scambio

“TALKSCHOOL- A Windows Into The World”

SCAMBIO CULTURALE TRA SCUOLE PARTNER EUROPEE E MONDIALI,
ATTRAVERSO L’UTILIZZO DI UN SOCIAL NETWORK SCOLASTICO IN
LINGUA INGLESE.

1. Project summary
Summary: 

IL PROGETTO TALKSCHOOL NASCE NELL'ORMAI LONTANO 2004 CON
L'OBIETTIVO DI FORNIRE AI RAGAZZI DELLA SCUOLA PRIMARIA E
SECONDARIA UNO STRUMENTO SICURO DI COMUNICAZIONE VIA
INTERNET CON I LORO COETANEI IN EUROPA E NEL MONDO. LA
SICUREZZA È GARANTITA DA UNA RICERCA DEGLI ISTITUTI PARTNER CHE
AVVIENE ATTRAVERSO CANALI UFFICIALI (AMBASCIATE, E-TWINNING,
AGENZIE NAZIONALI EUROPEE).
NEGLI ANNI IL PROGETTO HA AVUTO UNA EVOLUZIONE ESPONENZIALE
PASSANDO DA UN NUMERO DI PARTNER INIZIALE DI 3 ISTITUTI ALLE
ATTUALI 33 SCUOLE PARTNER DI DIFFERENTI PAESI (STATI UNITI, GHANA,
UGANDA, UNGHERIA, INGHILTERRA, ITALIA, GRECIA, SVEZIA, SLOVENIA,
POLONIA, PORTOGALLO, UCRAINA, LITUANIA, IRLANDA).
LA RETE ORMAI ASSUME DEI CONNOTATI ABBASTANZA ROBUSTI IN
QUANTO OGNI ANNO SI ORGANIZZA UN MEETING INTERNAZIONALE IN
UNA DIFFERENTE NAZIONE DOVE I PARTNER STESSI SI RIUNISCONO PER
DISCUTERE LE EVOLUZIONI DEL PROGETTO.
L'OCCASIONE È UTILE PER SCAMBIARE IDEE, CONOSCERSI DI PERSONA,
MA ANCHE PER AVVIARE UNO SCAMBIO FRA RAGAZZI SFRUTTANDO
L'ACCOGLIENZA DELLE FAMIGLIE. E' QUINDI UNA MOBILITÀ ED UN
EVENTO CHE COINVOLGE NON SOLO I DOCENTI MA ANCHE I RAGAZZI
(CIRCA 20 UNITÀ OGNI ANNI PROVENIENTI DALLE DIVERSE NAZIONI)
IL PROGETTO INOLTRE È DIVENTATO UN CANALE MEDIATICO NEL
QUALRE CONVOGLIARE E SVILUPPARE LA CONOSCENZA DEL NOSTRO
TERRITORIO ALL'ESTERO DIVENTANDO DI FATTO UNO STRUMENTO DI
PROMOZIONE TURISTICA.
QUESTO CI HA PERMESSO DI CONSOLIDARE NEL TEMPO UN RAPPORTO
PRIVILEGIATO CON IL MINISTERO REGIONALE PUGLIESE CHE OGNI ANNO
FORNISCE IL PROPRIO PATROCINIO ALL'INIZIATIVA.
IL PROGETTO TALKSCHOOL ANNOVERA ALL'ESTERO UNA SERIE DI
SUCCESSI COME IL QUALITY LABEL E-TWINNING IN UNGHERIA DOVE LA
SCUOLA UNGHERESE PARTNER HA VINTO IL PRIMO PREMIO E IL
COFINANZIAMENTO IN INGHILTERRA DA PARTE DELL'AGUSTA WESTLAND
(GRUPPO FINMECCANICA) CON LA PARTECIPAZIONE ANCHE
DELL'EUROPARLAMENTARE GRAHAM WATSON.
4
CIÒ NONOSTANTE IN ITALIA (SUO PAESE DI ORIGINE) STENTA AD
OTTENERE UNO STATUS DEGNO DEL CLAMORE E DELLO SVILUPPO
INTERNAZIONALE CHE HA AVUTO.
SUL SITO INTERNET SONO INOLTRE DISPONIBILI UNA SERIE DI ARTICOLI
PUBBLICATI SULLA STAMPA ITALIANA ED ESTERA CHE TESTIMONIANO
QUANTO DETTO.

2. Country (City / Region)
State: 
Italy
City: 
Pulsano(TA)
3. Company/organization/institute presenting the project
Organization: 
I.C.S. GIANNONE
4. Type of organization
Select type: 
School
5. Project coordinator
Name and Surname: 
D’Amato Emiliano
E-Mail: 
info@talkschool.org
6. Website
The website of the project: 
http://www.talkschool.org
7. Please select the category in which you candidate your project
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Up to 15 years
Helping youth step in the job market: 
NOT Helping youth step in the job market
Creativity and Social Innovation: 
Creativity and Social Innovation
8. How long has your project been running?
From: 
01/10/2005
9. Targets and Elements of Innovation
Please explain the targets and the background of your project: 

L’OBIETTIVO GENERALE È QUELLO DELLA COESIONE SOCIALE TRA
SCUOLE DI DIVERSA PROVENIENZA ED ORIGINE ALL’INTERNO DEL
PROGETTO
• GLI OBIETTIVI SPECIFICI SONO:
• MIGLIORARE LE COMPETENZE E L’INTRAPRENDENZA LINGUISTICA
DEI RAGAZZI
• MIGLIORARE LA TOLLERANZA E LA COMPRENSIONE DI POPOLI DI
DIVERSA NAZIONALITÀ E DI DIVERSA CULTURA
• APPRENDERE L’IMPORTANZA DELLA LINGUA INGLESE IN MODO
FATTIVO (LEARNING BY DOING)
• MIGLIORARE LA DIMESTICHEZZA NELL’USO DELL’INFORMATICA
• APPREZZARE IL CONCETTO DELL’”EUROPEIZZAZIONE”
IL PROGETTO SI SVOLGE IN UN CONTESTO SCOLASTICO, QUESTO
PERMETTE AI RAGAZZI DI PRENDERE FAMILIARITÀ CON GLI STRUMENTI
INFORMATICI UTILIZZANDO L’USO DELLA LINGUA INGLESE.

