Il progetto che realizzato prende le mosse da una riflessione circa l’importanza e la necessità dell’utilizzo delle nuove tecnologie in ambito scolastico e didattico.
Nelle Indicazioni per il curricolo, rispetto alla Scuola del primo ciclo, si legge che “I principi e le pratiche (…) delle tecnologie sviluppano infatti le capacità di critica e giudizio, la consapevolezza che occorre motivare le proprie affermazioni, l’attitudine ad ascoltare, comprendere e valorizzare argomentazioni e punti di vista diversi dai propri. Lo sviluppo di un’adeguata competenza (…) tecnologica di base consente inoltre di leggere e valutare le informazioni che la società di oggi ci offre in abbondanza.”
E ancora: “(…) è importante offrire agli alunni, fin dai primi anni, significative opportunità di progettazione, costruzione e utilizzazione di oggetti e procedimenti operativi, sottoposti a vincoli via via più stringenti di efficacia e funzionalità.”
A partire dalla Scuola del’Infanzia l’utilizzo delle tecnologie presenta alcune valenze significative in ordine allo sviluppo e al potenziamento della curiosità, della motivazione, dell’interesse, della concentrazione, della coordinazione, del processo di metacognizione, della memorizzazione.
Un valore aggiunto riguarda senza dubbio l’efficacia dell’utilizzo dei computer per quei bambini che presentano difficoltà di apprendimento legati a diversi tipi di disabilità. Spesso, per promuovere il successo scolastico e formativo di questi alunni, si ricorre a strategie didattiche mirate. L’utilizzo di software didattici specifici è una di queste ed è di grande aiuto per sviluppare conoscenze e abilità.
Per fare questo è necessaria una costante attenzione e un continuo investimento nella formazione del corpo docente. La disponibilità verso il nuovo deve diventare elemento fondante della funzione docente e condizione necessaria per colmare il divario creato tra istruzione e società. Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) possono diventare il veicolo che porti i docenti a riconoscersi parte di una comunità di pratica, che condivide approcci, metodologie, tecniche e strumenti, favorendo in modo sensibile l’interazione. L’uso del computer, infatti, può caldeggiare la realizzazione di lavori interdisciplinari, incoraggiando scambi d’informazione, condivisione di materiali e progetti comuni.