Il progetto Energheia è il frutto di un ambizioso obiettivo didattico, avvalorato dalle Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo.
Esso si configura come un universo di finalità, obiettivi, conoscenze e attività che ruotano attorno ad una tematica centrale: la Terra ( per una nuova cultura dell’ambiente).
La scissione nei diversi argomenti, propri della convivenza civile, è dettata dalla necessità di suddividere il progetto in vari periodi dell’anno scolastico, in cui verranno attivati i laboratori delle educazioni. Questa divisione, che risulta evidente nelle Unità d’Apprendimento ideate per la scuola dell’infanzia, per il monoennio e il primo biennio, non deve in alcun modo intaccare la dimensione integrativa e trasversale di Energheia. Per il secondo biennio Energheia, infatti, non si scinde in tematiche distinte e rimane ciò che il suo etimo vuole: TUTTA TERRA.
Essa è, propriamente, un mondo di esperienze, di emozioni, di aspettative, di lavori, di idee; un mondo dal quale partire, armati degli strumenti della ricerca e dell’azione, per approdare ai lidi della conoscenza del pianeta terra sia nei suoi problemi ecologici e sia di quanti, nella loro diversità, lo abitano.
La finalità dell’intero impianto progettuale ha radici profonde nella coscienza degli educatori che operano nella nostra scuola. Essa è la PROSPETTIVA ECOLOGICA, portatrice di valori come il rispetto dell’uomo e della natura, la tolleranza, la solidarietà, l’etica della responsabilità e della sicurezza.
La finalità altro non è, dunque, che la volontà di es-porsi, di pro-gettare e di co-progettare, di mettersi in discussione e in relazione; nasce dal bisogno di toccare, di ridurre le distanze fra sé e gli altri, fra sé ed il mondo.
Nella scuola, la concretezza del “fare laboratorio” può aiutare i bambini a trovare le soluzioni ai vari problemi veri, che possono facilitare il loro abitare il mondo, essere-al-mondo, avere-un-mondo.
Questo sforzo verso la CO-ESISTENZA e la CO-RESPONSABILITÀ è rinforzato dalla convinzione di base che la natura umana e la natura del mondo sono ambivalenti, per cui la bio-diversità è una ricchezza, il pluralismo è un obiettivo da perseguire, la fusione di saperi ed esperienze diverse è una possibilità in più, l’attenzione alla diversità culturale ed etnica e la propensione verso l’altro sono atteggiamenti utili alla costruzione di un mondo co-umano.