del pensiero critico e ricerca della risoluzione dei problemi: lo scopo dell’educazione allo sviluppo sostenibile è portare l’individuo a credere in se stesso di fronte ai problemi e alle sfide sempre nuove poste dallo sviluppo mondiale e, in questo modo, fornirgli gli strumenti per ricercare risposte concrete da applicare nella vita quotidiana e professionale
• Molteplicità di metodologie: è necessario utilizzare metodologie didattiche stimolanti, innovative e soprattutto interattive, quali le esperienze pratiche, le attività all’aria aperta, i giochi, e far uso di materiali multimediali, artistici…tutti strumenti a supporto di un’educazione che sia davvero di qualità
• Decisioni condivise e “partecipate”: gli alunni devono essere invitati a partecipare attivamente non solo nella pratica, ma anche nella programmazione dell’attività
• Importanza del contesto locale: attenzione particolare va riservata alle problematiche locali più vicine agli alunni ed alle loro famiglie.
L’educazione allo sviluppo sostenibile non è dunque volta a fornire risposte puntuali a problemi specifici, quanto piuttosto a stimolare il pensiero critico, a superare il senso d’incertezza e del limite riferito agli effetti del nostro agire quotidiano, indurre il senso di collettività e responsabilità nei confronti del mondo in cui viviamo.