Tutte le attività realizzate sono pubblicate sul sito http://share.dschola.it/olpc/jumpc.aspx
Il nostro interesse , in quanto docenti, è soprattutto quello di vedere i nostri studenti pieni di curiosità e di voglia di imparare, impegnati e cooperativi, pronti ad affrontare nuove difficoltà nel passaggio ad una classe o ad un livello di scuola successivo.
Il computer e la rete in classe ci hanno aiutato molto, molto abbiamo dovuto fare con le nostre programmazioni e la nostra esperienza.
E’ sempre e comunque l’insegnante a dover progettare percorsi significativi, e a dover cercare le migl
iori strategie per raggiungere gli obiettivi previsti. Il computer è uno dei tanti strumenti a sua disposizione.
Siamo convinte che se il modello di lezione resta di tipo frontale difficilmente l’utilizzo di tecnologie potrà incidere in modo significativo sull’apprendimento.
Le strategie per prova e verifica in un’ottica costruzionista, la valutazione/autovalutazione in progress e collaborativa, la consapevolezza della perfezionabilità, possono invece rendere docenti e allievi protagonisti nel percorso di apprendimento e autoapprendimento.
Riportiamo la valutazione qualitativa finale del progetto:
Motivazioni emerse:
La possibilità offerta di avere “il mondo sulla porta di casa” ha stimolato la volontà di fare ricerca e di reperire informazioni nel web, oltre che sui libri scolastici.
La possibilità di salvare in rete i propri lavori, rendendoli così pubblici e condividendoli ha maggiormente motivato gli alunni, che hanno posto maggior cura nell’esposizione e nell’autocorrezione.
Cosa e' cambiato, cosa ha funzionato, cosa non ha funzionato, qualche sorpresa?
Maggiore facilità nel fare ricerche, utilizzando libri e internet in classe.
Sono migliorati i rapporti di cooperazione in attività quali la scrittura e la ricerca, la produzione di semplici video.
· Grazie al computer i bambini hanno anche imparato ad utilizzare le fotografie, i files musicali (registrazioni vocali e musica), i disegni, i video le parole per esprimere sentimenti e per raccontare.
· Le mappe mentali e concettuali che abbiamo fatto per anni sui quaderni e alla lavagna ora sono costruite dai bambini sui loro computer, sono salvate in rete e quindi riutilizzabili da qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento
· La possibilità di avere un controllo ortografico automatico (la sottolineatura) ha aiutato i bambini a riflettere sulla lingua e sui possibili errori commessi. Grande vantaggio in particolare per i bambini stranieri.
· I ragazzini che hanno avuto l'opportunità di partecipare a questo progetto hanno acquisito un modo diverso di pensare al computer: non solo gioco, ma lavoro, apprendimento, condivisione, collaborazione.
· Molte delle loro famiglie hanno conosciuto un modo diverso di lavorare fianco a fianco con i propri figli, in molte occasioni imparando da loro.
· Abbiamo avuto naturalmente anche dei problemi, di perdita di documenti e di blocco dei computer in momenti inopportuni, o di password di protezione da sostituire.
· D'altra parte l'esperienza è stata utile per ribadire (nel caso ce ne fosse ancora bisogno) l'importanza di una protezione per i minori che, per quanto consapevoli e responsabilizzati, sono pur sempre bambini/ragazzini con tutte le curiosità perfettamente naturali alla loro età, curiosità che possono soddisfare in pochi minuti (non parliamo qui della qualità delle risposte ma della quantità) grazie alla rete.