dialogo interculturale

MOL – Matera Online Newspaper

Ragazzi di tutto il mondo in rete per la realizzazione di un giornale internazionale online, in diverse lingue.

1. Project summary
Summary: 

MOL - Matera Online Newspaper è un giornale internazionale on-line, realizzato in rete, in diverse lingue, da ragazzi, dai 5 ai 19 anni, di diversi Paesi, nato con lo scopo di creare un ponte fra le culture e di incoraggiare il dialogo e il confronto. Esso vuole rispondere dalla crescente esigenza della scuola di uscire dal tradizionale isolamento per condividere idee e progetti con altre realtà scolastiche e collaborare con le professionalità che il territorio offre. Dalla collaborazione di ragazzi di più scuole, guidati dai loro insegnanti, nasce un giornale a tutti gli effetti, una redazione virtuale alla quale è direttamente affidata la scelta degli argomenti, delle immagini da utilizzare, dei titoli per gli articoli. MOL si propone come spazio dove i giovani si conoscono, discutono, condividono progetti: in breve, si incontrano in una "piazza" virtuale. Le nuove tecnologie diventano così veicolo di riflessione critica ed il loro uso consapevole offre occasioni di arricchimento culturale e, perché no, di divertimento. Il Liceo Duni, scuola capofila, coordina e gestisce la rete di scuole di tutto il mondo che collabora al giornale. Nel corso degli anni hanno collaborato all’iniziativa circa cento scuole non solo europee, ma anche provenienti da Giappone, Canada, Israele, Russia, Bielorussia, Armenia. L’idea è nata nel 2000, quando il Liceo Duni, in collaborazione con un quotidiano locale, ha dato vita al Giornalino Online di Matera, il primo giornale online delle scuole della Basilicata, realizzato in collaborazione con scuole di tutta la regione. Già dopo il primo anno la redazione del Duni ha allargato la propria attività e i propri contatti all’Europa e al mondo e il Giornalino Online di Matera si è trasformato nell’attuale MOL - Matera Online Newspaper. Con la trasformazione del Giornalino in un giornale internazionale si sono moltiplicate le lingue utilizzate nelle sue pagine. L’inglese è diventata la lingua principale, a cui si affiancano, oltre all’italiano, altre lingue europee. Negli anni, all’interno del Liceo Duni, si è creata una redazione stabile, formata da alunni e da un gruppo di docenti. La redazione si riunisce periodicamente, per lavorare e inserire gli articoli online e mantiene i contatti con le ormai numerosissime scuole partner. Gli studenti collaborano con grande entusiasmo ed hanno, negli anni, suggerito nuove attività e nuove modalità di lavoro.

2. Country (City / Region)
State: 
Italy
City: 
Matera
3. Company/organization/institute presenting the project
Organization: 
Liceo Ginnasio “E. Duni”
4. Type of organization
Select type: 
School
5. Project coordinator
Name and Surname: 
Maria Teresa Asprella
E-Mail: 
mariateresa.asprella@yahoo.it
6. Website
The website of the project: 
www.molnews.it
7. Please select the category in which you candidate your project
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Up to 18 years
Helping youth step in the job market: 
NOT Helping youth step in the job market
Creativity and Social Innovation: 
Creativity and Social Innovation
8. How long has your project been running?
From: 
01/09/2001
9. Targets and Elements of Innovation
Please explain the targets and the background of your project: 

Gli obiettivi del progetto sono: • Promuovere un utilizzo positivo dei nuovi mezzi di comunicazione, intesi come momento di incontro, di confronto e di partecipazione. • Acquisire le capacità critiche e di pensiero autonomo necessarie per partecipare attivamente alla società dell'informazione. • Educare i giovani alla pratica del lavoro cooperativo e diffondere la cultura dei new media • Abituare gli alunni ad esprimere e proporre le proprie idee attraverso modalità di scrittura non tradizionali. • Aprire la scuola a contatti e collaborazioni con il mondo esterno e con altre realtà scolastiche. • Motivare.gli studenti alla partecipazione attiva alla vita della società in Europa; rispettando la diversità ed incoraggiando il confronto democratico. • Approfondire la conoscenza dell'eredità culturale europea, confrontando le tradizioni e valorizzando le diversità culturali che arricchiscono il patrimonio comune di storia e di civiltà. • Favorire la conoscenza delle lingue attraverso la pubblicazione di testi scritti dai ragazzi in inglese e in diverse lingue europee. • Favorire l'inserimento nel contesto socio-culturale europeo di alunni che si trovano in condizione socio-economiche svantaggiate e di istituti scolastici situati in aree geografiche periferiche ed economicamente depresse. • Educare, anche in modo informale, i giovani alla vita democratica, alla partecipazione attiva, al confronto culturale. • Sperimentare nuovi approcci che consentano l'inserimento delle tecnologie nella didattica, non come qualcosa di aggiunto, di contrapposto agli stili di insegnamento tradizionali, ma come uno strumento integrato in modo trasversale nel curricolo.

