“Verso il solare”, coordinato dalla professoressa Vincenza Bianco, è un progetto finanziato dalla Provincia della durata di tre anni che a partire dall’anno scolastico 2002/2003 ha curato l’installazione nell’istituto di collettori solari per la produzione di acqua calda e di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, catturando l’energia irradiata dal Sole per provvedere a una parte del fabbisogno energetico dell’istituto. L’edificio scolastico, sormontato da una vasta copertura a terrazze esposte al sole tutto il giorno, ben si presta all’applicazione di queste tecnologie innovative. Nel terrazzo sono stati installati otto pannelli fotovoltaici di 1kwp collegati alla rete di distribuzione elettrica, quattro pannelli invece sono “didattici” cioè sfruttati a fini dimostrativi. Una stazione meteorologica registra molti parametri ambientali, tra i quali ad esempio l’irraggiamento solare, la velocità e direzione del vento, l’umidità e pressione e trasmette i valori al display della centralina, collocato in un Laboratorio Solare attrezzato per misure. Questo display è collegato a un computer che, negli intenti della professoressa Bianco e grazie a un software che uno studente sta implementando, sarà connesso wireless al display con informazioni scorrevoli che già è stato disposto all’ingresso dell’istituto e che ora riporta informazioni logistiche. Oltre alle attrezzature, che è stato possibile acquistare con il finanziamento della Provincia di Roma, l’Istituto ha offerto agli studenti interessati del quarto e quinto anno, due corsi di formazione di base sulle energie rinnovabili e sugli impianti (a. s. 2002/2003 e 2003/2004). Sono state effettuate visite di istruzione alla centrale di impianti fotovoltaici di Serre (Salerno), agli impianti di energia geotermica di Larderello, alla fabbrica di pannelli fotovoltaici EUROSOLARE di Nettuno. Con Il progetto europeo “ESaT” (European Science and Technology), nell’anno scolastico 2004- 2005, è stato acquistato e sistemato un generatore eolico a scopo didattico. Il progetto, coordinato dal MIUR, con la partecipazione di Portogallo, Austria e Grecia e di altre scuole italiane, della Calabria e della Sardegna, è diretto a motivare allo studio delle materie tecniche e scientifiche nella stretta integrazione di teoria e pratica, nella presa di coscienza del problema energetico e conoscenza delle energie alternative attraverso lo studio di quella solare e eolica e l’applicazione della conversione in energia elettrica. La professoressa Vincenza Bianco rileva che l’integrazione con scuole di diversi orientamenti e programmi, come ad esempio l’istituto tecnico per geometri della Calabria, e il liceo scientifico della Sardegna, è stata molto laboriosa. Il progetto è stato interrotto a causa della retrocessione della Grecia, poiché il progetto Socrates, nel quale il progetto ESaT rientra, prevede la partecipazione di almeno tre paesi europei. Era previsto un viaggio in Portogallo, che è saltato per ragioni economiche. Secondo la professoressa Bianco molti allievi, inizialmente a fatica, poi cominciano ad appassionarsi, infatti per Biagio e Tiziano, studenti dell’ultimo anno di corso, il progetto è stato un incentivo a lavorare nello sviluppo e applicazione di tecnologie che consentono di sfruttare le fonti di energia rinnovabile. Nell’anno scolastico 2005-2006, si è attuato il progetto DiPSEA (diffusione progetti scolastici sulle energie alternative). Scopo di questo progetto è fare conoscere agli studenti dell’Istituto e del territorio le attrezzature disponibili, gli impianti, inoltre è stato fornito alle classi in visita un pacchetto informativo di una lezione di due ore, sul risparmio energetico, le fonti rinnovabili e l’uso del laboratorio solare, oltre alla visita agli impianti.