partecipazione

MOL – Matera Online Newspaper

Ragazzi di tutto il mondo in rete per la realizzazione di un giornale internazionale online, in diverse lingue.

1. Project summary
Summary: 

MOL - Matera Online Newspaper è un giornale internazionale on-line, realizzato in rete, in diverse lingue, da ragazzi, dai 5 ai 19 anni, di diversi Paesi, nato con lo scopo di creare un ponte fra le culture e di incoraggiare il dialogo e il confronto. Esso vuole rispondere dalla crescente esigenza della scuola di uscire dal tradizionale isolamento per condividere idee e progetti con altre realtà scolastiche e collaborare con le professionalità che il territorio offre. Dalla collaborazione di ragazzi di più scuole, guidati dai loro insegnanti, nasce un giornale a tutti gli effetti, una redazione virtuale alla quale è direttamente affidata la scelta degli argomenti, delle immagini da utilizzare, dei titoli per gli articoli. MOL si propone come spazio dove i giovani si conoscono, discutono, condividono progetti: in breve, si incontrano in una "piazza" virtuale. Le nuove tecnologie diventano così veicolo di riflessione critica ed il loro uso consapevole offre occasioni di arricchimento culturale e, perché no, di divertimento. Il Liceo Duni, scuola capofila, coordina e gestisce la rete di scuole di tutto il mondo che collabora al giornale. Nel corso degli anni hanno collaborato all’iniziativa circa cento scuole non solo europee, ma anche provenienti da Giappone, Canada, Israele, Russia, Bielorussia, Armenia. L’idea è nata nel 2000, quando il Liceo Duni, in collaborazione con un quotidiano locale, ha dato vita al Giornalino Online di Matera, il primo giornale online delle scuole della Basilicata, realizzato in collaborazione con scuole di tutta la regione. Già dopo il primo anno la redazione del Duni ha allargato la propria attività e i propri contatti all’Europa e al mondo e il Giornalino Online di Matera si è trasformato nell’attuale MOL - Matera Online Newspaper. Con la trasformazione del Giornalino in un giornale internazionale si sono moltiplicate le lingue utilizzate nelle sue pagine. L’inglese è diventata la lingua principale, a cui si affiancano, oltre all’italiano, altre lingue europee. Negli anni, all’interno del Liceo Duni, si è creata una redazione stabile, formata da alunni e da un gruppo di docenti. La redazione si riunisce periodicamente, per lavorare e inserire gli articoli online e mantiene i contatti con le ormai numerosissime scuole partner. Gli studenti collaborano con grande entusiasmo ed hanno, negli anni, suggerito nuove attività e nuove modalità di lavoro.

2. Country (City / Region)
State: 
Italy
City: 
Matera
3. Company/organization/institute presenting the project
Organization: 
Liceo Ginnasio “E. Duni”
4. Type of organization
Select type: 
School
5. Project coordinator
Name and Surname: 
Maria Teresa Asprella
E-Mail: 
mariateresa.asprella@yahoo.it
6. Website
The website of the project: 
www.molnews.it
7. Please select the category in which you candidate your project
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Up to 18 years
Helping youth step in the job market: 
NOT Helping youth step in the job market
Creativity and Social Innovation: 
Creativity and Social Innovation
8. How long has your project been running?
From: 
01/09/2001
9. Targets and Elements of Innovation
Please explain the targets and the background of your project: 

Gli obiettivi del progetto sono: • Promuovere un utilizzo positivo dei nuovi mezzi di comunicazione, intesi come momento di incontro, di confronto e di partecipazione. • Acquisire le capacità critiche e di pensiero autonomo necessarie per partecipare attivamente alla società dell'informazione. • Educare i giovani alla pratica del lavoro cooperativo e diffondere la cultura dei new media • Abituare gli alunni ad esprimere e proporre le proprie idee attraverso modalità di scrittura non tradizionali. • Aprire la scuola a contatti e collaborazioni con il mondo esterno e con altre realtà scolastiche. • Motivare.gli studenti alla partecipazione attiva alla vita della società in Europa; rispettando la diversità ed incoraggiando il confronto democratico. • Approfondire la conoscenza dell'eredità culturale europea, confrontando le tradizioni e valorizzando le diversità culturali che arricchiscono il patrimonio comune di storia e di civiltà. • Favorire la conoscenza delle lingue attraverso la pubblicazione di testi scritti dai ragazzi in inglese e in diverse lingue europee. • Favorire l'inserimento nel contesto socio-culturale europeo di alunni che si trovano in condizione socio-economiche svantaggiate e di istituti scolastici situati in aree geografiche periferiche ed economicamente depresse. • Educare, anche in modo informale, i giovani alla vita democratica, alla partecipazione attiva, al confronto culturale. • Sperimentare nuovi approcci che consentano l'inserimento delle tecnologie nella didattica, non come qualcosa di aggiunto, di contrapposto agli stili di insegnamento tradizionali, ma come uno strumento integrato in modo trasversale nel curricolo.

Please explain what is unique or special in your project: 

Attraverso questo progetto è nata e cresciuta nel tempo una rete di scuole che collaborano attivamente tra di loro e con le diverse professionalità esistenti sul territorio. MOL esemplifica il modo in cui Internet sta rivoluzionando l'educazione e trasformando le scuole, da istituzioni separate a organizzazioni per l'istruzione strettamente collegate fra loro: si dà spazio ai ragazzi on-line per creare e pubblicare i loro lavori e collaborare con altri giovani di paesi diversi, al di là delle differenze di lingua e di cultura.

10. Results
Describe the results of your project as per today: 

Molti risultati sono stati raggiunti nel corso degli anni: • Attraverso il progetto si è realizzata una comunità virtuale viva e "fedele". Il progetto è stato utile agli allievi, ma anche agli insegnanti; attraverso di esso si è costituita una interessante rete di docenti che riescono ad ottenere una notevole ricaduta tecnica e culturale all'interno delle loro scuole, valorizzando l'uso delle TIC. • Si è creata una valida collaborazione con le professionalità presenti sul territorio, in particolare con alcuni giornalisti che stanno realizzando laboratori di giornalismo e di scrittura per i ragazzi della redazione. • Le istituzioni locali (Comune, Regione, Ufficio Scolastico Regionale) hanno mostrato crescenti interesse ed apprezzamento per il progetto, offrendo il loro supporto finanziario in diverse occasioni. • Più di cento scuole hanno collaborato nel corso degli anni a questa iniziativa, che ha visto la realizzazione di ben 70 numeri del giornale, a partire da settembre 2000, per un totale di circa 900 articoli in inglese ed in altre lingue europee, italiano, spagnolo, rumeno, portoghese, francese. • Le scuole partecipanti provengono da molti Pesi diversi: Turchia, Romania, Portogallo, Grecia, Ungheria, Malta, Bielorussia, Finlandia, Russia, Lituania, Polonia, Francia, Spagna, Canada, Israele, Armenia, Belgio, Svezia, Giappone. • È attualmente operativa una rete di circa trenta scuole di tutto il mondo che collaborano attivamente • Il progetto fornisce un importante contributo al superamento del digital divide da parte di comunità scolastiche che hanno scarse possibilità tecniche e finanziarie. Solo attraverso MOL allievi che vivono in realtà geografiche ed economiche molto periferiche, hanno la possibilità di confrontarsi in continuo con gli altri, e prendono sempre più coscienza della valenza delle TIC, valorizzando la possibilità offerta da un consapevole uso di internet di esprimere liberamente le proprie idee politiche, sociali, religiose, ecc. • Il progetto è risultato vincitore dei seguenti concorsi:Childnet award 2003; Concorso Cento Progetti 2004, promosso dal Ministero Italiano della Funzione Pubblica; concorso Centoscuole 2004. della Fondazione per la scuola della Compagnia di San Paolo di Torino • Il progetto è stato presentato all'ottavo Online Learning Symposium (Edmonton/Canada; 2 -4 novembre 2004), organizzato dall’AOC (Alberta Online Consortium) • Il progetto è risultato finalista nei seguenti concorsi: Stockholm Challenge Award 2004, Global Junior Challenge 2004, Stockholm Challenge Award 2008

11. Sustainability
What is the full duration of your project: 
More than 6 years
What is the approximate total budget for your project (in USD): 
From 10.001 to 30.000
What is the source of funding for your project: 
Grants
Is your project economically self sufficient now: 
No
12. Transferability
Has your project been replicated/adapted elsewhere: 
Yes
Specify: 

Una scuola finlandese, la Riihenmäki Comprehensive School di Mantsala, ci ha fatto sapere di essersi ispirata al nostro progetto per crearne uno proprio, "A Golden School Day", che prevede la collaborazione di più scuole per la pubblicazione di lavori scritti dai ragazzi sulla loro giornata scolastica ideale. In seguito MOL ha ispirato il progetto di eTwinnig “Euronews”, tra il liceo Duni e la scuola spagnola IES “Alonso de Madrigal di Avila. Successivamente altre scuole nostre partner hanno, sulla base dell’esperienza acquisita con MOL, realizzato un proprio giornale online.

