formazione

EE-NET GAME (Educational Enterprise Network Game)

Progetto di animazione culturale/sociale/sportiva delle aree urbane degradate dei cinque
capoluoghi della Puglia realizzato attraverso la costituzione di “Animation point”, gruppi composti

1. Sommario progetto
Sommario: 

La città non si esaurisce nelle sue caratteristiche esteriori, essendo, oltre un luogo fisico, una rete
di relazioni spesso degradate che danno vita ad aree urbane altrettanto degradate.
Tale considerazione ha fatto emergere la necessità e, al tempo stesso, l’opportunità di impiegare
al meglio il proprio know how al servizio di una più efficace azione di animazione territoriale.
L`ipotesi di lavoro di partenza è stata quella di valorizzare una forza, un’energia, capaci di poter
attuare, nel tempo, concrete trasformazioni: la creatività e l`inventiva dei giovani.
Questi, non ancora del tutto cristallizzati in comportamenti di rassegnazione e/o devianza, infatti,
possono, in un percorso che consenta loro di conoscere e sperimentare le
tematiche/problematiche tipiche del mondo del lavoro (lavorare in gruppo, mettersi in discussione,
fare self marketing, investire, etc.), accompagnati in questo percorso da chi ha deciso di investire
sul proprio territorio, scoprire nuovi percorsi di valorizzazione del proprio ambiente di vita
quotidiano, diventando animatori del proprio “quartiere” e, in un`ottica di “learning by doing”,
scoprire i percorsi per accrescere le proprie competenze e le proprie potenzialità.
Strategica per la riuscita del progetto è stata la Partnership di Sviluppo e la rete di realtà
pubbliche e private che hanno aderito al progetto con funzione di collegamento e di indirizzo tra
gli “Animation point”, vero nucleo del progetto, e le realtà già presenti sul territorio.
La Partnership di sviluppo è costituita da UNISCO, LEGACOOP PUGLIA, DIPARTIMENTO DI
SCIENZE PEDAGOGICHE E DIDATTICHE dell’Università degli Studi di Bari e
UNIONCONSULTING. La nascita della partnership ha avuto origine da diverse precedenti
esperienze di collaborazione, avendo come tema comune lo sviluppo del territorio attraverso
processi di riqualificazione di soggetti spesso sottoposti ai margini della società.
Il progetto EE-NET Game, acronimo di Educational Enterprise Networking Game, è stato
finanziato nell’ambito dell’Iniziativa Comunitaria EQUAL – II Fase - Asse Occupabilità Misura 1.1.
finalizzata al miglioramento delle capacità di inserimento professionale nell’ottica di promuovere
un mercato del lavoro aperto a tutti e con l’obiettivo specifico di creare condizioni per l’inserimento
lavorativo dei soggetti più deboli sul mercato.
Il filo conduttore dell`innovazione introdotta dal progetto è stata l`attivazione di un processo di
animazione territoriale. A tal fine, sono stati costituiti gruppi di lavoro, denominati “Animation
point”, composti da giovani di età compresa fra i 16 e i 24 anni, provenienti dai quartieri a rischio
dei cinque capoluoghi pugliesi (Bari, Foggia, Brindisi, Lecce e Taranto).
Più nel dettaglio, il progetto si è sviluppato nelle seguenti fasi di lavoro:
1) FASE RICERCA, SVILUPPO E SENSIBILIZZAZIONE
 Individuazione delle aree urbane degradate, all’interno delle città individuate, su cui
andare ad operare;
 Attivazione dei network dei singoli partner del Partenariato di sviluppo per la promozione
e diffusione delle azioni degli “Animation point”;
 Campagna di comunicazione in grado di “vendere” il bisogno di partecipazione al
progetto su giornali, emittenti e radio locali, in un’ottica di marketing;
 Attivazione della rete.
2) FASE “ANIMATION POINT”
 Creazione del Kit “Animation point”, contenente gli strumenti di supporto all’attività dei
componenti degli “Animation point”, con l’indicazione di compiti, ruoli, timing delle attività,
moduli di autoformazione;
 Attivazione degli “Animation point”;
 Creazione di momenti particolari per lo sviluppo delle competenze, capacità e potenzialità
dei partecipanti agli “Animation point” (momenti formativi su dizione, public speaking,
informatica, economia, comunicazione interpersonale, marketing, etc.);
 Visite guidate a realtà che operano nello stesso settore (cultura/sociale/sport) degli
“Animation point”;
 Creazione di eventi in itinere per la promozione (e il supporto) delle attività degli
“Animation point”;
 Realizzazione degli eventi promossi dagli “Animation point”.
3) FASE COSTITUZIONE NETWORK
 Attivazione di un network degli “Animation point” attraverso la creazione di un portale
funzionale allo scambio di esperienze, reti, contatti;
 Meeting periodici per l’incontro dei partecipanti agli “Animation point” (funzionali allo
sviluppo del senso di appartenenza ad un network).
4) FASE VERIFICA FINALE
 Evento finale per la diffusione dei risultati del progetto.
5) FASE POST TUTORAGGIO
 Accompagnamento alla creazione di nuove realtà lavorative costituite dagli operatori degli
“Animation point”;
 Ricerca di fonti di finanziamento (pubbliche e private) e promozione per la realizzazione
in pianta stabile dei tre migliori “Animation point” (uno per area);
 Attivazione di un percorso di post tutoraggio funzionale all’inserimento definitivo nel
mercato del lavoro o, per i più piccoli, alla scelta di un percorso di formazione mirato alle
proprie competenze e potenzialità.

2. Paese (Città / Regione)
Stato: 
Italy
Città: 
Bari, Foggia, Brindisi, Lecce e Taranto / Puglia
3. Nome dell'organizzazione che presenta il progetto
Organizzazione: 
Associazione UNISCO – Network per lo sviluppo locale (ente capofila promotore del progetto)
4. Tipo di organizzazione
Scegli tipo: 
Scuola
5. Coordinatore del progetto
Nome e Cognome: 
Vincenzo Deruvo
E-Mail: 
v.deruvo@unisco.it
6. Website
Il sito web del progetto: 
http://www.unisco.it/EENETGAME.html
7. Selezionate la categoria di appartenenza del vostro progetto
Inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: 
NOT Helping youth step in the job market
Creatività e Innovazione sociale: 
Creatività e Innovazione sociale
8. Da quando è funzionante il vostro progetto?
Da: 
01/07/2005
9. Obiettivi ed elementi di innovazione
Please explain the targets and the background of your project: 

L’obiettivo principale del progetto EE-NET GAME è stato quello di cercare di fornire ai giovani
residenti nelle aree degradate dei cinque capoluoghi pugliesi gli strumenti per comprendere
le proprie carenze ed i propri limiti alla base della loro emarginazione e della loro difficoltà ad
essere pienamente integrati nel tessuto socio economico.
Il bacino territoriale di riferimento sul quale il Progetto ha operato, è costituito dai cinque
capoluoghi pugliesi di Bari, Foggia, Brindisi, Taranto e Lecce. Queste cinque città, pur nelle loro
differenze, sono accomunate da un forte fenomeno di degrado in determinate aree urbane.
Le città individuate si presentano mediamente come vere e proprie aree di concentrazione dal
potenziale altamente esplosivo anche in termini sociali e di sicurezza.
Oltre ad elevati tassi di disoccupazione e bassi valori di reddito pro-capite, anche i dati sui
fenomeni di delinquenza e sulla dotazione infrastrutturale di base e di servizi per la popolazione,
nonché quelli relativi ad altri significativi indicatori – abbandono scolastico, livelli di istruzione, etc.
- delineano un quadro che per gravità dei fenomeni e loro estensione ha pochi riscontri
nell`Europa Occidentale.

Come, e con quali mezzi cerca di raggiungere gli obiettivi prefissati: 

Sulla base di elementi di auto diagnosi, insieme alla valutazione che il partenariato ha effettuato
sul territorio, sono stati individuati i fattori di sviluppo per la crescita del target e la realizzazione
di azioni innovative finalizzate alla trasmissione della capacità di “apprendere ad apprendere”.
La creazione degli “Animation point” è stata focalizzata sul coinvolgimento in ogni fase degli
stessi giovani obiettivo, che, con lo strumento del gioco, della gara e della simulazione di
situazioni reali, hanno avuto la possibilità di allontanarsi dai pericoli di devianza e trovare nel
progetto una forte motivazione di divertimento, la possibilità di esprimersi e di trovare in una sana
competizione il gusto del confronto, dell`impegno, della volontà di migliorare.
I ragazzi, affiancati da un “tutor” in orari extrascolastici (per quelli ancora nella fascia dell’obbligo
formativo) hanno realizzato un progetto di animazione culturale/sociale/sportiva del proprio
quartiere. A seconda della linea d’azione scelta (cultura, sociale, sport) il gruppo ha sperimentato
al suo interno le diverse figure necessarie per portare avanti il proprio progetto (a tal proposito si
rimanda al punto 12 dove sono elencati alcuni dei progetti realizzati dai ragazzi).
In un‘ottica di divisione dei compiti e dei ruoli, in ogni gruppo è stato individuato il responsabile
della comunicazione, il responsabile degli approvvigionamenti, il responsabile del fund raising, etc
Come tutor sono stati individuati giovani di età compresa tra i 26 e i 38 anni con esperienza di
“contatto” con ragazzi difficili o con una spiccata propensione e motivazione rispetto alla linea
d’azione, con una marcata voglia di trasferire le proprie competenze appena acquisite e di
contribuire alla crescita del gruppo che gli è stato affidato.
L`esperienza in gruppo ha costituito l’elemento fondamentale dell`intervento: il lavoro in team,
sempre con la guida del tutor, ha implicato l`esistenza di regole (orari, riunioni, ordini del giorno,
ecc.) che hanno garantito il successo del gruppo, insieme al rispetto per le opinioni di tutti e la
necessità di trovare insieme una decisione unanime, efficace e soddisfacente per tutti i membri.

Quali opportunità/problemi affronta: 

I ragazzi coinvolti hanno sviluppato nuove attitudini, quali la leadership, la sensibilità verso la
qualità, l`ambiente, la legalità, la capacità di elaborare progetti, di esercitare il controllo
finanziario, di assumersi delle responsabilità e di lavorare in gruppo: in una parola, la capacità di
apprendere ad apprendere.
Le famiglie dei ragazzi coinvolti, in un`ottica di trasversalità, sono state coinvolte nel processo di
apprendimento dei figli, apprendendo loro stesse e scoprendo nuove possibilità legate alle
tipologie dell`apprendimento e al modus vivendi.
In questo modo sono stati creati i presupposti per un reale accesso al mondo del lavoro che
richiede competenze, flessibilità, capacità comportamentali ed esperienze pratiche.
Gli “Animation point” sono diventati, grazie anche al supporto del partenariato, punti di riferimento
per la replicabilità di azioni di animazione territoriale.
Comprendere sin da giovani come si gestisce un “sistema complesso”, favorendo
l`apprendimento di tecniche e nozioni particolari volte alla sua conduzione; stimolare la creatività
e l`inventiva in ognuno, rendendo al tempo stesso ciascuno cosciente delle proprie possibilità e
capacità, aprendogli gli occhi sul proprio valore; sottolineare l`importanza del rispetto dei singoli
ruoli e costantemente l`importanza della professionalità, ovvero della scelta sempre meditata e
consapevole, mai superficiale; tutto ciò riassume una gran parte delle qualità tecniche e morali
che concorrono a fare di una persona non solo un professionista stimabile, brillante ed efficiente,
ma prima ancora un buon cittadino.
È stato attivato inoltre un trasferimento di modus vivendi (pensiero laterale, creatività,
autoimprenditorialità, propositività) funzionali all`intero “sistema quartiere”.

Please explain what is unique or special in your project: 

I ragazzi coinvolti acquistano una consapevolezza tale da poter “trasformare” il proprio ambiente
di vita quotidiano.
L’attivazione di un processo di animazione territoriale è stato il filo conduttore dell`innovazione
introdotta dal progetto. Tale processo ha agito a livello culturale, promuovendo una cultura di
sistema orientata alla relazione e alla comunicazione, a livello organizzativo, introducendo nuovi
modelli procedurali di rapporto tra i beneficiari e gli altri attori locali e, infine, a livello formativo,
sostenendo processi di qualificazione innovativa del lavoro e introducendo figure in grado di
promuovere efficacemente le dinamiche del sistema.
La sperimentazione di una metodologia innovativa volta a favorire il coordinamento e la
cooperazione ha consentito di aggregare gli attori del territorio (compresi i soggetti svantaggiati)
attorno ad un’unica strategia. La creazione di un luogo di animazione territoriale gestita da una
forza giovane ha permesso di raggiungere risultati di sistema e di attribuire ad ogni attore un ruolo
attivo attraverso l`assunzione di responsabilità e di compiti da svolgere.
Metodologicamente, l`attivazione di momenti dedicati di attività e di formazione ha favorito la
chiara definizione degli obiettivi e conseguentemente il perseguimento e la verifica degli stessi.
Il partenariato ha promosso un approccio alla persona maggiormente centrato sulle motivazioni,
sulle aspirazioni e sulla voglia di apprendere per raggiungere un obiettivo che non è stato calato
dall`alto ma promosso dalla base. Ciò si è tradotto nella messa a punto di un modello operativo di
codifica e certificazione delle competenze e nell`attivazione di un apposito sistema informatico
che ha garantito la condivisione delle esperienze trattate.
La formazione rivolta ai beneficiari è stata condotta su due binari: quello di tipo manageriale, volto
a creare abilità strategiche e di gestione delle dinamiche di sistema; quello pedagogico, atto a
scorgere le risorse e le potenzialità dei soggetti e del sistema.