Please explain what is unique or special in your project: 

Attraverso questo progetto è nata e cresciuta nel tempo una rete di scuole che collaborano attivamente tra di loro e con le diverse professionalità esistenti sul territorio. MOL esemplifica il modo in cui Internet sta rivoluzionando l'educazione e trasformando le scuole, da istituzioni separate a organizzazioni per l'istruzione strettamente collegate fra loro: si dà spazio ai ragazzi on-line per creare e pubblicare i loro lavori e collaborare con altri giovani di paesi diversi, al di là delle differenze di lingua e di cultura.

10. Results
Describe the results of your project as per today: 

Molti risultati sono stati raggiunti nel corso degli anni: • Attraverso il progetto si è realizzata una comunità virtuale viva e "fedele". Il progetto è stato utile agli allievi, ma anche agli insegnanti; attraverso di esso si è costituita una interessante rete di docenti che riescono ad ottenere una notevole ricaduta tecnica e culturale all'interno delle loro scuole, valorizzando l'uso delle TIC. • Si è creata una valida collaborazione con le professionalità presenti sul territorio, in particolare con alcuni giornalisti che stanno realizzando laboratori di giornalismo e di scrittura per i ragazzi della redazione. • Le istituzioni locali (Comune, Regione, Ufficio Scolastico Regionale) hanno mostrato crescenti interesse ed apprezzamento per il progetto, offrendo il loro supporto finanziario in diverse occasioni. • Più di cento scuole hanno collaborato nel corso degli anni a questa iniziativa, che ha visto la realizzazione di ben 70 numeri del giornale, a partire da settembre 2000, per un totale di circa 900 articoli in inglese ed in altre lingue europee, italiano, spagnolo, rumeno, portoghese, francese. • Le scuole partecipanti provengono da molti Pesi diversi: Turchia, Romania, Portogallo, Grecia, Ungheria, Malta, Bielorussia, Finlandia, Russia, Lituania, Polonia, Francia, Spagna, Canada, Israele, Armenia, Belgio, Svezia, Giappone. • È attualmente operativa una rete di circa trenta scuole di tutto il mondo che collaborano attivamente • Il progetto fornisce un importante contributo al superamento del digital divide da parte di comunità scolastiche che hanno scarse possibilità tecniche e finanziarie. Solo attraverso MOL allievi che vivono in realtà geografiche ed economiche molto periferiche, hanno la possibilità di confrontarsi in continuo con gli altri, e prendono sempre più coscienza della valenza delle TIC, valorizzando la possibilità offerta da un consapevole uso di internet di esprimere liberamente le proprie idee politiche, sociali, religiose, ecc. • Il progetto è risultato vincitore dei seguenti concorsi:Childnet award 2003; Concorso Cento Progetti 2004, promosso dal Ministero Italiano della Funzione Pubblica; concorso Centoscuole 2004. della Fondazione per la scuola della Compagnia di San Paolo di Torino • Il progetto è stato presentato all'ottavo Online Learning Symposium (Edmonton/Canada; 2 -4 novembre 2004), organizzato dall’AOC (Alberta Online Consortium) • Il progetto è risultato finalista nei seguenti concorsi: Stockholm Challenge Award 2004, Global Junior Challenge 2004, Stockholm Challenge Award 2008

11. Sustainability
What is the full duration of your project: 
More than 6 years
What is the approximate total budget for your project (in USD): 
From 10.001 to 30.000
What is the source of funding for your project: 
Grants
Is your project economically self sufficient now: 
No
12. Transferability
Has your project been replicated/adapted elsewhere: 
Yes
Specify: 