We are available to help others starting or working on similar projects: 
We are available to help others starting or working on similar projects.
Privacy Law
Do you authorize the FMD to the treatment of your personal data?: 
I do authorize the FMD to the treatment of my personal data

Cinesi, giapponesi & Co.

Il progetto tende a far approfondire da parte degli studenti la conoscenza della realtà dei cittadini extracomunitari in una città come Matera, ricca di attrattive dal punto di vista turistico ma co

1. Project summary
Summary: 

Il progetto, nell’ambito della educazione alla cittadinanza ed alla società multietnica, intende condurre un’analisi puntuale ed approfondita sulla presenza di stranieri nella città di Matera e sul loro inserimento, sia lavorativo che sociale.
Il progetto si intitola CINESI, GIAPPONESI & Co. proprio perché, in particolare nella nostra città, la presenza di stranieri viene vissuta in modo diverso: c’è lo straniero ricco, il turista giapponese, che viene trattato con riguardo, ed il povero che viene “tollerato”.
Matera, con i suoi famosi “Sassi” si presenta come una città a forte vocazione turistica, ed il suo inserimento in importanti circuiti di tour-operator porta quasi quotidianamente comitive di visitatori giapponesi che, naturalmente, vengono accolte con piacere.
Ma la città presenta anche un’altra vocazione: attualmente la maggiore realtà produttiva della zona è il distretto del salotto, in cui vengono prodotti poltrone e divani per un mercato mondiale. A causa della nota, forte ascesa dell’economia cinese, il settore mostra segni di cedimento, con immancabile perdita di posti di lavoro, e il conseguente ricorso alla mobilità dei dipendenti o alla delocalizzazione.
Tutto ciò influisce, ovviamente in modo negativo sull’economia materana, che ha conosciuto un benessere improvviso, ma attualmente avverte preoccupanti segnali di crisi.
Il reddito pro-capite, che era cresciuto abbastanza rapidamente, è sempre meno certo. Eppure la città, con il suo relativo benessere, continua ad attirare una discreta percentuale di extracomunitari, adibiti, come si sa, alle mansioni più umili C’è un buon numero di cinesi, che lavorano nei salottifici od in piccole fabbriche di abbigliamento; inoltre, in breve tempo, si è potuto constatare l’incremento di negozi di abbigliamento di proprietà cinesi. Queste attività sono viste di buon occhio dai consumatori materani, a causa dei prezzi contenuti, non altrettanto ben accette da produttori e commercianti, a causa di una concorrenza che determina segnali di crisi anche nel commercio materano. Oltre ai cinesi e ai giapponesi, si registrano, nella città di Matera, numerose altre etnie, che operano ognuna in particolari settori. Scopo principale del progetto è quello di abituare i nostri studenti ad osservare con occhio meno distratto questa realtà ed aiutarli ad abbandonare l’immagine stereotipata che in genere si ha di questi nostri ospiti.
Tutto ciò collaborando con le Istituzioni e con le associazioni, intervistando i lavoratori extracomunitari presenti sul nostro territorio, nelle nostre scuole, nella nostra realtà economica, ma anche raccogliendo le opinioni del cittadino comune, del pensionato che passeggia nella piazza, della casalinga che fa spesa nel negozio cinese, con l’obiettivo di conoscere meglio e quindi avvicinare questi nuovi cittadini con cui già conviviamo, forse con un po’ di diffidenza o di distacco.
Dobbiamo capire che essi non sono più una realtà a parte, che non si può più, come forse qualcuno vorrebbe, rimandarli indietro: sono una realtà nella nostra realtà, e con essi dobbiamo convivere.
Conoscersi significa capirsi, stimarsi, apprezzare le proprie diversità: in parole povere vivere in una società multietnica.
Sono coinvolte nel progetto più classi dell’Istituto, per affrontare le tematiche scelte da diversi punti di vista. I giovani sono incoraggiati a mettere in gioco le competenze acquisite in ambito sia scolastico sia extrascolastico, come la creatività artistica e le competenze tecniche ed informatiche, condividendole con i compagni e gli insegnanti. È stato creato, insomma, un gruppo di lavoro di istituto, costituito da ragazzi e docenti, che collabora attivamente e nel quale ognuno è, a seconda dei momenti, insegnante o discente. La filosofia di lavoro è quella dell’apprendimento cooperativo. Il progetto è realizzato da un team di insegnanti con differenti competenze, che, collaborando tra loro, guidano gli studenti nelle attività. Sono state coinvolte due docenti esperte in comunicazione web ed informatica e numerosi docenti di italiano, storia ed educazione civica.
Le attività sono impostate in modo laboratoriale. Gli studenti, guidati dagli insegnanti, hanno realizzato interviste con i soggetti interessati, collaborando con le associazioni presenti sul territorio e con le Istituzioni, facendosi parte attiva nella implementazione delle ricerche sul tema proposto, analizzando ed interpretando criticamente dati e risultati. Sono stati realizzati articoli, relazioni, interviste, servizi fotografici, che sono stati diffusi e condivisi attraverso la pubblicazione nel sito web aperto per l’occasione. Molto significativa è risultata la partecipazione di due classi al programma della Regione Basilicata “Consiglieri per un giorno”, con l’elaborazione di una proposta di legge regionale sull’immigrazione e la relativa discussione in una seduta consiliare simulata. Sono stati creati gruppi di lavoro che hanno affrontato i diversi aspetti del problema. Gli studenti hanno messo in gioco le diverse competenze di cui sono in possesso, potenziandole ed integrandole, sostenendosi a vicenda. Alcuni ragazzi si sono occupati degli aspetti linguistici, altri hanno curato gli aspetti tecnici o artistici, ma tutti insieme hanno creato il prodotto finale .

2. Country (City / Region)
State: 
Italy
City: 
Matera
3. Company/organization/institute presenting the project
Organization: 
Liceo Ginnasio “E. Duni”
4. Type of organization
Select type: 
School
5. Project coordinator
Name and Surname: 
Maria Teresa Asprella
E-Mail: 
mariateresa.asprella@yahoo.it
6. Website
The website of the project: 
www.molnews.it/cinese_japanese/
7. Please select the category in which you candidate your project
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Up to 18 years
Helping youth step in the job market: 
NOT Helping youth step in the job market
Creativity and Social Innovation: 
Creativity and Social Innovation
8. How long has your project been running?
From: 
01/09/2006
9. Targets and Elements of Innovation
Please explain the targets and the background of your project: 

Il progetto vuole rispondere all’esigenza sempre più forte nella società odierna, di educare i giovani alla cultura della condivisione e alla comprensione del valore della diversità . Con questo progetto si vuole realizzare un’educazione alla cittadinanza dentro e fuori dei muri della scuola, attraverso un percorso educativo che conduca anzitutto nei luoghi della vita quotidiana e promuova il dialogo con le istituzioni. La scuola, insomma, può e deve dare un contributo all’accelerazione del processo di inclusione sociale dei più svantaggiati, se si vogliono creare i presupposti per una società che annoveri la pace e la giustizia fra i suoi valori di riferimento.
I problemi della globalizzazione evidenziano una situazione a due facce: da una parte, disorientamento e disgregazione che favoriscono fenomeni di fondamentalismo, in occidente come in oriente; dall'altra, un'accresciuta rete di comunicazioni che ha reso il mondo infinitamente più piccolo. La scelta del web come mezzo di comunicazione del progetto non è casuale, ma vuole educare i giovani all’utilizzo positivo dei nuovi media, che possono consentire l’allargamento del concetto di cittadinanza, non legandolo esclusivamente ad un luogo fisico e creando comunità che dialogano al di là dei confini spaziali.
Gli obiettivi del progetto sono:
• educare in modo non astratto alla cultura della solidarietà e della pace
• educare alla legalità
• comprendere la diversità come valore
• documentare e condividere le esperienze e metterle in rete
• educare ai nuovi linguaggi e ai nuovi saperi
• confrontare e discutere diversi punti di vista
• diffondere la cultura della cooperazione
• aumentare l’autostima
• promuovere e valorizzare abilità creative e comunicative
• sviluppare forme di pensiero critico
• stabilire rapporti corretti ed attivi con le istituzioni
• diventare parte attiva nella propria comunità e in comunità allargate
• rafforzare il senso di responsabilità personale
• recuperare la cultura e la storia locale

What does it try to achieve and how: 

Il progetto coinvolge direttamente i ragazzi in un percorso di cittadinanza attiva, rendendoli protagonisti delle attività e mettendoli direttamente a contatto con la realtà locale e con le istituzioni. I giovani hanno sperimentato un percorso di crescita culturale, morale e civica, diventando soggetti attivi nella propria comunità, individuando problemi e proponendo soluzioni anche a livello politico. I ragazzi, insomma, hanno compreso il valore della democrazia intesa come partecipazione.