10. Risultati
Describe the results of your project as per today: 

Nell’ambito del progetto è stata realizzata una ricerca dal titolo “Adolescenti in crescita –
territori urbani e rischi educativi” condotta dall’Università degli Studi di Bari – Facoltà di
Scienze Pedagogiche e Didattiche. Tale ricerca ha inteso individuare le aree di intervento del
progetto e verificare le possibilità di sinergie collaborative con Comuni, Prefetture, Tribunali dei
Minori ed i Centri di Servizio Sociale per Adulti nei cinque capoluoghi di provincia pugliesi, in
merito alla questioni relative ai giovani, alla formazione, al lavoro e alle aree degradate. Le
metodologie e le strumentazioni adottate sono state di carattere quanto-qualitativo, utilizzando
fonti ufficiali (Istat, Censis), banche dati degli enti coinvolti nella ricerca (Comuni, Prefetture,
Tribunali dei Minori ed i Centri di Servizio Sociale per Adulti) e incontri di studio con assessorati
alle politiche sociali comunali per individuare le aree strategiche di intervento.
Sono stati attivati momenti di sviluppo delle competenze con esperti. In particolare, sia in
itinere sia al termine del progetto sono state realizzate attività di accompagnamento con
particolare riferimento agli interventi di accoglienza, potenziamento, acquisizione competenze,
orientamento. Inoltre, è stata realizzata un’attività volta a favorire la conoscenza degli ambiti di
intervento (sociale, culturale, sportivo) verso il quale i ragazzi hanno mostrato interesse.
All’interno delle attività di accompagnamento i Centri Sviluppo Competenze si sono configurati
come attività di approfondimento di alcune tematiche trattate in funzione della tipologia
dell’Animation Point. Tali centri sono stati dei veri e propri incontri tecnico-esperenziali finalizzati al
rafforzamento delle conoscenze e delle capacità analitico-critiche grazie alla presenza costante di
tutor ed esperti.
Grazie alle competenze acquisite, i ragazzi degli Animation point sono stati in grado di realizzare
numerosi eventi e produzioni tra cui:
- Cortometraggi: “Sognando Cassano” , “Quando i muri parlano”, “Non solo una
strada” ;
- Spettacoli teatrali: “Work Night Live”, “Countdown Ready to Change”, “Le stelle
passano da qui”, “Rock & Roll Live”, “Thinking and Dreaming Music”, “Ready,
Steady, Show”, “Hip Hop Generation”;
- Eventi sportivi come un quadrangolare di calcio, passeggiata di trekking, partita di
pallacanestro;
- Recupero di zone degradate (“I giardini che nessuno sa”, “L’isola che non c’è”)
- Sfilata di moda “Over Forty Size”
- Esposizione pittorica.”Ghettogheter”
- Videobox sociale “Una mano tesa”
- Spot (cultura) “Pubblicità progresso”
Tutti i ragazzi degli Animation point hanno partecipato all’evento finale “Let’s Play EE-NET
GAME” che si è tenuto nel Fortino Sant’Antonio nel Borgo antico di Bari. All’evento hanno
partecipato personalità pugliesi che si sono distinte in campo culturale, sociale e sportivo.

In che misura risponde ai bisogni degli utenti: 

Come già affermato nella sezione 11 (vedi pag. 4), le città scelte per l’implementazione di EENET
GAME sono aree urbane con un potenziale altamente esplosivo anche in termini sociali e di
sicurezza. In questi grandi centri urbani, come in tutte le città del Mezzogiorno, prevale la fase
della cosiddetta “sub urbanizzazione”, più assoluta che relativa, con un significativo numero di
centri urbani che si possono tuttora collocare nella fase di “urbanizzazione”, e tutto ciò in un
contesto generale di grave, e in alcuni casi drammatica, arretratezza economico-sociale ed
infrastrutturale.
Essere soggetti primari ed attivi per la riqualificazione del proprio quotidiano ambiente di vita
diventa quindi fondamentale per contribuire al miglioramento e alla trasformazione del contesto
nel quale si cresce e si opera.
Come già detto, la città può presentare aree urbane degradate. Questo è ancora più vero nelle
aree periferiche e, spesso nei centri storici. Questo degrado ha due connotazioni: una
prettamente urbanistica ed una sociale. Pur non volendo sminuire l`importanza della prima, il
progetto si concentra sulla seconda. Tali aree vedono la “crescita” dei suoi abitanti in contesti di
bassa scolarizzazione, dove “la strada” spesso è l`unica maestra di vita. Ciò che è più grave è
che in questi contesti si perde il senso del confronto reputando “normali” situazioni di
degenerazione sociale o, peggio, rassegnandosi a condurre una vita ai margini della società
civile. In tali contesti, parole quali “società dell`informazione, globalizzazione, valorizzazione delle
risorse locali, competenze trasversali, self marketing, auto imprenditorialità” sono concetti
sconosciuti o reputati non idonei al contesto in cui si vive. Tuttavia, anche in questi contesti di
degrado ambientale e sociale, esiste un`energia e una forza in grado di poter attuare, nel tempo,
concrete trasformazioni: la creatività e l`inventiva dei giovani.

Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo: 

Per la prima annualità del progetto, in ogni capoluogo di provincia, sono stati costituiti 5 Animation
Point, coinvolgendo circa 50 giovani (come beneficiari diretti) e 150 adulti (come beneficiari
indiretti).
Per la seconda annualità del progetto, sono stati costituiti 15 Animation Point, 3 per provincia,
coinvolgendo circa 150 giovani (come beneficiari diretti) e 450 adulti (come beneficiari indiretti).
Ognuno di questi Animation Point ha realizzato un progetto, un evento o un prodotto come per
esempio spettacoli teatrali, cortometraggi, videobox sociale, esposizione pittorica, recupero zone,
attività sportive, etc.

Descrivete in quale modo il progetto contribuisce a migliorare l'educazione e la formazione dei giovani: 

I beneficiari finali del progetto sono stati giovani con età compresa tra i 16 e i 24 anni che
popolano i quartieri a rischio, e in gruppi di circa 10 persone hanno sperimentato, in una
situazione di “vita reale”, le relazioni profonde che legano l`impegno riversato in una gestione
sana e produttiva di “un`impresa”, secondo la strategia di apprendimento del “learning by doing”
ovvero “imparare facendo”.
Ognuno dei componenti degli “Animation point” ha avuto il compito di mettere a frutto il proprio
bagaglio di conoscenze, la propria capacità di analisi critica e di sintesi e talvolta il coraggio di
assumersi la responsabilità di una decisione. In questo modo, hanno avuto la possibilità di
imparare a stare insieme agli altri, rendendoli partecipi di una intuizione o di un dubbio, fornendo
ciascuno il proprio apporto perché tutti insieme, e con questi il loro progetto di animazione, si
potesse andare avanti.
Anche per questo, ritagliare il proprio spazio/ruolo nell`ambito di un “Animation point” si è rivelato
per tutti una straordinaria palestra di vita; infatti, qualsiasi strada sceglieranno poi nel futuro
comprenderanno i meccanismi di funzionamento del mondo del lavoro e i metodi attraverso i quali
essa genera reddito; coglieranno l`importanza dell`assunzione di responsabilità da parte di
ciascuno e, allo stesso tempo, comprenderanno quale arricchimento umano e quali vantaggi
derivano dal lavorare insieme agli altri, tutto ciò è un “guadagno” che resterà loro per sempre,
nella società, nella famiglia, nel lavoro.

Descrivete in quale modo il progetto ha ottimizzato la partecipazione di professionisti, ragazzi, giovani o altri soggetti: 

Il coinvolgimento dei beneficiari finali del progetto è stato garantito dalla realizzazione di un
processo integrato.
Migliorare la transizione al mercato del lavoro dei soggetti svantaggiati e lavorare sulla
promozione della cultura dell`apprendimento sono stati prerequisiti fondamentali per la
partecipazione attiva di tali soggetti ai momenti di programmazione delle attività a loro rivolte, in
quanto promuovevano un meccanismo di presa di coscienza del proprio valore e del proprio
ruolo.
Il progetto ha favorito, inoltre, il coinvolgimento dei beneficiari all`interno del progetto e del più
generale processo di inserimento lavorativo mediante la costituzione del comitato degli
“Animation point”.
Il coinvolgimento dei beneficiari all`interno del progetto ha richiesto la predisposizione delle
condizioni per una loro partecipazione attiva che esigeva un forte cambiamento di carattere
culturale finalizzato a combattere l`etichettamento sociale presente nelle aree urbane degradate,
promuovendo così una sensibilizzazione al riconoscimento reciproco del proprio ruolo.
Nel momento in cui sono stati realizzati momenti di partecipazione attiva dei beneficiari all`interno
delle aree quartiere con la realizzazione degli eventi promossi dagli “Animation point”, il contributo
creativo portato da questi rispetto alla definizione di obiettivi, strategie e azioni volte a favorire
l`inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, ha assunto una valenza ulteriore proprio perché
supportata da un percorso progettuale concreto ed efficace.
Altro punto di forza del progetto è stata la figura del tutor che ha supportato i beneficiari lungo il
loro percorso di crescita lavorando sulla motivazione al fare e all`essere. Il tutor, a sua volta, è
stato un elemento di costante verifica del grado di coinvolgimento/soddisfazione dei ragazzi che
costituivano i vari “Animation point”.
I beneficiari finali sono stati coinvolti anche in fase di valutazione dell`intervento attraverso
l`attivazione di tecniche di customer satisfation finalizzate a rilevare il grado di soddisfazione del
destinatario in relazione al servizio offerto.

Descrivete in quale modo il progetto favorisce l'uso delle nuove tecnologie da parte di professionisti, ragazzi e giovani per lo sviluppo culturale e didattico: 

E’ stata prevista la realizzazione di un sito web (www.enetgame.net) con lo scopo di fungere da
comunità virtuale non solo per chi era interessato al progetto, ma anche per i ragazzi che
costituivano gli Animation Point. Infatti, tramite l’attivazione di un forum di discussione al quale i
ragazzi, i loro coordinatori d’area e la direzione di Progetto si sono iscritti, è stato possibile avere
scambi di idee, di buone prassi, e di opinioni in merito al Progetto e alle sue evoluzioni, oltre a
lasciare suggerimenti e commenti, fare sondaggi, avviare sessioni di chat. Inoltre, tramite il sito
web, i ragazzi degli Animation Point hanno avuto la possibilità di usufruire di percorsi di e-learning
mentre i tutor e i coordinatori d’area potevano inviare sms per comunicare tempestivamente con i
ragazzi.
Inoltre, alcuni degli Animation point hanno scelto di cimentarsi nella realizzazione di prodotti
audio-video utilizzando le moderne tecnologie multimediali. Infatti, i ragazzi hanno realizzato
alcuni cortometraggi, uno spot e un video box sociale. Queste attività sono state rese possibili
grazie alla presenza di esperti in tecniche e strumenti di comunicazione multimediale che hanno
trasferito ai ragazzi le competenze e gli strumenti necessari per realizzare tali prodotti, che
successivamente sono stati caricati sul sito del progetto e resi fruibili da parte degli altri gruppi e
di tutti gli interessati.

Descrivete i criteri che usate per misurate i risultati raggiunti dal vostro progetto: 

Per ciascuna fase del progetto, sono stati previsti i relativi indicatori di performance finalizzati alla
misurazione dei risultati raggiunti.
1. FASE RICERCA SVILUPPO E SENSIBILIZZAZIONE:
- l`indicatore di performance fornito dallo studio delle aree coinvolte da parte del Dipartimento di
Scienze Pedagogiche e Didattiche dell’Università degli Studi di Bari e dalle relative risposte di
adesione da parte dei beneficiari finali.
2. FASE “ANIMATION POINT”:
- bilancio competenze beneficiari finali;
- momenti di feed back inerenti la verifica delle competenze acquisite, delle potenzialità
sviluppate, dei modus vivendi messi in atto.
3. FASE COSTITUZIONE NETWORK:
- verifica dell`utilizzo della piattaforma multimediale con azioni di rettifica degli eventuali bugs
rilevati;
- verifica del livello di soddisfacimento delle attività trasversali avviate.
4. FASE POST TUTORAGGIO:
- verifica del grado di occupabilità dei beneficiari finali rispetto al mercato del lavoro;
- nuovo bilancio di competenze;
- analisi delle realtà imprenditoriali che si saranno costituite per la riproposizione dei fattori di
successo adottati.

11. Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Più di 500.000
Come è finanziato il vostro progetto: 
Finanziamenti pubblici o privati
Is your project economically self sufficient now: 
No
12. Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove: 
No
Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto: 

Il modello può essere trasferito in qualsiasi Comune italiano che soffra di mali quali il disagio
giovanile ed il degrado urbano; il limite del modello sta nella capacità e volontà della Pubblica
Amministrazione di supportare continuativamente le azioni che incidono sulle politiche giovanili e
su quelle sociali.
La riproducibilità del progetto fonda le sue basi nella capacità di credere alla rete creata, allo
sviluppo ed alla capacità che i giovani hanno di reinventarsi, creando sempre nuove modalità di
azione e pensiero, con entusiasmo e voglia di fare; inoltre, il progetto risulta facilmente
riproducibile tramite la focalizzazione sugli obiettivi proposti nei Piani Sociali di Zona dei Comuni
italiani.

Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti: 
Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti.
13. Informazioni aggiuntive
Background: 

Per il raggiungimento degli obiettivi progettuali, di fondamentale importanza è stata la creazione
di una partnership, la cui nascita ha avuto origine da diverse precedenti esperienze di
collaborazione.
Della partnership hanno fatto parte:
· UNISCO (ente capofila), organizzazione no profit che ha come filosofia di base la
volontà di collaborare e fare rete con le Organizzazioni e le Risorse professionali pugliesi,
nazionali e comunitarie al fine di attivare un network che contribuisca con il suo operato
allo sviluppo locale, con particolare riferimento alle risorse più giovani, per promuovere le
politiche attive del lavoro, la cultura dell’autoimpiego e dell`imprenditorialità e più in
generale il raccordo con il mondo del lavoro;
· LEGACOOP PUGLIA (partner), oltre ai compiti sindacali di rappresentanza e tutela, si
propone di agire, per la promozione, lo sviluppo, il potenziamento della cooperazione a
carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata, indirizzandola e stimolandola
ad adempiere;
· UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI - DIPARTIMENTO SCIENZE PEDAGOGICHE E
DIDATTICHE (partner) favorisce lo sviluppo di politiche e di iniziative dirette
all`informazione ed all`orientamento formativo e professionale dei giovani, contribuendo
così alla crescita di un`Europa `sociale` rispettosa dei valori della persona;
· UNIONCONSULTING (partner) possiede competenze per la progettazione, il
coordinamento e la gestione di interventi finalizzati alla divulgazione delle tematiche e dei
principi relativi alla crescita culturale, economica e sociale dell`Unione Europea e dei
Paesi terzi.
UNISCO e LEGACOOP PUGLIA hanno assicurato le competenze tecnico specialistiche
necessarie allo sviluppo della rete di “Animation point” e dei processi di raccordo tra questi e il
mondo del lavoro, nonché lo sviluppo delle idee imprenditoriali promuovendo la costituzione di
piccole società cooperative.
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI - Dipartimento Scienze Pedagogiche e Didattiche ha
svolto attività di ricerca, analisi di tendenze, monitoraggi, produzione di documenti. Ha elaborato
informazioni su variabili di interesse del progetto attraverso interviste, analisi sul campo, elaborazione dati, focus. Inoltre, nella sua funzione territoriale, ha promosso nuove forme di
apprendimento didattico sviluppate per gli Animation point.
UNIONCONSULTING ha realizzato un sistema di mappatura delle competenze e un sistema a
supporto della valutazione e del monitoraggio; ha provveduto all`assistenza e alla manutenzione
del sistema ed alla fornitura di manualistica.
La nascita della Partnership è stata costituita in base ai seguenti criteri:
· mission e vision dei partner in termini di promozione della cultura dell`apprendimento e
sperimentazione di metodologie e strumenti per l`innalzamento delle competenze di base in
soggetti a rischio di emarginazione;
· competenze ed esperienze pregresse dei partner in tema di animazione territoriale, promozione
dello sviluppo locale, ruolo attivo nella promozione di programmi e progetti funzionali a far
emergere vocazioni, accrescere competenze, costruire le premesse culturali, ma anche
professionali, perché tra i giovani si sviluppi il senso dell`autonomia personale e dell`alternativa
lavorativa, gestione di programmi dell`unione europea finalizzati alla crescita dell`individuo e del
territorio;
· attivazione delle reti dei partner, particolarmente attivi sul territorio;
· rappresentatività territoriale e capacità di fare rete per aggregare il più vasto consenso locale
(da parte delle famiglie dei beneficiari, delle imprese partner e sponsor, delle Istituzioni
pubbliche e private, a livello sia centrale che locale) intorno al Progetto, individuare i bacini di
utenza, rilevare le aree oggetto dell`intervento ed individuare i fattori critici del progetto;
· fabbisogno specifico di intervento in relazione alla raccolta ed elaborazione dei dati richiesti, ai
processi di monitoraggio ed autovalutazione, all`attivazione e coordinamento di partnership
transnazionali;
· propensione alla realizzazione di azioni innovative finalizzate alla trasmissione della capacità di
`apprendere ad apprendere`.
Inoltre, EE-NET GAME ha avuto come punto di forza il partenariato transnazionale, in quanto
dal confronto e dallo sviluppo di percorsi similari in realtà diverse si persegue non solo il concetto
di Europa unita ma anche la crescita dell`individuo che entra a far parte di una comunità allargata
dalle molteplici potenzialità.
Il partenariato transnazionale si compone delle seguenti organizzazioni:
- Centro calabrese di solidarietà (Italia, Catanzaro)
- Beyond Caring (Irlanda del Nord);
- IT-Mentor (Ungheria)
- Associazione Civile DUVIA (Slovenia)
Tali partner stranieri hanno arricchito, attraverso il confronto di esperienze, le potenzialità del
sistema che il progetto intendeva attivare.
Di particolare interesse è stato il confronto sulle modalità di supporto alle iniziative in corso per
quanto concerne le linee di mainstreaming.
Si è prediletto infatti, un rapporto di partnership con strutture universitarie, enti di ricerca, enti di
formazione, imprese e servizi per l`impiego che avessero condotto esperienze analoghe.
La cooperazione transnazionale con questi soggetti aveva lo scopo di dare più ampio respiro e di
alimentare, con spunti sempre nuovi, un approccio che tuttavia è rimasto squisitamente territoriale
in modo da rispondere in maniera più efficace ed efficiente alle esigenze della collettività locale.

Ostacoli: 

I
l maggiore ostacolo del progetto EE-NET Game è stato quello di reperire i ragazzi in quanto nei
quartieri a rischio mancano punti di aggregazione che fungano da catalizzatore per I giovani.
Inoltre, si evidenzia la necessità che percorsi di questo tipo coinvolgano un maggior numero di
beneficiari attraverso la costituzione di almeno 150 Animation Point per regione.

Soluzioni: 

L
a difficoltà nel reperire i ragazzi è stata superata grazie alla rete che si è attivata, e grazie anche
al coinvolgimento attivo delle istituzioni locali, permettendo in questo modo di entrare più
facilmente in contatto con il mondo giovanile e con le realtà al margine.
Relativamente alla necessità di coinvolgere il maggior numero di beneficiari, è auspicabile che vi
sia una stabilizzazione di programmi di questo tipo cercando di massimizzare i costi di start up
evitando così di ricominciare ex novo

Future plans and wish list: 

Come già precedentemente affermato, il nostro auspicio è quello di poter realizzare il progetto
EE-NET Game su scala nazionale coinvolgendo diverse città italiane dando così l’opportunità di
partecipare al maggior numero di ragazzi possibile.
Per far ciò, riteniamo sia indispensabile la disponibilità di risorse finanziarie e un’ottimizzazione di
quest’ultime, già peraltro previste dai vari strumenti programmatici territoriali quali per esempio i
Piani Sociali di Zona. A livello nazionale, inoltre, per la stessa finalità e per un migliore
coordinamento si rende necessaria la presenza di una cabina di pilotaggio.
Inoltre, è indubbio che per la buona riuscita di progetti simili sia necessario coinvolgere più
attivamente gli attori pubblici e privati, stimolando una maggiore sensibilizzazione alle politiche
sociali e giovanili.
Infine, crediamo che sia necessaria una maggiore fiducia nella capacità dei giovani di apportare
concrete e stabili trasformazioni nei territori oggetto del loro intervento.

Legge sulla privacy
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“Dialogare per crescere” Percorso di formazione per documentarsi, confrontarsi, crearsi un’opinione e crescere

E’un macroprogetto di formazione per docenti e alunni coinvolti attivamente in percorsi differenziati e specifici a seconda dell’età e dei bisogni, per educare alla cittadinanza consapevole e attiva,

1. Sommario progetto
Sommario: 

Da settembre 2008 gli alunni della classe V ERICA B dell’IIS “Ferrini” si videro impegnati ad iniziare la realizzazione dell’Area di Progetto nel Laboratorio Europa, uno dei 12 percorsi formativi del progetto “Dialogare per crescere”, in cui, con la collaborazione dello sportello EURODESK del VCO, avrebbero dovuto sensibilizzare alunni e docenti degli istituti provinciali su tematiche europee, in particolare riguardanti il “2009 anno Europeo della creatività e dell’innovazione” e sugli strumenti europei per incentivare la partecipazione e la cittadinanza attiva dei giovani, promuovendo eventi on-line e off-line, finalizzati a mettere in contatto studenti di diversi Paesi Europei, favorendo l’aumento di competenze informatiche e coinvolgendo con attività stimolanti i partecipanti al convegno provinciale “Primavera d’Europa 2009”. Divisi in quattro gruppi, pronti a lavorare, utilizzando mezzi di comunicazione con cui poter esprimere desideri spontanei, interrogarsi sulle reali necessità , elaborare proposte e cercare soluzioni, per informare, sensibilizzare, documentare e di fatto crescere: realizzarono un blog http://youthbeacon.blogspot.org e un forum con diversi topic, destinati alla condivisione di opinioni tra ragazzi e adulti, un sito principale ( www.dialogarepercrescere.org ), dove vennero documentate tutte le attività connesse, crearono consultazioni on-line, aderendo a quelle europee (es. “Può la scuola stimolare la creatività?), manifesti, lettere di invito a partecipare, locandine, concorsi, questionari, interviste, articoli, schede di valutazione delle iniziative, volantini, grafici di commento, regole di utilizzo del sito, documentazione fotografica, video conferenza e contatti via skype ecc.
In base alle proprie attitudini, predisposizioni e competenze ebbero l’occasione di esprimersi autonomamente, liberando la propria creatività, migliorando la percezione di se stessi e la propria autostima, grazie anche alle riflessioni nello specifico condivise con altre classi in percorsi diversificati (“Come guidare la propria crescita personale”, “Il ruolo significativo dell’emotività nel coinvolgimento sulle tematiche”, “Pedagogia dell’altro, scoprire, entrare e capire l’empatia”).
Un’altra parte operativa fu sviluppata in primavera attraverso la realizzazione di due video-clip: il primo volto alla sensibilizzazione sui diritti umani e il secondo alla condizione di indifferenza tipicamente giovanile per incoraggiare al voto per il Parlamento europeo.
Con la crescita delle partecipazioni al sito interattivo, aumentavano il coraggio e l’interesse degli alunni: i protagonisti erano pur sempre giovani e, come gli altri, avevano priorità differenti e condividevano l’insicurezza di portare avanti le proprie idee; ciò che stava crescendo dentro ciascuno di loro era collegato alle azioni e ai pensieri di altri. All’aumentare dell’interesse aumentò, quindi, anche il coraggio e viceversa. Durante quest’anno i ragazzi si videro cambiare, scoprire e crescere; la crescita interessò la loro personalità e il loro senso di responsabilità civile.
Grazie al sito creato e agli strumenti a disposizione, con sezioni in italiano, inglese, francese e tedesco, studiate a scuola, fu possibile interagire anche con coetanei stranieri. Venne fatta un’inchiesta relativa alle scuole estere che avevano cooperato con l’IIS “Ferrini” e, una volta rintracciati, i docenti e gli alunni stranieri sono stati invitati a interagire. Si sono divertiti anche giocando con partner di tutto il mondo nell’Odysseenspiel, dove bisognava presentare se stessi e la propria realtà con indovinelli e scoprire la provenienza degli altri partecipanti, trovando così nuovi amici in Russia, Germania, Corea, Francia.
E che dire delle emozioni provate incontrando i Volti dell’Altro in una riflessione globale sui diritti umani: i volti dell’immigrazione e del rifugiato e le riflessioni che ne scaturirono insieme a coetanei provenienti da altre scuole del territorio?
Furono calati in una dimensione europea e oltre, confrontandosi in un percorso di insegnamento-apprendimento della storia e dell’informatica in un’altra lingua diversa da quella materna.
Nonostante alcune difficoltà iniziali organizzative, la comunicazione risultò efficace e positiva e le attività proposte attirarono l’interesse per l’Unione Europea nei suoi vari risvolti. Gli alunni, oltre alla ben più importante crescita individuale, acquisirono competenze informatiche e impararono a svolgere il lavoro all’interno del gruppo, dividendosi i compiti. “Degli aggettivi per descrivere il lavoro in team? Stimolante, innovativo, creativo e responsabile”.

2. Paese (Città / Regione)
Stato: 
Italy
Città: 
Verbania (VB) Piemonte
3. Nome dell'organizzazione che presenta il progetto
Organizzazione: 
Istituto di Istruzione Superiore “Contardo Ferrini” Dirigente Scolastico: prof. Santo Mondello
4. Tipo di organizzazione
Scegli tipo: 
Scuola
5. Coordinatore del progetto
Nome e Cognome: 
Marina Federici
E-Mail: 
marina_federici@fastwebnet.it
6. Website
Il sito web del progetto: 
http://www.dialogarepercrescere.org
7. Selezionate la categoria di appartenenza del vostro progetto
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Fino a 18 anni
Inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: 
NOT Helping youth step in the job market
Creatività e Innovazione sociale: 
NOT in Creativity and Social Innovation
8. Da quando è funzionante il vostro progetto?
Da: 
01/09/2008
9. Obiettivi ed elementi di innovazione
Please explain the targets and the background of your project: 

La finalità principale che si prefiggono tutti i percorsi formativi inseriti nel progetto è quella dell’educazione alla cittadinanza consapevole e attiva, che ha come obiettivo quello di dotare i giovani della capacità di contribuire allo sviluppo e al benessere della società nella quale vivono come cittadini responsabili e attivi. Si evidenziano tre aspetti fondamentali tematici da sviluppare negli alunni: - una cultura politica - un pensiero critico e determinati valori - una partecipazione attiva.
Macro-obiettivi
Lo sviluppo di una cultura politica può comprendere:
• lo studio delle istituzioni sociali, politiche e civiche, così come dei diritti umani (Percorsi A, B, C)
• lo studio delle condizioni in cui gli individui possono vivere in armonia, le questioni sociali e i problemi sociali attuali (Percorsi F, M)
• la preparazione dei giovani all’esercizio dei loro diritti e doveri come sono definiti nelle costituzioni nazionali (Percorsi D, H)
• la promozione del riconoscimento dell’eredità culturale e storica (Percorso I)
• la promozione del riconoscimento della diversità culturale e linguistica della società (Percorsi F, M)
Lo sviluppo di un pensiero critico e di certe attitudini e valori si basa su:
• l’acquisizione delle competenze necessarie alla partecipazione attiva alla vita pubblica come cittadino responsabile e critico (Percorsi B, C)
• lo sviluppo del riconoscimento e del rispetto di sé e degli altri allo scopo di favorire una maggiore comprensione reciproca (Percorsi F, M, N)
• l’acquisizione della responsabilità sociale e morale, compresa la fiducia in sé e un comportamento responsabile verso gli altri (Percorso H)
• il consolidamento dello spirito di solidarietà (Percorso F)
• la costruzione di valori che tengano pienamente conto della pluralità dei punti di vista all’interno di una società (Percorso L)
• imparare ad ascoltare e a risolvere pacificamente i conflitti (Percorso L)
• lo sviluppo di strategie più efficaci per lottare contro il razzismo e la xenofobia (Percorso L)
La partecipazione attiva degli alunni può essere incoraggiata attraverso i seguenti mezzi:
• permettendo loro di essere coinvolti maggiormente nella comunità in senso lato (a livello internazionale, nazionale, locale e scolastico) (Percorsi E, G)
• offrendo loro un’esperienza pratica di democrazia a scuola (Percorsi B, L)
• sviluppando la capacità individuale a impegnarsi gli uni verso gli altri (Percorso F)
• incoraggiando gli alunni a sviluppare iniziative congiunte con istituzioni (come associazioni, organizzazioni internazionali e organismi pubblici) e progetti che implichino altre comunità Percorsi C, E, G, M)

Come, e con quali mezzi cerca di raggiungere gli obiettivi prefissati: 

Il progetto in generale intende di fatto sostenere la diffusione delle key competences, in particolare:
comunicazione nella madrelingua per essere in grado di dialogare in modo costruttivo e critico in un’interazione consapevole tra pari;
comunicazione in lingue straniere soprattutto nei percorsi che vedono l’interazione diretta sulla piattaforma, nel forum, blog ecc. con studenti di altri Paesi;
competenza digitale nell’utilizzo diretto e consapevole delle tecnologie della società dell’informazione, con una riflessione critica e riflessiva su un uso responsabile dei mezzi di comunicazione interattivi;
competenza di imparare a imparare in quanto pur proponendo percorsi guidati di fatto gli studenti nei diversi percorsi proposti sono messi nelle condizioni di organizzare il proprio apprendimento, di valutare il proprio lavoro e apporto e di applicare in altri contesti lungo tutto l’arco della vita le attitudini acquisite ad affrontare i problemi per risolverli (e non trovarli già risolti)
Proprio tenendo conto di quanto sopra evidenziato, si sono individuati i mezzi più opportuni per raggiungere gli obiettivi sopra citati: ricorso agli strumenti della media education, possibilità di interazione diretta sul sito, interviste, conferenze, ecc.