What does it try to achieve and how: 

IL PROGETTO SI SERVE DI DUE MEZZI SEMPLICI:
• INTERNET,
• LINGUA INGLESE,
• UNA RETE DI SCUOLE PARTNER SIN DAL 2005,
• UN MEETING INTERNAZIONALE CHE VEDE COINVOLTI 30 DOCENTI
E 20 ALUNNI PROVENIENTI DA OGNI PARTE DEL MONDO.
• UNA RETE DI AMICI PRIMA DI TUTTO
5
• BUONA VOLONTÀ
OGNI ANNO IL MEETING VIENE OSPITATO DA UNA SCUOLA DIVERSA.
• 2005 ITALIA
• 2006 ITALIA
• 2007 INGHILTERRA
• 2008 POLONIA
• 2009 PORTOGALLO
• 2010 …SI SPERA SLOVENIA ANCORA DA CONFERMARE.
CI SERVIAMO DI UN PORTALE ATTRAVERSO IL QUALE I RAGAZZI INVIANO
MESSAGGI SU UN FORUM GESTITO DIRETTAMENTE DA TUTTI I DOCENTI
PARTECIPANTI AL PROGETTO, IL TUTTO IN LINGUA INGLESE.

Which opportunities/problems does it address to: 

AFFRONTA PROBLEMI CULTURALI, GENERAZIONALI, DI CITTADINANZA
ATTIVA ALL’INTERNO DELLE LOCALITÀ SCOLASTICHE E CULTURALI CHE
DIVENTANO PARTNER DEL PROGETTO; MA ANCHE DI INTEGRAZIONE
SOCIALE. IL PROGETTO USA COME PRETESTO TEMI CHE I RAGAZZI
SENTONO MAGGIORMENTE VICINI PER AFFRONTARE LA QUOTIDIANITÀ
DELL’USO DELLA LINGUA INGLESE NELLA COMUNICAZIONE
INTERPERSONALE.

Please explain what is unique or special in your project: 

- L’AUTOGESTIONE DA PARTE DEI DOCENTI DELLE SCUOLE PARTNER
CHE ADERISCONO AL PROGETTO; OGNUNA DELLE SCUOLE PARTNER
PERCEPISCE IL PORTALE COME PROPRIO LIBERO QUINDI DI POTERNE
SFRUTTARE LO STRUMENTO ANCHE PER UNA RETE INTERNA
INFRASCOLASTICA;
- L’AUTOREFERENZIALITÀ DEI FONDI CHE PERMETTONO OGNI ANNO DI
FARE UNO MEETING FINALE DI PROGETTO CON LE POCHE RISORSE
SCOLASTICHE DI OGNUNA DELLE SCUOLE PARTNER;
- GLI SCAMBI TRA RAGAZZI E QUINDI LA POSSIBILITÀ DI FAR
APPREZZARE SIN DALL’ETÀ DI 10-13 ANNI L’IMPORTANZA DI CONOSCERE
ALTRE CULTURE E QUINDI DI COMUNICARE ANCHE E SOPRATTUTTO AL
DI FUORI DEI CLASSICI CANALI FINANZIATI CON PROGRAMMI EUROPEI
COME IL PROGETTO COMENIUS E ALTRI.
- LA RETE DI SCUOLE PARTNER CHE CREDONO NEL PROGETTO DA
ORMAI OLTRE 5 ANNI. PARTITI CON 3 SCUOLE EUROPEE NEL 2005, OGGI
IL PROGETTO COINVOLGE PIÙ DI 30 SCUOLE NEL MONDO.

10. Results
Describe the results of your project as per today: 

IL MIGLIORAMENTO TANGIBILE DELLA LINGUA INGLESE NEI RAGAZZI
ADERENTI AL PROGETTO NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE; I
RISULTATI SONO MISURATI DAL LORO APPREZZABILE LIVELLO
LINGUISTICO ALLE SCUOLE SUPERIORI TESTIMONIATO QUINDI DAI
DOCENTI CHE RICEVONO I RAGAZZI DOPO IL PERCORSO FATTO ALLE
SCUOLE MEDIE ITALIANE CHE ADERISCONO AL PROGETTO
TALKSCHOOL.
DALLA CURIOSITÀ DEI RAGAZZI DI APPROCCIARE L’INFORMATICO IN
MODO COSTRUTTIVO E DI AVER INSTAURATO UN DIALOGO CONCRETO
CON I LORO COETANEI STRANIERI CHE ORMAI CONSIDERANO LORO
AMICI; I RAGAZZI CHE PARTECIPANO AL PROGETTO SONO QUINDI PIÙ
DISPONIBILI ALL’APPRENDIMENTO DELL’INGLESE E DELL’INFORMATICA

How does it fulfill the users’ needs: 

IN MODO CONCRETO E OPERATIVO E SENZA VINCOLI DI
COORDINAMENTO FORZATO. OGNI SCUOLA ITALIANA O ESTERA PUÒ
GESTIRE ALL’INTERNO DELLA PROPRIA DIDATTICA IL PROGETTO

How many users interact with your project per month and what are the preferred forms of interaction: 

AL PROGETTO INTERAGISCONO 33 SCUOLE D’EUROPA E DEL MONDO; DI
CONSEGUENZA RAGAZZI E INSEGNANTI DELLE RISPETTIVE SCUOLE SI
COLLEGANO OGNI GIORNO TRAMITE IL SITO www.talkschool.org.
MENSILMENTE IL NUMERO DEI RAGAZZI CHE INTERAGISCONO
CORRISPONDE AL NUMERO TOTALE DEI RAGAZZI PARTECIPANTI IN
QUANTO IN OGNI SCUOLA PARTNER ALMENO UNA VOLTA LA SETTIMANA
SI HA UNO SPAZIO (SCOLASTICO O EXTRASCOLASTICO) DEDICATO AL
PROGETTO.
IN QUESTO MODO SONO ALL’INIZIO GLI STESSI INSEGNANTI A
SOLLECITARE I RAGAZZI E IL LORO ENTUSIASMO ALL’USO DELLA
PIATTAFORMA.
IL PROGETTO SI BASA MOLTO SULLA COESIONE DEL CORPO DOCENTE
CHE ORMAI SI INCONTRA DA OLTRE 5 ANNI. BEN PRIMA DI AVVIARE
FORMALMENTE IL PROGETTO.