10. Results
Describe the results of your project as per today: 

Con questo progetto si vuole dare un contributo alla costruzione della società della conoscenza auspicata dal Consiglio di Lisbona del 2000, guidando i ragazzi alla comprensione di un modello sociale basato sull’inclusione e sulle pari opportunità. I ragazzi sono i protagonisti del processo e mettono in gioco tutte le loro competenze, imparando ad integrarle ed a lavorare insieme agli altri.
Gli studenti hanno dato vita a numerose attività, documentando il loro percorso attraverso le pagine del sito web del progetto www.molnews.it/cinese_japanese Il progetto è risultato vincitore del Concorso Centoscuole della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo di Torino.

11. Sustainability
What is the full duration of your project: 
From 1 to 3 years
What is the approximate total budget for your project (in USD): 
Less than 10.000
What is the source of funding for your project: 
Grants
Is your project economically self sufficient now: 
No
12. Transferability
Has your project been replicated/adapted elsewhere: 
No
We are available to help others starting or working on similar projects: 
We are not available to help others starting or working on similar projects.
13. Background information
Background: 

Il progetto, ideato dalla prof.ssa Maria Teresa Asprella, ha coinvolto alcune classi dell’Istituto e un gruppo composto da una decina di docenti di differenti discipline. Questo lavoro ha dato la possibilità alla scuola di creare un team affiatato di docenti che lavorano in grande sintonia. Gli studenti hanno alternato il lavoro all’interno delle classi con momenti di condivisione e approfondimento a classi aperte. Questo ha incoraggiato il dialogo e il confronto delle idee, potenziando il senso di appartenenza dei giovani alla comunità scolastica e a quella locale. Interessantissima è stata la collaborazione con associazioni come la Caritas, che ha reso possibile un reale contatto con gli stranieri presenti sul territorio. Molto intensa è risultata la collaborazione con le Istituzioni locali e, in particolare, con la Regione Basilicata, i cui esperti hanno affiancato gli studenti nella realizzazione della proposta di legge sull’istituzione di un osservatorio regionale sull’immigrazione, successivamente discussa in una vera e propria seduta consiliare, che ha visto i ragazzi protagonisti. Gli studenti si sono anche confrontati con le autorità locali, Sindaco, Prefetto, Questore, discutendo dei problemi e delle conseguenti scelte politiche relativi alla presenza di immigrati nel nostro territorio.
Il progetto è risultato vincitore del Concorso Centoscuole della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo di Torino, che ha finanziato le attività.

Barriers: 

Le istituzioni locali e le associazioni hanno collaborato con molto entusiasmo, mostrando sempre grande disponibilità ed interesse per le attività. Il progetto ha coinvolto molto ragazzi e docenti anche nelle ore pomeridiane, ponendo, a volte, il problema di dover conciliare i tempi con il lavoro scolastico strettamente curricolare.

Solutions: 

La passione con cui tutti hanno lavorato è stata la molla che ha reso possibile superare ogni difficoltà

Future plans and wish list: 

Vorremmo, nel prossimo futuro, coinvolgere alcune nostre scuole partner, provenienti da diversi Paesi europei, per estendere il lavoro ad altre realtà ed arricchire il confronto di idee attraverso il sito web realizzato.

Privacy Law
Do you authorize the FMD to the treatment of your personal data?: 
I do authorize the FMD to the treatment of my personal data

BLA BLA BLA E-DEMOCRACY E MINORI

“BLA BLA BLA E-DEMOCRACY E MINORI” è un progetto ludico-educativo rivolto ai ragazzi della classe quinta della scuola primaria che utilizzano il linguaggio creativo e strategico del cartone animato di

1. Project summary
Summary: 

Tra le tante informazioni che devono pervenire ai ragazzi è necessario che trovino spazio “i nuovi codici espressivi del linguaggio delle immagini digitali fisse e in movimento”, affinché vengano comprese sintatticamente e siano gestite in modo appropriato.
Attraverso il linguaggio mediatico è infatti possibile effettuare informazione, educazione e socializzazione, ma se l’educazione deve essere divertente, il divertimento deve essere educativo.
Ecco perchè con questo progetto si punta l’attenzione su una forma di comunicazione spesso sottovalutata dal punto di vista educativo e formativo come il cartone animato.
Entrare nei meccanismi della produzione di immagini in movimento è un’attività multidisciplinare che stimola le più diverse abilità creative, riflessive e comunicative e con essa affrontare, in modo creativo, un tema reale e attuale come quello dell’e-democracy.
Si propongono agli alunni attività di lettura attiva di testi, ma anche video e cartoni animati (es. i cartoni animati dell’Unicef), dei Principi Fondamentali della Costituzione, per evidenziare quanto siano un riferimento importante ed essenziale per la convivenza civile e per la costruzione di buoni rapporti tra le persone, in particolare l’articolo 21:
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”.
Da essa si parte per esplorare altre dichiarazioni sui diritti e doveri a livello mondiale, Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (ONU 10 dicembre 1948), articolo 19:
“Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione.”
Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo (ONU 20 novembre 1959), articolo 7:
“Diritto all’educazione. Il bambino ha diritto a un’educazione che, almeno a livello elementare, deve essere gratuita e obbligatoria. Egli ha diritto ad avere una formazione che arricchisca la sua cultura generale e gli consenta, in una situazione di uguaglianza, di sviluppare le sue facoltà, il suo giudizio personale e il suo senso di responsabilità morale e sociale e di diventare un individuo utile alla società”.
Le proposte didattiche sono sempre legate a fatti quotidiani, in cui ogni ragazzo può riconoscere e proporre la propria esperienza.

2. Country (City / Region)
State: 
Italy
City: 
CASSOLA - VI
3. Company/organization/institute presenting the project
Organization: 
DIREZIONE DIDATTICA STATALE DI CASSOLA – SCUOLA PRIMARIA
4. Type of organization
Select type: 
School
5. Project coordinator
Name and Surname: 
ADRIANA SARTORE
E-Mail: 
adrianasartore@me.com
6. Website
The website of the project: 
http://civillifelab.ning.com/page/edemocracy-e-minori
7. Please select the category in which you candidate your project
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Up to 10 years
Helping youth step in the job market: 
NOT Helping youth step in the job market
Creativity and Social Innovation: 
NOT in Creativity and Social Innovation
8. How long has your project been running?
From: 
01/09/2008
9. Targets and Elements of Innovation
Please explain the targets and the background of your project: 

Il laboratorio “BLA BLA BLA E-DEMOCRACY E MINORI” è un progetto ludico-educativo dedicato ai ragazzi della scuola primaria per:
• indagare sulle percezioni e conoscenze dei bambini rispetto ai media;
• ideare e realizzare un cartone animato sul tema del rapporto minori, new media ed e-democracy.

What does it try to achieve and how: 

CREATIVITA’ E IL CARTONE ANIMATO: utilizzare uno strumento di “comunicazione giovane”, ecco l’idea di progettare e realizzare un cartone animato digitale, uno strumento immediato e di buon impatto, molto comune nel gergo giovanile, con il quale i minori daranno voce alle loro idee.

Una nuova politica del cartone animato: uno spunto multidisciplinare per un qualsiasi lavoro di classe, per dare voce ai ragazzi e alla loro voglia di parlare - veicolando nello stesso tempo messaggi forti e importanti.
Molte sono le valenze positive che giocano a favore di una tale esperienza: essendo il cinema d’animazione una forma espressiva variamente articolata, richiede necessariamente il contatto, il coinvolgimento e quindi la partecipazione delle varie discipline. Si può dire che il "cartone animato" rappresenta una vera e propria sintesi interdisciplinare, nella quale disegno, suono, linguaggio si fondono insieme in un ritmo spazio-temporale dove le cadenze sono date da un procedimento logico-matematico.
Man mano i ragazzi vengono coinvolti in questo genere di attività e si impadroniscono delle tecniche trovano nuove soluzioni sia tecniche che espressive.
Non dimentichiamo inoltre che con la tecnica del cinema d’animazione ogni immagine o situazione, anche le più assurde e irreali possono prendere forma: nessun limite è dato alla fantasia. Inoltre, caratteristica unica del film d’animazione, vi è l’attesa e quindi la sorpresa, la meraviglia di vedere personaggi, oggetti, prendere vita per la prima volta sullo schermo.