Quali opportunità/problemi affronta: 

Il progetto ha permesso:
- la condivisione sistematica tra i tutor dei percorsi e il referente di progetto (con incontro finale supportato da schede di monitoraggio e di valutazione) ha aiutato a valutare il lavoro svolto in modo da poterne trarre utili suggerimenti per un miglioramento continuo, anche da intendersi come modello operativo in futuri contesti e altri progetti e percorsi di formazione.
- la significatività, lo spessore culturale e professionale dei relatori intervenuti, l’ampiezza degli argomenti proposti, l’interazione fra pari (studenti) e fra alunni e docenti
- miglioramento della consapevolezza nei giovani a conoscere, crescere, dialogando e confrontandosi in maniera costruttiva, ricorrendo ai moderni strumenti di comunicazione tecnologica.
- occasione per i giovani di esprimersi autonomamente, liberando la propria creatività, migliorando la percezione di se stessi e la propria autostima, grazie anche alle riflessioni nello specifico condivise con altre classi in percorsi diversificati, in base alle proprie attitudini, predisposizioni e competenze
- uso veramente consapevole delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione basandosi sulla sicurezza informatica

Please explain what is unique or special in your project: 

Del progetto si ritiene particolarmente importante disseminare:
 La condivisione di risorse e iniziative educative non solo tra gli Istituti coinvolti nella Rete ma anche la condivisione alla base dell’avvio di ogni percorso tra i soggetti coinvolti, quindi principalmente tra docenti e alunni
 La sperimentazione di modalità di collaborazione e di gestione condivisa fra Istituti riuniti in Rete
 La consapevolezza e il nuovo atteggiamento (vivibile anche all’interno per esempio del gruppo classe) di apertura e di accettazione conseguente dell’altro da sé (compagno di classe straniero, diversamente abile, ecc.) acquisiti dai beneficiari
 La cooperazione transnazionale in partenariato fra istituzioni diverse di diversi Paesi (sito interattivo, esperienze di partenariati e-Twinning)

10. Risultati
Describe the results of your project as per today: 

Risultati concreti:
 sviluppare nelle nuove generazioni il senso dell’identità europea e i valori della civiltà europea
 formare i giovani ad una più responsabile e piena partecipazione allo sviluppo sociale ed economico dell’ Unione europea
 responsabilizzare i giovani coinvolti con prese di posizione, sostenendo le proprie posizioni e idee con motivazioni e avvalorate da approfondimenti
 accrescere la conoscenza degli Stati membri dell’Unione Europea e di altri Stati e delle politiche comunitarie sotto l’aspetto storico, culturale, economico e sociale
 contribuire alla formazione di cittadino responsabile verso se stesso e verso gli altri, nell’ottica di acquisizione di competenze e conoscenze trasversali alle singole discipline, permettendo quindi allo studente reso più responsabile di diventare vero protagonista dello sviluppo delle proprie capacità di scoperta e di classificazione.
Il sito web realizzato nell’ambito di uno dei percorsi proposti garantisce la pubblicazione di diverse tipologie di prodotti creativi, realizzati dai ragazzi o con l’attiva collaborazione degli stessi, e dei docenti, tra questi in particolare: news letter, mailing list, laboratori on-line, software e percorsi, internet, giochi tematici, ricerca, forum, blog, prodotti video/audio
PRODOTTI concreti:
- presentazione in ppt del progetto per CdD (predisposta da referente progetto)
- schede di presentazione progetto, dei 12 percorsi di formazione e di adesione per i CdC (predisposte da referente progetto)
- scheda modello assunzione incarico per tutor percorsi formazione (predisposta da referente progetto)
- scheda per iniziative di formazione per docenti e scheda adesione (predisposta da referente progetto)
- scheda dettagliata integrata del percorso E Laboratorio “L’Europa per te” (predisposta da referente progetto con tutor percorso e esperto)
- scheda autovalutazione partecipanti agli interventi di formazione (prodotta da studenti)
- scheda monitoraggio in itinere (predisposta da referente progetto)
- regole partecipazione attiva al sito in 4 lingue (forum, blog, ecc. prodotte da studenti)
- sito www.dialogarepercrescere.org (prodotto da alunni V ERICA sez. B aggiornato in itinere)
- articoli di giornale pubblicati su diversi giornali locali e nazionali realizzati da alunni dell’IIS Ferrini e da giornalisti professionisti (n. 14) relativi ai diversi percorsi attivati e pubblicati sul sito www.dialogarepercrescere.org
- resa in Francese, Inglese e Tedesco dei contenuti del progetto inserite sul sito sezione francese, inglese e tedesca (predisposte da alunni)
- creazione di un blog http://youthbeacon.blogspot.org (creato dagli studenti)
- attivazione e gestione di un forum con diversi topic, destinati alla condivisione di opinioni tra ragazzi e adulti
- consultazioni on-line, aderendo a quelle europee (es. “Può la scuola stimolare la creatività?)
- manifesti, lettere di invito a partecipare, locandine, concorsi, questionari, interviste, volantini (realizzati dagli studenti)
- materiali forniti prima degli incontro per favorire la riflessione (prodotti dai referenti dei percorsi) visibili sul sito nelle sezioni di riferimento
- schede relative alle attività da svolgersi durante le ore di area di progetto del Percorso formativo E (predisposte dal referente del progetto)
- volantino relativo al concorso indetto per la partecipazione al forum (prodotto da studenti)
- volantino relativo al concorso indetto per la partecipazione al blog (prodotto da studenti)
- scheda di presentazione dettagliata delle attività relative al Laboratorio UExte presentate e attivate al Convegno provinciale 7.04.09 nel Percorso B (prodotta dal referente del percorso) e presentazione in italiano e in inglese dell’iniziativa consultazione on-line (prodotta da studenti)
- video-clip “Euro cup 2009”relativo ai diritti umani (prodotto da alunni) pubblicato sul sito
- video-clip relativo alle elezioni del Parlamento Europeo (prodotto da alunni) pubblicato sul sito
- video conferenze e registrazioni di seminari e conferenze (organizzate da team di docenti e studenti)
- documentazione fotografica di tutti i percorsi (realizzata da studenti); fotografie inserite nelle gallerie fotografiche dei diversi percorsi
- gioco formativo “L’Europa in un sogno” (realizzato da studenti) pubblicato con le regole sul sito nelle 4 lingue
- promozione di eventi on-line e off-line, finalizzati a mettere in contatto studenti di diversi Paesi Europei (realizzati dagli studenti con la collaborazione di esperti di settore)
- presentazione in ppt delle attività del Percorso E relativo al sito e alla documentazione (prodotta da studenti) presentata al Convegno provinciale “Primavera d’Europa” il 7.04.2009 e caricato sul sito
- grafici relativi alle rilevazioni ricavate dalle schede on-line compilate da studenti e docenti partecipanti agli incontri (prodotti dagli studenti)
- relazioni relative alla partecipazione delle classi alle attività dei percorsi.
- scheda di valutazione finale del progetto predisposta per i referenti dei 12 percorsi formativi (predisposta da referente progetto) visibili sul sito

In che misura risponde ai bisogni degli utenti: 

Il progetto è nato dall’esigenza concreta di valorizzare risorse e esperienze locali, in sinergia con altri Istituti e altri soggetti della realtà locale e internazionale, sensibilizzando verso la dimensione europea dell’educazione.
I percorsi di formazione, in cui è articolato il macroprogetto attivato, individuano nel dettaglio i bisogni degli studenti a cui si è inteso rispondere, strettamente connessi con il territorio e l’ambito economico locale:
• bisogno di formarsi attivamente in un contesto europeo con la consapevolezza dell’appartenenza alla realtà locale, nazionale e europea
• bisogno di crescita personale attraverso il confronto e la condivisione di esperienze professionali e culturali e percorsi di formazione tra coetanei
• bisogno di crescere come cittadino attivo e consapevole
• bisogno di partecipare alla vita sociale e democratica nel rispetto della diversità e nel riconoscimento di altre culture
• bisogno di migliorare le proprie conoscenze linguistiche, soprattutto dal punto di vista applicativo

•Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo?
Il progetto ha visto coinvolti nel corso dell’a.s. 2008-2009 attivamente circa 1350 studenti e circa 50 docenti, nonché professori, testimonial dei vari percorsi di formazione.

Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo: 

I diversi percorsi di formazione attivati sono strettamente collegati con il Piano dell’Offerta Formativa dei singoli Istituti che hanno aderito alla Rete, condividendone le finalità e strategie di interventi. In particolare la finalità precipua è la “formazione di giovani cittadini consapevoli, responsabili, dotati di spirito critico in grado di confrontarsi con l’attuale complessità di ogni giorno, di inserirsi proficuamente in ambito produttivo, di riqualificarsi attraverso l’auto aggiornamento delle competenze acquisite”
L’apprendimento basato su progetto è un metodo di insegnamento sistematico che impegna gli studenti ad imparare e a sviluppare competenze attraverso un processo di ricerca estesa, strutturato intorno a domande complesse e reali e intorno a prodotti e compiti attentamente progettati. Di fatto contribuisce in modo decisamente rilevante al miglioramento del percorso educativo formativo dei giovani.

Descrivete in quale modo il progetto contribuisce a migliorare l'educazione e la formazione dei giovani: 

Considerando alcune riflessioni esternate da docenti e alunni, (quali perché affaticarsi nel seguire corsi di formazione presso i quali bisogna recarsi, durante i quali a volte ci si annoia perché alcune parti si conoscono già? Perché le metodologie di conduzione non sono delle più idonee? Perché il percorso è uguale per tutti e non tiene conto dei pregressi di ciascuno?) per ovviare a queste situazioni di fatto, si è cercato di proporre un’impostazione di base innovativa che non solo ricorre all’uso consapevole e funzionale degli strumenti multimediali, ma vede coinvolti gli studenti attivamente con dinamiche e strategie differenziate.
Si sottolineano inoltre i seguenti elementi di contesto significativi nella realizzazione del macroprogetto, articolato nei diversi percorsi di formazione:
 analisi di interessi e bisogni dei giovani coinvolti delle diverse classi
 considerando che generalmente i nostri studenti manifestano scarsi interessi culturali e legati alla vita pubblica e politica, è parso urgente porsi la questione dell’educazione alla cittadinanza democratica - un investimento a lungo termine per la promozione dei diritti umani, della tolleranza e del pluralismo culturale. Intendendo in questo senso la scuola proprio come promotrice di educazione interculturale: verso l’inclusione sociale
 anche nella Provincia del VCO la scuola va assumendo un ruolo importante nel processo nel processo di integrazione socio-culturale degli immigrati. Sebbene il fenomeno dell’immigrazione non abbia raggiunto ancora le cifre presenti in altre realtà italiane, anche negli Istituti superiori di I e II grado si è assistito ad un rapido incremento di alunni stranieri. Per cui risultano di particolare interesse quei percorsi che approfondiscono tali aspetti
Considerando questi punti si è creata una sinergia positiva che ha coinvolto attivamente tutti i soggetti attori del progetto: professionisti che hanno collaborato non solo intervenendo alle conferenze ma anche interagendo sul sito, mettendo a disposizione materiali di approfondimento; docenti, che hanno partecipato attivamente oltre le ore canoniche di servizio, mettendo a disposizione degli studenti competenze e conoscenze, e approfondendo la propria formazione nel corso sulla media education; alunni che hanno interagito attivamente e creativamente.

