Da settembre 2008 gli alunni della classe V ERICA B dell’IIS “Ferrini” si videro impegnati ad iniziare la realizzazione dell’Area di Progetto nel Laboratorio Europa, uno dei 12 percorsi formativi del progetto “Dialogare per crescere”, in cui, con la collaborazione dello sportello EURODESK del VCO, avrebbero dovuto sensibilizzare alunni e docenti degli istituti provinciali su tematiche europee, in particolare riguardanti il “2009 anno Europeo della creatività e dell’innovazione” e sugli strumenti europei per incentivare la partecipazione e la cittadinanza attiva dei giovani, promuovendo eventi on-line e off-line, finalizzati a mettere in contatto studenti di diversi Paesi Europei, favorendo l’aumento di competenze informatiche e coinvolgendo con attività stimolanti i partecipanti al convegno provinciale “Primavera d’Europa 2009”. Divisi in quattro gruppi, pronti a lavorare, utilizzando mezzi di comunicazione con cui poter esprimere desideri spontanei, interrogarsi sulle reali necessità , elaborare proposte e cercare soluzioni, per informare, sensibilizzare, documentare e di fatto crescere: realizzarono un blog http://youthbeacon.blogspot.org e un forum con diversi topic, destinati alla condivisione di opinioni tra ragazzi e adulti, un sito principale ( www.dialogarepercrescere.org ), dove vennero documentate tutte le attività connesse, crearono consultazioni on-line, aderendo a quelle europee (es. “Può la scuola stimolare la creatività?), manifesti, lettere di invito a partecipare, locandine, concorsi, questionari, interviste, articoli, schede di valutazione delle iniziative, volantini, grafici di commento, regole di utilizzo del sito, documentazione fotografica, video conferenza e contatti via skype ecc.
In base alle proprie attitudini, predisposizioni e competenze ebbero l’occasione di esprimersi autonomamente, liberando la propria creatività, migliorando la percezione di se stessi e la propria autostima, grazie anche alle riflessioni nello specifico condivise con altre classi in percorsi diversificati (“Come guidare la propria crescita personale”, “Il ruolo significativo dell’emotività nel coinvolgimento sulle tematiche”, “Pedagogia dell’altro, scoprire, entrare e capire l’empatia”).
Un’altra parte operativa fu sviluppata in primavera attraverso la realizzazione di due video-clip: il primo volto alla sensibilizzazione sui diritti umani e il secondo alla condizione di indifferenza tipicamente giovanile per incoraggiare al voto per il Parlamento europeo.
Con la crescita delle partecipazioni al sito interattivo, aumentavano il coraggio e l’interesse degli alunni: i protagonisti erano pur sempre giovani e, come gli altri, avevano priorità differenti e condividevano l’insicurezza di portare avanti le proprie idee; ciò che stava crescendo dentro ciascuno di loro era collegato alle azioni e ai pensieri di altri. All’aumentare dell’interesse aumentò, quindi, anche il coraggio e viceversa. Durante quest’anno i ragazzi si videro cambiare, scoprire e crescere; la crescita interessò la loro personalità e il loro senso di responsabilità civile.
Grazie al sito creato e agli strumenti a disposizione, con sezioni in italiano, inglese, francese e tedesco, studiate a scuola, fu possibile interagire anche con coetanei stranieri. Venne fatta un’inchiesta relativa alle scuole estere che avevano cooperato con l’IIS “Ferrini” e, una volta rintracciati, i docenti e gli alunni stranieri sono stati invitati a interagire. Si sono divertiti anche giocando con partner di tutto il mondo nell’Odysseenspiel, dove bisognava presentare se stessi e la propria realtà con indovinelli e scoprire la provenienza degli altri partecipanti, trovando così nuovi amici in Russia, Germania, Corea, Francia.
E che dire delle emozioni provate incontrando i Volti dell’Altro in una riflessione globale sui diritti umani: i volti dell’immigrazione e del rifugiato e le riflessioni che ne scaturirono insieme a coetanei provenienti da altre scuole del territorio?
Furono calati in una dimensione europea e oltre, confrontandosi in un percorso di insegnamento-apprendimento della storia e dell’informatica in un’altra lingua diversa da quella materna.
Nonostante alcune difficoltà iniziali organizzative, la comunicazione risultò efficace e positiva e le attività proposte attirarono l’interesse per l’Unione Europea nei suoi vari risvolti. Gli alunni, oltre alla ben più importante crescita individuale, acquisirono competenze informatiche e impararono a svolgere il lavoro all’interno del gruppo, dividendosi i compiti. “Degli aggettivi per descrivere il lavoro in team? Stimolante, innovativo, creativo e responsabile”.