Progetto per lo sviluppo di interventi di prevenzione di: assunzione di sostanze stupefacenti, disagio minorile, emarginazione e devianza, mediante l’utilizzo dello strumento della Media education.
1. Sommario progetto
Sommario:
Il progetto, della durata di 6 mesi, si divide in diverse fasi:
1. Individuare un Istituto di Scuola Media Inferiore nel Comune di Pontecorvo (FR), in cui proporre attività laboratoriali
2. Dopo aver formato dei gruppi di ragazzi, coincidenti con le classi di terza media, si procede a svolgere una serie di incontri per la documentazione del problema, in compagnia di esperti – educatori, operatori di comunità, ecc. – che introducono ed approfondiscono il tema della tossicodipendenza.
3. In seguito con la guida di media-educator i ragazzi potranno scegliere di produrre uno spot pubblicitario, oppure un corto metraggio, un documentario o un foto romanzo, che possa esprimere i loro pareri sul tema.
4. Al termine dei laboratori, le classi partecipanti iscriveranno i propri video-lavori in un vero e proprio concorso con giuria e premi. Il tutto verrà presentato in un convegno organizzato ad hoc, in cui a partire da tematiche di carattere generale discusse da esperti del settore, si arriverà alle proposte scaturite dai ragazzi, con la presentazione dei lavori fatti.
Partner del progetto:
• Provincia di Frosinone Settore Politiche Giovanili (Ente promotore e finanziatore del progetto, patrocinio all’iniziativa)
• Scuola Media di Pontecorvo
• Fondazione Exodus (Responsabile scientifico delle prime fasi del progetto, partner per i relatori del convegno)
• RAI – Radio Televisione Italiana (partecipazione alla giuria del concorso)
2. Paese (Città / Regione)
3. Nome dell'organizzazione che presenta il progetto
Organizzazione:
FINISTERRAE COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S.
4. Tipo di organizzazione
5. Coordinatore del progetto
E-Mail:
pietro@coopfinisterrae.it
6. Website
Il sito web del progetto:
http://www.coopfinisterrae.it/progetti.asp?id=38
7. Selezionate la categoria di appartenenza del vostro progetto
Youth Education Project. Select Project Users by age:
Inserimento dei giovani nel mondo del lavoro:
NOT Helping youth step in the job market
Creatività e Innovazione sociale:
NOT in Creativity and Social Innovation
8. Da quando è funzionante il vostro progetto?
9. Obiettivi ed elementi di innovazione
Please explain the targets and the background of your project:
Obiettivi generali:
• Definire strategie e metodi di prevenzione che coinvolgano la partecipazione propositiva ed attiva della popolazione giovanile (da destinatari ad attori)
• Stimolare interventi che abbiano la forza di incidere sugli stili di vita e sui valori giovanili a partire dalle loro caratteristiche e bisogni specifici, rafforzando i fattori di auto-protezione, piuttosto che proporre interventi informativi sui rischi collegati all’uso/abuso di sostanze psicotrope legali ed illegali
• Attivare processi creativi ed educativi con linguaggi vicini al mondo giovanile, come la Media Education (spot pubblicitari, comunicazione mediale), che possano essere più incidenti sul comportamento dei ragazzi, che da passivi spettatori possono trasformarsi in promotori impegnati socialmente
Il progetto si svolge in un contesto di periferia e di degrado urbano. I destinatari del progetto sono gli alunni di una Scuola Media di Pontecorvo, un piccolo Comune in provincia di Frosinone con un alto tasso di tossicodipendenza giovanile.
Elemento di innovazione del progetto è l’utilizzo di linguaggi e metodologie vicine al mondo adolescenziale (utilizzo di tecnologie e modalità aggregative di lavoro di gruppo): abbiamo scelto di affrontare un tema così impegnativo e difficile con modalità di partecipazione attiva, considerando i ragazzi non come utenti-destinatari spettatori, ma come attori protagonisti del processo progettuale, attori protagonisti del lavoro educativo e ludico.