Una scuola finlandese, la Riihenmäki Comprehensive School di Mantsala, ci ha fatto sapere di essersi ispirata al nostro progetto per crearne uno proprio, "A Golden School Day", che prevede la collaborazione di più scuole per la pubblicazione di lavori scritti dai ragazzi sulla loro giornata scolastica ideale. In seguito MOL ha ispirato il progetto di eTwinnig “Euronews”, tra il liceo Duni e la scuola spagnola IES “Alonso de Madrigal di Avila. Successivamente altre scuole nostre partner hanno, sulla base dell’esperienza acquisita con MOL, realizzato un proprio giornale online.

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Cinesi, giapponesi & Co.

Il progetto tende a far approfondire da parte degli studenti la conoscenza della realtà dei cittadini extracomunitari in una città come Matera, ricca di attrattive dal punto di vista turistico ma co

1. Project summary
Summary: 

Il progetto, nell’ambito della educazione alla cittadinanza ed alla società multietnica, intende condurre un’analisi puntuale ed approfondita sulla presenza di stranieri nella città di Matera e sul loro inserimento, sia lavorativo che sociale.
Il progetto si intitola CINESI, GIAPPONESI & Co. proprio perché, in particolare nella nostra città, la presenza di stranieri viene vissuta in modo diverso: c’è lo straniero ricco, il turista giapponese, che viene trattato con riguardo, ed il povero che viene “tollerato”.
Matera, con i suoi famosi “Sassi” si presenta come una città a forte vocazione turistica, ed il suo inserimento in importanti circuiti di tour-operator porta quasi quotidianamente comitive di visitatori giapponesi che, naturalmente, vengono accolte con piacere.
Ma la città presenta anche un’altra vocazione: attualmente la maggiore realtà produttiva della zona è il distretto del salotto, in cui vengono prodotti poltrone e divani per un mercato mondiale. A causa della nota, forte ascesa dell’economia cinese, il settore mostra segni di cedimento, con immancabile perdita di posti di lavoro, e il conseguente ricorso alla mobilità dei dipendenti o alla delocalizzazione.
Tutto ciò influisce, ovviamente in modo negativo sull’economia materana, che ha conosciuto un benessere improvviso, ma attualmente avverte preoccupanti segnali di crisi.
Il reddito pro-capite, che era cresciuto abbastanza rapidamente, è sempre meno certo. Eppure la città, con il suo relativo benessere, continua ad attirare una discreta percentuale di extracomunitari, adibiti, come si sa, alle mansioni più umili C’è un buon numero di cinesi, che lavorano nei salottifici od in piccole fabbriche di abbigliamento; inoltre, in breve tempo, si è potuto constatare l’incremento di negozi di abbigliamento di proprietà cinesi. Queste attività sono viste di buon occhio dai consumatori materani, a causa dei prezzi contenuti, non altrettanto ben accette da produttori e commercianti, a causa di una concorrenza che determina segnali di crisi anche nel commercio materano. Oltre ai cinesi e ai giapponesi, si registrano, nella città di Matera, numerose altre etnie, che operano ognuna in particolari settori. Scopo principale del progetto è quello di abituare i nostri studenti ad osservare con occhio meno distratto questa realtà ed aiutarli ad abbandonare l’immagine stereotipata che in genere si ha di questi nostri ospiti.
Tutto ciò collaborando con le Istituzioni e con le associazioni, intervistando i lavoratori extracomunitari presenti sul nostro territorio, nelle nostre scuole, nella nostra realtà economica, ma anche raccogliendo le opinioni del cittadino comune, del pensionato che passeggia nella piazza, della casalinga che fa spesa nel negozio cinese, con l’obiettivo di conoscere meglio e quindi avvicinare questi nuovi cittadini con cui già conviviamo, forse con un po’ di diffidenza o di distacco.
Dobbiamo capire che essi non sono più una realtà a parte, che non si può più, come forse qualcuno vorrebbe, rimandarli indietro: sono una realtà nella nostra realtà, e con essi dobbiamo convivere.
Conoscersi significa capirsi, stimarsi, apprezzare le proprie diversità: in parole povere vivere in una società multietnica.
Sono coinvolte nel progetto più classi dell’Istituto, per affrontare le tematiche scelte da diversi punti di vista. I giovani sono incoraggiati a mettere in gioco le competenze acquisite in ambito sia scolastico sia extrascolastico, come la creatività artistica e le competenze tecniche ed informatiche, condividendole con i compagni e gli insegnanti. È stato creato, insomma, un gruppo di lavoro di istituto, costituito da ragazzi e docenti, che collabora attivamente e nel quale ognuno è, a seconda dei momenti, insegnante o discente. La filosofia di lavoro è quella dell’apprendimento cooperativo. Il progetto è realizzato da un team di insegnanti con differenti competenze, che, collaborando tra loro, guidano gli studenti nelle attività. Sono state coinvolte due docenti esperte in comunicazione web ed informatica e numerosi docenti di italiano, storia ed educazione civica.
Le attività sono impostate in modo laboratoriale. Gli studenti, guidati dagli insegnanti, hanno realizzato interviste con i soggetti interessati, collaborando con le associazioni presenti sul territorio e con le Istituzioni, facendosi parte attiva nella implementazione delle ricerche sul tema proposto, analizzando ed interpretando criticamente dati e risultati. Sono stati realizzati articoli, relazioni, interviste, servizi fotografici, che sono stati diffusi e condivisi attraverso la pubblicazione nel sito web aperto per l’occasione. Molto significativa è risultata la partecipazione di due classi al programma della Regione Basilicata “Consiglieri per un giorno”, con l’elaborazione di una proposta di legge regionale sull’immigrazione e la relativa discussione in una seduta consiliare simulata. Sono stati creati gruppi di lavoro che hanno affrontato i diversi aspetti del problema. Gli studenti hanno messo in gioco le diverse competenze di cui sono in possesso, potenziandole ed integrandole, sostenendosi a vicenda. Alcuni ragazzi si sono occupati degli aspetti linguistici, altri hanno curato gli aspetti tecnici o artistici, ma tutti insieme hanno creato il prodotto finale .

