L’idea di poter insegnare a distanza una disciplina tecnica di progettazione di impianti elettrici, secondo criteri rispettosi delle norme di sicurezza universalmente riconosciuti, nasce in coincidenza di 5 circostanze sincrone:
1-Nel 2003, In Burundi, nella città di Ngozi, la fondazione Witar di Vicenza di cui lo scrivente è cofondatore, riesce ad avere una connessione a banda larga con l’ausilio di Eutelsat, consorzio europeo di comunicazioni satellitari e della consociata azienda Pentastudio di Vicenza , che riservano alla fondazione Witar e al lyceè technique “ LTAR A. ROSSi” una connessione Internet con la quale studenti e docenti di questo liceo utilizzano la navigazione Internet e lo strumento di posta elettronica per dialogare, conoscere, comunicare e scambiare files con altre scuole per ampliare ambiti di competenze degli insegnanti e studenti.
2- Nello stesso periodo la fondazione onlus Witar inizia la costruzione di un edificio scolastico denominato “LTAR –Lycèe technique A. Rossi-” nel quale ospitare strumenti didattici, laboratori, ateliers per le esercitazioni pratiche delle discipline tecniche, previste dsi programmi didatti elle scuole tecniche burundesi.
3 Le macchine degli ateliers: torni, frese e saldatrici,trapani e rettifiche , i laboratori di misure elettriche e meccaniche, la gestione degli apparati di produzione dell’energia elettrica- gruppi elettrogeni, pannelli fotovoltaici, richiedevano come priorità assoluta la formazione di tecnici idonei non solo a garantire il perfetto funzionamento di questi laboratori e officine ma anche la corretta gestione dei laboratori intesa come cultura della sicurezza e della prevenzione dai rischi di infortuni di natura meccanica ed elettrica. Ciò non solo ai fini della sicurezza personale degli operatori scolastici e studenti ma anche per trasmettere e comunicare agli allievi di questa nuova scuola africana la cultura della sicurezza e della prevenzione degli infortuni.
4 La Bticino, primaria azienda italiana nella produzione di dispositivi elettrici ed elettromeccanici ,di distribuzione, di comando e di controllo degli impianti elettrici, forniva e distribuiva in modo gratuito software tecnici e didattici idonei a progettare impianti elettrici civili ed industriali in rigoroso accordo con le norme della regola dell’arte e quindi in armonia con le norme CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano-. Considerato che le norme di sicurezza italiane, nell’ambito elettrico, sono le stesse norme europee CENELEC, la progettazione delle installazioni elettriche in Burundi con i software della Bticino sono compatibili con le regole dell’arte burundesi che attingono a quelle belghe e quindi a quelle europee.
5 La realizzazione di una vera e propria aula informatica virtuale in cui la voce del docente e dei docenti era garantita in modo interattivo da un sistema Ivoip di Skype e la lavagna era realizzata dallo schermo del docente che con sistema UVNC- controllo remoto del PC- permetteva al video proiettore dell’aula burundese di realizzare una vera e propria lavagna luminosa ila cui immagine era determinata dalla attività del docente formatore.
La semplice installazione di un software UVNC, libero da royalty, la reciproca notifica dei rispettivi Internet Protocol, l’eliminazione di firewall inopportuni consentivano con almeno 8 frames/sec. il controllo dello schermo