Il cartone animato realizzato potrà essere condiviso nel web attraverso portali dedicati ai video ,attraverso la tecnologia Podcast e fruibile su videotelefoni o sul'iPod, ormai onnipresenti in jeans e zainetti.

Which opportunities/problems does it address to: 

Libertà di espressione e informazione sottintendono l’esistenza di un pubblico in grado di esercitare tale diritto. Radio, stampa, cinema, internet e tv persuadono, influenzano, suggestionano e indirizzano nell’interesse di chi li usa e finanzia. I cittadini possono fare uso della propria libertà critica solo quando sono in grado di comprendere il linguaggio dei media.
Il giornalismo partecipativo (in inglese, citizen journalism) è una nuova forma di giornalismo che vede la partecipazione attiva dei lettori, grazie alla natura interattiva dei nuovi media e alla possibilità di collaborazione tra la moltitudine di utenti collegati alla rete Internet che, come abbiamo potuto constatare negli ultimi anni con la diffusione di YouTube, MySpace, Fluxtv, Flickr, Second Life, Wikipedia, Face Book, utilizzano la natura interattiva del web per partecipare direttamente allo scambio delle notizie e delle idee.
Gli utenti diventano “user generated content”, sono gli utenti stessi che generano stima e popolarità in Rete con il loro agire e interagire quotidiano attraverso il fenomeno comunicativo del word of mouth – passaparola. E’ un sintomo della democratizzazione della produzione di contenuti multimediali reso possibile dalla diffusione di soluzioni hardware e software semplici ed a basso costo.
L’informazione giornalistica tradizionale sta lasciando spazio all’informazione come conversazione e lo spazio ideale ormai acquisito è il blog.
Il principio di generazione dei contenuti stimola il proliferare in Rete di siti personali, blog, audio e video autoprodotti. In particolare i new media stimolano il processo di learning by using - imparare usando, che si lega al producing by using - produrre usando, che porta alla genesi del processo di learning by producing - imparare producendo.
Un meccanismo con evidenti ripercussioni sulle modalità cognitive dei ragazzi che la scuola deve tenere in considerazione. Produrre contenuti audio, video e scritti significa manifestare la propria individualità e volontà di appartenenza a una comunità. L’individualismo si trasforma in ricerca di originalità. La spontaneità diventa individualità.
Per sviluppare una cultura mediale positiva è indispensabile riferirsi a quello spazio consensuale condiviso da molti, che individua nella promozione e nell’esercizio di alcuni diritti l’opportunità concreta di progredire verso lo scopo e lo scenario al quale ispirare le azioni di media education.
Così contestualizzata la Media Education non è solo una pratica didattica o un’esperienza di acculturazione, ma contribuisce a fondare il principio democratico e civile che fruire pienamente dei media è nella società di oggi un diritto, la cui mancanza è motivo di esclusione sociale e di disparità.
La Media Education, quindi, può considerarsi a tutti gli effetti un canale di promozione dell’infanzia, in quanto sollecita nei bambini lo sviluppo di capacità orientate alla consapevolezza, alla comprensione, a prendere posizione e a relazionarsi con il mondo circostante, nel quale i media svolgono una funzione centrale.
Il diritto passivo e attivo all’informazione e alla comunicazione, come risposta che soddisfa sia l’art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana, laddove è sancito che tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con ogni mezzo di diffusione, sia le disposizioni della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia sottoscritta a New York nel 1989 da quasi tutti i Paesi del mondo, nella quale si afferma che i bambini hanno diritto alla libertà di espressione.
Questo diritto “comprende la libertà di ricercare, di ricevere e divulgare informazioni e idee di ogni specie, indipendentemente dalle frontiere, sotto forma orale, scritta, stampata o artistica, o con ogni altro mezzo a scelta del fanciullo”.
Tutto ciò significa, in termini più concreti, che i bambini sono considerati all’atto della nascita soggetti di diritto come gli adulti e che, rispetto ai media, deve essere garantito loro il diritto di ricevere informazioni e di partecipare attivamente alla costruzione della comunicazione, come processo di relazione e interazione con la società.
Scendendo ancora di più nello specifico delle disposizioni normative, sia il dettato Costituzionale sia l’articolo della Convenzione Onu indirizzano i media a prendere in forte considerazione due elementi: per primo, l’assunzione di responsabilità rispetto al dovere di informare i bambini sul mondo, intendendo con ciò la capacità di utilizzare linguaggi e contenuti appropriati e tagliati sulle esigenze dei minori; secondariamente, aprire ai bambini degli spazi reali di partecipazione, con cui si intende sia dare visibilità e concretezza all’infanzia in tutti i suoi aspetti (e non solo quando i bambini sono triste oggetto di fatti violenti di cronaca o comparse pubblicitarie), sia il loro coinvolgimento in trasmissioni nelle quali viene data priorità alla loro voce, creando così, per il pubblico da casa e per la televisione stessa, le condizioni dell’ascolto.

Please explain what is unique or special in your project: 

Si tratta di un risultato straordinario perché, diversamente dagli altri casi di prodotti multimediali, i protagonisti non sono dei professionisti, ma proprio gli studenti che sono diventati protagonisti di un’esperienza nella quale si sono condensate didattica, uso delle tecnologie e comunicazione.

10. Results
Describe the results of your project as per today: 

Il progetto, inserito nel Piano dell’Offerta Formativa di Istituto, coinvolge direttamente gli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria della Direzione Didattica di Cassola, circa 200 studenti. Da settembre 2009 sarà condiviso in Rete attraverso la pubblicazione in portali dedicati ai ragazzi e alla scuola, presentato all’Expo Scuola 2009 (manifestazione delle scuole presso la Fiera di Padova). Il cartone animato e il video che documenta le fasi di realizzazione sarà trasferito su dvd (circa 2000 copie) e inviato a tutte le scuole primarie del Veneto.

How does it fulfill the users’ needs: 

I minori hanno idee e proposte da comunicare su svariate tematiche del vivere sociale: tra le tante ricordiamo quelle legate ai programmi della scuola inerenti all’educazione alla convivenza civile (educazione alla cittadinanza, stradale, ambientale, alla salute, alimentare e all’affettività). La media education rafforza le potenzialità comunicative e interpretative della realtà, proponendo nel contempo percorsi innovativi per affrontare lo sviluppo evolutivo e il percorso di conoscenza dei minori, agendo sulla dimensione emotiva, attraverso un modello di intervento che li stimola a esprimere la propria creatività.

How has it improved the quality of educational and/or training services: 

I bambini sono considerati portatori sia del diritto passivo di ricevere informazioni dai media, sia del diritto attivo di essere protagonisti della comunicazione.

How has it improved the participation of professionals, children, youth and other stakeholders: 

Progettare un film d’animazione assume particolare valore didattico in quanto si realizza attraverso un organizzato lavoro di gruppo dove tutti si sentono coinvolti e responsabili della riuscita del prodotto: consentendo la partecipazione a vari livelli e richiedendo differenti abilità non crea "esclusi" od "emarginati" nel processo produttivo anzi, favorisce la valorizzazione delle singole competenze. All’interno della classe il gruppo lavora come in un laboratorio artigianale dove i compiti sono suddivisi ma si è tutti partecipi dell’intero processo produttivo. Attitudini e abilità sono messe continuamente in gioco e si sviluppano e differenziano man mano l’esperienza procede.
Un altro aspetto significativo della produzione di un cartone animato è che per la sua realizzazione si deve fare ricorso a differenti tipi di manualità.
Nell’era dei computer, dove l’unica manualità è quella della digitazione, dare la possibilità di operare con materiali di vario genere (dalla carta, ai colori, dagli oggetti tridimensionali articolati, alla plastilina, ecc) per disegnare o costruire i personaggi e gli sfondi, usare le mani per muovere i vari elementi, organizzare il lavoro di équipe per ottenere un prodotto che trasforma una serie di immagini statiche in immagini in movimento è certamente emozionante e gratificante per tutti i ragazzi che collaborano alla realizzazione.

How does it promote the use of ICT for the educational and cultural development by professionals, children and youth: 

La pubblicazione in portali Internet dedicati alla scuola e non, la pubblicazione di Videocast, il fatto che il cartone animato si possa trasferire su cellulari e lettori multimediali come l’iPod, che possa essere trasmesso in tv e visto al cinema, rende i ragazzi consapevoli del fatto che possono contribuire alla diffusione di messaggi positivi per la promozione di comportamenti sociali corretti come la valorizzazione e la diffusione dell’e-democracy.
Ecco come un’attività di questo tipo avvicina i ragazzi alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione rendendoli consapevoli e partecipi delle potenzialità offerte dai new media.