How has it improved the quality of educational and/or training services: 

L’APPROCCIO USATO DAI DOCENTI CHE AFFIANCANO I RAGAZZI È
QUELLO DEL SUPPORTO E NON DEL CONTROLLO E CORREZIONE. IN
QUESTO MODO I RAGAZZI SI SENTONO MENO PRIGIONIERI DELLA
REGOLA LINGUISTICA E POSSONO “PROVARE” A CIMENTARSI NELLA
COMUNICAZIONE IN LINGUA COI LORO COETANEI SENZA “SUBIRE” IL
7
MOMENTO DELLA VERIFICA E DEL CONTROLLO. SPESSO INFATTI I
RAGAZZI DOPO LE PRIME 5 LEZIONI DI AVVICINAMENTO ALLO
STRUMENTO INFORMATICO SI SENTONO LIBERI DI INSTAURARE LEGAMI
DI AMICIZIA CHE COLTIVANO SULLA PIATTAFORMA ANCHE DA CASA.
TUTTE LE COMUNICAZIONE VENGONO POI VALIDATE DAL DOCENTE
INTERNO CHE PUÒ QUINDI VERIFICARE LA CORRETTEZZA E NELLO
STESSO TEMPO USARLO COME VERIFICA DELLO STATO DI
APPRENDIMENTO E OLTRETUTTO COME CONTROLLO DI SICUREZZA
CIRCA LE COMUNICAZIONE SCAMBIATE.
L’UTILIZZO DELLA LINGUA INGLESE AIUTA I RAGAZZI AD APPRENDERE
MEGLIO LA LINGUA STRANIERA E A COGLIERE MEGLIO LA NECESSITÀ
DELLA COMPRENSIONE DI UN MAGGIOR NUMERO DI VOCABOLI
INOLTRE L’USO DELL’INFORMATICA DI BASE QUALE NECESSARIO
MEZZO PER ACCORCIARE LE DISTANZE TRA SÉ STESSI E I LORO AMICI,
RAFFORZA IL LORO SENSO DI ADEGUATEZZA NEI CONFRONTI DI UN
MEZZO OSTICO E LA CAPACITÀ DI SPERIMENTARE PUR DI RIUSCIRE A
COMUNICARE COI LORO COETANEI;

How has it improved the participation of professionals, children, youth and other stakeholders: 

L’OTTIMIZZAZIONE È DATA DAL MEETING DEI DOCENTI E TUTOR CHE
VIENE FATTO A VALLE DI OGNI ANNO SCOLASTICO E PERMETTE AI
NUOVI DOCENTI DI SENTIRSI PARTE DI UNA RETE E AI DOCENTI CHE GIÀ
PARTECIPANO DA PIÙ ANNI DI OFFRIRE LA LORO ESPERIENZA SU
QUANTO SVOLTO DURANTE L’ANNO E SOPRATTUTTO DI SCEGLIERE LE
TEMATICHE CHE SARANNO AFFRONTATE NELL’ANNO SCOLASTICO
SUCCESSIVO.
AL MEETING PARTECIPANO ANCHE DUE O TRE RAGAZZI PER OGNI
SCUOLA ADERENTE E VENGONO OSPITATI DIRETTAMENTE NELLE CASE
DEI LORO AMICI CON CUI HANNO SCAMBIATO MESSAGGI DURANTE
TUTTO L’ANNO SCOLASTICO. QUESTO GENERA DI ANNO IN ANNO UN
ENTUSIASMO POSITIVO E VITALE MOTIVANDO I NUOVI RAGAZZI
ADERENTI AL PROGETTO.

How does it promote the use of ICT for the educational and cultural development by professionals, children and youth: 

L’APPRENDIMENTO DELL’INFORMATICA DI BASE È VISSUTO DAI DOCENTI
E DAI RAGAZZI COME UN MOMENTO NECESSARIO LEGATO
PRINCIPALMENTE AL FINE ULTIMO: RIUSCIRE A FAR PARTE DELLA RETE
DI AMICI E QUINDI COMUNICARE! QUESTO HA GENERATO COL TEMPO
NEI DOCENTI LA SERENITÀ CHE POCHE E SEMPLICI REGOLE POSSONO
BASTARE PER L’USO ESSENZIALE DEL PC E NEI RAGAZZI LA POSSIBILITÀ
DI SPERIMENTARE AD USARE IL PC ANCHE PER PARLARE IN CHAT E
8
MESSAGGIARE SUL FORUM, CAMBIARE LA LORO IMMAGINE NEL
PROFILO PUBBLICO ECC..ATTIVITÀ CHE IN GENERE SVOLGONO GIÀ A
CASA MA QUESTA VOLTA È LA SCUOLA CHE DIVENTA UN SOCIAL
NETWORK DIVERTENTE E FACILE DA USARE

Describe how you measure (parameters) these results: 

OGNI MESE VIENE INVIATA UNA MAIL PER OGNI SCUOLA PARTNER CON
IL NUMERO DEI MESSAGGI TOTALI CHE SONO STATI INVIATI DAGLI
UTENTI CHE SONO ATTRIBUITI A QUELLA SCUOLA. IN QUESTO MODO IL
DOCENTE REFERENTE È A CONOSCENZA DEL GRADO DI UTILIZZO
DELLO STRUMENTO. INOLTRE OGNI SETTIMANA IL DOCENTE
REFERENTE DI PROGETTO ALL’INTERNO DELLE SUE ORE SCOLASTICHE
O EXTRASCOLASTICHE FA USARE LA PIATTAFORMA AI PROPRI
STUDENTI CHE SE VOGLIONO POSSONO DISPORRE DI UN TUTOR PER
L’USO E LA NAVIGAZIONE DELLA PIATTAFORMA E UN DOCENTE DI
LINGUA INGLESE PER MIGLIORARE L’IMPOSTAZIONE DELLA FRASE CHE
STANNO SCRIVENDO AI LORO AMICI.

11. Sustainability
What is the full duration of your project: 
More than 6 years
What is the approximate total budget for your project (in USD): 
From 10.001 to 30.000
What is the source of funding for your project: 
Grants
Is your project economically self sufficient now: 
No
12. Transferability
Has your project been replicated/adapted elsewhere: 
Yes
Specify: 

Il progetto è diventato un progetto a scala europea

What lessons can others learn from your project: 

CHE LA RETE DÀ MAGGIORE FORZA E CONSISTENZA AD UN PROGETTO
LINGUISTICO E CHE L’USO DELLE MODERNE TECNOLOGIE È
IMPRESCINDIBILE DALLA MODERNA COMUNICAZIONE MULTIMEDIALE.