2. Country (City / Region)
State: 
Italy
City: 
Matera
3. Company/organization/institute presenting the project
Organization: 
Liceo Ginnasio “E. Duni”
4. Type of organization
Select type: 
School
5. Project coordinator
Name and Surname: 
Maria Teresa Asprella
E-Mail: 
mariateresa.asprella@yahoo.it
6. Website
The website of the project: 
www.molnews.it/cinese_japanese/
7. Please select the category in which you candidate your project
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Up to 18 years
Helping youth step in the job market: 
NOT Helping youth step in the job market
Creativity and Social Innovation: 
Creativity and Social Innovation
8. How long has your project been running?
From: 
01/09/2006
9. Targets and Elements of Innovation
Please explain the targets and the background of your project: 

Il progetto vuole rispondere all’esigenza sempre più forte nella società odierna, di educare i giovani alla cultura della condivisione e alla comprensione del valore della diversità . Con questo progetto si vuole realizzare un’educazione alla cittadinanza dentro e fuori dei muri della scuola, attraverso un percorso educativo che conduca anzitutto nei luoghi della vita quotidiana e promuova il dialogo con le istituzioni. La scuola, insomma, può e deve dare un contributo all’accelerazione del processo di inclusione sociale dei più svantaggiati, se si vogliono creare i presupposti per una società che annoveri la pace e la giustizia fra i suoi valori di riferimento.
I problemi della globalizzazione evidenziano una situazione a due facce: da una parte, disorientamento e disgregazione che favoriscono fenomeni di fondamentalismo, in occidente come in oriente; dall'altra, un'accresciuta rete di comunicazioni che ha reso il mondo infinitamente più piccolo. La scelta del web come mezzo di comunicazione del progetto non è casuale, ma vuole educare i giovani all’utilizzo positivo dei nuovi media, che possono consentire l’allargamento del concetto di cittadinanza, non legandolo esclusivamente ad un luogo fisico e creando comunità che dialogano al di là dei confini spaziali.
Gli obiettivi del progetto sono:
• educare in modo non astratto alla cultura della solidarietà e della pace
• educare alla legalità
• comprendere la diversità come valore
• documentare e condividere le esperienze e metterle in rete
• educare ai nuovi linguaggi e ai nuovi saperi
• confrontare e discutere diversi punti di vista
• diffondere la cultura della cooperazione
• aumentare l’autostima
• promuovere e valorizzare abilità creative e comunicative
• sviluppare forme di pensiero critico
• stabilire rapporti corretti ed attivi con le istituzioni
• diventare parte attiva nella propria comunità e in comunità allargate
• rafforzare il senso di responsabilità personale
• recuperare la cultura e la storia locale

