Archeologia industriale. Uso e riuso di architetture” entro la progettualità Socrates- Comenius, con la guida di Mariangela Falà, insegnante d’italiano, e il supporto di Annamaria Dell’Erba, insegnante di educazione tecnica e responsabile del laboratorio d’informatica, a partire dall’a. s. 2002- 2003 e fino all’a. s. 2005-2006 in orario scolastico, ha coinvolto una classe dal primo al terzo anno della scuola secondaria di primo grado alla stesura della Guida turistica dei siti dell’archeologia industriale romana. Tra gli altri Ponti per l’Europa: il gusto e le diversità alimentari motivate dalle caratteristiche del territorio nel progetto “La cassata siciliana: un dolce ‘ponte’ alimentare”, il passaggio attraverso le età della vita a partire da testi come Pinocchio, il Piccolo Principe, Peter Pan nel progetto il “Narra-ponte”. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di riconnettersi con il territorio, ricostruendo la storia dei padiglioni diroccati che vedevano da piccoli e considerando le trasformazioni e gli esiti nel presente, uno dei quali è l’attuale complesso del multisala Cineland. La mappatura del territorio a partire da Acilia ha percorso la via Ostiense nelle due direzioni: verso il mare, focalizzandosi sulla trasformazione degli ex stabilimenti industriali in centri commerciali, e verso Roma, focalizzandosi sull’ex Centrale Montemartini oggi museo di arte classica, sugli ex Mercati Generali, sullo studio delle tipologie abitative del quartiere Testaccio, sulle peculiarità del passaggio al fiume Tevere del Ponte di Ferro, rispetto a Ponte Milvio o a Ponte Sisto. I ragazzi hanno percorso il cammino verso Roma con il trenino che da Ostia passa per Acilia e arriva alla Piramide. La Centrale Montemartini li ha colpiti perché “hanno visto l’ambientazione di un museo archeologico nel senso antico in una realtà archeologica nel senso moderno ... tra le grandi macchine che producevano l’energia elettrica a Roma fino a pochi decenni fa ... con un senso di straniamento ma anche di partecipazione”. Sono stati protagonisti attraverso lo studio e il lavoro sul campo, con la fotografia, il disegno, la presentazione Power Point, la presentazione a stampa bilingue con una versione in italiano e una versione in inglese. L’osservazione dei siti dell’archeologia industriale romana è proceduta di pari passo con la ricerca storica e documentale anche tramite Internet, specie grazie ai siti web dell’Istituto Don Sturzo e del Comune di Roma. La stesura dei testi descrittivi dei siti dell’archeologia industriale è avvenuta prima su carta in gruppi di due o tre ragazzi, i testi sono stati corretti, semplificati, tradotti. La videoscrittura, la scansione dei disegni e delle immagini, l’impaginazione sono avvenute nel laboratorio d’informatica, dove circa dieci allievi lavoravano con la professoressa Dell’Erba. Nella Germania dell’Est, in Sassonia, grazie alla Guida turistica dei siti dell’archeologia industriale realizzata dai coetanei dell’Istituto Leonori di Roma, gli allievi e allieve del progetto Comenius hanno potuto vedere che gli stabilimenti dell’industria tessile in disuso che sono molto numerosi in quella zona potrebbero essere rifunzionalizzati anziché diventare oggetto di speculazione edilizia o essere abbandonati al degrado.