11. Sustainability
What is the full duration of your project: 
From 1 to 3 years
What is the approximate total budget for your project (in USD): 
Less than 10.000
What is the source of funding for your project: 
Grants
Is your project economically self sufficient now: 
Yes
Insert date: 
09/01/2008
12. Transferability
Has your project been replicated/adapted elsewhere: 
Yes
Specify: 

Il progetto è trasferibile e sono stati attivati laboratori formativi rivolti agli insegnanti in provincia di Trento e Treviso.

We are available to help others starting or working on similar projects: 
We are available to help others starting or working on similar projects.
13. Background information
Background: 

Il progetto è condotto e realizzato dall’insegnante Adriana Sartore, esperta di alfabetizzazione informatica e dei linguaggi della multimedialità.
Adriana Sartore è un’Apple Distinguisched Educator. Gli Apple Distinguished Educators (ADEs) sono insegnanti selezionati da Apple Education che si sono distinti per la loro abilità e il loro grado di conoscenza nell'utilizzare le moderne teconologie dell'informazione e della comunicazione nella didattica.
Per la loro lungimiranza e per la costanza del loro impegno nel supportare gli obiettivi educativi e didattici con le nuove tecnologie, possono essere considerati dei veri e propri pionieri.
Con il loro lavoro essi aggiornano professionalmente gli altri colleghi su tutte le novità tecnologiche, didattiche ed educative, condividendo con loro esperienze e progetti innovativi e di successo. Nei loro interventi a convegni, seminari e incontri presentano i loro lavori e propongono nuove esperienze.
Durante il loro incarico, gli Apple Distinguished Educators vengono costantemente forniti delle più innovative risorse hardware, software e di sviluppo professionale con lo scopo di promuoverle, di dimostrarne l'efficacia educativa-didattica e di utilizzarle per il proprio lavoro.
La loro formazione professionale è direttamente curata da Apple Education. Alla fine dell'anno di incarico possono venire reincaricati.

Il progetto “Bla Bla Bla e-democracy e minori” rientra nell’ambito del Progetto CIVIL LIFE, promosso dal Consiglio Regionale e dall’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto, con il quale siamo impegnati a contribuire alla diffusione di esperienze didattiche innovative di educazione alla cittadinanza attiva.

Barriers: 

Nessun ostacolo o problema. Insegnanti, alunni e genitori hanno accolto favorevolmente il progetto.

Future plans and wish list: 

Il progetto è trasferibile ad altre realtà scolastiche e si prevede di attivare, a partire dall’anno scolastico 2009/2010, laboratori formativi rivolti agli insegnanti delle scuole venete.
Le fasi di realizzazione di un cartone animato digitale sono state semplificate al massimo (scelta del soggetto, studio dei personaggi, stesura dello story board, animazione digitale, registrazione dei dialoghi, sonoro e condivisione) e l’attività può essere proposta a tutti i ragazzi della scuola primaria. Non sono necessarie particolari dotazioni informatiche e semplici software di basso costo sono sufficienti per realizzare semplici animazioni.

Privacy Law
Do you authorize the FMD to the treatment of your personal data?: 
I do authorize the FMD to the treatment of my personal data

Il giornalino dell'Hertz

Il giornalisno scolastico: strumento di comunicazione e promozione della legalità.

1. Project summary
Summary: 

L'idea di creare un giornalino scolastico nel nostro istituto è nata nell'anno scolastico 2006/2007, dall'intuizione di alcuni docenti di diritto che vedevano in tale progetto un possibile strumento di diffusione della cultura della legalità, poichè per poter lavorare in una "redazione" è necessario il confronto democratico al fine di raggiungere un risultato condiviso.
Gli studenti hanno chiamato il loro giornale "Lumi dall'Hertz" proprio per evidenziare l'obiettivo che intendevano eprseguire, quello di aprire le menti alla discussione, alla riflessione e alla critica costruttiva.
Alcuni studenti e docenti hanno aderito con entusiasmo, impegnandosi in redazione un pomeriggio a settimana, utilizzando varie tecniche (intervista, sondaggio, articoli su temi scelti dai ragazzi), accettando spunti e suggerimenti provenienti dall'istituto; gli studenti hanno lavorato autonomamente e il ruolo del docente è stato limitato solo ad una supervisione.
La stampa del giornale è stata gestita all'interno della scuola, con la collaborazione di un assistente di laboratorio.
Il progetto è proseguito poi negli anni successivi, su sollecitazione di quegli studenti che avevano già partecipato all'esperienza del giornalino, desiderosi di conservare un proprio spazio di riflessione, autogestito.

2. Country (City / Region)
State: 
Italy
City: 
Roma
3. Company/organization/institute presenting the project
Organization: 
ITIS Hertz
4. Type of organization
Select type: 
School
5. Project coordinator
Name and Surname: 
Fausta Diana Arteca
E-Mail: 
artecadiana@virgilio.it
7. Please select the category in which you candidate your project
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Up to 18 years
Helping youth step in the job market: 
NOT Helping youth step in the job market
Creativity and Social Innovation: 
NOT in Creativity and Social Innovation
8. How long has your project been running?
From: 
01/09/2006
9. Targets and Elements of Innovation
Please explain the targets and the background of your project: 

Offrire spazi di riflessione, condivisione o denuncia sulla vita della scuola e del suo territorio al fine di sviluppare una partecipazione attiva e dialogica degli studenti.

10. Results
Describe the results of your project as per today: 

sviluppo di abilità e competenze: impaginazione, grafica, utilizzo dell'informazione multimediale, sviluppo scrittura/linguaggio giornalistico

11. Sustainability
What is the approximate total budget for your project (in USD): 
Less than 10.000
What is the source of funding for your project: 
Other
Other: 
scuola
12. Transferability
Has your project been replicated/adapted elsewhere: 
No
We are available to help others starting or working on similar projects: 
We are not available to help others starting or working on similar projects.
13. Background information
Barriers: 

difficoltà nell'ottenere strumenti e spazi ideonei.

Solutions: 

perseveranza ed entusiasmo dei partecipanti.

Privacy Law
Do you authorize the FMD to the treatment of your personal data?: 
I do authorize the FMD to the treatment of my personal data

YouMap: young urban cartographies

YouMap promuove la creazione di un network internazionale di informazioni, basato su un software opensource - costruito dai giovani per i giovani.

1. Project summary
Summary: 

You Map nasce vuole coinvolgere direttamente giovani, di origine straniera e autoctoni, allo scopo di costituire uno strumento innovativo per costruire modelli di partecipazione e di cittadinanza attiva, in cui i giovani possano essere protagonisti, promuovendo occasioni reali di interazione, condivisione di esperienze ed implementazione di idee comuni. In questo modo, attraverso il progetto YouMap, si potrà attivare un processo di "Informazione Attiva", attraverso il quale integrare e sviluppare iniziative già esistenti o da costruire nei contesti locali, finalizzato a promuovere la cittadinanza equa e attiva per i giovani, rendendo queste iniziative e pratiche da un lato più visibili e "pubbliche", dall'altro dandogli una base dal basso.
L'idea deriva dall'esperienza del Centro Informagiovani di Mestre (Venezia) e dalla ricerca socio- antropologica europea Tresegy, attualmente in corso sull'inclusione/ esclusione dei giovani immigrati di seconda generazione Tresegy, entrambe condotte da Lunaria.
Considerate le difficoltà affrontate dai servizi sociali dedicati ai giovani nella maggior parte dei paesi europei e la mancanza di partecipazione giovanile alla loro costruzione a livello locale, noi vorremmo avviare una nuova esperienza di auto- produzione di servizi.
A partire da piccoli gruppi di ricerca composti da giovani autoctoni e di origine straniera, che vivono in differenti condizioni socio-economiche e in differenti aree dello spazio urbano (centro e periferia), vorremmo creare un nuovo spazio sociale di scambio che sia aperto ad una popolazione più ampia grazie alla Information Technology. Questo promuoverà l'uso di nuove tecnologie tra i giovani che non possono accedervi da casa, l'incontro tra differenti gruppi sociali e culturali (autoctoni e di origine straniera), l'opportunità di mobilità europea giovanile, l'accesso all'offerta culturale delle città, sia istituzionale che sommersa.
In ciascuno dei 5 paesi (Spagna, Italia, Germania, Francia, Turchia), attraverso i partner locali (associazioni e cooperative sociali), stiamo lavorando attraverso diversi gruppi in ogni contesto locale delle aree periferiche, caratterizzati dalla presenza di giovani con minori opportunità ed un alto livello di popolazione di origine straniera. In ciascun paese, dunque, gli Young Mappers Teams, hanno avviato o stanno avviando la mappatura partecipata!
Ciascun gruppo locale è composto da giovani autoctoni e di origine straniera che vivono in aree periferiche, raggiunti attraverso centri sociali giovanili, scuole, spazi sociali pubblici, campi per attività sportive.
YouMap è un progetto europeo transnazionale, sostenuto dalla Commissione Europea, Programma Youth in Action – Azione 4.4 e dalla Fondazione Charle Magne (It). A livello nazionale e locale il progetto è sostenuto da alcune amministrazioni: Comune di Venezia – Assessorato alle Politiche Giovanili e Pace, Presidenza Francese della Commissione Europea.
Il progetto dopo un anno di attività nei diversi contesti locali di Roma, Venezia, Parigi, Madrid, Barcellona, Berlino e Ankara, attraverso laboratori di cartografia partecipata condotti con i metodi dell'educazione attiva e dell'educazione non formale, ha dato vita ad un portale web opensource e gestito dai giovani stessi: www.youmap.eu. Questo sito contiene e conterrà le mappe delle città coinvolte e sarà in grado di ospitare tutte le città d'Europa e del Mondo, dove un gruppo informale di giovani, un'associazione o un ente locale siano interessati ad usufruire di questo strumento innovativo, flessibile, opensource di partecipazione, messa in rete di informazioni e cittadinanza attiva.

