L’anno scorso, nell’ambito di un laboratorio didattico interdisciplinare di scienze, informatica e lingue , abbiamo cominciato a fare, quasi per gioco, una collezione di sabbie (attualmente ne abbiamo più di duecentocinquanta provenienti da diverse parti del mondo).
La classe coinvolta era una prima composta da alunni particolarmente predisposti all’utilizzo delle tecnologie digitali.
Osservando le sabbie al microscopio, i ragazzi si sono subito resi conto che esse racchiudono un mondo tutto da esplorare e alcuni di loro hanno lanciato l’idea di provare a scoprire quell’enorme archivio di informazioni, raccoglierle, interpretarle e soprattutto diffonderle in Internet, passare insomma da un archivio di dati nascosti nei granelli ad un vero e proprio database digitale, facendo ovviamente i conti con le loro poche conoscenze di geologia, di statistica e di informatica.
Quest’anno è stato acquistato, in laboratorio di scienze, uno stereomicroscopio, con videocamera digitale incorporata, collegato al computer e dotato di un software che permette l’analisi d’immagine.
Questa strumentazione ci è sembrata adatta per provare a concretizzare l’idea, non solo con l'obiettivo di stimolare nei ragazzi l'amore per le scienze ma anche per far acquisire loro, in modo indiretto e graduale, la consapevolezza che, conoscendo in modo adeguato le tecnologie digitali, si può apprendere divertendosi.
In un primo momento si sono addestrati all’utilizzo della strumentazione tre alunni particolarmente interessati che poi hanno via via condiviso quanto appreso con tutta la classe…così eccoci qui…a presentare un “metodo” standard che può essere facilmente seguito da chiunque voglia partecipare all’ affascinante scoperta della terra...granello dopo granello.
Ecco cosa fanno in pratica i ragazzi per ogni campione di sabbia:
catturano delle immagini allo stereomicroscopio opportunamente calibrato (questo con vari obiettivi di ingrandimento e con riferimenti visivi per l’indicazione dell’ordine di grandezza)
attraverso analisi d’immagine, utilizzando il software in dotazione dello stereo microscopio, procedono alla misura diretta delle tre dimensioni del singolo granello;
dopo aver esportato queste misure in un foglio elettronico, determinano quantitativamente alcune caratteristiche della sabbia, come granulometria, forma, sfericità, arrotondamento, seguendo dei metodi “numerici” che solitamente i geologi applicano alla ghiaia, le cui misure possono essere misurate a mano
sempre attraverso l’analisi delle immagini, evidenziano la presenza di minerali e conchiglie per ricavare informazioni sull’origine e la provenienza della sabbia
in laboratorio di scienze eseguono degli esperimenti per rilevare quantitativamente il suo grado di permeabilità, porosità e capillarità
per concludere la fase di “analisi” della sabbia, riprendono, tramite la videocamera collegata allo stereo microscopio, il comportamento della sabbia a contatto con l’acido cloridrico e l’eventuale movimento dei granelli al passaggio della calamita, evidenziando in tal modo la presenza di magnetite
una volta conclusa la fase di raccolta ed elaborazione dati, pubblicano nel social network di classe (http://sabbione.ning.com) , amichevolmente detto il sabbione e appositamente creato su server ning, le foto della sabbia e i video fatti in fase di analisi
riportano tutte le informazioni ricavate, insieme ad altre di carattere geografico recuperate in internet oppure sui libri, in un modello di scheda (report) opportunamente predisposto
pubblicano il report in italiano e in inglese, insieme al foglio elettronico contenente l’elaborazione statistica dei dati , nell’area documenti di un sistema dinamico installato sul server del sito della scuola che consente di operare, a chiunque ne abbia il permesso, direttamente dal web, utilizzando un comune browser e di apportare modifiche in tempo reale, senza per questo conoscere linguaggi di programmazione (noi utilizziamo il CMS Joomla).
Per concludere, possiamo dire che , con questo progetto, abbiamo concretamente fissato le basi per realizzare in internet un vero e proprio “database digitale” condivisibile con chiunque nel mondo voglia contribuire con noi a scoprire la terra …granello dopo granello... speriamo rispondano in tanti!
Riportiamo ora i link ad alcuni video pubblicati sul sabbione che danno un po' un'idea del lavoro che si svolge e degli entusiasmanti risultati ottenuti fino ad ora:
Riportiamo inoltre il link al video fatto a Milano il 25 maggio 2009 durante il convegno "I nati digitali...e poi. Le tecnologie del futuro" durante il quale i ragazzi hanno presentato la loro esperienza
Il link al video si trova anche negli eventi del portale nazionale ed europeo del progetto "Creatività e innovazione- anno europeo 2009" . Per vederlo clicca qui
Per tutto il resto (reports, elaborazione dati, foto, video, catalogo e tanto altro ancora) si rimanda al
Come sviluppi futuri, pensiamo di
utilizzare il metodo approntato quest'anno per analizzare tutte le sabbie della collezione, coinvolgendo anche gli alunni delle nuove classi prime (il metodo è facilmente trasferibile: saranno gli stessi alunni a insegnare ai loro compagni più piccoli come si fa)
utilizzare la versione avanzata del software , già acquistata, che permetterà di prendere automaticamente le tre dimensioni (con la versione utilizzata fino ad adesso in realtà lo spessore è un po’ complicato da definire) e quindi il nostro metodo potrà essere affinato.
sviluppare con metodi statistici più avanzati l'elaborazione dei dati
sviluppare la conoscenza dei minerali e conchiglie presenti nelle sabbie, in particolare i foraminiferi che sono molto diffusi nella laguna di Venezia
creare canali comunicativi tramite internet con una rete didattica tra le scuole del territorio e non solo, di cui l’istituto è capofila), con le scuole europee con cui si svolgono progetti di etwinning e con i collezionisti di tutto il mondo, per poter trovare sabbie o effettuare scambi e quindi arricchire sempre di più la collezione
condividere le immagini a distanza tramite connessione a internet, servendosi della tecnologia DIS (distance image sharing) disponibile nella nuova versione del software.
Insomma pensiamo di poterci divertire….educandoci!
...e chissà magari , se saremo fortunati ....avremo modo di analizzare anche una manciata di sabbia lunare!