Descrivete in quale modo il progetto ha ottimizzato la partecipazione di professionisti, ragazzi, giovani o altri soggetti: 

Innanzitutto si ritiene innovativo e apprezzato dagli studenti l’utilizzo degli strumenti multimediali (blog, chat, forum, anche interviste ad alte personalità italiane e straniere), il linguaggio vicino al loro mondo, una dinamica di gioco premiante e del tutto trasparente.
I docenti possono considerare positivo nel complesso gli elevati contenuti formativi del progetto stesso associato ad una innovativa didattica, al coinvolgimento in eventi pubblici e alla possibilità di un costante contatto (tramite sito web e forum dedicato) con esperti sia sulla parte organizzativa che su quella contenutistica.
Il progetto nella sua molteplicità concorre a sostenere la crescita di coordinamenti territoriali, che valorizzino l’esperienza delle scuole e a sostenere l’impegno di tutti i soggetti coinvolti per la definizione e realizzazione di un’ offerta formativa a dimensione europea.
Così strutturato il percorso formativo favorisce il protagonismo dei giovani nel percorso di costruzione della loro identità di cittadini europei e del mondo.
Tutta la documentazione (interviste, questionari, domande, manifesti, diari di bordo, etc.) è stata pubblicata in Rete nel sito dedicato al progetto
Le attività programmate e gli strumenti utilizzati hanno inoltre permesso di:
* Seguire percorsi personalizzati
* Usufruire di materiali di approfondimento
* Adoperare materiali multimediali
* Avvalersi dell'assistenza di tutor online
* Interagire direttamente con esperti
* Autovalutare i propri risultati
* Collaborare con chi manifesta stessi interessi
* Scegliere tra più opzioni

Descrivete i criteri che usate per misurate i risultati raggiunti dal vostro progetto: 

Per il monitoraggio in itinere dell’intero progetto è stata attuata una precisa rete di contatti con i vari soggetti coinvolti partner in modo da poter seguire le diverse iniziative attivate e intervenire in itinere sulle eventuali problematiche tenendo conto che gli Istituti partner aderendo al progetto si sono impegnati ad attivarsi in queste azioni di monitoraggio e controllo, individuando un team di responsabili tutor che hanno mantenuto i contatti per tutta la durata del progetto tra di loro e i soggetti coinvolti per garantire una costante informazione e una concreta possibilità di intervento in caso di situazioni critiche.
I beneficiari/alunni dei diversi percorsi formativi attivati hanno redatto diari di bordo, annotando esperienze maturate, impressioni, eventuali difficoltà, strategie adottate per risolverle ecc.
La valutazione dell’intero progetto e nel dettaglio dei singoli percorsi è stata attuata attraverso una procedura che ne garantisca la qualità, che prevede:
• il monitoraggio e la misurazione della soddisfazione dei soggetti coinvolti
• il monitoraggio e la misurazione dello stato di avanzamento del progetto
• il coordinamento e la gestione della comunicazione con i soggetti coinvolti nel progetto
• la valutazione dei risultati del monitoraggio e della misurazione
Nello specifico il processo di valutazione ha previsto:
• la valutazione in itinere, sulla base dei monitoraggi e dei feedback provenienti da tutti i soggetti via via coinvolti. I risultati della valutazione in itinere sono stati utilizzati soprattutto per capire l’andamento dell’esperienza e porre in atto, ove possibile, eventuali correttivi.
• La valutazione finale al termine delle attività progettuali proposte sulla base di relazioni finali, questionari di soddisfazione, interazione sul forum ecc.
La valutazione ha riguardato come evidenziato tutti i soggetti coinvolti nel progetto:

11. Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000
Come è finanziato il vostro progetto: 
Finanziamenti pubblici o privati
Is your project economically self sufficient now: 
No
12. Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove: 
No
Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti: 
Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti.
13. Informazioni aggiuntive
Background: 

Brevemente si ritiene importante sottolineare ancora, oltre a quanto già illustrato, che il macroprogetto così impostato delinea di fatto un modello organizzativo di relazioni sul territorio, che vede protagonisti e attori principali dell’intero processo di formazione tutti i soggetti via via coinvolti. (cofinanziato dalla Fondazione per Scuola della Banca San Paolo, dalla Provincia del Verbano Cusio Ossola, da diversi Comuni, da Associazioni culturali e di volontariato). Spesso si riscontra una distanza abissale tra il “mondo” dei giovani a scuola e quello intorno oltre la scuola quasi ci dovesse essere uno sdoppiamento della persona come alunno e come cittadino. Da queste riflessioni, è nata l’esigenza di approfondire il fenomeno e percorrere strategie possibili, tendenti all’avvicinamento dei due mondi, attraverso attività che possono arricchire e integrare i reciproci saperi e ridurre le “distanze”, in modo da facilitare il “normale” essere del giovane a scuola e fuori dal mondo scolastico.
Emerge inoltre nella comunità scolastica e culturale il bisogno di una aggiornamento professionale permanente nell’ottica di un long life learning, realizzabile soprattutto attraverso l’apprendimento in rete e in stretto contatto con la realtà locale con la possibilità effettiva e fattibile di confrontarsi con colleghi.
Il progetto contribuisce quindi di fatto ad accrescere la capacità di fare rete, sia a livello istituzionale che a livello europeo e questo aspetto risulta di particolare rilevanza: da una parte per la capacità di sviluppare buone prassi di cooperazione intra e interistituzionale e dall’altra per la creazione di reti di partenariato transazionale che possono essere valorizzate anche in altri ambiti progettuali.
L’utilizzo di una piattaforma e-learning a integrazione della didattica tradizionale, ha offerto inoltre significativi vantaggi: documentazione: materiali, attività e lavori individuali e di gruppo di studenti e docenti sono memorizzati sulla piattaforma e questo consente di analizzare criticamente a posteriori tutte le fasi delle diverse attività didattiche sviluppate e l’operato di ciascuno. personalizzazione: l’insegnante ha la possibilità non solo di tenere sotto controllo le attività del singolo alunno, ma anche di fornire feedback individualizzati molto più frequenti e costanti che nella normale didattica d’aula, consentendo effettivamente agli studenti la possibilità di imparare dai propri errori come da quelli dei compagni, dal momento che ciascuno può condividere i lavori di tutti; collaborazione: l’utilizzo della piattaforma facilita fortemente attività impostate sul modello del cooperative learning (ricerche in internet, stesura a più mani di relazioni, svolgimento in gruppo di compiti complessi), perché gli studenti, da scuola come da casa, possono lavorare insieme alla realizzazione di un prodotto comune.

Ostacoli: 

E’ stato rilevato che le attività della maggior parte dei percorsi si sono concentrate quasi sempre da marzo 2009 all’ultimo periodo dell’a.s. e ciò ha creato qualche difficoltà a causa di una tempistica un po’ ristretta.
La difficoltà maggiore, dovuta soprattutto alla locazione isolata della loro provincia, è stata l’individuazione di mezzi adatti ad attirare l’attenzione di un grande numero di persone e, grazie alle grande creatività di cui gli alunni attori in prima linea sono dotati, supportata validamente dai propri insegnanti, vennero coinvolti numerosi professori - anche universitari –, studenti stranieri e di altri istituti, in video conferenza anche da Gela, intervenuti a seminari e conferenze, che accettarono l’invito a visitare e a interagire anche sul sito.
“Abbiamo gettato le basi per permettere alle classi future di continuare sulle nostre orme, ampliando i propri orizzonti e imparando ad amare la diversità, così da farne un punto di forza, utilizzando come base il sito creato e …….. proseguendo di sicuro all’insegna della creatività e spirito di iniziativa di ogni giovane”.

Soluzioni: 

Due incontri (relativamente del Percorso A e del percorso L) sono stati spostati a causa di impedimenti sopraggiunti dei relatori all’inizio del prossimo a.s.: avranno luogo entro comunque la metà di ottobre 2009. Gli impegni di spesa relativi a questi incontri sono già stati considerati nella rendicontazione finale.
Nel Percorso G si è preferito posticipare la realizzazione operativa del magazzino del mondo nella seconda settimana di avvio del prossimo a.s. in quanto alla fine del presente anno gli studenti erano molto presi con verifiche e interrogazioni, inoltre tutte le classi III e IV dell’IIS “Ferrini” erano coinvolte nel progetto Alternanza Scuola Lavoro e quindi di fatto non più presenti a scuola dal 25.05.2009. Si ritiene inoltre che questa ripresa sia particolarmente funzionale al progetto stesso nel prossimo nuovo anno scolastico a livello informativo, di disseminazione in quanto prodotto e realizzato l’anno precedente e di stimolo a continuare laddove se ne intraveda l’interesse anche in classi nuove.

Future plans and wish list: 

I risultati della valutazione dell’intero macroprogetto sono stati raccolti, analizzati e resi pubblici sul sito interattivo al fine di:
o avviare nuovi progetti e/o iniziative complementari nell’ambito del quadro di attività portate avanti dalle amministrazioni provinciali coinvolte
o sperimentare e mettere a sistema buone pratiche valutate nell’ambito dello svolgimento delle iniziative didattiche attivate, da estendere ad altre aree territoriali limitrofe seguendo la logica dell’area vasta che si sta imponendo come scelta politico-amministrativa ottimale per la gestione di numerosi servizi di rilievo pubblico
o rafforzare e mirare maggiormente le azioni integrate a sostegno dello sviluppo locale e delle politiche di formazione e del lavoro
o alimentare il dibattito tra i soggetti istituzionali e parti sociali sui temi maggiormente trattati
Follow-up a distanza di un anno: verifica degli effetti delle attività previste dal progetto relativamente a: crescita personale, atteggiamenti e comportamenti assunti, percorso formativo e professionale.

Per realizzare quanto sopra indubbiamente occorrono cofinanziamenti da parte di enti, associazioni in quanto attualmente la scuola da sola non è in grado di supportare finanziariamente le diverse iniziative (interventi di esperti, relatori, formazione specifica per docenti, ecc.)

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Un gemellaggio elettronico per alunni di centri culturalmente ed economicamente ricchi, ma a rischio di isolamento: per imparare a interagire e comunicare con l&rsq

1. Sommario progetto
Sommario: 

Il progetto è nato da un’idea delle docenti Monika Kiss (Orczy István Általános Iskola - Ungheria) e Laura Maffei (Scuola Sec. di 1° grado  “Arnolfo di Cambio” - Italia). Dopo aver contattato i rispettivi Dirigenti, le docenti hanno creato una partnership tra gli Istituti, allargandola poi, dopo i primi buoni risultati, alle comunità di appartenenza (al progetto hanno infatti contribuito attivamente i Comuni di Casole d’Elsa e Szeged).

Il percorso, articolato come un “diario di bordo”, è semplice e flessibile: consiste nel far conoscere le classi delle due docenti attraverso scambi, prima informatici e poi fisici, in modo da condividere le attività quotidiane nella scuola e nella vita di un
ragazzo ungherese e di un ragazzo italiano. Le classi ungheresi studiano come lingue straniere Italiano ed Inglese, quelle
italiane studiano Inglese e Spagnolo. La comunicazione è avvenuta perciò in parte in Italiano, in parte in Inglese. Si è scelto di
iniziare con un progetto eTwinning poiché il portale in questione garantisce uno spazio sicuro e stimolante per i contatti
informatici tra gli alunni.
 
Il progetto si è basato sulla “RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 2006
relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente”, in particolare sulle competenze sociali e civiche, per rispondere
alle specifiche esigenze dei due Istituti. Si tratta di centri ricchi dal punto di vista artistico–culturale, ma che per la posizione
isolata tendono a concentrarsi solo su se stessi. Da qui l’intento di stimolare gli alunni a confrontarsi con altri e con la loro
differente cultura e tradizione. Punto focale del progetto è stato sviluppare, nel contatto tra ragazzi e tra le due comunità, la consapevolezza che chiudersi nel proprio ambiente, per quanto privilegiato, è limitante e discriminante: è necessario imparare
a riconoscere negli altri una risorsa e una chiave per leggere se stessi.
 
Il progetto, nei tre anni di sviluppo, è stato gestito dalle due docenti, Laura Maffei e Monika Kiss, ciascuna con le proprie classi
e con l’apporto di colleghi, famiglie, comunità. Sia in Italia che in Ungheria è stato realizzato ogni anno un incontro di
disseminazione dei risultati, alla presenza degli alunni, delle famiglie, delle autorità, di rappresentanti dei due Istituti partner. Essenziale è stato il contributo ed il supporto dell’Agenzia Nazionale LLP sia italiana che ungherese.
 
Ci sono stati diversi incontri tra le docenti e i rispettivi Dirigenti, in Italia e in Ungheria, e nel Dicembre 2008 è stata realizzata la “Settimana della Cultura Italiana in Ungheria” organizzata congiuntamente dalle scuole e dalle comunità. Non è stata solo
l’occasione per portare i ragazzi italiani in Ungheria, a conoscere dal vivo i loro partner fino ad allora “virtuali”, ma anche un
momento per promuovere la cultura, l’arte e l’artigianato della Toscana in Ungheria, visto che i Comuni, gli esperti, le
associazioni, i privati presenti sul territorio hanno offerto i loro prodotti e le loro competenze per mostre e per relazioni
alla presenza delle autorità. Al momento, continuano i contatti informatici tra i partner ed è prevista per il 2009 una analoga manifestazione con gli alunni ungheresi in Italia.
2. Paese (Città / Regione)
Stato: 
Italy
Città: 
Colle di Val d'Elsa (SI)
3. Nome dell'organizzazione che presenta il progetto
Organizzazione: 
Scuola Secondaria di 1° grado “Arnolfo di Cambio”
4. Tipo di organizzazione
Scegli tipo: 
Scuola
5. Coordinatore del progetto
Nome e Cognome: 
Laura Maffei
E-Mail: 
laura.maffei@istruzione.it
6. Website
Il sito web del progetto: 
http://twinspace.etwinning.net/launcher.cfm?lang=en&cid=9329
7. Selezionate la categoria di appartenenza del vostro progetto
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Fino a 15 anni
Inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: 
NOT Helping youth step in the job market
Creatività e Innovazione sociale: 
NOT in Creativity and Social Innovation
8. Da quando è funzionante il vostro progetto?
Da: 
29/09/2006
9. Obiettivi ed elementi di innovazione
Please explain the targets and the background of your project: 

Il progetto si è basato sulla “RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente”, in particolare sulle competenze sociali e civiche.