We are available to help others starting or working on similar projects: 
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13. Background information
Background: 

IL PROGETTO NASCE DALL’IDEA DI DUE APPASSIONATI DI INFORMATICA
E DI SCAMBI CULTURALI EMILIANO D’AMATO E MORENA SCRASCIA, CHE
PENSANO DI RIUSCIRE A COSTRUIRE UNA RETE DI SCUOLE SU
INTERNET. SUCCESSIVAMENTE NASCE L’IDEA DI POTENZIARE L’IDEA
PROGETTO INIZIALE CON LA COSTITUZIONE DI UNA RETE EUROPEA DI
SCUOLE PER IL POTENZIAMENTO E L’USO DELLA LINGUA INGLESE
NELLE SCUOLE ITALIANE DELLA PROVINCIA DI LECCE E DI TARANTO E DI
POTER DARE AD ALCUNI STUDENTI LA POSSIBILITÀ DI VIAGGIARE SIN DA
GIOVANISSIMI. L’OPPORTUNITÀ DI VIAGGIARE E LA CURIOSITÀ DI
SCOPRIRE IL MONDO È LA SPINTA ED IL PRETESTO CHE FA PARTIRE
EMILIANO NELLA COSTRUZIONE DI UN PORTALE DEDICATO ALLA
COMUNICAZIONE E MORENA NELLA RICERCA DI PARTNERS (SCUOLE
ITALIANE VOGLIOSE DI PROVARE QUESTA ESPERIENZA ED ESTERE
1
DISPOSTE A DARE CREDITO A QUESTA INIZIATIVA); IN QUESTO I MOLTI
SITI DELLA COMMISSIONE EUROPEA, I CONSOLATI ESTERI SONO STATI
UN UTILE STRUMENTO DI RELAZIONI PER LA RICERCA DI PARTNERSHIP.
IL PRIMO ANNO LA RETE DELLE SCUOLE ERA SOLO DI UNA SCUOLA NEL
COMUNE DI PULSANO (TARANTO) E DUE SCUOLE DELL’INGHILTERRA;
IL SECONDO 2 SCUOLE ITALIANE E 5 SCUOLE ESTERE DI CUI UNA
AMERICANA;
DAL TERZO IL PROGETTO HA AVUTO UN’ESPLOSIONE ESPONENZIALE
DELLA RETE CON SCUOLE UGANDESI E GHANESI CHE NE HANNO
CHIESTO L’ACCESSO E SFRUTTANO LA PIATTAFORMA IN MODO
COSTANTE.
NESSUNA SCUOLA È USCITA DAL PROGETTO; ANZI I DOCENTI ESTERI
HANNO SAPUTO AMPLIARE LA RETE NEL LORO PAESE.
IL PROGETTO HA AVUTO NOTEVOLI RICONOSCIMENTI ESTERI MA
NESSUNO IN ITALIA.
PER BEN DUE VOLTE HA PARTECIPATO AL LABEL DI QUALITÀ ETWINNING
ITALIANO SENZA MAI CLASSIFICARSI.
QUEST’ANNO HA AVUTO IL RICONOSCIMENTO DEL LABEL E-TWINNING
UNGHERESE.
QUESTO FA RIFLETTERE COME LE VALUTAZIONI SIA SOLO SOGGETTIVE
E NON OBIETTIVE, E COME IL MARCHIO DI QUALITÀ PER ECCELLENZA A
LIVELLO EUROPEO PER LA SCUOLA SIA COSÌ POCO EQUIPARATO DA
PAESE A PAESE EUROPEO. SINGOLARE CHE UN PROGETTO NATO E
COORDINATO IN ITALIA ABBIA SIA VALORIZZATO ALL’ESTERO E NON
ITALIA.

Barriers: 

TECNOLOGIE LEGATE SPESSO AD UN CORPO DOCENTE RESTIO AD
APPREZZARNE I CONTENUTI E A VOLER INVESTIRE IN QUESTA
MODALITÀ DI APPRENDIMENTO.
OSTACOLI DI TIPO ECONOMICO; LE SCUOLE PARTNER ESTERE
USUFRUISCONO DEL SERVIZIO IN MODO GRATUITO; IL
COORDINAMENTO E IL TUTORAGGIO PER GLI STUDENTI ITALIANI VIENE
PAGATO SOLO DALLA SCUOLA ITALIANA.
- OSTACOLI A VALORIZZARE L’ESPERIENZA IN ITALIA.

Solutions: 

MAGGIORE DIFFUSIONE DELL’ESPERIENZA DIDATTICA SU RIVISTE E
GIORNALI SPECIALISTICI.
1
- PARTECIPAZIONE A FIERE E CONVEGNI.

Future plans and wish list: 

VORREMMO CHE IL PROGETTO DIVENISSE PARTE INTEGRANTE DI
AMBITO TERRITORIALE ALLARGATO, MARCHIO DI QUALITÀ PER IL
TERRITORIO PUGLIESE, ELEMENTO DI MARKETING TERRITORIALE.
PER REALIZZARLO SERVIREBBERO PIÙ FONDI, PER POTER ALLARGARE
IL GRUPPO DI LAVORO SIA CHE GESTISCE LA RETE SIA CHE GESTISCE IL
COORDINAMENTO, LE TECNOLOGIE E IL TUTORAGGIO LINGUISTICO E
INFORMATICO.
VORREMMO FINALMENTE AVERE IL MARCHIO DIQUALITÀ E-TWINNIG.
PER POTER PARTECIPARE A PROGETTI DIFINANZIAMENTO PUBBLICO,
EUROPEO CON MAGGIORI POSSIBILITÀ.

Privacy Law
Do you authorize the FMD to the treatment of your personal data?: 
I do authorize the FMD to the treatment of my personal data

SHARING OUR WORLD - CONDIVIDERE IL MONDO

Un gemellaggio elettronico per alunni di centri culturalmente ed economicamente ricchi, ma a rischio di isolamento: per imparare a interagire e comunicare con l&rsq

1. Project summary
Summary: 

Il progetto è nato da un’idea delle docenti Monika Kiss (Orczy István Általános Iskola - Ungheria) e Laura Maffei (Scuola Sec. di 1° grado  “Arnolfo di Cambio” - Italia). Dopo aver contattato i rispettivi Dirigenti, le docenti hanno creato una partnership tra gli Istituti, allargandola poi, dopo i primi buoni risultati, alle comunità di appartenenza (al progetto hanno infatti contribuito attivamente i Comuni di Casole d’Elsa e Szeged).

Il percorso, articolato come un “diario di bordo”, è semplice e flessibile: consiste nel far conoscere le classi delle due docenti attraverso scambi, prima informatici e poi fisici, in modo da condividere le attività quotidiane nella scuola e nella vita di un
ragazzo ungherese e di un ragazzo italiano. Le classi ungheresi studiano come lingue straniere Italiano ed Inglese, quelle
italiane studiano Inglese e Spagnolo. La comunicazione è avvenuta perciò in parte in Italiano, in parte in Inglese. Si è scelto di
iniziare con un progetto eTwinning poiché il portale in questione garantisce uno spazio sicuro e stimolante per i contatti
informatici tra gli alunni.
 