What does it try to achieve and how: 

Il progetto coinvolge direttamente i ragazzi in un percorso di cittadinanza attiva, rendendoli protagonisti delle attività e mettendoli direttamente a contatto con la realtà locale e con le istituzioni. I giovani hanno sperimentato un percorso di crescita culturale, morale e civica, diventando soggetti attivi nella propria comunità, individuando problemi e proponendo soluzioni anche a livello politico. I ragazzi, insomma, hanno compreso il valore della democrazia intesa come partecipazione.

10. Results
Describe the results of your project as per today: 

Con questo progetto si vuole dare un contributo alla costruzione della società della conoscenza auspicata dal Consiglio di Lisbona del 2000, guidando i ragazzi alla comprensione di un modello sociale basato sull’inclusione e sulle pari opportunità. I ragazzi sono i protagonisti del processo e mettono in gioco tutte le loro competenze, imparando ad integrarle ed a lavorare insieme agli altri.
Gli studenti hanno dato vita a numerose attività, documentando il loro percorso attraverso le pagine del sito web del progetto www.molnews.it/cinese_japanese Il progetto è risultato vincitore del Concorso Centoscuole della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo di Torino.

11. Sustainability
What is the full duration of your project: 
From 1 to 3 years
What is the approximate total budget for your project (in USD): 
Less than 10.000
What is the source of funding for your project: 
Grants
Is your project economically self sufficient now: 
No
12. Transferability
Has your project been replicated/adapted elsewhere: 
No
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We are not available to help others starting or working on similar projects.
13. Background information
Background: 

Il progetto, ideato dalla prof.ssa Maria Teresa Asprella, ha coinvolto alcune classi dell’Istituto e un gruppo composto da una decina di docenti di differenti discipline. Questo lavoro ha dato la possibilità alla scuola di creare un team affiatato di docenti che lavorano in grande sintonia. Gli studenti hanno alternato il lavoro all’interno delle classi con momenti di condivisione e approfondimento a classi aperte. Questo ha incoraggiato il dialogo e il confronto delle idee, potenziando il senso di appartenenza dei giovani alla comunità scolastica e a quella locale. Interessantissima è stata la collaborazione con associazioni come la Caritas, che ha reso possibile un reale contatto con gli stranieri presenti sul territorio. Molto intensa è risultata la collaborazione con le Istituzioni locali e, in particolare, con la Regione Basilicata, i cui esperti hanno affiancato gli studenti nella realizzazione della proposta di legge sull’istituzione di un osservatorio regionale sull’immigrazione, successivamente discussa in una vera e propria seduta consiliare, che ha visto i ragazzi protagonisti. Gli studenti si sono anche confrontati con le autorità locali, Sindaco, Prefetto, Questore, discutendo dei problemi e delle conseguenti scelte politiche relativi alla presenza di immigrati nel nostro territorio.
Il progetto è risultato vincitore del Concorso Centoscuole della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo di Torino, che ha finanziato le attività.

Barriers: 

Le istituzioni locali e le associazioni hanno collaborato con molto entusiasmo, mostrando sempre grande disponibilità ed interesse per le attività. Il progetto ha coinvolto molto ragazzi e docenti anche nelle ore pomeridiane, ponendo, a volte, il problema di dover conciliare i tempi con il lavoro scolastico strettamente curricolare.

Solutions: 

La passione con cui tutti hanno lavorato è stata la molla che ha reso possibile superare ogni difficoltà

Future plans and wish list: 

Vorremmo, nel prossimo futuro, coinvolgere alcune nostre scuole partner, provenienti da diversi Paesi europei, per estendere il lavoro ad altre realtà ed arricchire il confronto di idee attraverso il sito web realizzato.

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