Ci ha colpito l’affermazione che tali competenze si basano “sull'attitudine alla collaborazione, l'assertività e l'integrità.
Le persone dovrebbero provare interesse per lo sviluppo socioeconomico e la comunicazione interculturale, e dovrebbero
apprezzare la diversità e rispettare gli altri ed essere pronte a superare i pregiudizi e a cercare compromessi”.
Sviluppare questo tipo di competenze nei nostri alunni, attraverso il contatto informatico, è stato il nostro primo obiettivo.
L’Istituto ungherese e quello italiano sono ubicati in due realtà apparentemente diverse ma per molti aspetti simili: Szeged è
una grande città, mentre l’Istituto italiano ha sede su tre comuni medio-piccoli: Colle Val d’Elsa, Casole d’Elsa, Radicondoli (Si).
La sede coinvolta, Casole d’Elsa, ha in comune con Szeged la ricchezza culturale e l’isolamento territoriale. Volevamo far capire
ai nostri alunni che non basta conoscere le proprie ricchezze, bisogna saperle mostrare agli altri e al contempo saper
apprezzare e comprendere le loro.
Gli obiettivi sono dunque sviluppare la curiosità e l’interesse per l’altro e per se stessi, la comunicazione interculturale, la
comprensione, lo spirito critico, le capacità di mediazione. Vogliamo anche creare un ambiente più accogliente per gli alunni
immigrati, visti come risorsa e non come peso, vogliamo dare a tutti le stesse opportunità educative.
Dal punto di vista delle discipline, l’obiettivo è sviluppare le competenze nell’uso delle TIC e delle lingue straniere, tanto più
rilevanti in territori come i nostri, a forte vocazione turistica. In questo senso, cerchiamo anche di garantire ai nostri alunni
migliori opportunità e maggior competitività per un futuro inserimento nel mondo lavorativo.
Come, e con quali mezzi cerca di raggiungere gli obiettivi prefissati: 

I mezzi fondamentali per raggiungere gli obiettivi prefissati sono:

- l’integrazione curricolare: data l’interdisciplinarietà del progetto, tutti i docenti dei Consigli di Classe aderenti sono stati
coinvolti per la propria disciplina. Si è inteso allargare il curricolo, dando dimensione europea alle attività normalmente previste.
Ogni docente ha privilegiato strategie che sviluppassero negli alunni interesse per la diversità, capacità di collaborazione,
conoscenza della realtà oltre il comune pregiudizio;
- il coinvolgimento della scuola e della comunità locale: la parola chiave del progetto è stata “cooperazione”, tra le due docenti organizzatrici, tra gli Istituti partner, tra alunni docenti e famiglie, tra scuola e territorio. Il progetto è stato approvato dal
Collegio dei Docenti, inserito nel POF e attivato dai Consigli di Classe interessati. Il coinvolgimento della comunità è il nostro
punto di forza: si sono tenuti regolari incontri tra genitori, alunni e docenti, Enti Locali, stampa e TV, associazioni. Si sono
realizzate giornate di divulgazione e incontri per l’allestimento delle settimane della cultura italiana e ungherese nei rispettivi
Paesi, organizzate congiuntamente dalla scuola e dalle due città;
- la collaborazione transnazionale: le due docenti responsabili mantengono un costante rapporto di scambio e condivisione di
idee, problemi, soluzioni. Si cerca inoltre di far lavorare i ragazzi direttamente con i proprio compagni dell’Istituto partner, in
particolare attraverso la creazione di gruppi di lavoro transnazionali che collaborano per via informatica;
- il monitoraggio: al termine di ogni tappa (indicativamente a scadenza semestrale) sono effettuati monitoraggi sugli alunni
(sia di soddisfazione che per la verifica delle competenze acquisite) e sulle famiglie (per la rilevazione di suggerimenti, problemi,
livelli di soddisfazione). Sono tenuti regolari incontri con le Autorità locali.
Quali opportunità/problemi affronta: 

Il problema che il progetto affronta è l’isolamento – non necessariamente l’isolamento fisico, ma l’isolamento culturale derivato da un atteggiamento, che troppo spesso i ragazzi assumono, di esclusione del diverso. Vivere in un ambiente ricco (da più punti di vista) spesso significa purtroppo isolarsi dal mondo esterno e “chiudere fuori” gli altri, danneggiando anche se stessi. Vogliamo combattere questo atteggiamento attraverso il nostro percorso. L’idea basilare è far comprendere ai ragazzi che l’altro (in questo caso il compagno di una nazionalità diversa) per tanti aspetti ci somiglia e per tanti altri no, ma conoscerlo è comunque un’opportunità per scoprire cose nuove, allargare le proprie prospettive e, perché no, farsi un nuovo amico.

Un altro aspetto dell’isolamento è quello dell’isolamento informatico: all’inizio del progetto, la sede italiana di Casole d’Elsa
aveva un solo pc collegato ad internet. Successivamente, grazie ai buoni risultati del progetto, l’Istituto e il Comune hanno
allestito un’aula computer vera e propria. Il problema da affrontare è stato far capire ad alunni e comunità che le TIC sono
uno strumento di comunicazione e non un optional didattico.
 
Come illustra il titolo del progetto, ­­­­­­­­­­­­­­­­­­­­“SHARING OUR WORLD - CONDIVIDERE IL MONDO”, il problema affrontato è quello dell’esclusione in tutti i suoi aspetti; l’opportunità è quella di conoscere e farsi conoscere, con ricadute positive in tutti gli ambiti, da quello socio-culturale a quelli più specificamente didattici.
Please explain what is unique or special in your project: 

E’ un progetto speciale perché si è allargato progressivamente dagli individui alla comunità, dalla scuola al territorio. Dalla collaborazione tra le docenti è nata quella tra le scuole, poi tra i ragazzi, poi tra i Comuni (si pensa addirittura ad un gemellaggio tra le due città), e infine tra tante persone non necessariamente appartenenti all’ambito scolastico (le famiglie, le associazioni, le aziende). Dalla collaborazione è nata la fiducia, e dalla fiducia l’amicizia.

Da questo primo semplice progetto ne sono nati altri (i due Istituti hanno in seguito condiviso un Comenius), sono scaturiti
rapporti tra le Università, tra le associazioni e tra le aziende locali.
 
E’ un progetto speciale perché tutti danno il proprio contributo (dagli alunni ai docenti ai Dirigenti all’Associazione Archeologica
che prepara depliant per illustrare i propri musei alle mamme che cuciono i vestiti per le rappresentazioni alle aziende che
offrono i loro prodotti per i partner).
10. Risultati
Describe the results of your project as per today: 

Per ciò che concerne i riconoscimenti legati all’azione eTwinning: quality label nazionale ed europeo, “progetto del mese” in Italia ed Ungheria, premiazione nella shortlist dei 6 migliori progetti europei agli European eTwinning Prizes 2008, pubblicazione di un estratto del progetto in “eTwinning: Adventures in language and culture” edito dall’Unità Europea eTwinning.

Per ciò che concerne le ricadute sui docenti: accrescimento della professionalità dei docenti, non solo in ambito informatico;
lavorando in équipe transnazionali, sono state condivise strategie per insegnare a gruppi eterogenei, elaborare approcci
pedagogici innovativi, creare percorsi comuni per evidenziare talenti e difficoltà degli alunni.
 
Per ciò che concerne le ricadute sugli alunni: i ragazzi hanno maturato comportamenti più consapevoli e collaborativi, in
un’ottica di inclusione che favorisca lo stare bene con sé e con gli altri. Al di là delle pur buone ricadute, specie in L2 e in
termini di competenze TIC, il traguardo più importante è stato l’aver costruito rapporti: l’identità culturale locale ha davvero
incontrato l’identità europea.

Per ciò che concerne gli Istituti e il territorio: si è creata una rete di contatti che favorisce la cooperazione sia a livello didattico che a livello imprenditoriale.

In che misura risponde ai bisogni degli utenti: 

Il progetto risponde al bisogno della scuola nel suo complesso (Dirigenti, alunni, docenti) di operare congiuntamente a livello locale ed europeo. Nella Proposta per l’Offerta Formativa è necessario essere integrati nel territorio e al contempo aprirsi all’Europa e al mondo.

Risponde al bisogno degli alunni di una scuola più dinamica e aperta, non legata esclusivamente alla lezione frontale ma a aperta ad una maggiore interattività.
 
Risponde al bisogno degli alunni di acquisire competenze linguistiche e informatiche spendibili in ambito lavorativo a livello europeo.
 
Risponde al bisogno delle famiglie di essere integrate nel percorso educativo dei figli, non solo come spettatrici ma come parte attiva.
 
Naturalmente, sappiamo che il nostro è solo un tentativo, uno stimolo, poiché non conosciamo il modo di rispondere pienamente a tutti questi bisogni; ma il nostro progetto vuol essere anche un passo verso la risposta ad uno dei bisogni più evidenti della nostra società: il bisogno di integrazione, che può venire solo dalla conoscenza reciproca. Dal “condividere il mondo”.
Quanti utenti interagiscono con il progetto mensilmente e in quale modo: 

 

-          Docenti responsabili: strutturano le tappe del progetto, concordano i tempi e le attività, gestiscono il sito, gestiscono i rapporti tra Istituti e Amministrazioni Comunali, gestiscono i rapporti con le famiglie, preparano e coordinano le attività con i ragazzi, tengono i contatti con le rispettive Agenzie Nazionali, concordano le attività di disseminazione, organizzano gli incontri, gestiscono il monitoraggio.
-          Docenti dei Consigli di Classe: indicativamente 10 per consiglio di classe (2/3 classi coinvolte per istituto a seconda degli anni). Ogni docente affronta le proprie discipline in chiave europea ed organizza attività volte a stimolare la curiosità o il confronto con la realtà del Paese partner.
-          Dirigenti: intervengono nella gestione dei contatti, nell’organizzazione degli eventi di disseminazione e degli incontri con i partner, nei rapporti con le Amministrazioni Comunali e con le aziende, e nella fase di monitoraggio.
-          Alunni: tengono la corrispondenza con i compagni del paese partner via e-mail, preparano presentazioni, lavorano nei gruppi nazionali e transnazionali assegnati per la realizzazione dei prodotti, preparano e caricano materiali sul sito, utilizzano gli strumenti del sito (forum, chat…) sotto la viglilanza dei docenti.
-          Famiglie: partecipano alle giornate di disseminazione, ai monitoraggi, all’allestimento degli eventi.
-          Amministrazioni Comunali, Associazioni, Aziende: interagiscono più raramente (indicativamente a scadenza semestrale) per valutare l’andamento del progetto e i termini della loro partecipazione.
Descrivete in quale modo il progetto contribuisce a migliorare l'educazione e la formazione dei giovani: 

Il progetto consente un coinvolgimento più attivo degli alunni, anche di quelli meno motivati o attenti durante le lezioni “tradizionali”: in questo caso, infatti, si tratta di utilizzare vie di comunicazione informatica (che esercitano sui ragazzi una notevole attrazione), per comunicare con qualcuno (c’è dunque non il semplice studio per lo studio, ma lo “studio per”: per conoscere nuovi amici, per parlare di me, per fare un viaggio in futuro, per imparare qualcosa che potrà trasformarsi in un mestiere…). I contenuti disciplinari passano attraverso attività più ludiche e quindi più coinvolgenti. L’uso dell’Inglese permette di coinvolgere anche gli alunni di lingua madre non italiana, consentendone un effettivo inserimento. Il saper padroneggiare le TIC e la lingua straniera viene a costituire un mezzo ed insieme un fine; inoltre, la lingua e gli strumenti informatici diventano un mezzo di socializzazione e di effettiva inclusione di tutti.

Da non trascurare la ricaduta, anche professionale, che queste competenze hanno sui ragazzi, in una realtà come la nostra a forte vocazione turistica.
Descrivete in quale modo il progetto ha ottimizzato la partecipazione di professionisti, ragazzi, giovani o altri soggetti: 

Per quanto riguarda alunni e docenti, la partecipazione è stata ottimizzata ricorrendo quando possibile al lavoro in team, anche transnazionale (per i ragazzi, acquisire competenze nel lavoro in team avrà un’evidente ricaduta anche in un futuro lavorativo).

Si è cercato di valorizzare le competenze e le predisposizioni di tutti e, specialmente in ambito informatico, si è spesso ricorsi ad attività che stimolassero “peer learning” e “Collaborative Learning” secondo le teorie del Prof. Sugata Mitra. I ragazzi, di fronte a un pc e con un compito da svolgere, si sono mostrati davvero capaci di “autoformarsi”, con risultati spesso sorprendenti.
Laddove possibile, si è fatto ricorso all’intervento di esperti, per illustrare ai ragazzi particolari aspetti del proprio territorio o della propria storia, che poi essi avrebbero dovuto presentare ai partner con semplici ausili informatici (power point, photo galleries, etc.).
Le associazioni e le aziende sono intervenute sia per dare suggerimenti (ad esempio come orientare la preparazione degli alunni per un futuro mercato del lavoro) sia per contribuire, insieme agli Enti Locali, al finanziamento di alcune attività.
Gli Enti Locali e la Stampa, sia locale che nazionale, sono stati regolarmente contattati per dare visibilità al progetto.
Descrivete in quale modo il progetto favorisce l'uso delle nuove tecnologie da parte di professionisti, ragazzi e giovani per lo sviluppo culturale e didattico: 

Tutte le attività, la comunicazione, la documentazione e l’organizzazione sono state realizzate per via informatica. I ragazzi sono stati incoraggiati ad usare gli strumenti forniti dal portale eTwinning (forum, chat, blog, etc) ed hanno avuto modo di utilizzare semplici programmi di scrittura, fogli di calcolo, archivio dati, gestione ed editing di audio ed immagini. Le attività e gli strumenti sono stati naturalmente rapportati alla fascia d’età degli alunni (11 – 13 anni per l’Istituto italiano, 7 – 16 per l’Istituto ungherese). Si è ricorsi a webquest, ricerche on-line, podcasting.

Oltre che sul sito eTwinning, le attività svolte ed i relativi risultati sono stati esposti dagli alunni sul sito di "A Spring for Europe" 2008 e 2009 e  sui siti:

http://orczyisk.extra.hu/etwinning.html

http://www.toscana.lafragola.kataweb.it/siena/medie/adicambiosedestacc-casoledelsa/index.html

http://stammibene.progettotrio.it/cda/stammibene/view/giornalino.jsp

Descrivete i criteri che usate per misurate i risultati raggiunti dal vostro progetto: 

Il fatto di aver realizzato diverse esperienze a livello europeo ci permette di strutturare una base dati significativa per la valutazione dei risultati.

Nel lungo periodo sono calcolati una serie di indicatori di efficacia ed efficienza:
- tasso di soddisfazione degli alunni, delle famiglie e dei docenti (monitoraggi semestrali)
- valutazione dell'indice di soddisfazione nel tempo
- tasso di partecipazione dei docenti (domande presentate/numero di insegnanti)
- tasso di diffusione del progetto (domande presentate/numero di insegnanti che non avevano presentato in precedenza domande)
- tasso di successo scolastico (promozioni alunni partecipanti al progetto/promozioni alunni non partecipanti).
 