Il progetto si è basato sulla “RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 2006
relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente”, in particolare sulle competenze sociali e civiche, per rispondere
alle specifiche esigenze dei due Istituti. Si tratta di centri ricchi dal punto di vista artistico–culturale, ma che per la posizione
isolata tendono a concentrarsi solo su se stessi. Da qui l’intento di stimolare gli alunni a confrontarsi con altri e con la loro
differente cultura e tradizione. Punto focale del progetto è stato sviluppare, nel contatto tra ragazzi e tra le due comunità, la consapevolezza che chiudersi nel proprio ambiente, per quanto privilegiato, è limitante e discriminante: è necessario imparare
a riconoscere negli altri una risorsa e una chiave per leggere se stessi.
 
Il progetto, nei tre anni di sviluppo, è stato gestito dalle due docenti, Laura Maffei e Monika Kiss, ciascuna con le proprie classi
e con l’apporto di colleghi, famiglie, comunità. Sia in Italia che in Ungheria è stato realizzato ogni anno un incontro di
disseminazione dei risultati, alla presenza degli alunni, delle famiglie, delle autorità, di rappresentanti dei due Istituti partner. Essenziale è stato il contributo ed il supporto dell’Agenzia Nazionale LLP sia italiana che ungherese.
 
Ci sono stati diversi incontri tra le docenti e i rispettivi Dirigenti, in Italia e in Ungheria, e nel Dicembre 2008 è stata realizzata la “Settimana della Cultura Italiana in Ungheria” organizzata congiuntamente dalle scuole e dalle comunità. Non è stata solo
l’occasione per portare i ragazzi italiani in Ungheria, a conoscere dal vivo i loro partner fino ad allora “virtuali”, ma anche un
momento per promuovere la cultura, l’arte e l’artigianato della Toscana in Ungheria, visto che i Comuni, gli esperti, le
associazioni, i privati presenti sul territorio hanno offerto i loro prodotti e le loro competenze per mostre e per relazioni
alla presenza delle autorità. Al momento, continuano i contatti informatici tra i partner ed è prevista per il 2009 una analoga manifestazione con gli alunni ungheresi in Italia.
2. Country (City / Region)
State: 
Italy
City: 
Colle di Val d'Elsa (SI)
3. Company/organization/institute presenting the project
Organization: 
Scuola Secondaria di 1° grado “Arnolfo di Cambio”
4. Type of organization
Select type: 
School
5. Project coordinator
Name and Surname: 
Laura Maffei
E-Mail: 
laura.maffei@istruzione.it
6. Website
The website of the project: 
http://twinspace.etwinning.net/launcher.cfm?lang=en&cid=9329
7. Please select the category in which you candidate your project
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Up to 15 years
Helping youth step in the job market: 
NOT Helping youth step in the job market
Creativity and Social Innovation: 
NOT in Creativity and Social Innovation
8. How long has your project been running?
From: 
29/09/2006
9. Targets and Elements of Innovation
Please explain the targets and the background of your project: 

Il progetto si è basato sulla “RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente”, in particolare sulle competenze sociali e civiche.

Ci ha colpito l’affermazione che tali competenze si basano “sull'attitudine alla collaborazione, l'assertività e l'integrità.
Le persone dovrebbero provare interesse per lo sviluppo socioeconomico e la comunicazione interculturale, e dovrebbero
apprezzare la diversità e rispettare gli altri ed essere pronte a superare i pregiudizi e a cercare compromessi”.
Sviluppare questo tipo di competenze nei nostri alunni, attraverso il contatto informatico, è stato il nostro primo obiettivo.
L’Istituto ungherese e quello italiano sono ubicati in due realtà apparentemente diverse ma per molti aspetti simili: Szeged è
una grande città, mentre l’Istituto italiano ha sede su tre comuni medio-piccoli: Colle Val d’Elsa, Casole d’Elsa, Radicondoli (Si).
La sede coinvolta, Casole d’Elsa, ha in comune con Szeged la ricchezza culturale e l’isolamento territoriale. Volevamo far capire
ai nostri alunni che non basta conoscere le proprie ricchezze, bisogna saperle mostrare agli altri e al contempo saper
apprezzare e comprendere le loro.
Gli obiettivi sono dunque sviluppare la curiosità e l’interesse per l’altro e per se stessi, la comunicazione interculturale, la
comprensione, lo spirito critico, le capacità di mediazione. Vogliamo anche creare un ambiente più accogliente per gli alunni
immigrati, visti come risorsa e non come peso, vogliamo dare a tutti le stesse opportunità educative.
Dal punto di vista delle discipline, l’obiettivo è sviluppare le competenze nell’uso delle TIC e delle lingue straniere, tanto più
rilevanti in territori come i nostri, a forte vocazione turistica. In questo senso, cerchiamo anche di garantire ai nostri alunni
migliori opportunità e maggior competitività per un futuro inserimento nel mondo lavorativo.
What does it try to achieve and how: 

I mezzi fondamentali per raggiungere gli obiettivi prefissati sono:

- l’integrazione curricolare: data l’interdisciplinarietà del progetto, tutti i docenti dei Consigli di Classe aderenti sono stati
coinvolti per la propria disciplina. Si è inteso allargare il curricolo, dando dimensione europea alle attività normalmente previste.
Ogni docente ha privilegiato strategie che sviluppassero negli alunni interesse per la diversità, capacità di collaborazione,
conoscenza della realtà oltre il comune pregiudizio;
- il coinvolgimento della scuola e della comunità locale: la parola chiave del progetto è stata “cooperazione”, tra le due docenti organizzatrici, tra gli Istituti partner, tra alunni docenti e famiglie, tra scuola e territorio. Il progetto è stato approvato dal
Collegio dei Docenti, inserito nel POF e attivato dai Consigli di Classe interessati. Il coinvolgimento della comunità è il nostro
punto di forza: si sono tenuti regolari incontri tra genitori, alunni e docenti, Enti Locali, stampa e TV, associazioni. Si sono
realizzate giornate di divulgazione e incontri per l’allestimento delle settimane della cultura italiana e ungherese nei rispettivi
Paesi, organizzate congiuntamente dalla scuola e dalle due città;
- la collaborazione transnazionale: le due docenti responsabili mantengono un costante rapporto di scambio e condivisione di
idee, problemi, soluzioni. Si cerca inoltre di far lavorare i ragazzi direttamente con i proprio compagni dell’Istituto partner, in
particolare attraverso la creazione di gruppi di lavoro transnazionali che collaborano per via informatica;
- il monitoraggio: al termine di ogni tappa (indicativamente a scadenza semestrale) sono effettuati monitoraggi sugli alunni
(sia di soddisfazione che per la verifica delle competenze acquisite) e sulle famiglie (per la rilevazione di suggerimenti, problemi,
livelli di soddisfazione). Sono tenuti regolari incontri con le Autorità locali.
Which opportunities/problems does it address to: 