2. Country (City / Region)
State: 
Italy
City: 
Rome
3. Company/organization/institute presenting the project
Organization: 
Lunaria
4. Type of organization
Select type: 
Association
5. Project coordinator
Name and Surname: 
Giulia Cortellesi
E-Mail: 
cortellesi@lunaria.org
6. Website
The website of the project: 
www.youmap.eu
7. Please select the category in which you candidate your project
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Up to 29 years
Helping youth step in the job market: 
NOT Helping youth step in the job market
Creativity and Social Innovation: 
Creativity and Social Innovation
8. How long has your project been running?
From: 
10/01/2008
9. Targets and Elements of Innovation
Please explain the targets and the background of your project: 

* condivisione di una mappatura comune e compilazione di strumenti di informazione che siano ospitati in siti web esistenti dedicati a giovani e in un sito specifico creato appositamente, chiamato www.YouMap.eu;
* costruzione di un network di giovani autoctoni e migranti che lavorino insieme in gruppi di ricerca avviati a livello nazionale sulle mappature e che condividano le proprie esperienze sulle buone o cattive pratiche di accesso da parte dei giovani alle opportunità offerte dalla città;
* contestualizzazione interculturale del lavoro, al fine di fornire un supporto agli scambi e alla discussione sulle pari opportunità tra autoctoni e migranti.
* creazione di uno strumento transnazionale utile ai giovani che viaggiano o vogliono vivere nelle loro città in modo più consapevole;
* sperimentazione di un nuovo strumento di informazione tecnologica costruito attraverso un pianificazione partecipativa e continuamente migliorabile dagli utenti in tutta Europa.

What does it try to achieve and how: 

Le attività che organizzeremo per procedere alla creazione del sito web YouMap, in quanto strumento locale, nazionale ed internazionale per l'informazione e la mobilità giovanile, si dispiegheranno attraverso 3 fasi fondamentali di elaborazione dei contenuti, per 3 differenti livelli di utilizzo:
- un lavoro su base locale, al fine di produrre una mappatura, con l'ausilio dei Young Mappers Teams, delle proprie città a partire dalle proprie esperienze personali;
- un lavoro su base nazionale al fine di mettere a confronto le percezioni locali e le rappresentazioni cognitive di ciascuna città con una più ampia rappresentazione della stessa città data da giovani che vivono nel resto del paese;
- un lavoro su base internazionale, al fine di valutare le mappe elaborate nel contesto nazionale alla luce di una cornice transnazionale costituita da giovani utenti possibili e futuri.

Allo scopo di formare i giovani che sono stati coinvolti nel progetto, abbiamo organizzato, e realizzeremo fino al 2010, le seguenti attività :

* corsi intensivi di Information Technology;
* laboratori locali sul digital divide e riutilizzo di vecchi PC attraverso l'uso di software opensource;
* incontri di formazione attiva e partecipata in ogni città coinvolta durante i quali sono state affrontate le seguenti tematiche:
- percezione soggettiva dello spazio urbano (psicogeografia);
- il rapporto tra il corpo e lo spazio;
- la città come spazio sociale di incontro e di conflitto;
- il passaggio da una mappatura dall'alto ad una mappatura partecipata;
- la progettazione partecipata;
- il passaggio dalla rappresentazione naturalistica alla mappa cognitiva;
- la progettazione urbanistica in funzione della vita e delle relazioni sociali;
- da abitanti a cittadini.
* incontri con studenti delle scuole superiori e associazioni locali che si occupano di cittadinanza attiva e migranti, allo scopo di raccogliere la percezione dei loro bisogni a proposito della comunicazione dei servizi sociali e dell'accesso agli spazi sociali;
* scambi tra i 5 gruppi nazionali di ricerca durante i quali ciascuno possa mostrare i lavori prodotti a livello locale e allargare, così, la cornice transnazionale dello strumento di mappatura online;
* 4 presentazioni nazionali del sito web di YouMap.

Which opportunities/problems does it address to: 

L'attività di mappatura partecipata ha visto la partecipazione di oltre 100 giovani, che partendo dalla percezione soggettiva dello spazio urbano hanno poi elaborato una definizione di spazio sociale e collettivo. La città è stata analizzata, percepita ed intepretata alla luce del proprio ruolo di spazio sociale nel quale creare relazioni, trovare opportunità, incontrare offerta formativa e lavorativa e diventare soggetti attivi capaci di trasformare lo spazio urbano in relazione ai propri bisogni. Queste tematiche sono state trattate soprattutto con riguardo alla condizione particolare vissuta dai giovani che vivono in periferia o hanno origini migranti e alla loro peculiare relazione con lo spazio urbano, in termini di distanze geografiche e simboliche, accessibilità economica, facilità di movimento, accessibilità alle opportunità culturali, formative e lavorative.
L'utilizzo di strumenti e di metodologie appropriati (mappe della città, piani urbanistici, incontri ed interviste con testimoni privilegiati, mappatura di spazi esistenti e di spazi da recuperare, etc.) ha permesso di creare mappe “dense” che andassero oltre la sola rappresentazione cartografica e naturalistica dello spazio urbano, per diventare invece rappresentazioni ricche di luoghi che sono fatti dalle relazioni che li attraversano, che li modificano o che vorrebbero trasformarli.
YouMap può essere quindi considerato un progetto che, attraverso l'incontro tra giovani di culture e backgrouond economici diversi, tenta di ri-disegnare la città a partire da percorsi di progettazione partecipata che contemporaneamente favoriscano la coesione sociale insieme alla maggiore consapevolezza del proprio ruolo di cittadino.

Please explain what is unique or special in your project: 

YouMap.eu e' interamente basato su tecnologie opensource e mira a rendere la rete internet un luogo virtule nel quale discutere e dare forma ad azioni reali. la rete quindi come un mezzo di partecipazione attiva, messa in rete concreta e de-frammentazione delle piccole realtà ed iniziative sociali, associative, formative e informali che si disperdono nella città 'diffusa'.
YouMap mette a disposizione dei giovani uno strumento da auto-gestire e costruire attraverso l'auto-analisi dei propri bisogni informativi e formativi.
E' in grado di accogliere mappe di ogni città del mondo, di utilizzare cataloghi di markers esclusivi e permette che ogni utente disegni i propri cataloghi per mappare la propria città. Ogni progetto/mappa permette di individuare i luoghi attraverso i markers e inserire media di diverso tipo: audio, video, foto, testo, link interni ad altri progetti e link esterni ad altri siti. Nel corso di luglio verrà implementato e migliorato con l'inserimento dei tracciati gps e della street view.