Nel breve periodo si tiene conto soprattutto del numero di classi e docenti coinvolti, oltre che del tasso di soddisfazione dei partecipanti. Anche le regolari verifiche disciplinari possono dare indicazioni interessanti. Va comunque sottolineato che tutti gli indicatori utilizzati sul lungo periodo possono essere utilizzati anno per anno, quindi sul breve periodo, come fotografia spot della realtà in atto.
11. Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 3 a 6 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 10.001 a 30.000
Come è finanziato il vostro progetto: 
Altro
Altro: 
visto che le attività si svolgono principalmente in ore curricolari, le spese per il personale sono molto ridotte e coperte dall’Istituto. E’ stato necessario finanziare il viaggio degli alunni in Ungheria, con co-finanziamento dei Comuni, della Scuola, di alcuni sponsor e delle famiglie.
Is your project economically self sufficient now: 
Si
Insert date: 
09/01/2008
12. Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove: 
Si
Specifica: 

Visti i buoni risultati del progetto, sono stati effettuati incontri con le altre scuole del territorio per la disseminazione. Esperienze analogamente strutturate sono state avviate nella sede centrale del nostro Istituto, con scuole del Regno Unito e della Polonia. Nella sede di Casole d'Elsa è stato avviato un percorso analogo con la Repubblica Ceca.

Che cosa possono imparare altri soggetti dal vostro progetto: 

Potrebbero sfruttare i nostri punti di forza senza passare per gli errori che noi – essendo la nostra prima esperienza – abbiamo commesso.

Siamo in grado ora di organizzare un gemellaggio informatico in maniera flessibile ma ordinata; siamo in grado di sfruttare al meglio le sinergie scuola-territorio-famiglie; siamo in grado di rendere più efficace la progettazione e la collaborazione per via informatica.

Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti: 
Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti.
13. Informazioni aggiuntive
Background: 

Il progetto è nato da un incontro della coordinatrice Laura Maffei con la collega Monika Kiss e dalla rilevazione un po’ stupita, da parte di entrambe, dell’affinità tra i nostri Istituti, le loro esigenze e le loro problematicità. Il progetto è molto semplice. Soprattutto all’inizio, l’ idea era di fare una sorta di diario di bordo informatico: due scuole che condividono le attività che fanno normalmente, alunni che mettono in comune le proprie esperienze quotidiane. Al momento, pensare qualcosa di più ambizioso non era proponibile, in quanto non sapevamo se sarebbe stato sostenibile nel tempo un progetto monografico, magari esclusivamente incentrato sulle TIC. Ho pensato dunque che fosse più facile seguire le attività già esistenti nella scuola. Tutto ciò anche per motivare i ragazzi: faccio quello che faccio normalmente per poi farlo vedere e raccontarlo ai partner. Via via che facevamo un’attività, nelle mie materie, italiano storia e geografia, e in quelle degli altri docenti disponibili, la raccontavamo attraverso il computer ai partner. Il progetto si chiama “condividere il mondo” proprio perché si tratta di condividere quello che si fa, per vedere quanto è simile e quanto è diverso. Lo avevamo costruito in maniera semplice sia per il livello dei bambini (io avevo una prima media, la collega ungherese dei bambini più piccoli), sia perché al tempo non c’erano molti strumenti TIC nelle rispettive sedi. L’idea era che il progetto crescesse con le competenze dei ragazzi, che inizialmente avevano pochissime competenze TIC.

Nel corso dei tre anni, abbiamo finalmente potuto porci mete più ambiziose: sono cresciuti i ragazzi, le loro competenze,
è cresciuta la consapevolezza delle famiglie, la visibilità della scuola, la nostra competenza come docenti nel gestire
partenariati europei e percorsi informatici, è cresciuta la disponibilità della Dirigenza e degli Enti Locali ad assecondare
questo tipo di percorsi.
Tutti i nostri lavori sono visibili sul sito: ciò che non si vede, o forse non del tutto, è l’entusiasmo che tutti i ragazzi, anche
quelli con qualche difficoltà in certe discipline, o quelli “difficili”, hanno posto nel realizzarli.
Ostacoli: 

La maggiore difficoltà iniziale è stata la mancanza di un’adeguata attrezzatura informatica (avevamo un solo computer collegato ad internet!). Ma anche qui, il progetto è servito a crescere: con l’entusiasmo dei ragazzi e i buoni risultati del primo la scuola ed il Comune si sono infatti convinti ad intervenire.

Non ci sono stati problemi per far accettare il progetto: l’adesione dei colleghi è stata volontaria, ed è comunque sensibilmente aumentata nei tre anni. L’adesione di ragazzi e famiglie è stata da subito concreta e propositiva.
Soluzioni: 

Con il dialogo, la disseminazione, la collaborazione. Se il progetto è conosciuto dalle famiglie, sempre più genitori chiedono che i loro figli possano partecipare e sempre più insegnanti chiedono di aderire; ciò accresce la visibilità della scuola e quindi del Comune; questo, a sua volta, rende il Comune, le aziende e la Dirigenza più interessate a promuovere il progetto stesso, innescando un circolo virtuoso.

Future plans and wish list: 

Il nostro obiettivo è sistematizzare l’esperienza e renderla fruibile e riproducibile non solo sulle tre sedi della nostra scuola, ma anche nelle scuole in rete. I partenariati europei per via elettronica costituiscono infatti una risorsa motivante per tutti gli attori coinvolti senza grosse spese.

Per quanto riguarda il progetto “Sharing our World – Condividere il Mondo”, pensiamo di continuare a svilupparlo, realizzando
 anche la “settimana della cultura ungherese in Italia”, per permettere anche ai ragazzi ungheresi di visitare il nostro paese, ed
alla città di Szeged di proporre i propri prodotti, dare visibilità alle proprie aziende, associazioni, realtà culturali. Anche stavolta,
avremo bisogno dell’appoggio degli Enti Locali, dei rispettivi Istituti e delle aziende-sponsor per contribuire a coprire le spese
di viaggio e soggiorno dei ragazzi.
Al termine del percorso, vorremmo realizzare una pubblicazione ed un kit guida per la gestione dei gemellaggi informatici.
 
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Piattaforma e-learning

Piattaforma e-learning per la condivisione di materiale di corsi strutturati per adulti

1. Sommario progetto
Sommario: 

La piattaforma è strutturata per inserire e condividere materiale presentato dai relatori nei corsi di formazione svolti nell'istituto.Si accede alla piattaforma dal sito della scuola www.eduardovillanova.it.Il materiale può essere condiviso da tutti facendo il login.Alcuni corsi sono protetti da chiave d'accesso poichè riservati agli isciritti.Le scuole del Consorzio si sono poste come obiettivo la condivisione di materiali forniti dai relatori e per la strutturazione della piattaforma per la formazione a distanza

2. Paese (Città / Regione)
Stato: 
Italy
Città: 
Villanova di Guidonia - Roma
3. Nome dell'organizzazione che presenta il progetto
Organizzazione: 
Istituto Eduardo di Filippo
4. Tipo di organizzazione
Scegli tipo: 
Scuola
5. Coordinatore del progetto
Nome e Cognome: 
Angela Tassi
E-Mail: 
angelatassi@libero.it
7. Selezionate la categoria di appartenenza del vostro progetto
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Fino a 10 anni
Inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: 
NOT Helping youth step in the job market
Creatività e Innovazione sociale: 
Creatività e Innovazione sociale
8. Da quando è funzionante il vostro progetto?
Da: 
01/10/2008
9. Obiettivi ed elementi di innovazione
Please explain the targets and the background of your project: 

L'obiettivo è mettere a disposizione materiale informativo che riguardi la formazione

10. Risultati
Describe the results of your project as per today: 

Gli isciritti sono aumentati negli ultimi 2 mesi con l'attivazione di un corso "Abito mentale alla legalità"

12. Trasferibilità
Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti: 
We are not available to help others starting or working on similar projects.
13. Informazioni aggiuntive
Future plans and wish list: 

Utilizzare al massimo le potenzialità della piattaforma

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Progetto Italia-Africa

Il progetto vuole promuovere un ponte digitale con alcune realtà scolastiche dell'Africa

1. Sommario progetto
Sommario: 

Sensibilizzare i giovani alla multiculturalità rendendo possibile un incontro vero tra giovani di continenti diversi

2. Paese (Città / Regione)
Stato: 
Italy
Città: 
Roma
3. Nome dell'organizzazione che presenta il progetto
Organizzazione: 
LSS I.Newton
4. Tipo di organizzazione
Scegli tipo: 
Scuola
5. Coordinatore del progetto
Nome e Cognome: 
Alessandra Borra
E-Mail: 
sandraborra@yahoo.it
7. Selezionate la categoria di appartenenza del vostro progetto
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Fino a 29 anni
Inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: 
NOT Helping youth step in the job market
Creatività e Innovazione sociale: 
Creatività e Innovazione sociale
8. Da quando è funzionante il vostro progetto?
Da: 
01/09/2008
9. Obiettivi ed elementi di innovazione
Please explain the targets and the background of your project: 

Utilizzo di network in rete ( es. "Facebook") a scopo comunicativo

10. Risultati
Describe the results of your project as per today: 

Viaggio realizzato in territorio algerino presso i campi profughi Saharawi

11. Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000
Is your project economically self sufficient now: 
Si
Insert date: 
09/01/2008
12. Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove: 
Si
Specifica: 

In altre scuole

Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti: 
We are not available to help others starting or working on similar projects.
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Mathematic@

Il progetto presentato prevede una formazione matematica in modalità blended/e-learning attraverso una piattaforma sempre consultabile on line

1. Sommario progetto
Sommario: 

Creazione di una piattaforma didattica per fornire agli alunni opportunità di potenziamento e recupero

2. Paese (Città / Regione)
Stato: 
Italy
Città: 
Roma
3. Nome dell'organizzazione che presenta il progetto
Organizzazione: 
IC Fratelli Cervi
4. Tipo di organizzazione
Scegli tipo: 
Scuola
5. Coordinatore del progetto
Nome e Cognome: 
Ciancaglini Giuseppe
E-Mail: 
icscervi@quipo.it
7. Selezionate la categoria di appartenenza del vostro progetto
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Fino a 15 anni
Inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: 
NOT Helping youth step in the job market
Creatività e Innovazione sociale: 
Creatività e Innovazione sociale
8. Da quando è funzionante il vostro progetto?
Da: 
01/09/2008
9. Obiettivi ed elementi di innovazione
Please explain the targets and the background of your project: 

Il progetto vuole mettere a disposizione corsi di recupero e potenziamento on-line

10. Risultati
Describe the results of your project as per today: 

La piattaforma di apprendimento è stata utilizzata con succeso da parte degli alunni

11. Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Meno di 10.000
Come è finanziato il vostro progetto: 
Finanziamenti pubblici o privati
12. Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove: 
Si
Specifica: 

scuole in rete

Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti: 
We are not available to help others starting or working on similar projects.
Legge sulla privacy
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Alfabetizzazione digitale per adulti

Trasferimento di competenze informatiche dalle nuove generazioni ai più anziani.

1. Sommario progetto
Sommario: 

E' un progetto cittadino che la scuola ha adattato nel suo percorso di formazione e legame col territorio.

2. Paese (Città / Regione)
Stato: 
Italy
Città: 
Roma
3. Nome dell'organizzazione che presenta il progetto
Organizzazione: 
299 circolo didattico
4. Tipo di organizzazione
Scegli tipo: 
Scuola
5. Coordinatore del progetto
Nome e Cognome: 
Livia Licata
E-Mail: 
nomail@nomail.nomail
7. Selezionate la categoria di appartenenza del vostro progetto
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Fino a 29 anni
Inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: 
NOT Helping youth step in the job market
Creatività e Innovazione sociale: 
NOT in Creativity and Social Innovation
8. Da quando è funzionante il vostro progetto?
Da: 
08/01/2007
9. Obiettivi ed elementi di innovazione
Please explain the targets and the background of your project: 

Alfabetizzazione informatica

10. Risultati
Describe the results of your project as per today: 

Educazione permanente per gli adulti.

11. Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
12. Trasferibilità
Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti: 
We are not available to help others starting or working on similar projects.
13. Informazioni aggiuntive
Ostacoli: 

Esiguità dei computer posseduti.

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School@Home

Piattaforma informatica realizzata con software opensource con l'obiettivo di migliorare e rendere più efficente l'attività di insegnamento e apprendimento in un ottica di digitalizzazione generale.

1. Sommario progetto
Sommario: 

- E' una piattaforma informatica orientata per le attività di formazione ed amministrazione, pensata in modo specifico per la scuola primaria e secondaria.
- Realizza un ambiente collaborativo e riservato tra docenti, studenti e genitori, operante sul web, per la condivisione delle informazioni e lo svolgimento delle comuni attività all'interno dell'ambiente scolastico, offrendo uno strumento attrattivo, moderno ed efficiente.
- E' personalizzabile in quanto può essere inserita ed adattata in un qualsiasi contesto lavorativo di un istituto scolastico, realizzando ad hoc le opportune modifiche al software.
- E' integrabile con altri sistemi già operativi, in quanto sono state sviluppate le interfacce verso i software più diffusi negli ambienti scolastici.
- Forma una comunità virtuale dedicata, stimolando la socializzazione fra tutte le componenti coinvolte, con conseguente creazione e sviluppo di attività educative, anche extrascolastiche.

L'idea è nata per cercare di semplificare e organizzare meglio il lavoro del docente e dell'ambiente scolastico in genere, snellendo le procedure ed azzerando l'uso del cartaceo (ove possibile).
Inoltre diventa uno strumento con cui le famiglie e gli studenti sono parte integrante dello sviluppo educativo proposto dalla scuola. Questo progetto è stato sviluppato e realizzato dal prof. Roberto Atzori e dal prof. Osvaldo Marullo sulla base di un opensource (dokeos) al quale sono stati apportati notevoli cambiamenti per adattarlo alle esigenze scolastiche.