Il problema che il progetto affronta è l’isolamento – non necessariamente l’isolamento fisico, ma l’isolamento culturale derivato da un atteggiamento, che troppo spesso i ragazzi assumono, di esclusione del diverso. Vivere in un ambiente ricco (da più punti di vista) spesso significa purtroppo isolarsi dal mondo esterno e “chiudere fuori” gli altri, danneggiando anche se stessi. Vogliamo combattere questo atteggiamento attraverso il nostro percorso. L’idea basilare è far comprendere ai ragazzi che l’altro (in questo caso il compagno di una nazionalità diversa) per tanti aspetti ci somiglia e per tanti altri no, ma conoscerlo è comunque un’opportunità per scoprire cose nuove, allargare le proprie prospettive e, perché no, farsi un nuovo amico.

Un altro aspetto dell’isolamento è quello dell’isolamento informatico: all’inizio del progetto, la sede italiana di Casole d’Elsa
aveva un solo pc collegato ad internet. Successivamente, grazie ai buoni risultati del progetto, l’Istituto e il Comune hanno
allestito un’aula computer vera e propria. Il problema da affrontare è stato far capire ad alunni e comunità che le TIC sono
uno strumento di comunicazione e non un optional didattico.
 
Come illustra il titolo del progetto, ­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­“SHARING OUR WORLD - CONDIVIDERE IL MONDO”, il problema affrontato è quello dell’esclusione in tutti i suoi aspetti; l’opportunità è quella di conoscere e farsi conoscere, con ricadute positive in tutti gli ambiti, da quello socio-culturale a quelli più specificamente didattici.
Please explain what is unique or special in your project: 

E’ un progetto speciale perché si è allargato progressivamente dagli individui alla comunità, dalla scuola al territorio. Dalla collaborazione tra le docenti è nata quella tra le scuole, poi tra i ragazzi, poi tra i Comuni (si pensa addirittura ad un gemellaggio tra le due città), e infine tra tante persone non necessariamente appartenenti all’ambito scolastico (le famiglie, le associazioni, le aziende). Dalla collaborazione è nata la fiducia, e dalla fiducia l’amicizia.

Da questo primo semplice progetto ne sono nati altri (i due Istituti hanno in seguito condiviso un Comenius), sono scaturiti
rapporti tra le Università, tra le associazioni e tra le aziende locali.
 
E’ un progetto speciale perché tutti danno il proprio contributo (dagli alunni ai docenti ai Dirigenti all’Associazione Archeologica
che prepara depliant per illustrare i propri musei alle mamme che cuciono i vestiti per le rappresentazioni alle aziende che
offrono i loro prodotti per i partner).
10. Results
Describe the results of your project as per today: 

Per ciò che concerne i riconoscimenti legati all’azione eTwinning: quality label nazionale ed europeo, “progetto del mese” in Italia ed Ungheria, premiazione nella shortlist dei 6 migliori progetti europei agli European eTwinning Prizes 2008, pubblicazione di un estratto del progetto in “eTwinning: Adventures in language and culture” edito dall’Unità Europea eTwinning.

Per ciò che concerne le ricadute sui docenti: accrescimento della professionalità dei docenti, non solo in ambito informatico;
lavorando in équipe transnazionali, sono state condivise strategie per insegnare a gruppi eterogenei, elaborare approcci
pedagogici innovativi, creare percorsi comuni per evidenziare talenti e difficoltà degli alunni.
 
Per ciò che concerne le ricadute sugli alunni: i ragazzi hanno maturato comportamenti più consapevoli e collaborativi, in
un’ottica di inclusione che favorisca lo stare bene con sé e con gli altri. Al di là delle pur buone ricadute, specie in L2 e in
termini di competenze TIC, il traguardo più importante è stato l’aver costruito rapporti: l’identità culturale locale ha davvero
incontrato l’identità europea.

Per ciò che concerne gli Istituti e il territorio: si è creata una rete di contatti che favorisce la cooperazione sia a livello didattico che a livello imprenditoriale.

How does it fulfill the users’ needs: 

Il progetto risponde al bisogno della scuola nel suo complesso (Dirigenti, alunni, docenti) di operare congiuntamente a livello locale ed europeo. Nella Proposta per l’Offerta Formativa è necessario essere integrati nel territorio e al contempo aprirsi all’Europa e al mondo.

Risponde al bisogno degli alunni di una scuola più dinamica e aperta, non legata esclusivamente alla lezione frontale ma a aperta ad una maggiore interattività.
 
Risponde al bisogno degli alunni di acquisire competenze linguistiche e informatiche spendibili in ambito lavorativo a livello europeo.
 
Risponde al bisogno delle famiglie di essere integrate nel percorso educativo dei figli, non solo come spettatrici ma come parte attiva.
 
Naturalmente, sappiamo che il nostro è solo un tentativo, uno stimolo, poiché non conosciamo il modo di rispondere pienamente a tutti questi bisogni; ma il nostro progetto vuol essere anche un passo verso la risposta ad uno dei bisogni più evidenti della nostra società: il bisogno di integrazione, che può venire solo dalla conoscenza reciproca. Dal “condividere il mondo”.
How many users interact with your project per month and what are the preferred forms of interaction: 

 

-          Docenti responsabili: strutturano le tappe del progetto, concordano i tempi e le attività, gestiscono il sito, gestiscono i rapporti tra Istituti e Amministrazioni Comunali, gestiscono i rapporti con le famiglie, preparano e coordinano le attività con i ragazzi, tengono i contatti con le rispettive Agenzie Nazionali, concordano le attività di disseminazione, organizzano gli incontri, gestiscono il monitoraggio.
-          Docenti dei Consigli di Classe: indicativamente 10 per consiglio di classe (2/3 classi coinvolte per istituto a seconda degli anni). Ogni docente affronta le proprie discipline in chiave europea ed organizza attività volte a stimolare la curiosità o il confronto con la realtà del Paese partner.
-          Dirigenti: intervengono nella gestione dei contatti, nell’organizzazione degli eventi di disseminazione e degli incontri con i partner, nei rapporti con le Amministrazioni Comunali e con le aziende, e nella fase di monitoraggio.
-          Alunni: tengono la corrispondenza con i compagni del paese partner via e-mail, preparano presentazioni, lavorano nei gruppi nazionali e transnazionali assegnati per la realizzazione dei prodotti, preparano e caricano materiali sul sito, utilizzano gli strumenti del sito (forum, chat…) sotto la viglilanza dei docenti.
-          Famiglie: partecipano alle giornate di disseminazione, ai monitoraggi, all’allestimento degli eventi.
-          Amministrazioni Comunali, Associazioni, Aziende: interagiscono più raramente (indicativamente a scadenza semestrale) per valutare l’andamento del progetto e i termini della loro partecipazione.
How has it improved the quality of educational and/or training services: 

