Lo Scenario:
Nella segnalazione del progetto faremo principalmente riferimento a quanto riguarda il Soggetto proponente del progetto/viaggio che è un istituto Tecnico industriale ovvero il Polo Tecnico Professionale Industriale Oreste Mozzali di Treviglio. L'istituto è localizzato in provincia di Bergamo e comprende l’Istituto Tecnico Industriale Augusto Righi e l’istituto Professionale per l’Industria e l’artigianato Oreste Mozzali. Il Polo è collocato in un Territorio in cui c’è una forte presenza dell’industria meccanica ed elettromeccanica. Una realtà costituita da piccole e medie aziende che rivolgono alla Scuola una crescente richiesta di diplomati tecnici.
A fronte di questa domanda si assiste ad una riduzione del numero di studenti che scelgono gli studi tecnici. Si riscontra, inoltre a livello generale, un calo di interesse e di coinvolgimento delle nuove generazioni di giovani verso gli studi ad orientamento tecnico/scientifico.
Ma in questi stessi anni, ed in maniera ancor più spinta nell’ultimo decennio, assistiamo ad un profondo cambiamento dei sistemi educativi in tutto il mondo.
Un ruolo centrale in questo processo è giocato dalle tecnologie dell’informazione, della comunicazione (TIC) e di tutte quelle soluzioni ad elevato contenuto tecnologico che sono il fulcro della società post-industriale dell’informazione.
In questo contesto la Scuola Tecnica, per essere attraente, ha dinanzi una duplice sfida:
- rinnovare i tradizionali processi di apprendimento ed insegnamento delle materie scientifiche e tecniche con ingredienti e pratiche innovative;
- accrescere fra i giovani le competenze di carattere tecnico-scientifico che sono essenziali per l’accesso al nuovo mercato del lavoro.
La Robotica, per sua natura interdisciplinare, risponde ad entrambe queste sfide e offre quell'innovativo ingrediente didattico che, creando interesse e coinvolgimento, promuove l’innalzamento degli standard qualitativi e quantitativi nell’educazione delle materie tecnico-scientifiche secondo le richieste che arrivano a livello europeo.
La Storia Robotica del Polo Tecnico di Treviglio è abbastanza recente nel settore della robotica mobile, ma le conoscenze e le competenze didattiche sono abbastanza consolidate nel settore dell'automazione industriale. L'’istituto ha iniziato ad occuparsi di robotica educativa nell’anno scolastico 2003-2004 avviando il progetto “Gioco, studio, lavoro”. Con questo progetto l'istituto ha proposto laboratori di robotica, scientifici e tecnologici con un linguaggio semplice ed attività divertenti destinati a studenti delle Scuole secondarie di primo grado e a studenti del biennio ITIS.
La robotica è stato introdotta con kit lego MindStorms ed ha avuto un positivo riscontro da parte dei ragazzi. La Robotica ha, in seguito, ‘contagiato’ tutta la Scuola coinvolgendo docenti di tutte le discipline e studenti dei vari indirizzi di studio con attività didattiche strettamente collegate agli studi curricolari:
- Studio delle tecnologie industriali
- Programmazione di microcomputer e microcontrollori
- Disegno progettazione e programmazione di robot mobili: climbing Robot; robot per gare di minisumo, robot umanoidi, worm robot, robot per gare di calcio
Nell’anno scolastico 2007-2008 l’istituto si è poi lanciato in progetti più ambiziosi: partecipazione a concorsi nazionali e internazionali di robotica ed automazione industriale.
Molti i successi conseguiti e i premi assegnati ai nostri Studenti. Per queste attività l’Istituto ha investito risorse e finanziato un progetto di robotica educativa articolato in vari progetti.
Le Finalità e gli obiettivi dei progetti di robotica educativa:
a) Immaginare, disegnare, costruire e programmare macchine e robot collaborando con altre scuole
b) Condividere le esperienze in rete, e nel corso di eventi, con docenti, studenti di altre scuole e con la cittadinanza
c) Partecipare a manifestazioni, gare, concorsi
d) Innalzare il livello della formazione scientifica e tecnica della nostra scuola coinvolgendo Aziende, Università del territorio.
Nell'anno scolastico 2008-2009 il nostro istituto ha deciso di allargare il campo di esplorazione del mondo della Scienza e Tecnologia ed ha proposto nuovi temi:
· l'educazione ambientale;
· le energie rinnovabili ed il risparmio energetico;
· l'educazione alla convivenza civile ed alla cittadinanza attiva.