Come, e con quali mezzi cerca di raggiungere gli obiettivi prefissati:
La metodologia utilizzata è quella della Media education, l’utilizzo cioè dei media per veicolare contenuti educativi tra i giovani e per favorire l’alfabetizzazione sulle tecnologie e l’utilizzo e la fruizione consapevole dei media stessi. E’ stato organizzato un concorso di cortometraggi sul tema della droga a cui i ragazzi hanno partecipato con gruppi di lavoro di interclasse.
Quali opportunità/problemi affronta:
- Definire strategie e metodi di prevenzione che coinvolgano la partecipazione propositiva ed attiva della popolazione giovanile (da destinatari ad attori)
- Stimolare interventi che abbiano la forza di incidere sugli stili di vita e sui valori giovanili a partire dalle loro caratteristiche e bisogni specifici, rafforzando i fattori di auto-protezione, piuttosto che proporre interventi informativi sui rischi collegati all’uso/abuso di sostanze psicotrope legali ed illegali
- Attivare processi creativi ed educativi con linguaggi vicini al mondo giovanile, come la Media Education (spot pubblicitari, comunicazione mediale), che possano essere più incidenti sul comportamento dei ragazzi, che da passivi spettatori possono trasformarsi in promotori impegnati socialmente
Please explain what is unique or special in your project:
Il progetto si distingue particolarmente per il fatto che rende i giovani realmente protagonisti delle attività, come raramente accade, permettendo loro di sperimentare nuove tecnologie non sempre a tutti accessibili e di confrontarsi su tematiche molto delicate con un tipo di approccio soft e vicino al linguaggio giovanile.
10. Risultati
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo:
Hanno partecipato al progetto n. 9 classi terze della Scuola Madia di Pontecorvo (FR), divise in tre sottogruppi che hanno progettato e concorso nella competizione per il cortometraggio migliore sul tema della tossicodipendenza.
I ragazzi si sono riuniti per circa due mesi per gli incontri con gli educatori sul tema del progetto (un incontro in plenaria e due divisi per sottogruppi a Ottobre 2008, due divisi per sottogruppi a Novembre 2008). Hanno proseguito poi con incontri tecnici con i media educator per progettare e realizzare i cortometraggi per il concorso (tre incontri divisi per sottogruppi a Gennaio 2009 e tre incontri divisi per sottogruppi a Febbraio 2009), per concludere poi il 26 Febbraio 2009 con il convegno fiale e la premiazione del concorso.
Descrivete in quale modo il progetto ha ottimizzato la partecipazione di professionisti, ragazzi, giovani o altri soggetti:
Il progetto ha permesso un’ottima sinergia tra le realtà territoriali che si occupano di prevenzione al disagio giovanile e di professionisti in diverse discipline:
Hanno collaborato al progetto: Provincia di Frosinone (Ente promotore e finanziatore del progetto), Comune di Pontecorvo (Ente ospitante il progetto), Fondazione Exodus (Responsabile scientifico delle prime fasi del progetto, partner per i relatori del convegno), Comunità di recupero In Dialogo di Trivigliano (FR) (partner per i relatori del convegno), Comunità di recupero Nuovi Orizzonti di Piglio (FR) (partner per i relatori del convegno), (RAI – Radio Televisione Italiana (partecipazione alla giuria per il concorso di cortometraggi).
Inoltre hanno partecipato alla realizzazione tecnica del progetto diverse figure professionali, ognuna nelle diverse fasi di competenza: Educatori, Registi, Animatori, Media Educator, Sociologi, Psicologi.
Descrivete in quale modo il progetto favorisce l'uso delle nuove tecnologie da parte di professionisti, ragazzi e giovani per lo sviluppo culturale e didattico:
La Media Education: Con il termine Media Education si indicano, ormai da molti anni, tutte quelle attività adottate dalla scuola o da altre agenzie educative per insegnare ai ragazzi il linguaggio dei media aiutandoli a riflettere dal punto di vista critico sui loro messaggi.