Il progetto consente un coinvolgimento più attivo degli alunni, anche di quelli meno motivati o attenti durante le lezioni “tradizionali”: in questo caso, infatti, si tratta di utilizzare vie di comunicazione informatica (che esercitano sui ragazzi una notevole attrazione), per comunicare con qualcuno (c’è dunque non il semplice studio per lo studio, ma lo “studio per”: per conoscere nuovi amici, per parlare di me, per fare un viaggio in futuro, per imparare qualcosa che potrà trasformarsi in un mestiere…). I contenuti disciplinari passano attraverso attività più ludiche e quindi più coinvolgenti. L’uso dell’Inglese permette di coinvolgere anche gli alunni di lingua madre non italiana, consentendone un effettivo inserimento. Il saper padroneggiare le TIC e la lingua straniera viene a costituire un mezzo ed insieme un fine; inoltre, la lingua e gli strumenti informatici diventano un mezzo di socializzazione e di effettiva inclusione di tutti.

Da non trascurare la ricaduta, anche professionale, che queste competenze hanno sui ragazzi, in una realtà come la nostra a forte vocazione turistica.
How has it improved the participation of professionals, children, youth and other stakeholders: 

Per quanto riguarda alunni e docenti, la partecipazione è stata ottimizzata ricorrendo quando possibile al lavoro in team, anche transnazionale (per i ragazzi, acquisire competenze nel lavoro in team avrà un’evidente ricaduta anche in un futuro lavorativo).

Si è cercato di valorizzare le competenze e le predisposizioni di tutti e, specialmente in ambito informatico, si è spesso ricorsi ad attività che stimolassero “peer learning” e “Collaborative Learning” secondo le teorie del Prof. Sugata Mitra. I ragazzi, di fronte a un pc e con un compito da svolgere, si sono mostrati davvero capaci di “autoformarsi”, con risultati spesso sorprendenti.
Laddove possibile, si è fatto ricorso all’intervento di esperti, per illustrare ai ragazzi particolari aspetti del proprio territorio o della propria storia, che poi essi avrebbero dovuto presentare ai partner con semplici ausili informatici (power point, photo galleries, etc.).
Le associazioni e le aziende sono intervenute sia per dare suggerimenti (ad esempio come orientare la preparazione degli alunni per un futuro mercato del lavoro) sia per contribuire, insieme agli Enti Locali, al finanziamento di alcune attività.
Gli Enti Locali e la Stampa, sia locale che nazionale, sono stati regolarmente contattati per dare visibilità al progetto.
How does it promote the use of ICT for the educational and cultural development by professionals, children and youth: 

Tutte le attività, la comunicazione, la documentazione e l’organizzazione sono state realizzate per via informatica. I ragazzi sono stati incoraggiati ad usare gli strumenti forniti dal portale eTwinning (forum, chat, blog, etc) ed hanno avuto modo di utilizzare semplici programmi di scrittura, fogli di calcolo, archivio dati, gestione ed editing di audio ed immagini. Le attività e gli strumenti sono stati naturalmente rapportati alla fascia d’età degli alunni (11 – 13 anni per l’Istituto italiano, 7 – 16 per l’Istituto ungherese). Si è ricorsi a webquest, ricerche on-line, podcasting.

Oltre che sul sito eTwinning, le attività svolte ed i relativi risultati sono stati esposti dagli alunni sul sito di "A Spring for Europe" 2008 e 2009 e  sui siti:

http://orczyisk.extra.hu/etwinning.html

http://www.toscana.lafragola.kataweb.it/siena/medie/adicambiosedestacc-casoledelsa/index.html

http://stammibene.progettotrio.it/cda/stammibene/view/giornalino.jsp

Describe how you measure (parameters) these results: 

Il fatto di aver realizzato diverse esperienze a livello europeo ci permette di strutturare una base dati significativa per la valutazione dei risultati.

Nel lungo periodo sono calcolati una serie di indicatori di efficacia ed efficienza:
- tasso di soddisfazione degli alunni, delle famiglie e dei docenti (monitoraggi semestrali)
- valutazione dell'indice di soddisfazione nel tempo
- tasso di partecipazione dei docenti (domande presentate/numero di insegnanti)
- tasso di diffusione del progetto (domande presentate/numero di insegnanti che non avevano presentato in precedenza domande)
- tasso di successo scolastico (promozioni alunni partecipanti al progetto/promozioni alunni non partecipanti).
 
Nel breve periodo si tiene conto soprattutto del numero di classi e docenti coinvolti, oltre che del tasso di soddisfazione dei partecipanti. Anche le regolari verifiche disciplinari possono dare indicazioni interessanti. Va comunque sottolineato che tutti gli indicatori utilizzati sul lungo periodo possono essere utilizzati anno per anno, quindi sul breve periodo, come fotografia spot della realtà in atto.
11. Sustainability
What is the full duration of your project: 
From 3 to 6 years
What is the approximate total budget for your project (in USD): 
From 10.001 to 30.000
What is the source of funding for your project: 
Other
Other: 
visto che le attività si svolgono principalmente in ore curricolari, le spese per il personale sono molto ridotte e coperte dall’Istituto. E’ stato necessario finanziare il viaggio degli alunni in Ungheria, con co-finanziamento dei Comuni, della Scuola, di alcuni sponsor e delle famiglie.
Is your project economically self sufficient now: 
Yes
Insert date: 
09/01/2008
12. Transferability
Has your project been replicated/adapted elsewhere: 
Yes
Specify: 

Visti i buoni risultati del progetto, sono stati effettuati incontri con le altre scuole del territorio per la disseminazione. Esperienze analogamente strutturate sono state avviate nella sede centrale del nostro Istituto, con scuole del Regno Unito e della Polonia. Nella sede di Casole d'Elsa è stato avviato un percorso analogo con la Repubblica Ceca.