Una ‘grande nave’ a vele spiegate è partita per un lungo viaggio con i compagni di sempre e nuovi ingressi:
• Istituto Comprensivo Don Milani di Latina,
• Scuola Primaria Lauro 1° Circolo di Pinerolo (TO)
• Scuola Primaria 3° Circolo di Pinerolo (TO)
• Liceo artistico Statale Latina
• Scuola di Robotica di Genova
• La scuola secondaria di primo Grado Marconi Pavia
• EgoCreaNet di Firenze.
Si precisa che ognuna delle scuole coinvolte nel progetto ha al suo interno un proprio coordinamento ed i seguenti referenti (in ordine alfabetico)
Giannini Linda
Mazzei Donato
Nati Carlo
Sgaravatto Paola
- Le tante esperienze educative, i progetti avviati e/o portati a compimento dalle singole scuole sono state condivise in rete o nel corso di eventi, di gare e di concorsi.
Ogni Scuola contribuisce con le sue possibilità e inclinazioni:
a) la Scuola dell'Infanzia con l'immaginazione, la narrazione e i suoi progetti intessuti di creatività, fantasia e ricerca estetica;
b) la Scuola Primaria con la ricerca e la proposta di azioni educative che coinvolgano soluzioni tecnologiche adatte all'età degli studenti e con la narrazione e la condivisione delle esperienze su internet;
c) la Scuola Secondaria di primo grado con la scienza e la tecnologia attraverso la ricerca di strumenti e metodologie didattiche ed educative innovative;
d) la scuola secondaria di secondo grado con la scienza e la tecnologia attaverso l'uso di tecnologie industriali;
e) le associazione scientifiche curando la divulgazione delle esperienze e promuovendo la condivisione delle esperienze maturate nelle singole scuole.
Molte le Esperienze in atto nelle singole Scuole coinvolte nel viaggio e tutte sono documentate in rete.
Tornando al Polo Tecnico ITIS Augusto Righi Treviglio contribuisce per il corrente anno scolastico con le seguenti attivita’:
- Disegno, costruzione di macchine per la raccolta differenziata e compattazione di rifiuti solidi (bottiglie di plastica e lattine di alluminio) ad energia solare. Il progetto ricade nella categoria no-profit. L'utilità dell'idea non è riconducibile al semplice beneficio economico della vendita di una macchina, ma è inquadrabile nel miglioramento di un intero sistema: efficienza ed efficacia nella raccolta di rifiuti solidi urbani.
Il ricavato della raccolta puo’ essere utilizzato per progetti condivisi destinate alla Scuola primaria o a Scuole e comunità di Aree svantaggiate del Sud del Mondo. Le macchine di vario tipo (ad energia solare ed energia muscolare) possono essere collocate il luoghi pubblici: comunità scolastiche, Università, associazioni, oratori, piazze coinvolgendo i gestori dello spazio pubblico e privato nelle raccolta del materiale riciclabile e nella custodia delle macchine e, in prospettiva, in un progetto educativo e didattico condiviso.
Le macchine saranno curate nel design. La forma del primo prototipo sarà quella di un Tucano. L'idea di fondo e’ di disegnare le successive con forme gradevole e accattivanti che non passino inosservate. La macchine quindi possono inserirsi nell'arredo urbano aggiungendo creatività e gradevolezza estetica.
Il risparmio di energia e l'impatto ambientale sarà positivo per l'uso razionale di pannelli fotovoltaici e l'uso innovativi di sistemi di compattazione.

Il prodotto non richiede tecnologie specifiche o organizzazione specifiche per la messa in produzione.
Per la realizzazione del primo prototipo si useranno gran parte delle tecnologie disponibili sul territorio di appartenenza dell'Istituto proponente. Per la realizzazione del primo prototipo hanno collaborato piccole officine meccaniche (ex studenti della Scuola) e aziende produttrici di componentistica industriali (componenti pneumatici).
Il primo prototipo sarà presentato in occasione di Bergamo Scienza 2009 a Bergamo. Nel corso dell'evento verrà presentato il principio alla base della compattazione e differenziazione e il metodo didattico ed educativo che ha portato al risultato finale.
Le varianti successive al prototipo riguarderanno la riduzione delle dimensioni e la semplificazione costruttiva al fine di ridurre costi e migliorare l'efficienza e l'efficacia della macchina.