PROGETTI PROVENIENTI DALLE AREE POVERE DEL MONDO
- “ChasquiCentros – Nuova Generazione di Telecentri”
- “Bangladesh Global Connections and Exchange Project”
- “ICT Resource Learning Centres for Management and Business Education in Regional Areas of Uganda”
- “Chatting with My Best Friend”
- “Connecting Slums through Telecentres”
- “Computer and Internet Access”
- “IkamvaYouth”
- “Inclusion Digital para la Inclusion Social”
“ChasquiCentros – Nuova Generazione di Telecentri”
Fundacion Chasquinet, Ecuador
Il Progetto Chasquicentros innova la realtà dei telecentri attraverso un ambizioso concetto di telecentri integrati, i Chasquicentros. I Chasquicentros sono centri comunitari per l'accesso, l'istruzione e lo sviluppo dell'ICT; la manutenzione, la riparazione ed il riciclo di PC ed il sostegno a progetti ICT. I Chasquicentros sono centri pionieristici, integrati d'e-inclusion per soluzioni ICT e consulenze ed, inoltre, fungono anche da centri d'implementazione per istituti scolastici, municipalità, ONG e altre organizzazioni del settore sociale. I centri contribuiscono a ridurre la mancanza di competenze ICT e al contempo creano opportunità d'impiego nelle aree più svantaggiate dell'Ecuador.
“Bangladesh Global Connections and Exchange Project”
Relief International – Schools Online (RI-SOL), Bangladesh
Il Progetto "Bangladesh Global Connections and Exchange" è un ottimo esempio del ruolo che le ONG e gli istituti scolastici possono svolgere nella sfida per l'e-inclusion. Lo scopo principale del progetto è aumentare il dialogo globale e le opportunità didattiche attraverso l'installazione di PC con accesso ad Internet negli istituti scolastici e sviluppare progetti per la formazione e l'apprendimento di insegnanti e studenti. Il progetto è il più grande del suo genere nel Bangladesh: utilizza 28 telecentri, spesso condivisi da scuole e comunità vicine, raggiungendo decine di migliaia di studenti, i loro insegnanti e le comunità di riferimento.
“ICT Resource Learning Centres for Management and Business Education in Regional Areas of Uganda”
Makerere University Business School, Uganda
Il Progetto "ICT Resource Learning Centres for Management and Business Education in Regional Areas of Uganda" è fondamentale per affrontare l'assenza di strutture ICT che inasprisce la generale impossibilità di accedere a risorse di istruzione superiore nelle regioni periferiche ed in special modo nel Nord dell'Uganda, straziato dalla guerra. L'utilizzo di Internet attraverso un network satellitare permette alla Makerere University Business School (MUBS) di Kampala di superare il divario digitale e fornire ai giovani promettenti, ma disagiati, risorse didattiche che fino ad oggi erano disponibili unicamente a Kampala.
“Chatting with My Best Friend”
Equal Access Nepal, Nepal
“Chatting with My Best Friend” è un pionieristico programma radio del Nepal, fatto dai giovani per i giovani, che diffonde conoscenze e competenze vitali ai giovani con l'intento specifico di prevenire le infezioni HIV/AIDS e affrontare i problemi più comuni. Le altre tematiche affrontate includono: problematiche concernenti carriere, impiego, formazione professionale e situazioni di conflitto. L'impegnato team di giovani produttori radio riceve 1200-1400 lettere il mese e permettono ai giovani del Nepal di condividere apertamente le proprie idee ed opinioni. Il progetto ha creato un vasto network di club d'ascolto, una rivista mensile ed è stato a livello internazionale nel Laos.
“Connecting Slums through Telecentres”
SIDAREC, Kenya
Il Progetto “Connecting Slums through Telecentres” affronta efficacemente la sfida dell'e-inclusion nelle baraccopoli di Nairobi. Il progetto, che ha aperto diversi telecentri, è particolarmente attento a bambini, giovani e donne vittime dell'emarginazione sociale, culturale, economica e politica. Il progetto ha permesso l'installazione di connettività wireless nelle baraccopoli e ha implementato programmi specifici per lo sviluppo della comunità, incluse una biblioteca, una pubblicazione intitolata "Slum News" e uno studio di registrazione. I giovani delle baraccopoli sono formati per gestire i progetti, utilizzano Internet per le ricerche necessarie ai loro studi e per sviluppare nuovi mercati per i propri prodotti così riducendo le proprie difficoltà economiche.
“Computer and Internet Access”
Adcome, Camerun
Il progetto, che supera in modo innovativo il divario digitale, fornisce PC per creare centri multimediali connessi ad Internet nelle scuole urbane e rurale di Camerun. Il progetto implementa un programma efficace che forma gli studenti con competenze utili per lo studio ed il lavoro. Le scuole sono attrezzate con sistemi di connettività VSAT o wireless, mentre un ingegnere istruisce gli studenti nella manutenzione delle risorse. Dal 2002 sono stati creati circa 20 centri multimediali che hanno fornito accesso ad Internet a quasi 30.000 studenti, anche nelle aree più remote del Paese.
“IkamvaYouth”
Ikamvayouth, Makhaza, Khayelitsha, Sud Africa
Il Progetto IkamvaYouth rappresenta la forza creativa a favore dell'e-inclusion. Il progetto mira a migliorare la qualità dell'istruzione e delle opportunità post-scolastiche dei giovani svantaggiati attraverso risorse per l'alfabetizzazione digitale, servizi di consulenza lavorativa e formazione di competenze vitali. IkamvaYouth affronta un problema critico tra i giovani svantaggiati di colore: la grande maggioranza non completa i corsi scolastici con i voti necessari per usufruire delle opportunità post-scolastiche. IkamvaYouth è gestito da un network di volontari che utilizzano partnership con biblioteche per i centri informatici. Il successo del progetto è dimostrato, tra l'altro, dal fatto che oltre alla sede originale di Khayetlisha sono stati creati due nuovi centri nel capo orientale.
“Inclusion Digital para la Inclusion Social”
CDI, Uruguay
Il Progetto "Inclusion Digital para la Inclusion Social” affronta la sfida della e-inclusion nell'Uruguay, dove ha creato una rete di 30 centri di cittadinanza e risorse ICT rivolte in modo particolare alle comunità meno economicamente abbienti. Il centro promuove la democratizzazione delle risorse ICT come strumento d'inclusione sociale che non solo crea opportunità di lavoro e migliore guadagno, ma favorisce anche l'accesso a nuove conoscenze e spazi di socializzazione. I centri, che hanno ad oggi formato circa 11.000 persone, hanno la possibilità di istruire 4000 studenti l'anno sull'utilizzo di risorse ICT e materie quali design grafico interattivo, metodologie pedagogiche, marketing, tele-lavoro, ecc.
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