What lessons can others learn from your project: 

Potrebbero sfruttare i nostri punti di forza senza passare per gli errori che noi – essendo la nostra prima esperienza – abbiamo commesso.

Siamo in grado ora di organizzare un gemellaggio informatico in maniera flessibile ma ordinata; siamo in grado di sfruttare al meglio le sinergie scuola-territorio-famiglie; siamo in grado di rendere più efficace la progettazione e la collaborazione per via informatica.

We are available to help others starting or working on similar projects: 
We are available to help others starting or working on similar projects.
13. Background information
Background: 

Il progetto è nato da un incontro della coordinatrice Laura Maffei con la collega Monika Kiss e dalla rilevazione un po’ stupita, da parte di entrambe, dell’affinità tra i nostri Istituti, le loro esigenze e le loro problematicità. Il progetto è molto semplice. Soprattutto all’inizio, l’ idea era di fare una sorta di diario di bordo informatico: due scuole che condividono le attività che fanno normalmente, alunni che mettono in comune le proprie esperienze quotidiane. Al momento, pensare qualcosa di più ambizioso non era proponibile, in quanto non sapevamo se sarebbe stato sostenibile nel tempo un progetto monografico, magari esclusivamente incentrato sulle TIC. Ho pensato dunque che fosse più facile seguire le attività già esistenti nella scuola. Tutto ciò anche per motivare i ragazzi: faccio quello che faccio normalmente per poi farlo vedere e raccontarlo ai partner. Via via che facevamo un’attività, nelle mie materie, italiano storia e geografia, e in quelle degli altri docenti disponibili, la raccontavamo attraverso il computer ai partner. Il progetto si chiama “condividere il mondo” proprio perché si tratta di condividere quello che si fa, per vedere quanto è simile e quanto è diverso. Lo avevamo costruito in maniera semplice sia per il livello dei bambini (io avevo una prima media, la collega ungherese dei bambini più piccoli), sia perché al tempo non c’erano molti strumenti TIC nelle rispettive sedi. L’idea era che il progetto crescesse con le competenze dei ragazzi, che inizialmente avevano pochissime competenze TIC.

Nel corso dei tre anni, abbiamo finalmente potuto porci mete più ambiziose: sono cresciuti i ragazzi, le loro competenze,
è cresciuta la consapevolezza delle famiglie, la visibilità della scuola, la nostra competenza come docenti nel gestire
partenariati europei e percorsi informatici, è cresciuta la disponibilità della Dirigenza e degli Enti Locali ad assecondare
questo tipo di percorsi.
Tutti i nostri lavori sono visibili sul sito: ciò che non si vede, o forse non del tutto, è l’entusiasmo che tutti i ragazzi, anche
quelli con qualche difficoltà in certe discipline, o quelli “difficili”, hanno posto nel realizzarli.
Barriers: 

La maggiore difficoltà iniziale è stata la mancanza di un’adeguata attrezzatura informatica (avevamo un solo computer collegato ad internet!). Ma anche qui, il progetto è servito a crescere: con l’entusiasmo dei ragazzi e i buoni risultati del primo la scuola ed il Comune si sono infatti convinti ad intervenire.

Non ci sono stati problemi per far accettare il progetto: l’adesione dei colleghi è stata volontaria, ed è comunque sensibilmente aumentata nei tre anni. L’adesione di ragazzi e famiglie è stata da subito concreta e propositiva.
Solutions: 

Con il dialogo, la disseminazione, la collaborazione. Se il progetto è conosciuto dalle famiglie, sempre più genitori chiedono che i loro figli possano partecipare e sempre più insegnanti chiedono di aderire; ciò accresce la visibilità della scuola e quindi del Comune; questo, a sua volta, rende il Comune, le aziende e la Dirigenza più interessate a promuovere il progetto stesso, innescando un circolo virtuoso.

Future plans and wish list: 

Il nostro obiettivo è sistematizzare l’esperienza e renderla fruibile e riproducibile non solo sulle tre sedi della nostra scuola, ma anche nelle scuole in rete. I partenariati europei per via elettronica costituiscono infatti una risorsa motivante per tutti gli attori coinvolti senza grosse spese.

Per quanto riguarda il progetto “Sharing our World – Condividere il Mondo”, pensiamo di continuare a svilupparlo, realizzando
 anche la “settimana della cultura ungherese in Italia”, per permettere anche ai ragazzi ungheresi di visitare il nostro paese, ed
alla città di Szeged di proporre i propri prodotti, dare visibilità alle proprie aziende, associazioni, realtà culturali. Anche stavolta,
avremo bisogno dell’appoggio degli Enti Locali, dei rispettivi Istituti e delle aziende-sponsor per contribuire a coprire le spese
di viaggio e soggiorno dei ragazzi.
Al termine del percorso, vorremmo realizzare una pubblicazione ed un kit guida per la gestione dei gemellaggi informatici.
 
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Raccontiamoci

Realizzazione di un e-book di storie raccontate direttamente dai bambini

1. Project summary
Summary: 

L'idea nasce dallo scambio epistolare tra i bambini delle scuole gemellate (157° CD e GHS Fontem/Cameroun).Le insegnanti delle rispettive scuole hannmo raccolto il materiale (racconti e disegni) e in seguito hanno realizzato con i bambini un ipertesto.

2. Country (City / Region)
State: 
Italy
City: 
Passoscuro - Lazio
3. Company/organization/institute presenting the project
Organization: 
157° CD Torreimpietra
4. Type of organization
Select type: 
School
5. Project coordinator
Name and Surname: 
Margherita Frappa
E-Mail: 
margherita.frappa@istruzione.it
7. Please select the category in which you candidate your project
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Up to 10 years
Helping youth step in the job market: 
NOT Helping youth step in the job market
Creativity and Social Innovation: 
Creativity and Social Innovation
8. How long has your project been running?
From: 
01/09/2007
9. Targets and Elements of Innovation
Please explain the targets and the background of your project: 

Cooperazione e scambio interculturale con l'ausilio delle TIC

10. Results
Describe the results of your project as per today: 

Maggiore sensibilità dei bambini e dei docenti riguardo ai temi interculturali

11. Sustainability
What is the full duration of your project: 
From 3 to 6 years
What is the approximate total budget for your project (in USD): 
Less than 10.000
What is the source of funding for your project: 
Grants
12. Transferability
Has your project been replicated/adapted elsewhere: 
Yes
Specify: 

in altre scuole

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We are not available to help others starting or working on similar projects.
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