10. Results
Describe the results of your project as per today: 

- l'uso di nuove tecnologie tra i giovani che non possono accedervi da casa;
- l'incontro tra differenti gruppi sociali e culturali (autoctoni e di origine straniera);
- le opportunità di mobilità giovanile;
- l'accesso all'offerta culturale sia istituzionale che sommersa, proposta dalle città;
- creazione di un sito web transnazionale e multilingue opensource e interattivo;
- l'organizzazione di 2 scambi giovanili che hanno coinvolto 60 giovani partecipanti da 5 paesi, prima a Roma (10 giorni nel 2008) poi ad Ankara (10 giorni nel 2009).
- la messa online di 10 progetti/mappe da maggio 2009 ad oggi

How does it fulfill the users’ needs: 

Il contesto sociale giovanile è mutato profondamente da quando, negli anni ottanta, in molte città europee, sono state elaborate dal pubblico, dal privato e dal terzo settore, politiche e azioni tese a prevenire il disagio giovanile. La dimensione sociale, economica e culturale in cui i giovani oggi si muovono, vivono e interagiscono continuano a cambiare con ritmo veloce. Pensiamo, ad esempio, alla diffusione delle nuove tecnologie, alla crisi delle agenzie formative (come la scuola e l’Università), alla crescente frammentazione sociale, alla
precarizzazione del lavoro, alle sfide poste dalla costruzione di una società multiculturale. Tutto ciò rende necessaria una conseguente modifica delle strategie tese a coinvolgere la popolazione giovanile nella costruzione di percorsi attivi di cittadinanza e modelli di democrazia partecipata. Se è vero, infatti, che la diffusione capillare delle nuove tecnologie della comunicazione facilita l’accesso alle informazioni da parte dei giovani, non è necessariamente vero che essi sappiano come utilizzarle, a maggior ragione se essi vivono lontani dai centri di produzione e utilizzo degli strumenti informativi. I ragazzi e le ragazze delle periferie sono, infatti, spesso fruitori passivi e non soggetti attivi di costruzione delle informazioni. Per questo motivo si ritiene necessario, oltre a garantire l’accesso ad un ventaglio di informazioni più vasto possibile, anche promuovere un percorso di attività formative e di orientamento tese a dare al target individuato gli strumenti - culturali, tecnici, relazionali - per poter scegliere tra le opportunità offerte dal territorio a livello locale e internazionale e
per poterle a loro volta promuovere, attraverso un adeguato utilizzo delle risorse comunitarie e di rete.

How many users interact with your project per month and what are the preferred forms of interaction: 

Il sito ha 100 utenti registrati e altrettante visite settimanali da anonimi. E' stato messo online a metà maggio 2009, dopo un anno di test, sperimentazione e implementazione che ha coinvolto direttamente i giovani beneficiari diretti come tester e sviluppatori.
Un utente anonimo può navigare le mappe ed usufruire di tutte le informazioni e media contenuti.
L'utente registrato come young mapper (partecipante attivo) ha gli stessi diritti dell'ananimo ma può anche lavorare sulle mappe, inserire markers/luoghi, inserire media e modificare quanto già inserito. Può inoltre comunicare con gli altri utenti a livello locale, nazionale ed internazionale.
L'utente registrato come coordinatore (almeno uno in ogni città) ha lo stesso livello di accesso dello young mapper ed inoltre può creare nuovi progetti, cancellare e modificare gli esistenti, monitorare gli inserimento degli youngmapper.

How has it improved the quality of educational and/or training services: 

La funzione di questo progetto, in cui gli attori coinvolti individueranno le giovani energie sociali che costituiscono le metropoli in cui essi risiedono (ad esempio luoghi di incontro giovanile nelle città, servizi di frontoffice per l'occupazione e la formazione dei giovani, offerta culturale -cinema, teatri, eventi, etc- scuole d'arte e media informali, associazioni che si occupano di cittadinanza attiva e di migrazioni, centri e progetti interculturali, organizzazioni che si occupano di servizio volontario e mobilità europea, sindacati dei
lavoratori) al fine di costruirne una cartografia aperta, condivisa e continuamente aggiornabile, vuole pertanto includere una valenza formativa complementare a quella meramente informativa, con l’obiettivo di promuovere strumenti di socializzazione e di facilitazione dei percorsi di cittadinanza attiva per i giovani. Non si tratterà solo di offrire strumenti informativi sui territori mappati, ma di stimolare percorsi laboratoriali per la costruzione partecipata e condivisa di tali informazioni, con l’obbiettivo di dare ai giovani la possibilità di esserne i costruttori, di conoscere e far conoscere il proprio territorio, di coglierne i problemi e i bisogni, di entrare in contatto con le istituzioni ed imparare ad intervenire direttamente come cittadini, di iniziare a rapportarsi
con persone e culture diverse, di apprendere delle competenze trasversali (lavoro di gruppo, gestione dei conflitti, analisi dei territorio, relazione con portatori d’interesse, ecc.) e di diventare consapevoli della complessità della realtà e mettersi alla prova.

How has it improved the participation of professionals, children, youth and other stakeholders: 

YouMap mira a promuovere lo sviluppo di pari opportunità fra le persone e i giovani, in particolare nell'accesso ai servizi, alle informazioni e alle risorse, indipendentemente dalla nazionalità, dal genere, dalle religioni, dalle condizioni socio-economiche e soggettive e dall'orientamento sessuale cui appartengono.
In accordo con la campagna Europea del 2007 “Pari opportunità per tutti”, la Campagna Antirazzismo del Consiglio d'Europa “Tutti diversi, Tutti uguali”, e l'agenda per la politica sociale “UE sociale 2005-2010”, che integra e sostiene la strategia di Lisbona, una delle priorità di questo progetto è la promozione delle pari opportunità per tutti come strumento per realizzare una società che favorisca maggiormente l'integrazione sociale.
Tale obiettivo viene perseguito attraverso una metodologia integrata, che adotta l'utilizzo di laboratori misti (che coinvolgono giovani di diversa provenienza nazionale e socioeconomica) e l'uso delle nuove tecnologie (web 2.0), per permettere la libera circolazione, lo scambio e la costruzione attiva delle informazioni da parte di tutti i ragazzi coinvolti. In particolare riteniamo che gli obiettivi sensibili che YouMap si prefigge in relazione alla
promozione delle pari opportunità per i giovani siano:
· riduzione del divario digitale;
· promozione di una maggior mobilità tra centro e periferia e, in generale, tra i paesi
europei
· sperimentazione di nuove forme di gestione dei processi di produzione e di
distribuzione delle informazioni
I giovani coinvolti nelle attività laboratoriali e di mappatura sono e saranno i protagonisti di un processo che crea occasioni d'incontro reali e virtuali (integrazione on-line e off-line), che permetterà loro di essere promotori di se stessi, di esprimersi, di proporre e realizzare nuove idee, mettendo in connessione esperienze e riflessioni elaborate in mappe cognitive comuni.
La partecipazione di giovani con minori opportunità e di origini migranti insieme a giovani autoctoni e' stata favorita grazie al carattere inclusivo del progetto e all'organizzazione delle attività locali in luoghi già riconosciuti dai giovani come possibili contenitori di iniziative. Sono stati coinvolti operatori ed educatori professionisti nella realizzazione delle attività e questi stessi operatori hanno accompagnato i giovani coinvolti agli scambi internazionali.

How does it promote the use of ICT for the educational and cultural development by professionals, children and youth: 

il progetto contribuisce alla produzione di una mappa cartografica di 7 metropoli europee, partecipata, on-line e interattiva, che metterà in risalto e fornirà informazioni circa i luoghi, i servizi e gli itinerari dedicati ai giovani:
- servizi di frontoffice per l'occupazione e la formazione giovanile;
- offerte culturali (cinema, teatri, events, etc;)
- servizi sociali e sanitari, scuole d'arte e mediainformali, etc.;
- associazioni di migranti e che si occupano di cittadinanza attiva;
- centri e progetti interculturali;
- organizzazioni che lavorano per il servizio volontario e la mobilità europea;
- sindacati dei lavoratori
e molto altro ancora...
La mappa, creata dai giovani per i giovani, può essere utilizzata come guida on-line alla conoscenza critica dei territori rappresentati, ma anche aggiornata, modificata e arricchita da tutti coloro che accederanno al portale. Una mappa open-source, che integra la dimensione on-line con quella off-line della partecipazione e potrà costituire così uno strumento di conoscenza, informazione, confronto e condivisione, che rende l'Europa più
facilmente esplorabile e avvicina i giovani all'essere cittadini europei.
Metodologia:
-uso della cartografia digitale partecipata come strumento di indagine locale ed internazionale, rappresenta un nuovo mezzo di indagine delle metropoli europee, delle aree periferiche e delle energie sociali che vi soggiaciono. La cartografia partecipata è infatti riconosciuta, nel corso degli ultimi anni, come uno strumento in
grado di rilevare e rendere visibili i mutamenti economico-sociali in atto che trasformano il tessuto urbano. Inoltre, rare sono le esperienze di cartografia partecipata che coinvolgono direttamente i giovani e che si declinano, quindi, come strumenti di politiche giovanili partecipate.
- uso dell’approccio web 2.0: supera la logica della verticalità della produzione d’informazione con i giovani solo come “fruitori”, ma valorizzando la loro posizione di attori socialmente attivi attraverso il passaggio dal “click to know al click to do”.
- i laboratori sono pensati per gruppi di lavoro “misti”, composti da giovani autoctoni e immigrati: in un contesto di “pratica interculturale”, il saper-fare condiviso è ciò che permette, per i ragazzi coinvolti, la condivisione di esperienze, prospettive sulla propria realtà, difficoltà incontrate nell’accesso alle opportunità e
alle risorse e, quindi, l’autentica conoscenza dell’altro. La costituzione di gruppi misti, inoltre, favorisce, attraverso dinamiche di rispecchiamento e di scoperta nella discussione e nello scambio di informazioni, l’inclusione sociale dei ragazzi con minori opportunità.
- Adozione dei principi della peer-education: uno dei presupposti cardine dell’educazione tra pari risiede, infatti, nella delega ai giovani del potere di trasmettere informazioni, tramandare esperienze e veicolare stili di vita ai loro coetanei, secondo un processo naturale di comunicazione e interazione tra pari, che può essere ripreso e potenziato attraverso iniziative co-costruite ad hoc in funzione degli obiettivi che si perseguono. Nel caso di “YouMap”, sono i ragazzi in prima persona a ricalcare e ricostruire virtualmente i territori in cui vivono e a
diffondere tali informazioni ai loro coetanei attraverso le mappe cartografiche digitali.