2. Paese (Città / Regione)
Stato: 
Italy
Città: 
Cagliari
3. Nome dell'organizzazione che presenta il progetto
Organizzazione: 
ITC "F. Besta"
4. Tipo di organizzazione
Scegli tipo: 
Scuola
5. Coordinatore del progetto
Nome e Cognome: 
Prof Roberto Atzori, Osvaldo Marullo
E-Mail: 
fabiobesta@tiscali.it
6. Website
Il sito web del progetto: 
http://www.schoolathome.it
7. Selezionate la categoria di appartenenza del vostro progetto
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Fino a 18 anni
Inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: 
NOT Helping youth step in the job market
Creatività e Innovazione sociale: 
Creatività e Innovazione sociale
8. Da quando è funzionante il vostro progetto?
Da: 
01/09/2008
9. Obiettivi ed elementi di innovazione
Please explain the targets and the background of your project: 

Gli obiettivi del progetto sono:
- Agevolare lo svolgimento delle comuni attività didattiche e amministrative, in modo da avere una gestione ed organizzazione più ordinata ed efficace del lavoro:
- creare dei percorsi di apprendimento personalizzati, accessibili in diversi formati multimediali
- monitoraggio delle verifiche e delle valutazioni
- comunicazioni più efficienti con studenti e genitori
- gestire registro di classe, il registro personale, e tutta la documentazione richiesta (circolari, programmi, modulistica, relazioni, ecc),
- eliminare il cartaceo (ove possibile).

- fornire uno strumento per l'autoformazione e la formazione a distanza (fad) per tutte le componenti scolastiche.

Come, e con quali mezzi cerca di raggiungere gli obiettivi prefissati: 

Il progetto per sua natura, utilizza al massimo le nuove tecnologie (PC, internet, intranet), incrementando l'accessibilità per studenti, docenti e personale della scuola alle risorse interne, anche attraverso la migliore organizzazione ed il potenziamento delle stesse.

Quali opportunità/problemi affronta: 

Forma una comunità virtuale dedicata (docenti, genitori e alunni) che rende più efficace il percorso educativo poichè genitori e docenti insieme hanno la possibilità di monitorare gli strudenti in maniera esaustiva e veloce utilizzando strumenti di comunicazione ormai di uso comune.

Please explain what is unique or special in your project: 

E' un progetto sviluppato e realizzato da docenti esperti di informatica per i docenti, per gli studenti e per le famiglie. E' speciale e unico perchè studiato nei minimi particolari tenendo conto appunto delle esigenze burocratiche e metodologiche dei docenti, oltre che della completezza delle informazioni per gli studenti e le famiglie.

10. Risultati
Describe the results of your project as per today: 

La possibilità di abbandonare il cartaceo (registro di classe e registro personale del docente), una maggiore trasparenza nei confronti dei ragazzi e delle famiglie, un maggiore coinvolgimento e presa di coscienza dei ragazzi nell'intraprendere strade innovative, un maggiore controllo e/o monitoraggio della situazione classe, ad esempio tramite statistiche.

In che misura risponde ai bisogni degli utenti: 

Gli studenti, tramite l'uso delle nuove tecnologie, sono molto più stimolati all'apprendimento ed alla socializzazione.

Descrivete in quale modo il progetto favorisce l'uso delle nuove tecnologie da parte di professionisti, ragazzi e giovani per lo sviluppo culturale e didattico: 

Un percorso didattico è una sequenza di "passi" con cui strutturare uno o più moduli didattici. Esso può essere basato su contenuti, sui attività o su una combinazione di entrambe per promuovere, consolidare o accertare la conoscenza e le competenze in relazione ai contenuti di un determinato corso.

Il percorso didattico è interamente utilizzabile attraverso le nuove tecnologie (internet, podcast, video, ecc).

11. Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 30.001 a 75.000
Come è finanziato il vostro progetto: 
Altro
Altro: 
Fondo di istituto
Is your project economically self sufficient now: 
No
12. Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove: 
No
Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti: 
Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti.
13. Informazioni aggiuntive
Background: 

Questo progetto è stato sviluppata e realizzato dai prof. Roberto Atzori e dal prof Osvaldo Marullo sulla base di un opensource (dokeos) al quale sono stati apportati notevoli cambiamenti per adattarlo alle esigenze scolastiche.

Ostacoli: 

L'ostacolo che si presenta puntualmente è la diffidenza del corpo docente nell'utilizzare uno strumento innovativo penando di dover fare doppio lavoro (utilizzare uno strumento informatico e continuare a compilare i registri cartacei).
Altro problema è l'avere o meno un pc in ogni classe collegato in rete (problema che scaturisce da un impiego cospicuo del PC e della loro interconnessione, oltre che dal fattore sicurezza e della loro manutenzione).

Soluzioni: 

Per ovviare alla diffidenza dei docenti si sono organizzati dei corsi di formazione per dimostrare i reali vantaggi dello strumento oltre che insegnare il suo utilizzo. Circa il Pc in ogni classe si è realizzata una rete wi-fi e sono stati adottati dei netbook (pc di dimensioni ridotte).

Future plans and wish list: 

Il nostro piano prevede un uso sempre più diffuso di tale strumento.
In relazione alle infrastrutture, per il raggiungimento di tali obiettivi possono essere poste in essere le seguenti azioni concorrenti:
- incrementare le dotazioni di periferiche e tecnologie audiovisive (esempio: dotare ogni aula didattica di videoproiettori e lavagna multimediale).
- dotare ogni aula didattica di cattedra multimediale protetta, cioè avente possibilità di conservare in sicurezza il notebook in modo da renderlo disponibile ai vari docenti quotidianamente.
- dotare il nostro istituto di server e collegamenti ADSL adeguati, per fornire un servizio di hosting alle scuole italiane (o parte) che volessero utilizzare questo strumento senza doversi fare carico degli aspetti tecnici.
- creare un team di informatici e docenti per la manutenzione della piattaforma nonchè della sua evoluzione.

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The Pizza Business Across Europe

La tematica si basa sui reali e concreti bisogni degli allievi: trovare uno sbocco lavorativo nell’impresa della pizzeria. Vedi blog: http://www. pizzacrosseuropetorneo.blogspot.com

1. Sommario progetto
Sommario: 

Il progetto etwinning « The pizza business across Europe » , è coordinato dalla referente etwinning Teresa Costanza e dal gruppo di progetto dell’Ipsia Aletti. La tematica è nata dalle discussioni sulla scuola e sul lavoro con gli allievi, dalla identificazione dei loro reali e concreti bisogni. Infatti alcuni di essi lavoravano in pizzeria durante il week-end , non potevano studiare tutti i giorni , e il lavoro era importante perchè permetteva loro di mantenersi. Si è cercato di coinvolgerli in un progetto etwinning sulla pizza nel quale non solo avrebbero fatto delle ricerche e avviato un’indagine sociologica su riti e abitudini alimentari dei giovani, ma avrebbero anche svolto uno studio di fattibilità di una pizzeria e organizzato un Torneo di pizza. La ricerca partner è avvenuta tramite il twinfinder cercando solo le scuole ad indirizzo alberghiero in quanto si prevedeva un torneo di pizza tra le scuole europee rappresentative del nord-sud.-est-ovest dell’Europa. Hanno aderito le scuole: ungherese, con cui si è avviata la partnership e poi si sono aggiunte la Polonia, la Bulgaria, il Portogallo, la Lettonia, la Romania, la Russia . Le scuole partners hanno aderito, condiviso , partecipato a tutte le fasi progettuali. Si è investigato sulla pizza in Italia e in alcuni paesi d’Europa sia sul piano sociologico, associando alla pizza riti e linguaggio giovanile, sia su quello economico-aziendale. Sul piano sociologico la ricerca nelle varie fasi ha mostrato come la pizza è divenuta un cibo trasversale a tutte le classi sociali ( da cibo per poveri a cibo globalizzato) e come sia diventata un’icona nel cinema, nella musica, nella poesia, e abbia sviluppato il ruolo di «oggetto aggregante» presso i giovani a cui ha ispirato persino termini dello slang di gruppo. Sul piano economico-aziendale è risultato che le capacità imprenditoriali del settore necessita qualità molto specifiche e che il prodotto deve essere contemporaneamente di qualità e competitivo.

2. Paese (Città / Regione)
Stato: 
Italy
Città: 
Trebisacce
3. Nome dell'organizzazione che presenta il progetto
Organizzazione: 
“IPSIA E. ALETTI”- Trebisacce
4. Tipo di organizzazione
Scegli tipo: 
Scuola
5. Coordinatore del progetto
Nome e Cognome: 
Teresa Costanza
E-Mail: 
t.costanza@libero.it
6. Website
Il sito web del progetto: 
http://www. pizzacrosseuropetorneo.blogspot.com
7. Selezionate la categoria di appartenenza del vostro progetto
Youth Education Project. Select Project Users by age: 
Fino a 18 anni
Inserimento dei giovani nel mondo del lavoro: 
Inserimento dei giovani nel mondo del lavoro
Creatività e Innovazione sociale: 
NOT in Creativity and Social Innovation
8. Da quando è funzionante il vostro progetto?
Da: 
01/09/2006
9. Obiettivi ed elementi di innovazione
Please explain the targets and the background of your project: 

Nella società conoscitiva e nell’era della globalizzazione il nostro progetto oltre ad aver favorito la dimensione europea , così come previsto dal quadro delle politiche comunitarie, ha :
a) rafforzato l’asse linguistico; b) permesso di capire e decodificare i meccanismi attraverso cui la pizza diventa un cibo transnazionale; c) permesso di capire e conoscere come il marketing della pizzeria funziona nei diversi paesi europei e ,conseguentemente, ha svelato alcuni aspetti del sistema economico europeo; d) aiutato a sviluppare una mentalità imprenditoriale.
Un aspetto importante del progetto è il coinvolgimento del nostro territorio, infatti il progetto è stato sponsorizzato, e allievi italiani e stranieri sono stati accolti in strutture imprenditoriali del settore per la realizzazione dello Stage sulla pizza , che è stato tenuto dai membri della Scuola Italiana di Pizza di Tortora (CS). La comunità tutta, ha tenuto atteggiamenti positivi e di apertura verso le altre culture.
Un altro importante valore del progetto è la consapevolezza di quanto la conoscenza dell’inglese sia fondamentale per stabilire rapporti personali e soprattutto professionali in Europa.
I tre elementi più innovativi del progetto risultano:

• Stage-Torneo

• Utilizzo delle TIC in situazioni didattiche e comunicative

• Saper fare (know how) come strategia per trasmettere contenuti

10. Risultati
Describe the results of your project as per today: 

Gli studenti hanno acquisito o affinato l’utilizzo della piattaforma etwinning, hanno realizzato lo Stage-Torneo, hanno beneficiato della possibilità di confrontarsi concretamente con i partner e socializzare , stabilendo contatti per ulteriori progetti e aderito a richieste di reciproci scambi culturali. Inoltre, in quanto adolescenti e problematici, essi hanno appreso mediante un approccio ludico e partecipativo , contenuti che proposti con il metodo frontale avrebbero incontrato non poche difficoltà. L’utilizzo delle TIC ha rappresentato un valore aggiunto sia nella formazione dell’allievo sia nella realizzazione del progetto.
Tale progetto ha conseguito i seguenti riconoscimenti:
a) primo posto per la categoria 16-19 alla Conferenza eTwinning di Praga 13-15 2009
b) quality label europeo etwinning
c) quality label nazionale etwinninng 2008 , per aver promosso lo sviluppo della “Consapevolezza ed espressione culturale” e per questo è stato inserito nella pubblicazione curata dall’Unità italiana, dedicata al contributo di eTwinning alle competenze chiavi europee.
d) inserimento nella galleria etwinning delle best practice
e) editoriale della NSS italiana a cura di Alessandra Ceccherelli “primo premio europeo etwinning 2009 .
f) articolo su Televideo Rai del 11/03 / 2009

11. Sostenibilità
Indicate la durata complessiva del progetto: 
Da 1 a 3 anni
Indicate il costo di massima del vostro progetto (in Euro): 
Da 10.001 a 30.000
Come è finanziato il vostro progetto: 
Finanziamenti pubblici o privati
12. Trasferibilità
Il progetto è stato replicato/adattato altrove: 
Si
Specifica: 

Dopo lo Stage /Torneo della pizza presso l’Ipsia Aletti sono stati avviati dei workshops sulla pizza nelle scuole dei paesi partner Portogallo, Romania, Ungheria come strumento di orientamento, per combattere la dispersione scolastica e per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Siamo disponibili ad aiutare altri soggetti a sviluppare progetti o a migliorare progetti esistenti: 
We are not available to help others starting or working on similar projects.
13. Informazioni aggiuntive
Background: 

- Inserimento nel POF d’Istituto
- Materie coinvolte nel progetto: Italiano –Storia, Inglese,Legislazione, Economia aziendale, Informatica, Cucina.

- Il progetto si è integrato con il progetto Comenius 1.1. “Influences, Trends and Creation in European Cooking”, ( http:// comeniusipsiatrebisacce.blogspot.com ) e con il progetto PON “ Potenziamento della lingua italiana per stranieri”

- Sponsors: Comune di Trebisacce, Comunità Montana, Consorzio di Bonifica del Ferro e dello Sparviere, Consorzio delle Clementine IGP della Calabria di Corigliano (CS), pizzerie (Antichi Sapori, Capolinea, Cosimo e Mimmo) , Panificio Artigiani del pane, Eiffel building s.r.l.

•Ostacoli: quali sono i maggiori ostacoli o problemi che avete dovuto affrontare per implementare il progetto o per farlo accettare da parte dei diversi soggetti coinvolti?

E’stato facile trovare i partner ma è stato a volte difficile trattenere qualcuno che voleva abbandonare per sopravvenuti problemi legati ad altri progetti europei.

Ostacoli: 

-Si è cercato di essere flessibile per quanto riguarda il lavoro da portare avanti e le scadenze progettuali.
-Si sono coinvolti altri partner di cui si è rapidamente vagliato il reale interesse.

Future plans and wish list: 

Stiamo lavorando alla creazione di una “ pizzeria virtuale” e stiamo valutando l’idea di realizzare , nell’arco di due o tre anni , un franchising promosso dai ragazzi che attualmente lavorano al progetto. Per la realizzazione sono necessari capitali e la possibilità di lavorare in continuità con gli attuali partner europei ed ampliare, se possibile, la partnership.

Legge sulla privacy
Do you authorize the FMD to the treatment of your personal data?: 
Autorizzo la FMD al trattamento dei miei dati personali
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