i ragazzi hanno pubblicato le loro poesie stimolati dalla consapevolezza di scrivere per essere letti da altri ragazzi condividendo le proprie emozioni in rete. ″Abbiamo visto che i risultati migliori sono stati ottenuti quando lo studente doveva fare. Questa teoria è attribuita a Confucio, secondo il quale il precetto didattico si basa su tre verbi ai quali faceva seguire tre risultati in termini di acquisizione (cfr. Balboni, Le sfide di Babele, 2002): 1. Dimmi → e io dimentico 2. Mostrami → e io ricordo 3. Fammi fare → e io imparo Per questo abbiamo cercato di contribuire a realizzare un ambiente di "pratica" virtuale il più possibile efficace per permettere al discente di intraprendere i primi passi nella strada che va dal "sapere" al "saper fare": tutto questo è stato ed è per noi il blog di i-voix in sincrono ed in asincrono in cui insegnanti ed alunni hanno una sola ed unica password, in cui gli alunni pubblicano in assoluta autonomia, senza censure, un blog in cui si studia e si vive come i giovani di solito fanno. Abbiamo inoltre cercato di attribuire al linguaggio un valore funzionale, come mezzo per comunicare pensieri e stati d’animo. Abbiamo infine voluto arricchirci attraverso la cultura e l'umanità dell'altro". "Siamo convinti che in una Scuola sempre più lontana dalla realtà in cui i nostri alunni e noi stessi viviamo, sia molto importante ricreare la didattica, riallacciare il filo tra l'insegnamento e l'apprendimento, motivare i discenti attraverso una didattica per scoperta che abbia come obiettivo il "fare" e che tenga conto della presenza delle tecnologie non come fine ma come mezzo. La scuola ottocentesca che riempiva di conoscenze in cui l'insegnante non "accompagnava" il discente nell'apprendimento, non si metteva al suo fianco ma più in alto, è una Scuola non diversa dalla carrozza e dal lampione a gas che non esistono più. Prendere in considerazione la rete che lega lo studente al mondo è importante secondo noi, non è un operare rivoluzionario ma solo ovvio. E' ovvio usare il computer per prenotare un aereo, è ovvio pagare via carta di credito, è ovvio ormai servirsi della tecnologia per i vari campi dell'operare umano. La scuola, proponendo a dei giovani un approccio alla letteratura, ai programmi, alle competenze previste, tenendo conto di quanto un giovane oggi sa già fare è una scuola che non si stacca dalla realtà. In i-Voix, abbiamo semplicemente riscoperto attraverso i sensi , il cuore e le tecnologie, un percorso di letteratura. Abbiamo varcato infinite volte le porte magiche e trasparenti dei nostri computer, delle nostre Lim, per recarci gli uni nelle aule e nelle case degli altri, ed abbiamo vissuto, suonato, letto, dipinto come se tutto quello che ci veniva incontro non fosse altro che il nostro stesso animo declinato in mille sfumature diverse, partendo dal nostro presente, arrivando al passato per ritrovare l’Uomo”.