Describe how you measure (parameters) these results: 

Al termine di ciascuna attività lo staff e i formatori presentano agli Young Mappers un questionario per valutare le attività in corso, le metodologie adottate e il grado di soddisfazione rispetto alle aspettative. Il questionario, compilato da tutti i ragazzi che partecipano al progetto, e' poi reso pubblico attraverso il sito YopuMap in forma di documenti riservati disponibili solo per coloro che partecipano al progetto come personale, formatori e beneficiari.
Le attività descritte come attività di “feed-back”, consistono in attività di scambio a livello locale, nazionale e internazionale, durane le quali gli Young Mapper possono incontrare ragazzi e giovani lavoratori che non sono coinvolti direttamente nel progetto ma che possono esprimere i propri giudizi e pareri sulle cartografie di YouMap, e che hanno, pertanto, un ruolo fondamentale per il miglioramento della mappatura di ciascuna città, al
fine di creare cartografie cognitive rappresentative di tutte le città, così come sono vissute dai ragazzi, autoctoni o di orgine straniera che siano.
Il luogo in cui avviene ed avverrà ciascun incontro pubblico (incontri con studenti delle scuole superiori e associazioni locali che si occupano di cittadinanza attiva e migrazioni, allo scopo di raccogliere le loro percezioni di bisogno, in tema di comunicazione dei servizi sociali e di accesso agli spazi pubblici) è e sarà pubblicato
sul sito di YouMap e ciascuna organizzazione partner potrà utilizzare il proprio portale e la propria mailing list per pubblicizzare l'incontro, cosi da avere un più ampia partecipazione.

11. Sustainability
What is the full duration of your project: 
From 1 to 3 years
What is the approximate total budget for your project (in USD): 
From 75.001 to 500.000
What is the source of funding for your project: 
Grants
Is your project economically self sufficient now: 
Yes
Insert date: 
06/11/2009
12. Transferability
Has your project been replicated/adapted elsewhere: 
No
What lessons can others learn from your project: 

La cartografia partecipata può essere adattata alla progettazione partecipata, alla realizzazione di swat map e può essere un utile strumento di partecipazione e cittadinanza attiva per i giovani e non solo.
YouMap può ospitare mappe di ogni città che intenda sperimentare questo mezzo.

We are available to help others starting or working on similar projects: 
We are available to help others starting or working on similar projects.
Privacy Law
Do you authorize the FMD to the treatment of your personal data?: 
I do authorize the FMD to the treatment of my personal data

My school through time

Il progetto ” La mia scuola nel tempo” nasce nell’ambito delle iniziative di e-learning realizzate dalla Commissione Europea mediante lo strumento di partenariato pedagogico e-twinning e finalizzato a

1. Project summary
Summary: 

Inizialmente sorto grazie alla collaborazione tra la Scuola Primaria Statale di Rionero in Vulture (Italia) e la Scuola Primaria di Yannitza (Grecia) viene poi ampliato alle scuole di altri paesi, quali:
Szkola Podstawowa Nr 38 im. Jana III Sobieskiego (Polonia)
M. J Tamsmaskoalle (Olanda)
Szkola Podstawowa w Uciechowie ( Polonia)
Dimitrie Anghel School (Romania)
Titu Maiorescu School ” Tudor Arghezi” structure ( Romania)
Bournemouth Park Primary School (Regno Unito).

2. Country (City / Region)
State: 
Italy
City: 
Rionero in Vulture (Potenza)
3. Company/organization/institute presenting the project
Organization: 
Scuola Primaria statale di Rionero in Vulture
4. Type of organization
Select type: 
School
5. Project coordinator
Name and Surname: 
Maria Teresa Carrieri
E-Mail: 
carmarter@libero.it
6. Website
The website of the project: 
http://schooltwinning.wordpress.com/
7. Please select the category in which you candidate your project
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Up to 10 years
Helping youth step in the job market: 
NOT Helping youth step in the job market
Creativity and Social Innovation: 
NOT in Creativity and Social Innovation
8. How long has your project been running?
From: 
14/02/2008
9. Targets and Elements of Innovation
Please explain the targets and the background of your project: 

- Capire le trasformazioni che il tempo apporta sul modo di vivere degli uomini con il passare degli anni.
- Conoscere come il diritto allo studio ed all ‘ istruzione si è venuto configurando nel tempo nei diversi paesi partners
-imparare ad utilizzare le Tic come mezzi di comunicazione
-interagire con popoli e culture diverse dalla propria superando barriere e pregiudizi.
- contribuire alla formazione di una comune cittadinanza europea.
-consolidare e migliorare l’uso della lingua inglese come strumento di comunicazione internazionale.

What does it try to achieve and how: 

Strumenti utilizzati:
chat
Email
Software vari ( power point, video, foto, disegni)
Videoconferenza
Publicazione su web
Ambienti di apprendimento virtuali

Which opportunities/problems does it address to: 

Il nostro progetto si basa su l'idea di un confronto e uno scambio di cultura e di informazioni circa il passato, presente, futuro delle scuole dei diversi partners interessati

10. Results
Describe the results of your project as per today: 

Attraverso il confronto e lo scambio di esperienze gli alunni si sono resi conto che al di là delle variabili ambientali e culturali vi sono elementi che ci uniscono e ci rendono simili, come la necessità per l'apprendimento insito in ognuno di noi in ogni età e di ogni paese. Inoltre, i ragazzi hanno capito che il modo di fare scuola nel corso del tempo è stato sempre condizionato da alcuni fattori quali il progresso scientifico e tecnologico. Inoltre alla base del nostro progetto c’è stato un recupero dei valori tradizionali secondo il vecchio detto popolare “ Recuperare il passato per conoscere il presente e migliorare il futuro”.

How does it promote the use of ICT for the educational and cultural development by professionals, children and youth: 

Le nuove tecnologie sono state utilizzate da parte degli allievi e gli insegnanti per trovare informazioni, sviluppare testi, scannerizzare immagini, creare album fotografici e foto gallery, ridimensionare le immagini, creare powerpoint e slideshare, creare video (con Studio 10 e Windows Movie Maker) , inviare e-mail, inserire il lavoro nel Twin Space di eTwinning, pubblicare lavori sul nostro blog. Inoltre, gli insegnanti e gli alunni hanno utilizzato gli strumenti di chat e videoconferenza per conoscersi meglio, scambiarsi idee, informazioni e opinioni sulle attività del progetto.

11. Sustainability
What is the full duration of your project: 
From 1 to 3 years
12. Transferability
Has your project been replicated/adapted elsewhere: 
Yes
Specify: 

Attraverso gli organi nazionali ed europei etwinning

What lessons can others learn from your project: 

Altre persone potrebbero aumentare la loro consapevolezza di essere cittadini europei e, soprattutto, scoprire che una lingua straniera e le TIC possono essere un mezzo potente per abbattere barriere e pregiudizi e costruire una comune cultura europea..

We are available to help others starting or working on similar projects: 
We are not available to help others starting or working on similar projects.
13. Background information
Future plans and wish list: 

I nostri progetti per il futuro riguardano la possibilità di continuare la nostra collaborazione magari estendendo il nostro interesse anche ad altre tematiche di interesse sociale e culturale.

Privacy Law
Do you authorize the FMD to the treatment of your personal data?: 
I do authorize the FMD to the treatment of my personal data
Syndicate content