Il termine inglese Media education si presta, meglio di altri usati nelle lingue latine, ad esprimere la molteplicità degli approcci che si intendono instaurare tra le due realtà dell’educazione e dei media. Il termine viene ad indicare infatti sia:
• Educazione con i media (media come strumenti da utilizzare nei processi educativi generali);
• Educazione ai media (comprensione critica dei testi e del sistema dei media, intesi non solo come strumenti, ma come linguaggio e cultura);
• Educazione per i media (rivolto alla formazione dei professionisti)
Le ragioni che rendono oggi irrinunciabile il lavoro educativo con i media sono di tipo sociale e culturale. La nostra cultura, infatti, è segnata dalla presenza dei media e delle tecnologie tanto da consentirci di parlare di un vero e proprio “media climate”, un’atmosfera mediale che tutti noi respiriamo. Sul piano sociale, poi, è difficile non riconoscere ai media un peso decisivo nell’orientamento dei consumi, dei gusti, dei valori e dei comportamenti delle persone. L’intervento educativo dunque non è proprio rinviabile.
Il progetto attiva processi creativi ed educativi con linguaggi vicini al mondo giovanile, con l’utilizzo della metodologia propria della Media Education, che possano essere più incidenti sul comportamento dei ragazzi, che da passivi spettatori possono trasformarsi in promotori impegnati socialmente. L’utilizzo dei media a fini didattici ed educativi, è stato utilizzato quindi non come fine ultimo, ma come mezzo per affrontare contenuti sociali importanti e di difficile argomentazione. Come effetto benefico collaterale, tutti i ragazzi impegnati nel progetto hanno potuto sperimentare divertendosi tecniche e strumenti elettronici (videocamera, computer, fotocamera, microfono, ecc.) che di solito risultano inaccessibili ai più.
11. Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto:
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro):
Come è finanziato il vostro progetto:
Finanziamenti pubblici o privati
Is your project economically self sufficient now:
12. Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove:
Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti:
Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti.
13. Informazioni aggiuntive
Ostacoli:
Le difficoltà maggiori sono state convincere l’amministrazione pubblica (la Provincia di Frosinone in questo caso) ad investire anche se poco in un progetto sperimentale ed innovativo del genere. Per ciò che concerne il mondo della Scuola, invece, abbiamo ricevuto completa collaborazione e riconoscimento. Progetti come questo, di cui si fa fatica a riconoscere la convenienza “politica”, sono e saranno sempre di difficile finanziamento, ma non si può prescindere da una gratuità completa per i ragazzi destinatari, e quindi dall’intervento pubblico.
Soluzioni:
Con l’ostinazione e la passione che ci contraddistingue, abbiamo perseverato nell’opera di convincimento presso il settore della Provincia (le Politiche Giovanili) che ha alla fine recepito e fatto suo il progetto, e che forse rifinanzierà per l’anno prossimo in altri territori della Provincia.
Future plans and wish list:
Come accennato c’è la possibilità di poter rifinanziare il progetto di nuovo sempre da parte della Provincia di Frosinone, per allargare l’intervento nei tre distretti socio/assistenziali rimasti scoperti (la Provincia di Frosinone è divisa in quattro distretti S/A, il Comune in cui si è svolto il progetto, Pontecorvo, si trova nel distretto D, rimangono i distretti A, B, C). L’obiettivo finale, è quello di allargare il progetto e fargli assumere un carattere regionale, per poter implementare un modello esportabile che comprende l’organizzazione di un concorso nazionale pubblico di cortometraggi progettati e realizzati dai ragazzi delle scuole medie e superiori, e permettere l’incontro e il gemellaggio di diverse scuole e comuni della regione Lazio. Per far questo bisognerà trovare il canale giusto, magari presso il POGAS o altro Ministero, presso la Regione Lazio o presso Fondazione privata. Siamo alla ricerca di partner pubblici e privati per lavorare insieme e raggiungere gli obiettivi su descritti.
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